giovedì 18 marzo 2021

La tragica Morte di Maria Teresa Luisa di Savoia-Carignano

 


La tragica morte della principessa Maria Teresa Luisa di Savoia-Carignano mi ricorda per alcune sfaccettature, la fine brutale di Giuseppe Prina. 

Maria Teresa Luisa di Savoia-Carignano, nacque a Torino l'8 settembre del 1749. A Palazzo Carignano è un giorno di festa: ella è la quarta figlia di Luigi Vittorio di Savoia-Carignano e di Cristina Enrichetta d'Assia-Rotenburg.

Si narra che il giorno della sua nascita, la mamma doveva prendere parte a una festa popolare presso la basilica di Superga; ma costretta a rinunciare perché iniziarono le doglie. Maria Teresa ha un'infanzia tranquilla: trascorre le sue giornate con le balie nel bellissimo Palazzo Barocco Carignano

Il mattino dell’8 gennaio 1767 la sua vita cambierà per sempre: la principessa viene promessa in sposa al principe di Lambelle, che nelle veci del l barone de Choiseul-Beaupré, nello studio del Re di Sardegna, porta con sé una missiva di Sua Maestà Luigi XV. 

Maria Teresa è ancora 17 enne, non è felice di doversi maritare con uno semi - sconosciuto. La giovane principessa non conosce nulla del suo futuro sposo, se non nell'aver visto un quadro che mostra il giovane rampollo di bell'aspetto, per certi tratti effemminato, capelli color del rame, con colore degli occhi un differente dall'altro.

Solo 9 giorni dopo: il 17 gennaio del 1767 i due giovani si sposano, e Maria Teresa si trasferisce in Francia. Ben presto la sua vita coniugale diventa un inferno a causa di un marito infedele. La principessa soffre di lunghi periodi di depressione.

A soli 19 anni compiuti, si ritrova già vedova: il marito morì dopo aver contratto una malattia venerea. Non volendo perdere i suoi diritti e averi preferisce non sposarsi, se pur come un suo testamento citato in data 1792, affermò di aver avuto una relazione segreta con un amico/amante, un certo M. de Vapoulier.

A partire dal 1771 Maria Teresa Luisa di Savoia-Carignano fu presentata a corte, la quale fece un ottima impressione ala regina d'Austria Maria Antonietta, tanto da iniziare a frequentare sempre più spesso la corte e diventare amica intima di Maria Antonietta, la quale le conferì la prestigiosa e ben remunerata carica di Sovraintendente della Casa della Regina, che la poneva al di sopra di tutte le dame al seguito della regina. Nei suoi compiti vi era quello di organizzare ricevimenti e balli in onore della regina

 Ben presto però Maria Antonietta si rese conto che la principessa di Lamballe non aveva il carattere per simili incombenze, troppo riservata e legata a una nobiltà arcaica, che la stessa regina detestava, preferendo Madame de Polignac.

Maria Teresa Luisa di Savoia-Carignano si trasferì dapprima a Plombières, in seguito compì un viaggio nei Paesi Bassi, riprendendo anche le sue attività caritatevoli e il 12 febbraio 1777 aderì alla massoneria nella loggia di adozione La Candeur, della quale il 18 gennaio 1780 divenne Maestra venerabile.

La Tragica Morte

Nel 1791, due anni dopo lo scoppio della Rivoluzione Francese mediante frequente corrispondenza, la regina informò la principessa di Lamballe di voler fuggire dalla Francia. Il 20 giugno la famiglia reale in fuga venne catturata a Varennes.

 Maria Antonietta supplicava la sua amica di non tornare a Parigi. Ma quest'ultima, preoccupata per la sorte della regina, fece testamento, rientrò in patria e tornò al seguito della regina alle Tuileries.

Arriviamo al suo epilogo: il 10 agosto una folla inferocita entrò nel palazzo e la principessa insieme alla famiglia reale fu fatta prigioniera presso la Torre del Tempio. Il 19 agosto Maria Teresa Luisa di Savoia-Carignano fu condotta in un altro carcere quello di Petite Force. Maria Antonietta e la principessa di Lamballe dovettero quindi dirsi addio.

Nei primi giorni del settembre 1792 a Parigi e in altre città francesi ebbero luogo i "massacri di settembre", che videro vittima anche la principessa Lambelle. Si racconta che fu trascinata all'aperto nel cortile della prigione, e in un sommario processo come ultime parole disse''Non è il mio cuore'', rivolgendosi alla monarchia.

Dapprima sottoposta a torture, poi decapitata, poi con un coltello squartata. La testa fu appesa su una picca e portata dal Grand Nicolas in corteo. In seguito, la testa mozzata fu gettata nel tavole di un  parrucchiere, per essere lavata, pettinata e incipriata in modo da farla riconoscere

Il suo corpo nudo venne trascinato sotto le finestre della torre del Tempio verso le 15, dove era detenuta Maria Antonietta con la famiglia, svenuta per la notizia. Verso le 19 i resti della principessa furono recuperati dal cittadino Jaques Poitel per ordine del duca de Penthièvre, ricco suocero della principessa. Il corpo fu seppellito accanto a un roseto, nel giardino del castello di Bizy a Vernon.





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