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venerdì 13 novembre 2020

Cinque motivi per aprire un Blog nel 2020


Dopo oltre 10 anni di blogging è lecito chiedersi se ha ancora senso aprire un blog nel 2020? La mia risposta rapida è si, però è necessario fare alcune considerazioni. Ci sono volte che proprio ti mancano le idee, non sai più cosa scrivere e hai paura di riprendere in tutte le salse gli stessi argomenti. Quindi se parti con questo timore di essere scontato e ti manca la costanza, forse sarebbe opportuno neanche metterti il problema se aprire un blog nel 2019. La concorrenza è sempre agguerrita e i social sono diventati i naturali concorrenti per il blog. Per creare contenuti di valore non è sufficiente dedicare poco tempo, ma ci vuole impegno e dedizione. In poche parole, sono finiti gli anni d'oro che con qualche keyword messa a forza generavano centinaia di visite, ma costituendo ben poco valore e poco aiuto al lettore. Un altro fattore da tenere a mente: se sei una di quelle persone che vuole tutto e subito, allora il blogging non fa al caso tuo. Bene fatta questa dovuta premessa vediamo:

Cinque motivi validi per aprire un Blog nel 2020

1) Il Blog è qualcosa di personale: in tanti hanno fatto morire il proprio blog per dedicarsi ai social network .. ricorda sempre, in quel contesto rimani solo un ospite e dovrai attenerti alle regole che dettano i tuoi proprietari. Utilizza i social network per pubblicizzare il tuo blog e i tuoi articoli, cercando di portare dei nuovi visitatori. Nel Blog puoi scegliere di avere un tuo dominio personalizzato, che sarà di tua proprietà fino a quanto avrai voglia di continuare a scrivere.

2) Monetizzare: Scrivi delle tue e passioni e guadagna; già sembra impossibile, invece  grazie a delle strategie di marketing o grazie ad Adsense - di proprietà di Google è possibile guadagnare qualche soldino. Ovviamente, più il tuo blog genererà traffico più avrai possibilità di vedere le tue entrate aumentare. Per poterne diventare partner di Adsense devi  rispettare alcune regole, redatte sul loro programma.

3) Adattabile a ogni business: Il blog a differenza di altri network online, ti da la possibilità far accrescere il personal branding. Inoltre come abbiamo visto è possibile farlo rimbalzare sui social o altre piattaforme.

4)Fiducia e reputazione: Malgrado per molti il blog è un qualcosa di superato, continua ancora ad avere il suo seguito di affezionati, generando community di lettori e appassionati. Il primo fattore di successo per un blog è il contenuto dei tuoi articoli.

5) Differenziarsi dalla massa: Per quanto si dica aprire un blog (se curato), ti contraddistingue dalla massa, non c'è Instagram che tenga o Facebook. In quel blog, c'è una parte di te che prova a condividere con altri delle sue passioni, è vero anche su Instagram - quando condividi una foto ha il potere di generare una reaction - ma scrivere un post è un qualcosa che nasce dentro di te. Sono i tuoi pensieri che cadono all'interno di una pagina virtuale.


mercoledì 21 ottobre 2020

Imposta il tuo blog di successo: le 11 Regole fondamentali

Il mio blog di successo













Anche nel 2020 avere un blog può essere uno strumento di conversione commerciabile e redditizio se utilizzato correttamente. Se vorrai generare delle entrate costanti nel tempo con il tuo blog dovrai avere passione e costanza creando sempre contenuti freschi e interessanti. Qualora hai deciso di aprire un blog, ti invito a tenere a mente gli 11 passaggi più importanti per avere blog di successo.

1) Quale dominio comprare: Puoi iniziare benissimo con un dominio gratuito aprendo un blog con Wordpress o Blogger, le due piattaforme principali per fare blogging. Nel caso vuoi partire già in maniera professionale allora affidati a venditori di domini affidabili come Site Ground (wordpress) e Godaddy (blogger). Ovviamente anche il nome del tuo blog ha una rilevanza fondamentale inerente a quello a cui andrai ad affrontare. Il mio consiglio è quello di utilizzare da subito il tuo nome, investi su te stesso!

2) Nicchia: Parla delle tue passioni, scegli la nicchia nella quale ti senti più interessato, rimanendo costante su quello che andrai a parlare. Per nicchia si definisce un servizio o un argomento mirato. Per trovare la parola chiave puoi utilizzare servizi come: keyword surfer (un tool di Google chrome), oppure Google trend; keyword planner (sempre di Google). Un blog che parla tuo gatto può essere una nicchia o un blog sulle razze di gatti può essere un mercato di nicchia più grande. Stai certo che per ogni argomento anche quello più strano, troverai sempre qualcuno pronto a leggere i tuoi articoli.

3) Sii costante: Più andrai a creare contenuti di qualità, più Google inizierà a prenderti in considerazione vedendo in te un vero punto di riferimento, per quel dato argomento, riuscendo a trovare sempre più un bacino di utenti. Questo passaggio è un must e non un suggerimento. Non aggiornare il tuo blog per troppo tempo causerà il fallimento del tuo progetto e l'allontanamento dei tuoi followers.

4) Traffico: Non è un di certo un segreto che senza visite ti sarà quasi impossibile generare delle entrate. Ci sono varie strategie per attirare traffico al tuo blog, la più facile è quella di aprire una pagina del tuo bolg su Facebook, invitando i tuoi contatti a seguire la tua pagina. Ogni qualvolta che pubblicherai un nuovo articolo andrai a condividerlo anche nella tua pagina e in altri gruppi inerenti all'argomento del tuo post. Inoltre, inserisci il tuo blog nei più importanti motori di ricerca quali: nell'indice di Google a questo link: https://www.google.it/intl/it/add_url.html - Bing e Yahoo

5) Tracciamento: Dagli strumenti di analytics interni del tuo blog e strumenti per web master di Google osserva il numero di utenti che visitano il tuo blog e sopratutto quali sono le parole chiave che indirizzano le persone al tuo blog. Concentrati su quelle parole scrivendo altri articoli inerenti, con lo scopo di attrarre ancor più visitatori.

6) Ascolta il tuo pubblico: Se qualcuno ti fa una domanda, rispondi cercando di mantenere una interazione con i tuoi visitatori. Anzi invitali a condividere i tuoi articoli ad altri amici e nella sua bacheca di Facebook.

7) You Tube: Oltre al blog apri anche un canale You Tube connesso alla tematica del tuo portale. Una buona strategia è quella di pubblicare un video che illustra lo stesso tema che hai trattato nel tuo ultimo articolo. Sotto il video copia il link del tuo articolo e invita a seguirti anche sul tuo blog.

8) Da subito le informazioni: Nei tuoi articoli ricorda di scrivere da subito le informazioni affinché i tuoi lettori possono trovare immediatamente le risposte che stavano andando a cercare. Successivamente puoi rendere il tuo articolo ancor più ricco di informazioni senza però cadere nello scontato.

9) Titolo del post: Scrivi dei titoli accattivanti ma non ingannevoli, già nel titolo il lettore deve essere sicuro che quando andrà a leggere l'articolo troverà le informazioni di cui ha bisogno.

10)  Foto leggere e infografiche: Quando carichi una foto, ricorda che deve essere chiara e non pesante, in modo che le persone che vistano il tuo blog da mobile, non debbano aspettare troppo tempo per vedere caricare la pagina. Inoltre, all'interno della foto aggiungi una didascalia. Cos'è una didascalia? ha la funzione di spiegare il significato dell'immagine e il contesto del post. Anche le infografiche sono un ottimo viatico per i tuoi post, gli utenti amano visualizzare le infografiche perché nel loro interno sono contenute delle utili informazioni con poche parole.

11) Adsense: Quando avrai un buon numero di contenuti fai domanda per partecipare al programma di Adsense di proprietà di Google. Mediante dei codici che verranno copiati nel tuo blog avrai la possibilità di guadagnare con i banner pubblicitari. Probabilmente questo è il metodo più semplice per iniziare a generare delle entrate con il tuo blog.


venerdì 1 aprile 2016

Adblock è la fine dei piccoli blog




Un tempo aprire un blog era sinonimo di sogni e speranze, poi è arrivato Adblock che come un fulmine a ciel sereno ha distrutto persino la fantasia decretando quasi la fine per noi piccoli blog. Ricordo ancora il primo pagamento con Adsense, fu un momento epico per me, custodisco ancora gelosamente la cartolina spedita da Google con il codice cliente. Poi man mano le cose sono andate scemando, prima Facebook che ha rubato gran parte del traffico a Big G e specialmente ai blog, lasciando un preoccupante calo di visite, solamente se il tuo blog parlava di moda o pensioni allora poteva ancora tenere. Infine, il colpo di grazia è arrivato con il killer dei banner quell'estensione odiosa di Adblock.

Adblock il giustiziere che uccide anche i blog puliti

Ammetto che molte volte anch'io ho imprecato nel navigare all'interno di blog pieni di pubblicità in cui non capivi qual'era l'immagine e il banner, ma c'è una sostanziale differenza con il mio blog e con quello di altri colleghi, che hanno pur sempre rispettato l'etica dei blogger e politica di Adsense: implementare massimo tre banner in posizioni visibili, senza incentivare l'utente a cliccare se non in modo spontaneo. Purtroppo con Adblock c'è poco da fare, chi lo installa lo usa per la navigazione di tutti i blog anche a discapito dei blogger più onesti. 

Probabilmente molti utenti non si rendono conto che gestire un blog comporta anche una spesa economica, cercare di essere sempre aggiornati: essere coerenti con i lettori provando a non scrivere delle banalità. Chi scrive un articolo, tutorial o una guida sta comunque offrendo un servizio, non pensate? A casa mia i lavori vanno comunque retribuiti, va bene la passione, ma tutto ha un prezzo, non si vive di sola aria! Avere Adblock contro tutti i blog è peggio di scaricare musica sui programmi di file sharing. Senza pubblicità credo che i blogger online potranno avere vita breve, perlomeno chi non ha la fortuna di avere alle spalle un'importante testata giornalista. Quindi se oggi qualcuno mi chiedesse: 'È possibile guadagnare online facendo il Blogger?' Gli risponderei: cerca qualche altra soluzione, magari con You Tube,o Instagram, e buona fortuna!

giovedì 31 marzo 2016

Guadagnare soldi online lavorando come Blogger è possibile?




Fare il Blogger è stato uno dei primi modi di guadagnare soldi online. Negli anni che vanno dal 2005 fino al 2010 era facile: bastava andare su una piattaforma come blogger.com , aprire un Blog, iscriversi a Google Adsense ed era fatta: in poche settimane, se uno scriveva almeno 1 articolo al giorno, vedeva che i primi centesimi iniziavano a spuntare nel totale dei soldi guadagnati con Adsense. Con il tempo, nel giro di poche settimane, riuscivano a guadagnare i primi euro giornalieri e in pochi mesi si poteva arrivare a guadagnare almeno come un lavoretto di oggi, dai 3-400 euro fino ad arrivare ad un migliaio di euro al mese, con solo una ora o due di lavoro online al giorno, massimo due.
Erano i tempi in cui TUTTI volevano fare il Blogger, molti ci riuscivano pure, internet arrivava nelle case degli italiani e l'unico modo per leggere notizie e commentare era cercare su Google.
Dal 2007 in poi però arrivò Facebook, con gli anni portò via il traffico ai Blog e ora il 50-60% di traffico internet è racchiuso in 1 solo sito: Facebook.

E' possibile guadagnare soldi online lavorando come Blogger?

Oggi come oggi è tutto molto più difficile, i 'Blogger puri', cioè quelli che guadagnano denaro esclusivamente con la pubblicità del proprio sito sono sempre di meno, ormai che non si lavora per qualche grande giornale online, difficilmente si riesce ad emergere tra migliaia di blogger italiani, anche perchè ci vuole una certa competenza tecnica che si può sviluppare solo con mesi o anni di esperienza come copywriter e corsi di SEO (ottimizzazione motori di ricerca).
Uno dei modi che ultimamente ha preso piede, è quello di diventare un Fashion Blogger, cioè avere un Blog di moda su cui scrivere e avere account Facebook, Twitter ed Instagram dove pubblicizzarsi.
I guadagni in questo caso, arriveranno dalle aziende che si vorranno far notare nei Vostri Blog, vi chiameranno e Vi chiederanno delle recensioni sui loro prodotti.
Per arrivare a questo però, cioè prima di diventare un blogger, anzi, una blogger ricca e famosa (è un lavoro dove le donne sono le più ricercate dal mercato) dovete fare molto gavetta ed essere comunque seguita da migliaia e migliaia di persone su Instagram, Facebook, Youtube ed avere tanti lettori del Vostro blog.
Buona fortuna!
[Fonte]

mercoledì 10 giugno 2015

Italia al collasso: 10 luoghi spettacolari che te la faranno dimenticare




Negli ultimi tempi l'Italia è al collasso in tutti i sensi, la colpa è sempre della solita classe dirigenziale incapace (meglio) consenziente di volere il degrado assoluto. Il malcontento tra gli italiani è sempre più palpabile sopratutto attraverso i social. Tra le proteste maggiori, il flusso senza precedenti di immigrati nel nostro paese. Sostanzialmente il malessere verso queste persone che sbarcano sulle nostre coste è dato dagli ingenti proventi che lo stato (vero ha avuto fondi dall'Unione Europea) mette per la loro accoglienza. Qua allora in tanti si chiedono com'è possibile: ci sono migliaia di italiani terremotati che continuano a vivere nei container, ma nessuno ne parla - poi si viene a leggere che certi profughi non accettano il luogo allora adibito perché privo di ADSL. Ecco allora leggere alcuni commenti davvero pesanti nei confronti di questi ospiti per molti indesiderati, ma difesi da altri a spada tratta. Vorrei più equità tra le persone, ma la storia ci racconta che questo sarà solo un'utopia. Non mi piacciono gli attacchi mirati, tanto meno quelli che ti rispondono a parolacce se non la pensi come loro, parlo persone pro invasione autorizzate.

Ovviamente chi fugge dal proprio paese avrà i suoi motivi, ma ditemi allora è lecito che arrivino in Italia tutto il resto della Libia? Ma la colpa è dei politici di chi ora è salito al Governo. Un paese democratico non lascerebbe mai i suoi cittadini dormire dentro a dei container, persone che nella loro vita hanno pagato regolarmente le tasse. Io ho paura che poi le persone possano perdere il controllo. Ma è tutto un programma studiato dai potenti per farci scannare. Chiusa questa parentesi personale vorrei elencarvi 10 luoghi spettacolari che ti faranno dimenticare un Italia ormai al collasso.

1) PARCO NAZIONALE PLITVICE – CROAZIA

2) ZHANGYE DANXIA – CINA

3) FLY GEYSER, NEVADA – USA

4) ICEBERG – ANTARTIDE

5) COSTA D’ALABASTRO – FRANCIA

6) BRYCE CANYON – UTAH – USA

7) LE SFERE DI MOERAKI – NUOVA ZELANDA

8) LA TERRA DAI SETTE COLORI – CHAMAREL – MAURITIUS

9) SELCIATO DEL GIGANTE – IRLANDA

10) LAGO MORAINE E VALLE DEI DIECI PICCHI – CANADA






giovedì 5 febbraio 2015

Quando arriva il blocco dello scrittore

In quattro anni di blogging ho avuto periodi di blocco totale chiamato dello scrittore. Da qualche tempo mi trovo di nuovo con lo stesso problema non so più cosa scrivere, ho alcuni post pronti in bozza, ma sinceramente il problema è un altro, tenere un filo logico per tutto il blog. In questo spazio ho trattato vari argomenti, ma qua casca l'asino,  è davvero dura parlare sempre dello stesso tema, postare articoli inerenti l'uno con l'altro. In poche parole non uscire dalla nicchia che ti sei costruito. Scrivo di storia ma non sono un professore per poterlo fare, poi ci sono già i libri e Wikipedia, quindi mollo questo argomento, anche se mi piace davvero? Ho provato a stilare liste di eventi e persone, fino a scrivere di canzoni allegre. Dalla serie tutto fa brodo. Eppure qualche piccola soddisfazione me la sono presa: avere alcuni post primi su Google o in prima pagina; ma come vedete non sono correlati tra di loro, tranne quelli sulla Pasqua. Perché in fondo il blog è incentrato sulla cultura, ma qua è come affogare dentro un oceano, c'è troppo da dire. Dovrei selezione l'argomento dell'argomento fino a da arriva a un'unica cosa! I mie post primi su Google:


Probabilmente c'è ne sono anche altri ma che ora non ricordo.


Scrivere non è fatica ma piacere


Negli ultimi post ho fatto una fatica immane per terminarli. Scrivevo senza averne voglia, quasi obbligato Questo non va bene. Il primo input per tenere vivo un blog è proprio la passione, l'entusiasmo nel raccontare una storia, condividere le tue conoscenze con gli altri. Certo che quando hai il blocco dello scrittore e senti quasi una sorta di dovere morale per riempire un foglio non ha molto senso continuare. Già non c'è cosa peggiore per un blogger: di scrivere senza avere passione per quello che stai facendo. È ancora più terribile  se si tratta del tuo blog. Poi il coinvolgimento con il pubblico? Dov'è? Non esiste più? Ho un migliore riscontro e molti più commenti ultimamente pubblicando i miei scritti su Ok Notizie che sul mio spazio.

 A me dispiace scrivere tutto questo, probabilmente mi sto facendo una cattiva pubblicità - ma non ho neanche voglia di fingere -  mi manca l'entusiasmo, forse le idee. Meglio mi manca l'emozione di rileggere i miei nuovi post. Magari stare un po in silenzio mi farà bene, forse già da domani mi smentirò pubblicando un nuovo articolo. Per ora è già tanto che sono riuscito a buttare giù qualche pensiero; alla faccia del blocco dello scrittore malato di blogger.

venerdì 20 giugno 2014

8 consigli per scrivere un titolo accattivante

come scrivere un titolo perfetto
Uno dei temi più ricorrenti per un blogger è quello di indicizzare al meglio il proprio blog e contenuti. Per fare questo vorrei indicarti  8 consigli per scrivere un titolo accattivante.
 Uno dei blogger più famosi David Ogilvy redattore di Goins Writer ha scritto '' Quando una persona focalizza l'attenzione in un titolo su Google, e come avere già guadagnato 80 centesimi di un dollaro'' In pratica l'80% di visite a un nostro articolo arrivano grazie al titolo.

1 - Iniziare e terminare ogni articolo con la domanda -  Una domanda nel titolo, meglio se di sfida, capterà l'attenzione del lettore che sarà curioso di trovare la risposta stessa all'interno dell'articolo. '' Vuoi guadagnare online?

2 - Usa i numeri -  Fate una prova andate in una edicola e sfogliate alcune riviste,  troverete spesso all'inizio dell'articolo un numero. Non esiste una vera regola, anzi numeri non caratteristici come per esempio 16, 37, catturano più l'attenzione di quelli standard tipo 5, 10. '' I 17 poeti maledetti''

3 -  Inserisci aggettivi interessanti nell'articolo -  Facilità , Accurato,  felice, divertente, libero, incredibile, essenziale, assoluto strano.

4- Dedica il tempo giusto al titolo - Da un titolo accattivante è chiaro possono arrivare tante visite. Il lettore in poco tempo su Google sceglie il titolo che meglio s'addice alle sue esigenze.

5 - Usa come fare, perché, cosa,  quando -  Molte persone utilizzano il web per fare delle ricerche e trovare delle soluzioni alle proprie necessità. Quando cade la Pasqua? Come fare una torta vegana.

6 -  12 parole o 70 caratteri - È risaputo che un titolo breve che va dritto al tema principale, è più accattivante di uno pieno di articoli e parole. Tra l'altro Google indicizza meglio un titolo che non supera le 12 parole o 70 caratteri. 

7 -  Consigliare un'offerta  o vantaggio -  Le persone sono sempre a caccia online di sconti e offerte, quale miglior modo se non quello di consigliarlo attraverso il proprio blog! ''Viaggio a Parigi a partire da 80€! Le migliori offerte online per il Galaxy S4.

8 -  Convincere una persona -  Un titolo che promette una cosa difficile da fare, incentiva il lettore a cliccare sull'articolo. Ovviamente non promettere cose tipo '' Come tornare indietro nel medioevo'', ma essere audaci nel titolo. Perciò nel tuo articolo, il lettore si spetterà di trovare davvero la soluzione.



giovedì 2 gennaio 2014

Primo post del 2014: obbiettivi o presupposti

Purtroppo l'anno scorso non sono riuscito a scrivere un post al giorno nel mio blog. Il motivo principale è stato  curare altri sei blog, e scrivere da freelance in un altro dove vieni retribuito in base alle visualizzazioni dei tuoi articoli nell'arco di 30 giorni. Devo dire che mi è dispiaciuto  essermi fermato a quota 308, probabilmente ho bisogno di organizzarmi meglio.

Dall'altra postare solo per il gusto di fare numero non è il mio caso, almeno non il mio obbiettivo. Non so bene nel 2014 quale sarà l'argomento principale, quel che è certo che continuerò a parlare di arte e fotografia, pensieri personali, e quelle notizie che più mi toccano da vicino. Di positivo c'è stato finalmente aver superato quota 1000 post da quando il blog è in vita. Diciamo che uno degli obbiettivi che vorrei raggiungere e toccare quota 500 mila nelle visualizzazioni totali. Sarà possibile? Se la matematica non ne un opinione dovrei fare almeno 238.304 visualizzazioni, in pratica quasi 20 mila al mese.

Il trucco è seguire le regole Seo o essere se stessi? Oppure vai dove ti porta il cuore? Quel che è certo che il successo non arriva per caso , anche se riconosco che la fortuna deve essere benevola con chi si mette in gioco, per chi non ama essere  la solita copia sbiadita.

Quindi ricapitolando gli obbiettivi per il mio blog sono almeno due: Arrivare a 500 mila visualizzazioni, e scrivere almeno 365 post nel 2014. È una sfida o il solito presupposto? Il 31 dicembre potrò dirvelo con certezza. Magari anche prima.

lunedì 11 novembre 2013

1000 post

Finalmente sono arrivato al traguardo dei 1000 post, sicuramente un obbiettivo che avrei dovuto raggiungere già qualche mese fa, se non addirittura all'inizio del 2013. Purtroppo o forse per fortuna, ho trovato anche altri siti da scrivere, che mi hanno fatto guadagnare qualcosa, perciò ci sono stati dei giorni che non ho potuto redigere nessun articolo nel mio blog personale.

Ora grazie all'ottimo programma di pianificazione utilizzato e scoperto solo la settimana scorsa, scriverò e pianificherò i miei post quando non potrò farlo in quella determinata data. Ho imparato che per la vita di un blog non devono mai mancare almeno delle bozze e dei titoli già pronti da sviluppare successivamente.Per quanto concerne l'orario ideale per pubblicare credo che ci  siano tre  fasce distinte: la mattina alle 7,30 prima dell'apertura degli uffici, alle 11, e di pomeriggio alle 16.

Riuscirò a scrivere altri 1000 post entro la primavera prossima? Auguro ai blogger vecchi e quelli che desiderano cimentarsi nell'avventura di aprire un loro blog una buona scrittura. Ricordandosi sempre come dice il moto proprio del mio blog '' L'importante per un blog è scrivere le proprie idee. 

mercoledì 7 agosto 2013

Paid to write: Meglio scrivere e investire solo per se stessi

Paid to write tradotto letteralmente significa: pagato per scrivere. Una frase che suona molto bene e che fa ben sperare chi della scrittura desidera farne una professione, o almeno un redditto fisso nel tempo. Devo dire che da circa  3 anni mi interesso al mondo del blog e della scrittura online. Ho trascorso molte ore di fronte al PC alla ricerca sulla rete di offerte  da parte di editori e altri blogger che necessitavano di articolisti anche senza esperienza per scrivere nel loro blog di svariati argomenti.  

Provate a digitare Paid to write su Google e avrete di fronte oltre 250 milioni di risultati, bene ora affinate la vostra ricerca aggiungendo la parola italiani, ai primi posti avrete a disposizione una lista dei presunti migliori siti di Paid to write.  Purtroppo solo dopo esservi  iscritti al portale verrete a conoscenza che quella frase pagato per scrivere non è proprio veritiera, in quanto di solito i vostri guadagni matureranno da un fattore esterno il banner di adsense con il vostro codice personale, è di solito il blog che ospita i vostri articoli si riserva il diritto di guadagnare il 20% dal vostro adsense. 

Chi conosce il prodotto di Google sa benissimo che un proprio articolo può superare anche le centinaia di visualizzazioni e non fare nessun click, quindi zero introiti, ma dal rovescio della medaglia anche fare poche letture e un solo click di 5 euro dato dal CTR pagina molto alto.  Il mio discorso è un altro, voi state offrendo un servizio e per tale dovete essere retribuiti da chi beneficia del vostro lavoro, è qualcosa di subdolo e da furbetti per un datore di lavoro volere che una terza parte paghi il vostro operato (tra l'altro sempre dipendente dai click ottenuti).

Perciò questo è stato il fattore predominante che mi ha fatto desistere a non scrivere più per terzi se questi non mi pagano direttamente. Poi qualcuno potrà invece smentire la mia teoria e dire che grazie al Paid to write ha raggiunto delle somme importanti. Io ho solo imparato che nella vita e in generale per essere qualcuno e differenziarsi dalla massa bisogna investire su se stessi. E' come un cantante che pur di talento continua solamente a fare cover e non avere la forza e la voglia di provare a scrivere una sua canzone.

mercoledì 13 marzo 2013

Giornata del post banale: Tartara la tartaruga che trovava il tartufo

Oggi è la giornata Nazionale del Post Banale di cui non sapevo neanche l'esistenza  sino a 1 ora fa, ma ne sono venuto a conoscenza grazie a un post del blogger  Ferruccio Gianola che ha aderito all'iniziativa di Davide Mana. Tecnicamente il post dovrebbe essere insulso, in poche parole come dice l'autore dell'evento carico di banalità sfuse.

Nelle ore più fresche del pomeriggio Ricky Cunningham, un ragazzo dell'Ohio usciva di casa per portare la sua tartaruga a fare la pipi. Già avete capito bene una  tartaruga, lei non era come tutte le altre che viveva per gran parte della vita dentro il guscio. Tartara ( il nome  della Testudines Linnaeus), amava essere portata in giro con un guinzaglio dal suo padrone, nel suo DNA c'erano sicuramente tracce nascoste di cane da tartufo perché era bravissima a scovare questa preziosa specie di fungo.

 Eppure non conoscevo che pure nell'Ohio crescessero i tartufi, a quanto sembra furono importati dai piemontesi all'inizio del '900, quando molti italiani andavano in America in  cerca di  fortuna. Ma  rimane pur sempre  un mistero, perché questi avventurieri scelsero l'Ohio a New York, forse per la  sua capitale Columbus che gli ricordava il navigatore genovese Beppe Grillo Colombo.

Ma torniamo alla nostra protagonista Tartara, le sue giornate scorrevano felici  assieme all'amico Ricky, ma come ogni racconto non può mancare il cattivo ed eccolo puntualmente   apparire. "Ricordo ancora quel momento, disse Ricky, "Come ogni sera dopo il thé delle 17.30 andavo in cortile per mettere il guinzaglio alla mia tartaruga per fare la nostra quotidiana passeggiata nel bosco" .  Il ragazzo assistete a qualcosa di sconvolgente: in quella corazza naturale non c'era più la sua Tartara, qualcuno l'aveva rubata, infatti dopo  10 minuti il cellulare di Rick squillò, dove una telefonata anonima con voce camuffata confermò che Tartara era stata rapita.

In quel momento ogni emozione se pur negativa attraversò la mente di Ricky, ma una cosa era certa, voleva al più presto portare a casa la sua d'orata Tartara. Ma il resto ve lo racconto il prossimo anno, in questo istante ho appreso che Habemus Papam. Comunque non preoccupatevi Tartara riuscì a scappare dal suo aguzzino e con l' aiuto dell'attack da un bravo medico di chirurgia plastica pote riappropriarsi del suo guscio. Ricky intanto fa il commerciante di tartufi preconfezionati e come icona nelle bustine c'è la faccina della sua splendida tartaruga.

postbanale

lunedì 7 gennaio 2013

Mathew Arthur un ragazzo canadese ha deciso di vivere tutto il 2013 dentro a un furgone

Voglia di libertà, sfida, o cos'altro, quello che conta che Mathew Arthur, un designer canadese precisamente di Vancouveur, ha deciso di vivere per quest'anno in un furgone. Il giovane  ambizioso ragazzo annotterà questa sua particolare esperienza in un diario di bordo, non altro che il suo blog personale chiamato Van x year. Perciò, per chi vuole seguire l'avventura del freelance Mathew Arthur ( che si guadagna da vivere come 3D designer), non deve far altro che cliccare sul collegamento ipertestuale.

Il giovane prima di intraprendere questa avventura solitaria ha monitorato ogni spazio possibile del veicolo che diverrà a sua volta, un letto, una scrivania, e un piccolo spazio per il lavabo. Che dire un furgone che diventa per necessità un micro appartamento.

Per certi versi mi ricorda il film Into the Wild dello sfortunato Christopher McCandless, ma questa volta è tutto diverso, è vero che anche Mathew vivrà da solo, ma potrà contare sul'esistenza dell'elettricità e un Computer con connessione a internet  da dove  condividerà le sue giornate con i suoi followers. Non possiamo che augurargli questo Good Luck man!


foto Van Year

venerdì 2 novembre 2012

Come fare a calcolare la stima del valore del tuo blog


Da qualche tempo mi chiedevo quanto potesse valere la stima del mio blog, euro più o meno. Come al solito ogni desiderio è stato esaudito grazie a una piccola ricerca fatta, e ai numerosi siti sparsi per il web. Dei programmi capaci di quantificare il valore della tua creatura multimediale. Il sito controlla e analizza varie sfaccettature del nostro blog:

Visitatori unici giornalieri
Guadagni giornalieri con banner e pubblicità
Alexa Rank: Un sito americano che classifica i blog basandosi sulle visite effettuate dagli utenti della Alexa Toolbar, per Internet Explorer, 
Google Page Rank
Google Indexed pages
Domain name


Tra i programmi  che ho trovato più affidabili vorrei segnalare: EstimUrl  e $timator.com. In genere il valore del sito è dato in dollari americani.  Infine, molti blog parlano molto bene di Bizinformation come tool per verificare il valore del nostro sito, ma ho provato diverse volte è per ora il sito non è raggiungibile.  Verificherò più avanti aggiornando anche quest'ultimo proposto.


giovedì 10 maggio 2012

Una bambina scozzese apre un blog e mette in rete il pranzo della scuola- guardate che schifezze- foto

Scozia - Che il cibo dalla Gran Bretagna non fosse di certo il più salutare è cosa nota, ma che in una scuola elementare potessero servire simili schifezze mi sembra abbastanza. Martha Payne una piccola scozzese ha deciso di aprire un b,og e postare le foto del pranzo della scuola.

Le foto parlano da sole, nel piatto dei miseri contorni quali un piccolo cheeseburger, il classico cetriolo a fette minuscole, 2 crocchette di patate e come dessert un leccalecca. Neversecond il suo blog in poco tempo ha avuto un boom di visite perché la gente curiosa delle foto e della qualità del cibo servito a scuola per i bambini. Nel blog molti genitori britannici preoccupati per la salute alimentare dei loro figli. Le foto hanno fatto il giro dei social network quali twitter.
marta_cibo2.jpg

mercoledì 2 maggio 2012

100 mila visualizzazioni

Proprio ora il contattore del blog mi segnala 100 mila visualizzazioni. Grazie a a tutti quelli che hanno dedicato anche una sola volta del loro tempo al mio blog e chi ci passa più spesso.

venerdì 3 febbraio 2012

Blog ad impatto zero: Pianta anche tu un albero



Il mio blog è da oggi ad impatto zero!  Cosa vuol dire grazie ad un'iniziativa ambientalista promossa da DoveConviene.it  Prima anche il mio spazio inquinava
   L'iniziativa in questione si chiama "il mio blog è CO2 neutral" ed il suo funzionamento è molto semplice: il blogger dichiara la sua disponibilità ad abbattere l'impronta ecologica del proprio sito e DoveConviene.it, in collaborazione con iplantatree.org, provvederà a piantare un albero in zone soggette a processi di riforestazione
   L'effetto benefico di questa iniziativa è garantito. Ogni anno infatti un blog o un sito internet producono in media 3,6 kg di anidride carbonica, un albero invece è in grado di assorbirne ben 5 kg annui.
DoveConviene è da sempre molto attento all'utilizzo consapevole della carta e alla tutela del nostro patrimonio boschivo. 

Grazie alla sua attività tutti i volantini pubblicitari delle principali catene commerciali di elettronica, sport, ipermercati come :Auchan  -> http://www.doveconviene.it/volantino/auchan
Esselunga  -> http://www.doveconviene.it/volantino/esselunga
Expert  -> http://www.doveconviene.it/volantino/expert
Trony  -> http://www.doveconviene.it/volantino/trony


DoveConviene vuole scoraggiare l’abuso di carta per fini pubblicitari e contribuisce a rendere più pulita la città.

Per l’utente la comodità di poter accedere a tutte le offerte in qualunque momento, di poter rintracciare il punto vendita più vicino attraverso una pratica mappa e di poter conoscere rapidamente tutti gli orari di apertura, comprese le aperture domenicali.
Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull’iniziativa vi invito a visitare www.iplantatree.org/project/7 

Per ulteriori informazioni per aderire all’iniziativa visita il sito internet www.doveconviene.it/co2neutral/pianta-un-albero 




martedì 31 gennaio 2012

Gennaio 2012: 15564 visite - grazie a chi ha dedicato un momento al mio blog per rendere tutto questo possibile

Il 2012 per il mio blog è iniziato in modo davvero positivo, a ottobre 2011 finalmente la soglia delle 10000 visite, gennaio 2012 le visualizzazioni sono state  5664  in più ossia per un totale di 15564. Che dire sono piccole soddisfazioni che ti aiutano a continuare con la tua passione di blogger  e freelance writer.

Un altro tetto poi finalmente è stato superato essere arrivato alle 70 euro con google adsense, ora aspetto con curiosità di vedere il pagamento depositato nel mio conto bancario (con assegno ci vuole più tempo). Spero che ogni click sia stato regolare, io dal canto mio non ho mai infranto e cliccato sulla pubblicità del mio blog, infatti ci sono stati giorni che ho preferito non guadagnare neanche un centesimo che correre il rischio di essere bannato da google. Perché ho sudato davvero per arrivare alla soglia delle 70 euro. Sino ad agosto 2011 i miei guadagni erano stati irrisori con google adsense una media di 2 euro al mese. Da settembre poi pian piano i guadagni sono aumentati grazie anche alle visite, con il picco massimo proprio nel mese di gennaio 2012 ad aver guadagnato 21,41 e aver quindi superato le 70€!

Mi auguro che anche i guadagni d'ora in avanti siano un crescendo, non dico di raggiungere 70€ al giorno "magari" forse li fa chi ha 1000000 di visite al mese, per ora sarei felice anche di guadagnare 70€ al mese, perché dimostrerebbe che la costanza, la passione alla lunga paga sempre.
Grazie ancora per chi ha  visitato  il mio blog
Gianluca Scintu

venerdì 27 gennaio 2012

Premio Liebster Blog


Ricevere dei premi e gratificazioni fa sempre piacere, ieri e oggi  2 miei  colleghi Laura che gestisce informazioni nel web e Enzo da blogperappunti grande articolista mi hanno informato del premio Liebster blog. Parola o termine che in tedesco vuol dire amabile, grazie ancora.

sabato 29 ottobre 2011

E furono 10 mila visualizzazioni in un mese per il mio blog

E furono 10 mila visualizzazioni in un mese per il mio blog nel mese di ottobre 2011, certo a qualcuno farà ridere - ci sono blog che 10 mila visualizzazioni li fanno al giorno, ma nel mio piccolo mondo è un risultato di tutto rispetto.

Per quanto ancora non abbia toccato la fatidica soglia delle 70€ di google adsense (per arrivarci devo ancora superare più della metà), vedere nel tuo blog personale 10 mila visualizzazioni in un solo mese fa sempre piacere.

La costanza alla fine premia; avevo letto poco tempo fa che il successo arriva soprattutto non tanto per il talento in sé, ma per chi ha la costanza la caparbietà di non rinunciare alle proprie passioni, di proteggere il sogno più grande Sapersi rialzarsi dopo una sconfitta, lasciare alle spalle le delusioni.

Come dice il grande poeta e autore francese Flaubert " I ricordi non popolano la nostra solitudine: la fanno anzi più grande". Guardiamo avanti non più indietro.

giovedì 20 ottobre 2011

Auguri Blog di Luke Scintu - happy birthday to you!

Un anno fa postavo il mio primo articolo nel blog! All'inizio pensavo nel facile guadagno di almeno 70 euro al mese con la pubblicità di Adsense, ma non è stato così. Credo che già guadagnare il paid mimino per essere pagati ogni mese devi fare migliaia di visite.

Verso febbraio ero in procinto di abdicare di non scrivere più nel blog, perché sentivo come una sorta di frustrazione a non riuscire neanche a guadagnare 70 misere euro al mese, e non vedere il blog visitato. Poi passato questo periodo di scoraggiamento ho rincominciato a scrivere frequentemente cercando sopratutto di migliorare nella forma dei miei articoli.

Nonostante questo sforzo di migliorarmi e fare ricerche costanti su altri blog le visite sono sempre state davvero non all'altezza del mio sforzo. Solo ad agosto finalmente qualcosa è cambiato toccando il picco massimo parlando di gossip.
Ovviamente avrei voluto che fossero stati altri i post ad attirare visitatori, perché non amo il gossip, dunque ho quasi snaturato il mio blog per ottenere visite. Pazienza purtroppo ci devono essere compromessi non si può solo vivere soltanto di ideali.

Per quando riguarda google adsense comunque sono ben lontano dai fatidici 70 euro, succede che i click non bastano se l'utente non rimane un tot di tempo leggendo l'annuncio.
Vorrei ringraziare i pochi ma buoni amici del blog che hanno lasciato dei commenti sempre utili.

Ora lasciatemi dire Happy Birthday to you Blog di Luke Scintu! :)