Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Scintu: recensione
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giovedì 14 aprile 2022

Fabio Concato: Voilà un live che Fa Bene al Cuore

 


Pubblicato nel 2003, Voilà è un live che ti fa bene al cuore, targato Fabio Concato. Una performance canora di alto livello del cantautore milanese, accompagnata da bravissimi musicisti. Per chi avesse avuto qualche malsano dubbio, pensando che le canzoni di Concato fossero adatte solo per studio, Voilà darà la prova (se ancora ce ne fosse bisogno), che le 16 canzoni del disco live si connettano alla perfezione con il pubblico e location in questione.

D'altronde stiamo parlando di un grande artista, stiamo parlando di canzoni che toccano l'anima, per chi ancora vuole emozionarsi. Entrando più nello specifico Voilà contiene 16 pezzi. Si parte proprio con Voilà, una canzone dalla forma intima, alla ricerca di un passato che non torna più. A seguire Giulia con un intro di sax stile blues, seconda tra l'altro anche nel cd ''In Viaggio'' del 1992, canzone dedicato alla sua seconda genita.

Poi ecco arrivare il primo duetto del concerto assieme ad Anna Oxa, in una bellissima versione live ''In trattoria''. Sexy Tango dal basso soul e suono chitarra in stile smooth Jazz. Speriamo che piova, singolo dall'album Giannutri, altrettanto piacevole sentita in versione live. Poi ecco la prima evergreen di Fabio Concato ''Domenica Bestiale'', l'arpeggio iniziale è qualcosa di sublime, come eccezionali sono i fraseggi che accompagnano il testo della canzone. Era impossibile che il pubblico presente non potesse cantare assieme a Concato il ritornello di Domenica Bestiale. Molto bello anche l'assolo di chitarra classica, che da bridge ci conduce quasi sul finale del brano.

Naturalmente è l'ennesima perla di Fabio Concato, un connubio di musica d'autore e testo sofferto. Non saprei scegliere tra la versione live e quella in studio. Tutto il sentimento (Todo o sentimento), invece è una cover rivisitata da Concato, da una composizione del cantautore brasiliano Chico Buarque.

Altra emozionante esibizione è quella di Buona Notte Amore: un canto educato quello del maestro Fabio Concato, correlato da un testo malinconico e davvero profondo. Amo anche la versione in studio, amo le parole del testo, e mi hanno fatto piangere più di una volta.

Poi eccola Fiore di Maggio, bella in tutte le versioni, bella come quelle giornate di maggio che ci regalano tanta luce. Nel finale immancabili i cori del pubblico. Da notare l'intermezzo della voce di Concato con la musica, in particolare nel finale dove la melodia canora è qualcosa che ti tocca l'anima.

Quasi nel finale del concerto un altro duetto con l'ennesimo grande artista Lucio Dalla, in 051/222525. Troppo vento, singolo dall'album ''Scomporre e Ricomporre''. Esecuzione perfetta cantante e band. A seguire, credo forse il brano eseguito meglio, Guido Piano, al quale ho voluto dedicare un post, a fronte di una mia personale interpretazione. Il resto che dire, sembra proprio che mentre Concato canti sia davvero la nel mare.

Gigi altra nota canzone del cantautore milanese viene per l'occasione cantata assieme a Samuele Bersani. Infine, il concerto si chiude con Ti ricordo ancora e Rosalina. Un live da avere per chi ama la Musica, non solo per i fan di Fabio Concato. Un live da acquistare per chi conosce solamente le canzoni celebri di Fabio e potrà così scoprirne un'altra. Dovendo dare un voto a questo live da 1 a 10; 9 è sicuramente meritato.

lunedì 18 gennaio 2021

Il Corriere - The Mule: un film intenso con un immenso Clint Eastwood


Dirigere un film a 88 anni ed emozionare ancora sembra impossibile! Ma non per Clint Eastwood, che con il suo ultimo film Il Corriere (The Mule), ha dato prova dell'ennesima interpretazione magistrale. Il Corriere, una pellicola struggente che ci regala un Eastwood eroe, cinico e consapevole di aver dato veramente tutto al Cinema Mondiale. Pur se il protagonista ha superato di molto gli 80 anni, il suo sguardo continua a essere ipnotico e il suo personaggio trasmetta angoscia, perché si è consapevoli che da un momento all'altro quel suo lavoro da Corriere potrebbe terminare nei peggiori dei modi. 

Nel film il regista - protagonista, interpreta Earl Stone, un floricoltore dell'Illinois dedito alla cultura di un fiore effimero che vive solo un giorno. A quel suo lavoro e passione ha messo in secondo piano la sua famiglia. Nella vecchiaia, il solo amico che gli resta è un pick-up con il quale ha attraversato 41 stati dei 50 degli Usa. La sua esperienza alla guida lo porta per vie traverse a diventare il miglior Corriere in circolazione di una banda messicana di narcotrafficanti. Più le consegne aumentano più il suo capitale diventa ingente, al punto di aiutare amici e la stessa famiglia. Il suo aspetto da nonno americano lo rende insospettabile e irrilevabile per la DEA. Ovviamente, per chi non l'ha visto ancora, non voglio spoilerare il finale. 

Quel che è certo - proprio nelle ultime scene, il dolore lo porterà a fare pace con la moglie. The Mule, a mio parere ha qualche affinità con Gran Torino, nel quale ci presenta un protagonista chiuso nel sua infelicità, un uomo taciturno e con una visione della vita che l'ha costretto ad accantonare le proprie emozioni. Eppure al cospetto di Gran Torino, dove Walt aveva un forte legame con la moglie, nel Corriere, quel legame lo ritroverà solo negli ultimi attimi di vita della sua consorte. Termino con una frase che Earl Stone dice seduto ad una tavola calda all'agente Colin Bates (Bradley Cooper): La famiglia è la cosa più importante, non fate come me. Ho anteposto il lavoro alla famiglia. Pensavo fosse più importante essere qualcuno da un'altra parte invece del fallimento vero a casa mia. Sono stato un pessimo padre, un pessimo marito. Ho rovinato tutto


giovedì 12 luglio 2018

Gasperino il Carbonaro: essere Marchese del Grillo


Il Marchese del Grillo è senz'altro una delle commedie italiane che mi ha appassionato di più è continuo a guardare a distanza di anni. Oltre al Marchese ho amato un'altra figura interpretata sempre da Alberto Sordi 'Gasperino il Carbonaro'. Un uomo che trascorre le sue serate all'osteria con gli amici e nei pochi momenti quando non è ubriaco, in una stanza sporca adibita come abitazione confeziona carbone assieme alla moglie e figlia, conducendo una vita misera e di privazioni.  

Quasi per caso viene scoperto dal Marchese del Grillo ai Fori Romani: Gasperino è appoggiato a una colonna ubriaco fradicio. Onofrio decide di portarlo alla villa e farlo diventare il Marchese del Grillo, che si rivela un suo sosia perfetto. Al risveglio, Gasperino crede di essere morto per trovarsi in un palazzo ed essere riverito da una schiera di servitori. Si sente come dentro a un sogno ma che per qualche strana coincidenza è diventato realtà. Ora è diventato padrone di tutto e tutti e ha la facoltà di licenziare il suo amministratore. Può ubriacarsi in cantina bevendo i vini più pregiati. 

La burla del Marchese del Grillo è talmente riuscita bene che suo zio un Monsignore è convinto che Onofrio è posseduto dall'anima di un carbonaro morto. Ma Gasperino per quanto è vestito da nobile, ha la sensazione che tutto questo avrà una fine. Una fine cinica colorata da un risveglio ancor più drammatico, dove la moglie non crede a una parola del suo racconto di quando era Marchese. Gasperino piange perché è tornato a essere carbonaro, ormai non conosce più qual è la verità, se davvero anche per un solo attimo è stato Marchese. È proprio nel patibolo, al posto del Marchese del Grillo, Gasperino urla al popolo e al boia 'La testa che volete voi è quella del Marchese del Grillo, io sono Gasperino il carbonaro. Cosa vi ridete?, Tanto siamo dentro un sogno, io pure sono un sogno'. 

martedì 22 gennaio 2013

Quarant'anni fa usciva esattamente il 17 marzo : The Dark Side of the Moon capolavoro universale dei Pink Floyd

Una data difficile da dimenticare il 17 marzo 1973 usciva negli Usa l'ottavo capitolo dei Pink Floyd  "The Dark Side of the Moon", poi 7 giorni dopo il 24 marzo in Gran Bretagna patria del gruppo. Album immortale che ogni cultore della buona musica deve avere nella propria collezione di vinili e cd.

Un album, per meglio dire concept che ha cambiato il modo di fare musica, è stato fonte d'ispirazione per tantissime band. 50 milioni di copie vendute in tutto il mondo, che la stessa  nuova generazione preferisce acquistare nei negozi di musica che scaricarlo da internet.

Quel lato oscuro della luna, sinonimo di sensazioni e conflitti interiori, un' insana e splendida follia mentale tipica della band, che tra l'altro furono i cursori di un nuovo modo di registrare: con la tecnica del multitraccia,  che consente di separare distintamente gli strumenti e sorgenti sonore. 

Tra gli artefici dello straordinario successo va menzionato il tecnico del suono Alan Parson che ebbe la geniale idea di inserire lo scoccare di un orologio nella canzoni come Time. Alan Person è stato  anche un gruppo di progressive negli anni '70. 

 Tornando al disco The Dark Side of the Moon fu un 'opera minuziosa studiata nei minimi particolari, brani come "Money"  sarebbero cavalli di battaglia per ogni band, se nello stesso album non ci fosse stato Another Brick in the World, ma difficile fare una selezione amo, "Breathe" canzone malinconica e fiabesca, " On the run" e quel suo finale clamoroso, "Time" per me è  poesia, la descrizione della vanità dell'essere. " The great gig in the sky" con il suo intro lento da ballata, abbellita da una incredibile voce femminile.

Ma qua la descrizione potrebbe durare ancora per ore e ore, anche perché ci sono degli ennesimi capolavori all'interno del disco come “Any colour you like,” "Brain Damage," scritto in onore di Syd Barret , e Eclipse che ti entra nell'anima come il pulsare del cuore e dell nostre emozioni. The Dark Side Moon un concept che alletterà anche le generazioni future dove l'uomo riuscirà toccare con la propria mano la roccia di pianeti lontani.

File:Optical-dispersion.png


foto: wikipedia  autore villsvir

lunedì 26 settembre 2011

Rock legends REM announce split

The end of a myth of one of the most important bands of the last 30 years has come to an end.
The guided REM singer Michael Stipe from its historical, announces split. The news has been unofficially put the same parts of the band on their website.

Stipe will probably start a solo career as it seems he already had songs written for some time. The decision to terminate the project REM was taken by consensus and friendly, Michael Stipe said "To all those who have never felt touched by our music, our deepest thanks".

But we who thank you for the extraordinary emotions that we were given, 15 albums of great music, as immortal as the single Losing My Religion, and many others hurt everybody

giovedì 22 settembre 2011

i R:E:M annunciano lo scioglimento della band

La fine di un mito di una delle band più importanti degli ultimi 30 anni è giunta al capolinea.
I R.E.M guidati dal suo storico cantante Michael Stipe, si sciolgono.
La notizia ufficiosa è stata messa dagli stessi componenti della band nel loro sito, ora Stipe probabilmente inizierà una carriera da solista visto che sembra avesse già dei pezzi scritti da qualche tempo.

La decisione di dare fine al progetto R.E.M è stata presa in modo consensuale e amichevole, Micheal Stipe ha detto " A tutti coloro che si sono mai sentiti toccati dalla nostra musica, i nostri più profondi ringraziamenti”.

Ma siamo noi a ringraziarli per le straordinarie emozioni che ci hanno dato, 15 album di grande musica, dei singoli immortali come Losing my religion, everybody hurt e tanti altri.

domenica 14 agosto 2011

Jonathan Jeremiah- solitary man- un nuovo grande cantante


Un artista trovato e conosciuto su you tube per caso, con il suo primo video e singolo dall'album '' happiness'' lui che cammina solitario nelle sponde del Tamigi
ma canta di qualcosa che assomiglia alla felicità.
Così dopo questa canzone mi sono talmente incuriosito che mi sono procurato
il suo cd, molto espressiva anche la copertina con il cantautore appoggiato credo in
un ponte e il tramonto alle spalle che sta lasciando spazio alla notte.

Un cantante con un background soul perché si sente nelle sue corde vocali,
probabile che uno dei suoi maestri è stato Tom Jones!
Jonathan Jeremiah è un cantante inglese ma sicuramente di origini del nord
America, un cantante raffinato con una voce davvero bello e profonda.
Il suo aspetto dai capelli ricci stile Jesus Christ superstar e le sue sonorità sembra di rivedere un cantautore solitario anni 60
poeti che cercavano la pace di se stessi e per l'umanità, il suo mondo si avvicina
a quello del compianto Nick Drake altro cantautore inglese, non c'è niente di sbagliato se usa la sua voce con modalità quasi singhiozzata, dà ancora di più emotività e
un tocco personale di classe a tutto il suo lavoro.
Le sue musiche oltre avere radici suol sono accompagnati da suoni pop classici, senza tempo, con sontuosi arrangiamenti orchestrali, Jeremiah è il classico
cantautore dall'anima tormenta lo si sente dalla sua mimica facciale lo si
capisce tra le righe quando si traducono i suoi testi.

Cantautore probabilmente come quelli più sensibili che ha trascorso notte insonni
per comporre in musica il suo disagio, le modalità con cui lo accompagna la sua band si mescolano alla perfezione autentica, dando un impatto emotivo ancora
più forte, poi nel disco ci sono canzoni ancora più introspettive acustiche accompagnate solo dalla sua grande voce.

A solitary man è stata una vera goduria per le mie orecchie che erano stanche di sentire eccessi e suoni di compressione moderna,in Solitary man ci cono anche
dei corni francesi che emergono da stringhe di chitarra e diventano un calmante per il proprio spirito.

venerdì 12 agosto 2011

Vasco Rossi- Occhio al potere a doppio taglio mediatico


Nelle ultime settimane la salute di Vasco ha destato preoccupazione per i tanti suoi fan; qualcuno ha anche pensato al peggio, alla solita malattia, dovuta ad una chiazza nera nei suoi polmoni, ma ieri notte ecco una nuova apparizione del re del rock italiano affermando ''La macchia nera di cui parla Fegiz è una bufala,l'unica macchia nera è dentro la sua coscienza"...Il Blasco sembra essere tornato più vivace di prima, ma anche più polemico,in particolare contro il suo collega Ligabue dato come il suo erede naturale, ultimamente si possono leggere delle dichiarazioni sulla sua pagina ufficiale di facebook.
Ogni giorno è lo stesso rocker ha scoprire una parte intima di se, della sua depressione forse dovuta dalla monotonia di una vita al massimo; certamente Vasco sta attraversando una fase della sua esistenza delicata, probabilmente troppi dubbi si celano nella mente del cantante!
Purtroppo da rockstar anch'egli ha la sua ricetta di farmaci esplosivi contro la depressione quali: l’Effexor 0,75 mg , 1 ansiolitico al bisogno, lo Xanax, 1 complesso vitaminico studiato appositamente per il suo umore.
Facebook dunque viatico anche per il Blasco per esternare le sue perplessità, ma vorrei che il rocker facesse più il musicista, che l'informatore mediatico, perché molti suoi stessi fan non condividono questo nuovo Vasco.
Aspettando ennesime sue dichiarazioni speriamo che non diventi la solita autocommiserazione con lo scopo di una squallida pubblicità, perché nei suoi 30 anni di carriera musicale ha lasciato un segno indelebile alla musica italiana.

sabato 6 agosto 2011

William Fitzsimmons: un songwriter dall'anima fragile

Sono quasi 4 anni che i miei gusti musicali mi portano alla ricerca dei cosiddetti songwriter, ancora una volta ho avuto la fortuna di ascoltarne uno veramente dell'anima profonda e liriche intense: William Fitzsimmon.
Artista che proviene dagli Stati Uniti, ma non chiedetemi quale è lo stato d'appartenenza ora non me lo ricordo :-), ma ho sicuramente immagazzinato nella mia mente il suo sound minimale ma curato.
Il suo cantato è lieve, lasciando un'atmosfera di malinconia e bisogno di pace per chi riesce a immedesimarsi nei suoi testi.
Quasi tutti i suoi album raccontano di separazioni prima quella dei suoi genitori, poi è lui stesso il protagonista della separazione con sua moglie, il suo ultimo lavoro praticamente parla di questa ferita, un'emotività sofferta, profonda, che ha segnato l'animo del cantautore.
Gold In The Shadow è il suo ultimo lavoro in precedenza ha pubblicato altri 5 dischi!
- Miscellaneous (2000 - 2004)
- Until When We Are Ghosts (2005)
- Goodnight (2006)
- The Sparrow and the Crow (2008)
- Derivatives (2010)
- Gold In The Shadow (2011)
Nel prossimo post inizierò a parlare dell'ultimo album: Gold In The Shadow

venerdì 1 luglio 2011

original song just the light-by luke scintu

Quando tornerà per chi ha sofferto d'amore o deluso da un amico la luce; contemplare a lungo la propria sofferenza è come morire due volte! Chi ti ama davvero mai sognerebbe di lasciarti o ferire il tuo cuore..

martedì 28 giugno 2011

City and Colour- Little Hell



Chi è City and Colour? Il suo vero nome è Dallas Green un cantautore canadese dell'Ontario artista famoso perché anche cantante degli Alexisonfire band scream metal catalogata nel genere new metal!
City and colour è il suo progetto solista nato anni fa poi coronato da 3 album bellissimi in puro stile songwriter; quell'acustico da tagliare il fiato per l'emozione Dallas Green inoltre è un ottimo compositore e poeta con un bellissima voce!
In Italia non è ancora conosciuto ma il 2 di ottobre potremo ammirarlo al teatro di Cesena Bonci, un artista che ama suonare a contatto con le persone la sua musica e voce lascia come una magia quando viene suonata live.
Ogni suo concerto è sempre stato emozionante e coinvolgente, il suo terzo album Little Hell è quello della sua definitiva consacrazione consentendogli di essere conosciuto non solo più ai suoi primi fans underground che come me amano i cosiddetti songwriters!
Per chi fosse interessato ecco alcuni link dove ascoltare vecchie e nuove canzoni: comin' Home e O'sister e Northen Wind la prima tratta dal suo primo album omonimo gli ultime due dal suo ultimo lavoro appunto
Little Hell!

domenica 19 giugno 2011

Fabrizio de André - Un malato di cuore

Fabrizio De Andre è senz'altro fonte d'ispirazione per me, sono legato a ogni sua canzone in particolare a questa: Un malato di cuore forse perché ancora il mio cuore non è guarito dal cosiddetto mal d'amore, non vivo di speranze che possa tornare come prima sono abbastanza realistico, ma non si può neanche fingere, vedo tanti che si mostrano forti per piacere agli altri ma dentro sono i primi veri frustrati, in fondo i veri vigliacchi sono loro, Apprezzo invece chi ha il coraggio di dire che non sta bene.

martedì 14 giugno 2011

School Of Rock in DVD, recensione

Un altro mio articolo tratto dalla piattaforma Wikio che retribuisce gli scrittori per scrivere e recensire ogni tipo di prodotto; scrivi dove ti senti più preparato e avrai un guadagno fisso che dipende solo da quanti articoli riesci a fare giornalmente.
Una piattaforma democratica redatta da ragazzi laureati in letteratura che visioneranno i tuoi lavori senza avere nessun contatto con lo scrittore.
Ecco un riassunto del mio articolo: School Of Rock in DVD, recensione
Un film interpretato dal magnifico Jack Black, per chi fosse interessato deve solamente cliccare sull'ultima parola per leggere la mia recensione