Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Scintu: prima guerra mondiale
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giovedì 14 ottobre 2021

La Fucilazione di Edith Cavell: l'Infermiera eroina della Grande Guerra

 


Avrei voluto pubblicare questo post qualche giorno fa poiché: il 12 ottobre del 1915 veniva giustiziata dai tedeschi Edith Cavell: l'infermiera britannica che si prodigò nella Prima Guerra Mondiale a curare soldati di ambedue gli schieramenti. Ma andiamo per gradi. Chi era Edith Cavell, perché si trovava nel mezzo del conflitto mondiale come infermiera?

Edith Louisa Cavell(questo è il nome completo)nasce a Swardest, un piccolo villaggio del Norfolk, il 4 dicembre 1865. Il padre è vicario, è proprio con la nuova costruzione del grande vicariato comporta alla famiglia problemi di natura economica, al punto da mettere i Cavell quasi sul lastrico, poiché l'edificio fu fatto costruire a proprie spese da Frederik (il babbo di Edith).

Edith è una bambina molto attiva: ama andare a pattinare sul ghiaccio, si appassiona al tennis e alla danza. Dotata inoltre nel disegno con una innata predilezione per gli animali e fiori, che spesso rappresentava nei suoi dipinti.

Assieme alle sue sorelle inizia gli studi privati a casa, a 15 anni però trascorre alcuni mesi alla Nowrich High School. Per poi terminare gli studi a Peterbourogh, lavorando nel frattempo anche in alcune case private.

Sul finire degli anni 80' del 1800 inizia a interessarsi al mondo dell'infermieristica e grazie alla sua predisposizione con il francese lavora come governante in una famiglia di Bruxelle. Rimane in Belgio 5 anni, ma complice la salute cagionevole del padre fa ritorno in Inghilterra.

Nel 1866 entra nella London Hospital e un anno più tardi a Maidstone dove ha il compito di gestire un'epidemia di febbre tifoide, assieme ad altre 5 infermiere. Il suo lavoro è eccelso: dei 2000 malati riesce a salvarne quasi 1800. Per questo Edith ottiene una medaglia al merito.

Ma arriviamo alla Prima Guerra Mondiale

Con lo scoppio della Grande Guerra, Edith si rende conto che al fronte c'è bisogno del suo supporto. Nei primi giorni di agosto nel 1914 torna in Belgio che da poco è stata invasa dall'esercito tedesco. Malgrado il clima di terrore e caos, Edith decide di non fare rientro in Inghilterra, anzi rimane per adattare la scuola di Croce Rossa in un ospedale, curando indistintamente soldati francesi e gli stessi tedeschi feriti.

Bruxelle è sotto assedio e il Palazzo Reale diventa per volere dei prussiani un'infermeria.  I soldati britannici tagliati fuori dai loro eserciti in ritirata riescono a trovare rifugio nell'autunno del 1914 presso l'ospedale di Cavell.

Gli aiuti di Edith Cavell

Edith riesce segretamente a spedirli nella neutrale Olanda, formando una fitta rete di aiuti per circa 12 mesi. Nelle rete spiccavano anche personalità di rilievo quale la principessa Marie de Croy e la contessa Jeanne de Belleville.

Nell'estate 1915 i tedeschi scoprono il piano della Cavell arrestandola assieme ad altri suoi collaboratori. Tuttavia le perquisizioni effettuate nell'ospedale non conducono a nulla di compromettente. Anche perché Edith aveva tenuto all'oscuro quasi tutte le infermiere della sua missione.

Di fronte alla corte il 7 settembre con altre 34 persone, Edith fu ingannata confessando e incastrandosi da sola. Le imputazioni furono pesantissime: aiuto alla fuga dei soldati britannici, accusati dalla corte tedesca come degli ingrati. Ciò implicava che Edith li aveva supportati a raggiungere una nazione nemica agli occhi della corte.

L'11 ottobre del 1915 Edith Cavell viene condannata a morte. Le autorità tedesche volevano eseguire la pratica il più presto possibile. Insieme alla Cavell furono condannati a morte (l'architetto Philippe Baucq, l'insegnante Louise Thuliez, il farmacista Louis Severin e la contessa de Belleville.

Alle 2 del mattino del 12 ottobre, Edith Cavell fu fucilata dal plotone d'esecuzione, che secondo alcune cronache erano riluttanti a eseguire gli ordini. Fu fucilato anche Baucq, lasciando moglie 2 figli. Per gli altri 3 condannati la pena fu commutata in prigione, ai lavori forzati.

Edith Cavell fu proclamata come martire. La sua morte fu l'occasione per i mass media britannici di dipingere i tedeschi come degli spietati assassini. Nel 1919 la salma fu riesumata e rimpatriata per un degno funerale. Il corpo di Edith fu trasportato con un treno speciale, e mi viene in mente la figura del milite ignoto.

 Per volere della famiglia la cerimonia funebre venne celebrata nella cattedrale di Norwich, dove ancora riposa la sua salma.

Una storia commovente, una donna diventata madre di tutti che ha donato la propria vita per gli altri.





lunedì 28 luglio 2014

10 cose da sapere sulla Prima guerra Mondiale

100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale
Il 28 luglio 1914 esattamente 100 anni fa l'Austria dichiarava  guerra alla Serbia aprendo le porte allo scoppio della Prima  Guerra Mondiale - una guerra cruenta,  che  presentava nuove armi di distruzione di massa, ma in contrapposizione la difesa e in trincea i soldati erano ancora schiarati con tattiche ottocentesche . All'inizio venne chiamata come  ''guerra europea'' - poi con il coinvolgimento degli Stati Unti, Giappone e colonia dell'impero britannico fu denominata come '' guerra mondiale' o grande guerra.  Sino al 1914 nessuna guerra assunse dimensioni come quella del 1914 - 1918. Il Regno Italia entrò nel conflitto il 24 maggio 1915 dichiarando guerra all'Austria!



   Per fortuna sono nato in un periodo pressoché di pace- eppure nell'anima posso carpire la sofferenza di tanti uomini coinvolti nella guerra. 

10 cose da sapere sulla Prima guerra Mondiale

1 - 28 luglio 1914 - Il conflitto si aprì il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Impero austro -ungarico al Regno di Serbia a seguito dell'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo - Este, avvenuto un mese prima - il 28 giugno 1914 dai colpi sparati da Gavrillo Princip che mirava assieme ad altri compagni dell'unificazione della Jugoslavia.

2 -  Superpotenze - A seguito di alleanze sul finire dell' 800, l'inizio della Prima Guerra Mondiale vide lo schieramento preciso da parte delle Superpotenze - da una parte gli Imperi detti centrali: Germania - Austria/ Ungheria  - Impero Ottomano; dall'altra: Regno Unito -Francia - Russia ( Italia 1915).

3 - Perdite - Mai come prima, una guerra aveva fatto così tante perdite. Gli uomini mobilitati per la Grande Guerra furono oltre 70 milioni ( 60 milioni di europei). Le stime parlano di 17 milioni di caduti alcuni dicono addirittura 65 milioni di morti includendo anche i civili. Il maggior numero di caduti militari è della Germania 2.058.897  ( civili 427.000). Austria/ Ungheria 1.100.000 ( civili 467.000). Francia 1.397.800 ( civili 300.000). Impero Russo 1.187.000 (civili 1.500.000). Regno Unito/ Gran Bretagna 886.639 ( civili 109.000). Italia 651.000 ( civili 589.000).

4 - Fine della Guerra - La prima Guerra Mondiale terminò l'11 novembre 1918 quando la Germania - l'ultimo degli Imperi centrale fu costretta a firmare l'armistizio.

5 - Belle Èpoque - Per quasi 100 anni l'Europa aveva vissuto dal 1815 agli inizi del '900 un periodo di pace e sviluppo economico, nonché artistico - culturale.

6 -  1° agosto 1914 - La Germania dichiara guerra all'Impero Russo . Il 2 agosto la Germania occupa il Lussemburgo senza opposizione. Il 20 agosto l'esercito tedesco entrò a Bruxelles.

7 - Serbia - Benché la Serbia fu la causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, il territorio serbo fu posto secondario per il conflitto. 

8 - 1915 - Nel conflitto entrano a far parte altre nazioni tra cui l'Italia che era alla ricerca di nuovi vantaggi territoriali. 

9 -  Le nuove armi -  Comparvero aerei in grado di bombardare linee nemiche e città, Carri armati capaci di superare trincee. Bombe a mano, laciafiamme e bombe chimiche. 

10 - Crimini di guerra - Ripetutamente fu violato il diritto internazionale umanitario. Ricordiamo la fucilazione di 100 civili da parte dei bersaglieri italiani dopo un attacco a Villese della stessa popolazione all'esercito italiano. La Russia obbligò le popolazioni tedesche del Volga a trasferirsi in Siberia. L'Austria deportò italofili - serbi - rumeni. Senza contare la prigionia nei campi nemici dei soldati che vivevano in condizioni pietose.




Conosco che è davvero limitativo riassumere la Grande guerra in appena 10 punti. Quel che è certo che oggi il mio pensiero va a coloro che sono morti per un ideale.