Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Scintu: economia
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mercoledì 8 luglio 2015

Cosa scelgono gli italiani per le loro vacanze?


La stagione estiva è appena cominciata anche se non tutti hanno ancora salutato il datore di lavoro per partire in vacanza con la famiglia. Il mese di agosto è notoriamente quello nel quale si condensa la maggior parte del turismo in Italia, anche se sono in tanti a preferire il mese di luglio o addirittura settembre. Una cosa però è certa: rispetto agli anni passati il turismo è in netta ripresa, specialmente quello oltre i confini nazionali. E' ancora presto per dire che si tratti di un segnale di ripresa economica, anche se i dati convergono verso questa direzione e fanno ben sperare per il futuro.

Secondo le stime di Bankitalia, la bilancia dei pagamenti turistici, ovvero la spesa che effettuano i turisti italiani rispetto a quella degli stranieri in Italia, è positiva. Un attivo di 12,7 miliardi che da nuova linfa al mercato del turismo, anch'esso afflitto dalla crisi degli anni appena trascorsi. Gli italiani hanno come mete preferite i paesi dell'Unione Europea, grazie ovviamente alle tariffe agevolate che vengono proposte dalle compagnie low-cost, consentendo quindi di potersi spostare senza spendere cifre importanti. Per contro lo scorso anno sono arrivati in Italia ben 51 milioni di turisti, siano essi viaggiatori d'affari o semplici visitatori, provenienti principalmente da Francia, Germania e Svizzera.
Il trend del momento per i viaggi è quello dell'eco-sostenibilità, infatti il 2015 può essere ribattezzato a tutti gli effetti l'anno delle vacanze green. Secondo le stime un italiano su tre avrebbe dichiarato di voler prestare più attenzione all'ambiente durante il proprio viaggio. A cominciare dalla verifica dello spegnimento delle luci e dell'aria condizionata, all'acquisto di prodotti a chilometro zero e all'adesione al programma di riutilizzo biancheria e asciugamani.

La fonte principale per reperire tutte le informazioni del caso rimane di gran lunga la rete. Su internet infatti vengono programmati la maggior parte dei viaggi, senza considerare che in alcuni casi è possibile usufruire di offerte speciali presenti sui portali specializzati, acquistando la propria vacanza tramite un codice sconto groupalia, attualmente tra i più diffusi in circolazione. Il turismo green inoltre si sposa benissimo con quello eno-gastronomico, che interessa principalmente regioni come la Sicilia, la Sardegna, il Trentino Alto Adige e alcune aree del centro Italia.

Ad interessarsi delle mete preferite dagli italiani non poteva mancare il prezioso contributo della storica fiera del turismo milanese, la BIT, che quest'anno ha dato spazio ad una ricerca sui mercati 'outgoing', condotta da Mercury Srl-Turistica con la supervisione di Emilio Becheri e Italia Nuccio. A spiegare la missione della ricerca ci ha pensato però Cristina Tasselli, exibition-manager della BIT: "La ricerca è stata realizzata nell’ambito dell’iniziativa “Think with Bit” - ha esordito la Tasselli - creata per il riposizionamento e il nuovo concept di Fiera, volto alla condivisione del grande patrimonio di know-how, per dimostrare la nostra vicinanza durante tutto l’anno agli operatori del settore e accompagnarli nello sviluppo della loro attività sui mercati dove già operano e per conquistarne di nuovi. La seconda parte della ricerca sarà presentata al Congresso Annuale del Turismo che si svolgerà il prossimo 13 febbraio durante la Bit".

A margine della presentazione lo stesso Emilio Becheri, ha precisato che per la ricerca sono stati utilizzati dati reali fino al 2013 "quando disponibili, e alcune stime relative al 2014, forniti da Unwto, da uffici governativi dei Paesi interessati, da Istat e da altre fonti. Lo scopo è dare informazioni e spunti agli operatori del settore e a chiunque abbia interesse allo sviluppo dell’industria turistica". I risultati hanno mostrato che "circa il 60% dei 60,2 milioni di italiani residenti viaggia per affari, vacanze e motivi familiari. Sono aumentati i viaggi all’estero, dove si nota uno spostamento da occidente a oriente, molti sono brevi, come short break, e differenziati nel tempo grazie anche alle numerose possibilità offerte dalle low cost " ha concluso Becheri


domenica 3 maggio 2015

I 10 paesi al mondo dove si fanno meno ore di lavoro in un anno



Qualche giorno fa l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha stilato la classifica dei 10 paesi dove si fanno meno ore di lavoro in un anno. Fanalino di coda il Messico dove un lavoratore trascorre ben 2226 ore all'anno svolgendo una mansione. A seguire la Corea del Sud, Grecia e Cile ancora sopra il tetto delle 2000 ore. A 1982 ore la Russia, poi la Polonia e Israele. Anche i lavoratori italiani faticano più del dovuto, non per altro l'Italia è davvero lontana dalla top ten. A quanto sembra i paesi dove si fanno meno ore di lavoro sono Belgio, Irlanda e Danimarca, ancora meglio Francia e Norvegia. Indovinate chi è prima? La Germania, no ma non se la passa male piazzandosi al secondo gradino della scala.

martedì 10 marzo 2015

Sardex, la nuova moneta della Sardegna che mette in moto l'economia

Siete euroscettici? In Sardegna esiste una moneta complementare denominata  Sardex. Nata nel 2009, in soli 4 anni è riuscita a mettere di nuovo in moto un pezzo dell'economia sarda. Si calcola che con la nuova valuta locale: c'è stato un incremento di fatturato da parte delle aziende del 20%. Quello di Sardex è un progetto ambizioso ma non impossibile, è un nuovo modo di cooperazione tra le varie imprese locali.

Oltre 2500 imprenditori hanno detti si al Sardex

Il Sardex è una moneta complementare, la risposta alla gravosa valuta ufficiale. Sardex mette a disposizione a tutte le aziende un circuito digitale che permette a loro di finanziarsi e sostenersi a vicenda senza alcun interesse. Oltre a portare dei benefici agli stessi imprenditori, questi ultimi sono stati convinti di pagare gran parte degli stipendi e anticipo TFR con questa nuova moneta. Quindi il lavoratore che appartiene a una delle società che adottato la nuova moneta complementare potrà chiedere un prestito all'azienda, assicurando di restituire il credito rateizzato senza alcun interesse.  Per esempio per ristrutturare una casa sono necessari 10 mila Sardex. L'esperimento digitale ha avuto un successo tale, che molto imprenditori di tutta Italia hanno deciso di importarlo in altre regioni. Riproponendolo con altri nomi.

Vivere senza euro

Insomma in Sardegna è quasi possibile vivere senza euro, grazie alla moneta complementare Sardex, a parte le spese ordinarie. L'obbiettivo degli amministratori è quello di raddoppiare le entrate rispetto al 2014. Un successo che va controtendenza rispetto alla crisi economica, specialmente nei paesi del Mediterraneo. Sardex come altre monete virtuali è la risposta positiva contro le banche sempre meno propense a erogare un prestito. Grazie a questa iniziativa qualcosa inizia a muoversi nell'economia locale, sperando che l'informazione possa arrivare agli stessi sardi che fino a oggi non sapevano neanche dell'esistenza di Sardex.

lunedì 9 marzo 2015

Il mondo dell'oro e 17 segreti da sapere



Negli ultimi anni i fortunati negozi compro oro sono cresciuti come funghi. Solo nella mia città con poco più di 32 mila abitanti c'è ne sono almeno sei. L'oro come altri beni cambia di giorno in giorno, quindi anche per vendere la propria catenina del battesimo bisogna cogliere l'attimo, venire a conoscenza quand'è il momento migliore per andare dal tuo amico venditore. Per esempio in questo istante il valore dell'oro è schizzato a 34,74 euro ( fonte Il Sole e 24 ore). Perciò se proprio vuoi vendere un anello o qualcos'altro prima è bene farti un giro online. Prima di continuare ti chiedo di fare G+ al post. Bene ora vediamo quello che riguarda il mondo dell'oro e 19 segreta da sapere.

1)  - Il lingotto più grande al mondo pesa 250 KG ( 551 LB)

2) L'oro è stato scoperto in tutti i continenti, non è vero che nel selvaggio west ce n'era di più che in Italia.

3) L'oro può essere ingerito in piccole quantità

4) Anche il corpo umano contiene oro: circa 0,2 milligrammi. La maggior parte nel nostro sangue.

5) Il terremoto trasforma l'acqua in oro. La news arriva dall'Australia dove alcuni scienziati hanno scoperto che i terremoti possono creare degli enormi giacimenti d'oro. La causa è a seguito di variazioni fisiche e chimiche all'interno della roccia provocate dall'acqua.

6) Delle piccole tracce d'oro sono state trovate nelle foglie degli alberi di eucalipto.

7) È più facile recuperare oro dai Computer che da dei giacimenti

8) Le medaglie d'oro olimpiche contengono solo l'1,34% di oro.

9) Tre piscine olimpiche potrebbero contenere tutto l'oro estratto dall'uomo negli ultimi 5000 anni

10) Il decimo miliardesimo di sole è oro

11) Ogni anno una persona perde 6 milligrammi di oro dal suo un anello di nozze semplicemente indossandolo

12)Gli oceani contengono quasi 20 milioni di tonnellate di oro.

13) Quasi tutto l'oro sulla Terra è arrivato da meteoriti che hanno bombardato il pianeta per più di 200 milioni di anni.

14) Più alto è il numero di un carato: 10, 12, 14, 18, 22, o 24, maggiore è la sua purezza;

15) L'oro viene sciolto a 1063 gradi

16) La metà dell'oro estratto arriva da Witwatersrand in Sud Africa

17) C'è abbastanza oro nel nucleo della Terra per ricoprire tutta la sua superficie ad una profondità di 1,5 metri.

venerdì 6 marzo 2015

Come vendere un immobile o casa a un cinese: 5 curiosità da sapere


Il mercato degli immobili sembra avere un leggero miglioramento dopo alcuni anni di crollo assoluto. Così un po per curiosità ho digitato su Google questa frase: Come vendere casa a un cinese. Ho trovato degli articoli interessanti che voglio riassumere in questo post. Come sappiamo la popolazione cinese è presente in modo consistente nel nostro paese: negozi di abbigliamento, ristoranti, parrucchieri e chi più ne ha più ne metta. Quindi per chi ha una casa da affittare o meglio da vendere, perché non rivolgere la propria offerta ai cinesi che sono dei grandi investitori. In particolare il sito idealista ci indica 5 strade su come vendere un immobile a un cinese

1) Mai vendere una casa con il numero 4 - I cinesi sono una popolazione di scaramantici, il numero 4 nella loro cultura è associata alla morte. Quindi mai vendere una casa con il numero 4 o un appartamento al 4° piano.

2) Deve esserci il numero 8 - Al contrario del 4, il numero 8 per un cinese è sinonimo di ricchezza, perciò meglio se la vostra casa ha l'8 come numero. Ma ancora meglio se questo numero è presente nel prezzo: € 800000.

3) Appartamento o casa esposta al sud, come il palazzo dell'imperatore - I cinesi hanno una vera predilezione per le case esposte a sud. Tutto ciò nasce dal '' feng shui'' una tradizione che affonda le sue radici nella Cina imperiale. I cancelli del palazzo dell'imperatore venivano costruiti verso sud: direzione che ritenevano fortunata.

4) Niente piani bassi - Qua non sono d'accordo ho visto molte case affittate ai cinesi anche al piano terra. Comunque sembrerebbe che i cinesi amano vivere in palazzi con molti piani come in Cina dove ci sono tantissimi grattacieli.   

5) Niente facciate verdi -  I colori nella Cina dell'imperatore rappresentavano la tua posizione sociale! Il verde era associato agli infedeli, mentre invece il colore rosso è molto amato dagli amici mandarino, che simboleggia: fortuna, felicità e ricchezza.
 

giovedì 16 ottobre 2014

Quali sono i migliori investimenti?

Quali sono i migliori investimenti oggi disponibili sul mercato? Sfortunatamente non esiste una risposta univoca a questa domanda. Sì perché quando si parla di investimenti il discorso deve essere necessariamente elaborato sulle specifiche inclinazioni del singolo risparmiatore e sui suoi piani di investimento.
È possibile però evidenziare due coordinate principali secondo cui orientarsi nel marasma di possibilità offerte, e sono le coordinate del rischio e del tempo.
Andiamo inizialmente ad esplodere il primo punto; il rischio. La prima cosa che un broker coscienzioso dovrebbe fare di fronte ad un cliente interessato ad investire i propri risparmi non è “chiedere” a lui qual’è la sua propensione al rischio, ma “capirla” a partire da tutta una serie di domande. A tal proposito ci sono servizi di consulenza per gli investimenti anche a distanza, come ad esempio quella offerta da Hello bank.

In base a questo primo screening iniziale è possibile capire se l’investitore è interessato a massimizzare i propri guadagni, prendendosi in questo caso un certo rischio, oppure se preferisce accontentarsi di realizzi minori ma dormire tranquillo la notte.
Gli strumenti che ad oggi sono a maggior rischio sono i famosi derivati; è anche difficile vederli come strumenti finanziari veri e propri visto che si tratta piuttosto di scommesse sul valore di mercato di azioni, valute e tasse. Una scommessa che ha, ovviamente, alte percentuali di rischio, ma anche alte percentuali di guadagno (o di perdita).

Le azioni sono leggermente meno rischiose, soprattutto se si va ad investire su titoli consolidati come quelli delle grandi aziende (pensiamo ad esempio ad Eni ed Enel) che solitamente non sono inclini a grosse variazioni.
Mentre con le azioni si diventa per una piccola parte proprietari delle aziende, partecipando eventualmente agli utili, con le obbligazioni andiamo invece ad acquistare un debito di aziende o Stati veri e propri. Ancora una volta anche qui, la redditività dell’investimento è inversamente proporzionale (solitamente) all’affidabilità del debitore, sia che sia esso uno Stato piuttosto che una azienda.
Scendendo ad un livello di rischio leggermente più basso troviamo infine i fondi comuni di investimento e le polizze finanziare; quest’ultime sono per lo più offerte da aziende assicurative sotto forma di polizze vita, polizze unit linked, polizze index linked e polizze di rendita vitalizia.
Dopo aver visto diverse proposte in ordine decrescente di rischio dobbiamo considerare quella che inizialmente abbiamo definito come la seconda coordinata da considerare nel nostro investimento; il tempo.

È una variabile importante perché può determinare la scelta di un tipo di strategia piuttosto che di un’altra. Facciamo un esempio; se prevediamo di dover utilizzare il nostro denaro tra 12 mesi per una importante spesa famigliare, quale ad esempio l’acquisto di un’automobile, dovremmo concentrarci su investimenti in grado di portare realizzi immediati e magari anche meno rischiosi, visto che (per il motivo di esempio prima citato) non possiamo permetterci di perdere una grossa parte della cifra investita.

Elena Ridolfi

mercoledì 15 ottobre 2014

20 cose da sapere sul Dio denaro

È vero che i soldi non portano alle felicità, ma non averne neanche il minimo per una vita decorosa è abbastanza frustrante.

21 cose da sapere sul Dio denaro

1 - Il  90% delle banconote americane contengono cocaina

2 -  La carta di credito è stata inventata per l'imbarazzo di un uomo che doveva pagare una cena ma aveva dimenticato il portafoglio

3 -  Il debito degli Usa è 10 volte più grande dei dollari in circolazione

4 -  Tutte le banconote US  in circolazione hanno un valore di 1.200 miliardi dollari

5 - Il 66% dei contanti americani si trova all'estero

6-  La prima banconota fu creata in Cina 1400 anni fa

7 -  Ogni anno vengono stampati più soldi dal monopolio di stato che quelli reali

8 - Se negli Usa hai 10 dollari in tasca allora appartieni al 25% dei ricchi americani

9 - Per fabbricare un penny ci vogliono 2,4 centesimi ( di più del suo valore)

10 - Secondo uno studio la chiave della felicità delle persone è spendere i soldi per desideri non per comprare beni

11 - Ci sono 75 trilioni di miliardi di dollari in tutto il mondo. Se fossero distribuita tra tutti i popoli della terra, ognuno avrebbe 11 mila dollari.

12 -  Il sangue donato è venduto sul libero mercato a 4,5 miliardi di dollari ogni anno

13 -  La Stazione Spaziale Internazionale è l'oggetto più costoso mai costruito, a 150 miliardi di dollari

14 -  Bob Marley cantava ''Il denaro non può comprare una vita ''.

15 -  McDonald guadagna circa 75 milioni di dollari al giorno

16 -  Apple invece ne guadagna 300 mila al minuto

17 -  Tutte le donne più ricche del mondo eccetto la 17esima hanno ereditato dai mariti e padri morti

18 -  Nel 2005 gli americani hanno speso 15 miliardi di dollari in jeans

19 -  Nel 2011 gli americani hanno speso 61,4 miliardi di dollari per i loro animali domestici

20 - Il signore della droga Pablo Escobar possedeva talmente tanto denaro che i topi si mangiavano circa 1000 milioni di dollari all'anno.




lunedì 23 giugno 2014

Come scegliere il mutuo on line adatto

 "Image courtesy of Ambro / FreeDigitalPhotos.net"
La scelta del mutuo più conveniente pone diversi interrogativi nei confronti di coloro che si accingono ad accenderlo. Sono infatti tanti i dubbi da fugare e le incertezze da chiarire per poter giungere ad una scelta definitiva e ben ponderata. Il web può essere un utile strumento per poter avviare una iniziale fase di ricerca che consente di avere una panoramica sulle diverse offerte presenti sul mercato. Negli ultimi tempi si è registrato un massiccio ricorso ai mutui on line gestiti da istituti finanziari oppure da mediatori creditizi che operano per conto della banca. Effettivamente, l'offerta di mutui on line è molto vasta. Rispetto al mutuo tradizionale, la pratica di mutuo on line è richiesta, avviata e gestita direttamente in rete. Vi è, infatti, la possibilità di accedere al mutuo comodamente dal proprio home banking in quanto oramai tutti gli istituti di credito ne sono muniti.

Il mutuo on line presenta caratteristiche intrinseche similari ai mutui tradizionali: richiesta dell'iscrizione dell'ipoteca quale garanzia sull'immobile nel caso di acquisto di un'abitazione, surroga del mutuo, scelta tra tasso fisso o variabile, durata oscillante tra i cinque e i trent'anni. La scelta di un mutuo on line presenta però degli indiscussi vantaggi sul piano dei costi: le banche proponenti abbattono infatti il costo degli intermediari fisici proponendo così delle condizioni più vantaggiose. Inoltre, l'intercessione dei portali di mutui on line per il disbrigo dei una pratica di mutuo evita il rischio che le informazioni personali del cliente siano disperse in quanto la raccolta dei documenti e delle informazioni viene canalizzata in maniera diretta verso la banca interessata.

I siti riguardanti i mutui on line concedono solitamente un preventivo gratuito sulla tipologia di mutuo che si intende contrarre, simulandone il calcolo della rata, distinta in quota capitale e quota interessi, nella più assoluta trasparenza. Tramite internet si ottiene un risparmio nelle spese accessorie ed uno snellimento delle pratiche. Per poter valutare il finanziamento più adatto alle proprie esigenze occorre considerare alcuni parametri tra cui lo spread, ovvero il costo effettivo che l'istituto di credito chiede al mutuatario per la sua concessione. Tale indice va a sommarsi al tasso di interesse del finanziamento definendo, così, il costo totale del mutuo. Minore sarà lo spread applicato, minori saranno gli interessi da pagare sul mutuo. Oltre al valore della rata è importante considerare il costo globale del mutuo inglobando gli oneri accessori come le spese di perizia e d'istruttoria. Tale indice, chiamato
Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale) consente di avere una visione sull'ammontare complessivo del mutuo rendendo possibile un paragone con altre soluzioni. Per operare una scelta oculata è consigliabile prestare molta attenzione ai prodotti misti che a volte non convengono. Nell'incertezza della scelta tra tasso fisso e tasso variabile, infatti, si opta spesso per soluzioni intermedie che implicano costi aggiuntivi di copertura (ad esempio: tasso variabile con una soglia massima oltre cui il tasso non può salire oppure tasso misto che permette di variare ciclicamente il tasso d'interesse). Appare utile, in ultimo, informarsi sul possesso di requisiti che consentono di ottenere agevolazioni fiscali come nel caso dell'acquisto dell'abitazione principale o della ristrutturazione edilizia.




venerdì 8 novembre 2013

Che senso ha fabbricare un centesimo se costa quattro volte tanto

Ecco un enigma arcano che va a fare compagnia ad altri misteri universali. La sinistra ecologica ha presentato una domanda alla Camera dei Deputati su gli ennesimi sprechi del nostro, chiamiamolo sistema non solo italiano ma anche dei nostri amici europei. Per la precisione  questa volta si parla sempre di soldi ma in un altro senso. Ossia della differenza abissale tra il valore e la produzione delle monete da 1,2,5 centesimi, e vine da chiedere che senso ha fabbricare un centesimo se costa quattro volte tanto. La mozione è stata firmata dal tesoriere nazionale del Sel Sergio Boccadruti, in seguito sottoscritta anche da Scelta Civica e Movimento 5 stelle.




In pratica i tagli da 1, 2 , e 5 centesimi costano più del loro valore quando devono essere riprodotti, un contro senso non credete? Nello specifico per produrre una moneta da 1 centesimo si spende 4,5 centesimi, per quella da 2 di differente figura 5,2 centesimi, e da 5 centesimi 5, 7. Quindi se io ho 1 centesimo e un prodotto costa per esempio 1,01 euro lo sto pagando 1,05?

Ma allora i paesi nordici hanno fatto bene a ritirare i tagli piccoli, a cosa servono, non è meglio  partire direttamente da 0,20 centesimi.  La Zecca da quando è stato introdotto l'euro ha già fuso  2,8 miliardi di monete da 1 centesimo, 2,3 miliardi da 2, e 2 miliardi di monete da 4 centesimi. Per un totale di 362 milioni di euro ... si ma il loro valore effettivo è di 174 milioni.

E' un qualcosa che non ha senso, è il delirio completo dell'economia. Come è possibile spendere di più del valore reale di una cosa. Più ci penso, più mi fa diventare  matto questa cosa. Ma vuoi vedere che sarebbe meglio tornare al  veramente all'intramontabile baratto.

giovedì 24 ottobre 2013

Boom di richieste Microcredito donna, ma molte non conoscono dove presentare la domanda

Il desiderio di creare un'impresa non è sufficiente; c'è il bisogno materiale di trovare i fondi e un ente, o un privato disposto a concederli. Tutto questo diventa ancora più complicato per le donne. Grazie al Ministero del Lavoro in collaborazione con l'Ente Microcredito, ha lanciato un programma ambizioso: il progetto Microcredito donna, nato per favorire la possibilità all'universo femminile di accedere a dei finanziamenti agevolati, per creare una propria impresa. La campagna  è stata denominata: ''Riparti da te! Bella impresa essere donna ''.
Che cos'é  il Microcredito Donna? Il Microcredito donna è un progetto previsto dal Ministero del Lavoro che aiuta a favorire le donne  nel mondo del lavoro, e che desiderano creare una propria azienda. In genere un esercizio modesto quale: nel campo artigianale, della moda, oppure l'apertura di un negozio. Lo scopo principale come ha detto lo stesso Ministro Giovannini, è quello di aiutare la persona interessata a non dover più fare affidamento, o chiedere aiuto a terzi, e presentare garanzie personali alla banca. Ancora il Microcredito donna nasce per fare fronte a un reinserimento lavorativo per le donne.
Dove presentare la domanda per il Microcredito donna? La domanda può essere presentata direttamente sul sito web: microcreditodonna.it creato dall'Ente per il Microcredito (Enm), dopo aver compilato correttamente il modulo di inserimento dei vostri dati.  Il personale si occupa di esaminare gratuitamente il progetto delle aspiranti imprenditrici, è quello di indirizzarle al finanziamento più consono alle proprie esigenze. L'Ente per il Microcredito non eroga direttamente il prestito, i finanziamenti verranno elargiti da istituti di credito che hanno aderito al progetto Microcredito donna
Le domande devono essere inoltrate non oltre il 30 novembre 2013, il progetto non deve avere una durata maggiore ai due anni.
Microcredito d'impresa e sociale: Il micorocredito prevede una doppia finalità: la prima è quella di favorire l'avvio di attività imprenditoriali e lavoro autonomo a persone fisiche, o società di persone o cooperativa, o nell'inserimento nel mondo del lavoro. Il finanziamento erogabile non può superare i 25.000 euro. Il Microcredito sociale invece è accordato per quelle persone fisiche in requisiti di particolare vulnerabilità sociale e economica. In questo caso il finanziamento concesso è di 10 mila euro.

lunedì 10 giugno 2013

Affittare una casa oggi per comprarla domani: il rent to buy

Sono moltissime le persone, e soprattutto le giovani coppie, che vorrebbero acquistare una casa, ma in questo momento non ne hanno la possibilità ed hanno difficoltà ad ottenere un prestito dagli istituti di credito. In risposta a questa necessità sta prendendo piede il cosiddetto Rent to buy, vale a dire locazione preparatoria all'acquisto dell'immobile. In che cosa consiste esattamente?

Si tratta di un accordo di compravendita immobiliare stipulato tra il proprietario dell'immobile e l'acquirente, che prevede l'ingresso immediato dell'acquirente nell'immobile a fronte del versamento di un acconto minimo (solitamente il 6% del prezzo pattuito, quindi molto meno di quanto normalmente si versa, ad esempio al'atto del compromesso). 

Per i successivi tre anni, l'acquirente paga un canone di affitto, di cui una parte viene corrisposta per la locazione dell'immobile (solitamente una metà), mentre la parte restante viene scalata dal prezzo di vendita dell'immobile. Allo scadere dei tre anni, la compravendita viene conclusa con un regolare atto notarile, fermo restando la possibilità per la parte acquirente di decidere di non acquistare più l'immobile, motivo per cui è estremamente importante assicurarsi che nell'accordo stipulato tra venditore ed acquirente non venga menzionato in alcun modo l'obbligo a comprare da parte di quest'ultimo.

Quali possono essere i vantaggi del rent to buy?

Chi ha un immobile da vendere in questo periodo si trova in grossa difficoltà: il potere d'acquisto delle famiglie e delle giovani coppie si è drasticamente ridotto, e spesso è molto difficile riuscire ad ottenere un mutuo per la casa . Il risultato è che gran parte degli immobili rimangono invenduti, e costituiscono per il proprietario solo una spesa.

Dall'altra parte, chi vuole comprare una casa e magari avrebbe anche la capacità reddituale di pagare una rata mensile, spesso non è riuscito a mettere da parte dei risparmi: ma dal momento che le banche attualmente per l'acquisto della prima casa erogano al massimo l'80% del valore dell'immobile in ipoteca, è necessario, prima di acquistare casa, avere da parte un bel gruzzoletto, anche per pagare tutte le altre spese (notaio, agenzia immobiliare, arredamento...), se non si vuole essere costretti a ricorrere a un prestito, dai genitori o da una finanziaria.

Il rent to buy rappresenta una possibilità e una valida alternativa alla forma tradizionale di compravendita, e non è detto che nel prossimo futuro non conosca una grande e rapida diffusione.







venerdì 8 febbraio 2013

Il popolo degli Stati Uniti del nord è in fuga: esodo di massa

Sulla base di accurati  studi fatti dalla "United Van Lines" si e appreso che in 10 stati degli Usa del nord la popolazione tende sempre più a trasferirsi per lavoro al sud.


A causa di cambiamenti a lungo termine per l'economia degli Stati Uniti insieme con la recente recessione, molti  americani del nord, hanno dovuto  fare i bagagli e cercare  lavoro altrove.  Una società america la "United Van Lines" che trasporta merci da uno stato all'altro,  ha pubblicato il suo resoconto annuale, dichiarando  che  125.000 persone nel 2012 si sono trasferite in un altro stato.

 Lo stato del New Jersey ha la più alta percentuale di persone che si è  spostata alla ricerca di una nuova occupazione. Il New Jersey  da qualche tempo è stato colpito dalla deindustrializzazione, in quanto la produzione è passata  dal nord-est del paese  a sud e Occidente ", ad affermarlo è l'economista Michael Stoll, professore e presidente del Dipartimento di Politiche Pubbliche presso l'Università della California, Los Angeles. Inoltre nella nell'aerea di  New York, i costi  e gli affitti delle abitazioni sono davvero alti, costringendo le persone a cercare casa fuori dalla grande mela. 

Tra  le più grandi città metropolitana del Michigan: Detroit  ha  il più alto tasso di disoccupazione degli Stati Uniti, con una percentuale che si aggira intorno al 20%, più del doppio della media nazionale. 

Tra gli stati Nord-Est che più hanno risentito questo esodo di massa in prima posizione appaiono le regioni dei Grandi Laghi, tra cui Illinois (60%), a seguire, New York (58%), Michigan (58%), Maine (56%), Connecticut (56%) e Wisconsin (55%). A quanto sembra un altro fattore determinante che porta le popolazioni del Nord America a volersi trasferire al sud, sono le condizioni climatiche, avvolte proibitive in quelle zone nei mesi invernali. Tra l'altro nel Nord-Est e Midwest sono  concentrati molti residenti oltre i 65 anni,  che preferiscono trascorrere la loro pensione in stati più caldi e meno costosi.

Infine, tra lo stupore generale, lo stato dell'Oregon per quanto è situato al nord non ha risentito affatto dello spopolamento, anzi,  è il secondo stato americano  con il maggior afflusso di migrazione, ben il 61%. Strano a dirsi  perché  non è il tipico clima temperato per una fascia di persone in età di  pensionamento. Ciò che attira anziani e giovani a trasferirsi nella  città di  Portland  è il suo mix di crescita economica, la sicurezza nelle strade, l'ottima  pianificazione urbana, e un paesaggio scenico incredibile. All'interno della città si trovano tanti spazi verdi.

File:Fiume colombia.jpg

foto:Portland  fiume Colombia via wikipeda

martedì 5 febbraio 2013

E' stata venduta una delle case più costose di tutti i tempi in California per 117,5 milioni di dollari

Recentemente il mercato immobiliare americano ha segnato un nuovo record di vendita per il prezzo di una casa.

Tully Friedman un business man americano, fondatore e amministratore di una delle società più importanti negli Stati Uniti la  Friedman Fleischer and Lowe LLC, con sede a San Francisco ha venduto  per la somma record di 117.500 milioni di dollari  la sua  stupenda  residenza a Mountain Road Home, un vero capolavoro di architettura e design neoclassica.  Fino ad ora, l'identità dell'acquirente non è stata resa nota , anche se diverse fonti  di agenzie immobiliari di  Silicon Valley danno come indiziato un miliardario asiatico,   che tramite la   SV Projects LLC, una società con  studio a Los Angeles ha potuto effettuare una transazione sicura.

La residenza oltre ad avere  un magnifico viale e parco può vantare una incredibile veduta a 360 gradi della vicina Woodside, un bellissimo paese nella penisola di San Francisco. L'affare è stato portato in porto nello scorso novembre 2012, ma solo all'inizio di febbraio si è potuto venire a conoscenza dell'esorbitante cifra pagata per un'abitazione, si pensa che questa possa essere la casa in assoluto più pagata d'America, anche se nel 2011  il record per il prezzo più alto è stato stabilito da Stan Kroenke, che ha acquistato un ranch in Montana  per 132,5 milioni dollari.

A quanto pare la transazione è stata fatta privatamente, infatti gli abitanti del  posto affermano di non aver mai visto fuori dalla residenza un cartello con la scritta sale ( vendesi). La casa è stata costruita grazie al progetto  dell' architetto Allan Greenberg.  Molte persone hanno descritto la residenza come se fosse all'interno di una fiaba,  protetta da magnifiche colline e da un parco in stile principesco, al suo interno ecco apparire camere e corridoi d'elité.

Per vedere tutte le foto della magnifica residenza potete dare uno sguardo a questo link

Home was built in 2005, with just under 9,000 square feet.

foto via sfgate



Pool and pool house at dusk
foto via sfgate

sabato 2 febbraio 2013

Il leggendario store di cd HMV di Londra è in crisi: i 190 dipendenti licenziati protestano su Twitter

 Londra è considerata da sempre la capitale della musica pop,   numerosi sono i negozi di musica dove si possono acquistare cd di nicchia, eppure da giorni era nell'aria una notizia che ha lasciato gli appassionati increduli:  Il leggendario store di cd HMV di Londra è in crisi.   

   Ewan Pinder  responsabile delle risorse umane della compagnia ha dovuto annunciare il licenziamento di 190 dipendenti, per risanare il bilancio amministrativo e patrimoniale dell'azienda.   Sappiamo che l'industria discografica è uno dei settori più in crisi, gli addetti ai lavori continuano a imputare tutto questo: alla gente che negli ultimi tempi compra sempre meno cd e preferisce scaricare e acquistare la musica online in formato digitale pronto per il proprio iPod

Tornando al quasi fallimento HMV, non si sono fatti attendere i messaggi di disappunto dei dipendenti licenziati sul profilo ufficiale dell'azienda su Twitter. Enigmatico è stato quello di una certa Rose che ha twittato:  "Stiamo twittando live mentre ci licenziano! Eccitante. "Ci sono oltre 60 di noi  che sono stati licenziati subito!"  "Esecuzione di massa,  di quei dipendenti fedeli che amavano il proprio lavoro  ."  Uno dei tweet più divertenti è stato: "Ho appena sentito il nostro Direttore del Marketing (che resterà) mi  chieder: 'come faccio a spegnere Twitter?'"  Ma la lista è davvero lunga.

 Per ben 20 minuti il profilo di Twitter di HMV è stato preso letteralmente d'assalto, una persona incaricata sulla gestione del profilo sul social network su direttive dell'amministrazione ha cancellato quei follower più accesi.  Rose una di quelli poi ha scritto sul suo profilo . "Ho voluto dimostrare il potere dei social media per coloro che rifiutavano di essere educati".


Quel che conta che 190 persone sono state licenziate e altre 4000 della stessa azienda sono a rischio. Inoltre  data la situazione instabile della compagnia non verranno accettati  i buoni regalo di Natale, lasciando un pugno di mosche chi l'aveva regalato ai propri cari.


foto via Guardian   by  Photograph: Chris Helgren/Reuters

venerdì 1 febbraio 2013

Le migliori compagnie per cui lavorare in America

La nota rivista Forbes ha pubblicato un sondaggio preso  da WorkPlace Dynamics che dal 2006 si occupa di mettere in contatto le aziende con  i possibili candidati. Da una intervista fatta a dei  dipendenti di 150 imprese è stata resa nota una speciale classifica: delle migliori aziende per cui lavorare in America.

Nelle prime posizioni troviamo la Quicken Loans Inc con sede a Detroit nel  Michigan, l'azienda si occupa di erogare prestiti e mutui online. E' la terza compagnia più importante finanziatrice al dettaglio degli Stati Uniti. La Quicken Loans In ha al suo attivo ben 8500 dipendenti. A seguire la  Container Store  venditrice di ogni accessorio possibile e  immaginabile  per la casa. L'emporio principale  si trova a   New York,   ma ha  altre  succursali sparse per gli Usa e anche in Italia.  Accanto alla  Container Store, l'Anadarko Petroleum company, che dal nome è ipotizzabile che  si tratti di una compagnia petrolifera. Anadarko Petroleum Corporation ha nel suo organico 4000 dipendenti in tutto il mondo, la società è anche quotata in borsa. Al quarto posto probabilmente con un fatturato inferiore c'è una concessionaria di auto chiamato Park Place a Dallas, in Texas.

Possibile che lavorare in una  piattaforma o una concessionaria di auto è uno dei posti più ambiti degli Stati Uniti? Potrebbe esserlo, visto che le statistiche sono state elaborate  da un campione di 277 mila intervistati che lavorano presso queste compagnie. Un'indagine di mercato secondo Workplace Dynamics è valida quando  i dipendenti intervistati sono stati almeno il 28% del totale del personale di un'azienda, praticamente su 1000 lavoratori di una compagnia almeno 350 saranno quelli a cui verrà fatto il sondaggio.


Quali  tipo di domande WorkplaceDynamics  ha condotto? Claffey il manager di Workplace ha spiegato che l'indagine è  stata relativamente breve, ma completa, il questionario era composto di  22 domande suddivise  in tre categorie: "salute ", "il mio lavoro" e "assunzione"  Per es: una delle domande fatte agli intervistati era questa " Se la società operava  all'interno di  forti valori ed etica" oppure "Se il dipendente ha fiducia nel leader dell'azienda". Tra gli altri questionari le domande erano centrate sulla retribuzione, carriera e formazione professionale.

In seconda fascia tra le migliori aziende per cui lavorare in America: la società di logistica di Jeff Silver:  Coyote , fornitore di servizi di trasporti nel Nord America, con ben 2800 carichi al giorno.  Claffey ha detto che il successo della compagnia è  una politica aziendale focalizzata sulla assunzione di persone intelligenti uscite dal college, a prescindere dallo loro esperienza.

 L'azienda vuole persone di cultura all'interno del proprio organico. Ma a quanto pare la compagnia predilige  assumere amici degli amici che già vi lavorano. Non sara mica con la solita raccomandazione  stile italian job?

1. Quicken Loans
foto via Forbes marchio QuickenLoans


8. Coyote Logistics
foto via Forbes  marchio Coyote Logistics

lunedì 28 gennaio 2013

Il Manchester UTD è la prima squadra del valore di 3 miliardi di dollari

I Red devils  sono diventati la prima squadra sportiva al mondo con una valutazione di 3 miliardi di dollari, a riportare la notizia è la stessa prestigiosa rivista di economia  Forbes. Il tetto dei 3 miliardi è stato raggiunto grazie a una straordinaria impennata delle azioni della squadra negli ultimi giorni.

Azioni del team inglese, che all'inizio nel mese di agosto del 2012 toccavano i 14 dollari, ma sono arrivate negli ultimi giorni a 17 dollari l'una. Ovviamente questo primato è dovuto anche agli straordinari successi che la squadra di Ferguson  ha conseguito negli ultimi 20 anni facendo letteralmente razzie di titoli vinti in Inghilterra e con 2 Champions League conquistate nella stagione 1999 e nel 2008.

Il Manchester UTD inoltre è anche  la squadra che vende più gadget al mondo in ogni angolo del pianeta. Il suo merchandise è in continua crescita. In questa speciale classifica di team di papperoni troviamo  i Dallas Cowboys della football  NFL americana con 2,1 miliardi di dollari.

Gli spagnoli del Real Madrid e Barcellona si trovano rispettivamente al secondo e al  terzo posto,  al quarto ancora un'altra squadra inglese ma di Londra, l'Arsenal. Per trovare una squadra italiana dobbiamo scendere al sesto posto con il Milan, la Juventus con 591 milioni di dollari è collocata la nono posto.

File:Manchester United Badge 1960s-1973.png
Manchester United's crest (Photo credit: Wikipedia)

giovedì 24 gennaio 2013

L'imprenditrice Isabel Dos Santos, figlia del presidente dell'Angola, è la prima donna africana miliardaria

C'è chi ha fatto fortuna e un personale impero grazie a doti di imprenditore anche nascendo in Africa. Questo personaggio non è un uomo qualunque, è molto di più, lei è una giovane donna:   Isabel dos Santos, la figlia più grande  del  presidente angolano José Eduardo Dos Santos.

  Nel corso degli ultimi anni Isabel è riuscita ad  acquistare  più azioni di società quotate in Portogallo, tra cui  azioni in una banca e una società di TV via cavo. Grazie all'incremento di queste mosse finanziarie ed essere proprietaria di una banca nel suo paese, ha portato il suo patrimonio netto alla cifra incredibile  di 1 miliardo di dollari secondo la rivista FORBES, diventando così alla giovane età di 40 anni:  la prima donna africana miliardaria.

La sua carriera anche prima del grande salto  personale finanziario è di tutto rispetto. Isabel dos Santos ha studiato ingegneria laureandosi  al Kings College a Londra. A soli  24 anni aprì la sua prima azienda  a Luanda in Angola, un ristorante chiamato  Miami Beach.
Da quale momento la sua carriera è decollata tanto da  risiedere nei consigli di amministrazione di diverse società in Angola e Portogallo, decisive furono le sue strategie  di business per il successo  delle società.

A maggio 2012, è diventata una dei maggiori azionisti di ZON Multimedia, la  più grande società  del Portogallo  di TV via cavo.  Ora possiede il 28,8% delle azioni di ZON,  con un valore stimato di  385 milioni  di dollari.  La figlia del presidente dell'Angola  possiede anche il 19,5% di Banco BPI, una delle più grandi banche del Portogallo quotate in borsa.

Sempre il magazine Forbes avrebbe affermato, che in Angola, Isabel  fa parte del consiglio di BIC socia con una quota pari  al  25% , per un valore di 160 milioni di dollari. Inoltre, da diverse fonti ben informate la vederebbero azionista  con il 25% nella società di telecomunicazioni  più importate del paese.

Ricordiamo che  l'Angola è un paese di 18 milioni di persone,  una zona ricca di petrolio e giacimenti di diamanti.. Il paese ha dovuto soccombere con  22 anni di guerra civile,  concluso nel 2002.  José Eduardo dos Santos è stato presidente dal 1979, quattro anni dopo che il paese ottenne l'indipendenza dal Portogallo.

Qualche maligno ma non solo, anche Peter Lewis, professore di studi africani presso la Scuola Johns Hopkins University, attribuirebbe la fortuna di questa donna grazie  alla completa mancanza di trasparenza delle leggi in Angola. E di non sapere di certo  la provenienza di tutti questi soldi.

La risposta non si è fatta attendere, da un portavoce  di Isabel dos Santos in Portogallo, il delegato ha detto  che le  dichiarazioni del professore sono state  speculative, irragionevoli e senza merito accademico. Il portavoce ribadisce  sul fatto che gli investimenti  fatti da Isabel sono stati presentati con la massima trasparenza da società quotate in borsa sulla base di diritto europeo.

Isabel Dos Santos
Isabelle Dos Santos
foto: news.com.au

martedì 24 aprile 2012

L’economia tedesca in forte crescita ha bisogno di ulteriore immigrazione


(Express-news.it) La Germania ha bisogno di circa 200.000 immigrati in più all’anno per compensare il deficit demografico e sostenere l’economia.
E’ quanto riporta il rapporto mensile della Bundesbank.
Questo afflusso deve essere accompagnato dal prolungamento della vita lavorativa e per facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia, soprattutto per le persone con bambini piccoli. L’anno passato ci sono stati 177.300 immigrati già inseriti nel mercato del lavoro tedesco. Provengono principalmente dall’Europa centrale e orientale. Il numero di migranti è stato del 2,6 per cento in più rispetto al 2010: l’incremento maggiore negli ultimi quindici anni.
Complessivamente ci sono più di dieci milioni di immigrati in Germania, su una popolazione totale di 81,7 milioni. Tuttavia, la Germania ha un problema demografico, perché ha l’età media più alta del mondo e la più bassa fertilità. Entro il 2060, più di un terzo della popolazione avrà un’età superiore a 65 anni. Questo rischia di minare la crescita economica.
I primi mesi di quest’anno l’economia tedesca non è riuscita ancora riprendersi, secondo il bollettino mensile della Bundesbank. Le temperature siberiane di febbraio hanno depresso l’attività dei cantieri edilizi. Per contro, la ripresa globale nei mesi successivi, e le esportazioni tedesche hanno dato una forte spinta all’economia del paese.
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martedì 27 marzo 2012

Non paghi il dominio anche se ti chiami Mediaset chiudi

Internet luogo e giudice ancora meritocratico che non guarda in faccia a nessuno , così Mediaset e il suo sito si è vista chiudere perché il suo funzionario addetto non è stato capace e scaltro a pagare il dazio annuale per rinnovare il dominio.

Cliccando sul sito della Mediaset ora appaiono prodotti in vendita di sistemi operativi e altro. Una brutta vicenda che porta l'Italia ancora come nazione di serie b e di persone  che lasciano tutto al caso.

lunedì 26 marzo 2012

Mediaset a picco per i ricavi pubblicitari

Da novembre 2011 a oggi  da quando il cavaliere ha rassegnato le dimissioni il suo impero Mediaset ha dovuto fare i conti con introiti pubblicitari dimezzati. La percentuale parla di 8,1% ricavi in meno. Inoltre l'azienda di Berlusconi ha le mani su un terzo delle azioni Endemol - società di produzione televisiva in Olanda che ha 3 miliardi di debito.

Quali saranno le soluzioni? Probabilmente tagli al personale questa potrebbe essere una ipotesi possibile.