Cookie Consent by Official Cookie Consent Luke Scintu

giovedì 2 dicembre 2021

In Giro a Natale: 13 Decorazioni Natalizie che ti Stupiranno


Nel mondo migliaia di città sono pronte per il Natale e lo faranno con incredibili decorazioni e luminarie nelle vie del centro e strade principali. Un giro nella felicità e fiaba allo stesso tempo, luci che scaldano l'anima, che si tramandano di anno in anno, per contemplare la festa più importante dell'anno.

In Giro a Natale: 13 Decorazioni Natalizie che ti Stupiranno

Da mezzo secolo, la Slitta di Luce dello Zilker Park di Austin incanta i visitatori e persone del posto. Vengono utilizzate 2 milioni di luci. A Berlino durante le festività natalizie le strade intorno a Kurfürstendamm si popolano di alberi addobbati con  stelle e luci meravigliose.

Anche quest'anno per occasione del Natale verrà celebrato a Chicago il festival delle luci ZooLights. Si tratta di ben 2,5 milioni di luci da vedere gratuitamente.

Babbo Natale, Santa Claus chiamatelo come volete esiste, si trova in Lapponia. Proprio a dicembre questa regione si trasforma in un tripudio di luci natalizie. Un'esperienza incredibile per piccini ma anche per i più grandi.

Londra, Natale, hai mai cercato queste due parole e scoprirai una marea di cose da fare nella capitale del Regno Unito per Christmas. Ovviamente le strade addobbate a festa sono meravigliose. 
A quanto fascino a Natale anche Mosca non è da meno di altre capitali europee. Proprio nella Piazza Rossa sono presenti centinai di stand con souvenir e prodotti tipici. C'è anche una pista di pattinaggio e nelle strade colori natalizi da tagliare il fiato.

Inserire New York in questa lista sembra scontato, ma non lo è affatto. La Grande Mela diventa magica a Natale, a partire dal suo gigantesco albero di Natale nnella Rockefeller Plaza alle decorazioni sulla Fifth Avenue, fino alle incredibili vetrine dei grandi magazzini.
Torniamo in Germania esattamente a Norimberga. Tradizione, mercatini di Natale ti scalderanno il cuore e non solo, anche il palato.

Il festival Luci d'Artista di Salerno attira migliaia di visitatori. Si tratta di uno spettacolo di luci diverso ogni anno che incanta gli spettatori con le sue incredibili installazioni.

Il Natale a Tokyo attira miglia di visitatori ogni anno. Mentre molte illuminazioni di Tokyo finiscono prima del giorno di Natale, l'illuminazione invernale di Caretta Shiodome rimane in piedi fino a febbraio.

A Vienna l'atmosfera natalizia è inimitabile, ogni cosa diventa magica, grazie alle sue luci, mercatini, negozi addobbati e se siete fortunati ci troverete anche la neve!

Varsavia è un'altra capitale europea da visitare in questo periodo. I visitatori non rimarranno di certo delusi dello splendido mercatino di Natale e delle meravigliose luci nelle strade principali.






mercoledì 1 dicembre 2021

10 Richieste Assurde fatte a Babbo Natale su Reddit

 Quando eravate bambini qual è la cosa più assurda o strana che avete chiesto a Babbo Natale? Magari un topo ballerino, beh posso dirvi che quando leggerete questo articolo capirete che ci sono bambini con una incredibile immaginazione. Di seguito le testimonianze degli utenti di Reddit di quanto erano bambini.

Eye_Doc_Photog ricorda che all'età di 5 anni chiese a un Santa Claus di un centro commerciale un vero tosaerba, lo stesso che usavo suo padre. Non ricorda il motivo per cui lo voleva, ,ma ha bene impresse le risate degli adulti.

King_Fish666 invece quando ero un bambino desiderava un drago di Komodo. Che, per coincidenza, è nella sua lista di quest'anno.

C'è chi come una bambina di 3 anni ha fatto ancora meglio superando ogni logica: un fegato perché le piaceva il colore viola.

Piccoli imprenditori crescono: un utente di Reddit disse che quando era all'asilo chiese a Babbo Natale di portagli delle uova di renna in maniera che potesse iniziare il suo business.

Qua siamo in stile dark: una bambina pretendeva un coltello a serramanico per uccidere il suo cattivo insegnante.

Un panino senza crosta.

Alcuni bambini vogliono solo provviste domestiche: come Aydin che gli bastava una semplice lampadina 

Cosa c'è di meglio che svegliarsi la mattina di Natale e fare colazione con 8 barattoli di sottaceti e bacon.


Un bambino era un po 'troppo vecchio per Babbo Natale e abbastanza grande per dare inizio a una vera crisi esistenziale. Disse ''smettetela con questa farsa''

Il commento più votato dal thread di Reddit è stato quello di Candy_Acid, che ha lavorato in un supermarket come la signora Claus e ha sentito da una bambina chiedere a Babbo Natale un corno rumoroso. Voleva usarlo per svegliare il suo fratellino, come lui sveglia lei quando russa.

domenica 28 novembre 2021

8 Curiosità sul Natale che ignori


Non c'è un'altra festività come il Natale che possa eguagliare la sua magia, specialmente la sua notte, mi riferisco alla vigilia e quella sua atmosfera incantata, che da secoli scalda il cuore di noi sognatori. Mai conosci veramente tutto sul Natale? Tradizioni, curiosità e storia? Io credo di no perché come ben sai, nella vita non si smette mai di imparare.

8 Curiosità sul Natale che ignori

1) Jingle Bells: Chi non ha mai cantato almeno una volta nella vita Jingle Bells, canzone che sembra incarnare lo spirito gioioso del Natale. Eppure, la storia ci narra che la canzone pubblicata e scritta nel 1857 fu composta per il Ringraziamento con il titolo originale di 'One Horse Open Sleigh'.

2) Statua della Libertà: La Statua della Libertà fu donata dai francesi agli Usa proprio il 25 dicembre.

3) Svezia e Babbo Natale: In Svezia la figura di Babbo Natale è abbastanza diversa da  quella che viene rappresentata in giro per il mondo. Il Santa Claus svedese si chiama Tomte, ed è di statura minuta come un folletto e gira per la Vigilia di Natale accompagnato dalla sua capra Yule!

4) Il Ragno di Natale: In Germania ma anche in Ucraina e Polonia, trovare un ragnetto appeso nel proprio albero di Natale è auspicio di buona fortuna. Ecco perché non di rado decorare un albero di Natale con ragnatele e ragni artificiali porterà fortuna e prosperità.

5)  In Serbia i regali si scartano due settimane prima della Vigilia di Natale. I bambini in questo periodo "rapiscono e legano" le mamme chiedendo un riscatto che solitamente viene ripagato in regali.

6) I colori del Natale: Anche il Natale come ogni festività ha i suoi colori ufficiali: Rosso - Verde e Oro. Il primo simboleggia il Sangue di Cristo, il verde, la vita e la rinascita dal buio, l'oro, invece, la regalità e la stirpe di un prescelto.

7) Leavensworth: Nel periodo natalizio la cittadina di Leavensworth, nello stato di Washington,si trasforma in un posto magico e una fedele rappresentazione di un villaggio bavarese. Nelle strade della cittadina è possibile trovare stand di gastronomia e addobbi di Natale.

8) Silent Night: Con 733 versioni  Silent Night è la canzone di Natale più registrata della storia.


.

venerdì 26 novembre 2021

La Tragica morte della Principessa Mafalda

 


 Come avete potuto appurare dal titolo non è una biografia vera e propria, ma il focus è quello di raccontare della tragica morte della Principessa Mafalda nella Seconda Guerra Mondiale, morte avvenuta presso un campo di concentramento.

Mafalda nasce nel 1902 e la secondogenita di Vittorio Emanuele III e di Elena di Montenegro. Durante il primo conflitto mondiale segue spesso la mamma a fare visita negli ospedali i soldati italiani feriti. Nel 1925 sposa il principe tedesco Filippo, langravio d'Assia-Kassel, figlio di Federico Carlo d'Assia-Kassel, che fu per pochi mesi del 1918 re di Finlandia e Carelia.

Proprio in quel periodo incombeva l'ascesa del fascismo visto da Mafalda con simpatia. Per la nascita dei suoi figli, Hitler le conferisce la croce al merito (come a tutte le mamme di numerosa prole), mentre a suo marito Filippo, il partito nazista assegna un grado nelle SS e vari incarichi. 

Ma facciamo un salto di circa 12 anni: siamo nel 1943 esattamente a settembre, Mafalda è partita per Sofia per assistere Giovanna sua sorella, il cui marito e re Boris III è in fin di vita. Mafalda non è al corrente dei pericoli che presto stavano per accadere, ma è venuta a conoscenza dell'armistizio e il disarmo delle truppe italiane organizzato dai tedeschi.

Preoccupata per la situazione a Roma, dopo i funerali di Boris III, Mafalda decide di fare ritorno in Italia, incurante dei rischi poiché era ancora cittadina tedesca, principessa tedesca, moglie di un ufficiale tedesco, quindi sicura che i nazisti l'avrebbero lasciata stare, ma non fu così.

Arrivata a Budapest all'ambasciata italiana, l'11 settembre prende un aereo messo a disposizione dai diplomatici italiani con destinazione Bari, ma il velivolo si ferma a Pescara. Costretta a rimanere per otto giorni in terra abruzzese, alloggia a Chieti, presso un palazzo non distante dalla prefettura. Tuttavia il 22 settembre riesce ad arrivare a Roma, facendo in tempo a vedere i figli ospitati in Vaticano da monsignor Montini, il futuro papa Paolo VI.

Poche ore dopo, il 23 mattina con un tranello viene chiamata dal comando tedesco, dicendo che c'è una telefonata del marito da Kassel in Germania. Il marito però si trova già deportato nel campo di concentramento di Flossenbürg.  N

La principessa viene arrestata è imbarcata su un aereo diretto a Monaco di Baviera, da qui trasferita a Berlino, e infine anche lei deportata nel lager di Buchenwald. La sua dimora la baracca n. 15 sotto il falso nome di von Weber.

Non poteva rivelare la sua vera identità, i nazisti la schernivano chiamandola Frau Abeba (signora). Ad ogni modo veniva trattata differentemente da altri deportati: viveva  in una baracca ai margini del campo insieme ad un ex ministro socialdemocratico e sua moglie. Mangiava lo stesso cibo degli ufficiali delle SS. 

Nonostante il trattamento delle guardie era migliore rispetto a altri internauti, la vita del campo rimaneva dura e il freddo assiderale la provarono molto. Iniziò a spargersi la voce soprattuto tra i prigionieri italiani di una principessa e figlia del re d'Italia a Buchenwald. Si sa anche che rifiutava quasi tutto il cibo, e cercava di distribuirlo a chi aveva più bisogno di lei

 LA MORTE DELLA PRINCIPESSA

 Nell'agosto del 1944 le truppe alleate bombardano il campo di concentramento, nel quale si trova ancora Mafalda. La baracca dove risiedeva fu distrutta e la principessa riporta delle bruttissime ustioni e lacerazioni in tutto il corpo. Recuperata dai deportati viene ricoverata nell'infermeria della casa di tolleranza dei tedeschi del campo, ma priva di alcun cura adatta, la sue condizioni appaiono da subito disperate.

Trascorre quattro giorni di indicibili sofferenze a causa delle piaghe, culminate con la gangrena. I medici o chi per loro decidono di amputarle il braccio, ma l'operazione sembra non finire mai con una sconvolgente durata. Ancora addormenta la principessa viene scaricata in una stanza delle prostitute, priva di medicazione e cura e lasciata al suo epilogo.

Nella notte del 24 agosto 1944 la principessa Mafalda muore dissanguata senza riuscire più a riprendere conoscenza.

Secondo il dottor Fausto Pecorari, adiologo internato a Buchenwald, la principessa è stata volutamente operata in ritardo, seppur l'operazione in sé è stata impeccabile. Di solito questo era il metodo già applicato nel campo di concentramento dalla SS per sbarazzarsi di alte personalità.

Mafalda fu sepolta e non cremata grazie all'intervento di un prete boemo  padre Ty. come identificativo fu messa questa dicitura ''262 eine unbekannte Frau'' ("una donna sconosciuta").

Tutt'ora il feretro di Mafalda riposa oggi nel piccolo cimitero degli Assia, nel castello di Kronberg. Questa volta grazie all'intervento di sette italiani tutti originari di Gaeta, catturati al deposito militare di Pola. I soldati deportati a Weimar non erano lontani da Buchenwald, avevano saputo della prigionia della principessa Mafalda di Savoia. Liberati dagli americani si misero alla ricerca della fossa comune dove era seppellita Mafalda. È l'epilogo è quello che ho raccontato poc'anzi!


lunedì 22 novembre 2021

Batman 2500 anni fa: Camazotz il Dio Pipistrello Maya

 


Batman, o per meglio dire, Camazotz.

Nel 2500 aC, prima che la DC Comics lanciasse Batman, grazie ai suoi  ideatori Bob Kane e Bill Finger nel lontano 1939 gli antichi Maya adoravano il primo vero Batman "Camazotz", un dio pipistrello dalle sembianze umane con una testa da pipistrello e orecchie a punta.  

 Camazotz, che significa "pipistrello della morte" nella lingua Maya Kʼiche, è una creatura di antiche origini nella mitologia mesoamericana. Secondo la descrizione Maya, questa è una divinità con un corpo umanoide, una testa di pipistrello e un naso come una lama di pietra.

Nella tradizione Maya, "Camazotz" è raffigurato come un potente mostro/spirito, che dimora nell'inferno Xibalba, legato alla notte, alla morte e al sacrificio. La paura e il culto della popolazione americana nei confronti di Camazotz è spiegata perché l'immagine di questa creatura appare spesso nell'arte e nella letteratura popolare Maya

In base ad lacune leggende, Camazotz si nasconde in una grotta chiamata Zotzilaha (casa dei pipistrelli). Prende gli ordini del Re dell'Inferno di uccidere coloro che vagano inconsapevolmente disturbando il sonno degli dei degli Inferi. Inoltre, Camazotz è anche una delle quattro bestie magiche responsabili di aver spazzato via l'umanità nell'era del primo sole.

Tuttavia, agli occhi della scienza moderna, degli studiosi di civiltà Maya ritengono che l'immagine di Camazotz sia in realtà ispirata al comune pipistrello. Altri ricercatori, nel frattempo, sostengono che la creatura abbia avuto origine dal fossile del pipistrello gigante succhiasangue, estinto durante l'epoca del Pleistocene o dell'Olocene, da decine di migliaia a centinaia di migliaia di anni fa. ANNO DOMINI.

 In effetti, la popolarità della leggenda del nostro antenato Batman ha portato molti archeologi a pensare che i Maya avessero effettivamente avuto incontri con enormi pipistrelli. Nel 1988, nella provincia venezuelana di Mongas furono scoperti fossili di pipistrelli (Desmodus Draculae). 

 Nei successivi 12 anni, in Honduras fu trovato un altro pipistrello fossile, che mostrava la forma di un pipistrello gigante più grande del 30% rispetto al normale Desmodus Draculae. Il pipistrello della specie Desmodus Draculae di solito ha un'apertura alare media di circa 50 cm, ma i fossili di pipistrello gigante dell'Honduras hanno un'apertura alare fino a quasi 80 cm. 

L'immagine del gigantesco pipistrello diavolo si trova anche in molti siti e documenti della penisola dello Yucatan, del Belize, del Brasile settentrionale, del Guatemala, dell'Honduras e del Venezuela. Si tratta di aree che un tempo erano territori dell'antico impero Maya. 

Nel 2000 è stato trovato in Argentina un dente del gigantesco pipistrello diavolo. La creatura riportava dei grandi denti, in grado di uccidere le persone con un solo morso al collo. I pipistrelli giganti del diavolo vissero fino al Pleistocene o al tardo Olocene.  La loro paura per questa creatura ha creato l'immagine di Camazotz, un gigantesco pipistrello 

venerdì 29 ottobre 2021

Frasi Spettrali da scrivere ad Halloween

Paura di Halloween

Due giorni ancora, poi Halloween tornerà sovrano nella notte del 31 Ottobre. Frasi spettrali saranno scritte da migliaia di persone per far paura ai propri contatti su Whatsapp, perché è indiscutibile che l'ultimo giorno di Ottobre non è una giornata, (meglio una nottata) come tutte le altre. Si ha come la sensazione di toccare per mano il mondo dei morti, di vedere le streghe festanti svolgere un Sabba. Halloween, quella notte che vorresti che non finisse mai, ti senti ispirato a scrivere un racconto horror guardano una foto di Edgar Poe. Per i più romantici, il 31 Ottobre è la notte giusta per stare di fronte al camino bevendo una tazza di tè assieme al proprio partner. Ci sarà anche chi lo trascorrerà da solo guardano un film horror, mangiando cibo non propriamente salutare per allontanare quella sorta di malinconia o per sentirsi a tema con questa festa. Già, perché quando pensiamo ad Halloween, non possiamo che pensare anche a quei dolcetti calorici invitanti da sgranocchiare. Ma torniamo al tema principale: le frasi Spettrali da scrivere ad Halloween 2019.

Frasi horror e malvagie per la notte del 31 Ottobre
  • Si dice che tra le 18 del 31 Ottobre fino alle 3 del mattino del 1° Novembre, Satana possa prendere per sempre la tua anima;
  • Mi sento come dentro a un incubo, eppure è realtà, mi hanno chiuso dentro al cimitero. Non è possibile, è successo proprio la sera del 31 Ottobre. Che faccio? Quel cancello è troppo alto da scavalcare. Mi nascondo dietro quella pianta ... la notte qui è interminabile, sono morto anch'io!
  • Che bella nottata, piove e i tuoni sembrano squarciare il cielo. Non ho il coraggio di attraversare quel corridoio, ho come la sensazione di sentire qualcuno mangiare in cucina. Ma sono solo è impossibile, o meglio lo ero!
  • Sono sicuro di aver visto delle donne vestite come delle streghe danzare e recitare delle strane cantilene. Quale fosse la lingua mi è ignara, ma assomigliava a una di quelle lingue morte. Mio Dio, forse sono stato testimone di un Sabba? Halloween, allora non è solo una carnevalata, ma c'è molto di più: Arcano, sopranaturale e ignoto. Il male è tornato!
  • Dolcetto o Scherzetto? No voglio la tua anima!
  • Eccola arrivata la notte del 31 Ottobre, non posso far altro che nascondermi sotto le coperte.


sabato 23 ottobre 2021

Giovanni Minoli: la vera storia della piccola vedetta lombarda



 Chi di noi non ha mai sentito parlare della storia La Piccola Vedetta Lombarda, racconto reso famoso dal libro di De Amicis 'Cuore''. Forse alcuni non lo sanno, eppure La Piccola Vedetta Lombarda non è una storia inventata. Lo scrittore prese quasi sicuramente spunto da Giovanni Minoli, il vero bambino eroe di questa tragica vicenda. Solo nel 2009 si è scoperta la vera identità grazie a delle ricerche fatte nella citta di Voghera.

A 150 anni dalla sua gesta eroica è stato pubblicato un libro '' Io sono la piccola vedetta Lombarda'' - un rifacimento giallo - storico - letterario, ambientato proprio nelle campagne Vogheresi, per la precisione nella frazione di Campoferro, dove si può trovare ancora il pioppo bianco, che la tradizione ci indica come l'albero dove si arrampicò la piccola vedetta Lombarda.

Purtroppo il materiale che sono riuscito a trovare non è tantissimo, ma ho pensato di rendere lo stesso omaggio a questo piccolo martire del Risorgimento Italiano. 

Giovanni Minoli è nato a Corana, un piccolo comune in provincia di Pavia, il 23 luglio del 1847. Nel 1859 ancora dodicenne, l'Italia si trova in pieno risorgimento, per la precisione a combattere la Seconda Guerra d'Indipendenza, decisiva per il processo di unificazione dell'intera nazione. Nello stesso anno, il 20 maggio nella battaglia di Montebello, la quale decretò la vittoria dei franco - piemontesi contro l'impero austriaco, Giovanni Minoli si ritroverà a essere protagonista ed eroe per sua insaputa.

Minoli abitava nelle vicinanze nella cascina Scortica, come viene riportato nel libro  '' Io sono la piccola vedetta Lombarda''. Minoli intravide arrivare un gruppo di cavalieri guidati dall'ufficiale dell'esercito sardo -piemontese. Il soldato nell'impossibilità di sapere se nelle vicinanze potevano esserci truppe nemiche, chiede a Minoli di salire su un albero per verificare l'avanzare di reparti austriaci.

Giovanni non ci pensa due volte e ubbidisce all'ufficiale, informando che la sua vista era molto aguzza e poteva vedere fino a un miglio di distante. Dopo alcuni istanti salito nel ramo più alto dell'albero, Minoli riesce effettivamente ad avvistare un luccichio di baionette non lontane e uomini a cavallo, quasi sicuramente appartenenti all'esercito austriaco.

Ottenute le informazioni, è nonostante l'ufficiale gli ordini di scendere, Giovanni coraggiosamente continua a dare altre utili informazioni. Purtroppo il ragazzo stesso viene individuato dalle truppe nemiche, le quali senza alcun remora lo colpiscono al petto. 

Nel racconto di De Amicis, vi sono alcune varianti: si parla di un frassino mentre nella realtà si trattava di un pioppo ancora esistente, e nel romanzo il ragazzo cade a terra morendo quasi subito.

Nei fatti storici invece, il reparto di cavalleria torna a Voghera, dove si trovava il quartier generale franco-sardo del generale Forey, che riferiscono dell'accaduto e scortano Minoli in ospedale. Purtroppo a seguito delle gravi ferite riportate, in particolare ad un polmone, e complici le inadatte tecniche mediche del tempo, portano Minoli a patire indicibili sofferenze per 6 mesi.

Giovanni Minoli si spegnerà su un letto d'ospedale a soli 12 anni, il 4 dicembre 1859, fino all'ultimo istante fu vegliato da soldati piemontesi e francesi. Nel Risorgimento italiano furono migliaia i giovani che morirono con il sogno di una Italia Unita, basta ricordare lo stesso Mameli morto a 21 anni. E magari tra qualche tempo gli dedicherò un video!