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martedì 7 dicembre 2021

4 TESTIMONINAZE PRE MORTE SCONVOLGENTI

 


La storia ci racconta di migliaia di testimonianze premorte - denominata in inglese NDE ( Near Death Expeerience). Quasi tutti i protagonisti parlano di un tunnel, di una luce bianca potentissima e una velocità inaudita di attraversare quel tunnel.

Una delle esperienze più famose è accaduta al pioniere della psicoanalisi Carl Gustav Jun. Il medico ha raccontato nel suo testo autobiografico Ricordi, sogni e riflessioni  della sua  esperienza di pre-morte.

Nel 1944 fu vittima di un incidente che lo aveva portato un coma. Egli disse che quello che accade dopo la morte è qualcosa di uno splendore indescrivibile, che l'immaginazione umana non può arrivare. I defunti si avvicinano a noi diventando un tutt'uno con la nuova anima. 

L'incredibile testimonianza Pre Morte di Gloria Polo 

 Tra i casi NDE, la storia di Gloria Polo è senz'altro una delle più affascinanti. Siamo di venerdì 5 maggio 1995, Gloria Polo medico dentista, assieme al marito e un cugino sono in procinto di entrare all'Università Nazionale di Bogotà. All'improvviso si abbatte un forte temporale, un fulmine colpisce in pieno la donna, risparmiando invece il marito che in quel momento era dietro di circa un metro.

Purtroppo il cugino di soli 23 anni muore sul colpo, mentre Gloria è terribilmente ustionata e ha un arresto cardiaco. I primi soccorritori riescono a rianimarla con un defibrillatore portandola d'urgenza in ospedale.

 La sua esperienza pre morte inizia nell'istante riversa in terra priva di vita. Racconta di un tunnel luminoso, nel quale scorgeva una stupenda luce bianca. Quella luce le donava una serenità e gioia mai provata prima, riuscendo anche ad abbracciare i propri cari scomparsi.

Oltre alla luce c'era un giardino bellissimo simile a un Eden, il cui ingresso era delineato da due alberi, ma solo il cugino vi era entrato. Rianimata in ospedale venne operata per asportarle i tessuti bruciati, ecco però sopraggiungere un altro arresto cardiaco.

Questa volta il suo viaggio extra corporeo non fu idilliaco come il primo: venne catapultata in un luogo oscuro al cospetto di creature terribili. Pur non essendo una persona praticante, invocò il Signore. Una voce le chiese di recitare i 10 comandamenti, mentre osservava la sua esistenza nel "libro della vita". Nuovamente rianimata e in un tortuoso recupero fisico e spirituale, continua a dedicarsi alla diffusione della sua esperienza.

Raymond e Nadine, entrambi di nazionalità belga furono colti da un infarto. Nel momento preciso che l'ossigeno non è arrivato più nei loro cervelli, hanno iniziato a maturare sensazioni extracorporee.. Nadine ha raccontato: Riuscivo a vedermi, come se fossi sopra una nuvola, ma non avevo alcun comando del mio corpo. Anzi ricordo di essere entrata in un buco nero e non avevo la percezione se sarei riuscita a venirne fuori.

Ecco poi udire una voce femminile, una voce che mi ha rassicurato e all'improvviso un fascio di luce potentissima mi ha attraversato, quasi mi accecava. All'improvviso una voce dentro di me mi ha detto che ancora non era arrivato il mio momento. 

 Nuovamente ho percepito il mio corpo fare il tragitto inverso a una velocità inaudita. Mi trovavo di nuovo in una sala chirurgica, intorno a me dei dottori che disperatamente cercavano di salvarmi. Ora sono qui che ti racconto questo esperienza.

Anche nella testimonianza di Raymond possiamo trovare alcune analogie al racconto di Nadine. L'uomo racconta che dopo l'arresto cardiaco, ha avuto la sensazione di come essere stato risucchiato fuori dal suo corpo.

''Ricordo che ero intento ad attraversare un tunnel completamente oscuro''. Non vedevo l'ora che quel tunnel terminasse, e lo percorrevo a una velocità che è difficile da spiegare e impossibile da immaginare. Poi purtroppo non ricordo altro. Come possiamo notare entrambi hanno raccontato di una velocità che avrebbero provato - impossibile da descrivere.



lunedì 6 dicembre 2021

San Nicola: da vescovo di Myra al vero Babbo Natale

 


Oggi si festeggia San Nicola, uno dei santi più popolari e più venerati al mondo: il mito di Babbo Natale nasce proprio da il vescovo di Myra

Uno dei motivi cardini perché San Nicola è connesso alla figura di Babbo Natale, appartiene a un episodio particolare del santo. Prima di essere ordinato vescovo, Nicola venne a conoscenza di una famiglia nobile caduta in disgrazia. Il padre si vergognava della condizione economica nella quale versava la sua famiglia, decidendo di avviare alla prostituzione le sue tre figlie.

Una notte Nicola, ma non è dato sapere se il periodo fosse proprio quello ricorrente al Natale si nascose dietro una finestra dell'abitazione e lasciò cadere tre sacchi con delle monete d'oro, tre palle d'oro, simboli iconografici con i quali viene rappresentato. Grazie a questi preziosi oggetti, l'uomo poté far maritare le figlie, salvandole da un triste destino. 

La finestra non è un elemento a caso, ricorda l'apertura del camino, che verrà utilizzata a partire dal 1500 e fino ai giorni nostri come viatico di Babbo Natale, per portare i doni ai bambini.

Altro aspetto importante che connette il santo con Babbo Natale è il dono dell’ubiquità, cioè la possibilità  di essere nello stesso momento in due posti differenti. È noto come nell'arco di una sola notte, Babbo Natale porta i doni a tutti i bimbi dell'intero emisfero!

COSI' E' NATO IL MITO DI BABBO NATALE 

Nei secoli San Nicola è stato raffigurato nella figura del vecchio con la barba bianca che portadoni. Nel corso del tempo è diventato il Santa Claus dei paesi anglosassoni, Klaus dell'Olanda e il NiKolaus della Germania. Come abbiamo visto ogni popolo lo ha fatto proprio a seconda delle proprie tradizioni, pur però conservando le caratteristiche fondamentali: San Nicola difensore delle persone deboli.

Ma vi è anche un aspetto alquanto macabro

Il rapporto speciale con i bambini nasce da una macabra storia medievale. Una gelida notte tre ragazzi si apprestano a chiedere ospitalità in una locanda. L'oste e sua moglie li accolgono sorridenti....all'interno della locanda l'oste fa finta di andare in dispensa a prendere della carne da offrire ai giovani viandanti. Invece, prende un'accetta e fa a pezzi i tre malcapitati, mettendoli in salamoia.

Terminato il massacro, San Nicola bussa alla porta chiedendo un piatto di carne. Al rifiuto dell'oste, il santo scende in dispensa, dove estrae dalla salamoia i tre giovani, vivi e vegeti. La leggenda circolava negli ambienti ecclesiastici e il 28 dicembre si celebrava la Festa degli innocenti, festa cristianizzata dei Saturnali.

 È storia come sul finire del XIII° secolo, specialmente nei paesi nord europei, il 6 dicembre è diventato il giorno nel quale alcune persone travestite da San Nicola vescovo, salivano sui loro scranni, tradizione che raggiunse il culmine fino al XVI° secolo.

Il suo simbolo per eccellenza è il bastone pastorale, e tre sacchetti di monete, da altre parte tre palle d'oro. Tradizionalmente nei dipinti viene rappresentato con una raffinata stola a motivi geometrici, con il vestito blu.

L'attuale colore rosso nasce dal poema A Visit from St. Nicholas del 1821 di Clement C. Moore,

Le tradizioni del Santo porta doni in Italia e in Europa

In Italia, San Nicola porta i doni ai bambini un po in giro per lo stivale: Bari, Molfetta, in Alto Adige,Trieste, Friuli e in Alto, nel Bellunese e nella Sinistra Piave, sotto il nome di San Nicolò.

Nell'arco alpino in Austria e Svizzera e lo stesso Sud Tirol, il santo è accompagnato da un personaggio chiamato Krampus, una sorta di diavolo rapitore dei bambini. Al centro Europa, paesi come: Olanda, Belgio e Lussemburgo, ma anche Germania, Estonia e Repubblica Ceca, San Nicola è molto popolare. 

Il vescovo di Myra infatti è il protettore di Amsterdam, sotto il nome di Sinterklaas, diventando poi Sant Claus nel nordamerica, è portato il culto fino alla Nuova Amsterdam (New York) dai coloni olandesi. Per gli amanti delle storie a fumetti Disney, Sinterklaasè apparso molte volte.

 Come abbiamo potuto vedere dalle leggende anche quelle che appaiono le più assurde, vi è sempre un fondo di verità. Quello che importa è continuare a sognare e non abbandonare mai il bambino che vive dentro noi.

 


giovedì 2 dicembre 2021

In Giro a Natale: 13 Decorazioni Natalizie che ti Stupiranno


Nel mondo migliaia di città sono pronte per il Natale e lo faranno con incredibili decorazioni e luminarie nelle vie del centro e strade principali. Un giro nella felicità e fiaba allo stesso tempo, luci che scaldano l'anima, che si tramandano di anno in anno, per contemplare la festa più importante dell'anno.

In Giro a Natale: 13 Decorazioni Natalizie che ti Stupiranno

Da mezzo secolo, la Slitta di Luce dello Zilker Park di Austin incanta i visitatori e persone del posto. Vengono utilizzate 2 milioni di luci. A Berlino durante le festività natalizie le strade intorno a Kurfürstendamm si popolano di alberi addobbati con  stelle e luci meravigliose.

Anche quest'anno per occasione del Natale verrà celebrato a Chicago il festival delle luci ZooLights. Si tratta di ben 2,5 milioni di luci da vedere gratuitamente.

Babbo Natale, Santa Claus chiamatelo come volete esiste, si trova in Lapponia. Proprio a dicembre questa regione si trasforma in un tripudio di luci natalizie. Un'esperienza incredibile per piccini ma anche per i più grandi.

Londra, Natale, hai mai cercato queste due parole e scoprirai una marea di cose da fare nella capitale del Regno Unito per Christmas. Ovviamente le strade addobbate a festa sono meravigliose. 
A quanto fascino a Natale anche Mosca non è da meno di altre capitali europee. Proprio nella Piazza Rossa sono presenti centinai di stand con souvenir e prodotti tipici. C'è anche una pista di pattinaggio e nelle strade colori natalizi da tagliare il fiato.

Inserire New York in questa lista sembra scontato, ma non lo è affatto. La Grande Mela diventa magica a Natale, a partire dal suo gigantesco albero di Natale nnella Rockefeller Plaza alle decorazioni sulla Fifth Avenue, fino alle incredibili vetrine dei grandi magazzini.
Torniamo in Germania esattamente a Norimberga. Tradizione, mercatini di Natale ti scalderanno il cuore e non solo, anche il palato.

Il festival Luci d'Artista di Salerno attira migliaia di visitatori. Si tratta di uno spettacolo di luci diverso ogni anno che incanta gli spettatori con le sue incredibili installazioni.

Il Natale a Tokyo attira miglia di visitatori ogni anno. Mentre molte illuminazioni di Tokyo finiscono prima del giorno di Natale, l'illuminazione invernale di Caretta Shiodome rimane in piedi fino a febbraio.

A Vienna l'atmosfera natalizia è inimitabile, ogni cosa diventa magica, grazie alle sue luci, mercatini, negozi addobbati e se siete fortunati ci troverete anche la neve!

Varsavia è un'altra capitale europea da visitare in questo periodo. I visitatori non rimarranno di certo delusi dello splendido mercatino di Natale e delle meravigliose luci nelle strade principali.






mercoledì 1 dicembre 2021

10 Richieste Assurde fatte a Babbo Natale su Reddit

 Quando eravate bambini qual è la cosa più assurda o strana che avete chiesto a Babbo Natale? Magari un topo ballerino, beh posso dirvi che quando leggerete questo articolo capirete che ci sono bambini con una incredibile immaginazione. Di seguito le testimonianze degli utenti di Reddit di quanto erano bambini.

Eye_Doc_Photog ricorda che all'età di 5 anni chiese a un Santa Claus di un centro commerciale un vero tosaerba, lo stesso che usavo suo padre. Non ricorda il motivo per cui lo voleva, ,ma ha bene impresse le risate degli adulti.

King_Fish666 invece quando ero un bambino desiderava un drago di Komodo. Che, per coincidenza, è nella sua lista di quest'anno.

C'è chi come una bambina di 3 anni ha fatto ancora meglio superando ogni logica: un fegato perché le piaceva il colore viola.

Piccoli imprenditori crescono: un utente di Reddit disse che quando era all'asilo chiese a Babbo Natale di portagli delle uova di renna in maniera che potesse iniziare il suo business.

Qua siamo in stile dark: una bambina pretendeva un coltello a serramanico per uccidere il suo cattivo insegnante.

Un panino senza crosta.

Alcuni bambini vogliono solo provviste domestiche: come Aydin che gli bastava una semplice lampadina 

Cosa c'è di meglio che svegliarsi la mattina di Natale e fare colazione con 8 barattoli di sottaceti e bacon.


Un bambino era un po 'troppo vecchio per Babbo Natale e abbastanza grande per dare inizio a una vera crisi esistenziale. Disse ''smettetela con questa farsa''

Il commento più votato dal thread di Reddit è stato quello di Candy_Acid, che ha lavorato in un supermarket come la signora Claus e ha sentito da una bambina chiedere a Babbo Natale un corno rumoroso. Voleva usarlo per svegliare il suo fratellino, come lui sveglia lei quando russa.

domenica 28 novembre 2021

8 Curiosità sul Natale che ignori


Non c'è un'altra festività come il Natale che possa eguagliare la sua magia, specialmente la sua notte, mi riferisco alla vigilia e quella sua atmosfera incantata, che da secoli scalda il cuore di noi sognatori. Mai conosci veramente tutto sul Natale? Tradizioni, curiosità e storia? Io credo di no perché come ben sai, nella vita non si smette mai di imparare.

8 Curiosità sul Natale che ignori

1) Jingle Bells: Chi non ha mai cantato almeno una volta nella vita Jingle Bells, canzone che sembra incarnare lo spirito gioioso del Natale. Eppure, la storia ci narra che la canzone pubblicata e scritta nel 1857 fu composta per il Ringraziamento con il titolo originale di 'One Horse Open Sleigh'.

2) Statua della Libertà: La Statua della Libertà fu donata dai francesi agli Usa proprio il 25 dicembre.

3) Svezia e Babbo Natale: In Svezia la figura di Babbo Natale è abbastanza diversa da  quella che viene rappresentata in giro per il mondo. Il Santa Claus svedese si chiama Tomte, ed è di statura minuta come un folletto e gira per la Vigilia di Natale accompagnato dalla sua capra Yule!

4) Il Ragno di Natale: In Germania ma anche in Ucraina e Polonia, trovare un ragnetto appeso nel proprio albero di Natale è auspicio di buona fortuna. Ecco perché non di rado decorare un albero di Natale con ragnatele e ragni artificiali porterà fortuna e prosperità.

5)  In Serbia i regali si scartano due settimane prima della Vigilia di Natale. I bambini in questo periodo "rapiscono e legano" le mamme chiedendo un riscatto che solitamente viene ripagato in regali.

6) I colori del Natale: Anche il Natale come ogni festività ha i suoi colori ufficiali: Rosso - Verde e Oro. Il primo simboleggia il Sangue di Cristo, il verde, la vita e la rinascita dal buio, l'oro, invece, la regalità e la stirpe di un prescelto.

7) Leavensworth: Nel periodo natalizio la cittadina di Leavensworth, nello stato di Washington,si trasforma in un posto magico e una fedele rappresentazione di un villaggio bavarese. Nelle strade della cittadina è possibile trovare stand di gastronomia e addobbi di Natale.

8) Silent Night: Con 733 versioni  Silent Night è la canzone di Natale più registrata della storia.


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venerdì 26 novembre 2021

La Tragica morte della Principessa Mafalda

 


 Come avete potuto appurare dal titolo non è una biografia vera e propria, ma il focus è quello di raccontare della tragica morte della Principessa Mafalda nella Seconda Guerra Mondiale, morte avvenuta presso un campo di concentramento.

Mafalda nasce nel 1902 e la secondogenita di Vittorio Emanuele III e di Elena di Montenegro. Durante il primo conflitto mondiale segue spesso la mamma a fare visita negli ospedali i soldati italiani feriti. Nel 1925 sposa il principe tedesco Filippo, langravio d'Assia-Kassel, figlio di Federico Carlo d'Assia-Kassel, che fu per pochi mesi del 1918 re di Finlandia e Carelia.

Proprio in quel periodo incombeva l'ascesa del fascismo visto da Mafalda con simpatia. Per la nascita dei suoi figli, Hitler le conferisce la croce al merito (come a tutte le mamme di numerosa prole), mentre a suo marito Filippo, il partito nazista assegna un grado nelle SS e vari incarichi. 

Ma facciamo un salto di circa 12 anni: siamo nel 1943 esattamente a settembre, Mafalda è partita per Sofia per assistere Giovanna sua sorella, il cui marito e re Boris III è in fin di vita. Mafalda non è al corrente dei pericoli che presto stavano per accadere, ma è venuta a conoscenza dell'armistizio e il disarmo delle truppe italiane organizzato dai tedeschi.

Preoccupata per la situazione a Roma, dopo i funerali di Boris III, Mafalda decide di fare ritorno in Italia, incurante dei rischi poiché era ancora cittadina tedesca, principessa tedesca, moglie di un ufficiale tedesco, quindi sicura che i nazisti l'avrebbero lasciata stare, ma non fu così.

Arrivata a Budapest all'ambasciata italiana, l'11 settembre prende un aereo messo a disposizione dai diplomatici italiani con destinazione Bari, ma il velivolo si ferma a Pescara. Costretta a rimanere per otto giorni in terra abruzzese, alloggia a Chieti, presso un palazzo non distante dalla prefettura. Tuttavia il 22 settembre riesce ad arrivare a Roma, facendo in tempo a vedere i figli ospitati in Vaticano da monsignor Montini, il futuro papa Paolo VI.

Poche ore dopo, il 23 mattina con un tranello viene chiamata dal comando tedesco, dicendo che c'è una telefonata del marito da Kassel in Germania. Il marito però si trova già deportato nel campo di concentramento di Flossenbürg.  N

La principessa viene arrestata è imbarcata su un aereo diretto a Monaco di Baviera, da qui trasferita a Berlino, e infine anche lei deportata nel lager di Buchenwald. La sua dimora la baracca n. 15 sotto il falso nome di von Weber.

Non poteva rivelare la sua vera identità, i nazisti la schernivano chiamandola Frau Abeba (signora). Ad ogni modo veniva trattata differentemente da altri deportati: viveva  in una baracca ai margini del campo insieme ad un ex ministro socialdemocratico e sua moglie. Mangiava lo stesso cibo degli ufficiali delle SS. 

Nonostante il trattamento delle guardie era migliore rispetto a altri internauti, la vita del campo rimaneva dura e il freddo assiderale la provarono molto. Iniziò a spargersi la voce soprattuto tra i prigionieri italiani di una principessa e figlia del re d'Italia a Buchenwald. Si sa anche che rifiutava quasi tutto il cibo, e cercava di distribuirlo a chi aveva più bisogno di lei

 LA MORTE DELLA PRINCIPESSA

 Nell'agosto del 1944 le truppe alleate bombardano il campo di concentramento, nel quale si trova ancora Mafalda. La baracca dove risiedeva fu distrutta e la principessa riporta delle bruttissime ustioni e lacerazioni in tutto il corpo. Recuperata dai deportati viene ricoverata nell'infermeria della casa di tolleranza dei tedeschi del campo, ma priva di alcun cura adatta, la sue condizioni appaiono da subito disperate.

Trascorre quattro giorni di indicibili sofferenze a causa delle piaghe, culminate con la gangrena. I medici o chi per loro decidono di amputarle il braccio, ma l'operazione sembra non finire mai con una sconvolgente durata. Ancora addormenta la principessa viene scaricata in una stanza delle prostitute, priva di medicazione e cura e lasciata al suo epilogo.

Nella notte del 24 agosto 1944 la principessa Mafalda muore dissanguata senza riuscire più a riprendere conoscenza.

Secondo il dottor Fausto Pecorari, adiologo internato a Buchenwald, la principessa è stata volutamente operata in ritardo, seppur l'operazione in sé è stata impeccabile. Di solito questo era il metodo già applicato nel campo di concentramento dalla SS per sbarazzarsi di alte personalità.

Mafalda fu sepolta e non cremata grazie all'intervento di un prete boemo  padre Ty. come identificativo fu messa questa dicitura ''262 eine unbekannte Frau'' ("una donna sconosciuta").

Tutt'ora il feretro di Mafalda riposa oggi nel piccolo cimitero degli Assia, nel castello di Kronberg. Questa volta grazie all'intervento di sette italiani tutti originari di Gaeta, catturati al deposito militare di Pola. I soldati deportati a Weimar non erano lontani da Buchenwald, avevano saputo della prigionia della principessa Mafalda di Savoia. Liberati dagli americani si misero alla ricerca della fossa comune dove era seppellita Mafalda. È l'epilogo è quello che ho raccontato poc'anzi!


lunedì 22 novembre 2021

Batman 2500 anni fa: Camazotz il Dio Pipistrello Maya

 


Batman, o per meglio dire, Camazotz.

Nel 2500 aC, prima che la DC Comics lanciasse Batman, grazie ai suoi  ideatori Bob Kane e Bill Finger nel lontano 1939 gli antichi Maya adoravano il primo vero Batman "Camazotz", un dio pipistrello dalle sembianze umane con una testa da pipistrello e orecchie a punta.  

 Camazotz, che significa "pipistrello della morte" nella lingua Maya Kʼiche, è una creatura di antiche origini nella mitologia mesoamericana. Secondo la descrizione Maya, questa è una divinità con un corpo umanoide, una testa di pipistrello e un naso come una lama di pietra.

Nella tradizione Maya, "Camazotz" è raffigurato come un potente mostro/spirito, che dimora nell'inferno Xibalba, legato alla notte, alla morte e al sacrificio. La paura e il culto della popolazione americana nei confronti di Camazotz è spiegata perché l'immagine di questa creatura appare spesso nell'arte e nella letteratura popolare Maya

In base ad lacune leggende, Camazotz si nasconde in una grotta chiamata Zotzilaha (casa dei pipistrelli). Prende gli ordini del Re dell'Inferno di uccidere coloro che vagano inconsapevolmente disturbando il sonno degli dei degli Inferi. Inoltre, Camazotz è anche una delle quattro bestie magiche responsabili di aver spazzato via l'umanità nell'era del primo sole.

Tuttavia, agli occhi della scienza moderna, degli studiosi di civiltà Maya ritengono che l'immagine di Camazotz sia in realtà ispirata al comune pipistrello. Altri ricercatori, nel frattempo, sostengono che la creatura abbia avuto origine dal fossile del pipistrello gigante succhiasangue, estinto durante l'epoca del Pleistocene o dell'Olocene, da decine di migliaia a centinaia di migliaia di anni fa. ANNO DOMINI.

 In effetti, la popolarità della leggenda del nostro antenato Batman ha portato molti archeologi a pensare che i Maya avessero effettivamente avuto incontri con enormi pipistrelli. Nel 1988, nella provincia venezuelana di Mongas furono scoperti fossili di pipistrelli (Desmodus Draculae). 

 Nei successivi 12 anni, in Honduras fu trovato un altro pipistrello fossile, che mostrava la forma di un pipistrello gigante più grande del 30% rispetto al normale Desmodus Draculae. Il pipistrello della specie Desmodus Draculae di solito ha un'apertura alare media di circa 50 cm, ma i fossili di pipistrello gigante dell'Honduras hanno un'apertura alare fino a quasi 80 cm. 

L'immagine del gigantesco pipistrello diavolo si trova anche in molti siti e documenti della penisola dello Yucatan, del Belize, del Brasile settentrionale, del Guatemala, dell'Honduras e del Venezuela. Si tratta di aree che un tempo erano territori dell'antico impero Maya. 

Nel 2000 è stato trovato in Argentina un dente del gigantesco pipistrello diavolo. La creatura riportava dei grandi denti, in grado di uccidere le persone con un solo morso al collo. I pipistrelli giganti del diavolo vissero fino al Pleistocene o al tardo Olocene.  La loro paura per questa creatura ha creato l'immagine di Camazotz, un gigantesco pipistrello