Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Sardinia: bambini
Visualizzazione post con etichetta bambini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bambini. Mostra tutti i post

mercoledì 12 giugno 2013

Inghilterra: un milione di bambini cresce senza padre

Secondo un nuovo rapporto nella disgregazione della famiglia recensito in Inghilterra, almeno un milione di bambini stanno crescendo senza padre.   Le cause sono attribuite a molti fattori tra cui: la Gran Bretagna (in particolare l'Inghilterra),  è tra i primi paesi europei ad avere  la maggior percentuale di teenagers incinte senza conoscere chi possa essere il padre naturale del proprio figlio. Perciò costrette a diventare delle single mom in tenera età.   

Un altro fattore: è l'incessante richiesta di divorzi che avvengono  tra i primi 6 mesi e 2 anni di matrimonio, proprio in quel periodo dove un bambino non ha ancora compiuto un anno di vita. Ma l'assenza di un padre è legata anche al preoccupante tasso di criminalità adolescenziale 

Uno studio del Centro per la Giustizia Sociale  (The Centre for Social Justice), ha rilevato che in alcune zone più povere del paese sta avvenendo un allarmante spaccatura tra il sesso maschile con quello femminile, al punto che l'unico contatto con il modello maschile da parte dei bambini è nelle scuole primarie con i loro insegnanti,  ma anche qui sempre meno rispetto alle donne.

Tra l'altro, l'ennesima statistica ha rivelato che in tutta l'Inghilterra e il Galles, una scuola primaria su quattro,  non ha alcun insegnante di sesso maschile. Il rapporto ha evidenziato, che il numero di famiglie monoparentali è destinato a crescere entro le prossime elezioni, raggiungendo i due milioni di bambini che cresceranno senza un padre.

Un vero tsunami di famiglie distrutte, così  l'ha voluto definire questo disagio sociale inglese il direttore del Centro per la Giustizia Sociale Christian Guy, se il governo non farà nulla per promuovere una campagna sul tema della stabilità familiare.

Tra le prime 20 aree del paese con la più alta percentuale di famiglie senza padre, l'aerea di Liverpool e zone limitrofe ne presenta ben otto. Addirittura nel Riverside, sempre nella giurisdizione della metropoli al nord dell'Inghilterra, l'assenza di una figura paterna all'interno del nucleo familiare è agghiacciante. Il 65% delle famiglie   con figli a carico non  presenta nessun padre.

mom and kid

foto: via[sxc.hu] - autore, marczini

giovedì 14 marzo 2013

Storie di giocattoli intorno al mondo, ma quale sono i bambini più felici?


Giocare è una delle poche cose che accomuna i bambini dal  tutto mondo, sia ricchi che poveri. Certo alcuni di loro avranno una fantasia più sviluppata rispetto ad altri perché impossibilitati ad avere tra le mani  il divertimento dei loro coetanei occidentali.  Un fotografo italiano, Gabriele Galimberti ha speso ben 18 mesi viaggiando in torno al mondo a fotografare e cogliere i diversi giocattoli dei bambini.

Diciotto  mesi per mettere in vita questo progetto "Storie di giocattoli", il fotografo ha imparato molto riguardo a culture diverse  e come si diversificano.  Una sostanziale differenza, ha trovato  il viaggiatore tra  i bambini dei paesi più ricchi con quelli poveri. I primi,  erano più possessivi con i loro giocattoli e c'è voluto più tempo prima che questi abbiano acconsentito a giocare con loro. Mentre invece nei paesi più poveri,  i bambini erano più propensi ad interagire  e condividere anche il poco che avevano, che dire un'altra lezione di vita per noi più fortunati.

Questa avventura è servita al fotografo per imparare a conoscere anche gli stessi diversi caratteri dei genitori dei bambini:in Medio Oriente e in Asia, i familiari incitavano i loro i figli a farsi fotografare come gli stessi Sud America. In Europa, Usa, e Australia, tutti erano diffidenti di punto di essere abbastanza freddi.

Ma la cosa che colpisce di più delle fotografie è la grande disparità di ricchezza tra questi pargoli ... ma avrei i miei dubbi ad affermare  e dire chi è più felice.  Visto che molti bambini erano circondati da giochi di  ultima generazione ma insoddisfatti, in particolare mi ha colpito la luce di una bambina africana del Botswana che con il suo unico pupazzo ha mostrato un sorriso contagioso.

Gabriele Galimberti Toy Stories 7
Botlhe – Maun, Botswana

Gabriele Galimberti Toy Stories 5
Arafa & Aisha – Bububu, Zanzibar

Gabriele Galimberti Toy Stories 6
Noel – Dallas, Texas

Gabriele Galimberti Toy Stories 8
Lucas – Sydney, Australia


Gabriele Galimberti Toy Stories 9
Cun Zi Yi – Chongqing, China


Gabriele Galimberti Toy Stories 11
Ralf – Riga, Latvia

Gabriele Galimberti Toy Stories 12
Chiwa – Mchinji, Malawi


Gabriele Galimberti Toy Stories 15
Naya – Managua, Nicaragua

Gabriele Galimberti Toy Stories 18
Tangawizi – Keekorok, Kenya

foto: via [amusingplanet]
WebSite: Gabriele Galimberti

sabato 16 febbraio 2013

Il dolore di un padre che porta il corpo inerte del suo bambino è la foto vincitrice: al World Press Photo Awards 2013

Il dolore fa sempre parlare di sé, anche in un  immagine straziante, premiata  come la miglior foto e  votata al   World Press Photo 2013, scattata un anno fa. L'immagine figura il  dolore di padri palestinesi , che portano in braccio i corpi inerti dei propri figli nelle strade di Gaza, vittime del consueto attentato.  Uomini, che nella disperazione e rabbia vogliono che i loro bambini abbiamo almeno una degna sepoltura, e ancor prima una celebrazione funeraria nella loro moschea.

Bambini uccisi, come due fratellini: Suhaib Hijazi e suo fratello Muhammad,  morti sotto le macerie della loro casa, la madre a quanto racconta un blog è ancora sotto terapia, perché distrutta dall'odio di altri uomini.

 Il merito di questo scatto è del fotografo svedese Paul Hansen, ma quale sentimento sarà passato nel suo animo al momento di immortale la foto? Saranno riusciti i suoi occhi a non far cadere neanche una  lacrima di fronte a una visione così triste e di disperazione di altre persone?

L'annuncio delle migliori foto  è stato reso noto il 15 febbraio in una conferenza stampa tenutasi presso la sede del World Press Photo di Amsterdam. La forza dell'immagine vincitrice è in quel mix di rabbia, dispiacere ma un'infinita dignità di questi padri e l'innocenza dei loro bambini, vittime di folli.

Il dolore quindi, ha vinto su immagini di paesaggi mistici (anche se c'era una sezione natura), di grattacieli di Hong Kong e New York. Il dolore di un uomo è un'espressione naturale, non forzata,  la foto di Hansen è riuscita a descrivere alla perfezione. Ora, possiamo chiederci, se tale scatto potrà almeno in minima parti scalfire il cuore di certe persone, e pensare che quei bambini potevano essere i loro di figli.

Mentre io scrivo, forse altri bambini sono sotto la gogna della cattiveria di noi che chiamiamo umanità.




foti via[sardiniapost]



martedì 18 settembre 2012

I bambini americani amano mettere tonnellate di sale in tutti i cibi - E' allarme per le arterie


Il sale quella polverina minerale essiccata, cristallina e deliziosa,  che rende patatine fritte e popcorn   dal sapore irresistibile, alterando quello originale del cibo. Il sale si sta facendo rapidamente  strada  tra le arterie di molti bambini negli Stati Uniti, che al sale non possono farne a  meno.
Secondo una nuova ricerca condotta dai Centers for Disease Control  per la prevenzione, i bambini americani ingeriscono  troppo sodio, circa 1.000 milligrammi di più di quello che dovrebbe essere in una attività normale. Il sale sta causando a troppi  bambini   una preoccupante pre-ipertensione

Tra un campione di  6.200 bambini tra gli otto ei 18 anni  i ricercatori  sono venuti a conoscenza  che   il 15 per cento dei partecipanti soffre  di pressione alta o pressione sanguigna leggermente elevata (pre-ipertensione), una condizione di tre volte più frequente tra quelli obesi o in sovrappeso.

Secondo il Dr Federico Kaskel, professore  di nefrologia pediatrica all'ospedale dei bambini a Montefiore di New York, " il dato è  indicativo di una dieta inadeguata." In altre parole, c'è una preoccupante moda sbagliata alimentare tra i più piccoli: gelato per la prima colazione, lardo,dolci cialde, uova fritte immancabili. Per il pranzo, una scappatina da Mc Donalds... e la torta per la cena.


 foto:Image via Nenov Brothers Photography/Shutterstock

sabato 8 settembre 2012

Argentina: Milagros la bimba nata prematuramente dichiarata morta si sveglia all'obitorio dopo 12 ore

I miracoli esistono? Ognuno è libero di pensare a modo suo, ma quando una vita che sembrava finita prematuramente inizia di nuovo a vivere come quella di Milagros un neonato dichiarato morto di medici e poi trovata viva dopo 12 ore all'obitorio dai suoi genitori. Tutto questo almeno deve farci pensare.


Si chiama Milagros (Miracolo), e non poteva chiamarsi in modo diverso.  Nata il 3 aprile prematuramente, il
suo corpicino pesava solo  780 grammi. I medici aveva dichiarato dopo averla visitata che la bimba non c'è l'aveva fatta ed era morta, ma 12 ore più tardi quando la mamma e il papa sono andati all'obitorio per vedere ancora una volta la loro bambina e dirle addio, non hanno potuto credere a quello che stava accadendo quel corpicino e le sue manine facevano piccoli movimenti assieme a dei tipici lamenti di un neonato. 
Dopo questo evento miracoloso i genitori hanno deciso di chiamare la bambina Milagros non più Lucia.  Ora dopo 5 mesi all'ospedale pediatrico di Buenos Aires Milagros e potuta andare a vivere a casa con i suoi genitori, per ora la bambina ha ancora bisogno dell'ausilio di attrezzature specialistiche per respirare.

from web edition

lunedì 30 luglio 2012

Rachel è morta a 9 anni ma è riuscita a realizzare un suo sogno aprire dei pozzi per dei bambini africani

Seattle - Rachel, era una bambina come tante  altre ma con un gran cuore, l'anno scorso per festeggiare il suo nono compleanno ha fatto una richiesta particolare alla madre, quella di raccogliere dei fondi per aprire dei pozzi per i bambini africani che muoiono di sete.


"Sto per compiere 9 anni. Ho scoperto che molte persone non riescono a festeggiare il loro quinto compleanno perché non hanno acqua" Queste le parole di una bambina di 9 anni  che ha lasciato a tutti e regalato una grande emozione. Ma il fatto, il destino o chissà quale entità ha voluto portare via Rachel da questo mondo terreno.  Qua ci chiediamo, perché sono sempre i più buoni  i primi che se ne vanno? La bambina  è rimasta vittima di un tragico incidente in autostrada, una morte orrenda schiacciata sotto a dei tronchi portati da un tir che si è ribaltato.


Eppure il sogno come dicono i proverbi, non muore mai è continuato a crescere tanto che la  settimana scorsa  la madre di Rachel è stata in Etiopia per vedere i pozzi che sono stati costruiti grazie alla volontà della bambina. Le donazioni dai i 300 dollari iniziali del regalo di compleanno di Rachel sono arrivati a più di un milione di dollari. Rachel non era nuova a gesti di carità, infatti a scuola aveva donato i suoi capelli a una associazione che crea parrucche ai bambini sotto chemioterapia. Non voglio dire che siamo di fronte a una piccola santa... ma poco ci manca. 


Ciao Rachel.






sabato 9 giugno 2012

Euro 2012 cresce il pericolo della prostituzione minorile

Questo Europeo 2012 sarà ricordato per la triste strage dei cani in Ucraina ma probabilmente anche per altro. In Polonia e Ucraina paesi  che ospitano di Euro 2012 sta accadendo la stessa cosa di Germania 2006 quando l'Italia vinse tra l'altro il mondiale. Un aumento incredibile di prostituzione anche minorile. Nelle città dove verranno disputate le partite ci sarà una massa di tifosi e turisti (si contano più di un milione di presenze), con essa  l'aumento della prostituzione. ECPAT Italia incoraggia i minori a denunciare i possibili male intenzionati. 

In Ucraina dove non esiste rispetto per molte cose  tra cui i diritti umani  è preoccupante il rischio di nuovi casi di prostituzione e malattie infettive proprio in questo periodo.  Tra le regioni più a rischio  Odessa e Crimea,qua i minori sono come merce di scambio usati e sfruttati per i turisti e la malavita dell'est.

martedì 22 maggio 2012

Ora in Arabia Saudita un uomo adulto potrà sposare bambine di 10 anni

Sposare una ragazza molto più giovane dell'uomo nei paesi asiatici non è una novità, ma ora sarà legale contrarre matrimonio con bambine di appena 10 anni. Queste sono le nuove leggi emanate in Arabia Saudita. Il fatwa come è chiamato questa legge ora è questione internazionale.

Una legge che lascia le persone di buona volontà a bocca aperta incredule, a 10 anni si è solamente bambini, ma qua non si tratta di una sorta di abuso? Io spero che i mariti abbiano almeno il buon senso di aspettare a consumare quando questa bambine saranno grandi e maggiorenni, perché allora non c'è più niente  e giusto in questo malvagio mondo.

Comunque per dovere di cronaca riporto questa regola ben precisa su questi matrimoni combinati dalle famiglie della bambina: “Fino a che la bimba non raggiunge la pubertà non può avere rapporti sessuali. Prima della pubertà, dovrà vivere solo nella casa di suo padre. Si trasferirà nella casa del marito solo dopo la pubertà“. Qua quindi sta nella volontà e nel buon senso del marito rispettare questa regola.

Ma purtroppo ogni uomo è un caso a se, chi soffre alla fine sono sempre i bambini.

mercoledì 2 maggio 2012

Uccide il figlio di 7 anni con ripetute percosse poi da fuoco al corpicino

Cardiff, Regno Unito -  Nella capitale del Galles ecco una storia da film  horror, una donna di 31 anni Sara Ege nel 2010 ha ucciso il suo figlioletto di appena 7 anni con percosse ripetute tanto da lasciarli forti lesioni addominali e poi lasciarlo morto, in seguito la donna ha carbonizzato il corpicino del bambino. Il marito era a conoscenza delle violenze giornaliere che la moglie procurava al bambino.