Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Scintu: pensieri
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mercoledì 13 luglio 2022

Spiegazione aforismi Van Gogh



Prima ho elencato alcuni dei migliori aforismi di Van Gogh, in questo articolo vorrei provare a dargli una mia personale spiegazione - forse errata - ma pur sempre frutto delle mie sensazioni dopo aver letto le citazioni del maestro. Credo che questa non sarà l'unica occasione, penso di provarci anche con altri artisti artefici di famosi aforismi.

Cosa voleva dire Van Gogh

1) Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare: Di fronte alla vita non c'è nulla di certo, ma guardare le stelle ci fa ancora sognare.

2) Il migliore modo per amare Dio è amare molte cose: Dio non è un'unica cosa, Dio è l'essenza delle nostre passioni.

3) Che cosa splendida è l'acquarello per esprimere l'atmosfera e la distanza, cosicché i personaggi sono come circondati dall'aria e sembrano poterla respirare: È evidente come il pittore attraverso i suoi dipinti veda i personaggi all'interno prendere vita.

4) Se varrò qualcosa più in là, la valgo anche adesso, perché il grano è grano, anche se i cittadini all'inizio lo scambiavano per erba: Citazione giustissima, troppo spesso i pregi di una persona vengono evidenziati dopo la sua morte, eppure è nel corso della sua vita che ha creato il suo valore.

5) L'amore è eterno: può cambiarne l'aspetto, ma non l'essenza: L'amore è l'essenza sono un tutt'uno.

6) Non vivo per me, ma per la generazione che verrà: Le sue opere erano un regalo alla generazione futura.

7) Chiunque viva sinceramente e affronti senza piegarsi dolori e delusioni è assai più degno di chi ha sempre avuto il vento favorevole, non conoscendo altro che una relativa prosperità: Senza il dolore e la fatica non si potrà mai avere il piacere di conoscere la vera felicità e soddisfazione dei propri meriti.

8) Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro: Conosceva quando valeva ma non era apprezzato.

9) Se senti una voce dentro di te che dice 'non puoi dipingere', allora a tutti i costi dipingi e quella voce verrà messa a tacere: Un po' come quando qualcuno ti dice di lasciare stare, colui è solamente una persona che non ha mai fatto nulla per se stesso, ma vive nell'ombra di un altro.

10) Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno: La pittura era il continuo dei suoi sogni.

11) Credo non ci sia nulla di più artistico che amare la gente: Una delle cose più difficili, non credete?

12) Vorrei solo che mi accettassero per quel che sono: Essere accettati per quel che siamo senza dover mettere la solita maschera per piacere agli altri.

13) Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi? Un po come la citazione n°9, meglio perdere provando a fare una cosa che nascondersi sempre dietro alle solite scuse e insuccessi altrui.

I migliori aforismi di Van Gogh



Van Gogh è stato uno degli artisti più tormentati di sempre, quel disagio esistenziale che l'ha accompagnato fino all'ultimo secondo della sua esistenza. Un cammino iniziato in salita è finito ancora peggio ma caratterizzato da un crescendo dal punto di vista artistico, benché Van Gogh nella sua vita terrena non ha mai conosciuto la fama e la ricchezza, tanto meno un po di felicità. Prima di suicidarsi in un biglietto scrisse 'La tristezza durerà per sempre'. Anche lui come altri grandi interpreti è stato un pensatore lasciando dei bellissimi aforismi che ora andrò ad elencare. Partiamo subito!

1) Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare;

2 Il migliore modo per amare Dio è amare molte cose;

3) Che cosa splendida è l'acquarello per esprimere l'atmosfera e la distanza, cosicché i personaggi sono come circondati dall'aria e sembrano poterla respirare;

4 ) Se varrò qualcosa più in là, la valgo anche adesso, perché il grano è grano, anche se i cittadini all'inizio lo scambiavano per erba;

5) L'amore è eterno: può cambiarne l'aspetto, ma non l'essenza;

6) Non vivo per me, ma per la generazione che verrà;

7) Chiunque viva sinceramente e affronti senza piegarsi dolori e delusioni è assai più degno di chi ha sempre avuto il vento favorevole, non conoscendo altro che una relativa prosperità;

8) Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro;

9 ) Se senti una voce dentro di te che dice 'non puoi dipingere', allora a tutti i costi dipingi e quella voce verrà messa a tacere;

10) Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno;

11) Credo non ci sia nulla di più artistico che amare la gente;

12) Vorrei solo che mi accettassero per quel che sono;

13) Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi?

lunedì 11 luglio 2022

La cremazione è immorale?

Secondo voi cremare un defunto è un atto immorale? Alcuni sono convinti che la cremazione disonori la salma e la persona stessa. La chiesa stessa la riconduce a una pratica pagana, quindi lontana dalla parola di Dio. Nei tempi biblici era costumanza che i defunti venissero sepolti: l'esempio più famoso è quello di Gesù o di Lazzaro, resuscitato dallo stesso nazareno, ma ancor prima nei tempi dell'Antico Testamento, Abramo seppellì sua moglie Sara in una caverna.


La cremazione è un peccato mortale?

Nell'età medioevale vigeva la tradizione che la cremazione veniva imposta a coloro che nella vita terrena avevano trascorso un'esistenza lontana dalle leggi di Dio, ma forse la chiesa dimentica che lei stessa bruciò migliaia di persone vive. 

Nel 1300, il Papa fu costretto ad accettare la cremazione per un unico motivo, per paura di essere contagiato di peste bubbonica. La cremazione è sempre stata una pratica molto diffusa in Asia; in Europa solo a partire dal 19° secolo divenne legale, ma più che altro per ragioni igenico - sanitarie. La chiesa è sempre stata contraria, per loro poteva alimentare delle campagne anticristiane che ricordavano i  corpi dei martiri bruciati dai pagani.

Ai giorni d'oggi, la santa sede ha affermato che l'incenerimento è una modalità di sepoltura rispettosa del cadavere, allo stesso modo dell'inumazione. Il fuoco ha il potere di distruggere in poche ore un corpo umano, ciò che il corso naturale impiega in molto più tempo a compiere. Se esiste un'anima non credo, che il fuoco possa bruciare lo stesso spirito.

 Ad ogni modo, la religione cattolica ci esorta a lasciar perdere questa pratica perché troppo simile a una religiosità new wave, che crede a una fusione cosmica e impersonale, lontana dal credo cristiano. Cospargere le ceneri dei nostri cari al vento, nel mare o in un bosco è sbagliato, perché ci allontana da Dio. 

La chiesa raccomanda la sepoltura con tutti i suoi crismi: la tomba del defunto deve essere corredata dal nome e cognome, foto dell'estinto e al suo interno devono esserci le spoglie mortali, perché il legame affettivo con i nostri cari deve rimanere saldo come quando era in vita. Affidare la salma alla terra ha un valore simbolico e morale. 

Dal rovescio della medaglia è un processo lugubre: un corpo inerme divorato dai vermi. Ma i dati parlano chiaro, sempre più persone decidono nella cremazione dei propri cari, forse anche per questioni economiche. Non per altro, molti comuni hanno difficoltà oggettive nel reperire nuovi terreni per uso a campo santo. Sinceramente trovo alquanto triste vedere dei loculi alti come una sorta di palazzo, preferisco la cremazione a questa triste moda. Voi cosa né pensate? 




Chiese sempre più vuote e processioni fantasma



Pensavo che si trattasse di qualche caso sporadico, invece una tendenza che si fa sempre più allarmante, a cosa mi sto rivolgendo? Parlo delle chiese con sempre meno persone e processioni fantasma. Quali sono le ragioni a indurre una persona ad essere così fredda verso la religione cristiana?

 Forse i numerosi scandali di preti coinvolti in casi di prostituzione e minori, oppure vedere alcuni sacerdoti predicare la povertà e l'accoglienza, ma loro poi in prima persona vivono da nababbi, hanno possedimenti e le porte le mantengono ben sigillate di notte e in altre ore per i pellegrini. Insomma, tutto questo potrebbe essere sufficiente per spiegare il totale menefreghismo verso la religione.

Eppure è stato abbastanza malinconico vedere la statua della Madonna con pochi fedeli al seguito in processione, stessa cosa alcuni mesi dopo con la statua di un santo. Tutto ciò merita perlomeno un momento di riflessione: l'uomo dell'era digitale e quello occidentale non hanno bisogno di Dio, anzi in troppi cercano di gettare fango e boicottare la religione cristiana, sono quei nazi -finti buonisti  e pseudo intellettuali che godono nel vedere i crocefissi tolti dai muri della scuola, magari di cancellare per sempre il Natale dal nostro calendario. 

Siamo quindi di fronte a un vero attacco globale e mediatico contro la religione cristiana, posso comprendere che per secoli abbiamo avuto una chiesa corrotta, ma nel mezzo ci sono stati dei grandi uomini come San Francesco, Padre Pio, ma potrei citarne a centinaia. Quindi non facciamo di tutta un'erba un fascio, ma sopratutto non diamo la colpa a Dio se  all'interno della chiesa ci sono delle mele marce.

Ovviamente ognuno è libero di credere o essere ateo o professare qualsiasi altra religione, il discorso è semplice e lineare: ai giorni d'oggi c'è poco rispetto verso la religione cattolica, una religione bistrattata e sottomessa da altre fedi. In paesi come l'Africa, sapiatelo c'è una vera persecuzione contro i cristiani, ma questo non fa notizia, è più interessante protestare se a scuola alcune maestre preparano assieme ai bambini dei canti natalizi perché potrebbero offendere la sensibilità di altri alunni, ma soprattutto quella delle mamme, poiché ricordatelo bene, il vero problema non sono i bambini ma i grandi; da che mondo il Natale è sempre stata la festa dei bambini!


Ma per molti non è political correty. Come se non bastasse, negli ultimi tempi vedo questo Papa abbastanza distaccato e molto accondiscendete su personaggi contro il cristianesimo. Insomma a prescindere se Dio esiste o meno, perché l'odiate così tanto al punto da desiderare e preferire che religioni tipo l'Islam possano abissare per sempre il cristianesimo nella stessa Italia? Qua non si tratta neanche di credere, si tratta di stessi italiani che vorrebbero cancellare la nostra storia.

venerdì 8 luglio 2022

Odio verso Indifferenza

Vi siete mai chiesti qual è il male minore tra l'odio o l'indifferenza, sentimento inteso nei confronti un altro individuo. Due emozioni, se così possono essere catalogate che logorano la stessa persona che li prova. Principalmente entrambi nascono da una sorta di rancore e delusione nei confronti di un altro, nello specifico l'odio può scaturire da un torto subito o ancora peggio da una violenza o dalla perdita di una persona cara per circostanze drammatiche (omicidio, incidenti stradale etc).

Odio verso Indifferenza: qual è il male minore

Partiamo dal presupposto che l'odio è un sentimento ambivalente mentre l'indifferenza è sintomo di totale menefreghismo verso un'altra persona, è come se costui agli occhi dell'indifferente non ha una propria dimensione e collocazione, quindi non ha nessuna considerazione in merito. 

In contrapposizione è chiaro che se il distacco è avvenuto per un amore terminato o una delusione affettiva, questo con il tempo si farà sempre più forte al punto quasi da riuscire a dimenticare il suo nome. Da quando l'uomo è sulla terra, l'umanità si è sempre distinta in base a dei gruppi e idee: razza, religione, affetti ed emozioni, odio e indifferenza.

L'indifferente a 365° gradi non conosce nessuno di questi sentimenti, si estende fino a non considerare niente nessuno, la stessa cosa pur in maniera ridotta nei confronti di una singola persona: non cambi marciapiede se la vedi di fronte a te, fai finta come se non esistesse, punto e basta!

Negli ultimi anni l'indifferenza è stata definita scientificamente con il termine di 'paralizzante psichica': tutte le storie emotive vengono percepite dal soggetto come un potenziale pericolo all'ennesima sofferenza, quindi motivo di grande rischio. 

Ma ciò che più interessa al sottoscritto è quell'indifferenza scaturita da una delusione affettiva -  credo onestamente che in questo caso la delusione non possa far nascere un disinteressamento. Solo con il tempo la persona disillusa inizierà a provare un senso di pace in cui i pensieri finalmente non saranno più concentrati unicamente nella solita direzione.

 L'odio ovviamente è tutt'altra cosa: a quell'individuo continui a pensarci costantemente, anzi qualcuno al tuo interno di incita a vendicarti perché ti senti ferito e umiliato. Ma ebbene tenere a mente che una vendetta è l'inizio di una faida è la conseguenza che ti farà maledire il tuo insano gesto.

martedì 5 luglio 2022

Osservare un tramonto fa bene all'anima


Rimanere ad osservare un tramonto è qualcosa di ancestrale: la tua anima si mette a nudo di fronte all'immensità di un miracolo che quotidianamente si ripete da quando il mondo è nato. Il tramonto rappresenta l'ultimo atto di una giornata e l'inizio dell'oscurità. Scientificamente viene definito tramonto quel momento in cui un astro scompare sotto l'orizzonte - è il momento in cui la natura viene più fotografata. Grazie al sorgere di un tramonto sono state scritte centinaia di poesie.

A volte, il tramonto può condizionare il tuo stato d'animo diventando più malinconico: poiché vedere un sole che lentamente sparisce ti riporta alla mente momenti spiacevoli della tua vita. Il tramonto è sinonimo di riflessione, di stare solo con te stesso, ma anche di condividere simile incanto con la persona più importante della tua vita

Difficile stabile qual è il punto più spettacolare per riprendere un tramonto: al mare, dietro le montagne o in una radura incontaminata, o forse in città, dove gli stessi grattacieli diventano piccoli di fronte a simile grandezza. Ho sempre avuto un fascino particolare per i tramonti, gli trovo imponenti e delicati allo stesso momento, è come una sinfonia con tanti strumenti assoluti protagonisti. Vedere poi lo stormo di uccelli o la grandezza di un aereo scomparire dentro un tramonto è magia. In definitiva, mi sento fortunato di poter guardare ancora un tramonto gratis e con la brezza serale che mi accarezza il viso.

Vivere la propria vita



Vivere la propria vita è il lavoro più difficile ma allo stesso tempo più appagante del mondo. Troppe persone sono costrette a vivere una esistenza che non gli appartiene, individui che con troppa accondiscendenza sono protagonisti di una vita marginale perché condizionati dall'opinione altrui.

Vivere la tua vita non significa andare fuori dagli schemi non rispettando gli altri, significa portare avanti le tue idee senza che i tuoi sogni si spengano per sempre. Se ognuno di noi avrebbe il coraggio di affrontare la vita e non di adattarsi alle circostanze forse nel mondo ci sarebbe meno disparità tra poveri e ricchi. 

Spesso la nostra coscienza realizza che stiamo affrontando una vita in modo troppo passivo. Così una mattina ti alzerai pensando che questa condizione l'hai custodita con morbosità per giorni, mesi e anni, con nessuna aspettativa di cambiare in meglio, dove ogni giorno è la fotocopia di quello precedente. 

Qualcuno chiama questa condizione di vita come assuefazione dall'esistenza stessa: ti svegli, lavori per un altro che ti considera un numero, torni a casa stanco senza che nessuno abbia mai ascoltato un tuo parere. Ricordati che la vita è un bellissimo viaggio di luoghi inesplorati, sii sincero prima con te stesso e poi con gli altri, mentire alla tua persona ti impedisce di focalizzare i tuoi obbiettivi, ti impedisce quasi di respirare. 

Cerca di non pensare agli errori passati, rifletti sulle tue qualità, ti aiuterà a stare meglio. Prenditi cura del tuo corpo stacca dalla quotidianità concediti ogni giorno un ora di camminata in un parco, possibilmente a contatto con la natura. 

Non ti sto chiedendo oltre misura di mangiare sempre sano, anzi ogni tanto delizia il tuo palato con un cibo che ami in modo particolare. Inizia a prenderti le tue responsabilità: il vero perdente è colui che neanche prova a fare una cosa, ma vive seguendo la massa. Ricordati che una volta acquisito il coraggio di osare ti aiuterà a uscire fuori dal copione della tua vita diventando finalmente l'artefice del tuo destino.

Gianluca Scintu

lunedì 4 luglio 2022

I benefici della musica Celtica: relax e beatitudine



La musica è lo specchio della nostra anima, lo è ancor di più quando ha il potere di regalarci emozioni e allinearci con l'UNIVERSO stesso. Ci sono molteplici genere musicali, uno dei quali di cui non posso fare a meno è la musica rilassante Celtica

Ogni volta che ascolto le sue melodie, è come se il mio spirito lasciasse questo corpo per vivere una nuova esperienza di energia positiva allo stato puro. Immancabili i momenti di gioia misti al pianto, poiché la musica celtica ha il potere di liberarmi dallo stress accumulato da questa vita, perché ha il potere di farmi sentire solo ma in pace con me stesso, all'interno di uno spazio infinito chiamato UNIVERSO.

 Sono grato di poter ascoltare questo benessere tradotto in musica dove i principali protagonisti sono l'arpa, flauto e ancestrali melodie. Un viaggio ai confini del sogno, un viaggio che accarezza la bellissima IRLANDA.
 
 Poi ancora boschi incantanti, voli di splendidi falchi e la natura rigogliosa che saluta la Primavera, subito dopo la melodia diventa più austera per indicare un'improvvisa pioggia mista a neve. Il tempo di aver rinfrescato l'aria, ecco che una rugiada si posa sopra una foglia di betulla, ma la solitudine è sempre pronta a tornare a sfiorare la mia mente.

 Questa volta però è impotente a simile beatitudine che sento grazie alla melodia della musica celtica. Mi sento bene con me stesso, è come essere una cascata che termina il suo percorso in un lago cristallino. Sono un tutt'uno con l'UNIVERSO, ho nuova energia positiva da donare alle persone che amo. Nel mio cuore sono il custode di questo incanto, vedo la mia immagine sfuocata, ma posso udire la pace che mi attraversa l'anima. Sono in pace con me stesso, sono in pace con l'universo.  

Gianluca Scintu

 

martedì 5 aprile 2022

Da oggi PARLERÒ solo di MUSICA

 








Sono arrivato alla conclusione che è giusto parlare di un solo argomento, forse l'argomento che meglio sento più di tutti rispetto ad altri, la musica e dischi che amo. Anche i dati dicono che nel blog di Luke Scintu ciò che ha catturato di più l'attenzione è quasi sempre stata la musica. In fondo, da sempre la mia passione più grande. 

Per altro argomenti, in particolare quelli di caratura storica (altra mia passione) pubblicherò su un altro blog ''I Racconti del Pozzo'', nel quale tratto argomenti più attenenti alla storia e biografie comprese. Alla fine, il moto è sempre stato I'm a lonely Songwriter!

domenica 27 febbraio 2022

Fotografare fa bene all'anima



Quando scattiamo una foto siamo partecipi di un momento unico immortalato dalla nostra macchina fotografica. Fotografare fa bene all'anima è un ottimo antistress e sviluppa la nostra creatività. Oggi giorno esistono tantissimi siti dove caricare i propri scatti, forse il più famoso è Instagram nato inizialmente per condividere i propri selfie, ora invece è possibile imbattersi in fotografie spettacolari di paesaggi meravigliosi e altri soggetti. Da non professionista della fotografia, il mio soggetto preferito sono i tramonti, credo i più facili da immortalare. Attraverso la fotografia siamo capaci di condividere le nostre emozioni e pensieri di quel dato istante. Anche il soggetto che decidiamo di fotografare rappresenta la personalità del fotografo, chi come me predilige immortalare tramonti, alba o mare e probabilmente una persona che ama sognare e stare in silenzio a contemplare la natura.

Quell'immagine è voluta e ricercata perché già esisteva nella nostra mente, insomma c'è un connubio indissolubile che lega la fotografia ai nostri sogni e la sfera psicologica. Nulla nasce per caso, nasce da una nostra passione o desiderio. La fotografia fa parte a tutti gli effetti dell'arte terapia, nella quale l'opera dell'artistica viene catalogata come espressione dell'inconscio, un modo come tanti per parlare di se stesso comunicando attraverso l'immagine. Ognuno di noi è capace di fotografare un tramonto, ma non tutti hanno il talento di cogliere l'attimo, il mix di colori perfetti e il punto perfetto dove il sole sta andando a dormire. Fotografiamo per ringraziare l'Universo, per cibare la nostra anima e per condividere un'emozione con altre persone. Immortalare uno scatto è qualcosa di personale e un mondo interiore che si rivela a quello esterno e alla collettività. Le foto che scattiamo sono una testimonianza di quello che il nostro occhio e stesso inconscio riesce a percepire in quell'istante: confrontare due scatti fatti nello stesso momento da due soggetti differenti e stesso obbiettivo, noterete che ci sono delle diversità.


La foto come cura dell'anima 

Tra le varie sedute di counseling esiste anche quella con la foto. Il paziente porta con se una fotografia, la quale diventa il punto di partenza della seduta. Lo psicologo incoraggia il suo assistito a parlare ad esplorare quell'immagine che potrebbe condurlo (a seconda dei casi) a uno sblocco e fornire interessanti soluzioni. Ovviamente per questo argomento lascio la lettura di altri post, quello che voglia comunicare e ben altro: fotografare è un vero toccasana per l'anima e per l'umore. La foto è come una poesia capace di raccontare le tue emozioni e non vuole nulla in cambio.

Ps: Su Instagram se volete Aggiungermi mi trovate come Everyluke

venerdì 31 dicembre 2021

Pensieri per il 2022 e per Lei

L'amore è il nuovo anno














Andrò dritto al cuore senza nessuna prefazione o introduzione, lascerò cadere i miei pensieri liberi da ogni compromesso, liberi e sereni per un fantastico 2022, pensieri dolci dedicati a colei.
  • Sei quella luce che mi conduce all'anno nuovo;
  • Ogni cosa ha un'essenza, ogni cosa ha un profumo, il tuo è quello più intenso che mi porta a continuare a vivere;
  • La luce dei tuoi occhi è l'avvenire per me, è il nuovo anno che lieto mi accoglie;
  • Amore è l'unico sentimento che la mia anima prova per la tua stessa anima;
  • Il 2019 è alla porte, l'antro del mio cuore da tempo ti accoglie illimitatamente;
  • Non vedi che il sereno chiede amore, non vedi che il desiderio respira amore. È io in silenzio guardo l'orizzonte per attendere ancora di accarezzare il tuo viso;
  • Come per magia anche l'ultimo tramonto dell'anno lascerà spazio all'alba del giorno nuovo. È come per incanto, il mio amore per te vive nella memoria del mondo;
  • Non senti questa brezza mattutina? Non senti la voce della mia anima che ti chiede di sognare ancora insieme;
  • Momenti insieme a te sono simili a una fiaba medievale, dove ogni cosa ha un senso, dove la principessa vivrà per sempre con il suo Re. Buon anno Amore!

mercoledì 22 settembre 2021

Buon Autunno 2021: 10 Frasi d'Ispirazione

 

Buon Autunno 2021: 10 Frasi d'Ispirazione

Oggi 22 ottobre 2021 alle 21:20 ci sarà il Solstizio d'Autunno, decretando l'inizio di una nuova stagione e la fine dell'estate. Sappiamo che il primo giorno autunnale vede il sole e la notte avere le stesse ore, per poi fino al 21 dicembre le giornate diventare sempre più corte. 

Ho sempre amato l'autunno e una stagione che porta ispirazione, e non la trovo come altri alquanto malinconica. La temperatura in autunno nella mia terra è gradevole, non c'è ne più quel caldo opprimente, né eccessivamente freddo. Anzi ci sono giornate dove è ancora possibile andare al mare e fare un bagno.

In autunno ci sono dei tramonti spettacolari senza considerare i colori della natura e quando ti inoltri nei boschi. Gli stessi parchi assumono una forma più poetica, tutto sembra andare lentamente, è come se la natura finalmente decide i ritmi.

Generalmente in autunno il mio equilibrio psico - fisico è migliore rispetto alla calura estiva, il top per me arriva a metà ottobre! Ma quello che voglio condividere sono alcune frasi motivazionali di buon auspicio per questo autunno 2021.

1) L'autunno è un pò come l'inizio di un nuovo anno e rinascita di noi stessi;

2) Quante belle feste ci sono in autunno: la festa dei nonni; Halloween, la feste dei falò, l'estate di San Martino, l'Immacolata, San Nicola e Santa Lucia;

3) L'universo ti vuole premiare, guarda un tramonto autunnale;

4) L'Autunno come fonte d'ispirazione ai tuoi nuovi progetti e desideri;

5) Mentre cammini in un parco o in un bosco, potresti trovare la tua anima gemella che come te ama l'autunno e i suoi colori;

6) Pensa che nonostante tutto la terra ti vuole ancora bene, hai presente quella brezza autunnale?;

7) L'Autunno abbraccia le emozioni più intense e ti connette con l'Universo stesso;

8) Anche in Autunno è possibile assaggiare dei frutti e cibi prelibati, anzi forse è la miglior stagione per raccogliere quello che la nostra terra ci offre;

9) Non sentirti triste se le giornate diventano più corte, il sole ha bisogno del suo meritato riposo;

10) Che bello dormire di nuovo con il fresco e sentire quell'aria frizzante specialmente di sera che ti regala nuova energia.

sabato 7 agosto 2021

Estate in Sardegna: la Piaga degli Incendi

 


Da quando ho aperto questo mio piccolo spazio on-line, non so neanche più quante volte ho parlato della piaga degli incendi in Sardegna, di quella stagione estiva che ormai sta diventando un incubo per molti sardi, per coloro che amano veramente la propria terra.

Pensavo che 3 anni fa si fosse toccato il fondo, invece, ho capito che al male non c'è purtroppo mai fine. Questa stagione la si ricorderà come l'estate 2021 più brutta e triste per quel che riguarda gli incendi in Sardegna. Due settimane fa sono andati in fumo qualcosa come 20 mila ettari di bosco e macchia mediterranea nella provincia di Oristano, precisamente nel Monti Ferru. Zona bellissima e ancestrale con tantissime coltivazione di ulivi. Alberi rasi al suolo, come le stesse aziende agricole, anni di sacrifici in fumo per tante persone con le loro attività. Gli stessi abitanti dei boschi, gli animali morti carbonizzati.

Ma qualcuno ha voluto far sparire tutto, già perché il 98% degli incendi è di origine dolosa. Chi dice di amare qualsiasi cosa come può distruggerla? C'è tanta tristezza mista a rabbia. Gli alberi sono la vita, senza di loro anche chi vuole distruggerli non ha ragione di esistere!

Alle prossime generazioni stiamo lasciando solo cenere e solitudine. Ma non è soltanto la Sardegna assediata dagli incendi, Sicilia, Calabria e l'Abruzzo hanno dovuto fare i conti con questa calamità diventata atrocità. E in altre nazioni ancora: Turchia, Grecia, Oregon, Siberia. Fino a dove si vuole arrivare?

Sono sincero sono davvero demotivato di fare parte a tutto questo orrore. C'è una verità scomoda se quest'anno si sono registrati tutti questi incendi. Sono convinto che non è soltanto opera del solito psicopatico. L'unica speranza che quest'estate finisca al più presto, aspettando i magnifici tramonti autunnali, dove finalmente il bosco troverà il suo meritato riposo.

martedì 13 luglio 2021

Il BLOG DI LUKE SCINTU: 1 MILIONE DI VISITE

 


Poco fa ho notato nelle statistiche che il mio Blog personale il Blog di Luke Scintu ha raggiunto finalmente 1 milione di visite. Diciamo che negli ultimi tempi questo spazio online ha avuto diversi problemi: in primis essere stato quasi costretto a cambiare il dominio da org a it a causa di un articolo che volevo che sparisse dalle ricerche. Da qual momento per qualche mese il blog ha mostrato un'incredibile difficoltà a indirizzare gli oltre 1500 post che avevo scritto. 

Come se non bastasse, proprio dopo aver cambiato il dominio nonmi è stata ancora accolta la domanda di attivare di nuovo adsense sul Blog di Luke Scintu. Nonostante senza generare alcun reddito ho continuato almeno a pubblicare quei 3 - 4 articoli al mese.

Volendo fare piccola cronostoria, il blog ha avuto un susseguirsi di cambiamenti e tematiche, nell'ultimo anno ho deciso e preferito raccontare storie e leggende che provengono dalla mia Isola, con qualche off topic - di pensieri propri, quando sento il bisogno di condividere una forte emozione.

Per il resto 1 milione di visite se pur suddiviso in qualche anno dalla prima pubblicazione è pur sempre un traguardo da celebrare. Un ringraziamento speciale alla perseveranza che mi aiutato a continuare a tenere in vita questo progetto. Un Grazie per chi ha avuto la voglia di leggere i miei post, e per chi ancora di tanto in tanto viene a fare visita al Blog di Luke Scintu.

mercoledì 3 febbraio 2021

5 cose fantastiche per i nati di fine 900'

Quali sono per voi le 5 cose più importanti nell'essere nati a fine del 900'? Ecco il mio elenco, per il resto se qualcuno avesse idee differenti, può indicarmelo sotto nei commenti. 

5 cose fantastiche d'esser nato a fine 900'

1 - Internet: Nel bene e nel male Internet ha cambiato il modo di vivere di milioni di persone, per alcuni ha migliorato la propria esistenza, per altri forse l'ha resa più difficile. Ad ogni modo, il web con gli anni è diventato una parte integrante della nostra vita, sempre più lavori si stanno trasferendo online. Internet è stata una vera rivoluzione: siamo stati catapultati in mondi sconosciuti, e c'è tanto da imparare. La maggior parte delle persone non utilizza neanche il 10% delle potenzialità che Internet può offrirci.

2 - Il nuovo Millennio - E già noi abbiamo avuto la fortuna di festeggiare l'avvento del secondo millennio e di vivere una parte del 900'. Non è da tutti far parte di due millenni: il 1900 e il 2000. Possiamo considerarci come dei prescelti.

3 - La musica Grunge - La musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita, lo è diventata ancor di più da quando a inizio degli anni 90' ho iniziato ad ascoltare un genere musicale nuovo chiamato 'Grunge' che ha rivoluzionato il rock. Come altri generi, il grunge per me ha rappresentato non soltanto una corrente musicale, ma sopratutto un modo di essere. In quegli anni c'era un'aria diversa più creativa. Quindi possono ritenermi fortunato ad essere stato catapultato all'interno di questo mondo.

4- Periodo di pace: A parte la Guerra del Golfo e quella nell'ex Jugoslavia, la mia generazione in Europa ha potuto conoscere periodi di pace e nuovi dialoghi con differenti culture.

5 - L'avvento dell'Euro e Europa Unita: Avrei potuto postarli separatamente ma sono collegati da un unico filo conduttore. Inizialmente, c'era tanto entusiasmo di vedere l'Europa unita, la bellezza era quello di viaggiare con poche restrizioni e in base a uno dei principi fondamentali della Comunità Europea un italiano aveva gli stessi diritto di un inglese o francese di trovare lavoro in un'altra nazione come all'interno della stessa Gran Bretagna ... ma non è stato mai così. Poi l'euro la moneta unica, quello è stata la vera mazzata un milione è diventato meno di 500 euro, invece di avere lo stesso valore di 1000€ come ci avevano detto ... poi la recessione inesorabile e, ora si salvi chi può da questa moneta. 

lunedì 25 gennaio 2021

Lasciami andare



Hai mai sentito il bisogno di dire a una persona lasciami andare. Una necessità primordiale di scoprire luoghi e gente nuova, di scoprire te stesso e nessun'altro al mondo. Magari è il cuore che ti chiede di lasciarlo andare, ma la paura e la fobia dei giudizi altrui non ti fanno spiccare il volo.

Lasciare che il mondo continui a girare ai tuoi piedi e l'aria che respiri non è più così pesante come l'odio e l'ignoranza che continua a contagiare sempre più persone. Viaggiare per luoghi incantati e boschi dove l'unico tuo amico sarà un albero millenario, scrigno del saper dell'umanità. Poi ti fermerai a contemplare un lago come in questa foto, rimarrai in silenzio travolto da una nuova malinconia, non penserai quasi più a niente, tranne di smettere di piangere: si perché le lacrime cadranno senza il tuo volere, già da tempo aspettavano di bagnare i tuoi occhi. Sentirai in lontananza l'eco dei tempi passati di quando eri adolescente e nessuno ti capiva, di quando eri il pagliaccio di turno è con estrema naturalezza regalavi una risata ai tuoi amici. Ricorderai come il tempo è passato senza rendertene conto, ora, invece, devi contare solo tu te stesso.



Sentirai una voce che ti dice 'lasciami andare', ma una parte di te cercherà di tenerti ancorato alla tua terra natia. Sarai il suono dei tuoi silenzi che continuano a urlare dentro di te. Ma ora dinanzi a questo lago non vuoi nient'altro che essere accarezzato da una lontana quiete. Tutto ti sembra calmo e sereno, eppure l'emozione è talmente immensa che nuovamente le lacrime bagneranno il tuo viso. Scruti l'orizzonte è un tutt'uno di sensazioni, sei consapevole di essere fortunato, non potrebbe essere altrimenti al cospetto di simile splendore chiamato natura.

Gianluca Scintu



martedì 1 dicembre 2020

Consumo compensativo: Chi ha meno spende di più



Sempre più spesso l'apparire per molte persone diventa un beneficio psichico, per poi divenire in un solido consumo compensativo: insomma, chi ha meno spende di più di un individuo con una maggiore possibilità economica. Siamo di fronte a una perdita della propria personalità, allo zero assoluto di fronte ai veri valori della vita; guidare un macchinone è più trendy per molti che arricchire il bisogno di conoscenza. Ma torniamo al tema principale del nostro articolo, il consumo compensativo: si perché l'acquisto di beni di lusso non è unicità solo delle classi abbienti, anzi è un affare per coloro impossibilitati da uno stipendio modesto. Questi soggetti cercano di compensare il loro status (forse più mentale) acquistando beni costosi dei quali potrebbero fare a meno.


Potremo fare un'infinità di esempi: pensiamo ai device di ultima generazione sempre più oggetto desiderato e voluto da quel ceto meno abbiente che nelle mani di un riccone. Chi percepisce uno stipendio modesto, anche meno di 1000 €, di solito si trova svantaggiato, quindi escluso secondo lui da ciò che conta veramente in questa vita: apparire a livello materiale. Ecco che allora investe il suo stato symbol nell'acquisto di una macchina di grossa cilindrata, oppure una tv ultrapiatta, vivendo gran parte della sua esistenza schiavo della banca o finanziarie per pagare una cosa che col tempo varrà meno della metà. Tutto ciò è un disegno ben definito dalle multinazionali, che trovano in molte persone delle menti labili e condizionabili, diventando a loro volta succubi di un consumismo senza via d'uscita.

 Uno studio eseguito della UCL School of management, commissionato da un importante istituto bancario è arrivato alla conclusione che 'chi ha meno spende di più', in differenti campi, non solo in oggetti ma anche in vacanze (foto da  esibire sui social). Secondo la Boston consulting group, nel 2016 la vendita dei beni di lusso ha raggiunto un fatturato di 860 miliardi di euro. La cosa più sconcertante che solo il 30% era appannaggio dei più ricchi, e il 70% né ha beneficiato il ceto medio più debole. Le scelte sono sempre state con grandi marchi ben visibili a differenza degli acquisti dei più ricchi che prediligono marchi più di nicchia e meno appariscenti. Se 50 anni fa era il frigorifero o la lavatrice l'oggetto più ricercato dalle famiglie meno abbienti, negli anni 80' l'apparire diventa ancora più importante dell'essere, per arrivare al nuovo millennio dove il consumismo sfrenato è diventato forse qualcosa di patologico. Ma chi vogliamo emulare? Chi vogliamo essere? È giusto ricordare che la nostra intelligenza, l'essenza stessa non si ciba di abiti firmati, oggetti, di auto potenti, ma di ben altro. Ogni tanto sarebbe sufficiente soffermarsi ad ammirare un tramonto, fare una passeggiata in un bosco andare al mare anche in inverno, non solo d'estate per moda, con il fine di ritrovare la connessione con l'universo.

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Gianluca Scintu

venerdì 27 novembre 2020

Ti sento parte di me



Ti sento parte di me perché le giornate senza di te sarebbero senza sole, perché l'aria non è più rarefatta quando posso abbracciarti. Avrei tante cose da dire e tante altre da fare, ma in questo momento l'emozione è tanta e il desiderio di rivederti è ancora più forte. Hai mai avuto la sensazione di vedere tutto futile tranne l'amore? Bene, io non ti nascondo di provare questa percezione, ma mi rendo conto che senza l'amore tutto il resto diventa monotono e di un solo colore. Da quando ti conosco sento il mio cuore una sorta di fiume in piena, è come tornare di nuovo bambino e trovarsi di fronte all'albero di Natale a scartare i regali.

 Poi ecco apparire le lacrime che cadono lente e calde sul mio viso, che mi chiedono di scrivere nuovi versi e dedicarli all'universo dell'amore e di regalarti la parte da protagonista. Ti sento parte di me perché l'universo ha scritto questa bellissima storia da vivere insieme, senza nessuna costrizione ma col solo bisogno di appartenersi e di esserci trovati, è nessun'altra cosa. Ti sento parte di me, sei il dono più grande, sei la quiete dopo la tempesta, sei quel lago incantato che potrei ammirare per il resto dei mie giorni senza guardare più in dietro.

Gianluca Scintu

mercoledì 25 novembre 2020

Lavoro su Internet: Esperienza Personale



 Anche nel 2020 una delle keyword più ricercate è lavorare su internet o come fare soldi online. Una ricerca del tutto normale ma che vorrei ancora una volta soffermarmi su un aspetto fondamentale che in prima persona ho sperimentato. Ho aperto il mio blog nel lontano ormai 2011, inizialmente era un spazio dove mi piaceva condividere i miei pensieri e pubblicizzare la mia musica. Non avevo la concezione di cosa effettivamente scrivere, tanto che quando mi fu attivato l'account di Adsense iniziai a scrivere persino di gossip per acchiappare visitatori e di conseguenza click, ma che mi fece perdere i mie primi follower molti attivi nei commenti quando proponevo temi e pensieri personali.

Non per altro ero a perfetta conoscenza che a me del gossip non me ne fregava niente, così per non snaturare ancora di più il mio blog decisi di aprire un altro che trattava notizie calde e foto di donne mezzo svestite. I guadagni arrivavano ma la passione in quello che stavo facendo neanche l'ombra. Due anni fa ho deciso di eliminare quel blog, devo dire non me ne sono pentito pur a discapito di qualche decina di euro alla settimana. Ma la mia confusione a misto voglia di notizie di facile appiglio continuava ad attrarmi ancora pure nel mio blog personale. 

Dopo circa due anni di blog decisi di scrivere post composti da liste: i 10 Castelli più infestati d'Europa, oppure le 10 Canzoni più allegre di sempre, il quale mi generò quasi 70 mila visite. Ma per quanto gli argomenti potevano sembrare interessanti, ancora una volta spaziavo da un argomento all'altro. Il mio era solo il Blog di Luke Scintu e non Listverse o Ranker, portali con milioni di visite al mese, dove potevano trattare qualunque cosa, sempre però a forma di lista. Purtroppo non sono mai riuscito a specializzarmi in una nicchia perché erano troppi gli argomenti che mi piacevano: Natale, feste correlate tipo Pasqua e Halloween, recensioni film e musica. 

Perciò a distanza di anni non devo neanche più lamentarmi se questo mio spazio non ha quasi mai occupato una fetta importante online. Bisogna rendersi conto che una persona se legge un post sul Natale poco sarà interessata il giorno dopo a tornare a leggere un articolo su i 10 Killer più efferati della storia. Come se non bastasse, a inizio anno decisi di trattare solo argomenti sulla Crescita personale e fare blogging, ma proprio ieri ho capito che stava diventando una ennesima forzatura, lo era ancora di più scrivendo di aprire blog sulla finanza & Company.

Infine, quasi 2 mesi fa per ragioni personali ho dovuto cambiare il dominio passando da .org a .it. Il mio blog ha perso quasi tutta la sua indicizzazione, vi erano comunque argomenti dove i miei articoli comparivano primi su Google: differenze Pasqua australiana e inglese, le canzoni allegre più famose di sempre e altri post ancora. Ora sto cercando di riposizionare il blog ma non è semplice, inoltre ho fatto richiesta ad Adsense per riattivare i miei banner ma secondo loro devo prima risolvere dei problemi.

Morale della favola: se decidi di lavorare su Internet, nessuno te lo vieta ma fallo prima coltivando le tue passioni, fatti apprezzare per quello che effettivamente conosci, soprattutto non passare da un argomento all'altro.

lunedì 16 novembre 2020

La solitudine ai giorni nostri: una piaga postmoderna

La solitudine ai giorni nostri


Con l'avvento dei Social e non del solo Internet molte persone si sentono sempre più sole. Eppure, questo (disagio sociale) se così vogliamo chiamarlo ha radici più profonde: la solitudine post- moderna nasce ed è schiava dell'individualismo delle persone. Il concetto di ascoltare gli altri sembra essersi estinto, tutti hanno da dire via social o ancora peggio godono nell'offendere e giudicare qualcuno che hanno il coraggio di esporsi e andare contro corrente. Il nuovo millennio verrà ricordato non solo per le eccezionali scoperte tecnologiche, ma per una solitudine sempre più dilagante. È più facile rimanere soli che provare a instaurare un rapporto con qualcun'altro 

La Solitudine un modo di essere ai giorni nostri

Nell'epoca del Romanticismo si diceva 'Si nasce soli e si muore soli'. Solo 200 anni fa una famiglia condivideva la casa con molte persone, con i vicini vigeva un patto di solidarietà reciproca: il concetto di comunità era radicato profondamente nelle persone. Ora con la nuova tecnologia multimediale, la solitudine è diventata di dominio pubblico: possiamo essere in contatto in tempo reale con tutto il mondo, ma siamo tristemente dei numeri al cospetto di altri utenti. Come se non bastasse, i social network hanno innescato una vera e propria dipendenza: per molti non ricevere abbastanza like nei propri post è sinonimo di frustrazione. È giusto iniziare a riflettere su questa condizione esistenziale, è se vale la pena lasciarsi prendere dallo sconforto se qualcuno è più bravo di te a racimolare qualche like in più.