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mercoledì 22 dicembre 2021

I 5 personaggi mitologici più terrificanti del Natale

Chi l'ha detto che a Natale esistano solamente dei personaggi buoni come: Babbo Natale, la Befana o i Re Magi; la storia ci racconta che durante il periodo natalizio in Europa (specialmente quella del nord) sono nati nel corso dei secoli delle figure e leggende veramente terrificanti. Leggendo il post potrete notare che ognuno è accomunato da una data precisa, ma non si tratta propriamente della Vigilia o del 25 dicembre.


I 5 personaggi mitologici più terrificanti del Natale




1- Belsickel  -  Figura mitologica che arriva dalla Germania, precisamente dalla regione del Palatinato ed è legato al mito di San Nicola. Belsickel è presente anche nelle comunità olandese della Pennsylvania.

Questro strano personaggio è connesso come altri aiutanti di San Nicola nel folklore dell'Europa di lingua tedesca, nello specifico con la figura mitologica di Knecht Ruprecht, un servitore di San Nicola. A differenza di altre figure, Belsnickel è un solitario, e visita da solo le famiglie. Il suo carattere comporta sia aspetti minacciosi che benigni. 

Veste in maniera abbastanza povera:  una pelliccia e una maschera con una lingua di fuori. Indossa abiti strappati, logori e sporchi e porta in mano una frustra con cui picchiare i bambini cattivi, ma anche tasche piene di torte, caramelle e noci per i bambini buoni. Fa visita alle famiglie 1 - 2 settimane prima della Vigilia di Natale. Bussava alla porta o alla finestra con il suo bastone e spesso i bambini dovevano rispondere a una domanda per lui o cantare qualche canzone. In cambio lanciava caramelle sul pavimento. 

 



2 -   Krampus - Ci sarebbe molto da dire sui Krampus. In generale questo diabolico personaggio è di origine germanica, (conosciuti anche come David il Conte) e accompagnano San Nicolò, segnatamente nella notte tra il 5 e 6 dicembre. Questa tradizione nasce circa 500 anni fa e tuttora vengono celebrate festeggiate in Slovenia, Croazia, Austria, Italia (Trentino-Alto Adige e Friuli).

Ma chi sono i Krampus?  rappresentano degli uomini - caproni con facce coperte da maschere diaboliche e spaventose. In lingua bavarese la parola Krampus vuol dire: morto, putrefatto, oppure in lingua tedesco significa ''artiglio''.

Si narra che questa bestiale figura nacque intorno al basso medioevo durante i periodi di carestia in cui giovani dei villaggi di montagna si travestivano utilizzando pellicce e corna di animali per derubare le persone. Dopo un po di tempo i giovani notarono che all'interno del gruppo c'era un impostore: era il diavolo in persona riconoscibile solo grazie alle zampe a forma di zoccolo di capra.

Si aggirano per i viottoli dei paesi di montagna alla ricerca dei bambini "cattivi". Le loro maschere diaboliche incutono timore. Vestiti di abiti sporchi, provocano rumori molesti con i loro corni e campanacci. In Sardegna esistono delle figure simile chiamate: I Sos Boes (buoi) e Sos Merdules (padroni dei buoi), e altre ancora. Maschera tipiche del carnevale dell'isola, che in genere inizia il 16 gennaio.

 


3 - Knecht Repruchet - Altro losco personaggio che arriva dalla Germania segnatamente tra la notte del 5 - 6 dicembre. Apparso a fine 1660, la chiesa cattolica lo condannò come incarnazione del demonio stesso. La figura viene descritta come un monaco con lungo mantello sudicio e barba lunga e sporca.







4 - Gryla  - Grýla è una figura gigantessa che vive nelle montagne dell'Islanda. Durante il periodo natalizio scende dalle valli a caccia di provviste invernali. Il suo piatto preferito è lo stufato con carne di bambino. La figura è davvero orribile: occhi blu ghiaccio, corna di capra sulla testa, orecchie a punta, barba lunga e incolta.




5 - Père Fouettard o Père Fouchette  - È un personaggio mitologico del folklore natalizio francese che arriva nei villaggi transalpini il 6 dicembre come aiutante di San Nicola, ma al contrario del santo minaccia con una frusta i bambini cattivi. Père Fouettard viene raffigurato con una lunga barba grigia e incolta.








Come dicevo all'inizio dell'articolo tutte e cinque i personaggi sono accomunati da una data precisa il 6 dicembre e rappresentano l'alter-ego "cattivo" e "oscuro"  di San Nicola portatore di doni.



lunedì 13 dicembre 2021

4 Miracoli Accaduti a Natale


Natale è alle porte: oggi ti vorrei raccontare di 4 miracoli accaduti proprio nel periodo natalizio. Mi auguro che ognuno di voi, anche non essendo cristiano possa lo stesso trascorrere delle giornate serene, con pensieri positivi. Ma eccoci pronti per elencare dei fatti quasi miracolosi accaduti proprio a Natale.

1) Lettera di Babbo Natale: Nel Natale 2011, Rosa Cardenas de Reyes, malgrado le vicissitudini familiari (suo marito aveva perso il lavoro), continuò a conservare nel suo cuore e per la sua famiglia la tradizione di inviare una lettera a Babbo Natale via mongolfiera. La lettera fu scritta da sua figlia, che chiedeva dei vestiti per lei e per i suoi genitori. Per quale astratto motivo la lettera fu recapita in un ranch nel North Caroline di proprietà di Lane Sanderson, che toccata dalle parole della bimba inviò alla famiglia de Reyes degli abiti nuovi e altro affinché la bimba e la sua famiglia potessero trascorrere un sereno Natale.

2) Sopravvissuta: Il 13 dicembre del 2015 in Florida una bambina si ammalò di una brutta influenza. La Vigilia di Natale, riconoscendo la gravità della situazione i genitori decisero di portare la piccola al pronto soccorso, dove le fu fatta una flebo con degli antibiotici. Purtroppo la piccola andò in arresto cardiaco, ma come per miracolo dopo 45 minuti il suo cuore tornò a battere come prima.

3) Cuccioli salvati dal congelamento: Ci troviamo a ad Edmonton, in Alberta, le strade sono tutte ghiacciate. Tessa riceve una telefonata che la informa che dei cuccioli sono stati abbandonati. Senza pensarci un attimo guida per 90 km, riuscendo a scorgere in una strada di campagna cinque cuccioli rannicchiati dal freddo. La storia sarà a lieto fine!

4) Salvati da annegamento certo: Due adolescenti nel Nebraska mentre attraversavano un lago ghiacciato, videro una lastra di ghiaccio rompersi sotto ai loro piedi e inghiottendoli sotto la calotta ghiacciata. Per fortuna in quel momento guadava il lago un uomo in canoa, un certo Rick Blessen, che sentendo urlare i ragazzi gettò i giubbotti di salvataggio e tirandoli fuori per metterli sopra la canoa. Di solito, in quella situazione una persona sopravvive meno di 10 minuti, sorprendentemente i due ragazzi durano oltre la soglia prevista. Ecco perché gli abitanti del villaggio di Duncan considerano il salvataggio di Blessen come un miracolo di Natale.


giovedì 2 dicembre 2021

In Giro a Natale: 13 Decorazioni Natalizie che ti Stupiranno


Nel mondo migliaia di città sono pronte per il Natale e lo faranno con incredibili decorazioni e luminarie nelle vie del centro e strade principali. Un giro nella felicità e fiaba allo stesso tempo, luci che scaldano l'anima, che si tramandano di anno in anno, per contemplare la festa più importante dell'anno.

In Giro a Natale: 13 Decorazioni Natalizie che ti Stupiranno

Da mezzo secolo, la Slitta di Luce dello Zilker Park di Austin incanta i visitatori e persone del posto. Vengono utilizzate 2 milioni di luci. A Berlino durante le festività natalizie le strade intorno a Kurfürstendamm si popolano di alberi addobbati con  stelle e luci meravigliose.

Anche quest'anno per occasione del Natale verrà celebrato a Chicago il festival delle luci ZooLights. Si tratta di ben 2,5 milioni di luci da vedere gratuitamente.

Babbo Natale, Santa Claus chiamatelo come volete esiste, si trova in Lapponia. Proprio a dicembre questa regione si trasforma in un tripudio di luci natalizie. Un'esperienza incredibile per piccini ma anche per i più grandi.

Londra, Natale, hai mai cercato queste due parole e scoprirai una marea di cose da fare nella capitale del Regno Unito per Christmas. Ovviamente le strade addobbate a festa sono meravigliose. 
A quanto fascino a Natale anche Mosca non è da meno di altre capitali europee. Proprio nella Piazza Rossa sono presenti centinai di stand con souvenir e prodotti tipici. C'è anche una pista di pattinaggio e nelle strade colori natalizi da tagliare il fiato.

Inserire New York in questa lista sembra scontato, ma non lo è affatto. La Grande Mela diventa magica a Natale, a partire dal suo gigantesco albero di Natale nnella Rockefeller Plaza alle decorazioni sulla Fifth Avenue, fino alle incredibili vetrine dei grandi magazzini.
Torniamo in Germania esattamente a Norimberga. Tradizione, mercatini di Natale ti scalderanno il cuore e non solo, anche il palato.

Il festival Luci d'Artista di Salerno attira migliaia di visitatori. Si tratta di uno spettacolo di luci diverso ogni anno che incanta gli spettatori con le sue incredibili installazioni.

Il Natale a Tokyo attira miglia di visitatori ogni anno. Mentre molte illuminazioni di Tokyo finiscono prima del giorno di Natale, l'illuminazione invernale di Caretta Shiodome rimane in piedi fino a febbraio.

A Vienna l'atmosfera natalizia è inimitabile, ogni cosa diventa magica, grazie alle sue luci, mercatini, negozi addobbati e se siete fortunati ci troverete anche la neve!

Varsavia è un'altra capitale europea da visitare in questo periodo. I visitatori non rimarranno di certo delusi dello splendido mercatino di Natale e delle meravigliose luci nelle strade principali.






domenica 28 novembre 2021

8 Curiosità sul Natale che ignori


Non c'è un'altra festività come il Natale che possa eguagliare la sua magia, specialmente la sua notte, mi riferisco alla vigilia e quella sua atmosfera incantata, che da secoli scalda il cuore di noi sognatori. Mai conosci veramente tutto sul Natale? Tradizioni, curiosità e storia? Io credo di no perché come ben sai, nella vita non si smette mai di imparare.

8 Curiosità sul Natale che ignori

1) Jingle Bells: Chi non ha mai cantato almeno una volta nella vita Jingle Bells, canzone che sembra incarnare lo spirito gioioso del Natale. Eppure, la storia ci narra che la canzone pubblicata e scritta nel 1857 fu composta per il Ringraziamento con il titolo originale di 'One Horse Open Sleigh'.

2) Statua della Libertà: La Statua della Libertà fu donata dai francesi agli Usa proprio il 25 dicembre.

3) Svezia e Babbo Natale: In Svezia la figura di Babbo Natale è abbastanza diversa da  quella che viene rappresentata in giro per il mondo. Il Santa Claus svedese si chiama Tomte, ed è di statura minuta come un folletto e gira per la Vigilia di Natale accompagnato dalla sua capra Yule!

4) Il Ragno di Natale: In Germania ma anche in Ucraina e Polonia, trovare un ragnetto appeso nel proprio albero di Natale è auspicio di buona fortuna. Ecco perché non di rado decorare un albero di Natale con ragnatele e ragni artificiali porterà fortuna e prosperità.

5)  In Serbia i regali si scartano due settimane prima della Vigilia di Natale. I bambini in questo periodo "rapiscono e legano" le mamme chiedendo un riscatto che solitamente viene ripagato in regali.

6) I colori del Natale: Anche il Natale come ogni festività ha i suoi colori ufficiali: Rosso - Verde e Oro. Il primo simboleggia il Sangue di Cristo, il verde, la vita e la rinascita dal buio, l'oro, invece, la regalità e la stirpe di un prescelto.

7) Leavensworth: Nel periodo natalizio la cittadina di Leavensworth, nello stato di Washington,si trasforma in un posto magico e una fedele rappresentazione di un villaggio bavarese. Nelle strade della cittadina è possibile trovare stand di gastronomia e addobbi di Natale.

8) Silent Night: Con 733 versioni  Silent Night è la canzone di Natale più registrata della storia.


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giovedì 24 dicembre 2020

5 Auguri di Natale per dirle che l'Ami

 


È come per incanto ci troviamo alla Vigila di Natale 2020, un giorno speciale per inviare auguri di buon Natale alla persona più importante della propria vita, e dirle che l'Ami. Sarà un Natale ancor più particolare in virtù dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, che proprio per le festività Natalizie ci vedrà costretti a un nuovo lock down.

Il tradizionale cenone del 24 dicembre termina alle 22 come da protocollo, ma è pur sempre un momento di serenità da condividere con la propria famiglia. Per chi per svariate circostanze è lontano dai propri affetti e fidanzata, il messaggio da inviare deve avere una valenza ancor più significativa ed emozionante. Concludendo, vi auguro un Sereno Natale 2020.

5 modi per dirle che l'Ami a Natale

1) Ti ho amata dal primo momento, sei il mio Natale perfetto!

2) Ecco nel ciel brillar una stella sembra quella del Natale, sono sicuro che anche tu in questo momento guardi il cielo. Ascolta il suono del vento, poiché anch'egli ti parla del mio amore per te!

3) Natale è come l'amore che provo per te, una gioia immensa.

4) Senza il tuo respiro, il tuo profumo non potrei vivere. Ma son certo che anche tu desideri sempre amarmi. Siamo un tutt'uno. Buon Natale amore.

5) Entrambi amiamo il Natale, che coincidenza, no io lo chiamo destino. È l'Universo che volle congiungere le nostre anime ancora per secoli.

mercoledì 9 dicembre 2020

18 Curiosità sul Natale che potresti non sapere

18 Curiosità sul Natale che potresti non sapere


Tra 16 giorni il mondo griderà Merry Christmas to everyone, già perché ormai il Natale è davvero alle porte: le persone sui social iniziano a postare a cadenza giornaliera foto di alberi di Natale, presepi e mercatini. Anche quest'anno l'attesa per la notte più magica dell'anno è davvero tanta. Ma sapete proprio tutto sul Natale? Ve lo chiedo perché ho trovato 18 curiosità che molti ignorano, andiamo a scoprirle insieme.

1 -Xmas: La tradizione di mettere la X prima di mas per indicare la parola Natale, ha origini paleocristiane. Infatti, in greco la prima lettera del nome di Gesù Cristo è la X.

2) Rito pagano: Molte usanze e simboli tradizionalmente associati al Natale hanno origine in antichi riti pagani per festeggiare il solstizio d'inverno.

3) Albero: L'albero di Natale più simile alle nostre usanze risale al 16° secolo  in Germania. Tre secoli più tardi, ne l9° secolo divenne popolare in Inghilterra.

4)  San Nicola:  La figura di Babbo Natale deriva da San Nicola, che visse nel IV secolo d.C. nella provincia di Licia, sulla costa sud-occidentale dell'Asia Minore.

5)  Thomas Nast: Il vignettista Thomas Nast disegnò l'immagine di Babbo Natale.

6) Natale consumistico: Per Natale gli americani non badano a spese: nel 2014 tra novembre e dicembre sono stati spesi 602 miliardi di dollari, in cibo per cenoni e regali.

7) Canzoni: Le canzoni "Rudolph The Red-Nosed Reindeer", "Rockin 'Around The Christmas Tree" e "Holly Jolly Christmas" sono state scritte dal cantautore ebreo Johnny Marks.

8) Albero di Natale più caro: L'albero di Natale più caro della storia è stato decorato in un Palazzo degli Emirati, per l'incredibile cifra di 11,026,900 dollari. 

9) Primi alberi di Natale: In antichità si usava decorare gli alberi di Natale con i doni di madre natura: mele, noci e datteri.

10) Luci elettriche: Le prime luci elettriche di Natale furono nel 1895.

11) Regali: Per due volte nella sua storia, la chiesa cattolica vietò l'uso di fare dei regali a Natale, poiché i pagani erano soliti fare un regalo per il solstizio d'inverno.

12) Isole: Esistono due isole di nome Natale. Christmas Island (ex Kiritimati) nell'Oceano Pacifico e nell'isola di Natale nell'Oceano Indiano.

13) San Francesco d'Assisi: Fu San Francesco ha introdurre i canti di Natale.

14) Jingle Bells: Jingle Bells è stata prima canzone a essere trasmessa nello spazio.

15) Inghilterra: Il tradizionale pasto natalizio in Inghilterra prima del tacchino era la testa di maiale con senape.

16) Pupazzo di Neve: il più grande pupazzo di neve del mondo ha misurato 34 metri.

17) New England: Dal 1659 al 1681, le celebrazioni natalizie erano illegali nel New England.

18) Renne: La maggior parte delle renne di Babbo Natale hanno nomi maschili. Tuttavia, le renne che trainano la slitta di Babbo Natale sono probabilmente femmine, poiché i maschi perdono le corna proprio nel periodo natalizio.

martedì 8 dicembre 2020

Come si festeggia il Natale nelle Fær Øer: tradizioni a confronto




Come si festeggia il Natale nelle Fær Øer? Avete mai pensato come si festeggia il Natale nelle isole Fær Øer? Sicuramente gli abitanti del posto saranno accomunati da tradizioni simili come quelle del Nord Europa è specialmente della Danimarca. Ma per essere più sicuro ho fatto una ricerca, tra i vari risultati uno ha capitalizzato la mia attenzione. Buon Natale in lingua faringio viene detto Gleðilig jól abbastanza simile con il Buon Natale islandese 'gleðileg jól'. 

Tradizioni di Natale nelle Fær Øer

24 dicembre: Vigilia di Natale

Di solito la Vigilia di Natale i negozi rimangono chiusi, le famiglie delle Isole Fær Øer amano tutto dicembre fare provviste in vista delle festività natalizie. La mattina i bambini aprono qualche regalo, mentre i genitori trascorrono tutta la giornata a cucinare e preparare la cena di Natale. Nel tardo pomeriggio alcune persone si recano in chiesa, poi è tradizioni riunirsi con tutta la famiglia, compresi zii, nonni e cugini per cenare insieme e aprire i regali. Per quanto riguarda il menù può variare da famiglia a famiglia. Un tempo, alla Viglia di Natale era luogo comune cucinare pesce fermentato. Negli ultimi anni sono state aggiunte anatra, oca, montone fermentato e costolette di agnello arrosto, che variano notevolmente da casa a casa. L'anatra è un piatto di tradizione danese, mentre gli altri sono visti come piatti tradizionali faroesi. Infine dopo cena arriva il momento di scambiarsi i regali, poi ancora un altro dolce o una birra e tutti a letto!

25 dicembre: Natale

A mezzogiorno la maggior parte delle persone andrà in una chiesa luterana, che è la religione ufficiale delle Isole Faroe. In nessun altro periodo dell'anno come il Natale, le chiese delle Isole Faroe  sono così frequentate. Il pranzo, invece, a differenza delle cena della vigilia è più sobrio e rilassato.

26 dicembre: giorno di Santo Stefano

Nelle Isole Faroe il giorno di Santo Stefano viene denominato come 'Il Secondo giorno di Natale'. Il 26 è dedicato al puro divertimento e fare festa. Nei tempi antichi le famiglie si riunivano in casa per ballare e donavano il cibo rimasto dai giorni prima ai viandanti!





Quattro lati oscuri del Natale che ignoriamo



Da sempre il Natale è visto dai cristiani come un momento di gioia, pace e felicità per la nascita di Gesù. Eppure se qualcuno ha letto la Bibbia potrebbe affermare che non è tutto roseo quello che luccica; infatti se analizziamo attentamente la Natività di Nostro Signore troveremo davanti a noi qualcosa di oscuro, un messaggio preciso all'interno di una storia che crediamo di conoscere così bene! Il racconto originale biblico è completamente diverso, che ci conduce in un viaggio di 2000 anni fa in Terra Santa, una terra sotto il dominio straniero e devastata da conflitti interni e religiosi. Tornando al tema centrale dell'articolo il Natale: secondo il Vangelo di Luca, la Natività inizia con Giuseppe e Maria che si recano a Betlemme dove la Madonna concepirà Gesù. Il Vangelo di Luca narra semplicemente di alcuni pastori assistere alla nascita; mentre il Vangelo di Matteo presenta dei dettagli sostanziali che prenderemo come punti di riferimento.

Quattro lati oscuri del Natale che ignoriamo

1) La Stella di Betlemme: Per secoli la Stella Cometa e i re Magi sono stati combinati tra loro in modo furbesco. Come abbiamo detto la Natività agli occhi dei cristiani è una scena bellissima ed emozionante. Il problema è che qualcuno ha voluto distogliere volutamente il vero significato offuscandolo con una sorta di racconto magico e romantico! I racconti dei Vangeli non offrono affatto una storia magica e sentimentale; anzi tutto il contrario. La Stella di Betlemme è senz'altro uno dei simboli più famosi della Natività. Secondo il Vangelo di Matteo viene vista a est dai Re Magi che li conduce a Betlemme. La stella è chiamata comunemente come Stella Cometa. Due mila anni fa quando la Cometa apparve in cielo, 
nessuno aveva dubbi che stava per accadere un evento importante... ma non di certo positivo! La presenza della Cometa poteva essere interpreta come la nascita di una persona importante; ma anche come il presagio di un evento spiacevole; la morte. 

2) I Re Magi: I re magi erano visti come i pensatori e preveggenti più importanti dell'epoca, essi conoscevano che la presenza della Cometa in cielo significava la nascita di un nuovo re dei giudei. Ma trattandosi di una Cometa, il suo futuro poteva essere funesto! I Magi seguirono la Cometa fino a Betlemme portando doni al nuovo re. Doni che non erano comuni per un bambino qualsiasi: Oro che voleva significare che Gesù sarebbe stato un re. Incenso: l'incenso era spesso offerta a Dio, quindi dimostra non tanto la sua regalità ma la sua Divinità. Ma è il terzo dono è quello che ci interessa continua a essere dimenticato; riferiamo alla mirra: una resina vegetale utilizzata per preparare i corpi alla sepoltura. La mirra ci indica la fine della vita, in questo caso la prova che Gesù dovrà morire, e la sua morte farà parte della storia.
3) Strage degli innocenti: Erode è il re della Giudea, un tiranno assettato di sangue che ha ucciso la moglie e i tre figli perché convinto di un complotto contro di lui. Per una tragica fatalità, i re Magi mentre attraversano Gerusalemme informano Erode della nascita di un nuovo re dei Giudei. Il Vangelo di Matteo descrive alla perfezione il  piano sadico di Erode, ossia il massacro degli innocenti: ogni bambino sotto i due anni viene ucciso dai soldati, perché uno di loro potrebbe essere il nuovo re dei Giudei.. La storia della strage degli innocenti è un elemento importante della natività, ma viene nascosto perché non è politicamente corretto, non è quello che vogliamo ascoltare a Natale, non corrisponde all'immaginario delle cartoline e atmosfera natalizia. La nascita di Gesù è in qualche modo collegata alla morte di altri bambini.

4) Agnello: L'agnello è una delle figure più famose del Natale, è innocente, mite e inoffensivo, ma l'agnello della natività è stato spogliato del suo vero significato: l'agnello e la pecora sono simboli sacrificali, quindi diventano il simbolo di Gesù, egli stesso sacrificato in croce. I pastori che appaiono alla nascita di Gesù non sono in città per caso, a Betlemme si utilizzavano gli agnelli per i sacrifici religiosi, nello specifico per la Pasqua Ebraica. Ancora una volta non è una coincidenza:  il racconto del Vangelo di Giovanni è molto preciso ' Gesù venne crocefisso esattamente alla stessa ora che i primi agnelli venivano sacrificati per la Pasqua ebraica'. Il simbolismo è preciso Gesù Cristo è visto come agnello sacrificale!

In sintesi, dall'inizio alla fine, la storia della natività è piena di simboli:  partendo dalla storia della Cometa - che potrebbe essere un presagio di sventura, i re Magi che portano la mirra per imbalsamare i corpi, Erode e la strage degli innocenti e l'agnello immagine del sacrifico stesso del figlio di Dio. Tutto ciò è connesso con la nascita del Salvatore: lui sarebbe morto, questo si sapeva fin dalla nascita. Eppure, per secoli un sentimento positivo e spirito commerciale ha offuscato la vera storia della natività e la realtà
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La Vera Storia dell'Albero di Natale: il primo divieto di abbatterlo nel 1568

A poche settimane dal Natale mi è venuta voglia di raccontarvi di una fiaba, anzi ancora meglio l'origine dell'Albero di Natale, simbolo per eccellenza della magia che rappresenta questa festività. La sua storia comincia in Alsazia (Francia), dove gli abitanti di queste colline, oltre a essere dei viticoltori erano dediti anche a qualcos'altro. Nel 16 secolo, nel periodo di Natale gli abitanti dei villaggi erano soliti sistemare piccoli abeti nelle piazze del mercato e abitazioni. Negli anni successi la tradizione iniziò a essere così radicata che per la prima volta il 21 dicembre del 1568, il principe stabilì di proteggere le foreste con guardie armate, in modo che le persone non potessero abbattere a loro piacimento gli alberi. Quindi il primo accenno a un Albero di Natale è un divieto stilato dai notabili della città, che decisero di stabilire le dimensioni degli alberi che potevano essere abbattuti: Per Natale nessun cittadino potrà tagliare nessun arbusto della dimensione di almeno 8 SCA. Nel 1600, il consiglio comunale decreta come gli alberi alla Vigilia di Natale devono essere decorati: con mele e ostie - simbolo il primo del peccato originale, l'ostia invece delle redenzione e nascita di Gesù Cristo!

Devozione pagana: alberi sempre verdi

La devozione degli alberi sempre verdi ha origine pagane, anche i romani il 25 dicembre utilizzano piante sempre verdi per celebrare il Solstizio di Inverno e il ritorno dell'invincibile Dio Sole, il Sol Invictus. Nel 1642 nella Cattedrale di Strasburgo il predicatore Conrad da Noir condanna l'albero di Natale come idolatria e tempio di Satana accanto alla chiesa, ma non riuscendo lo stesso a contrastare la fama dell'Albero del Natale. il resto già lo conosciamo.

giovedì 20 dicembre 2018

15 curiosità su Babbo Natale di cui potresti non essere a conoscenza



Tramite un sondaggio si è appurato come i bambini raggiunti gli 8 anni non credono più alla storia di Babbo Natale. Una cosa abbastanza triste, poiché, da sempre il Natale è la festa dei più piccoli. Tutto ciò non è altro che lo specchio di una società sempre meno propensa alle tradizioni e alla magia di una festività come quella natalizia. Tralasciando questo aspetto ho deciso di raccontarti 15 curiosità su Babbo Natale di cui potresti non essere a conoscenza. 

25 curiosità su Babbo Natale

1 - San Nicola non arriva dal Polo Nord: Per alcuni, il primo vero Babbo Natale è stato un Santo vissuto quasi 1700 di nome Nicola. Eppure al contrario di Santa Claus, San Nicola era nato in Grecia e non al Polo Nord come tradizione vuole per Babbo Natale.

2 - L'origine di Babbo Natale di fare regali: San Nicola era solito fare regali ai più piccoli. In una delle sue storie più famose, Nicola regalò tre sacchi d'oro a tre sorelle, che cadute in povertà erano costrette dal padre a prostituirsi. Grazie alla dote fatta dal futuro Santo, le giovani non dovettero più vendere il loro corpo, anzi entrambe riuscirono a maritarsi con tre giovani nobili del posto.

3 -  La tradizione di mettere le carote fuori dalla porta: specialmente al nord Europa è tradizione lasciare delle carote fuori la porta di casa per i cavalli di San Nicola.

4 -  Nel Medioevo la sua popolarità diminuì: una riforma protestante  medievale volle sminuire la popolarità di tutti i Santi della Chiesa, portando nel dimenticatoio lo stesso San Nicola. Molte famiglie decisero che a Natale i regali sarebbero stati donati da Gesù Bambino.

5 -  Non più il 6 ma il 25 dicembre: quando il mito di San Nicola iniziò a scemare, si decise che i regali sarebbero stati donati non più il 6 dicembre, ma il 25 dicembre, il giorno di Natale.

6 -  Kris Kringle: la parola tedesca Christkindl significa "Cristo bambino" e, nel tempo, è diventata un nome con cui abbiamo più familiarità: Kris Kringle.

8 -  Le renne di Babbo Natale: La storia ci racconta che Babbo Natale guida una slitta volante trainata da otto renne. Probabilmente fu la leggenda del dio norvegese Odino a contribuire a questa storia. Infatti, Odino nella notte tra il 24 e 25 dicembre volava sopra un cavallo a otto zampe di nome Sleipnir, con il quale consegnava doni ai bambini.

9 - San Nicola in Olanda: Mentre con il tempo in molte parti d'Europa la figura di San Nicola non aveva più motivo di esistere, perché sostituita con quella di Gesù Bambino. In Olanda si è voluto mantenere viva la tradizione con il mito di  Sinterklaas. 

10 -  Nei dipinti San Nicola: Nei dipinti religiosi San Nicola è il Santo più raffigurato, quasi quanto la Madonna.

11 -  Babbo Natale e la pipa: Il primo disegno di Babbo Natale dedito a lasciare i doni nella Notte di Natale è raffigurato sul libro di Washington Irving "Knickerbocker's History of New York" pubblicato nel 1809. Irving lo descrive come un uomo che fuma la pipa che scende dai comignoli.

12  -  San Nicola in Babbo Natale: Nel libro"The Children's Friend", pubblicato nel 1821, l'autore rimosse gli aspetti religiosi di San Nicola, lasciando, invece, quelli legati alla tradizione di donare dei regali.

13 - Dal 1800 a oggi: Thomas Nast, un vignettista alla fine del 1800, dipinse Kris Kringle o Babbo Natale che conosciamo oggi, con un cappotto di colore rosso.

14-  Babbo Natale torna in Europa: Verso la fine del XIX secolo, il vecchio continente che per primo ospitò e sviluppò il mito di San Nicola, reintrodusse il santo nelle vesti di Babbo Natale, e nominandolo in ogni nazione in differenti modi.

15 - L'URSS e la censura di Santa Claus: Dopo la rivoluzione russa, l'Unione Sovietica vietò la figura Babbo Natale, chiamato come Nonno Gelo o Ded Moroz in russo - e qualsiasi altra celebrazione natalizia .Negli anni 30', Stalin rintrodusse la figura del nonno Gelo, con il Papa Siberiano che portava i regali ai bambini non più la notte del 24 dicembre, ma la notte di Capodanno.

lunedì 26 novembre 2018

25 località dove trascorrere un Bianco Natale

25 località dove trascorrere un Bianco Natale














A Natale la neve è d'obbligo, specialmente alla Vigilia. Eppure, non tutti hanno la fortuna di trascorrere un Bianco Natale, come recita la canzone cantata da Bing Crosby! Infatti, solo una piccola fetta di persone ha la possibilità di vivere tutto questo. Per tanti (me compreso) dovremo accontentarci di guardare qualche film natalizio con la neve o cercare foto a tema. Per chi invece nel corso dell'anno è riuscito a racimolare qualche royals, potrebbe decidere di visitare alcune località dove la neve a Natale cade davvero.

25 località dove trascorrere un Bianco Natale

1) Tromso (Norvegia): Una delle città più settentrionali dell'Europa e del mondo. Tromso ha un clima subartico, con inverni freddi e nevosi. Nel 1997 si registrarono 240 cm di neve, un po troppo anche per chi vuole vivere un Bianco Natale.

2) Stoccolma (Svezia): Non propriamente nell'estremo Nord come Tromso, ma anche Stoccolma fa parte del Nord Europa, ed è la città più grande di tutta la Scandinavia. Decidendo di trascorrere il Natale a Stoccolma si ha l'opportunità di visitare i suoi bellissimi mercatini natalizi, e vedere la neve.

3) Grenoble (Francia): Meta adatta per chi è alla ricerca del silenzio è trascorrere le proprie vacanze di Natale assieme a uno o massimo altre due persone.

4) Praga (Repubblica Ceca): Durante le passate stagioni invernali, la Repubblica Ceca era solita avere delle forti nevicate, ma recentemente la possibilità di vedere la neve il giorno di Natale è diminuita in modo significativo. Tuttavia, se ti capita di visitare Praga a Natale ti sembrerà di essere come dentro una fiaba.

5) Bangor (Maine): Lasciamo il Vecchio Continente e trasferiamoci negli Usa a Bangor nel Maine, illustre cittadina per aver dato i natali allo scrittore Stephen King. La possibilità di vedere la neve a Natale a Bangor è più dell'80%.

6) Poprad (Slovacchia): Denominata come la porta d'accesso agli Alti Monti Tatra, Poprad è una città nel nord della Slovacchia. La città è conosciuta per i suo paesaggi invernali mozzafiato, ed è una rinomata stazione sciistica.

7) Quebec City (Canada): Visitando Quebec per il periodo natalizio, avrai la possibilità di toccare la neve per mano quasi al 100%. A volte, la città rimane sotto il manto nevoso per quasi la metà dell'anno. Uno dei punti più belli della città è l'hotel Château Frontenac, stupefacente quando è ricoperto di neve.

8) Salisburgo (Austria): Famosa per i suoi mercatini di Natale, e per aver dato i natali a Mozart,  per la sua architettura barocca. Gli inverni sono caratterizzati da abbondanti nevicate e trasformano la città in una favola.

9) Mosca (Russia): Con oltre 12 milioni di abitanti, Mosca è la città più grande dellaRussia. Gli inverni moscoviti sono lunghi, freddi e nevosi. In pratica a Mosca avrete quasi la certezza matematica di trascorrere un Bianco Natale.

10) Fargo (North Dakota): Fargo è la più grande città e centro culturale, educativo e industriale del Nord Dakota. Situata nelle Grandi Pianure e non lontana sia dalle montagne che dagli oceani, la città vive dei gelidi inverni. Perciò la probabilità di fotografare un Natale con la neve è assai alta.

11) Tallin (Estonia): Una delle città che vorrei senz'altro visitare nel periodo natalizio è Tallin. Situata a soli 80 km a sud di Helsinky, Tallinn è la capitale, nonché la città più grande dell'Estonia. Trascorrere il Natale in questa città baltica deve essere un'esperienza meravigliosa. Analogamente a molte altre città europee, nella capitale estone vengono organizzati dei magnifici mercati natalizi.

12) Aspen (Colorado): Situata a 2400 m sul livello del mare, Aspen è considerata come il vero gioiello delle Montagne Rocciose. La città è un mix di divertimento e tanto altro.

13) Reykjavik (Islanda): Trascorrere la vacanze di Natale Reykjavik, vuol dire essere sicuri di vedere la neve, di passeggiare in una delle città più verdi, pulite e sicure del mondo.

14) Norimberga (Germania): Norimberga è la seconda città più grande della Baviera. Una città che conserva un grande patrimonio storico, ricca di fiabeschi Mercatini di Natale che attirano oltre due milioni di visitatori all'anno, probabilmente felici di vedere anche la neve.

15) Ushuaia (Argentina): Mentre la maggior parte delle persone associa di vedere un Bianco Natale solo nell'emisfero settentrionale, esistono molti posti nella parte meridionale, dove è possibile vedere cadere la neve: Ushuaia, città che si trova nel profondo sud del paese, è una di queste.

16) Helsinki (Finlandia): Trascorrere un Natale senza neve a Helsinki è davvero difficile. La capitale finlandese è nota per la sua atmosfera cosmopolita e il suo mix unico di architettura.

17) Minneapolis (Minnesota): La più grande delle Twin Cities, Minneapolis è famosa per i suoi freddi inverni freddi e sotto la neve. Quindi, è molto probabile che tu trascorra un Bianco Natale nella "Città dei laghi".

18) Zermatt (Svizzera): Situata a un'altitudine di 3.800 metri, Zermatt è una delle aree sciistiche più elevate e famose del mondo; la neve dura dieci mesi all'anno (luglio e agosto sono gli unici mesi dell'anno dove non ci sono nevicate).

19) Vilmius (Lituania): Capitale e città più grande della Lituania, Vilnius viene ricordata come la Gerusalemme del Nord, poiché è possibile trovare numerosi monumenti ebraici. Se decidi di trascorrere le tue vacanze di dicembre a Vilnius, non dimenticare di fare un giro sul leggendario treno di Natale.

20) Anchorage (Alaska): Anchorage è una delle città più a Nord di questa lista. Caratterizzata da un clima subartico, l'inverno a Anchorage è freddo con nevicate che possono raggiungere i 192 cm. Tutto ciò rende fatibile di trascorrere un Bianco Natale. Inoltre, avrai l'opportunità di fare delle escursioni mozzafiato grazie a una natura incontaminata, circondata da montagne maestose. Ogni anno la città attira sempre più turisti.

21) Vienna (Austria): Non è certo di trovare la neve per il periodo più magico dell'anno. Ma è pur vero che Vienna continua a essere una meta fantastica, specialmente nel periodo di Natale.

22) Oslo (Norvegia): Qua di neve dovresti trovarne tanta, (tempo permettendo). Oslo è una destinazione ideale per coloro che amano gli inverni freddi e nevosi. A poche ora di treno è possibile visitare eccellenti stazioni sciistiche e montagne mozzafiato. Celebrare il Natale a Oslo è sempre una buona scelta.

23) Winnipeg (Canada): A Winnipeg puoi trovare la neve per sei mesi all'anno. Winnipeg è la più grande città della provincia di Manitoba, in Canada. Gli inverni sono generalmente molto freddi.

24) San Pietroburgo (Russia): Con quasi cinque milioni di persone, San Pietroburgo è la seconda città più grande della Russia. Situata a 60 gradi di latitudine nord, la città è conosciuta per i suoi inverni innevati. 

25) Kiev (Ucraina): La capitale dell'Ucraina, è un'altra città dove è possibile vedere la neve a Natale.

venerdì 23 novembre 2018

5 strane tradizioni a Natale nel mondo

5 strane tradizioni a Natale nel mondo














A mese e un giorno dalla Vigilia di Natale, ho pensato di raccontarvi: cinque strane tradizioni di Natale nel mondo. Usanze molto lontane dalle nostre, ma pur sempre affascinanti, specialmente quelle che vengono celebrate nel Nord Europa e zona Baltica. Eccole partendo dalla quinta posizione.

5) Belgio: In Belgio esistono due Santa Clause: San Nicola e Pere Noel. San Nicola è una sorta di detective vestito da Babbo Natale, e a partire dal 4 dicembre va alla ricerca dei bambini cattivi. Il suo aspetto trasandato ricorda quello di Babbo Bastardo, fuma sigari come se non ci fosse un domani. Dal 6 dicembre in poi, il bad Santa lascia il posto a Pere Noel, che non è altro che il nostro Babbo Natale.

4) Brasile: In Brasile è credenza che Babbo Natale viva in Groelandia, e non al Polo Nord, come gran parte del mondo ha sempre raccontato. Non è chiara questa collocazione per Papa Natale da parte dei brasiliani, ma è certo che i brasiliani al Natale preferiscano l'aspetto religioso, che quello prettamente fantastico. Tuttavia, anche il Brasile conserva la sua insana tradizione natalizia. Nel presepe i pastori vengono sostituiti da diverse pastorelle formose e gli animali della mangiatoia parlano tra loro annunciando la nascita del Salvatore.

3) Finlandia: il 24 dicembre i finlandesi si recano in cimitero per rendere omaggio ai propri cari, fino a qua nulla di strano, a parte i canti macabri che i familiari intonano di fronte alla tomba del defunto. Di notte poi arriva Joulupukki (Santa Claus finlandese), che secondo la popolazione locale dimora nella parte settentrionale della Finlandia. Joulupukki utilizza qualsiasi mezzo di trasporto adatto alle condizioni meteorologiche: da una slitta trainata da una squadra di renne o da cani, fino ad arrivare a una macchina, un aereo, una motoslitta e persino un elicottero. 

2) Estonia: Una delle più importanti tradizioni contadine natalizie estoni, è quella di regalare un rametto di paglia, per certi versi similare al nostro rametto d'ulivo della Domenica delle Palme. La vigilia e la notte di Natale è anche un momento di riflessione e previsione per gli estoni: in questa notte è propiziatorio augurare un buon raccolto per l'anno avvenire. Si pensa che proprio la Vigilia di Natale, gli spiriti degli antenati visitino le case delle famiglie. Un'altra tradizione è quella di fare una sauna con tutta la famiglia. 

1) Lettonia: Il  Babbo Natale lettone è impegnato a consegnare ogni giorno per 12 giorni di fila, fino al 6 gennaio un regalo. La Lettonia ha anche l'onere di aver addobbato il primo albero di Natale della storia. Come in altre realtà dell'area Baltica, anche in Lettonia la tradizione natalizia fonda le proprie radice sulla cultura pagana. Proprio nella capitale nel centro di Riga accade qualcosa di misterioso: dai viottoli si sentono canti ancestrali, poi tutto ad una tratto ecco apparire dei volti terrificanti che ballano al lume delle torce. Sono maschere tradizionali che rappresentano diavoli, orsi e teschi. Tutto ciò ha un'unica spiegazione, quella di essere finiti nei festeggiamenti del Ziemassvētki, il Natale lettone. Che nella capitale come in tutta la Lettonia, si celebrava un tempo per tre giorni interi allo scoccare del solstizio d'inverno. Ziemassvētki, infatti, significa Festa d'Inverno, e le sue origini pagane sono più che evidenti.

martedì 9 gennaio 2018

8 consigli su come superare la malinconia dopo Natale


Un altro Natale è terminato, che malinconia per alcuni. Purtroppo con l'arrivo della Befana inizia ad aleggiare tra i natalini una sorta di tristezza, poiché il periodo più magico dell'anno è ufficialmente concluso. Ancora più duro è il pensiero di dover disfare l'albero, gli addobbi e di non poter vedere per le strade della propria città le luci colorate per i prossimi 11 mesi. Tutto ciò ha un termine scientifico, definito come di Post Vacation Blues: che descrive una lieve depressione post feste e vacanze. Ma come porre rimedio e tornare ad essere positivi nella speranza che il prossimo Natale sarà ancor più bello di quello appena terminato. Ecco  otto consigli che potrebbero tornare utili.


8 IDEE PER SALUTARE CON IL SORRISO IL NATALE

1)Accetta le date: Invece di pensare che tutto è finito, sii consapevole che la bellezza del Natale è anche quella di saper aspettare, ricordati che la sua magia non ha fine, continua per 365 giorni all'anno.

2) Goditi i regali: Anche se il Natale è terminato hai dei regali nuovi che potranno essere utili per tutto l'anno.

3) Vai a letto prima: Altrettanto importante è far scorta di sonno per ricaricare le pile e non pensare troppo alle festività terminate così velocemente. 

4) Pensa a un'altra festività: Oltre al Natale abbiamo la fortuna di poter festeggiare altre bellissime ricorrenze, la prossima è il Carnevale, poi la Pasqua. Scegli quella che ti fa stare meglio.

5) Fare sport: Fare sport aiuta a eliminare lo stress ed eliminare i chili di troppo presi dopo le abbuffate dei cenoni e pranzi con i familiari. 

6) Fotografia: Un'altro toccasana che fa bene all'anima è la fotografia. Grazie ai telefoni di ultima generazione anche chi non è un fotografo di professione ha l'opportunità di fare dei bellissimi scatti. Fotografa tutto ciò che cattura la tua attenzione, magari un tramonto. Quando riguarderai il tuo scatto son certo che sentirai come una sorta di felicità e soddisfazione personale.

7) Gratitudine: Ogni mattina quando ti alzi, sii grato all'Universo per averti dato ancora una volta l'opportunità di vedere il sole e per per poter pianificare un prossimo Natale.

8) Iscriviti ai gruppi di Natale: Come nella vita, anche su Facebook esistono gruppi di persone accomunati dalle stesse passioni, una delle tante è quella di essere dei fan sfegatati per tutto ciò che riguarda il Natale. Credo che trovare altre persone che condividono l'amore come te per questa festività non potrà che fare bene al tuo umore.

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mercoledì 30 novembre 2016

24 post per 24 giorni che parlano del Natale



Da domani 1° dicembre fino al 24 dicembre cercherò di scrivere un post al giorno che parla del Natale💓. Gli argomenti saranno tutti correlati alla festività che amo ancora di più. 

Si parlerà di film natalizi, viaggi in posti nordici, tradizioni di altri popoli a Natale e curiosità. Mi auguro che questa piccola rubrica possa interessare a tante persone che come me amano la magia del Natale. Poi come se non bastasse le luminarie nelle vie centrali della mia città mi ricordano che tutto è pronto per la grande attesa!

Sarà un successo o forse no? Poco importa, posso dire che proverò a trasmettere la mia passione verso questa festa che va al di là dell'aspetto religioso. È come un'emozione immensa desiderosa di abbracciare grandi e piccini. Il Natale, uno stato d'animo, un sogno senza fine. Enjoy!☺☺

martedì 8 novembre 2016

Canzoni di Natale? No, grazie

Tra un mese esatto, l'8 dicembre entrerà ufficialmente il periodo che ci accompagnerà al Natale😃, e per quanto a qualcuno possa dare fastidio rimane ancora la festa più importante in Italia. Eppure, come l'anno scorso sto iniziando a leggere alcuni post dove qualche ben pensante preferirebbe abolire le canzoni di Natale specialmente nelle scuole🙊 per rispetto di altre culture.



                               Il Natale da cancellare

A mio modesto parere trovo tutto ciò sopra ogni logica e abbastanza fastidioso: se non credete al Natale, non festeggiatelo nessuno vi obbliga, ma rispettate coloro che ancora amano questa festa e le sue tradizioni. Non c'è l'ho con nessun straniero, il mio discorso è al cospetto di quegli italiani radical chic, nati per odiare tutto ciò a che fare con la patria e di italiano. 

Essi destano la chiesa, di conseguenza anche il Natale; cercate invece di riconoscere il Natale come un momento di gioia di aggregazione con i propri cari, e ricordate il Natale è la festa dei bambini, l'unica in grado di far sognare anche i grandi. Ditemi che male c'è insegnare nelle scuole delle canzoni di Natale, hanno per caso un significato politico, incitano al razzismo? Non mi sembra, anzi tutto il contrario😶. 

Chi arriva nel nostro paese dovrebbe adeguarsi alle nostre tradizione è come un ospite quando va a vivere per qualche tempo in un'altra casa. Voi ben pensanti che amate la cultura e credete di essere più doti di altri, spesso non lo dimostrate affatto, siete chiusi nel vostro egocentrismo e odio impedendo a un altro connazionale di celebrare una festa come il Natale. Perciò d'ora in poi quando sarà Natale e ogni festa comandata se avete un po di coerenza andate a lavorare.

lunedì 11 gennaio 2016

Mi manca il Natale

Mi manca il Natale o forse l'idea di trascorrere le festività natalizie come se fossi dentro in una di quelle card con alberi di Natale, neve, bambini felici dove il tempo sembra essersi fermato. Perché dico questo? Probabilmente perché l'ultimo Natale non l'ho sentito colorato come in quelli passati. Eppure le vie della città erano splendidamente decorate: luci e figure a tema testimoniavano ancora l'appartenenza di noi occidentali nei confronti di questa festività.



Credo che una delle componenti che ha influito maggiormente sull'apatia di molte persone a quest'ultimo Natale è stata l'ondata di questo caldo anomalo che ha cancellato l'atmosfera magica che contraddistingue questa festività. Un Natale con il caldo mi ha fatto pensare alla città di Los Angels, troppo fredda (a livello umano). Mi manca la magia della vigilia di Natale quando la serata sembrava interminabile, non come questa volta volta che appena seduto a tavola già l'attesa era rivolta al 31 dicembre e gli auguri di Capodanno

domenica 10 gennaio 2016

11 cose da sapere che accadono nel mondo a Natale

Archiviate da poco le festività natalizie, in questa guida andremo a vedere 11 cose da sapere che accadono nel mondo a Natale. Un post forse che sarebbe dovuto uscire qualche settimana fa, ma come si dice 'meglio tardi che mai', nei confronti di Uun Natale 2015 snobbato da molte persone che hanno preferito la Befana al buon Babbo Natale.

                       Curiosità del Natale lontane da noi

1  - Negli Stati Uniti il Natale fino al 1836 era considerata una festa illegale perché risalente ad antichi riti pagani.

2 -  Ogni Natale Santa Claus riceve 1 milione di lettere da parte dei bambini di tutto il mondo. Il suo codice postale è 'Hoh Oho, Polo Nord, Canada.

3 - In base alle statistiche di Facebook il maggior numero di separazioni avviene nelle settimane che precedono il Natale.

4 - Durante le festività natalizia vengono venduti 28 set di Lego al secondo.

5 -  A novembre i norvegesi pagano metà delle imposte per avere più soldi a Natale.

6 - Il prosciutto di Natale è un piatto di origine pagana, fu approvato dalla chiesa cattolica come 'conversione sincera' dell'ebraismo.

7 -  In alcuni paesi del nord Europa i bambini ricevono i regali il 6 dicembre invece del giorno di Natale.

8 -  Ogni anno almeno 200 alberi di Natale prendono fuoco negli Usa.

9-  In Giappone è tradizione andare al KFC la vigilia di Natale.

10 -  In Nuova Zelanda è vietato trasmettere alla Tv pubblicità sul Natale

11 - Gli inglesi preferiscono dire Happy Christmas, perché nel 19° secolo la parola Merry era usata come sinonimo di insano.

mercoledì 23 dicembre 2015

Le 8 tradizioni più assurde a Natale fuori dall'Italia

Se credi di aver già visto tantissime stranezze nel corso della tua vita, beh aspetta un attimo, ti invito a leggere le 8 tradizioni natalizie più assurde a Natale fuori dall'Italia. Sinceramente non chiedermi il motivo, succede e basta, forse perché l'essere umano è una cosa astratta che ama fare delle cose senza un'apparente motivazione!



8 - Lancio delle scarpe con i tacchi  - Nella Repubblica Ceca le ragazze single lanciano le proprie scarpe il giorno di Natale, tra l'altro con le spalle rivolte verso la porta. Se la scarpa resterà in direzione dell'uscio di casa, allora vorrà dire che entro l'anno prossimo ella non sarà più single ma sposata.

7 -  Giappone cena al KFC la notte di Natale -  Già sapere che esistono dei KFC in Giappone suona abbastanza strano, poi venire a conoscenza che i giapponesi per la viglia di Natale vanno a mangiare il pollo al KFC ti lascia senza parole. A quanto sembra, il famoso take away tra il 24 e 25 vende qualcosa come 240.000 polli fritti. Molti giapponesi lasciano il loro nome per non rimanere senza chicken.

6 - Finlandia: dormire nel pavimento il 24 dicembre- È noto come il freddo abbia il potere di far venire sonno alle persone: in Finlandia in concomitanza della Vigilia di Natale molti finlandesi amano dormire sul pavimento. Vuoi sapere il motivo? Perché secondo le popolazioni locali la notte del 24 dicembre i morti utilizzano il letto dei loro cari; una sorta di Halloween in pratica.

5  - Pattini a rotelle in Venezuela -  La vigilia di Natale i bambini vanno a dormire con una corda legata al loro alluce, l'altro pezzo di corda pende fuori dalla finestra. La mattina del 25 per andare a messa mettono i pattini a rotelle.

4- Ucraina: albero di Natale decorato con le ragnatele  -  Le ragnatele sono un must delle decorazioni natalizie in Ucraina. La tradizione è stata presa da un antico racconto popolare in cui una donna era troppo povera per avere delle decorazioni da appendere nel suo albero di Natale. La mattina seguente quelle ragnatele diventarono degli splendidi fili d'oro.

3 -  Nascondere le scope in Norvegia -  La vigilia di Natale le donne in Norvegia nascondono la loro scopa perché hanno paura che vengano rubate, magari dalla Befana.

2 -  Galles: la celebrazione del teschio di cavallo. Il Mari Lwyd è una stranissima tradizione che si celebra a Natale in Galles, in particolare nelle contee del Glemorgan e Gwent. Il rito consiste di far girare un teschio di cavallo per le strade.

1 - Fucile d'assalto in Arizona -  Ogni Natale lo Scottsdale Gun Club ospita l'evento "Babbo Natale e mitragliatrici". Così le persone si siedono in braccio a Santa Claus e scelgono il loro fucile d'assalto.

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