Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Scintu: misteri
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mercoledì 10 marzo 2021

Giuseppe Perbollo, l'Ultimo Boia di Cagliari: Due Giorni Prima di Morire



Già in altre circostanze abbiamo elencato e parlato di persone perseguitate e giustiziate dalla Santa Inquisizione. Oggi però da alcuni racconti trovati, in particolare dal sito: comunediCagliari.news.it, vorrei indicarvi le ultime 48 ore prima di morire di Giuseppe Perbollo, l'ultimo Boia del capoluogo sardo. 

Ore di inquietudine che probabilmente hanno vissuto anche altri boia prima di esalare l'ultimo respiro.

Ma torniamo al nostro protagonista: La notte prima di morire Giuseppe Perbollo, l'esecutore di morte della città di Cagliari, conobbe di persone la paura, quello sgomento che decine di volte ''i suoi clienti'', come li chiamava il boia, aveva visto negli occhi dei condannati a morte.

Moribondo sul quel letto dell'Ospedale cittadino, il boia allo scoccare delle 3 di notte incontrò ancora i suoi condannati a morte. Quelle persone destinate al patibolo, sito presso la croce giurisdizionale del quartiere di Sant'Avendrace.

Al boia fu subito lampante che quelle visioni non erano frutto della sua immaginazione, i condannati erano degli spiriti reali che con quelle mani ormai scheletriche scalfivano il suo corpo, lasciandogli dei tagli profondi.

Inerme dinanzi a quel terrore che stava vivendo in prima persona, rivide come dentro a un flash la sua esistenza fatta di una vita di becere risse, di furti ai danni degli stessi condannati, di quell'attività di tagliapietre che l'aveva condotto a Cagliari dalla provincia di Roma, dove nacque nel 1811.

Tra i tutti i defunti che erano venuti a fargli visita per portarlo nell'oltre tomba, vi era pure uno dei suoi compari di malefatte, un ceto Maccarroni, il cui il soprannome aveva sostituito definitivamente il suo vero cognome, salvato unicamente nel registro dei defunti delle prigioni di Cagliari.

Giuseppe Perbollo era solo al mondo: due giorni dopo la sua morte venne sotterrato nel cimitero ora monumentale di Bonaria, presso la fossa numero 4 alla linea 30. Il feretro fu accompagnato dalla figlia Cristina, che mossa da un senso di pietà partecipò all'esequie senza muovere alcuna lacrima. In base alle notizie raccolte, Cristina nacque nel 1868, all'epoca Perbollo era già un ultra 50 enne.

Gli occhi della ragazza erano praticamente impassibili, un'anima che aveva dovuto subire troppe umiliazioni: all'età di 12 anni, costretta forse dallo stesso padre a a frequentare l'Osteria di Bonifacio Pili, nel quartiere di Stampace, iniziò a mettere in vendita il suo corpo ai viaggiatori nostrani, mariani e assidui frequentatori.

In un silenzio irreale all'interno di quel tetro cimitero, Cristina ebbe un sobbalzo: mentre la cassa del padre veniva inghiottita nelle viscere della terra, s'accorse di una svanente presenza, un'immagine femminile dritta che la osservava a pochi metri di distanza.

Cristina non impiegò troppo tempo a riconoscere quell'apparizione: si trattava di Rosina Belmonte, che come ella risiedeva in una stamberga diretta da un certo Carlo Bertagnolio, di origine bolognese ma trapiantato nel capoluogo sardo per gestire le case di appuntamento.

 Le due ragazze erano note alle guardie per alcuni reati a proprio carico, quale rissa tra clienti e prostitute, in via Corte d'Appello, diverbio che si era concluso con il ferimento di due giovani marinai. Cristina ebbe un umile infanzia, nata nel 1868 in una una casa fatiscente di via Giardini, fu costretta dalla madre a fare la serva presso una famiglia di Castello e poi a vendere il proprio corpo in una casa di tolleranza, dove conobbe Rosina, con la quale condivise le camere  42 e 44 di via Dritta a Stampace, gestite da Giuseppe Di Bernardo.

Nel 1883 le due ragazze denunciarono di fronte al giudice le percosse che il loro protettore spesso gli regalava. La vita di Cristina cambiò proprio il giorno del funerale del padre e grazie a quell'incontro dello spirito di Rosina che divenne il suo angelo protettore.

Una sera un cliente di Cristina ubriaco cercò di strozzarla per rubarle i pochi oggetti d'oro: l'uomo dovette fare i conti con il fantasma di Rosina. Il mal calpitato alla vista del fantasma lanciò un urlo disumano, scappando dalla via Santa Margherita in preda a spasmi e convulsioni.

Nel 1912 Rosina si spense in una casa a Tunisi. A raccogliere la sua testimonianza fu un infermiere di origine italiana, che ebbe modo di tramandare la sua vita impegnata negli ultimi anni ad aiutare quelle ragazze costrette a prostituirsi.


Fonte: comunecagliari.news.it







sabato 16 gennaio 2021

I 6 rapimenti alieni negli Usa più terribili della storia

 
Credo ai fantasmi e ho sempre creduto ai rapimenti alieni perché è davvero difficile pensare che siamo gli unici 'intelligenti' del nostro sistema solare. Come se non bastasse, i racconti di chi ha vissuto in prima persona questa esperienza sono simili tra loro e mai scontati. Le prime testimonianze sui rapimenti alieni ci arrivano direttamente dagli stessi egizi e popolazioni ancor più antiche attraverso dipinti raffiguranti strani oggetti volanti. 
 
Qualche millennio più tardi, esattamente nel Rinascimento sono emblematici alcuni dipinti con rappresentazioni controverse di Ufo, Santi e Madonne. Perciò potremo dire che da quando l'uomo è comparso sulla terra, gli ufo erano già presenti. Se poi i primi avvistamenti sono stati fatti alcuni millenni a.c, non riesco a capacitarmi di come possa essere avanzata la loro tecnologia. Ma una domanda alquanto controversa continua ad albergare nella mia mente: perché gli ufo non ci hanno reso loro schiavi? Qualsiasi sia la vostra credenza, vi racconterò comunque dei

6 rapimenti alieni negli Usa più terribili della storia

1) Rapimento alieno di Hilary Porter: All'età di 5 anni mentre giocava nel suo giardino, Hilary Porter vide dinanzi a lei un alieno rettiliano con pelle squamosa. L'alieno, di statura bassa aveva due piccoli fori neri al posto del naso ed una bocca minuscola. '' Mi afferrò per le braccia'' disse Hilary e la trascinò in una sorta di disco. All'interno c'era un ascensore le cui porte si chiusero dietro di loro scendendo verso il basso. 
 
Successivamente fu accompagnata in una stanza dove era presente una console con luci colorate e dove si trovavano piccole figure che si muovevano furtivamente.” Questa testimonianza è ritenuta attendibile da parte del Ministero della Difesa. Poi altri abduction-cases, come dicono gli americani. Uno a metà degli anni 70' mentre era alla guida della sua automobile. Da quel momento Betty iniziò a soffrire di forti emicranie e strani e ripetuti malesseri e cicatrici di origine sconosciute.
 
Hillary che ha lavorato come disegnatrice per il MoD, ha deciso di descrivere le sue esperienze anche attraverso la pittura ed alcuni disegni: in uno dei suoi quadri mostra il suo primo rapimento alieno: una piccola bambina trascinata da un alieno verso un’astronave atterrata poco lontano, mentre in un disegno del 1980 mostra un figura oscura in piedi dietro i vetri della finestra della sua camera, che osserva ciò che accade all’interno dell'abitazione.

2) Rapimento alieno di Betty and Barney Hill: Siamo nel settembre del 1961 esattamente il 19 settembre: i coniugi Hill sono in macchina di ritorno dal Canada in direzione Portsmouth, nel New Hampshire. Arrivano a casa certo, ma hanno come la sensazione di aver viaggiato per un tempo eccessivamente troppo lungo (tre ore in più del previsto). Nei giorni successivi entrambi lamentano di uno strano malessere e delle leggere ustioni. In particolare, Betty inizierà a essere tormentata ogni notte da una serie di incubi.
 
 Questi sintomi e un vago ricordo di aver visto una sfera luminosa simile alla luna spingerà i coniugi a fare una serie di sedute di ipnosi regressiva dal dottor Benjamin Simon ... la verità che verrà a galla è sconvolgente! Quel 19 settembre Betty avrebbe  visto una strana luce lungo la U.S. Route 3, inizialmente crede a una stella cadente, ma quel suo movimento atipico e il progressivo ingrandimento del corpo luminoso, spinge i coniugi a sostare in una piazzola per osservare meglio quel fenomeno.
 
Attraverso il binocolo Barney e Betty, si rendono conto che quell'oggetto non è un aereo e neanche una stella cadente, rabbrividiti salgono in macchina e si rimettono in viaggio. Ma quella luce sembra essere molto interessata ai coniugi Hill, tanto da seguirli, fino a quando nelle vicinanze di Indian Head, questi si piazza un trentina di metri sopra la loro macchina avvolgendola con il suo bagliore. Barney altro non può fare che scendere armato e con il binocolo focalizza un oggetto volante non identificato. Da li inizia un inseguimento serrato che termina con il rapimento di Hill da parte degli alieni.. Durante alcune sedute successive, Betty disegnerà una mappa stellare che verrà poi identificata come il sistema di Zeta Reticuli. I più scettici indicheranno tra gli alieni descritti da Barney con quelli di un episodio di The Outer Limit: umanoidi che indossano lucide uniformi e berretti neri.

3) Rapimento alieno di  Travis Walton: Cinque novembre 1975, una data impossibile da dimenticare per Travis Walton. All'epoca Walton aveva 22 anni è come tutte le sere stava rientrando dopo una giornata di lavoro presso la United States Forest Service. Sono in sette lui e i suoi colleghi boscaioli dentro un furgone, all'improvviso si fermano perché tra i rami degli alberi vedono lampeggiare una luce insolita. Assomigliava a un bagliore giallastro: così mi sembrava “, ha ricordato uno dei suoi compagni, John Goulette, testimone oculare dei fatti. 
 
Walton, decide di uscire dal furgone. Walton, nonostante gli avvertimenti dei colleghi, scende e si dirige verso l'oggetto luminoso ed è in quell'istante che un raggio di luce lo colpisce. Clark continua scrivendo che Travis alzò un piede in aria, con le gambe e braccia distese, si tirò indietro per circa 10 metri, per tutto il tempo catturato nel bagliore della luce. La sua spalla destra toccò terra, e il suo corpo si distese mollemente sul terreno. Rogers era convinto che Walton fosse morto, preso dalla paura guidò velocemente per timore che il disco stesse inseguendo il furgone.
 
Dopo 400 metri decise di tornare indietro ma del disco e di Walton non vi era più nessuna traccia. Circa alle 19:30, Peterson decise di chiamare la polizia da Heber, vicino a Snowflake. Peterson inizialmente disse solo che uno dei suoi colleghi si era perso, raccontando la storia — tutti gli uomini erano sconvolti. Il vice sceriffo Ellison notificò al suo superiore la vicenda, che disse a Ellison di trattenere gli uomini. Tornati sul luogo della sparizione, lo sceriffo divenne sospetto sulla storia raccontata dal gruppo, principalmente a causa della mancanza di prove fisiche che provassero l'accaduto. 
 
Di Walton nessuna traccia, la polizia era abbastanza preoccupata poiché Travis indossava solo dei jeans, una giacca e una camicia e le notti in montagna possono essere molto fredde. Walton riapparirà il 10 novembre, cinque giorni dopo, visibilmente provato, in condizioni fisiche precarie e con una storia incredibile. Walton dirà che il raggio di luce lo ha trasportato a bordo di un velivolo alieno dove ha incontrato creature extraterrestri, ha lottato contro di loro e che poi lo hanno liberato trasportandolo all'interno della cabina telefonica dalla quale annuncerà di essere tornato.

4) Rapimento alieno di Antonio Villas-Boas:  L'agricoltore 23 enne Antônio Villas-Boa lavora nei campi intorno alla sua fattoria, quando si accorge che nel cielo compare una stella rossa. La stella si ingrandisce sempre di più fino ad atterrare sul campo. Antônio impaurito scappa a bordo del suo trattore, il mezzo si ferma come esaurito da una forza oscura. 
L'umo continua a piedi, ma è proprio in quel momento che viene bloccato da un umanoide, descritto con un casco e piccoli occhi blu e alto 130 cm. Al primo alieno se né uniscono altri due che trascinano Antônio Villas-Boas all'interno dell'astronave. Da questo momento siamo di fronte a qualcosa di incredibile: una volta a bordo l'uomo viene spogliato e ricoperto da una strana sostanza gelatinosa, esposto a gas che lo fanno ammalare. 
 
Confinato oltre una porta circolare con strani simboli che lui stesso sarà in grado di disegnare, ha un rapporto carnale con un'aliena particolarmente attraente. Terminato il suo compito gli vengono restituiti i vestiti e viene rilasciato. Alla stampa racconterà l'accaduto e iniziarono le indagini: A Villas-Boas fu riconosciuta l'influsso di un'anomala quantità di radiazioni ricevuta da una sorgente non definita. Inoltre fu disarmante la facilità di come descriveva gli eventi e i dettagli del rapimento.

5) Rapimento alieno di Betty Andreasson Luca: Siamo nel 1967 esattamente, il 25 gennaio - Betty Andreasson sta lavorando nella sua cucina quando intorno alle 18.30 le luci della casa iniziarono e lampeggiare, e una forte luce rossa - arancione filtra attraverso la finestra della cucina. Betty prova a tranquillizzare i suoi sette figli ma accade l'immaginabile: cinque strane figure (umanoidi) entrano nella casa, ed uno di loro inizia a comunicare telepaticamente con Betty liberando una delle sue figlie. La donna viene rapita è portata all'interno di un piccolo mezzo che dopo il decollo atterra all'interno di un'altra astronave molto più grande. Betty incontra altri alieni ma viene rilasciata dopo quattro ore, mentre il resto della famiglia è ancora bloccata dal potere dei visitatori. Gli alieni diranno alla donna che le sono state donate nel cervello delle nuove conoscenze, le quali le verranno rilevate al momento opportuno. Anche sotto ipnosi regressiva, Betty è riuscita a descrivere con angosciante precisione tutti i dettagli e gli alieni.

6) Rapimento alieno di Allagash: I gemelli Jim e Jack Weiner assieme agli amici Charlie Foltz e Chuck Rak si trovano ad Allagash, nel Maine in vacanza. Amanti delle escursioni in canoa decidono nelle prime ore di penombra di iniziare una battuta di pesca sul lago Eagle. Il buio si fa sempre più intenso e i ragazzi optano per accendere un falò prima di iniziare a pescare. Il primo ad avere delle strane sensazioni è Chuck, il ragazzo si sente spiato, perciò inizia a guardare intorno, ed è proprio in quell'istante che vede un globo luminoso volteggiar nel cielo: avverte gli amici.
 
 Charlie alza la sua torcia elettrica in direzione di quell'oggetto, la accende e la spegne come per inviare un alfabeto Morse, il disco sembra reagire a quei segnali! I quattro amici sono nel panico, cercano di fuggire e freneticamente raggiungono la riva del lago. Il fuoco stranamente è ridotto a un gruppo di tizzoni ardenti come se fossero passate almeno quattro ore. I ragazzi cercano di dimenticare l'accaduto, ma sono soggetti a frequenti emicranie e incubi. Nel 1989 i quattro vengono coinvolti a sedute di ipnosi regressiva, raccontando entrambi la stessa versione dei fatti: una forte luce gli aveva avvolti e rapiti all'interno di un disco volante. L'ipnosi rileverà che per i due gemelli questa non fu la prima esperienza: i primi episodi erano quando ancora bambini! Dei Predestinati non c'è che dire!

martedì 27 febbraio 2018

Galles, Carew Castle: Nest la principessa medievale malata d'amore



Il Galles ha una storia turbolenta: castelli, fortezze si elevano per raccontare testimonianze di omicidi, tresche, amanti e vendette. La sua terra regala degli scenari costantemente mutevoli: le desolate montagne lasciano spazio alle verdi vallate che scintillano sotto la pioggia. L'acqua è onnipresente nella regione a ovest della Gran Bretagna, ovunque ci si trovi vedrai sempre il mare all'orizzonte, nelle cui inospitali acque molti gallesi hanno perso la vita. Per i suoi abitanti, l'acqua ha un significato speciale: esiste un misterioso micro cosmo di fiumi e laghi dell'intera regione. Le leggende narrano di stagni senza fondo abitati da strane creature, che stregano i viaggiatori attirandoli verso la morte. Il simbolo per eccellenza del Galles è il Drago Rosso (Y Ddraig Goch).

Nest la principessa malata d'amore

 Nel sud-ovest del Galles, una fortezza medievale si dice che ospiti il fantasma di una bellissima principessa malata d'amore. Il castello di Carew fu edificato sopra una collina erbosa accanto alle acque soggette alle maree del fiume Carew. Per quasi 1000 anni ha giocato un ruolo fondamentale per la storia del Galles. Roccaforte militare in origine, nel corso dei secoli fu modificata per diventare una sontuosa dimora Elisabettiana. Le sue disabitate rovine sono teatro di misteriosi suoni non umani e una presenza che continua a vivere in quel castello. Lo spettro della Signora in Bianco fu visto nell'estate del 1996 da una studiosa del luogo, Angela Ferguson mentre stava effettuando delle ricerche su una colonia di pipistrelli nel castello. La studiosa intravide la sagoma di una donna che camminava nella penombra sulla finestra in alto, era come se quella donna fluttuasse a mezz'aria; l'entità poi scomparve verso il muro. Sebbene scossa da quella visione, la studiosa annotò ogni particolare di quell'evento. Quando Angela raccontò l'accaduto agli abitanti del villaggio, questi confermarono il suo racconto; quella signora in bianco era la principessa Nest. 

Dopo aver conquistato l'Inghilterra, nel 1100 i normanni si insediarono anche in molte regioni del Galles. La bella principessa Nest fu data in sposa per ragioni politiche ad un nobile Normanno Gerald de Windsor. Nest rappresentava un importante premio per il nobile uomo, perché era affascinante, bella e intelligente e si ritiene che divenne l'amante di Enrico I, e da lui ebbe almeno uno dei numerosi figli illegittimi. Nest era una moglie ubbidente e diede a Gerald cinque figli, ma l'amore intervenne a cambiare il suo destino. Nel 1109 accadde un avvenimento che scioccò tutto il Galles. Nest aveva un cugino Owain, il figlio di un principe che non vedeva da quando era bambina e che incontrò nuovamente ad un banchetto. Owain rimase ammaliato dalla bellezza della principessa che a sua volta trovò molto gradevole la compagnia di suo cugino. Alla fine della serata il bello e irascibile Owain decise che Nest doveva essere sua. Una sera, il principe entrò al castello con dei suoi amici e appiccando il fuoco in un ala della roccaforte riusci a farsi strada nella camera da letto dei due consorti. 


Nest temendo per l'incolumità di Gerald, aiutò il marito a scappare. Quando, però Owain entrò nella stanza e vedendola da sola decise di rapirla. I gallesi rimasero turbati dal rapimento della principessa portata via con la forza e violentata. Tuttavia, secondo la storia Nest era una prigioniera volontaria. Durante i due anni trascorsi con Owain, la principessa gli diede due figli,  la loro iniziale attrazione si tramutò in amore. L'onore di Gerald doveva essere riscattato, l'ira di tutta la nobiltà e del Re in persona ricadde sulla famiglia di Owain scatenando una serie di sanguinosi conflitti, dove in uno dei quali rimase ucciso il padre di Owain. Nest fu restituita a suo marito, una volta tornata a corte riprese la normale vita a Carew Castle. Ma Gerald si sentiva umiliato dall'impresa di Owain sentendosi al centro della pubblica derisione e non aspettava altro che il momento propizio per vendicarsi. 



Nel mentre, il sud del Galles divenne teatro di numerose rivolte e vide Gerald e Owain come improbabili compagni d'armi. Sembrava che il nobile normanno avesse lasciato alle spalle il passato, ma quando un pomeriggio Owain si allontanò per una cavalcata solitaria, Gerald non si lasciò sfuggire l'opportunità radunando in gran segreto i suoi uomini. Owain, che non sospettava nulla fu colto di sorpresa: quando vide una guardia avvicinarsi si fermò diventando un facile bersaglio, rimanendo ucciso da una freccia scagliata da un soldato di Gerald, che ebbe finalmente la sua agoniata vendetta. Negli anni successivi Nest visse più a lungo del marito, e i suoi figli fondarono delle dinastie importanti. Ma il vero amore della principessa rimase sempre il passionale Owain che l'aveva rapita scioccando l'intero regno. Nonostante una storia quasi millenaria, il suo fantasma continua a essere visto: secondo gli abitanti del luogo, la Signora in Bianco continua a guardare dalla finestra in attesa che ritorni il suo amato. Il suo amore per Owain è così forte che anche dopo 900 anni non accenna ad affievolirsi.

lunedì 25 settembre 2017

5 oggetti misteriosi made in Italy



Il mistero, l'arcano hanno sempre avuto un fascino irresistibile per l'uomo fin dalla notte dei tempi, l'Italia è uno scrigno immenso di oggetti misteriosi, alcuni li definiscono senza anima ma non è proprio così. Siamo di fronte a oggetti e opere che hanno avuto la capacità di cambiare le credenze popolari di rappresentare un'epoca. Scopriamo quali sono i 5 oggetti misteriosi vanto del nostro paese.

1) La pergamena dei desideri - Conservata negli Archivi del Palazzo Cava de Tirreni, la pergamena sarebbe in grado di realizzare qualsiasi desiderio che vi venga scritto. La sua storia è datata 4 settembre 1460, il documento venne consegnato a Ferdinando I d'Aragona;

2) Il Graal di Lanciano- Secondo il sito mitimisteri.it, il sacro Graal sarebbe conservato a Lanciano.

3)  La Sacra Sindone -  Per alcuni sarebbe il lenzuolo che ha avvolto il corpo di Gesù. La Sacra Sindone è sicuramente uno degli oggetti più misteriosi non solo del panorama italiano, ma di quello mondiale. Degli ultimi studi scientifici fatti, la sindrome avvolse un uomo che fu sottoposto a torture.

4) La Maschera demoniaca -  Ritrovata nell'isola di Mozia, all'interno dell'area furono ritrovati scheletri di bambini e animali che venivano sacrificati. La Maschera Demoniaca ha una forma apotropaica abbastanza diffusa nel VI secolo a.C utilizzata per scacciare le forze del male e utilizzato per i riti divinatori. Il suo ghigno è abbastanza inquietante, tra l'altro né sono stati trovati alcuni reperti anche in Sardegna definendola con il nome di Riso Sardonico.

5) Pietra sferica Monte d'Accodi -  È un importante sito archeologico della Sardegna prenuragica, nel comune di Sassari. Per la concentrazione di differenti tipologie costruttive, il monumento è a tutt'oggi considerato unico non solo in Europa ma nell'intero bacino del Mediterraneo, tanto singolare da essere accomunato morfologicamente a una ziqqurat mesopotamica. All'interno del sito furono costruite delle pietre sferiche, forse in onore del sole e della luna, un Menhir e altare e altri manufatti.