mercoledì 10 marzo 2021

Giuseppe Perbollo, l'Ultimo Boia di Cagliari: Due Giorni Prima di Morire



Già in altre circostanze abbiamo elencato e parlato di persone perseguitate e giustiziate dalla Santa Inquisizione. Oggi però da alcuni racconti trovati, in particolare dal sito: comunediCagliari.news.it, vorrei indicarvi le ultime 48 ore prima di morire di Giuseppe Perbollo, l'ultimo Boia del capoluogo sardo. 

Ore di inquietudine che probabilmente hanno vissuto anche altri boia prima di esalare l'ultimo respiro.

Ma torniamo al nostro protagonista: La notte prima di morire Giuseppe Perbollo, l'esecutore di morte della città di Cagliari, conobbe di persone la paura, quello sgomento che decine di volte ''i suoi clienti'', come li chiamava il boia, aveva visto negli occhi dei condannati a morte.

Moribondo sul quel letto dell'Ospedale cittadino, il boia allo scoccare delle 3 di notte incontrò ancora i suoi condannati a morte. Quelle persone destinate al patibolo, sito presso la croce giurisdizionale del quartiere di Sant'Avendrace.

Al boia fu subito lampante che quelle visioni non erano frutto della sua immaginazione, i condannati erano degli spiriti reali che con quelle mani ormai scheletriche scalfivano il suo corpo, lasciandogli dei tagli profondi.

Inerme dinanzi a quel terrore che stava vivendo in prima persona, rivide come dentro a un flash la sua esistenza fatta di una vita di becere risse, di furti ai danni degli stessi condannati, di quell'attività di tagliapietre che l'aveva condotto a Cagliari dalla provincia di Roma, dove nacque nel 1811.

Tra i tutti i defunti che erano venuti a fargli visita per portarlo nell'oltre tomba, vi era pure uno dei suoi compari di malefatte, un ceto Maccarroni, il cui il soprannome aveva sostituito definitivamente il suo vero cognome, salvato unicamente nel registro dei defunti delle prigioni di Cagliari.

Giuseppe Perbollo era solo al mondo: due giorni dopo la sua morte venne sotterrato nel cimitero ora monumentale di Bonaria, presso la fossa numero 4 alla linea 30. Il feretro fu accompagnato dalla figlia Cristina, che mossa da un senso di pietà partecipò all'esequie senza muovere alcuna lacrima. In base alle notizie raccolte, Cristina nacque nel 1868, all'epoca Perbollo era già un ultra 50 enne.

Gli occhi della ragazza erano praticamente impassibili, un'anima che aveva dovuto subire troppe umiliazioni: all'età di 12 anni, costretta forse dallo stesso padre a a frequentare l'Osteria di Bonifacio Pili, nel quartiere di Stampace, iniziò a mettere in vendita il suo corpo ai viaggiatori nostrani, mariani e assidui frequentatori.

In un silenzio irreale all'interno di quel tetro cimitero, Cristina ebbe un sobbalzo: mentre la cassa del padre veniva inghiottita nelle viscere della terra, s'accorse di una svanente presenza, un'immagine femminile dritta che la osservava a pochi metri di distanza.

Cristina non impiegò troppo tempo a riconoscere quell'apparizione: si trattava di Rosina Belmonte, che come ella risiedeva in una stamberga diretta da un certo Carlo Bertagnolio, di origine bolognese ma trapiantato nel capoluogo sardo per gestire le case di appuntamento.

 Le due ragazze erano note alle guardie per alcuni reati a proprio carico, quale rissa tra clienti e prostitute, in via Corte d'Appello, diverbio che si era concluso con il ferimento di due giovani marinai. Cristina ebbe un umile infanzia, nata nel 1868 in una una casa fatiscente di via Giardini, fu costretta dalla madre a fare la serva presso una famiglia di Castello e poi a vendere il proprio corpo in una casa di tolleranza, dove conobbe Rosina, con la quale condivise le camere  42 e 44 di via Dritta a Stampace, gestite da Giuseppe Di Bernardo.

Nel 1883 le due ragazze denunciarono di fronte al giudice le percosse che il loro protettore spesso gli regalava. La vita di Cristina cambiò proprio il giorno del funerale del padre e grazie a quell'incontro dello spirito di Rosina che divenne il suo angelo protettore.

Una sera un cliente di Cristina ubriaco cercò di strozzarla per rubarle i pochi oggetti d'oro: l'uomo dovette fare i conti con il fantasma di Rosina. Il mal calpitato alla vista del fantasma lanciò un urlo disumano, scappando dalla via Santa Margherita in preda a spasmi e convulsioni.

Nel 1912 Rosina si spense in una casa a Tunisi. A raccogliere la sua testimonianza fu un infermiere di origine italiana, che ebbe modo di tramandare la sua vita impegnata negli ultimi anni ad aiutare quelle ragazze costrette a prostituirsi.


Fonte: comunecagliari.news.it







giovedì 4 marzo 2021

Le Sconvolgenti Sedute Spiritiche di Eusapia Palladino

 


Se c'è un argomento che ha sempre affascinato nel mondo dell'esoterismo è quello che riguarda le sedute spiritiche. Di tutte le medium spicca la figura di una donna di nome Eusapia Palladino, nata a metà del 1800, morta a maggio del 1918. La Palladino la si ricorda come una spiritista molto celebre durante i suoi anni di attività, dimostrando al mondo intero la sua capacità nel connettersi con il mondo dei morti, mediante sconvolgenti sedute spiritiche.

Nel 1800 e fino a metà del 1900, vi era un gran fervore per quanto riguardava le attività esoteriche, in modo speciale le sedute medianiche. Per quanto concerne la sua infanzia è certo che Eusapia nacque da una famiglia di contadini nell'Alta Murgia, appartenente al Regno delle due Sicilie. La sua educazione scolastica fu pressoché nulla e perse entrambi i genitori in tenera età.

Da giovane fu assunta come bambinaia, fino a quando per caso incontrò dei datori di lavoro appassionati di spiritismo. In modo casuale furono notate le sue doti medianiche, per poi entrare in contatto con uno dei capisaldi dello spiritismo italiano, il napoletano Giovanni Damiani che instradò Eusapia alla carriera di medium. 

Giovanni Damiani, in una lettera indirizzata al direttore della rivista inglese Human Nature raccontò di Eusapia Palladio e delle sue sedute spiritiche, nelle quali accadevano degli eventi straordinari: apparizioni di presenze, colpi di pistola e scie luminose, ma anche fischi di campanelli e spostamento e la levitazione di oggetti e della stessa medium. Nel 1872 Eusapia fu condotta a Roma. Qui per otto mesi partecipò a un intenso programma di ‘sedute sperimentali’: 

Stanca dalle continue richieste di prestarsi a sedute medianiche ed esperimenti, la medium decise di ritornare a Napoli e impiegarsi come cucitrice ‘di bianco’. Nel 1885 sposò Raffaele Del Gaiso, stagnaro e macchinista di teatro. Un anno dopo incontrò il medico napoletano Ercole Chiaia, studioso di scienze occulte. La convinse a ritornare nelle sue attività medianiche, lanciando la Palladino nel mondo scientifico .

Conquistando sempre più fama fu notata anche da un famoso professore Cesare Lombroso, che sfidato dall'agente di Eusapia assistete la Palladino, <<donnicciola di infima classe» come la descrisse, a sollevarsi in aria legata a una sedia o trattenuta per le braccia dagli astanti e udire rumori di martello, plasmando forme di argilla senza toccarla.

Nel 1892 Eusapia fu protagonista a Milano di 17 sedute, nel corso delle quali diede prova di fenomeni paranormali. Nel 1909 nel suo libro Ricerche sui fenomeni ipnotici e spiritici, lo scienziato Cesare Lombroso scrisse degli esperimenti medianici, tra cui una seduta dove Eusapia levitò, nell'oscurità della stanza, fino a portarsi al di sopra del tavolo.

Dopo questi avvenimenti la medium viaggiò in giro per il mondo: Varsavia in due occasioni ospite dello psicologo Julian Ochorowicz. Poi a San Pietroburgo verso Vienna e poi Monaco. 

Nel 1905 Eusapia arrivò a Parigi e tra coloro che si interessarono ai suoi poteri vi furono i premi Nobel Pierre e Marie Curie e il futuro premio Nobel Charles Richet.

Sul finire della sua carriera da medium Eusapia Palladio iniziò a comparire sempre più sporadicamente sino a utilizzare dei trucchi per le sedute spiritiche. Uno dei trucchi più famosi era quello dello sgabello che al buio levitava sopra la sua testa. Ma fu scoperto che lo sgabello fosse appoggiato sopra la testa della Palladino.

Inoltre si rilevò un'impronta della mano di uno spirito impressa nel gesso ma che era la stessa impronta della manao della Palladino.

Stanca, anche i suoi sostenitori affermavano che i suoi poteri si erano affievoliti per causa del suo invecchiamento. Nel 1918 si spense a Napoli senza nessun clamore mediatico.


domenica 21 febbraio 2021

10 alimenti che contengono più calcio di un bicchiere di latte


Nel nostro corpo è presente circa 1000 g di calcio, il 99% si trova nelle ossa e nei denti e assumerne giornalmente una giusta quantità è essenziale. Per chi è intollerante al lattosio è possibile sostituirlo con altri alimenti sani e nutrienti: ecco i 10 alimenti che contengono più calcio di un bicchiere di latte. 

1- Salmone: Il salmone fresco e il salmone in scatola contengono più calcio di quanto ci si aspetterebbe. Una porzione da 170 grammi equivale all'incirca a 340 milligrammi di calcio.

2) Ricotta: Fare uno spuntino con della ricotta vuol dire mangiare circa 380 milligrammi di calcio. 

3) Semi di chia: Un altro ottimo sostituto del latte: cento grammi di semi di chia contengono 631 milligrammi di calcio. Inoltre, i semi di chia sono ricchi di vitamina C e omega3, utili per la salute dell’intestino e del sistema nervoso.

4) Sardine: Mangiare una porzione di sarde da 170 grammi equivale a 370 milligrammi di calcio. Inoltre, anche le sardine sono ricche di acidi grassi omega-3 e vitamina D.

4) Mandorle: Le mandorle sono un vero toccasana per il nostro organismo; ovviamente tra i tanti benefici contengono anche calcio. 

5) Verdure: Le verdure sono una grande fonte di calcio, in particolare gli spinaci, le foglie di senape, le cime di rapa e il cavolo. 

6) Succo di agrumi: Un bicchiere di succo di agrumi può contenere fino a 350 milligrammi di calcio.

7) Ficchi secchi: Chi l'avrebbe detto che anche una buona manciata di fichi secchi equivalgono a 320 milligrammi di calcio. Ovviamente, fate attenzione alle troppe calorie e zuccheri.

8) Ceci: Un piatto di ceci equivale a 350 milligrammi di calcio. 

9) Tofu: Una tazza di tofu contiene ben 861 milligrammi di calcio. 

10) Fiochi d'avena: Una mezza tazza d'avena può contenere circa 200 milligrammi di calcio. 

sabato 6 febbraio 2021

Le 10 Cure più Strazianti nel Medioevo

Le 10 Cure più Strazianti nel Medioevo

Qualche tempo fa avevo parlato delle Cinque Cure più terribili nel Medioevo, oggi vorrei aggiungerne altre cinque grazie a un post inglese dal titolo: 10 Excruciating Medical Treatments from the Middle Age - che potete reperire su ODDEE. Come ben sappiamo, la medicina nel Medioevo era una sorta di utopia, ancora peggio lo era la chirurgia, definita dal David Morton (l'autore del post) rozza e senza mezzi termini. I chirurghi avevano una comprensione molto scarsa dell'anatomia umana, degli anestetici e delle tecniche antisettiche, per combattere ferite e infezioni dovute dalle incisioni. I chirurghi nella prima parte del Medioevo erano spesso monaci che avevano accesso ai libri di medicina redatta da studiosi arabi. Nel 1215, il Papa stabilì che i monaci dovevano interrompere le pratiche chirurgiche, e il loro sapere fu regalato ai contadini e agricoltori che vennero obbligati a eseguire qualsiasi cosa, dalla rimozione degli ascessi dolorosi dei denti, alla chirurgia della cataratta degli occhi.

Le 10 Cure più Strazianti nel Medioevo

1) Chirurgia estremamente dolorosa: Abbiamo visto come la chirurgia dell'epoca era rozza e senza mezzi termini. Qualche anno fa in Inghilterra fu trovato un cranio del 1100, colpito da un oggetto pesante e contundente. Un esame accurato mostrò che all'uomo fu prescritto un intervento chirurgico salvavita chiamato trepanning, in cui veniva praticato un foro in testa e una sezione del cranio veniva sollevata, consentendo la rimozione dei segmenti di osso fracassati. L'intervento riuscì ad alleviare la pressione sul cervello e l'uomo si salvò. Possiamo solo immaginare quanto costui dovette patire per tutto il tempo dell'operazione.

2) Dwale, l'anestetico medievale che causava la morte: La chirurgia nel Medioevo era usata solo in circostanze di vita o di morte. Purtroppo non esisteva nessun anestetico per per alleviare i dolori lancinanti dovuti ai tagli e procedure ruvide. I medici avevano a disposizione solo alcune pozioni capaci di indurre al paziente a cadere in un sonno durante l'intervento chirurgico. Una delle più famose era chiamata Dwale, talmente forte che il paziente smetteva di respirare.

3) Chirurgia della cataratta degli occhi: procedura dolorosa che raramente riuscì a la vista dei pazienti: Durante il Medioevo, la chirurgia della cataratta veniva eseguita con un grosso ago. La procedura consisteva di spingere la cornea al posteriore dell'occhio. Infine, attraverso l'ago si riusciva estrarre la cataratta mediante una sorta di aspirazione.

4) Cateteri metallici inseriti nella vescica: Il catetere urinario - un tubo metallico, veniva inserito attraverso l'uretra nella vescica - fu usato per la prima volta a metà del 1300. Tutto ciò venia fatto per sbloccare l'ostruzione dell'urina nella vescica, dovuto alla sifilide e ad altre malattie veneree, malattie abbastanza comuni in un periodo in cui gli antibiotici non erano ancora stati scoperti.

5) Operazioni nel campo di battaglia: Alcune di queste ''manovre chirurgiche'' o abbastanza simili le troviamo ancora nella prima guerra mondiale! Nel medioevo, le battaglie consistevano in scontri quasi tutti fisici ( corpo a corpo), il film Bravehaeart dimostra questo aspetto molto bene. Lance e frecce conficcate sulla carne dei soldati venivano estratte a mano, oppure spezzate poi tolte con delle lunghe tenaglie. Quando la freccia era conficcata troppo in profondità, allora si provvedeva a fare degli enormi tagli con il coltello. In caso di arti persi in battaglia, la morte era quasi certa per dissanguamento e infezioni.

6) Salasso: Nel Medioevo, i medici erano convinti che la maggior parte delle malattie fossero il risultato di un eccesso di liquidi nel corpo umano. La cura era quella di rimuovere il liquido in eccesso, prelevando grandi quantità di sangue dal corpo. Durante il sanguinamento, il medico attaccava una sanguisuga sulla parte del corpo malata.

7) Clistere: Il clistere era conosciuto già prima dell'età medievale, purtroppo in questo periodo veniva iniettato nel di dietro del paziente ogni intruglio possibile, come la bile del cinghiale diluito con dell'aceto.

8) Mal di denti: Da sempre il mal di denti è uno dei dolori peggiori per l'uomo. Lo stesso Re Sole ha sofferto di mal di denti. Si dice che all'età di 30 anni, il re non avesse più un dente in bocca. E se la carie provocava dei dolori insopportabili, l'unica cosa fattibile era quella di andare dal dentista o meglio dal barbiere. La sua specialità era una sola: l'estrazione del dente con possenti tenaglie, quasi sempre arrugginite. Ovviamente, non esisteva l'anestesia e nessun tipo di disinfettante.

9) Emorroidi: Nei casi più estremi di emorroidi, i medici medievali usavano i loro ferri per cauterizzazione e cercare di trattare il problema. Altri credevano, che semplicemente tirando fuori le emorroidi con le unghie fosse una soluzione, una soluzione suggerita dal medico greco Ippocrate. Un altro modo era quello di incidere l'infiammazione con ferri incandescenti.

10) Mal di testa: Forse l'ignoranza, magari la forte paura del maligno faceva pensare agli stessi doti dell'epoca che la persona affetta da forti emicranie e mal di testa fosse posseduta dal diavolo o in preda a una fattura. Nei casi più estremi, si bucava con un chiodo e martello la parte da dove proveniva il mal di testa. Quasi sempre i malati riportavano delle fratture craniche o morte certa.

venerdì 5 febbraio 2021

Le 25 canzoni più Vendute di Sempre per Beneficenza

Con l'uscita del nuovo singolo remake a scopo benefico Do They Know It's Christmas? per raccogliere fondi contro l'ebola ho pensato di fare una lista delle 25 canzoni più Vendute di Sempre per beneficenza. La musica ha un solo linguaggio regalare emozioni. Nella storia molti artisti come Michael Jackson, U2 e Elton John e tanti altri hanno creato delle canzoni per un giusta causa nell'intento di fare beneficenza e raccogliere dei soldi a favore della ricerca contro le malattie del secolo: AIDS, carestie fame in Africa ( We are the world), povertà nel mondo e tante altre che vederemo in questa lista delle 25 canzoni più Vendute di Sempre per beneficenza.

1 - Band aid 30: Do They Know It's Christmas? - Nei primi 5 minuti il singolo uscito qualche giorno fa per combattere l'ebola ha raccolto 1,7 milioni di dollari. Bono, gli One Direction, Ellie Goulding e Rita Ora e tanti altri. L’organizzatore dell’iniziativa è stato Bob Geldof.

2 - We are The World - Effettivamente avrei dovuto mettere questo singolo per primo ma ho pensato di pubblicizzare quello nuovo. We are the world rappresenta la storia delle canzoni create per aiutare i meno fortunati. Scritta da Michael Jackson e Lionel Richie nel 1985 ha venduto più di 20 milioni di copie in tutto il mondo! La canzone nacque a favore per combattere la fame dei bambini africani. Un cast di grandissimi grandissimi con una sconvolgente performance di Stevie Wonder.  Emozionante non c'è altro da dire.


3- Do They Know It's Christmas? - La versione originale uscì nel 1984 vendendo 6 milioni di copie in UK, Usa e Canada. Tra i cantanti: Kiss, Paul Young, Tony Hadley (Spandau Ballet), Glenn Gregory (Heaven 17), Simon Le Bon (Duran Duran) Boy Goerge!


4 - One - Oltre a essere una delle hit degli U2 e una delle canzoni più famose di sempre della musica pop - rock. La band irlandese sempre in prima linea per impegno sociale. Singolo a favore della ricerca contro l'AIDS.

5 - That's What Friends Are For -  Fondazione per la ricerca contro l'HIV. Artisti: Dionne Warwick, Stevie Wonder, Gladys Knight and Elton John. Ha raccolto 3 milioni di dollari.

6 - Candle in the wind - Elton John - Fu scritta nel 1973 prendendo come spunto la morte prematura di Marylin Monroe ma indubbiamente la versione per Lady Diana fu più coinvolgente. Il singolo ha venduto 33 milioni di copie in tutto il mondo.

7 - Ronan - Talyor Swift: Copie vendute 500 mila negli Usa a favore della ricerca contro il cancro


8 - Bangladesh - George Harrison: L'ex chitarrista dei Beatles scrisse questa canzone per l'Unifec ( fondo rifugiati del Bangladesh). Il  singolo è rimasto per alcune settimane nella top charts in Inghilterra e Usa.

9 - One Way or Another (Teenage Kicks) .

10 - Everybody Wants to Rule the World - Tears for Fears: Singolo della band inglese negli anni 80' 

11 - Man in the mirror : Forse Michael Jackson è stato l'artista più attivo a scopo benefico.

12 - With A Little Help From My Friends - La prima versione fu cantata a Woodstock da Joe Cocker nel 1969. Più tardi i Wet Wet Wet rivisitarono la canzone registrandola a favore dei bambini poveri

13 - Voices That Care - Ricordate questa canzone? C'è la partecipazione di Celine Dion, Garth Brooks, Kathy Mattea, Gunnar and Matthew Nelson, Michael Bolton e Will Smith. Il singolo uscì per raccogliere fondi a favore delle famiglie caduti militari statunitensi.

14 - Don't Let the Sun Go Down on Me - Registrata a Wembley Arena a Londra da George Micheal e Elton John.


15 - I'll Stand by You - Carrie Underwood a favore dei bambini africani.

16 - We Are the World 25 for Haiti - In memoria delle vittime del terremoto catastrofico di magnitudo 7 abbattuto su Haiti nel 2010

17 - Heal the World - Neanche lo dico chi è l'autore. Comunque il singolo è stato scritto per quei bambini che non hanno possibilità di curarsi. Ciao Micheal !

18 - What's Going On - Artisti contro l'AIDS: Britney Spears, Backstreet Boys, Mary J. Blige, Bono, Sean Combs, Destiny's Child, Jermaine Dupri, Fred Durst of Limp Bizkit, Eve, Gwen Stefani, Nelly Furtado, Nona Gaye, Darren Hayes, Wyclef Jean, Christina Aguilera, Alicia Keys.

19 - Living Dolls - Cliff Richard and the cast of The Young Ones. Più english di così si muore.1,6 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

20 - Just Stand Up - Contro il cancro. Una inedita Miley Cyrus ancora in stile Hanna Montana. Un cast o meglio artiste d'eccezione: Mariah Carey, Beyoncé, Mary J. Blige, Rihanna, Fergie, Sheryl Crow, Melissa Etheridge, Natasha Bedingfield, Leona Lewis, Carrie Underwood, Keyshia Cole, LeAnn Rimes, Ashanti and Ciara

21 - Sing - Annie Lennox:

22 - Mama - Spice Girls: Disco di platino in Gran Bretagna

23 - Tears Are Not Enough - Raccolta pro Etiopia. Artisti: Gordon Lightfoot, Burton Cummings, Anne Murray, Joni Mitchell, Dan Hill, Neil Young, Bryan Adams, Corey Hart, Bruce Cockburn, Liberty Silver, Geddy Lee (Rush), Mike Reno (Loverboy)

24 -   Never Too Far/Hero Medley - Fondo per le famiglie delle vittimedegli attacchi dell'11 settembre. Artista Mriah Carey.

25 - Earth Song - Micheal Jackson: 10 milioni di copie vendute a favore della giornata mondiale della terra.

giovedì 4 febbraio 2021

Le 5 cure più terrificanti nel medioevo



Ammalarsi nel medioevo non era un buon affare. Le malattie sono tutte brutte e fastidiose ma alcuni mali: mal di denti, soffrire di emorroidi o ragadi, dovevano essere qualcosa di devastante per quel periodo. Purtroppo i metodi per debellare il male troppo spesso si rivelavano anche peggiori della stessa malattia. L'assenza di antibiotici, flebo o anestesia, scarsa igiene e gli interventi non certo ortodossi dei dottori erano più che sufficienti per seppellire la maggior parte dei bisognosi. Ad ogni modo le idee come curare le persone nel Medioevo non erano del tutto chiare. Ad esempio si pensava che i fiori gialli del dente di leone servivano per l'itterizia vista la corrispondenza del colore. L'aglio era prescritto per cancro, lebbra e epilessia e anche problemi di cuore. Le mele e verdena erano considerate panacee, quindi buone per qualsiasi malanno. Prima di continuare ti potrebbe interessarare leggere: le 7 torture medioevali più terrificanti.

Le 5 cure più terrificanti nel medioevo

1 ) Mal di denti: Da sempre il mal di denti è uno dei dolori peggiori per l'uomo. Lo stesso Re Sole ha sofferto di mal di denti. Si dice che all'età di 30 anni il re non aveva più un dente in bocca. E' se la carie provocava dei dolori insopportabili, l'unica cosa era quella di andare dal dentista o meglio da barbieri. La sua specialità era una sola: l'estrazione con possenti tenaglie quasi sempre arrugginite. Ovviamente non esisteva l'anestesia e nessun tipo di disinfettanti  

2) Emorroidi/ ragadi: Molte persone nel medioevo preferivano morire che continuare a patire la piaga delle emorroidi per tutta la vita. Già perché in quell'epoca l'unico rimedio erano le erbe che alleviavano leggermente il dolore, per poi tornare più forte di prima a distanza di poche ore. Essendo all'oscuro perché alcuni individui pativano di ragadi ed emorroidi, i dottori del medioevo pensarono di incidere l'infiammazione con ferri incandescenti. Il resto non voglio neanche saperlo.

3 -  Mal di testa: Forse l'ignoranza, magari la forte paura del maligno faceva pensare agli stessi doti dell'epoca che le persone affetta da forti emicranie e mal di testa fossero possedute dal diavolo  o in preda a una fattura. Nei casi più estremi si bucava con un chiodo e martello la parte da dove proveniva il mal di testa. Quasi sempre i malati riportavano delle fratture craniche o morte certa.

4 - Operazione della cataratta: Durante il Medioevo, la chirurgia della cataratta veniva eseguita con un grosso ago. La procedura consisteva di spingere la cornea al posteriore dell'occhio. Infine attraverso l'ago si riusciva estrarre la cataratta mediante una sorta di aspirazione.

5 - Operazioni nel campo di battaglia: Alcune di queste ''manovre chirurgiche'' o abbastanza simili le troviamo ancora nella prima guerra mondiale! Nel medioevo le battaglie consistevano in scontri quasi tutti fisici ( corpo a corpo), il film Bravehaeart dimostra questo aspetto molto bene. Lance e frecce conficcate sulla carne dei soldati venivano estratte a mano, oppure spezzate poi tolte con delle lunghe tenaglie. Quando la freccia era conficcata troppo in profondità, allora si provvedeva a fare degli enormi tagli con il coltello. In caso di arti persi in battaglia, la morte era quasi certa per dissanguamento e infezioni.

mercoledì 3 febbraio 2021

5 cose fantastiche per i nati di fine 900'

Quali sono per voi le 5 cose più importanti nell'essere nati a fine del 900'? Ecco il mio elenco, per il resto se qualcuno avesse idee differenti, può indicarmelo sotto nei commenti. 

5 cose fantastiche d'esser nato a fine 900'

1 - Internet: Nel bene e nel male Internet ha cambiato il modo di vivere di milioni di persone, per alcuni ha migliorato la propria esistenza, per altri forse l'ha resa più difficile. Ad ogni modo, il web con gli anni è diventato una parte integrante della nostra vita, sempre più lavori si stanno trasferendo online. Internet è stata una vera rivoluzione: siamo stati catapultati in mondi sconosciuti, e c'è tanto da imparare. La maggior parte delle persone non utilizza neanche il 10% delle potenzialità che Internet può offrirci.

2 - Il nuovo Millennio - E già noi abbiamo avuto la fortuna di festeggiare l'avvento del secondo millennio e di vivere una parte del 900'. Non è da tutti far parte di due millenni: il 1900 e il 2000. Possiamo considerarci come dei prescelti.

3 - La musica Grunge - La musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita, lo è diventata ancor di più da quando a inizio degli anni 90' ho iniziato ad ascoltare un genere musicale nuovo chiamato 'Grunge' che ha rivoluzionato il rock. Come altri generi, il grunge per me ha rappresentato non soltanto una corrente musicale, ma sopratutto un modo di essere. In quegli anni c'era un'aria diversa più creativa. Quindi possono ritenermi fortunato ad essere stato catapultato all'interno di questo mondo.

4- Periodo di pace: A parte la Guerra del Golfo e quella nell'ex Jugoslavia, la mia generazione in Europa ha potuto conoscere periodi di pace e nuovi dialoghi con differenti culture.

5 - L'avvento dell'Euro e Europa Unita: Avrei potuto postarli separatamente ma sono collegati da un unico filo conduttore. Inizialmente, c'era tanto entusiasmo di vedere l'Europa unita, la bellezza era quello di viaggiare con poche restrizioni e in base a uno dei principi fondamentali della Comunità Europea un italiano aveva gli stessi diritto di un inglese o francese di trovare lavoro in un'altra nazione come all'interno della stessa Gran Bretagna ... ma non è stato mai così. Poi l'euro la moneta unica, quello è stata la vera mazzata un milione è diventato meno di 500 euro, invece di avere lo stesso valore di 1000€ come ci avevano detto ... poi la recessione inesorabile e, ora si salvi chi può da questa moneta.