Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Scintu: pensieri
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mercoledì 22 settembre 2021

Buon Autunno 2021: 10 Frasi d'Ispirazione

 

Buon Autunno 2021: 10 Frasi d'Ispirazione

Oggi 22 ottobre 2021 alle 21:20 ci sarà il Solstizio d'Autunno, decretando l'inizio di una nuova stagione e la fine dell'estate. Sappiamo che il primo giorno autunnale vede il sole e la notte avere le stesse ore, per poi fino al 21 dicembre le giornate diventare sempre più corte. 

Ho sempre amato l'autunno e una stagione che porta ispirazione, e non la trovo come altri alquanto malinconica. La temperatura in autunno nella mia terra è gradevole, non c'è ne più quel caldo opprimente, né eccessivamente freddo. Anzi ci sono giornate dove è ancora possibile andare al mare e fare un bagno.

In autunno ci sono dei tramonti spettacolari senza considerare i colori della natura e quando ti inoltri nei boschi. Gli stessi parchi assumono una forma più poetica, tutto sembra andare lentamente, è come se la natura finalmente decide i ritmi.

Generalmente in autunno il mio equilibrio psico - fisico è migliore rispetto alla calura estiva, il top per me arriva a metà ottobre! Ma quello che voglio condividere sono alcune frasi motivazionali di buon auspicio per questo autunno 2021.

1) L'autunno è un pò come l'inizio di un nuovo anno e rinascita di noi stessi;

2) Quante belle feste ci sono in autunno: la festa dei nonni; Halloween, la feste dei falò, l'estate di San Martino, l'Immacolata, San Nicola e Santa Lucia;

3) L'universo ti vuole premiare, guarda un tramonto autunnale;

4) L'Autunno come fonte d'ispirazione ai tuoi nuovi progetti e desideri;

5) Mentre cammini in un parco o in un bosco, potresti trovare la tua anima gemella che come te ama l'autunno e i suoi colori;

6) Pensa che nonostante tutto la terra ti vuole ancora bene, hai presente quella brezza autunnale?;

7) L'Autunno abbraccia le emozioni più intense e ti connette con l'Universo stesso;

8) Anche in Autunno è possibile assaggiare dei frutti e cibi prelibati, anzi forse è la miglior stagione per raccogliere quello che la nostra terra ci offre;

9) Non sentirti triste se le giornate diventano più corte, il sole ha bisogno del suo meritato riposo;

10) Che bello dormire di nuovo con il fresco e sentire quell'aria frizzante specialmente di sera che ti regala nuova energia.

sabato 7 agosto 2021

Estate in Sardegna: la Piaga degli Incendi

 


Da quando ho aperto questo mio piccolo spazio on-line, non so neanche più quante volte ho parlato della piaga degli incendi in Sardegna, di quella stagione estiva che ormai sta diventando un incubo per molti sardi, per coloro che amano veramente la propria terra.

Pensavo che 3 anni fa si fosse toccato il fondo, invece, ho capito che al male non c'è purtroppo mai fine. Questa stagione la si ricorderà come l'estate 2021 più brutta e triste per quel che riguarda gli incendi in Sardegna. Due settimane fa sono andati in fumo qualcosa come 20 mila ettari di bosco e macchia mediterranea nella provincia di Oristano, precisamente nel Monti Ferru. Zona bellissima e ancestrale con tantissime coltivazione di ulivi. Alberi rasi al suolo, come le stesse aziende agricole, anni di sacrifici in fumo per tante persone con le loro attività. Gli stessi abitanti dei boschi, gli animali morti carbonizzati.

Ma qualcuno ha voluto far sparire tutto, già perché il 98% degli incendi è di origine dolosa. Chi dice di amare qualsiasi cosa come può distruggerla? C'è tanta tristezza mista a rabbia. Gli alberi sono la vita, senza di loro anche chi vuole distruggerli non ha ragione di esistere!

Alle prossime generazioni stiamo lasciando solo cenere e solitudine. Ma non è soltanto la Sardegna assediata dagli incendi, Sicilia, Calabria e l'Abruzzo hanno dovuto fare i conti con questa calamità diventata atrocità. E in altre nazioni ancora: Turchia, Grecia, Oregon, Siberia. Fino a dove si vuole arrivare?

Sono sincero sono davvero demotivato di fare parte a tutto questo orrore. C'è una verità scomoda se quest'anno si sono registrati tutti questi incendi. Sono convinto che non è soltanto opera del solito psicopatico. L'unica speranza che quest'estate finisca al più presto, aspettando i magnifici tramonti autunnali, dove finalmente il bosco troverà il suo meritato riposo.

martedì 13 luglio 2021

Il BLOG DI LUKE SCINTU: 1 MILIONE DI VISITE

 


Poco fa ho notato nelle statistiche che il mio Blog personale il Blog di Luke Scintu ha raggiunto finalmente 1 milione di visite. Diciamo che negli ultimi tempi questo spazio online ha avuto diversi problemi: in primis essere stato quasi costretto a cambiare il dominio da org a it a causa di un articolo che volevo che sparisse dalle ricerche. Da qual momento per qualche mese il blog ha mostrato un'incredibile difficoltà a indirizzare gli oltre 1500 post che avevo scritto. 

Come se non bastasse, proprio dopo aver cambiato il dominio nonmi è stata ancora accolta la domanda di attivare di nuovo adsense sul Blog di Luke Scintu. Nonostante senza generare alcun reddito ho continuato almeno a pubblicare quei 3 - 4 articoli al mese.

Volendo fare piccola cronostoria, il blog ha avuto un susseguirsi di cambiamenti e tematiche, nell'ultimo anno ho deciso e preferito raccontare storie e leggende che provengono dalla mia Isola, con qualche off topic - di pensieri propri, quando sento il bisogno di condividere una forte emozione.

Per il resto 1 milione di visite se pur suddiviso in qualche anno dalla prima pubblicazione è pur sempre un traguardo da celebrare. Un ringraziamento speciale alla perseveranza che mi aiutato a continuare a tenere in vita questo progetto. Un Grazie per chi ha avuto la voglia di leggere i miei post, e per chi ancora di tanto in tanto viene a fare visita al Blog di Luke Scintu.

mercoledì 3 febbraio 2021

5 cose fantastiche per i nati di fine 900'

Quali sono per voi le 5 cose più importanti nell'essere nati a fine del 900'? Ecco il mio elenco, per il resto se qualcuno avesse idee differenti, può indicarmelo sotto nei commenti. 

5 cose fantastiche d'esser nato a fine 900'

1 - Internet: Nel bene e nel male Internet ha cambiato il modo di vivere di milioni di persone, per alcuni ha migliorato la propria esistenza, per altri forse l'ha resa più difficile. Ad ogni modo, il web con gli anni è diventato una parte integrante della nostra vita, sempre più lavori si stanno trasferendo online. Internet è stata una vera rivoluzione: siamo stati catapultati in mondi sconosciuti, e c'è tanto da imparare. La maggior parte delle persone non utilizza neanche il 10% delle potenzialità che Internet può offrirci.

2 - Il nuovo Millennio - E già noi abbiamo avuto la fortuna di festeggiare l'avvento del secondo millennio e di vivere una parte del 900'. Non è da tutti far parte di due millenni: il 1900 e il 2000. Possiamo considerarci come dei prescelti.

3 - La musica Grunge - La musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita, lo è diventata ancor di più da quando a inizio degli anni 90' ho iniziato ad ascoltare un genere musicale nuovo chiamato 'Grunge' che ha rivoluzionato il rock. Come altri generi, il grunge per me ha rappresentato non soltanto una corrente musicale, ma sopratutto un modo di essere. In quegli anni c'era un'aria diversa più creativa. Quindi possono ritenermi fortunato ad essere stato catapultato all'interno di questo mondo.

4- Periodo di pace: A parte la Guerra del Golfo e quella nell'ex Jugoslavia, la mia generazione in Europa ha potuto conoscere periodi di pace e nuovi dialoghi con differenti culture.

5 - L'avvento dell'Euro e Europa Unita: Avrei potuto postarli separatamente ma sono collegati da un unico filo conduttore. Inizialmente, c'era tanto entusiasmo di vedere l'Europa unita, la bellezza era quello di viaggiare con poche restrizioni e in base a uno dei principi fondamentali della Comunità Europea un italiano aveva gli stessi diritto di un inglese o francese di trovare lavoro in un'altra nazione come all'interno della stessa Gran Bretagna ... ma non è stato mai così. Poi l'euro la moneta unica, quello è stata la vera mazzata un milione è diventato meno di 500 euro, invece di avere lo stesso valore di 1000€ come ci avevano detto ... poi la recessione inesorabile e, ora si salvi chi può da questa moneta. 

lunedì 25 gennaio 2021

Lasciami andare



Hai mai sentito il bisogno di dire a una persona lasciami andare. Una necessità primordiale di scoprire luoghi e gente nuova, di scoprire te stesso e nessun'altro al mondo. Magari è il cuore che ti chiede di lasciarlo andare, ma la paura e la fobia dei giudizi altrui non ti fanno spiccare il volo.

Lasciare che il mondo continui a girare ai tuoi piedi e l'aria che respiri non è più così pesante come l'odio e l'ignoranza che continua a contagiare sempre più persone. Viaggiare per luoghi incantati e boschi dove l'unico tuo amico sarà un albero millenario, scrigno del saper dell'umanità. Poi ti fermerai a contemplare un lago come in questa foto, rimarrai in silenzio travolto da una nuova malinconia, non penserai quasi più a niente, tranne di smettere di piangere: si perché le lacrime cadranno senza il tuo volere, già da tempo aspettavano di bagnare i tuoi occhi. Sentirai in lontananza l'eco dei tempi passati di quando eri adolescente e nessuno ti capiva, di quando eri il pagliaccio di turno è con estrema naturalezza regalavi una risata ai tuoi amici. Ricorderai come il tempo è passato senza rendertene conto, ora, invece, devi contare solo tu te stesso.



Sentirai una voce che ti dice 'lasciami andare', ma una parte di te cercherà di tenerti ancorato alla tua terra natia. Sarai il suono dei tuoi silenzi che continuano a urlare dentro di te. Ma ora dinanzi a questo lago non vuoi nient'altro che essere accarezzato da una lontana quiete. Tutto ti sembra calmo e sereno, eppure l'emozione è talmente immensa che nuovamente le lacrime bagneranno il tuo viso. Scruti l'orizzonte è un tutt'uno di sensazioni, sei consapevole di essere fortunato, non potrebbe essere altrimenti al cospetto di simile splendore chiamato natura.

Gianluca Scintu



martedì 1 dicembre 2020

Consumo compensativo: Chi ha meno spende di più



Sempre più spesso l'apparire per molte persone diventa un beneficio psichico, per poi divenire in un solido consumo compensativo: insomma, chi ha meno spende di più di un individuo con una maggiore possibilità economica. Siamo di fronte a una perdita della propria personalità, allo zero assoluto di fronte ai veri valori della vita; guidare un macchinone è più trendy per molti che arricchire il bisogno di conoscenza. Ma torniamo al tema principale del nostro articolo, il consumo compensativo: si perché l'acquisto di beni di lusso non è unicità solo delle classi abbienti, anzi è un affare per coloro impossibilitati da uno stipendio modesto. Questi soggetti cercano di compensare il loro status (forse più mentale) acquistando beni costosi dei quali potrebbero fare a meno.


Potremo fare un'infinità di esempi: pensiamo ai device di ultima generazione sempre più oggetto desiderato e voluto da quel ceto meno abbiente che nelle mani di un riccone. Chi percepisce uno stipendio modesto, anche meno di 1000 €, di solito si trova svantaggiato, quindi escluso secondo lui da ciò che conta veramente in questa vita: apparire a livello materiale. Ecco che allora investe il suo stato symbol nell'acquisto di una macchina di grossa cilindrata, oppure una tv ultrapiatta, vivendo gran parte della sua esistenza schiavo della banca o finanziarie per pagare una cosa che col tempo varrà meno della metà. Tutto ciò è un disegno ben definito dalle multinazionali, che trovano in molte persone delle menti labili e condizionabili, diventando a loro volta succubi di un consumismo senza via d'uscita.

 Uno studio eseguito della UCL School of management, commissionato da un importante istituto bancario è arrivato alla conclusione che 'chi ha meno spende di più', in differenti campi, non solo in oggetti ma anche in vacanze (foto da  esibire sui social). Secondo la Boston consulting group, nel 2016 la vendita dei beni di lusso ha raggiunto un fatturato di 860 miliardi di euro. La cosa più sconcertante che solo il 30% era appannaggio dei più ricchi, e il 70% né ha beneficiato il ceto medio più debole. Le scelte sono sempre state con grandi marchi ben visibili a differenza degli acquisti dei più ricchi che prediligono marchi più di nicchia e meno appariscenti. Se 50 anni fa era il frigorifero o la lavatrice l'oggetto più ricercato dalle famiglie meno abbienti, negli anni 80' l'apparire diventa ancora più importante dell'essere, per arrivare al nuovo millennio dove il consumismo sfrenato è diventato forse qualcosa di patologico. Ma chi vogliamo emulare? Chi vogliamo essere? È giusto ricordare che la nostra intelligenza, l'essenza stessa non si ciba di abiti firmati, oggetti, di auto potenti, ma di ben altro. Ogni tanto sarebbe sufficiente soffermarsi ad ammirare un tramonto, fare una passeggiata in un bosco andare al mare anche in inverno, non solo d'estate per moda, con il fine di ritrovare la connessione con l'universo.

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Gianluca Scintu

venerdì 27 novembre 2020

Ti sento parte di me



Ti sento parte di me perché le giornate senza di te sarebbero senza sole, perché l'aria non è più rarefatta quando posso abbracciarti. Avrei tante cose da dire e tante altre da fare, ma in questo momento l'emozione è tanta e il desiderio di rivederti è ancora più forte. Hai mai avuto la sensazione di vedere tutto futile tranne l'amore? Bene, io non ti nascondo di provare questa percezione, ma mi rendo conto che senza l'amore tutto il resto diventa monotono e di un solo colore. Da quando ti conosco sento il mio cuore una sorta di fiume in piena, è come tornare di nuovo bambino e trovarsi di fronte all'albero di Natale a scartare i regali.

 Poi ecco apparire le lacrime che cadono lente e calde sul mio viso, che mi chiedono di scrivere nuovi versi e dedicarli all'universo dell'amore e di regalarti la parte da protagonista. Ti sento parte di me perché l'universo ha scritto questa bellissima storia da vivere insieme, senza nessuna costrizione ma col solo bisogno di appartenersi e di esserci trovati, è nessun'altra cosa. Ti sento parte di me, sei il dono più grande, sei la quiete dopo la tempesta, sei quel lago incantato che potrei ammirare per il resto dei mie giorni senza guardare più in dietro.

Gianluca Scintu

mercoledì 25 novembre 2020

Lavoro su Internet: Esperienza Personale



 Anche nel 2020 una delle keyword più ricercate è lavorare su internet o come fare soldi online. Una ricerca del tutto normale ma che vorrei ancora una volta soffermarmi su un aspetto fondamentale che in prima persona ho sperimentato. Ho aperto il mio blog nel lontano ormai 2011, inizialmente era un spazio dove mi piaceva condividere i miei pensieri e pubblicizzare la mia musica. Non avevo la concezione di cosa effettivamente scrivere, tanto che quando mi fu attivato l'account di Adsense iniziai a scrivere persino di gossip per acchiappare visitatori e di conseguenza click, ma che mi fece perdere i mie primi follower molti attivi nei commenti quando proponevo temi e pensieri personali.

Non per altro ero a perfetta conoscenza che a me del gossip non me ne fregava niente, così per non snaturare ancora di più il mio blog decisi di aprire un altro che trattava notizie calde e foto di donne mezzo svestite. I guadagni arrivavano ma la passione in quello che stavo facendo neanche l'ombra. Due anni fa ho deciso di eliminare quel blog, devo dire non me ne sono pentito pur a discapito di qualche decina di euro alla settimana. Ma la mia confusione a misto voglia di notizie di facile appiglio continuava ad attrarmi ancora pure nel mio blog personale. 

Dopo circa due anni di blog decisi di scrivere post composti da liste: i 10 Castelli più infestati d'Europa, oppure le 10 Canzoni più allegre di sempre, il quale mi generò quasi 70 mila visite. Ma per quanto gli argomenti potevano sembrare interessanti, ancora una volta spaziavo da un argomento all'altro. Il mio era solo il Blog di Luke Scintu e non Listverse o Ranker, portali con milioni di visite al mese, dove potevano trattare qualunque cosa, sempre però a forma di lista. Purtroppo non sono mai riuscito a specializzarmi in una nicchia perché erano troppi gli argomenti che mi piacevano: Natale, feste correlate tipo Pasqua e Halloween, recensioni film e musica. 

Perciò a distanza di anni non devo neanche più lamentarmi se questo mio spazio non ha quasi mai occupato una fetta importante online. Bisogna rendersi conto che una persona se legge un post sul Natale poco sarà interessata il giorno dopo a tornare a leggere un articolo su i 10 Killer più efferati della storia. Come se non bastasse, a inizio anno decisi di trattare solo argomenti sulla Crescita personale e fare blogging, ma proprio ieri ho capito che stava diventando una ennesima forzatura, lo era ancora di più scrivendo di aprire blog sulla finanza & Company.

Infine, quasi 2 mesi fa per ragioni personali ho dovuto cambiare il dominio passando da .org a .it. Il mio blog ha perso quasi tutta la sua indicizzazione, vi erano comunque argomenti dove i miei articoli comparivano primi su Google: differenze Pasqua australiana e inglese, le canzoni allegre più famose di sempre e altri post ancora. Ora sto cercando di riposizionare il blog ma non è semplice, inoltre ho fatto richiesta ad Adsense per riattivare i miei banner ma secondo loro devo prima risolvere dei problemi.

Morale della favola: se decidi di lavorare su Internet, nessuno te lo vieta ma fallo prima coltivando le tue passioni, fatti apprezzare per quello che effettivamente conosci, soprattutto non passare da un argomento all'altro.

lunedì 16 novembre 2020

La solitudine ai giorni nostri: una piaga postmoderna

La solitudine ai giorni nostri


Con l'avvento dei Social e non del solo Internet molte persone si sentono sempre più sole. Eppure, questo (disagio sociale) se così vogliamo chiamarlo ha radici più profonde: la solitudine post- moderna nasce ed è schiava dell'individualismo delle persone. Il concetto di ascoltare gli altri sembra essersi estinto, tutti hanno da dire via social o ancora peggio godono nell'offendere e giudicare qualcuno che hanno il coraggio di esporsi e andare contro corrente. Il nuovo millennio verrà ricordato non solo per le eccezionali scoperte tecnologiche, ma per una solitudine sempre più dilagante. È più facile rimanere soli che provare a instaurare un rapporto con qualcun'altro 

La Solitudine un modo di essere ai giorni nostri

Nell'epoca del Romanticismo si diceva 'Si nasce soli e si muore soli'. Solo 200 anni fa una famiglia condivideva la casa con molte persone, con i vicini vigeva un patto di solidarietà reciproca: il concetto di comunità era radicato profondamente nelle persone. Ora con la nuova tecnologia multimediale, la solitudine è diventata di dominio pubblico: possiamo essere in contatto in tempo reale con tutto il mondo, ma siamo tristemente dei numeri al cospetto di altri utenti. Come se non bastasse, i social network hanno innescato una vera e propria dipendenza: per molti non ricevere abbastanza like nei propri post è sinonimo di frustrazione. È giusto iniziare a riflettere su questa condizione esistenziale, è se vale la pena lasciarsi prendere dallo sconforto se qualcuno è più bravo di te a racimolare qualche like in più.

lunedì 29 luglio 2019

Incendi Sardegna: Siete il male


Incendi Sardegna: non se né può più, siamo arrivati a un punto di non ritorno, ormai quando leggo dell'ennesimo incendio il mio livello di sopportazione ha superato ogni limite. Questa estate è una vera indecenza, centinaia di ettari bruciati per mano di qualche vile, di un frustrato nei confronti della società, oppure per qualche centinaio di euro commissionato da qualche terzo! Magari chi ha appiccato l'incendio si vanta con amici o sui social del suo essere Sardo, quando invece di sardo non ha nulla, perché un figlio mai potrebbe sognare di fare del male alla propria mamma. Solo ieri nella zona di Siniscola sono andati in fumo più di 600 ettari di bosco senza contare a decine di fattorie distrutte e animali carbonizzati. Negli occhi di molti sono apparse due foto emblematiche: la prima un bosco incenerito con un cavallo ustionato in tutte le parti del corpo, la seconda, la disperazione di un pastore nel vedere le sue pecore carbonizzate e la sua azienda in cumuli di cenere. Quanta cattiveria e vuoto d'anima per aver architettato tutto questo. Ci vorrebbero leggi più severe per questi criminali e nessuno sconto della pensa. Chi appicca un incendio deve essere trattato come chi mette in repentaglio la vita di una persona o tentato omicidio. 

Purtroppo sin da piccolo ho dovuto scontrarmi con questa dura realtà, rare sono state le estati senza incendi, ma quest'anno si è toccato il fondo (oltre 1000 da inizio stagione). Ma a ogni cosa c'è un limite, fuori i nomi, siamo arrivati a un punto di non ritorno. Io e la maggior parte dei Sardi amanti della nostra terra non possiamo capacitarci di questo scempio; ci sentiamo feriti nell'anima e siamo vicini a coloro che hanno perso tutto per conto di una mano vile. Un pensiero a tutti quegli animali arsi vivi. Piromane china il capo, spero che presto anche tu possa diventare cenere.

lunedì 28 gennaio 2019

Dormi Piccolo Julen

Dormi Piccolo Julen















La storia del Piccolo Julen mi ha toccato profondamente, al punto che è difficile persino esprimere quello che provo, un connubio tra dolore, tristezza e rabbia. Per chi ha un po di sensibilità è impossibile rimanere impassibili a questo tragico epilogo, che ha visto come protagonista sfortunato un bimbo di appena due anni. Io non voglio giudicare di chi è la colpa, ma morire in questo modo è qualcosa di assurdo e incomprensibile. Quando mi fermo a pensare a Julen e immaginare la scena della sua discesa in quel buco maledetto, mi fa stare male, mi mette i brividi. L'unica cosa che posso sperare che non abbia sofferto. Ho difficoltà a continuare a scrivere, perché non voglio cadere nello scontato e in frasi banali. È certo che le lacrime sincere sono cadute per tante persone, perché la tristezza è tanta. È stato solo un brutto incubo, dormi bene piccolo Julen, Ti voglio bene. 

mercoledì 28 marzo 2018

Caro Fabrizio Frizzi



L'inaspettata scomparsa di Fabrizio Frizzi ha destato in me una forte commozione come per milioni di italiani. Neanche i grandi del passato quali suoi maestri, come lo stesso Corrado hanno lasciato così tanto velo di tristezza. La sua gentilezza, l'educazione e specialmente il suo sorriso trasparivano al di là di uno schermo; Fabrizio non portava alcuna maschera, se non quella della cordialità e il pregio di riuscire a far sentire a proprio agio chiunque fosse al suo fianco. Oltre all'artista, l'Italia perde un uomo perbene, una persona che non ho mai sentito fare polemica anche quando fu messo in disparte dalla televisione. Nonostante la malattia l'avesse messo a dura prova, lui continuava a sorridere sempre e comunque, già quel suo sorriso carico di magia che rappresentava il discorso più bello 'amare la vita'. Purtroppo lascia una moglie giovane e una bimba di appena 5 anni, che ha amato più della sua stessa vita. 

Si parla di oltre 10.000 mila persone che hanno voluto dare il loro ultimo saluto a Fabrizio Frizzi nella sala degli Arazzi della sede Rai di viale Mazzini. Un omaggio meritato perché Fabrizio - come ha detto Enrico Brignano ' Era la parte migliore di noi'. Nella sua carriera ultra trentennale Frizzi ha condotto più di 65 programmi tv tra strisce quotidiane e speciali prime time. Come abbiamo detto poc'anzi, rimarrà indelebile la sua risata improvvisa che contagiava ospiti e concorrenti. Nel 2000 ha donato il suo midollo osseo a Valeria, malata di leucemia. Signori si nasce non si diventa. Buon viaggio FF.

Quando ti innamori è come una nevicata, non la puoi fermare". (Fabrizio Frizzi)

domenica 12 novembre 2017

Italia - Svezia: Un Mondiale senza azzurri è impensabile



Domani sera alle 20:45, l'Italia affronta la Svezia: partita di ritorno e gara valida per l'accesso ai Mondiali 2018 organizzati dalla Russia. Venerdì gli azzurri hanno steccato il primo match in casa degli svedesi perdendo con un autogol per 1-0. Più della sconfitta preoccupa l'approccio della squadra, una squadra senza mordente e voglia di combattere. Preoccupa non essere riusciti a fare neanche un gol: perso per perso era meglio il risultato di 2-1. Ora a San Siro, l'Italia per andare a Russia 2018 dovrà superare gli svedesi con almeno due gol di scarto. Purtroppo da quando la nazionale è stata affidata a Ventura, in quasi tutte le gare ha destato uno scetticismo e noia mortale, al cospetto di un gioco a dir poco deludente.

Un Mondiale senza azzurri è impossibile

Pensare di non vedere l'Italia ai Mondiali è qualcosa di impossibile da immaginare. Ricordo in un'altra circostanza nel 1997, l'Italia fare i playoff per andare alla fase finale di un Mondiale; quella volta in panchina c'era Cesare Maldini. Gli azzurri affrontarono la Russia, la prima gara si giocò a Mosca nello stadio della Dinamo. Gli azzurri passarono in vantaggio con un gol di Vieri, poi i russi pareggiarono. Questo match segna anche l'esordio di un giovanissimo Gigi Buffon, che a soli 19 anni e 9 mesi diventa il secondo portiere più giovane a esordire nella nazionale italiana. Ma questa oramai è storia, ora abbiamo bisogno di guardare al futuro, anzi al presente e alla partita di domani dove l'Italia si gioca la sua onorabilità e storia di fronte a tutto il mondo. Non andare ai Mondiali sarebbe un fallimento non solo sportivo, ma anche di credibilità per tutta la nazione. Purtroppo da troppo tempo (oltre alla Nazionale), le squadre italiane fuori dai confini nazionali continuano a collezionare figuracce una dopo l'altra. Dov'è quell'Italia storia del calcio? Quell'azzurro che da sempre ha avuto il pregio di unire gli italiani, popolo storicamente avverso a questo concetto. Non si può vedere un Mondiale senza leggere Italia nelle 32 nazionali finaliste, poi vada come vada, ma è obbligo lunedì sera staccare quel biglietto. Forza Italia!

martedì 16 maggio 2017

Osservare un tramonto fa bene all'anima


Rimanere ad osservare un tramonto è qualcosa di ancestrale: la tua anima si mette a nudo di fronte all'immensità di un miracolo che quotidianamente si ripete da quando il mondo è nato. Il tramonto rappresenta l'ultimo atto di una giornata e l'inizio dell'oscurità. Scientificamente viene definito tramonto quel momento in cui un astro scompare sotto l'orizzonte - è il momento in cui la natura viene più fotografata. Grazie al sorgere di un tramonto sono state scritte centinaia di poesie.

A volte, il tramonto può condizionare il tuo stato d'animo diventando più malinconico: poiché vedere un sole che lentamente sparisce ti riporta alla mente momenti spiacevoli della tua vita. Il tramonto è sinonimo di riflessione, di stare solo con te stesso, ma anche di condividere simile incanto con la persona più importante della tua vita. Difficile stabile qual è il punto più spettacolare per riprendere un tramonto: al mare, dietro le montagne o in una radura incontaminata, o forse in città, dove gli stessi grattacieli diventano piccoli di fronte a simile grandezza. Ho sempre avuto un fascino particolare per i tramonti, gli trovo imponenti e delicati allo stesso momento, è come una sinfonia con tanti strumenti assoluti protagonisti. Vedere poi lo stormo di uccelli o la grandezza di un aereo scomparire dentro un tramonto è magia. In definitiva, mi sento fortunato di poter guardare ancora un tramonto gratis e con la brezza serale che mi accarezza il viso.

giovedì 4 maggio 2017

10 volte perché Sei la mia luce



Sei la mia luce quando l'oscurità penetra nella mia anima, quando al mattino non posso fare altro che udire la tua voce.
Sei la luce e l'incanto nello stesso istante perché riesci ad ascoltarmi anche quando mi lamento.
Sei la luce che brilla come un sole che non tramonta mai.
Sei la mia luce e silenzi che mi parlano di te nei miei sconfinati sogni.
Sei la luce e il desiderio di averti accanto anche quando voglio rimanere da solo.
Sei la mia luce nel chiarore di un'alba invernale che si tramuta in un tramonto estivo. 
Sei sempre stata la mia luce anche quando le nostre vite non si erano mai sfiorate.
Sei la mia luce che illumina quella strada buia che volevo prendere
Sei la mia luce in un'eclissi solare anche se non sorgerà più il sole.
Sei tutto quello di cui avevo bisogno,  la mia luce

Gianlua Scintu


martedì 18 aprile 2017

14 fatti sul bullismo



Troppo spesso sentiamo parlare di avvenimenti e storie che riguardano il bullismo a 360 gradi: piccole comunità o all'interno di realtà scolastiche. Il bullismo è una piaga non ancora emarginata, anzi negli ultimi tempi sembra esserci un ritorno preoccupante. Ma cosa può portare un individuo a essere protagonista di atti di bullismo?: La volontà del bullo è quella di offendere è umiliare la vittima. Un atto di minaccia può essere ripetuto nel tempo anche per tutta la durata dell'anno scolastico. La vittima ha paura di parlare delle seu esperienze negative anche agli stessi genitori. In alcuni casi, nei soli USA ogni giorno 160 mila ragazzi non si presentano alle lezioni per timore del bullo di turno. Il bullo è un insicuro di natura con una bassa autostima, è solamente con continui atti e prepotenze nei confronti di altri potrà convincersi di avere successo nella vita ed essere rispettato. Il bullismo non si verifica solamente in zone disagiate o periferiche, ma anche in ambienti residenziali e socioeconomici. Per ulteriori info più dettagliate, vi invito a leggere un post: Il Bullismo, nel sito ufficiale dell'Arma dei Carabinieri 

14 fatti sul bullismo

1) Negli Usa ogni giorno 160.000 mila studenti mancano dalle lezioni per paura di atti di bullismo;

2) Il 75% degli studenti che hanno sparato nelle scuole sono state vittime di bullismo e molestie;

3) Negli Usa 1 bambino su 3 ha subito atti di bullismo in tutte le classi;

4) Sei adolescenti su 10 hanno detto che sono state vittime di atti di bullismo a scuola;

5) Nel 1981 in una piccola cittadina del Missouri 46 persone insorsero contro un uomo perché reo di essere il bullo del quartiere. L'uomo fu ucciso in pieno giorno;

6) Negli Usa coloro che portano un cognome con le iniziali come P.I.G. o A.S.S. sono state vittime di bullismo in infanzia;

7) Il 64% dei bambini che è caduto nella morsa di un bullo non ha il coraggio di parlare dell'accaduto neppure con genitori, per timore di ritorsioni;

8) Michael Phelps, uno degli atleti olimpionici più decorati di tutti i tempi è stato vittima di bullismo da bambino per il suo mento e orecchie a sventola;

9)  Elon Musk, il famoso imprenditore naturalizzato americano conosciuto sopratutto per aver fondato la SpaceX è stato lui stesso bersaglio da bambino di bulli, tanto da dover essere ricoverato in ospedale a causa di un pestaggio da parte di altri studenti.

10) Solo un ragazzo/a su 10 racconta a un genitore di essere stato oggetto di cyber-bullismo;

11) In America, il  60% dei ragazzi descritti come i bulli a scuola sono stati condannati per almeno un reato prima dei 24 anni di età;

12) La cantante Demi Lovato ha dovuto terminare la sua istruzione scolastica a casa, dopo essere stata vittima di bullismo;

13) Nel 2010, la principessa giapponese Aiko non uscì di casa per un paio di mesi a causa di bullismo da parte dei suoi compagni di classe;

14) Nel 2013 uno studio del Michigan State University ha scoperto che le persone poco attraenti hanno maggiori probabilità di essere vittime di bullismo sul posto di lavoro.

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venerdì 31 marzo 2017

Christina Grimmie: le cose belle durano poco



Christina Grimmie è stata un raggio di luce che si è spento troppo presto. La sua carriera da cantante inizia grazie a You Tube dove in poco tempo raggiunge oltre 24 milioni di views interpretando cover di successo di Miley Cyrus, Kate Perry e altri cantanti statunitensi. Il 14 luglio del 2011 pubblica il suo primo LP, poi a inizio 2012 si trasferisce a Los Angels per continuare la sua carriera di cantante. Due anni più la partecipazione a The Voice Usa e la definitiva consacrazione anche fuori dai confini nazionali. Il 10 giugno 2016 è vittima di un assurdo omicidio mentre sta finendo di firmare degli autografi ai suoi fan. L'assassino che spara 3 colpi a Christina Grimmie riesce a sua volta a uccidersi. Christina ha perso la vita ad appena 22 anni di età, era nata il 12 marzo del 1994. 

Morta assurda

Il suo omicidio lascia l'amaro in bocca e rabbia dentro perché non si può morire così a 22 anni. Christina, un esempio di tenacia e perseveranza per diventare quello che sognava: vivere della propria arte.
Christina Grimmie può essere paragonata a una rosa appena sbocciata nel mondo della musica, ma che non è riuscita a superare una notte di tempesta. Qualcuno ha pensato bene di compiere un insano gesto ai danni della sua vita privandoci allo stesso tempo della sua voce e musica. Possibile che un ossessione possa portare ad alcuni individui a essere così cinici privi di un'anima. Perché ho voluto parlare della Grimmie? Spesso mi capita di guardare su You Tube altri The Voice o Xfactor stranieri, in un video c'era la classifica delle 10 voci più emozionati in questo contesto, tra cui quella di Christina. Dispiace quando una persona muore in modo così tragico, ancora di più perché così giovane. Ma basti pensare a John Lennon e altri ancora, quanta musica, quante canzoni che potevano regalare all'intera umanità.

martedì 21 marzo 2017

I benefici della musica Celtica: relax e beatitudine



La musica è lo specchio della nostra anima, lo è ancor di più quando ha il potere di regalarci emozioni e allinearci con l'UNIVERSO stesso. Ci sono molteplici genere musicali, uno dei quali di cui non posso fare a meno è la musica rilassante Celtica. Ogni volta che ascolto le sue melodie, è come se il mio spirito lasciasse questo corpo per vivere una nuova esperienza di energia positiva allo stato puro. Immancabili i momenti di gioia misti al pianto, poiché la musica celtica ha il potere di liberarmi dallo stress accumulato da questa vita, perché ha il potere di farmi sentire solo ma in pace con me stesso, all'interno di uno spazio infinito chiamato UNIVERSO. Sono grato di poter ascoltare questo benessere tradotto in musica dove i principali protagonisti sono l'arpa, flauto e ancestrali melodie. Un viaggio ai confini del sogno, un viaggio che accarezza la bellissima IRLANDA.

 Poi ancora boschi incantanti, voli di splendidi falchi e la natura rigogliosa che saluta la Primavera, subito dopo la melodia diventa più austera per indicare un'improvvisa pioggia mista a neve. Il tempo di aver rinfrescato l'aria, ecco che una rugiada si posa sopra una foglia di betulla, ma la solitudine è sempre pronta a tornare a sfiorare la mia mente. Questa volta però è impotente a simile beatitudine che sento grazie alla melodia della musica celtica. Mi sento bene con me stesso, è come essere una cascata che termina il suo percorso in un lago cristallino. Sono un tutt'uno con l'UNIVERSO, ho nuova energia positiva da donare alle persone che amo. Nel mio cuore sono il custode di questo incanto, vedo la mia immagine sfuocata, ma posso udire la pace che mi attraversa l'anima. Sono in pace con me stesso, sono in pace con l'universo.

Gianluca Scintu

venerdì 10 febbraio 2017

Sanremo 2017: i soliti haters e commenti negativi



Come ogni anno anche in questo Sanremo 2017 non sono mancati i soliti commenti negativi e haters dell'ultimo momento. I feedback cattivi si sono concentrati più che altro sulla bacheca di Facebook dove ho potuto leggere delle cattiverie gratuite. Uno degli artisti più centrati dalla critica è stato Albano e la sua esibizione. Il cantante del Sole è stato oggetto di commenti infelici poiché la sua voce suonava rauca e non più cristallina. Ebbene ricordare a questi signori che Albano ha 74 anni, vanta una carriera cinquantennale, e sopratutto qualche mese fa si è dovuto sottoporre a un'operazione del cuore.

Gente che ama insultare

Nasce spontaneo chiedersi 'se una cosa non mi piace, non la guardo'. Non ha alcun senso vedere una trasmissione che detesto, invece, ci sono persone che pur di portare a termine la propria critica preferiscono attendere l'esibizione di quel cantante per lanciargli letame addosso. Probabilmente la maggior parte dei cyber utenti che scrivono questi commenti sono personaggi tristi che nella vita hanno avuto poche gratificazioni. Poi vogliamo parlare delle critiche del compenso di Carlo Conti, molti l'hanno definito come 'una vergogna', una cosa immorale nei confronti di coloro chi si spaccano la schiena per 700 euro al mese. Eppure è sempre stato così l'arte a certi livelli è sempre stata retribuita perché ha l'unicità di regalarci emozioni, è qualcosa di unico. In questo calderone di indignazione dovremmo allora mettere alla gogna ache gli attori di Hollywood, calciatori, piloti di formula uno, giocatori di golf, NBA e tanto altro. Ricordiamoci che questi personaggi grazie alla loro immagine riescono a far guadagnare altro denaro a tante persone. Se poi vogliamo parlare di soldi guadagnati ingiustamente, i politici a che posto li mettiamo?

lunedì 6 febbraio 2017

Odio verso Indifferenza

Vi siete mai chiesti qual è il male minore tra l'odio o l'indifferenza, sentimento inteso nei confronti un altro individuo. Due emozioni, se così possono essere catalogate che logorano la stessa persona che li prova. Principalmente entrambi nascono da una sorta di rancore e delusione nei confronti di un altro, nello specifico l'odio può scaturire da un torto subito o ancora peggio da una violenza o dalla perdita di una persona cara per circostanze drammatiche (omicidio, incidenti stradale etc).

Odio verso Indifferenza: qual è il male minore

Partiamo dal presupposto che l'odio è un sentimento ambivalente mentre l'indifferenza è sintomo di totale menefreghismo verso un'altra persona, è come se costui agli occhi dell'indifferente non ha una propria dimensione e collocazione, quindi non ha nessuna considerazione in merito. In contrapposizione è chiaro che se il distacco è avvenuto per un amore terminato o una delusione affettiva, questo con il tempo si farà sempre più forte al punto quasi da riuscire a dimenticare il suo nome. Da quando l'uomo è sulla terra, l'umanità si è sempre distinta in base a dei gruppi e idee: razza, religione, affetti ed emozioni, odio e indifferenza. L'indifferente a 365° gradi non conosce nessuno di questi sentimenti, si estende fino a non considerare niente nessuno, la stessa cosa pur in maniera ridotta nei confronti di una singola persona: non cambi marciapiede se la vedi di fronte a te, fai finta come se non esistesse, punto e basta!

Negli ultimi anni l'indifferenza è stata definita scientificamente con il termine di 'paralizzante psichica': tutte le storie emotive vengono percepite dal soggetto come un potenziale pericolo all'ennesima sofferenza, quindi motivo di grande rischio. Ma ciò che più interessa al sottoscritto è quell'indifferenza scaturita da una delusione affettiva -  credo onestamente che in questo caso la delusione non possa far nascere un disinteressamento. Solo con il tempo la persona disillusa inizierà a provare un senso di pace in cui i pensieri finalmente non saranno più concentrati unicamente nella solita direzione. L'odio ovviamente è tutt'altra cosa: a quell'individuo continui a pensarci costantemente, anzi qualcuno al tuo interno di incita a vendicarti perché ti senti ferito e umiliato. Ma ebbene tenere a mente che una vendetta è l'inizio di una faida è la conseguenza che ti farà maledire il tuo insano gesto.