Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Sardinia: donne
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lunedì 19 marzo 2018

Otto oggetti maschili inventati dalle donne

Fino a qualche anno fa in tutto l'Occidente per le donne era tutto più complicato, persino registrare un brevetto. Grazie alla loro perseveranza molte inventrici e scienziate sono riuscite ad emergere realizzando scoperte e invenzioni di oggetti che vengono utilizzati prevalentemente dall'universo maschile.

OTTO OGGETTI MASCHILI INVENTATI DALLE DONNE

1) Sega Circolare (1813): L'inventrice è Tabiths Babbitt, una famosa sarta americana che, constatando quanto faticassero i falegnami nel lavorare con la sega a mano, costruì un prototipo di lama circolare collegandolo alla sua ruota per la filatura. Il primo a utilizzarla fu un falegname nella sua falegnameria ad Albany (New York). Purtroppo Babbitt non registrò mai il brevetto, furono due francesi nel 1816.

2) Telescopio Subacqueo (1845): Poche sono le notizie al riguardo di Sarah Matter, inventrice del batiscopio: il telescopio accompagnato da una speciale lampada, con i quali i sottomarini possono scandagliare le profondità del mare. Il brevetto porta il suo nome con il codice US3995

3) Fumogeno per segnalazione marina (1859): I fumogeni hanno rivoluzionato la comunicazione navale nel 1800. La loro inventrice è Martha Coston che colse l'idea dagli appunti del defunto marito. L'ufficio brevetti però, la registrò come semplice amministratrice dell'invenzione dando la paternità allo scomparso consorte

4) Tergicristalli (1903): Molti uomini furono scettici quando Mary Anderson, allevatrice e viticoltore propose loro i primi tergicristalli per i trattori e auto. Ma questi lo reputarono più pericolosi azionarli che guidare sotto la neve e temporali. Nel 1917 fu un'altra donna, Charlotte Bridwood a inventare quelli automatici, idea poi rubata da Cadillac nel 1920 alla scadenza del brevetto è riproposta su ogni automobile.

5) Monopoly (1906): In origine si chiamava Landolord's Game e fu inventato dalla statunitense Lizzie Maggie, per diffondere e illustrare le teorie dell'economista Henry George, che affermava il diritto di ogni persona di appropriarsi di ciò che crea con il proprio lavoro. Nel 1930, Charles Darrow si appropriò del gioco, modificandolo e vendendo i diritti alla Parker Brother per 500$.

6) Vetri invisibili (1935): A inventare i vetri a bassa riflettanza, che ancor oggi si trovano negli occhiali, macchine fotografiche o lenti per i microscopi, fu Khaterine Blodgett, fisica statunitense, una delle menti più eccelse del 1900. Tra l'altro la prima donna a essersi laureata Cambridge e prima scienziata a essere impiegata nei laboratori della General Electric.

7) Prima casa con energia solare (1947): La biofisica ungherese Maria Talkes inventò il primo generatore termoelettrico, in grado di produrre energia e conservarla grazie all'utilizzo di alcuni particolari agenti chimici. Insieme all'architetta Eleanor Raymond costruì la prima casa energicamente sufficiente.

8) Giubbotto antiproiettile (1963): Come tante altre scoperte anche il kevlar, il materiale di cui sono fatti i giubbotti antiproiettile è nato per caso. L'inventrice fu Stephanie Louise Kowlek, chimica americana, mentre era intenta a perfezionare una fibra più resistente per i pneumatici stradali per i battistrada.

martedì 13 marzo 2018

Olive Oatman: la prima donna americana con un tatuaggio



La conquista del vecchio West ha sempre affascinato intere generazioni, sopratutto grazie a cult movie, racconti e libri. Di solito i protagonisti sono sempre pistoleri, sceriffi e indiani, in poche circostanze vengono citate le donne. Eppure, in questo post la protagonista è proprio una donna Olive Oatman, la prima occidentale ad avere un tatuaggio; ma andiamo per gradi.

OLIVE OATMAN: LA DONNA DAL TATUAGGIO BLU

Nel 1850 la famiglia di Olive decise di aggregarsi alla carovana guidata da J.C.  Brewster, diretta in California. Giunti nel New Mexico, gli Oatman abbandonarono presto la compagnia perché si resero conto che il paese non era adatto con i loro progetti e religione che professavano, quella Mormone. Lungo il cammino verso l'unico sentiero percorribile di Maricopa Wells furono attaccati dalla tribù indiana dei Yavapai 'popolo del sole'. Presto tutta la famiglia fu massacrata, eccetto un figlio Lorenzo di 15 anni, Olive 14 anni e Mary Ann di 7 anni. Gli indigeni decisero di portare con loro le due sorelle a 80 miglia di distanza dal luogo del massacro.

Dopo circa un anno di permanenza con i Yavapais, le sorelle furono vendute ad un altro gruppo di indiani  i Mohave, che risiedevano in una località oggi chiamata Needles (California). Adottate dal capotribù, furono ben volute sia dalla moglie che da sua figlia. Purtroppo durante un tremendo periodo di siccità, la tribù subì molte perdite tra cui quelle della sorella più piccola di Olive. Dopo qualche anno, Olive sposò un indiano di nome Mojave, da cui ebbe due figli. Come da tradizione sia uomini che donne dovevano tatuarsi vari parti del corpo, utilizzando una polvere di pietre blu, poiché chiunque si fosse presentato senza alcun tatuaggio nel viso, non avrebbe potuto accedere alla terra dei morti 'Sil'aid'.

Dopo molti anni Olive fu ritrovata da un messaggero indiano che lavorava per conto dei soldati americani presenti presso Fort Yuma. Al suo arrivo, la ragazza scoprì che il fratello era vivo e non aveva mai smesso di cercarla. A causa di tutti quegli anni assieme agli indiani, Olive dimenticò l'inglese e ci volle qualche anno per tornare a imparare la sua prima lingua. Nel 1857 fu data in sposa a un allevatore, un certo John B. Fairchild, è nello stesso anno fu scritto un libro che raccontava la sua storia. Morì all'inizi del 1900 all'età 65 anni per un attacco di cuore. 

mercoledì 15 marzo 2017

13 fatti che non conosciamo sul mondo della donna



Con qualche giorno di ritardo, esattamente a una settimana esatta dalla Festa della Donna voglio elencare alcune curiosità che riguardano l'universo femminile. Purtroppo tanti di questi avvenimenti appartengono a una sfera tragica, eventi che terminano con la morte di troppe donne, che ancora una volta sono le più colpite da ingiustizie sociali e private.

13 fatti che non conosciamo sulla donna nel mondo

1) Le mamme istruite nel mondo sono il doppio dei bambini che ancora non hanno avuto una istruzione.

2) Si calcola che in media ogni anno vengano uccise 5000 donne per disonore familiare.

3) Nel 2012, si è calcolato che il femminicidio a livello globale è stato causato da un partner della vittima, solo il 6% da un estraneo.

4) Le ragazze che terminano la scuola superiore hanno meno probabilità di diventare delle spose bambine.

5) Nel 2014, 62 milioni di bambine non hanno frequentato la scuola.

6) Un anno in più di istruzione può aiutare una donna a guadagnare il 20% in più del suo stipendio.

7)  In 15 paesi del mondo i mariti hanno il potere di impedire alle loro mogli di accettare nuovi posti di lavoro per migliorare la propria carriera professionale.

8) Entro il 2020 circa 142 milioni di ragazze si sposeranno prima di aver compiuto i 18 anni di età.

9) Il lavoro delle donne è meno retribuito rispetto a quello degli uomini: 3 ore in più al giorno di lavori domestici rispetto agli uomini; da 2 a 10 volte in più per la cura di anziani e bambini.

10) 603 milioni di donne vivono in paesi dove la violenza domestica non è ancora considerata un crimine.

11) La violenza domestica è il crimine più costoso che esiste avendo un costo mondiale di 8 trilioni di dollari.

12) In Egitto il 91% delle donne di età compresa tra i 15 - 49 anni è stata sottoposta a mutilazioni genitali.

13) Una popolazione istruita femminile aumenta la produttività di un paese e crescita economica.

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venerdì 5 febbraio 2016

Quel puntino nero sulla mano che può salvare una donna

Si chiama Black Dot Compaign: la campagna contro la violenza sulle donne. Un puntino nero disegnato sul palmo della mano e condiviso su Facebook può salvare una donna. Un modo per denunciare la propria situazione e violenze domestiche ricevute, nel caso la vittima non ha la forza di urlare il suo dramma e preferisce rimanere in silenzio. La paura è il sentimento che naviga in molti soggetti, per questo è importante trovare un modo per chiedere aiuto.



Black Dot Compaign è nato per sfruttare la versatilità del web, che in un pochi istanti ha il potere di condividere la notizia ad altre migliaia di persone, questa volta lo fa con un puntino nero in una mano femminile, perché tutti gli utenti anche quelli estranei possano in qualche modo intervenire a difesa della donna che ha subito una violenza, magari denunciando il fatto alla polizia. Un messaggio in codice nascosto ma di grande efficacia, una volta pubblicato in rete deve finire sotto gli occhi della persona giusta che come tante persone non  tollera di sentire di quotidiane violenze e morti che vedeno come protagoniste in negativo donne vittime del suo aguzzino partner, spasimante o ex.

Quindi tutti quanti abbiamo il dovere di essere pronti a dare il nostro piccolo contributo. La campagna Black Dot Compaign è già operativa dallo scorso settembre: 50 donne sono state salvate dagli artigli del loro carnefice. A tal proposito, le donne che subiscono violenza continuano ad aumentare giorno per giorno, in gran parte di quelle nazioni denominate 'democratiche'. Il silenzio dei più deboli ha bisogno di trovare una voce e dire basta. Per tutte quelle donne che continuano a subire un abuso, l'associazione vi chiede di mettere un puntino nero sulla mano e condividere attraverso i Social Network. La cosa più giusta da fare, se doveste vedere una foto simile, è segnalare la cosa alle Forze dell'ordine che effettueranno le dovute indagini. 

martedì 6 ottobre 2015

Lavoro donna Over 40: 10 idee vincenti

Trovare un lavoro al giorno d'oggi non è così semplice, lo è ancora meno per l'universo femminile e per coloro che hanno superato gli over 40.  C'è da dire che negli ultimi tempi il governo e le stesse regioni hanno concesso dei finanziamenti a favore delle donne che voglio lanciare una propria attività da imprenditrice. Nel caso hai bisogno di qualche consiglio ti invito a continuare a leggere questa guida.


Cercare e inventarsi un lavoro dopo i 40 anni per una donna



Non solo gli uomini ma anche tante donne hanno avuto il merito di svoltare pagina e mettersi in gioco creando un businnes vincente e diventando il boss di altri uomini. Deve essere stata una bella soddisfazione non c'è che dire. Siccome ognuno di noi ha il potere di ritagliarsi il proprio spazio e mostrare al mondo il proprio talento, sono sicuro che anche tu Raffaella, Daniela, Maria, Sabrina, Giovanna e tutte coloro che hanno un nome femminile sotto e sopra i 40 anni potete ancora dire la vostra in campo professionale.

10 idee vincenti per lei per creare un lavoro vincente 

1) Negozio dell'usato per bambini  -  Non solo online, ma anche nella vita reale è fattibile creare un business di nicchia. Di mercatini dell'usato ce ne sono davvero tanti, ma pochi che trattano un prodotto o pochi specifici. 

2) Laboratorio e decorazioni d'interni  - Un lavoro adatto anche per le donne che amano il mondo del legno e il campo delle decorazioni di interni. Non di rado la regione o l'ente incaricato propone dei corsi gratuiti.

3) Avviare un laboratorio artigianale di pasta secca e biologica - Con il crescente numero di persone celiache, la scelta di produrre pasta biologica senza glutine diventa una necessità sempre più ricercata. Grazie ai finanziamenti imprenditoria femminile legge 215/92, non mi sembra affatto un'idea da scartare.

4) Tagesmutter - Un ruolo più adatto per una signora e per colei che ha perso il lavoro a 40 anni ma in genere consono a qualsiasi età. Di cosa si tratta? La parola proviene dal tedesco è significa 'mamma del giorno'. Il lavoro consiste nel badare fino a 5 bambini in strutture idonee o in casa propria. La tagesmutter da una mano alle figlie e alle mamme impegnate.

5) Catering a domicilio - Sei un asso dietro ai fornelli? Ottimo dimostralo anche fuori dalla tua cucina. Per iniziare questa attività hai bisogno di aprire una partita Iva.

6) Aprire un Bed and Breakfast - Possiedi una casa grande, magari con più bagni e camere? Allora potresti pensare di avviare un bed and breakfast. Ricordati che prima di mettere l'annuncio devi presentare al comune la 'Segnalazione certificata inizio attività' in cui verranno comunicati i giorni d'apertura e il listino prezzi. Se l'attività è saltuaria non hai bisogno di aprire la partita Iva.

7) Web Editor - Prima di un lavoro, una vera missione e se hai una forte passione per la scrittura online ci sono molti siti alla ricerca di articolisti. Per onesta intellettuale ti devo comunicare che è difficile diventare ricchi, ma con un po di impegno e alcune strategie avrei l'opportunità di arrivare anche a 500 euro al mese.

8) Stiratrice - Una della mansioni più odiate dalle donne, per fortuna ci sei tu che hai pazienza e stai certa che dopo la prima persona ti cercheranno anche altre mamme lavoratrici.

9) Manicure a domicilio - Fare le unghie e modellare le unghie dei piedi è la tua passione? Bene compra lo stretto necessario e sei pronta per mettere in moto la tua piccola attività.

10) Consulente d'immagine - Per iniziare hai bisogno di frequentare un corso, basta digitare online 'corso consulente d'immagine' né troverei quanti né vuoi. In buona sostanza di cosa si tratta: la consulente d'immagine è quella figura professionale che fornisce ai suoi clienti un consulto per migliorare appunto la propria immagine: vestiti, look. Un lavoro che ti vedrà a contatto con donne in carriera e facoltose!


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Gianluca Scintu

lunedì 2 febbraio 2015

24 scrittrici afro -americane che devi conoscere

Alcune scrittrici afro -americane hanno contribuito nella storia a far conoscere la dura vita della donna di colore all'interno della società statunitense Secoli di schiavitù e umiliazioni raccontate dalla loro penna. La donna in generale che per anni ha dovuto subire l'ultimo gradino della scala sociale, pensatel'essere persino schiava! Una lista più che doverosa nei confronti di 24 scrittrici afro -americane che hanno contribuito in modo determinante alla lotta contro la schiavitù e la discriminazione.

1) Phillis Wheatley (Senegal o Gambia, 8 maggio 1753 – Boston, 5 dicembre 1784) -  Schiava in Massachussets fu educata dai suoi padroni divenendo una poetessa.

2) Maria Stewart (1803? - December 17, 1879) - Attivista contro il razzismo e il sessismo, è nata libera in Connecticut, facendo parte della classe media dei neri liberi del Massachusetts. Ha scritto il libro  Behalf of abolition

3) Harriet Jacobs ( 11 Febbraio 1813 - 7 Marzo 1897) -  Harriet Jacobs, riuscì a fuggire dalla schiavitù e si  affermò come una abolizionista. Nel 1861 ha pubblicato il libro Incidents in the Life of a Slave Girl. Un libro autobiografico crudo che raccontava degli abusi contro le schiave.

4) Mary Ann Shadd Cary (  9 October 1823 - 5 giugno 1893) -  Avvocato e un sostenitrice dei diritti delle donne creò un giornale in Ontario che parlava di schiavitù e ingiustizia dei bianca verso i neri.

5) Frances Ellen Watkins Harper ( 24 Settembre 1825 - 20 February 1911) - Frances Ellen Watkins Harper è stata  scrittrice e abolizionista del 19 ° secolo . Nata in una famiglia nera libera divenne insegnante e attivista anti-schiavitù,e  poetessa

6) Lucy Parsons ( Marzo 1853 - 7 Marzo 1942) - Conosciuta per il suo radicalismo, Lucy Parsons era una scrittrice di articoli socialisti e anarchici. Ha sempre negato di avere origine africane.

7) Ida B. Wells-Barnett ( 16 Giugno 1862 - 25  Marzo 1931) - Giornalista minacciata di morte a Nashville. Si è trasferita a New York e poi a Chicago, dove ha continuato a scrivere di giustizia razziale.

8) Mary Church Terrel (  September 23, 1863 - July 24, 1954) - Leader dei diritti civili e giornalista  ha scritto saggi e articoli nella sua lunga carriera. Ha inoltre tenuto conferenze  a favore delle donne di colore. Nel 1940 ha pubblicato un'autobiografia ''Una donna di colore in un mondo bianco''. Nacque prima della firma della proclamazione di emancipazione.

9) Alice Dunbar-Nelson ( 19 Giugno 1875 - 18 September 1935 ) - Scrittrice della fine del 19 ° secolo e l'inizio del 20 ° secolo. La sua vita e la scrittura hanno raccontato delle proibizioni in cui viveva.

10) Georgia Douglas Johnson ( 10 Settembre 1880 -  14 Maggio  1966)  - Una scrittrice drammaturga.  Molti dei suoi scritti inediti sono andati persi. Il suo saggio più celebre I want  to die while You love me.

Altre scrittrici afro americane in ordine cronologico

  • Jessie Redmon Fauset
  • Zora Neale Hurston
  • Shirley Graham Du Bois
  • Marita Bonne
  • Regina Anderson
  • Daisy Lee Bates
  • Gwendolyn Brooks
  • Lorraine Hansberry
  • Toni Morrison ( ancora viva)
  • Audre Lorde
  • Angela Davis ( ancora viva)
  • Alice Walker ( ancora viva)
  • Bell Hooks ( ancora viva)
  • Ntozake Shange ( ancora viva)

martedì 13 maggio 2014

10 nobili donne che morirono di parto

morte di parto
Solo un secolo fa morire di complicanze di parto era una cosa comune. Le statistiche parlavano che su 100 nascite almeno una mamma moriva dopo aver concepito il proprio figlio, o qualche giorno dopo il parto. Per fortuna questa tragedia è sempre più rara in tutto il mondo.

10 nobili donne che morirono di parto





 Alexandra Georgievna della Russia

2) Granduchessa Alexandra Pavlovna di Russia: Sorella dei futuri Zar Alessandro I e Nicola I di Russia. Giovanissima fu data in sposa dal padre all'Arciduca Giuseppe d'Ausburgo Lorena. Il 30 ottobre del 1799 ebbe luogo il matrimonio a San Pietroburgo. Solo 1 anno e mezzo dal suo matrimonio non ancora diciottenne morì di febbre puerperale. Lo stesso giorno della nascita morì la figlia Alessandrina.








3) Alice Hathaway Lee Roosevelt: Alice Hathaway Lee Roosevelt  è stato un socialista americana e la prima moglie del presidente Theodore Roosevelt. Il 12 febbraio del 1884 alle 8:30 di sera diede alla luce Alice Lee. Solo 2 giorni più tardi il giorno di San Valentino e il 4° anno di anniversario con il marito Alice morì di insufficienza renale non diagnosticata.







4)Alix, Duchess of Brittany: vedi Wikipedia

5) Anna Leopoldovna Romanova: Conosciuta anche come Anna Karlovna si convertì alla religione ortodossa e convogliò a nozze con Antonio Ulrico figlio di Ferdinando Alberto. Il 18 marzo 1741 Anna morì di parto.


6)Anna di Schweidnitz: Regina di Boemia, di Germania e Imperatrice del Sacro Romano Impero come terza moglie dell'imperatore Carlo IV. Nel 1362 mori a 23 anni per complicanze dovute dal parto del tanto desiderato successore Venceslao.



Elisabetta di York

7) Elisabetta di York - Nacque l'11 febbraio 1466 al Palazzo di Westminster e divenne consorte di Enrico VI. All'età di trentasette anni Elisabetta partorì una bambina cui venne dato il nome di Katherine. La piccola morì 8 giorni più tardi, Elisabetta la seguì il giorno seguente a causa delle solite infezioni che colpivano la puerpere.




8) Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena - Morta a 29 anni l'11 dicembre causa un'aborto.




La Delfina
9) Maria Teresa Raffaella di Spagna : Come l'esistenza di altre nobili donne che abbiamo elencato in questo post anche quella di Maria Teresa Raffaella di Spagna fu molto breve, morta a soli 20 anni dopo 3 giorni dal parto.












10) Poppaea Sabina - Moglie di Nerone, la tradizione vuole che fu lo stesso imperatore ad ucciderla dandole un calcio al ventre mentre era incinta.

sabato 28 dicembre 2013

In inverno meno casi di impetigine

Recenti ricerche scientifiche di importanti Università italiane hanno potuto constatare che in inverno vi è una minore diffusione di malattie contagiose se si esclude, naturalmente, il caso dell’influenza e dei sintomi da raffreddamento.  I risultati della statistica su un importante campione di adulti e di bambini hanno messo in evidenza che in estate le malattie infettive (in particolare della pelle) aumentano di circa il 20 %: tra queste possiamo indicare in particolare l’impetigine, una malattia della pelle particolarmente contagiosa che colpisce le persone di tutte le fasce d’età.

Ma a cosa attribuire questa escalation di casistiche di contagio nel periodo estivo e una diminuzione in quello invernale? Tutte le persone avrebbe pensato invece il contrario.
Vediamone le motivazioni: il freddo è causa di raffreddore, influenza e sintomatologia influenzale che varia da persone a persona. Ma il freddo scongiura il moltiplicarsi di batteri, virus e bacilli che sono invece la causa di infezione e di trasmissione di molte altre malattie come, appunto, l’impetigine.

Nel caso dell’impetigine bisogna fare i conti inoltre con la sua particolare contagiosità: in estate ci si veste di meno, si suda di più e con più facilità si entra in contatto con i liquidi biologici (come sudore e saliva) delle altre persone. In più la sabbia del mare sfrega la pelle rendendola sicuramente più levigata ma anche, attraverso delle piccole ferite, più facile da penetrare. I virus dell’impetigine hanno via libera quindi verso il resto del corpo. Un consiglio che ci sentiamo di darvi e di applicare subito dopo il bagno di sole delle creme idratanti e restitutive sulla pelle sia di adulti che di bambini.

Quest’ultimi sono sicuramente più esposti al contagio ma anche gli adulti non ne sono per niente immuni. Attenzione inoltre a non trascurare l’impetigine in quanto vi sono numerose problematiche correlate alla mancata cura e terapia.

domenica 10 novembre 2013

Con i suoi 27 kg di peso è la donna più magra al mondo

Con i suoi 27 kg di peso è alta 1,57 Lizzie Velasquez è la donna vivente più magra al mondo. Vederla anche solo per foto fa spavento, è come guardare uno scheletro consumato dal tempo. La sua magrezza non è dovuta alla solita terribile anoressia, ma è una rara malattia di cui né sono affetti  altre due casi al mondo.

Praticamente questa patologia non consente a Lizzie di conservare grassi che sono pari allo zero per cento nel suo corpo. A quanto pare la giovane deve mangiare un numero spropositato di volte ( anche 60 volte), per non morire. La malattia si ripercuote anche su altri organi in particolare l'occhio destro, danneggiandole per sempre la vista.

Lizze ha dimostrato una grande forza d'animo, su You Tube ha voluto raccontare la sua malattia e nel frattempo ha pubblicato un libro intitolato '' Bellissima'', disponibile anche su Internet. Purtroppo tra i visitatori non sono mancati i soliti idioti, che invece di lodare la forza d'animo di questa ragazza, hanno lasciato commenti del tipo '' la donna più brutta del mondo''. Per fortuna lei è riuscita a superare anche l'ignoranza delle persone. Sarebbe bello pensare che la medicina potesse aiutarla.

giovedì 7 novembre 2013

Joy Johnson ha voluto morire correndo

Joy Johnson con i suoi 86 anni è stata la concorrente più anziana che ha partecipato all'ultima edizione della Maratona di New York 2013. Nata per correre ed è morta proprio il giorno dopo il grande appuntamento della Grande Mela. 

Alla gara è caduta al km 20 battendo la testa, ma irremovibile si è rialzata per continuare la sua sfida contro il tempo e i chilometri che mancavano. La cosa incredibile che poche ore prima della sua dipartita era ospite al famoso programma del primo pomeriggio della NBC.  Nella sua vita ha esercitato la professione di docente di educazione fisica. Il suo sogno era quello di morire correndo, anzi è riuscita  a fare di meglio nel tagliare il traguardo per la venticinquesima volta. 

Poco dopo la trasmissione l'anziana ha mostrato segni di affaticamento, il  suo cuore era stanco dopo tutte le maratone fatte. La sorella ha raccontato che Joy è morta nel sonno in una camera d'albero a Roosevel di Manhattan.



mercoledì 6 novembre 2013

Come vestire in gravidanza


Tutte le donne in dolce attesa, giunte ad un certo punto della gravidanza, sentono la necessità di aggiornare il proprio guardaroba ed acquistare capi di abbigliamento premaman.

Il corpo, infatti,  nel corso dei nove mesi di gravidanza subisce diversi cambiamenti, questo muta gradualmente ed ogni tipo di donna, anche quella che ha la fortuna di veder crescere solo la pancia, senza subire mutamenti drastici in altre zone del corpo, deve accettare questi cambiamenti e comprare dei capi lavorati con tessuti comodi, che le permettano di muoversi facilmente e che non stringano nessun punto del corpo, la pancia in modo particolare.

Oggi si ha la fortuna di poter trovare in vendita una grande quantità di vestiti premaman, questi vengono creati appositamente per le donne in dolce attesa e riescono a contenere man mano il pancione ce cresce sempre di più.

Sia le grandi catene di abbigliamento che i piccoli negozi, ormai, sono provvisti di almeno una linea di abbigliamento premaman, queste collezioni includono capi di vario genere, come ad esempio pantaloni e jeans con una fascia elastica in vita, questa sostituisce il bottone e la chiusura lampo che risultano estremamente scomodi da indossare per una donna incinta, poi vi sono top, leggings, maglie, gonne, camice, abiti per ogni occasione, da indossare tutti i giorni o in occasioni ed eventi particolari.
Grazie alla vasta gamma di capi disponibili tutte le donne trovano dei vestiti adatti al proprio gusto e stile, senza dover rinunciare ad indossare capi alla moda e di tendenza. La cosa più importante è che questi capi devono essere prodotti con dei materiali delicati e soprattutto naturali, è assolutamente sconsigliato indossare degli abiti che stringono punti come la pancia, le braccia e le caviglie, la circolazione del sangue deve essere facilitata in ogni modo possibile.


Gli indumenti maggiormente indossati in gravidanza sono top, maglie e camice in cotone, pantaloni con elastico e abiti corti o lunghi in stile impero. Infine, bisogna ricordare che la pancia cresce lentamente ed ogni corpo cambia in maniera diversa, per questo motivo non è necessario comprare ad inizio gravidanza tutti i capi di abbigliamento premaman da indossare nel corso dei nove mesi, gli acquisti possono essere fatti gradualmente in base alle singole esigenze.


foto: via[sxc]

domenica 27 ottobre 2013

Un uomo racconta attraverso i suoi scatti la battaglia eroica di sua moglie contro il cancro

E' stato amore a prima vista quello del fotografo Angelo Merendino e sua moglie Jennifer, che l'ha voluta seguire ogni attimo della sua esistenza nella battaglia eroica che lei ha perseguito contro il cancro. Il loro destino cambia inesorabilmente solo 5 mesi dal matrimonio,   il mondo sembra cadergli  addosso quando a Jennifer le fu diagnosticato un tumore al seno.

Poco dopo il loro primo anniversario, a seguito di una doppia mastectomia, chemioterapia, radioterapia e chirurgia ricostruttiva, i medici hanno dichiarato Jen "aveva sconfitto il cancro" . Così la loro vita iniziò a tornare essere e camminare nella luce della speranza.


Purtroppo è stata solo una vaga illusione i dottori hanno scoperto che il cancro  era  in metastasi attraverso il fegato e le ossa. Da quel momento Angelo ha voluto raccontare attraverso i suoi scatti la dignità di questa donna, che giorno per giorno malgrado  il suo aspetto mutava per il decorso della malattia, e quei suoi lunghi capelli  erano un ricordo perché diventavano radi per la chemioterapia.

Angelo ha detto ''Le mie fotografie hanno voluto mostrare la vita quotidiana. Hanno immortalato il volto del cancro, sulla faccia di mia moglie. Non solo la sfida, le difficoltà, la paura, la tristezza e la solitudine che abbiamo affrontato, che Jennifer ha affrontato, di come ha combattuto questa malattia. Ma la cosa importante di tutte, che esse mostrano il nostro Amore. Queste fotografie non definiscono noi, ma siamo noi''.


Anche se la storia purtroppo non si è conclusa a lieto fine, speriamo che vedere queste immagini possa dare la forza di lottare ad altri malati di cancro. Angelo ha aperto un'organizzazione chiamata The Love You per aiutare le donne e le loro famiglie finanziariamente nelle cure per  il cancro al seno.  Ora lasciamo la parola alle immagini, di cui possiamo trarne il più bel discorso.











foto: via[viralnova]

giovedì 24 ottobre 2013

Boom di richieste Microcredito donna, ma molte non conoscono dove presentare la domanda

Il desiderio di creare un'impresa non è sufficiente; c'è il bisogno materiale di trovare i fondi e un ente, o un privato disposto a concederli. Tutto questo diventa ancora più complicato per le donne. Grazie al Ministero del Lavoro in collaborazione con l'Ente Microcredito, ha lanciato un programma ambizioso: il progetto Microcredito donna, nato per favorire la possibilità all'universo femminile di accedere a dei finanziamenti agevolati, per creare una propria impresa. La campagna  è stata denominata: ''Riparti da te! Bella impresa essere donna ''.
Che cos'é  il Microcredito Donna? Il Microcredito donna è un progetto previsto dal Ministero del Lavoro che aiuta a favorire le donne  nel mondo del lavoro, e che desiderano creare una propria azienda. In genere un esercizio modesto quale: nel campo artigianale, della moda, oppure l'apertura di un negozio. Lo scopo principale come ha detto lo stesso Ministro Giovannini, è quello di aiutare la persona interessata a non dover più fare affidamento, o chiedere aiuto a terzi, e presentare garanzie personali alla banca. Ancora il Microcredito donna nasce per fare fronte a un reinserimento lavorativo per le donne.
Dove presentare la domanda per il Microcredito donna? La domanda può essere presentata direttamente sul sito web: microcreditodonna.it creato dall'Ente per il Microcredito (Enm), dopo aver compilato correttamente il modulo di inserimento dei vostri dati.  Il personale si occupa di esaminare gratuitamente il progetto delle aspiranti imprenditrici, è quello di indirizzarle al finanziamento più consono alle proprie esigenze. L'Ente per il Microcredito non eroga direttamente il prestito, i finanziamenti verranno elargiti da istituti di credito che hanno aderito al progetto Microcredito donna
Le domande devono essere inoltrate non oltre il 30 novembre 2013, il progetto non deve avere una durata maggiore ai due anni.
Microcredito d'impresa e sociale: Il micorocredito prevede una doppia finalità: la prima è quella di favorire l'avvio di attività imprenditoriali e lavoro autonomo a persone fisiche, o società di persone o cooperativa, o nell'inserimento nel mondo del lavoro. Il finanziamento erogabile non può superare i 25.000 euro. Il Microcredito sociale invece è accordato per quelle persone fisiche in requisiti di particolare vulnerabilità sociale e economica. In questo caso il finanziamento concesso è di 10 mila euro.

venerdì 21 giugno 2013

Le prime 10 donne più malvagie della storia - Parte 2




Ieri abbiamo elencato le prime 5 evil woman di sempre. Oggi terminiamo il nostro articolo aggiungendo le ultime 5 che non hanno nulla da invidiare come diavoleria alle altre perfide colleghe. Un viaggio dal sapore horror che ci condurrà a conoscere:  Le prime 10 donne più malvagie della storia - Parte 2


5- Mary Ann Cotton  (nata 1822 - 1873)

Al quinto posto ecco una donna inglese Mary Ann Cotton, un'altra  fredda serial killer che uccise le sue vittime per scopo di lucro, anticipando di 30 anni Belle Gunnes anch'essa spietata killer per fini economici. Mary Ann si sposò molto giovane all'età di 20 anni con William Mowbray. Gli sposini si trasferirono Plymouth, nel Devon, la coppia ebbe 5 figli, 4 di loro morirono di febbre gastrica e dolori lancinanti allo stomaco. 

In seguito dopo questa tragedia, William e Mary decisero di tornare nel loro paese al nord -est dell'Inghilterra dove ebbero altri 3 figli. Ma ancora una volta il destino o qualcosa di più maligno fu spietato e tutte e 3 i figli morirono. Pochi anni dopo anche William morì dello stesso disturbo di febbre gastrica. Mary ereditò 35 sterline per la scomparsa prematura del marito  

Qualche mese più tardi la donna si sposò con un certo George Ward uno dei suoi pazienti presso l'ospedale dove lavorava  la serial killer. Dopo neanche un anno benché George era ancora malato morì all'improvviso. Mary Ann ancora una volta, fu la destinataria dei soldi dell'assicurazione della morte del marito. Ma la donna continuò a fare collezione di mariti infatti,  si sposò ancora per ben altre 2 volte e stessa sorte per i nuovi consorti '' deceduti di febbre gastrica''

 Infine non contenta del suo genocidio uccise altri 2 amanti. L'arma con cui mieteva vittime era sempre la stessa, Mary somministrava dell'arsenico nelle bevande. All'epoca l'arsenico era facilmente reperibile in drogheria. Il 24 marzo del 1873 con prove schiaccianti Mary Ann Cotton fu impiccata nel carcere di Durham County dal boia  William Calcraft. 



4. Ilse Koch: (nata 1906 - 1967)

Moglie del comandante e capo di concentramento  Buchenwälder. La donna era considerata una strega, precisamente la strega di Buchenwälder. Ilse amava torturare i prigionieri e scuoiava i loro tatuaggi per farne paralumi. A cena voleva che la sua tavola fosse imbandita di pelle di teschi umani mummificati. Nel 1949 dopo un primo rilascio fu condannata a carcere a vita. Nel 1967 si tolse la vita impiccandosi nella sua cella.


3. Irma Grese: ( nata 1923 - 1945)

Anche lei come Ilse Koch faceva parte e guardia dei campi di concentramento nazista, quali: Ravensbruck, Auschwitz e Bergen-Belsen. Amava fare ogni forma di tortura ai deportati ebrei. In base alle testimonianze di alcuni superstiti slegò cani feroci contro di loro, stuprò donne, e uccise molti prigionieri.  Ad appena 22 anni fu impiccata come criminale di guerra.



2 -  Katherine Knight: 1955

La prima donna australiana ad essere condannata a vita senza nessuna condizionale. Le sue relazioni sentimentali sono sempre state violente. Tra i suoi crimini  frantumo tutti  i denti di  un ex marito. Nel 2000 uccise il suo nuovo compagno Joh Pricey con 37 coltellate, poi il corpo fu scuoiato  e messo a cuocere insieme a verdure e sugo. Il succulento menù era per i figli, che presto dovevano rincasare per la cena, e avrebbero mangiato delle parti del loro padre.

1- Elizabeth Bathory: ( 1560 - 1614)

Il suo sopranome era quello della Contessa Dracula. E' considerata come la serial killer più famosa in Ungheria. Si calcola che con altro 4 aguzzini abbia ucciso 300 giovani donne. A seguito di riti esoterici dediti alla magia nera e sadismo, e strane sparizioni di giovani aristocratiche denunciate dalla chiesa cattolica l'imperatore Mattia ordinò un'indagine sulla nobildonna.

 Quello che trovarono le guardia al castello fu sconcertante: ragazze torturate, cadaveri dilaniati, e altre ancora vive con parti del corpo mutilate. La sentenza fu tremenda - murata viva con un foro per ricevere il cibo, ma 4 anni dopo si lasciò morire di fame. Per gli altri collaboratori la pena di morte fu violenta:  alla fedele domestica le furono amputate le dita e bruciata via, Fizko decapitato e gettato anch'egli nel fuoco, Dorko arso vivo. Katalyna Beniezky la meno cattiva del gruppo fu condannata a una morte mite.



foto: via[ wikimedia commons]


giovedì 17 gennaio 2013

In quel corpo da gigante c'era un'anima .Ciao Tanya buon viaggio

Il 14 gennaio alle 12, 25  Tanya Angus una ragazza di 34 anni si è spenta in un letto di ospedale, Tanya aveva contratto 13 anni fa l'acromegalia, quel morbo che in  gergo comune viene chiamato come gigantismo. 13 anni di atroci sofferenze, di lunghe operazioni alla schiena perché dal suo 1, 73 metri, Tanya era cresciuta sino all'altezza ragguardevole di  2, 20 metri, con un peso di 187 kg.

Eppure sino al 1999 lei era una persona piena di vita dall'aspetto delicato, ho letto che faceva l'indossatrice, poi quel morbo ha preso piega cambiando il suo DNA. I primi sintomi con fortissime emicranie, poi degenerate a diventare croniche, un ictus che le aveva compromesso l'utilizzo della parola, ma dentro nella sua anima voleva chi come lei soffriva di questa malattia.  

Tanya e una sua amica attraverso il web hanno voluto divulgare al mondo della sua rara malattia per informare chi come me  era praticamente all'oscuro. La statistica di vita per le persone che  contraggono  l'acromegalia non è confortante, solo un malato su cinque riesce a sopravvivere. 

Ora  Tanya, ha smesso di crescere e soffrire e tornata a essere quello che siamo nel grembo materno: un angelo.

Tanya Angus was a slender 5ft 8 and 130lbs as a teenager, pictured here in 1995 (left). By 2010 (right), she was 6ft 6in and more than 400lbs. She died suddenly today at the age of 34

Tanya nel 1999 con il suo 1,73metri  e nel 2010 raggiungendo l'altezza di 2, 20 metri

sabato 13 ottobre 2012

RIP Amanda Todd - Morire suicida a 15 anni perché un lurido essere ha messo delle sue foto private sul web


Questa volta internet e i suoi social network  in particolare Facebook sono stati la condanna per una giovane donna, ancora una  bambina di 15 anni, Amanda Todd canadese, morta suicida perché umiliata da un cyber- bullo, da un mezzo uomo conosciuto su Facebook che ha preteso sempre di più dalla ragazza, sino ad avere nel suo Pc foto di lei in topless. Già,credo che qua ci sia  il reato di pedofilia, perché un adulto non può essere in possesso di foto di questo genere di una minorenne, in più l'ha costretta a una violenza mentale, approfittando dell'anima di una persona fragile che cercava un amico di cui fidarsi.

Un'amicizia intima diventata un'ossessione, tanto da costringere Amanda a cambiare scuola e città, a perdere tutti i suoi amici e restare emarginata perché si era fidata di un lurido individuo.Su  You Tube   la ragazza a metà faccia mostra dei fogli con delle scritte che raccontano la sua storia di emarginazione e di dolore, un disperato tentativo di chiedere aiuto.  Fa male, mette malumore, e  angoscia quando leggi la sua data di morte il 10 ottobre 2012 e quella di nascita 27 novembre 1996.

Con il cambio di città e scuola i genitori di Amanda pensavano finalmente che le cose potessero cambiare invece ancora niente, l'ennesimo incontro sbagliato con un altro uomo più grande, e l'umiliazione fuori dalla scuola da parte della fidanzata dell'uomo. Tornata a casa salvata all'ospedale dopo  aver ingerito volontariamente della candeggina, è successo quello che già era scritto, ancora una volta Facebook a consegnarle i soliti insulti. Il resto è stato il silenzio per sempre.



foto Amanda Todd

venerdì 5 ottobre 2012

Quando l'eutanasia è un diritto: Usa a ragazza terminale di cancro le viene concessa


Grace una ragazza nata negli Usa ma di origine coreane pochi mesi fa si è dovuta scontrare con una realtà devastante, quella di avere un tumore in stato avanzato al cervello. Lei era una persona intraprendente laureatasi a pieni voti all'università della North Carolina, e in seguito una carriera lavorativa dove la vedeva direttore al marketing presso un'azienda del posto. Purtroppo la malattia sino a pochi mesi fa non aveva dato nessun sintomo, se non quello un giorno mentre Grace si preparava alla maratona di New York dove la ragazza ebbe un malore. Fatto degli accertamenti e analisi ha scoperto di avere un tumore al cervello.
I genitori si sono battuti per non vedere staccati i tubi che la tengono in vita, ma Grace è totalmente paralizzata, non parla quasi più e ha chiesto che i medici rispettino la sua volontà di morire.

lunedì 1 ottobre 2012

Arabia Saudita: Il paese dove le donne scompaiono dal catalogo ikea


Il famoso catalogo Ikea marca svedese  leader mondiale dell'arredamento per quello che concerne il mercato da destinarsi per l'Arabia Saudita, manca un piccolo dettaglio le donne sono state fatte sparire dal catalogo , in Svezia Ikea ha avuto molte critiche.

Grazie a Photoshop ho un altro programma di editing fotografico il miracolo è potuto avvenire. Le donne sono state fatte sparire dal catalogo di Ikea per scelta. La decisione per non  avere problemi sul velo delle donne. Così l'azienda ha deciso di sradicare il male mediatico alla radice.

Il ministro del Commercio svedese Ewa Björling ha definito le immagini un “triste esempio” dell’oppressione femminile e del lungo cammino che dovrà percorrere l’uguaglianza tra i sessi nel Paese. “Le donne non si possono eliminare dalla realtà con un ritocco. Se l’Arabia Saudita non permette alle donne di apparire in pubblico o di lavorare perde metà del proprio capitale intellettuale”

Ma un portavoce di Ikea ha detto che l'azienda non ha nessuna discriminazione dei sessi,  ma che  il catalogo è stato realizzato da un partner esterno che gestisce il marketing in Arabia Saudita.




mercoledì 26 settembre 2012

Quello che c'è da sapere sul nuovo studio innovativo per il cancro al seno

I ricercatori delle università americane in particolare North Caroline, dietro uno studio senza precedenti prevedono di modificare in tempi relativamente brevi come combattere e curare il cancro al seno, che solo negli Usa uccide più di 35.000 donne ogni anno.
I risultati resi pubblicati ieri su Nature che fa parte di un progetto finanziato dal governo federale chiamato Cancer Genome Atlas, l'equivalente della ricerca del cancro del Genoma Umano - dove gli scienziati hanno già pubblicato i genomi del cervello, dell'ovaia, del colon-retto e del cancro al polmone.

Questo studio è la prima analisi completa genetica del cancro al seno - i ricercatori hanno analizzato il tessuto da 348 campioni di cancro al seno, e hanno scoperto che la maggior parte dei tumori sono causati da mutazioni di 30-50 geni, inoltre sono stati individuati quattro distinti tipi di tumore al seno, ognuno con le sue proprie caratteristiche genetiche: basale-come cancri, tumori luminali a e B, e HER2-arricchiti tumori.

Attualmente, la maggior parte delle donne affette da questi tumori vengono trattati con farmaci chiamati antracicline che fanno male al cuore e possono causare la leucemia. Ma i ricercatori hanno scoperto che alcune forme di questi tumori in realtà assomigliano a forme di neoplasie ovariche e cancro al polmone, il che significa che i pazienti potrebbe essere in grado di beneficiare di farmaci già approvati per il cancro ovarico.

In un futuro prossimo i ricercatori sperano nel giro 10 anni i pazienti potrebbero essere curati senza una chemioterapia tossica.

lunedì 13 agosto 2012

Questa si che è una bella vista della seducente cantante Una Healy

La sexy cantante  irlandese  Una Healy, mebro della band The Saturday è stata fotografata a Los Angels   mentre passeggiava con  la sua bambina di cinque mesi-Aoife. A un certo punto Una ha chiamato un taxi, qua la sorpresa, come si è inchinata il suo vestitino ha mostrato il suo generoso decolté. Ovviamente tutti a guardare- per primi i paparazzi.