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sabato 15 settembre 2018

Google, brand disattivato: ho perso anche il mio Canale YouTube

account google disattivato

Da circa 2 mesi mi è stato disattivato un account Google dove gestivo un Canale YouTube con qualche migliaio di iscritti e 2 milioni di visite. Ora chi entra in questo canale non vedrà più l'avatar principale, ma un avatar con una sbarra in mezzo, segno che l'account è stato bloccato. Ho fatto varie volte domanda per ripristinare il mio account, ma ho sempre ricevuto una risposta senza alcuna spiegazione. Purtroppo, per questo account disattivato risulta un indirizzo di posta elettronica che non riesco in alcun modo a riattivare, poiché ogni qualvolta provo a effettuare il ripristino, il sistema mi invia un codice di verifica in un'altra posta elettronica criptata di cui ignoro l'esistenza, tra  l'altro a quanto ho capito non appartiene a gmail, poiché termina con mail.

Avrei voluto sapere almeno le motivazioni perché questo account è stato disattivato, sono sicuro di non aver mai fatto nessun illecito. Trovarsi da un giorno all'altro nell''impossibilità di non poter più effettuare nessuna operazione all'interno del proprio canale di Youtube è abbastanza triste e frustante, canale che tra l'altro è anche monetizzato con il sistema Adsense. Vederlo morire lentamente, è ancora peggio. 

Assistenza inesistente?

Oltre al solito modulo di domanda ho trovato un numero telefonico di Google Italia, ma una voce predefinita informa che neanche gli operatori possono aiutarti se hai problemi di accesso con il tuo account di Google. Vorrei sapere se è successo a qualcun'altro e se è riuscito a venirne a capo. Passo e chiudo

lunedì 29 gennaio 2018

Internet, 46 curiosità che pochi conoscono sulla rete

Come tutte le cose anche Internet è sempre in evoluzione: il progenitore della rete è considerato ARPANET: nato negli anni 60 è finanziato dal ministero della difesa statunitense. In pochi anni ARPANET sbarcò oltre oceano, grazie  all'avvento dei primi servizi a pagamento Telenet della BBN. In Francia, si inizia con la costruzione della rete CYCLADES. In Norvegia la NORSAR permette il collegamento di ARPANET con l'Univerity College of London. La nuova tecnologia si espanse sempre più rapidamente, tanto che la regina Elisabetta nel 1976 spedì un'email alla sede del Royal Signals and Radar Establishment. Tre anni dopo, l'introduzione delle emoticon nelle mail per indicare il proprio stato d'animo. Da quel momento tutto era pronto per il passaggio cruciale a Internet. Il nostro paese fu il terzo paese europeo dopo Norvegia e Inghilterra a connettersi alla rete: il primo collegamento italiano avvenne alle 18 circa del 30 aprile 1986 presso l'Università di Pisa. Oggi giorno è quasi impossibile non essere connessi alla rete, grazie sopratutto ai device di ultima generazione che dispongono di una connessione. Eppure siete sicuri di conoscere proprio tutto quel che riguarda Internet?

QUARANTASEI CURIOSITA' SU INTERNET

1) In Cina è lecito curare i tossicodipendenti su Internet;

2) Il 37% del web è invaso da siti per adulti;

3) Ogni giorno vengono hackerati 30.000 siti;

4) Sul Monte Everest esiste una connessione ad alta velocità;

5) La maggior parte del traffico Internet non è generata dagli esseri umani, ma da bot come Google e Malware;

6) Quando il Montenegro divenne indipendente dalla Jugoslavia, il suo nome di dominio Internet passò da .yu a .me.

7) Un giornalista statunitense rischia fino a 105 anni di carcere per aver pubblicato un link sul web;

8) Il 15% di adulti americani non si è mai connesso a Internet;

9) Un americano su dieci è convinto che il linguaggio html sia una malattia trasmessa sessualmente;

10) La prima webcam è stata creata a Cambridge per controllare lo stato di una caffettiera;

11) Ogni giorno vengono registrati oltre 100.000 domini;

12) Nove milioni di adulti in Inghilterra non hanno mai usato Internet;

13) Gli psicologi hanno esaminato i troll di Internet e hanno scoperto che sono "narcisisti, psicopatici e sadici";

14) Il 50% degli utenti su Internet chiude il caricamento di un video dopo 10 secondi;

15) Le Filippine hanno la più bassa velocità di Internet nell'intera regione del sud-est asiatico, con una velocità media di 3,54 Mbps;

16) Gli internauti inviano su Internet 204 milioni di e-mail al minuto;

17) La Cina ha più utenti di Internet su dispositivi mobili che su PC;

18) Il 70% delle e-mail che arrivano sono spam;

19) Un terzo degli italiani non ha mai usato Internet;

20) La "Fi" in "WiFi" non significa nulla. I creatori l'hanno chiamato così semplicemente perché faceva rima con "HiFi";

21) Nel 1993 sulla rete c'erano solamente 623 siti;

22) Il 6% della popolazione mondiale non dispone di una connessione in casa;

23) Solo una volta all'anno il 37,9% delle persone nel mondo può connettersi alla rete;

24) Nel 2010, la Finlandia è diventata il primo paese al mondo a rendere l'accesso a Internet un diritto legale;

25) La prima cosa mai acquistata e venduta su Internet è stata una borsa di marijuana, era il 1971;

26) L'attuale biblioteca di Alessandria ha una copia di tutte le pagine Web di ogni sito Web su Internet sin dal suo inizio nel 1996;

27) Se Internet fosse stato inaccessibile per un giorno intero: 196 miliardi di email e 3 miliardi di ricerche su Google avrebbero dovuto aspettare;

28) L'India ha più persone che usano Internet rispetto all'intera popolazione degli Stati Uniti;

29) Le carte d'identità estoni hanno un chip con una coppia di chiavi pubblica-privata utilizzata per firmare documenti e votare nelle elezioni via internet. Per le loro elezioni del 2011, il 24% dei voti è stato pubblicato online;

30) Con 91 gigabit al secondo la connessione Internet della NASA è 13.000 volte più veloce rispetto a una connessione di un utente privato degli Stati Uniti.

31) L'uomo che ha inventato le pubblicità pop-up si è scusato con il mondo per aver creato una delle forme di pubblicità più odiate di Internet;

32) Secondo uno studio le persone che trascorrono molto tempo su Internet hanno maggiori probabilità di essere più depresse e mentalmente instabili;

33) Disconnettere le persone da Internet è una violazione dei diritti umani secondo le Nazioni Unite;

34) I motori di ricerca possono accedere solo allo 0,03% di Internet, il resto è noto come il "deep web";

35) Nel 2016, la Corea del Nord ha trapelato casualmente i suoi dati DNS, mostrando che hanno solo 28 domini ".kp". In confronto, ci sono 10 milioni di domini ".uk";

36) L'Estonia è diventata la prima nazione a tenere elezioni giuridiche vincolanti su Internet nel 2005;

37) In caso di un evento catastrofico Sette persone hanno le chiavi ed il  potere per riavviare il World Wide Web;

38) Il famoso selfie all'Oscar di Ellen DeGeneres è stato ritwittato 3,3 milioni di volte;

39) L'enciclopedia online dedicata a Lego si chiama 'Brickipedia';

40) Amazon.com ha venduto il suo primo libro nel luglio 1995: "Concetti fluidi e analogie creative'';

41) I siti porno attraggono più visitatori ogni mese di Amazon, Netflix e Twitter messi insieme;

42) Nel 1997, Papa Giovanni Paolo II decise che Sant'Isidoro di Siviglia sarebbe stato il santo patrono di Internet e dei riparatori di computer;

43) Earl Wild, la prima persona a suonare il pianoforte sulla televisione americana è stata anche la prima a trasmettere una performance su Internet 58 anni dopo;

44) Nel 1973, l'intero Internet consisteva di soli 42 computer connessi;

45) Uno studio ha rilevato che oltre i tre quarti dei lavoratori degli Stati Uniti utilizzano i social media al lavoro, indipendentemente dalle regole messe in atto dai loro datori di lavoro;

46) Nel 2018 lo stato del Montana è diventato il primo paese a rendere obbligatoria la neutralità della rete


lunedì 4 luglio 2016

E-commerce in tutti i settori: conviene acquistare online?



Gli e-commerce hanno rivoluzionato il nostro modo di intendere e di vivere lo shopping, da oggi un'operazione semplice e molto conveniente anche dal punto di vista economico. Eppure non tutti sanno che i negozi elettronici non si limitano a vendere prodotti o servizi 'classici', ma stanno quotidianamente conoscendo una diffusione anche in altri settori e mercati molto floridi, al punto da spingere sempre più italiani ad acquistare sul web. Vediamo insieme i dati relativi alla diffusione degli e-commerce in Italia, ed i vari settori invasi dai negozi elettronici.

E-commerce: sempre più rapida la diffusione in Italia


In Italia l'e-commerce sta diventando sempre più spesso un fenomeno di massa, tanto da spingere i dati relativi al settore dei negozi elettronici a livelli mai visti, almeno per quanto riguarda lo Stivale. Nonostante il nostro Paese sia ancora molto indietro rispetto ai concorrenti europei, i numeri riportati dall'eCommerce Forum 2016 garantiscono prospettive molto allettanti: stando ai dati raccolti, infatti, la crescita del numero di e-commerce made in Italy ha toccato il +17% nel 2016, generando un giro d'affari pari a 19 miliardi di euro. Per quanto riguarda i settori baciati dal commercio elettronico, troviamo sul podio il comparto dell'abbigliamento con una crescita del +25%, seguito a ruota dal settore dell'informatica (+22%) e dal turismo (+11%). In grande crescita anche alcune novità, come ad esempio l'agro-alimentare (+29%) e l'arredamento di design (addirittura +39%).


L'abbigliamento è ancora il re del web


I settori oramai consolidati per quanto riguarda il commercio elettronico in Italia continuano a crescere senza sosta. Comparti come quello dell'abbigliamento, che in questo 2016 ha fatto registrare un plus del 25% ed un totale di oltre il 60% di italiani che acquistano vestiti e accessori online. D'altronde i vantaggi sono davvero enormi: grazie alle promozioni come quelle ottenute utilizzando il codice sconto Zalando, reperibile su It.Fastyle.com, è possibile risparmiare cifre davvero importanti. Senza poi considerare che i prezzi dell'abbigliamento online, per via del risparmio dei negozianti sugli stipendi del personale e del negozio, sono già bassi per loro natura.

Il settore dei viaggi in grande espansione

Come sottolineato dalla ricerca esposta durante l'eCommerce Forum 2016, il settore dei viaggi rappresenta una delle novità più positive e di prospettiva del mercato dei negozi elettronici italiani. Approfondendo i dati, risulta che addirittura il 45% degli acquirenti sul web ha già acquistato un servizio o un pacchetto relativo ai viaggi e agli hotel: oltre 7 milioni di italiani, dunque, progettano le proprie vacanze estive prendendo spunto dalle interessantissime offerte promosse dalla rete. In questo senso, gran parte del merito va a portali come Skyscanner: un comparatore online che può vantare numerosi accordi con le compagnie aeree più importanti e con gli hotel più prestigiosi, ad un costo particolarmente competitivo.

domenica 17 aprile 2016

I migliori social network indiani



L'India e i social network un connubio davvero forte, al punto che per ogni etnia e cultura c'è né uno specifico. Quindi, per chi credeva di trovare un India come un paese prettamente spirituale dovrà ricredersi, infatti sono tanti gli indiani (i giovani) bravi e all'avanguardia in campo informatico. Per questo ho deciso di elencarvi alcuni dei migliori social network indiani.

1 - Bharat Student: Il più grande Sito di networking della comunità indiana dove è possibile trovare ogni genere di cose (quasi tutte);

2 -  The Hindu Forum: Una comunità online per discutere di religione indù, cultura indù, indù Scrittura, Shastra, Veda, Upanishad, indù Santi, Saggi, Storie, Scienza e Induismo;

3 - Topadindia: Comunity indiana di annunci gratuiti online;

4 - India's Forum - Indian Online Discussion Forum: Sito per vero patrioti;

5 - Bharat Matrimony: Portale numero 1 per matrimoni e dating online;

6 - Indus Ladies: La più grande comunità online per le donne indiane in tutto il mondo;

7 - Indiabook.com:  Web directory di siti specifici per l'India e strumenti per utenti di votare il valore di ogni link;

8  -Sulekha: Social Newtork per servizi alle imprese locali, i dati della struttura;

9 -  Jeevansathi.com:  Sito web per matrimoni indiani;

10 - Indyarocks.com: Al suo interno  profili, giochi, musica, fotografie e messaggi SMS

lunedì 11 aprile 2016

Gli 8 migliori social network


Ci sto prendendo gusto a fare liste che trattano siti leader su Internet, ricordate l'ultimo la top ten dei siti dove trascorriamo più tempo, oggi invece andiamo a vedere quali sono gli 8 migliori social network. A parte Facebook, noterete come in altre parti del mondo non esiste solamente il network di Zuckerberg, anzi nomi sconosciuti per la gran maggior parte degli italiani. Prima però, diamo una piccola definizione di social networking: Un social network, in italiano rete sociale è un servizio on-line, basato su una piattaforma o sito web che ha come peculiarità quella di unire una cerchia di individui accomunati dagli stessi interessi e, consentendo di comunicare e interagire tra di loro. Facebook è attualmente la piattaforma di social networking più grande e popolare al mondo riuscendo a seppellire colossi come MySpace e Friendster. Sull'onda del successo di Facebook né sono nati altri, si calcola che negli Usa il 23% di americani trascorre tutto il tempo online in qualche social.

Buzznet è sicuramente uno dei social che distingue dalla massa, tra gli iscritti collezionisti a appassionati di musica e notizie pop, oppure Causecast, un portale per attivisti e organizzazioni senza scopo di lucro. Esistono anche social networking nati per persone della stessa comunità come BlackPlanet, afro-americani, o Grono.net di nazionalità polacca.

8 migliori social networking

1 - Facebook;

2 - Papaly: È un semplice strumento di social bookmarking per gestire tutti i collegamenti. Creazione di schede personalizzate e categorie;

3 - Twitter: Twitter è un servizio di social networking on-line che consente agli utenti di inviare e leggere brevi messaggi di 140 caratteri chiamati 'tweets';

4 - Tumblr: Tumblr è una piattaforma di microblogging e di social networking. Il servizio consente agli utenti di inviare contenuti multimediali e post brevi;

5 - Reddit: All'interno della comunità i membri possono inviare contenuti;

6 -  DeviantArt: Comunità online di aspiranti artisti;

7 - Yelp. Inc: Le persone lo utilizzano per la ricerca di ogni genere di cosa: dall'hamburger più buono della tua città fino a dove trovare il massaggiatore più bravo.

8 -  Instagram: Social network che si basa sugli scatti e foto.

giovedì 7 aprile 2016

I 10 siti dove perdiamo più tempo


Ieri abbiamo visto i 10 marchi online che ci hanno migliorato la vita, oggi rimaniamo ancora su Internet elencando la top ten dei siti dove le persone  amano perdere più tempo. Neanche a farlo apposta al primo posto è stato votato YouTube. Questo è per dire di come gli utenti preferiscono un video e  una persona mettere la faccia, invece di leggere una notizia; ecco perché secondo il mio punto di vista oggi giorno è più remunerativo guadagnare online aprendo un canale su YouTube che un blog. Oltre il tube, secondo voi quali saranno gli altri portali a comporre la lista dei 10 siti dove si perde più tempo online?

1 - YouTube - Fondato nel febbraio del 2005, YouTube è il canale leader dei video online. Ogni internauta attraverso l'apertura di un canale può caricare un video e guadagnare dei soldi in base alle visite. Il clip può essere facilmente condiviso in altri social;

2 - Google - Società multinazionale americana che fornisce oltre al proprio browser e motore di ricerca una serie di servizi sul web correlati: email, blogger, icloud, wallet e altro ancora;

3 - Wikipedia - Potrebbe sembrare blasfema questa cosa di catalogare Wikipedia come un sito dove le persone perdono troppo tempo, eppure i troppi link in un singolo argomento spesso ti portano ad altre centinaia di pagina e argomenti che non centrano nulla con quello che stai leggendo. Forse un po troppo dispersivo;

4 - IMDB -  Sito di proprietà di Amazon in cui è possibile trovare info su attori, film, dvd, produzioni e programmi TV e videogiochi, insomma quando ci entri rischi di non uscirci più;

5 - Netflix - Qua invece è possibile guardare i film pagando un abbonamento, praticamente una videoteca online;

6 - Amazon  - Al suo interno troverai un'ampia scelta, fotocamere digitali, lettori MP3, libri, musica, DVD, videogiochi, elettrodomestici e tanto altro;

7 - Cracked.com -  Un sito, un magazine online in cui si viene pagati per scrivere un post di qualsiasi genere. Di solito, l'articolo inizia sempre con un numero per indicare un elenco un po come questo post: I 10 siti dove perdiamo più tempo;

8-  Reddit - Sito di intrattenimento, social networking, e portale web di notizie in cui i membri della comunità possono inviare contenuti, come ad esempio i messaggi di testo o link diretti.

9 - Pinterest - Negli ultimi tempi se ne parlato molto poiché anche in Italia molti blogger e appassionati di qualsiasi cosa decidono di aprire un loro profilo. Pinterest è un social network dove si possono caricare e salvare foto facendo pin ad altre immagine ed avere l'opportunità di inserirle in collezioni e cartelle correlate tra di loro.

10 - Buzzfeed  - Portale di informazione che invia articoli e post dal web.

Domanda personale

Siete d'accordo su questa lista o quali altri siti avreste inserito prima di questi?. Per esempio non avrei mai inserito IMDB, sito che avrò visitato non di 10 volte nella mia vita. 

mercoledì 6 aprile 2016

I migliori 10 marchi su Internet che ci hanno migliorato la vita



Nel bene e nel male Internet ha cambiato la vita delle persone, in particolare i loro marchi hanno determinato le nostre scelte e abitudini, brand a quali ci affidiamo non solo per i nostri acquisti, viaggi e qualunque altra cosa; essi hanno avuto il potere di cambiare il modo di vedere le cose all'interno della stessa società attuale.  La lista si propone di classificare i marchi più amati - quelli che per molti utenti hanno migliorato la propria vita.

10 marchi più amati dalle persone e quelli più famosi

1 - Google: Non poteva che esserci Big G al primo posto di questa speciale classifica. Google il motore di ricerca più utilizzato e multinazionale americana che fornisce prodotti e servizi legati a Internet, tra cui: cloud computing e software, tecnologie e Adsense dove un blog guadagna con i suoi banner. L'azienda è stata fondata da Larry Page e Sergey Brin.


2 - Netflix: A sorpresa in seconda posizione troviamo Netflix. Precisamente di cosa si tratta? È il più grande servizio al mondo online di noleggio film in streaming. Attualmente conta oltre 7 milioni di abbonati con 90.000 titoli ed è in continuo aggiornamento.

3 - Amazon: Credo che sia giusto vedere Amazon nei primi tre scalini di questa lista. Chi di noi almeno una volta non è entrato nel suo sito alla ricerca di un oggetto di qualsiasi natura.  La sede principale è basata a Seattle.

4 - Apple: Famosa per i suoi sistemi operativi, computer e in modo particolare per il suo device iPhone. L'azienda ha sede a Cupertino, nello stato della California.

5 - The Walt Disney Company:  Comunemente conosciuta come Disney è una multinazionale di intrattenimento conglomerato americano con sede presso il Walt Disney Studios di Burbank, in California.

6 - Facebook: Fondata nel febbraio 2004, Facebook è un social network che aiuta le persone a rimanere in contatto con amici, familiari e colleghi, almeno questo era inizialmente lo spot del marchio di Zuckeberg. L'azienda sviluppa tecnologie che facilitano la condivisione di informazioni attraverso il grafico sociale, la mappatura digitale delle connessioni sociali reali della gente;

7 - Microsoft Corporation: Microsoft Corporation è una multinazionale americana con sede a Redmond, Washington, che sviluppa, produce software per computer, elettronica di consumo e personal computer e servizi. Essenzialmente Microsoft è conosciuto per il suo sistema operativo Windows;

8 -  Lego: Altra sorpresa che non  mi sarei mai aspettato di trovare nella top ten dei 10 migliori marchi su Internet. La Lego è un'azienda che produce giochi di costruzione di plastica che vengono prodotti  a Billund, in Danimarca;

9  -Samsung Electronic: Samsung Electronics Co., Ltd. è una società di elettronica multinazionale sudcoreana con sede ufficiale a Suwon, Corea del Sud. Nel 2009 ha guadagnato più ogni altra società al mondo nell'information technology;

10 - Nitendo: Nintendo Co., Ltd è una multinazionale di elettronica giapponese con sede a Kyoto. Nintendo è la più grande società al mondo di videogiochi per fatturato.

Incredibilmente nei primi 10 non troviamo You Tube inserito solo in 12 esima posizione, subito dopo eBay, altra nobile esclusa, poi al 14 esimo posto il marchio Heinz famoso per produttore di ketchup e fagioli in scatola. ll cibo è sempre trendy!

giovedì 31 marzo 2016

Guadagnare soldi online lavorando come Blogger è possibile?




Fare il Blogger è stato uno dei primi modi di guadagnare soldi online. Negli anni che vanno dal 2005 fino al 2010 era facile: bastava andare su una piattaforma come blogger.com , aprire un Blog, iscriversi a Google Adsense ed era fatta: in poche settimane, se uno scriveva almeno 1 articolo al giorno, vedeva che i primi centesimi iniziavano a spuntare nel totale dei soldi guadagnati con Adsense. Con il tempo, nel giro di poche settimane, riuscivano a guadagnare i primi euro giornalieri e in pochi mesi si poteva arrivare a guadagnare almeno come un lavoretto di oggi, dai 3-400 euro fino ad arrivare ad un migliaio di euro al mese, con solo una ora o due di lavoro online al giorno, massimo due.
Erano i tempi in cui TUTTI volevano fare il Blogger, molti ci riuscivano pure, internet arrivava nelle case degli italiani e l'unico modo per leggere notizie e commentare era cercare su Google.
Dal 2007 in poi però arrivò Facebook, con gli anni portò via il traffico ai Blog e ora il 50-60% di traffico internet è racchiuso in 1 solo sito: Facebook.

E' possibile guadagnare soldi online lavorando come Blogger?

Oggi come oggi è tutto molto più difficile, i 'Blogger puri', cioè quelli che guadagnano denaro esclusivamente con la pubblicità del proprio sito sono sempre di meno, ormai che non si lavora per qualche grande giornale online, difficilmente si riesce ad emergere tra migliaia di blogger italiani, anche perchè ci vuole una certa competenza tecnica che si può sviluppare solo con mesi o anni di esperienza come copywriter e corsi di SEO (ottimizzazione motori di ricerca).
Uno dei modi che ultimamente ha preso piede, è quello di diventare un Fashion Blogger, cioè avere un Blog di moda su cui scrivere e avere account Facebook, Twitter ed Instagram dove pubblicizzarsi.
I guadagni in questo caso, arriveranno dalle aziende che si vorranno far notare nei Vostri Blog, vi chiameranno e Vi chiederanno delle recensioni sui loro prodotti.
Per arrivare a questo però, cioè prima di diventare un blogger, anzi, una blogger ricca e famosa (è un lavoro dove le donne sono le più ricercate dal mercato) dovete fare molto gavetta ed essere comunque seguita da migliaia e migliaia di persone su Instagram, Facebook, Youtube ed avere tanti lettori del Vostro blog.
Buona fortuna!
[Fonte]

martedì 14 aprile 2015

L’e-book cambia l’apprendimento: ecco come

I nativi digitali, è noto, sono nati in un’epoca in cui lo studio e le ricerche non si svolgono più solo con i supporti cartacei, ma sempre più spesso si ricorre alla praticità e velocità offerta dai supporti digitali, in particolar modo gli e-book.
L’AIE (Associazione Italiana Editori) ha condotto due ricerche distinte per capire l’evoluzione del libro digitale e del libro cartaceo e su come sono impiegati dai genitori, dai ragazzi e, poi, dagli universitari tutti gli strumenti per l’apprendimento, la conoscenza e l’approfondimento.

Da 3 a 10 anni, i genitori si aprono all’uso dell’e-book anche per i piccolissimi
La ricerca promossa da AIE e AIB (Associazione Italiana Biblioteche) – giunta alla sua seconda edizione, #Natidigitali – è rivolta a capire a che età i bambini cominciano ad utilizzare i supporti digitali e in particolar modo l’approccio alla lettura. Dall’indagine risulta che sempre più mamme cominciano a scegliere libri digitali da far leggere ai loro bambini già intorno ai 3 anni di età. Rispetto al 2013, la propensione dei genitori a far leggere in digitale ai propri figli  è aumentata, passando dal 30,3% (2013) al 34,6% (i dati sono stati resi noti il 26 marzo in occasione della Fiera del Libro di Torino).

Quando si legge il cartaceo?
Il libro cartaceo resiste nel 70% dei casi per la “buonanotte”, vale a dire il momento delle coccole e della vicinanza tra genitori e figli è affidato alla lettura insieme dei libri di carta, albi illustrati, da colorare, pop-up, racconti e romanzi. Quindi, in sostanza non cambia la scelta dei genitori, ma cambia il modo e i tempi di utilizzo di un supporto piuttosto che l’altro: al libro cartaceo viene riservato il ruolo più “nobile” di cementare e rinsaldare il rapporto tra genitori e figli, mentre la lettura dell’e-book da ereader come Kindle o biblioteca Biblet, è interpretata come una forma di intrattenimento per tenere buoni i bambini in fila al supermercato o in attesa al ristorante.

I dati riassumono: Il 72,6% del campione legge libri di carta per far addormentare i figli (78% delle mamme, 59% dei papà). Il digitale viene utilizzato dai genitori nei momenti “critici”: per intrattenere i bambini in viaggio (38,6%), per distrarli (34,4%), in vacanza (26,1%).

Non vi è diffidenza verso un supporto o l’altro, cambia solo l’atteggiamento e ne è la prova il fatto che – stando al campione esaminato - il 16,1% dei bambini di età compresa tra 1 e 14 anni legge in digitale almeno una volta a settimana o tutti i giorni.

giovedì 12 marzo 2015

Corsi di Informatica a Roma: come trovare il percorso giusto

E' importante seguire dei corsi di formazione mirata, soprattutto in grandi città come Roma, non solo per accrescere le proprie conoscenze e competenze, ma proprio per avere degli sbocchi professionali maggiori rispetto ad altri. Questo è davvero importante perché le imprese puntano a cercare giovani capaci e competente da inserire nel loro

Corsi di formazione informatica Roma: l'offerta dei corsi

Sono tanti i corsi di formazione informatica a Roma che forniscono una adeguata e corretta istruzione legata al mondo delle tecnologie e della rete. Sono infatti disponibili corsi professionali per ottenere qualificazioni e certificazioni importanti, corsi aziendali con possibilità di successivo inserimento nell'azienda stessa.
I Corsi di formazione informatica a Roma sono inoltre adatti per tutte le tipologie di studenti. Ci sono infatti i corsi Junior, ovvero quelli per chi è alle prime armi e per i principianti, quelli per i professionisti IT, che necessitano una formazione per rimanere al passo coi tempi ed aggiornarsi, e corsi rivolti alle aziende.
I centri di formazione a Roma offrono percorsi formativi relativi ai più svariati campi dell'Information Technology, dall'uso di hardware e software a corsi mirati su Linux, Java e su tutti i maggiori e più importanti sistemi operativi attualmente in circolazione.

Altre tipologie di corsi
Quelli presentati finora sono percorsi adatti per chi vuole ricevere delle competenze da sfruttare ovviamente nel mondo del lavoro. Esistono anche opportunità per chi invece vuole sviluppare delle competenze da utilizzare nel tempo libero, per poi capire se quanto appreso potrà poi essere trasformato in un vero e proprio lavoro.
È il caso ad esempio dei corsi di web design, corsi di video editing, corsi per la creazione di sitiweb a Roma, corsi di fotografia digitale e molto altro ancora.
Sono infine possibili: corsi per prendere la patente europea, corsi Autocad e Gis, corsi di Rendering e Animazione 3d, corsi di grafica pubblicitaria.

Non rimane dunque cercare tra i percorsi nel mondo dell'informatica, quello più adatto alle vostre esigenze personali e lavorative.

lunedì 24 novembre 2014

Le 7 strategie che Satya Nadella ha usato per modificare la Microsoft

Chi diavolo è questo Satya Nadella? È il nuovo Ceo della Microsoft, eletto dal gran consiglio dell'azienda di Redmond lo scorso febbraio, sostituendo Steve Ballmer. In nove mesi Nadella ha già dimostrato di sapere il fatto suo. Nel mese di luglio l'amministratore dell'azienda americana ha annunciato tagli per 18.000 posti di lavoro, tra cui 12.500 da parte della Nokia che la Microsoft ha acquistato nel 2013. Un uomo tutto d'un pezzo Mr Satya Nadella che non guarda in faccia neanche padri di famiglia senza più un'occupazione. Ma vediamo prendendo spunto da un articolo di time.com: le 7 strategie che Satya Nadella ha usato per modificare la Microsoft.

1 -  Ora Microsoft ha un amministratore educato  -  Spesso Billy Gates si scagliava sui dipendenti con insulti verbali. Steve Ballmer era considerato un uomo irascibile e un urlatore. Si vocifera che nell'ufficio di Ballmer ci sono stati episodi di sedie che volavano, non grazie alla forza del pensiero ma scagliate dall'ex Ceo. Nadella è tutto il contrario: un vero gentleman - ma forse il più pericoloso perché organizza tutto in silenzio, un vero stratega '' mansplaining''.

2 - Sayta Nadella ha lanciato la sfida a Apple - Il primo obbiettivo del nuovo amministratore è quello di competere e recuperare il terreno perso con Apple. Innovazione su cloud e smartphone ha dichiarato Nadella. Già perché nel 2014 l'azienda con il marchio della mela ha guadagnato 156 miliardi dollari grazie alla vendita di: iPhone, iPad e Mac a dispetto dei 23 miseri miliardi raccolti da Microsoft con PC e qualche altra cianfrusaglia.

3 - Tornare ad avere il monopolio come dieci anni fa -  Per fortuna Gates non è mai riuscito ad avere il controllo sul web, grazie a delle leggi antitrust e alla struttura decentrata di Internet. Eppure Satya Nadella si augura che ben presto almeno il motore di ricerca Bing possa dare fastidio a Google - magari avendo il monopolio dei search engine su Internet.

4 - Quando si parla di Microsoft non dovete pensare solo a Windows - Nadella vuole un'azienda a 360° non solo caratterizzata dal suo sistema operativo, ma da altre tecnologie e strategie: Offerte Enterprise come server e software di storage, il cloud computing e servizi di consulenza. Nell'era targata Nadella questi elementi hanno ottenuto il 53% di ricavi di tutto il fatturato.

5 -  Non più insulti contro gli avversari - Ballmer aveva definito il sistema operativo open-source Linux un "tumore maligno," Nadella invece, "Microsoft ama Linux." Il nuovo Ceo ha dichiarato che Microsoft ha bisogno di sviluppare la sua nuova piattaforma anche prendendo spunto dai suoi avversari.

6 - Aumento dei ricavi - A metà degli anni '90, il fatturato di Microsoft cresceva del 40% all'anno. Poi dopo il 2009 il picco più basso. Negli ultimi due anni ecco risalire dell'8,5%, Sotto l'ala protettrice di Nadella dovrebbe aumentare.

7 - Assumere  giovani geek: Probabilmente Microsoft ha bisogno di un cambio generazionale , e vuole prendere spunto da Google assumendo delle nuove giovani menti. Basta con ingegneri seduti nell'azienda da metà anni '80 - non hanno la stessa visione dei giovani sviluppatori. Avere acquisito la casa di videogiochi Mojang creatore di Minecraft per 2,5 miliardi ha dato a Microsoft una ventata di aria fresca.



venerdì 21 novembre 2014

Le 8 emoticon più utilizzate su WhatsApp e il loro significato secondo Yahoo


Conosci il vero significato dell'emoticon di WhatsApp? Forse no, oppure non ti interessa proprio saperlo perché sei uno che non ha neanche lo smartphone e non hai intenzione di compralo. Per chi invece utilizza il famoso programma di messaggistica istantanea: Yahoo ha rilasciato un articolo alquanto discutibile avvalorando: che il linguaggio dell'emoticon come spesso accade è frainteso. A quanto sembra molte di queste faccine hanno origine dal Giappone. Perciò vuoi per confusione culturale o miopia non riusciamo a capire il loro vero significato.  

Vediamo le 8 emoticon di utilizzate su WhatsApp e il loro significato.


1 - Mani giunte: Quando vediamo l'emoticon con le mani giunte associamo questa icona a una richiesta di preghiera o aiuto. Nella cultura giapponese le mani giunte significano grazie.








2 - Uomo arrabbiato: Quando ero piccolo nei cartoni animati mi ricordo di qualche buffo personaggio che gli usciva dal naso dei fiotti d'aria a indicare uno stato di agitazione!. Nulla di più sbagliato: nel Sol Levante rappresenta '' orgoglio, soddisfazione e vittoria''. In pratica un vero vincitore







3 - L'uomo che prende in giro: Quel volto sembra voglia dire che dall'altra parte l'utente si sta prendendo gioco di te .... invece in oriente è una persona felice.







4 - Bacetto: Qua non c'è bisogno della spiegazione di Yahoo è evidente  che si tratta di un uomo che sta fischiettando e non mandando un bacio.









5 - Risata innocua: Una emoticon che indica una persona con una risata innocente. Al contrario si tratta di un flirt. Non vedi le guancette rosse d'imbarazzo.






6 - Disperato: Una faccia che esprime tristezza disperazione; macché la dovresti utilizzare per dire che hai avuto una lunga giornata e sei stanco.








7 - Starnuto: La tipica candela che esce dal naso fa pensare a uno starnuto o raffreddore. Eppure facendo mente locale ai cartoni animati giapponesi: voleva dire di una persona annoiata mentre si accinge a sbadigliare.






8 - Delusione: Che espressione di qualcuno deluso. In realtà questa faccina indica ben altro, confusione.

sabato 8 novembre 2014

22 cose che non conoscevamo di Google

primo Doodle di Google
Molti credono che Google è Internet sono la stessa cosa ... ma ovviamente non è così. Big G è il motore di ricerca più utilizzato nel web, fondato da Larry Page e Sergey Brin, il 15 settembre  1997. Oltre a indicizzare i siti, il mondo di Google comprende un'infinita di cose: newsgroup, foto, mappe, e-mail, traduttore, video, programmi e shopping. In inglese è stato coniato il nuovo verbo to google: fare una ricerca online, stesso in tedesco googeln. Ovviamente se volete saperne di più a livello teorico su Google potete controllare sempre Wikipedia - Google . Se invece siete alla ricerca di qualche curiosità ecco 22 cose che non conoscevamo di Google.


1 - Google  originariamente  fu chiamato "Backrub",  o meglio è stato il primo motore di ricerca della coppia Larry Page e Sergey Brin.

2 -  Nel 1999 i fondatori di Google cercarono di venderlo ad Excite per 1 milione i dollari.

3 -  Se digitate '' askew'' vedrete la pagina che si inclina a destra.

4 -  Il primo Doodle di Google risale al 1998 e fu dedicato al festival Burning Man, cui parteciparono i fondatori di Big G.

5 -  Quando muore un dipendente di Google il coniuge riceve metà dello stipendio da parte della società per 10 anni. Mentre ai loro figli vanno 1000 dollari al mese fino al compimento del 19 esimo anno di età

6 - Entro il 2020 Google ha intenzione di eseguire la scansione di tutti i 129 milioni di libri unici noti esistenti.

7 -  Ogni giorno il 16% delle ricerche appartengono a quelle che Google non aveva mai considerato.

8 -  Google ha utilizzato un cammello per creare la Street View di un deserto.

9 -  Microsoft paga le persone per utilizzare Bing al posto di Google.

10-  Il tasto '' Mi sento fortunato'' costa a Google 110 milioni all'anno, in quanto ignora tutti gli annunci.

11 -  Google US guadagna 20 miliardi di dollari all'anno dalla pubblicità, più extra dalla CBS, NBC, ABC e FOX combinati

12 -  Ogni minuto 2 milioni di ricerche vengono effettuate su Google.

13 -  Poiché Gmail  fu lanciata da Big G il 1° aprile del 2004 molti utenti hanno pensato che fosse il pesce d'aprile.

14 - Lo sviluppatore di Firefox browser è stato assunto per Google Chrome.

15 -  Il 1° aprile del 2007 l'amministrazione di Google ha inviato una e-mail ai suoi dipendenti avvertendo che c'era un pitone nella sede. Ma molti credevano al tipico scherzo del 1° aprile.

16 -  Il primo tweet di Google è stato "mi sento fortunato", scritto in codice binario.

17 -  Il primo computer di archiviazione di Google è stata fatto dalla LEGO.

18 - Google sta sviluppando un computer che riuscirà a programmare se stesso.

19 -  Google batte Facebook è ancora il sito più utilizzato.

20 - Per il 4 ° anno consecutivo, Google è stato nominato come la migliore azienda per cui lavorare negli Stati Uniti da Fortune Maggio 2014.

21 - Il nome di Google è nato per caso. I fondatori avevano digitato erroneamente  "googol", che si riferisce al numero 1 seguito da 100 zeri.

22 - Google preferisce i cani ai gatti. Il loro codice etico afferma esplicitamente ''che sono una società di cani''.

martedì 4 novembre 2014

Come usare twitter per promuovere la tua attività


Twitter è un canale incredibile, il quale permette l'interazione diretta con più di 230 milioni di utenti. Utenti che utilizzano questo social per avvicinarsi alle proprie passioni, alle notizie e alle novità che caratterizzano influiscono sul loro stile di vita.

Uno dei vantaggi che Twitter da' alle aziende è la presenza di un tipo di comunicazione concentrata su un determinato contesto, grazie la quale si può comprendere immediatamente di cosa si trattando e sopratutto se la tua azienda può essere o meno coinvolta. Capire e interagire con questi tweet permette all'impresa di svilupparsi e di comprendere chi siano i propri clienti e quali siano i loro desideri.

Un altro importante vantaggio è la possibilità di studiare e scoprire il contenuto dei tweet dei tuoi concorrenti o delle parole chiave legate al tuo settore. In questo modo si può scoprire e individuare quelli che sono i mood legati a determinati argomenti e quindi proporre una comunicazione aggiornata e in linea con il proprio pubblico.

I vantaggi di questo canale non finiscono di certo qui, infatti le aziende oltre a comunicazioni mirate e operazioni di monitoraggio possono promuoversi in più modi sul canale. Twitter, tramite l'opzione Annunci Twitter, può aiutare le imprese a crescere e a ottenere successo. Ovviamente questa modalità è a pagamento, ma assicura una copertura e dei risultati concreti e misurabili.

In alternativa per promuoversi ci si può concentrare su altri tipi di tecniche, che prevedono un lavoro lungo e impegnativo, ma con il passare del tempo anche questo porta a risultati considerevoli. Vediamo qualche esempio:

  • Aumenta i tuoi follower. Alla base di qualsiasi campagna di marketing c'è la necessita di avere un gruppo di persone a cui rivolgersi, quindi per prima cosa è necessario far aumentare coloro che ti seguono. Per raggiungere il tuo target potresti cercare sulle 'pagine gialle' di Twitter (http://www.twellow.com/), tramite cui puoi scoprire chi parla di cosa e scoprire chi potrebbero essere i tuoi possibili seguaci.
  • Collega il tuo sito o il tuo blog a twitter, in modo tale da avere sul vostro spazio web ufficiale un rimando al canale. Questo pannello mostrerà i vostri tweet e quelli del vostro pubblico e chiunque visiterà il vostro sito potrà vedere in tempo reale tutte le informazioni condivise da quel canale.
  • Crea dei tweet con dei contenuti utili e interessanti, in modo tale dare informazioni che il tuo pubblico possa gradire. Se condividerete tweet attinenti di buona qualità potrete interagire con il vostro pubblico, che sarà interessato a rispondere o a retwettare i vostri messaggi.

Questi sono solo tre punti con cui iniziare: una volta raggiunto un vasto pubblico potrete infatti sviluppare nuovi metodi e attirare il vostro pubblico tramite offerte o promozioni, magari riservati solo ai vostri follower.

Che aspettate quindi? Iniziate la vostra promozione su Twitter e scoprite le possibilità che questo social network può darvi.

Gloria Zaffanella è Public Relation Manager http://www.stampaprint.net/it/ Stampaprint S.r.l. azienda leader in Italia nel settore della stampa online. Dopo una carriera nel print marketing, Gloria ha studiato le dinamiche del search engine marketing per approfondire le molteplici opportunità di un loro utilizzo congiunto.



lunedì 1 settembre 2014

13 fatti da sapere su Internet: la tecnologia che ha cambiato la nostra vita

Secondo voi Internet ha cambiato in meglio la vita delle persone? La cosa più probabile che circa l'80% della gente che usa frequentemente il web, sfrutta solo il 10% delle risorse di rete, non conoscendo le sue vere potenzialità. Si perché in fondo molti accendono il PC: controllano la posta elettronica, poi Facebook, magari qualche ricerca culinaria. Stop questa è l'unica attività di tanti internauti. In questo post vediamo invece 13 fatti da sapere su Internet

mercoledì 26 febbraio 2014

Crisi: le famiglie scelgono di risparmiare acquistando online

Un sinonimo di risparmiare? “Comparare”. A livello semantico questa affermazione può sembrare non corretta, ma lo è in termini pratici. Lo sa bene chi da anni ha imparato a comparare e risparmiare su internet, e lo iniziano ad imparare anche le tante famiglie che fanno i conti ogni giorno con la crisi che morde sui nostri risparmi e limita le nostre capacità di spesa.

Ma cosa acquistano le famiglie italiane online? A rispondere a questa domanda ci ha pensato e-Bay, il principale portale di vendita su web al mondo che solo nel nostro Paese conta su circa 10 milioni di utenti unici ogni mese.
Al primo posto nella classifica degli acquisti online ci sono gli smartphone ed i tablet, con un acquisto ogni 4 secondi, seguiti in generale dall’intero comparto hi-tech in cui rientrano ad esempio i notebook, i display ed i lettori mp3.

Subito dopo ci sono gli acquisti per bellezza e salute con una vendita ogni 15 secondi. In questo comparto rientrano anche gli acquisti per il benessere e la cura di tutta la famiglia ed in primis i bambini; anzi si potrebbe dire che proprio il comparto bimbo sia il cavallo trainante di questo settore, come dimostrano le straordinarie possibilità di risparmio che è possibile trovare ad esempio in siti come questo

Continuando a scorrere la classifica di eBay troviamo al terzo posto gli acquisti per i capi di abbigliamento, e tutti gli accessori, soprattutto per lei, con un acquisto effettuato ogni 8 secondi.

In coda alla classifica di eBay troviamo infine gli acquisti per la casa, ovvero mobili ed accessori per l’arredamento di cucine, soggiorni e camere da letto e quelli per i bricolage con una media di un acquisto ogni due minuti; non poco se si considera il prezzo medio di questi articoli nonché le loro dimensioni.

E. R.

lunedì 24 febbraio 2014

I 10 comandamenti di Facebook da sapere a memoria per vivere meglio

Facebook è diventato negli ultimi anni il  vangelo del web, possiamo trovare buone novelle, aforismi e tentazioni. Nel 2014 il social network più trend che esiste ha i suoi 10 comandamenti. Ognuno può stilarli come meglio crede e studiarli a memoria. Io ho fatto riferimento a quelli originali che Dio in persona diede ad Abramo, o era a Mosè? Comunque uno di quelli con la barba e capelli lunghi vissuto circa 1900 anni prima dello stesso Gesù.

Vediamo i 10 comandamenti di Facebook da sapere a memoria

1 -  Non avrai altro social network al di fuori di Facebook: Chiaro ora è lui l'unico Dio sociale nel web. Twitter può essere considerato San Pietro.

2 -  Non nominare il nome di Mark Zuckerberg invano: Lui l'ha creato, massimo rispetto.

3 -  Ricordati di aggiornare il tuo stato: Un profilo di Facebook senza aggiornamento del proprio io, è come una giornata senza sole.

4-  Onora il mi piace e la chatt: Grazie all'introduzione del i like Facebook ha conosciuto un successo esponenziale. Anche la chatt ha portato ulteriore più interesse per il social network.

5 - Non uccidere le idee degli altri: Facebook ama quando si aprano dei dibattiti tra gli utenti, ma è intransigente che tutti rispettino il prossimo e le proprie idee.

6 - Non commettere atti impuri : Il sesto comandamento può restare come quello originale. Quanti attraverso Facebook sognano di avere la bella amica di turno.

7 -  Non rubare la password del tuo partner: Diciamolo una delle curiosità più morbose è quello di entrare e frugare nel profilo del proprio partner per vedere se c'è qualche scheletro e altarino tra i messaggi privati. Che dite certe volte forse è meglio non sapere!

8 -  Non mentire si te stesso - Quanti fingono su Facebook con status da uomo invincibile da vero macho. Invece hanno  dentro tutto l'Inferno scritto da Dante.

9 -  Non  corteggiare la donna d'altri: Perché devi fare sempre il marpione anche su Facebook? Lo sai che una delle parole più ricercate su Internet è come tradire nei social network. Lascia stare ama la tua di donna. 

10 -  Non desiderare i mi piace degli altri - Si lo so, è una gara la tua per primeggiare nei tuoi contatti  con i mi piace nei tuoi: post, foto, e aforismi copiati da qualche blog di un poeta sconosciuto. Il bello che molti pensano che è farina del tuo sacco. Ma come fanno, se sino a ieri e in certi post scrivevi amicci o voluto. Eppure è strano, Faccia di libro quando digiti una parola errata te la segna di rosso. Forse tu preferisci la quantità non la qualità. Hai vinto i tuoi 5 minuti di popolarità.


Ora che hai letto i 10 comandamenti imparali a memoria per vivere meglio.

martedì 11 febbraio 2014

Le università online diventano l'istruzione del futuro

Di recente diversi organi di stampa di rango nazionale sono andati ad occuparsi dei primi risultati che sono venuti fuori dalle sperimentazioni, tenutesi un po’ in tutto il mondo, intorno all’universo dei “Mooc (termine di origine inglese e derivante dall’acronimo di “Massive online course”).
I Mooc non sono altro che delle piattaforme internet all’interno delle quali vengono collezionati sotto forma di materiale didattico e di vere e proprie video lezioni registrate, migliaia di diversi corsi che normalmente vengono tenuti all’interno di atenei sparsi in mezzo; tra questi spiccano anche alcuni corsi erogati a Harvard, piuttosto che alla Sorbona di Parigi.

L’obiettivo dei Mooc è quello di creare una nuova forma di università del futuro, più “democratica” rispetto alla struttura attuale, in cui l’accesso all’istruzione è aperto a tutti, anche a chi vive a migliaia di chilometri di distanza dall’ateneo stesso.
È chiaro quindi che il proposito è quello di sfruttare internet per accorciare le distanze della conoscenza, e su questa base sono stati creati anche i primi sistemi di business dell’istruzione, come Udacity, che sfrutta la multimedialità sul digitale per erogare corsi di formazione per quadri e manager di diverse aziende americane, ovviamente a pagamento.

Un po’ quello che succede anche in Italia all’interno delle università online, di cui Unicusano rappresenta uno degli esempi, in cui si da la possibilità di seguire gli studi universitari, piuttosto che specializzarsi o raggiungere l’agognato master, anche a chi, per lavoro o per altri motivi, non può seguire quotidianamente le lezioni in aula.

Agli studenti delle università online basta un pc o un tablet connessi a internet per essere, virtualmente, all’interno di un’aula di fronte ad una lavagna dove il docente sta portando avanti la propria spiegazione; ovviamente, trattandosi di lezioni che vengono seguite in differita in video streaming, per il suddetto studente non ci sono vincolo di tempo e di orario rispetto ai quali deve seguire i corsi. Li segue solo ed esclusivamente quando gli è possibile.


Maria Fioriani

lunedì 21 ottobre 2013

Tiscali fuori uso in tutta Italia: disservizi che ha lasciato senza linea milioni di utenti

Questa mattina Tiscali esattamente dalle 6,30 era fuori uso in tutta Italia. La rete e il suo provider era letteralmente blackout. Il disservizio ha colpito non solo la Sardegna ma anche l'Italia lasciando senza rete milioni di utenti, e le stesse società che non hanno potuto lavorare nel web perché inabilitate.

La frustrazione degli utenti si è riversata (probabilmente entrati su internet con il loro smartphone), sulla pagina ufficiale di Tiscali su Facebook   e su Twitter. La cosa strana che lo stesso numero verde sembrava scomparso. Qualcuno ha parlato di un possibile attacco hacker.

Ad ogni modo la macchina ha iniziato a funzionare verso le 11 40 nella mia zona, nel resto d'Italia a mezzogiorno. Qualche ora prima Tiscali hel desk aveva twittato: "Questa mattina abbiamo un inconveniente tecnico su cui stiamo lavorando. Ci scusiamo per il disservizio e vi assicuriamo che stiamo facendo di tutto per ripristinare il servizio il prima possibile". Un post d'aggiornamento ha fatto poi sapere che i problemi stavano per essere risolti: "I servizi stanno ripartendo, vi consigliamo di fare un on/off del modem e riconfigurarlo nel caso l'aveste resettato"

Speriamo che questo disservizio sia stato solo un caso isolato, poiché Tiscali è una società italiana e non può fare la fine di altre illustri compagnie.