Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Scintu: pensieri
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mercoledì 1 febbraio 2017

Fotografare fa bene all'anima



Quando scattiamo una foto siamo partecipi di un momento unico immortalato dalla nostra macchina fotografica. Fotografare fa bene all'anima è un ottimo antistress e sviluppa la nostra creatività. Oggi giorno esistono tantissimi siti dove caricare i propri scatti, forse il più famoso è Instagram nato inizialmente per condividere i propri selfie, ora invece è possibile imbattersi in fotografie spettacolari di paesaggi meravigliosi e altri soggetti. Da non professionista della fotografia, il mio soggetto preferito sono i tramonti, credo i più facili da immortalare. Attraverso la fotografia siamo capaci di condividere le nostre emozioni e pensieri di quel dato istante. Anche il soggetto che decidiamo di fotografare rappresenta la personalità del fotografo, chi come me predilige immortalare tramonti, alba o mare e probabilmente una persona che ama sognare e stare in silenzio a contemplare la natura.

Quell'immagine è voluta e ricercata perché già esisteva nella nostra mente, insomma c'è un connubio indissolubile che lega la fotografia ai nostri sogni e la sfera psicologica. Nulla nasce per caso, nasce da una nostra passione o desiderio. La fotografia fa parte a tutti gli effetti dell'arte terapia, nella quale l'opera dell'artistica viene catalogata come espressione dell'inconscio, un modo come tanti per parlare di se stesso comunicando attraverso l'immagine. Ognuno di noi è capace di fotografare un tramonto, ma non tutti hanno il talento di cogliere l'attimo, il mix di colori perfetti e il punto perfetto dove il sole sta andando a dormire. Fotografiamo per ringraziare l'Universo, per cibare la nostra anima e per condividere un'emozione con altre persone. Immortalare uno scatto è qualcosa di personale e un mondo interiore che si rivela a quello esterno e alla collettività. Le foto che scattiamo sono una testimonianza di quello che il nostro occhio e stesso inconscio riesce a percepire in quell'istante: confrontare due scatti fatti nello stesso momento da due soggetti differenti e stesso obbiettivo, noterete che ci sono delle diversità.


La foto come cura dell'anima

Tra le varie sedute di counseling esiste anche quella con la foto. Il paziente porta con se una fotografia, la quale diventa il punto di partenza della seduta. Lo psicologo incoraggia il suo assistito a parlare ad esplorare quell'immagine che potrebbe condurlo (a seconda dei casi) a uno sblocco e fornire interessanti soluzioni. Ovviamente per questo argomento lascio la lettura di altri post, quello che voglia comunicare e ben altro: fotografare è un vero toccasana per l'anima e per l'umore. La foto è come una poesia capace di raccontare le tue emozioni e non vuole nulla in cambio.

Ps: Su Instagram se volete Aggiungermi mi trovate come Everyluke

mercoledì 25 gennaio 2017

Siete solo dei Bulli



Da un  racconto di un mio conoscente: Ero più che un bambino alle scuole medie, gli ultimi 2 anni per il sottoscritto furono terribili per colpa di quei bulli che ogni giorno cercavano di ferire la mia persona. Cinque ore che diventavano interminabili, il momento peggiore era nell'ora di ricreazione o in quella di educazione fisica. Quante volte avrei voluto dire a mia madre della mia situazione, della paura di ogni mattina di svegliarmi per andare a penare in quella classe. Desideravo cambiare scuola e non avere più a che fare con quel gruppo di bulli e vigliacchi, che uno a uno gli mancava il coraggio di ferirmi ancora.

Insieme al branco diventi più coraggioso e ti senti forte e invincibile. Due anni pesanti come dei macigni, poi finalmente l'esame per la licenza media e il desiderio di non vedere mai più quei personaggi. Invece alle superiori né trovai due nella mia classe, ma ero cresciuto non ero più un bambino, anzi iniziai a diventare un buon amico specialmente con uno di quei bulli che era solito tormentarmi. Ma il ricordo dei mie pianti silenziosi per causa loro non è mai scomparso del tutto anche dopo il diploma alle superiori. Ora ho ritrovato qualcuno di loro nei social network, non sono più dei bulli, alcuni di loro sono diventati padri o persone alla ricerca della propria dimensione. Quando leggo di qualche episodio di bullismo, un velo di tristezza oscura la mia mente, perché certi avvenimenti sono indelebili anche se con il passare del tempo meno dolorosi. Grazie alla voglia di rivincita ho avuto la forza di reagire e non essere più la vittima designata di questi frustrati che solo con la violenza psicologica o fisica riescono ad attirare l'attenzione da parte della classe o comunità. Loro sono consapevoli che oltre alla prepotenza non avrebbero nessuna chance di essere accettati o rispettati dagli altri. Sono come dei primati o uomini di Neanderthal, ma meno evoluti dove l'unico credo è l'aggressività, la veemenza contro coloro considerati più fragili e sensibili. Se sei vittima di bullismo non rimanere in silenzio, ricordati che i veri vigliacchi sono loro.

venerdì 13 gennaio 2017

Vivere la propria vita



Vivere la propria vita è il lavoro più difficile ma allo stesso tempo più appagante del mondo. Troppe persone sono costrette a vivere una esistenza che non gli appartiene, individui che con troppa accondiscendenza sono protagonisti di una vita marginale perché condizionati dall'opinione altrui.
Vivere la tua vita non significa andare fuori dagli schemi non rispettando gli altri, significa portare avanti le tue idee senza che i tuoi sogni si spengano per sempre. Se ognuno di noi avrebbe il coraggio di affrontare la vita e non di adattarsi alle circostanze forse nel mondo ci sarebbe meno disparità tra poveri e ricchi. Spesso la nostra coscienza realizza che stiamo affrontando una vita in modo troppo passivo. Così una mattina ti alzerai pensando che questa condizione l'hai custodita con morbosità per giorni, mesi e anni, con nessuna aspettativa di cambiare in meglio, dove ogni giorno è la fotocopia di quello precedente. 

Qualcuno chiama questa condizione di vita come assuefazione dall'esistenza stessa: ti svegli, lavori per un altro che ti considera un numero, torni a casa stanco senza che nessuno abbia mai ascoltato un tuo parere. Ricordati che la vita è un bellissimo viaggio di luoghi inesplorati, sii sincero prima con te stesso e poi con gli altri, mentire alla tua persona ti impedisce di focalizzare i tuoi obbiettivi, ti impedisce quasi di respirare. Cerca di non pensare agli errori passati, rifletti sulle tue qualità, ti aiuterà a stare meglio. Prenditi cura del tuo corpo stacca dalla quotidianità concediti ogni giorno un ora di camminata in un parco, possibilmente a contatto con la natura. Non ti sto chiedendo oltre misura di mangiare sempre sano, anzi ogni tanto delizia il tuo palato con un cibo che ami in modo particolare. Inizia a prenderti le tue responsabilità: il vero perdente è colui che neanche prova a fare una cosa, ma vive seguendo la massa. Ricordati che una volta acquisito il coraggio di osare ti aiuterà a uscire fuori dal copione della tua vita diventando finalmente l'artefice del tuo destino.

Gianluca Scintu

martedì 8 novembre 2016

Canzoni di Natale? No, grazie

Tra un mese esatto, l'8 dicembre entrerà ufficialmente il periodo che ci accompagnerà al Natale😃, e per quanto a qualcuno possa dare fastidio rimane ancora la festa più importante in Italia. Eppure, come l'anno scorso sto iniziando a leggere alcuni post dove qualche ben pensante preferirebbe abolire le canzoni di Natale specialmente nelle scuole🙊 per rispetto di altre culture.



                               Il Natale da cancellare

A mio modesto parere trovo tutto ciò sopra ogni logica e abbastanza fastidioso: se non credete al Natale, non festeggiatelo nessuno vi obbliga, ma rispettate coloro che ancora amano questa festa e le sue tradizioni. Non c'è l'ho con nessun straniero, il mio discorso è al cospetto di quegli italiani radical chic, nati per odiare tutto ciò a che fare con la patria e di italiano. Essi destano la chiesa, di conseguenza anche il Natale; cercate invece di riconoscere il Natale come un momento di gioia di aggregazione con i propri cari, e ricordate il Natale è la festa dei bambini, l'unica in grado di far sognare anche i grandi. Ditemi che male c'è insegnare nelle scuole delle canzoni di Natale, hanno per caso un significato politico, incitano al razzismo? Non mi sembra, anzi tutto il contrario😶. 
Chi arriva nel nostro paese dovrebbe adeguarsi alle nostre tradizione è come un ospite quando va a vivere per qualche tempo in un'altra casa. Voi ben pensanti che amate la cultura e credete di essere più doti di altri, spesso non lo dimostrate affatto, siete chiusi nel vostro egocentrismo e odio impedendo a un altro connazionale di celebrare una festa come il Natale. Perciò d'ora in poi quando sarà Natale e ogni festa comandata se avete un po di coerenza andate a lavorare.

lunedì 10 ottobre 2016

La cremazione è immorale?

Secondo voi cremare un defunto è un atto immorale? Alcuni sono convinti che la cremazione disonori la salma e la persona stessa. La chiesa stessa la riconduce a una pratica pagana, quindi lontana dalla parola di Dio. Nei tempi biblici era costumanza che i defunti venissero sepolti: l'esempio più famoso è quello di Gesù o di Lazzaro, resuscitato dallo stesso nazareno, ma ancor prima nei tempi dell'Antico Testamento, Abramo seppellì sua moglie Sara in una caverna.


La cremazione è un peccato mortale?

Nell'età medioevale vigeva la tradizione che la cremazione veniva imposta a coloro che nella vita terrena avevano trascorso un'esistenza lontana dalle leggi di Dio, ma forse la chiesa dimentica che lei stessa bruciò migliaia di persone vive. Nel 1300, il Papa fu costretto ad accettare la cremazione per un unico motivo, per paura di essere contagiato di peste bubbonica. La cremazione è sempre stata una pratica molto diffusa in Asia; in Europa solo a partire dal 19° secolo divenne legale, ma più che altro per ragioni igenico - sanitarie. La chiesa è sempre stata contraria, per loro poteva alimentare delle campagne anticristiane che ricordavano i  corpi dei martiri bruciati dai pagani.

Ai giorni d'oggi, la santa sede ha affermato che l'incenerimento è una modalità di sepoltura rispettosa del cadavere, allo stesso modo dell'inumazione. Il fuoco ha il potere di distruggere in poche ore un corpo umano, ciò che il corso naturale impiega in molto più tempo a compiere. Se esiste un'anima non credo, che il fuoco possa bruciare lo stesso spirito. Ad ogni modo, la religione cattolica ci esorta a lasciar perdere questa pratica perché troppo simile a una religiosità new wave, che crede a una fusione cosmica e impersonale, lontana dal credo cristiano. Cospargere le ceneri dei nostri cari al vento, nel mare o in un bosco è sbagliato, perché ci allontana da Dio. La chiesa raccomanda la sepoltura con tutti i suoi crismi: la tomba del defunto deve essere corredata dal nome e cognome, foto dell'estinto e al suo interno devono esserci le spoglie mortali, perché il legame affettivo con i nostri cari deve rimanere saldo come quando era in vita. Affidare la salma alla terra ha un valore simbolico e morale. Dal rovescio della medaglia è un processo lugubre: un corpo inerme divorato dai vermi. Ma i dati parlano chiaro, sempre più persone decidono nella cremazione dei propri cari, forse anche per questioni economiche. Non per altro, molti comuni hanno difficoltà oggettive nel reperire nuovi terreni per uso a campo santo. Sinceramente trovo alquanto triste vedere dei loculi alti come una sorta di palazzo, preferisco la cremazione a questa triste moda. Voi cosa né pensate? 




mercoledì 5 ottobre 2016

Chiese sempre più vuote e processioni fantasma



Pensavo che si trattasse di qualche caso sporadico, invece una tendenza che si fa sempre più allarmante, a cosa mi sto rivolgendo? Parlo delle chiese con sempre meno persone e processioni fantasma. Quali sono le ragioni a indurre una persona ad essere così fredda verso la religione cristiana? Forse i numerosi scandali di preti coinvolti in casi di prostituzione e minori, oppure vedere alcuni sacerdoti predicare la povertà e l'accoglienza, ma loro poi in prima persona vivono da nababbi, hanno possedimenti e le porte le mantengono ben sigillate di notte e in altre ore per i pellegrini. Insomma, tutto questo potrebbe essere sufficiente per spiegare il totale menefreghismo verso la religione.

Eppure è stato abbastanza malinconico vedere la statua della Madonna con pochi fedeli al seguito in processione, stessa cosa alcuni mesi dopo con la statua di un santo. Tutto ciò merita perlomeno un momento di riflessione: l'uomo dell'era digitale e quello occidentale non hanno bisogno di Dio, anzi in troppi cercano di gettare fango e boicottare la religione cristiana, sono quei nazi -finti buonisti  e pseudo intellettuali che godono nel vedere i crocefissi tolti dai muri della scuola, magari di cancellare per sempre il Natale dal nostro calendario. Siamo quindi di fronte a un vero attacco globale e mediatico contro la religione cristiana, posso comprendere che per secoli abbiamo avuto una chiesa corrotta, ma nel mezzo ci sono stati dei grandi uomini come San Francesco, Padre Pio, ma potrei citarne a centinaia. Quindi non facciamo di tutta un'erba un fascio, ma sopratutto non diamo la colpa a Dio se  all'interno della chiesa ci sono delle mele marce.


Ovviamente ognuno è libero di credere o essere ateo o professare qualsiasi altra religione, il discorso è semplice e lineare: ai giorni d'oggi c'è poco rispetto verso la religione cattolica, una religione bistrattata e sottomessa da altre fedi. In paesi come l'Africa, sapiatelo c'è una vera persecuzione contro i cristiani, ma questo non fa notizia, è più interessante protestare se a scuola alcune maestre preparano assieme ai bambini dei canti natalizi perché potrebbero offendere la sensibilità di altri alunni, ma sopratutto quella delle mamme, poiché ricordatelo bene, il vero problema non sono i bambini ma i grandi; da che mondo il Natale è sempre stata la festa dei bambini!


Ma per molti non è political correty. Come se non bastasse, negli ultimi tempi vedo questo Papa abbastanza distaccato e molto accondiscendete su personaggi contro il cristianesimo. Insomma a prescindere se Dio esiste o meno, perché l'odiate così tanto al punto da desiderare e preferire che religioni tipo l'Islam possano abissare per sempre il cristianesimo nella stessa Italia? Qua non si tratta neanche di credere, si tratta di stessi italiani che vorrebbero cancellare la nostra storia.

giovedì 15 settembre 2016

Le 10 cose che rendono l'autunno la stagione più bella in assoluto



L'autunno è alle porte, e per me è la stagione più bella dell'anno, qualcuno potrebbe dirmi 'Ma sei scemo? L'estate è migliore', mi spiace contraddirti, ma non per me, e per tante altre persone che trovano nell'autunno un mix esplosivo di nuovi colori, quel fresco desiderato dopo mesi di afa insopportabile, mistero e l'attesa che cresce per il Natale. Insomma in poche parole I love Fall. Bene di seguito, ecco le 10 cose che rendono l'autunno la stagione più bella in assoluto:




1) Le foglie e i colori pazzeschi autunnali - Nessuna stagione può competere con l'autunno in tema colori. La natura si trasforma in una sorta di dipinto, le foglie cadenti colorano le strade e i tramonti autunnali sono un motivo per  dire grazie a madre natura.

2) Fresco ma non freddo: L'aria si rinfresca, il sole splende ancora in cielo, ma i suoi raggi non sono più caldi come in estate. La sera poi possiamo iniziare a indossare qualche felpa.





3) Halloween: Ebbene si, amo questa ricorrenza, ovviamente non dal lato consumistico americano. Amo Halloween dal punto di vista pagano, in quanto festa celtica (Samhain). Il 31 ottobre specialmente, al calar delle tenebre c'è qualcosa di magico nell'aria, inutile negarlo.



4) Castagne, dolciumi e tisane: Già inizio a percepire quel profumo buono di caldarroste, il desiderio di tornar a magiare nuovamente del cioccolato e bere una calda tisana, impossibile fare tutto questo con il caldo estivo.




5) Il Natale non è più così lontano: Dopo Halloween, ma anche un po prima, il Natale inizia a tornare nei pensieri di molte persone sopratutto per chi come me sente questa festività in modo particolare. L'autunno è la porta naturale di tutto questo.



6) Ogni cosa diventa più misteriosa: Non è suggestione, in autunno ogni cosa sembra più misteriosa. Provate a fare una passeggiata in un parco di pomeriggio o prima che arriva sera a Novembre, stranamente una sensazione di mistero mista a malinconia busserà ai vostri pensieri; ma che posso farci a me piace.



7) Orario solare: Le giornate si accorciano, con l'orario solare ancora di più, ma sopratutto abbiamo la possibilità di dormire un ora in più. L'uomo almeno in autunno cerca di lasciare che i ritmi tornino a essere gestiti direttamente dalla madre terra.


8) Pomeriggi di pure quiete: Senza il caldo opprimente, vi consiglio di trascorrere qualche mattinata o pomeriggio al mare in autunno. Certe volte c'è la possibilità di fare pure il bagno, poi spiagge quasi deserte, insomma in una sola parola relax.



9) Nuove trasmissioni e prime TV: Non sono un vero patito della televisione tradizionale, preferisco guardare tonnellate di film al PC, ma devo dire che in autunno almeno alla televisione ci sono nuove proposte a fronte di repliche no stop per tutta l'estate.



10) Calcio - Probabilmente questo punto è un po maschilistica, ma come si dice l'uomo non vive di solo pane.

giovedì 8 settembre 2016

Io prima di te: 5 pro e 3 contro sull'eutanasia



L'eutanasia è da sempre un tema scottante e delicato che spacca in due l'opinione pubblica. Perché sto affrontando questo argomento? Perché ieri ho guardato un bel film intitolato Io prima di te (Me Before You). Inizialmente non avevo capito che il tema principale poteva essere l'eutanasia. Ad ogni modo, non sono qua per fare la recensione del film, posso solo dire che la trama è un mix azzeccato di romanticismo e dramma, tenerezza e punto di non ritorno da parte del ragazzo costretto in sedia rotelle a causa di un grave incidente. 

Ma torniamo al nostro tema principale: si definisce eutanasia una morte voluta dei malati terminali o cronici in assistenza perenne di medici, o semplicemente la si definisce come buona morte. L'atleta Marieke protagonista di due medaglie alle Paralimpiadi a Londra ha deciso che chiederà ai medici di applicare i documenti  già firmati quando sarà il momento; lei, un esempio di voglia di non arrendersi, ma cosciente di non voler finire il resto dei suoi giorni come un vegetale. Secondo voi l'eutanasia è una condanna voluta o una salvezza dal proprio dolore terreno? L'articolo 32 della costituzione italiana in merito, ci indica che la Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, garantendo cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge comunque non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

5 pro e 3 contro sull'eutanasia

PRO:

  1. Le persone a favore sostengono che l'eutanasia è un modo di tutelare la libertà umana, e dignità del malato;
  2. Al cospetto di malattie e patologie che rendono la vita di alcune persone un vero supplizio, chi decide di porre fine alle proprie sofferenze deve essere rispettato;
  3. Una vita tenuta in modo artificioso, l'eutanasia è vista come un modo per dire che il malato è arrivato alla fine del proprio ciclo naturale;
  4. Fin quando la propria mente è vigile e il malato è cosciente, ognuno ha il diritto di decidere sul proprio destino;
  5. La vita è gioia non dolore, a un certo punto quando questo diventa insopportabile, l'eutanasia sembra davvero l'unica via d'uscita. 
Contro:
  1. Lascia che sia il destino e il ciclo naturale a dire basta;
  2. Molti definiscono l'eutanasia come l'inganno a questa vita;
  3. Chi decide di incorrere all'eutanasia viene visto come un 'debole ed egoista' verso i propri affetti.
Ma se fossi tu al posto di quella persona, allettato, immobilizzato in tutto il corpo, capace di muovere solo le palpebre degli occhi e vorresti porre termine alle tue sofferenze, ti definiresti ancora un'egoista?.

martedì 23 agosto 2016

Provaci



 Dei pensieri, aforismi, chiamali come voi scritti di getto. Quel che conta che possano regalarti una nuova energia positiva.
  1. Provaci sempre anche se gli altri andranno contro le tue idee.
  2. Lasciati trasportare dall'entusiasmo e curiosità, provare è sinonimo di intraprendenza.
  3. Provaci, sbaglia mille volte ma non rimanere mai passivo di fronte alla vita.
  4. Credi nei tuoi sogni, inseguili e prova a non farli scappare.
  5. Voglio provare a essere migliore più di quel che sono.
  6. Provaci cammina da solo in mezzo a un bosco, respira e rigenera il tuo spirito.
  7. Prova a non rimanere più statico, tornerai a scoprire una piacevole sensazione.
  8. Il bisogno di essere amati è più forte di quello d amare, prova a trovare una via di mezzo.
  9. Nessuno possiede una ricetta magica per essere immortali e vincenti, ma provare a cambiare in meglio la tua situazione è un tuo dovere.
  10. Provaci, tutto il resto è aria fritta.



sabato 13 agosto 2016

Ignora



Ignora chi ti dice che non sarai mai in grado di fare quella cosa.
Ignora e allontana i pensieri negativi, fermati e guarda il cielo.
Cambia strada e ignora gli sguardi che vogliono portare solo rabbia e caos nella tua vita.
Ignora l'ipocrisia delle persone che vogliono rubare la tua voglia di vivere.
Ignora colui che è capace solo di lamentarsi.
Ignora chi non ti apprezza e ti cerca solo per interesse.
Ignora i commenti negativi che ricevi nei social network, poiché per tanti è molto più facile offendere dietro uno schermo.
Ignora i bulli che ti hanno preso in giro quando andavi a scuola o ora che continui ad andarci, ma ricordati, ignorali fisicamente, ma abbi la volontà sempre di denunciare.
Ignora coloro che non amano la natura e fanno del male agli animali.
Ignora le bugie, la verità ricorda fa parte delle persone coraggiose.
Ignora quelli che credono di avere sempre la verità e soluzione in tasca.
Ignora la solitudine anche se puoi sentirti da solo in mezzo alle persone.
Ignora chi non è capace di sognare e ama l'apparenza.
Non ignorare mai il suono della tua anima, coltiva sempre le tue passioni.

Gianluca ScinTU

sabato 6 agosto 2016

10 cose che non hai bisogno di fare




Ci sono vincoli ai quali non riusciamo a sottrarci probabilmente per non dispiacere gli altri, eppure, pensaci un attimo non abbiamo bisogno di fare qualunque cosa ci venga chiesta o peggio imposta. Hai mai desiderato almeno una volta nella tua vita di buttarti nella mischia e fregartene dei giudizi di persone che nella vita non ti hanno mai incoraggiato, anzi ti hanno detto di lasciar stare di continuare a vivere un'esistenza priva di traguardi e sogni, a me è capitato e un universo di negatività che cerca di farti cadere in un vicolo cieco.

10 cose che non hai bisogno di fare

1) Implorare una persona per avere un lavoro;

2) Essere l'anello debole all'interno di una relazione;

3) Giustificarti ogni volta che prendi una decisione;

4) Essere il primo a chiamare un amico per uscire, ogni tanto fai che siano gli altri a cercarti;

5) Non hai bisogno di chiedere il parere di qualcuno per sviluppare un nuovo progetto;

6) Di essere un dipendente a vita;

7) Di portare sempre una maschera per piacere agli altri, sei unico e inimitabile, ricordalo sempre;

8) Di dar ragione alla massa per avere ragione;

9) Di trattenere le lacrime se hai bisogno di piangere in compagnia;

10) Di rimuginare il passato e di chi ti ha deluso. Quello di cui hai bisogno è di ritrovare le tue emozioni e guardarti allo specchio.

domenica 31 luglio 2016

Il mare e il suo canto



Il mare è così diverso nelle stagioni: solitario in inverno, solare d'estate, contemplativo in autunno, brillate in primavera, eppure il suo canto evoca emozioni in ogni momento. Nonostante questo, odio il mare a ferragosto quando non c'è posto per stare solo con lui e guardare il suo orizzonte. In inverno, invece, le sue onde mi passano sopra al cuore e una continua poesia.  

Perché ho voluto condividere questo pensiero? Semplice, perché c'è bisogno per noi esseri viventi di stare a contatto con la natura, staccare dalla quotidianità e stress da cui siamo circondati. Il mare può essere terapeutico, se abbiamo la fortuna di trovare una spiaggia isolata senza doverla condividere con centinaia di persone che per mare intendono caos, mostrare i muscoli da palestrato, e parlare tutto il tempo al cellulare. Questo non è il mio mondo, ho un rapporto più profondo con il mio mare, ma loro poco importa lo usano nella stagione estiva, sporcano e lo violentano senza ritegno. Sono i 'turisti' da spiaggia o senza emozioni' che non potranno mai sentire il vero canto del mare.

venerdì 22 luglio 2016

Rialzati ancora



La vita è un'incognita e ciclica: capita a tutti di avere dei periodi poco positivi e momenti di buio assoluto, eppure qualcuno che ti vuole bene, il tuo ego ti urlerà di rialzarti ancora, ti dirà reagisci. Quando hai la sensazione oggettiva di aver toccato il fondo, ricordati che non sei finito sentirai il gong per il prossimo round perché dovrai di nuovo ricominciare da capo. Reagisci anche quando ti senti disperso in quel tunnel dell'immobilità e da quella deprimente quotidianità che ti ha regalato nel corso della tua esistenza poche emozioni.

Abbi il coraggio di perdonarti ma mai commiserarti da quella strada che termina nel solito vuoto dell'anima. Rialzati ancora contro chi ti ha catalogato come un perdente come quello che professa il verbo 'Non c'è la posso fare'. Reagisci dai soprusi perché lo puoi fare: potranno colpirti, offenderti ancora, ma questa volta sarai più forte e la tua corazza sarà uno scudo difficile da penetrare. Rialzati perché è arrivato il momento di dire 'Io valgo', e sopratutto stupisciti e salverai te stesso.

sabato 11 giugno 2016

Cosa farò da grande?


Uno dei temi classici agli elementari era questo: Cosa farò da grande? Una domanda che che ancor oggi continua a essere di moda ma terribilmente cinica: 1) perché essendo una domanda presuppone una risposta, 2) perché ti aspetti da un momento all'altro che un ipotetico grillo di Pinocchio ti dica cosa fare, ancora meglio, perché ti aspetti che la risposta arrivi per raccomandata, dicendoti che magari da grande farai il pompiere o il becchino, e tu dirai tutto felice 'cavolo lo sapevo'. 

Il vero problema che la domanda cosa farò da grande non ha senso, tanto meno le risposte. È chiaro, che avere degli obbiettivi nella vita è importante, essi funzionano certamente nelle micro - attività, ma in un contesto più grande è quasi impossibile, poiché una persona deve essere concentrata nel presente per creare il suo futuro. Prendiamo l'esempio di Barak Obama: a breve finisce il suo mandato di Presidente degli Stati Uniti e qualcuno potrebbe chiedergli Barak Cosa farai da grande? Magari scriverà un libro, farà un sacco di soldi, parteciperà a convention dove guadagnare un milione di dollari a lezione, poi? Magari non lo sa neppure lui. Quindi la risposta migliore per non continuare a torturarci l'esistenza con questo quesito è quello di resettare a monte la domanda, pensando che è inutile chiederci cosa voglio fare da grande? Perché ognuno di noi a suo modo è già grande, quindi non devi aspettare nessun fantomatico postino con la risposta in pergamena o un guru di parente che ti ha organizzato la vita.

In ogni contesto, l'uomo a partire dal primo giorno di vita fino all'ultimo e pure sotto terra è già grande, unico in mezzo agli altri 7 miliardi di persone. In ogni momento della giornata è il momento propizio per capire qual è potrebbe essere la tua strada in questa vita terrena, come? Provando, imparando nozioni nuove, sperimentando e sbattendoci il muso. Ma sopratutto, ascoltando tutti quelli che sembrano dei fenomeni quando si parla della nostra vita, ascoltali bene, poi però fai di testa tua.


@lukescintu

sabato 21 maggio 2016

Spiegazione aforismi Van Gogh



Prima ho elencato alcuni dei migliori aforismi di Van Gogh, in questo articolo vorrei provare a dargli una mia personale spiegazione - forse errata - ma pur sempre frutto delle mie sensazioni dopo aver letto le citazioni del maestro. Credo che questa non sarà l'unica occasione, penso di provarci anche con altri artisti artefici di famosi aforismi.

Cosa voleva dire Van Gogh

1) Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare: Di fronte alla vita non c'è nulla di certo, ma guardare le stelle ci fa ancora sognare.

2) Il migliore modo per amare Dio è amare molte cose: Dio non è un'unica cosa, Dio è l'essenza delle nostre passioni.

3) Che cosa splendida è l'acquarello per esprimere l'atmosfera e la distanza, cosicché i personaggi sono come circondati dall'aria e sembrano poterla respirare: È evidente come il pittore attraverso i suoi dipinti veda i personaggi all'interno prendere vita.

4) Se varrò qualcosa più in là, la valgo anche adesso, perché il grano è grano, anche se i cittadini all'inizio lo scambiavano per erba: Citazione giustissima, troppo spesso i pregi di una persona vengono evidenziati dopo la sua morte, eppure è nel corso della sua vita che ha creato il suo valore.

5) L'amore è eterno: può cambiarne l'aspetto, ma non l'essenza: L'amore è l'essenza sono un tutt'uno.

6) Non vivo per me, ma per la generazione che verrà: Le sue opere erano un regalo alla generazione futura.

7) Chiunque viva sinceramente e affronti senza piegarsi dolori e delusioni è assai più degno di chi ha sempre avuto il vento favorevole, non conoscendo altro che una relativa prosperità: Senza il dolore e la fatica non si potrà mai avere il piacere di conoscere la vera felicità e soddisfazione dei propri meriti.

8) Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro: Conosceva quando valeva ma non era apprezzato.

9) Se senti una voce dentro di te che dice 'non puoi dipingere', allora a tutti i costi dipingi e quella voce verrà messa a tacere: Un po' come quando qualcuno ti dice di lasciare stare, colui è solamente una persona che non ha mai fatto nulla per se stesso, ma vive nell'ombra di un altro.

10) Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno: La pittura era il continuo dei suoi sogni.

11) Credo non ci sia nulla di più artistico che amare la gente: Una delle cose più difficili, non credete?

12) Vorrei solo che mi accettassero per quel che sono: Essere accettati per quel che siamo senza dover mettere la solita maschera per piacere agli altri.

13) Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi? Un po come la citazione n°9, meglio perdere provando a fare una cosa che nascondersi sempre dietro alle solite scuse e insuccessi altrui.

I migliori aforismi di Van Gogh



Van Gogh è stato uno degli artisti più tormentati di sempre, quel disagio esistenziale che l'ha accompagnato fino all'ultimo secondo della sua esistenza. Un cammino iniziato in salita è finito ancora peggio ma caratterizzato da un crescendo dal punto di vista artistico, benché Van Gogh nella sua vita terrena non ha mai conosciuto la fama e la ricchezza, tanto meno un po di felicità. Prima di suicidarsi in un biglietto scrisse 'La tristezza durerà per sempre'. Anche lui come altri grandi interpreti è stato un pensatore lasciando dei bellissimi aforismi che ora andrò ad elencare. Partiamo subito!

1) Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare;

2 Il migliore modo per amare Dio è amare molte cose;

3) Che cosa splendida è l'acquarello per esprimere l'atmosfera e la distanza, cosicché i personaggi sono come circondati dall'aria e sembrano poterla respirare;

4 ) Se varrò qualcosa più in là, la valgo anche adesso, perché il grano è grano, anche se i cittadini all'inizio lo scambiavano per erba;

5) L'amore è eterno: può cambiarne l'aspetto, ma non l'essenza;

6) Non vivo per me, ma per la generazione che verrà;

7) Chiunque viva sinceramente e affronti senza piegarsi dolori e delusioni è assai più degno di chi ha sempre avuto il vento favorevole, non conoscendo altro che una relativa prosperità;

8) Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro;

9 ) Se senti una voce dentro di te che dice 'non puoi dipingere', allora a tutti i costi dipingi e quella voce verrà messa a tacere;

10) Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno;

11) Credo non ci sia nulla di più artistico che amare la gente;

12) Vorrei solo che mi accettassero per quel che sono;

13) Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi?

domenica 8 maggio 2016

I migliori 20 aforismi di Aristotele



Qualche tempo fa avevamo elencato i migliori aforismi sulla solitudine, oggi né vedremo altri 20 dettati da uno dei più grandi filosofi di tutti i tempi Aristotele. Ovviamente è limitato riassumere le massime del maestro in venti sole citazioni, diciamo che ho deciso di elencare quelle che mi hanno emozionato di più, per quanto non sono mai riuscito a leggerle tutte.

1 - Chi è incapace di vivere in società, o non ne ha bisogno perché è sufficiente a se stesso, deve essere una bestia o un Dio.

2 -Facciamo la guerra per poter vivere in pace.

3 - L'amore è cercare ciò di cui siamo privi

4 - La natura non fa nulla di inutile.

5- Al mondo ci sono più cieli che stelle.

6 - Pensate da uomini saggi, ma parlate da gente comune.

7 - È bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assettati né ubriachi.

8 - Le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono.

9 - Non esiste un vero genio senza una dose di follia.

10 - Il saggio cerca di raggiungere l'assenza di dolore, non il piacere.

11- Se non esistesse nulla di eterno, neppure il divenire sarebbe possibile.

12 - I malvagi obbediscono per paura. I buoni, per amore.

13 - I giovani non sono sospettosi perché di male non ne hanno ancora visto molto; sono fiduciosi perché non hanno ancora avuto il tempo di essere ingannati.

14 - Anche quando le leggi sono scritte non dovrebbero mai rimanere immutate.

15- Se sulla terra prevalesse l'amore, tutte le leggi sarebbero superflue.

16 - È a causa del sentimento della meraviglia che gli uomini ora, come al principio, cominciano a filosofare.

17 - I mali congiungono gli uomini.

18  -Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci.

19  - Se  Dio  esiste dobbiamo riconoscerlo nella natura immobile e indipendente.

20 - Base della costituzione democratica è la libertà .

giovedì 10 marzo 2016

Maternità surrogata vs adozioni: c'è distinzione?




Dopo il caso di Vendola è del figlio nato da un utero in affitto, negli ultimi tempi si è molto discusso sulla cosiddetta maternità surrogata, un tema scottante che nonostante ha spaccato in due la moralità delle persone, ha trovato non pochi consensi a favore. Qualcuno portavoce del nuovo che avanza ha lanciato l'ipotesi che la maternità surrogata e le adozioni in fin dei conti sono la stessa cosa. Ma né sei proprio sicuro? Io vedo un abisso tra le due pratiche di diventare genitore.

Maternità surrogata: il potere del soldo vince sempre

In questo determinato periodo, l'uomo è l'unico animale che sta creando le condizioni tali per arrivare a una completa autodistruzione. Una cerchia ristretta di persone che detiene il potere nel nostro pianeta ha istituito un piano dedito a portare il caos e l'illegittimità nell'uomo. Una di questa è la maternità surrogata: una legge che è stata spinta con un'energia incredibile in cui decreta la possibilità che una persona possa prendere un utero in affitto e avere un proprio figlio. Una volontà, che va in contrapposizione con la nascita di un bambino tenuto per 9 mesi nel grembo materno di una donna. La maternità surrogata decreta un'unica cosa: chi ha soldi ha il potere di generare artificialmente un'infelicità di una terza persona. È pur vero, che alcune madri alla nascita del loro figlio decidano di non volerlo riconoscere; ma è ancora vero, che di solito questa decisione è dettata da una condizione economica. Quindi, oggi giorno ottenere un figlio sarà una questione di fogli di carta di colore verde nel proprio conto bancario. Ecco perché sarebbe più corretto e un'opera di bene adottare un bambino destinato a una vita di stenti e lasciato solo al mondo. Perciò, vedo una netta distinzione tra la maternità surrogata e le adozioni, anche se in entrambi i casi c'è pur sempre di mezzo il denaro.

Il Dio denaro sta presupponendo la volontà di creare artificiosamente una sofferenza enorme nella madre e in quel figlio che verrà concepito per essere inviato a una coppia che per natura non può avere figli. Le lobby alternative e i bei pensanti potrebbero dire 'Qua parliamo di evoluzione di diritti e civiltà'. Le persone di buona volontà invece potrebbero dire: Il maligno sta cercando  di 'incontaminare' tutto ciò che è limpido e puro, partendo dalla nascita di una persona. Un'assurda barbarie propagata da molti media, come se fosse la nuova frontiera dei diritti umani, in nome della giustizia e del bene. Poiché è più facile commettere delle bestialità affermando che vengono fatte in nome del bene, mentre invece, come sappiamo sono determinate dal capitale di una persona. La maternità surrogata, un altro tassello per determinare la fine del mondo? Una lotta tra il bene e il male. L'utero in affitto, uno stupendo inganno propagato come il trionfo della libertà e democrazia.

lunedì 7 marzo 2016

Anche il dolore e le esperienze negative ci aiutano a crescere



Il dolore fa parte dell'esistenza umana è come tutte le cose, quindi anche le esperienze negative ci aiutano ad imparare a vivere meglio. Alcuni psicologi, esperti di esperienze post - traumatiche hanno scoperto che tante persone dopo un periodo di difficoltà rinascono e iniziano a trovare un nuovo percorso di vita. Non conosco come potrebbe essere definita questa fase della vita, a me piace catalogarla come 'forza di volontà', o con una frase ad effetto: dopo il buio c'è sempre la luce.

Dopo il dolore deve per forza arrivare la serenità

È possibile dopo il dolore ritrovare la serenità perduta? La risposta è affermativa, perché altrimenti la vita sarebbe unicamente una lunga agonia. In base agli ultimi studi, negli ultimi 20 anni ci sono state delle scoperte importanti per quel che riguarda il processo di crescita post-traumatica. In 300 casi analizzati, il 70% circa delle persone sopravvissute ad un trauma è riuscita ad avere una crescita psicologica positiva. Il nuovo percorso può comprendere numerose possibilità di crescita:

  • Migliorare i rapporti interpersonali;
  • Avere una vita spirituale più ricca;
  • Forza interiore;
  • Gratitudine verso l'universo e i propri cari.
Gli psicologi hanno scoperto che le esperienze traumatiche di solito alimentano un maggiore senso di altruismo.

La rinascita dopo un trauma

Qualcuno potrebbe domandarsi 'Com'è possibile che un trauma può migliorare la vita di un individuo?' Il trauma è un evento sismico nell'esistenza di una persona, dal rovescio della medaglia ha la capacità di scuoterla e spronarla a fare di meglio. Più ci sentiamo persi e in difficoltà, maggiore sarà il nostro spirito di sopravvivenza e voglia di sorprenderci da soli. Il processo per ricostruire e migliorare le proprie fondamenta è qualcosa di simile per esempio quando subiamo la perdita di una persona cara, all'inizio, la nostra mente elabora costantemente l'accaduto generando delle reazioni emotivamente molto forti e instabili, poi inizia la fase della verità e della coscienza di quell'accaduto, fino a una ritrovata serenità interiore. Ma c'è anche un altro modo per superare il dolore 'la creatività'. Grazie all'arte possiamo trovare la nostra valvola di sfogo senza isolarci in un silenzio deleterio.


lunedì 29 febbraio 2016

Sono felice per te: quanta ipocrisia?

Quante volte avrai sentito dire questa frase ''Sono felice per te'', ma quante volte avrai pensato, quanta ipocrisia che si cela dietro questa affermazione. Certo è pur vero chi ti vuole bene veramente questa dovrebbe essere un'affermazione che nasce dal cuore, ma togliendo quell'uno per cento, gli altri probabilmente desiderano ben altro che la tua felicità.  Forse questo può apparire come un discorso cinico, ma  devi capire che troppe persone godono degli insuccessi altrui, persone che con tutta la probabilità vivono un'esistenza all'insegna della frustrazione costrette da un'altro a fare ogni giorno le stesse cose.


Sono contento che hai trovato un lavoro
Finalmente hai trovato un lavoro, ecco che allora ti senti quasi costretto a sentirti in colpa con qualche amico o persona invidiosa, attoniti e sbalorditi dal tuo traguardo, dove in cuor loro sperano che preso tornerai a essere un disoccupato. Viviamo in un'epoca circondati da persone egoiste che amano assistere alle sconfitte del prossimo, ma ricorda: il vero perdente è colui che neanche prova a mettersi in gioco, è colui che spera negli insuccessi degli altri perché dentro di lui conosce di essere un fallito e una persona frustrata. La maggior parte degli esemplari, già li chiamo così perché non possono appartenere al genere di persone intelligenti, quando trovano un lavoro, la prima cosa che fanno è comprare un macchinone per apparire, malgrado il loro stipendio non è sufficiente per pagare le rate e aiutare al sostentamento della famiglia.

Apparire sempre è comunque, perché l'oggetto materiale ti rende sicuro è appetibile agi occhi di qualcuna che non dovrai  incantare con inutili discorsi filosofici e promesse. Di solito, questo esemplare si diverte a vedere qualcun'altro camminare a piedi con le buste, lui dall'alto del suo gippone con la ragazza che chatta su Whatsapp lo guarda con il ghigno di uomo superiore. Poi magari scopre che quel ragazzo ha girato il mondo, lui invece, è sempre rimasto nel proprio paese o città, e il massimo che ha visto è stato il porto a 20 chilometri da casa sua. Ma va bene così, sono felice per te e per la tua ipocrisia.