Visualizzazione post con etichetta tradizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tradizioni. Mostra tutti i post

martedì 8 dicembre 2020

Come si festeggia il Natale nelle Fær Øer: tradizioni a confronto




Come si festeggia il Natale nelle Fær Øer? Avete mai pensato come si festeggia il Natale nelle isole Fær Øer? Sicuramente gli abitanti del posto saranno accomunati da tradizioni simili come quelle del Nord Europa è specialmente della Danimarca. Ma per essere più sicuro ho fatto una ricerca, tra i vari risultati uno ha capitalizzato la mia attenzione. Buon Natale in lingua faringio viene detto Gleðilig jól abbastanza simile con il Buon Natale islandese 'gleðileg jól'. 

Tradizioni di Natale nelle Fær Øer

24 dicembre: Vigilia di Natale

Di solito la Vigilia di Natale i negozi rimangono chiusi, le famiglie delle Isole Fær Øer amano tutto dicembre fare provviste in vista delle festività natalizie. La mattina i bambini aprono qualche regalo, mentre i genitori trascorrono tutta la giornata a cucinare e preparare la cena di Natale. Nel tardo pomeriggio alcune persone si recano in chiesa, poi è tradizioni riunirsi con tutta la famiglia, compresi zii, nonni e cugini per cenare insieme e aprire i regali. Per quanto riguarda il menù può variare da famiglia a famiglia. Un tempo, alla Viglia di Natale era luogo comune cucinare pesce fermentato. Negli ultimi anni sono state aggiunte anatra, oca, montone fermentato e costolette di agnello arrosto, che variano notevolmente da casa a casa. L'anatra è un piatto di tradizione danese, mentre gli altri sono visti come piatti tradizionali faroesi. Infine dopo cena arriva il momento di scambiarsi i regali, poi ancora un altro dolce o una birra e tutti a letto!

25 dicembre: Natale

A mezzogiorno la maggior parte delle persone andrà in una chiesa luterana, che è la religione ufficiale delle Isole Faroe. In nessun altro periodo dell'anno come il Natale, le chiese delle Isole Faroe  sono così frequentate. Il pranzo, invece, a differenza delle cena della vigilia è più sobrio e rilassato.

26 dicembre: giorno di Santo Stefano

Nelle Isole Faroe il giorno di Santo Stefano viene denominato come 'Il Secondo giorno di Natale'. Il 26 è dedicato al puro divertimento e fare festa. Nei tempi antichi le famiglie si riunivano in casa per ballare e donavano il cibo rimasto dai giorni prima ai viandanti!





venerdì 6 novembre 2020

Pasqua in Islanda: guida alle tradizioni e Buona Pasqua in Islandese

Torniamo a parlare delle tradizioni di Pasqua in giro per il mondo nel nord Europa, esattamente in Islanda.

Pasqua in Islanda

Per i cristiani e la chiesa cattolica la Pasqua rappresenta la principale solennità religiosa, in Islanda, invece, le persone la vedono più come un momento di allegria e festa, all'insegna di succulenti arrosti di agnello e cioccolato da condividere con amici e parenti. 

Pálmasunnudagur – Domenica delle Palme

La domenica delle Palme è tradizione in Islanda partecipare a una festa in onore di un quattordicenne, che presto entrerà a fare parte nel mondo dei grandi.

Skìrdagur - Giovedì Santo

In Islanda, il Giovedì Santo da il via al lungo weekend di 5 giorni per le vacanze pasquali degli islandesi.

Föstudagurinn langi - Venerdì Santo

Il Venerdì Santo è considerato dagli islandesi come un momento di riflessione. Tutte quelle attività considerate goliardiche vengono scoraggiate dal governo, o addirittura possono essere illegali. Molte persone, però, negli ultimi tempi sembrerebbero infastiditi da questi vieti, dal fatto che il tutto possa portare a una dimensione puramente religiosa. La società ateo islandese ospita una partita annuale di bingo di fronte al palazzo del parlamento in segno di protesta, poiché il bingo è uno di quei giochi specificamente menzionati nelle leggi che vietano il divertimento.

Páskadagur  - Domenica di Pasqua

Il clou delle celebrazioni pasquali è proprio la domenica di Pasqua, quando le famiglia si scambiano le uova di cioccolato. Per il resto le famiglie si riuniscono per la tradizionale grande abbuffata.

Annar í páskum  - Pasquetta

La Pasquetta in Islanda non ha alcun significato è soltanto il proseguimento del lungo weekend che è iniziato il Giovedì Santo.

Parole islandesi usate durante la Pasqua
Paskar = Pasqua
Paskalamb = Agnello di Pasqua
Paskaegg = Uova di Pasqua
Palmasunnudagur = Domenica delle Palme
Skírdagur = Giovedì Santo
Fostudagurinn Langi = Venerdì Santo
Paskadagur = Domenica di Pasqua
Annar i Paskum = Pasquetta
Uppstigningardagur = Ascensione
Paskahret = Maltempo per il periodo di Pasqua.


giovedì 31 dicembre 2015

Ball Drop: la tradizione a Time Square anche Capodanno 2016

Anche quest'anno a New York a Capodanno 2016 si rinnova la tradizione presso Time Square del rituale della Ball Drop: la famosa sfera luminosa di oltre 3 metri di diametro che dai suoi 23 metri scende per rallegrare e accompagnare le persone in attesa del nuovo anno. 



              Capodanno 2016: cenni storici Ball Drop


La priva volta della straordinaria sfera risale a oltre 100 anni fa nel 1907, presso la piazza di Time Square che divenne l'epicentro della vita newyorkese. Le cronache di inizio 900' ci raccontano che appena 4 anni prima, nel 1903 Time Square era chiamata Longacre Square e non aveva per niente un ruolo rilevante nella 'Grande Mela'. La sua notorietà arrivò grazie all'inaugurazione dell'edificio che ospitava il New York Time: l'editore e il miliardario Adolph Ocs riuscì a convincere l'amministrazione cittadina a ribattezzare la piazza con il nome 'Time' in onore del suo giornale, a tal proposito pensò di organizzare un pirotecnico veglione di Capodanno (sempre ai fini pubblicitari), spodestando il tradizionale festeggiamento di fine anno dei newyorkesi presso Broadway. La trovata ebbe un grande successo fino al 1906, poi la polizia vietò lo spettacolo pirotecnico. Ocs allora gli venne in mente la sensazionale trovata di mettere la Ball Drop 'la sfera luminosa' in cima al palazzo del Time.


           Ball Drop a Capodanno 2016 si festeggia la 108 esima edizione



Il 31 dicembre 2015 sarà la 108 esima volta che la palla luminosa saluterà assieme agli abitanti di New York l'arrivo del nuovo anno. Da allora, tranne il 1942 e 1943, quando le restrizioni dovute alla Seconda Guerra Mondiale, la sfera ha sempre illuminato il Capodanno della Grande Mela. Nel corso degli anni la Drop Ball cambiò illuminazione, all'inizio si trattava di una sfera di ferro e legno del peso di 300 chili, al suo interno 100 lampadine. Qualche anno più tardi, nel 1920 fu progettata solamente con il ferro, ma molto più leggera (180 chili), a metà degli anni 50' di alluminio (68 chili); negli anni 80 fu modificata per renderla come una 'grande mela', poi nel 2000 divenne una nuova sfera di cristallo completamente computerizzata. Nel 2007 in onore dei suoi primi 100 anni vennero sostituite le tradizionali lampadine con quelle a LED in grado di creare ben 16 milioni di combinazioni di luci; per Capodanno 2016 sarà ancora spettacolo, potete giurarci!

Credit foto

1) autore: Clare Wilkinson   File:Times Square ball

2) autore: Viaggio Routard  File: Under Creative Commons





martedì 29 dicembre 2015

Auguri di Buon anno 2016 in francese e tedesco

Quasi sempre online leggiamo gli auguri di buon anno esclusivamente in inglese o nella nostra lingua, eppure, esistono tante altre lingue come il francese e tedesco non meno importanti per esprime un sereno Capodanno 2016 e anno nuovo. Per esempio, una delle differenze tra la lingua francese per augurare un buon anno e l'inglese è quella di omettere  la parola new e dire semplicemente 'Felice Anno'. Quindi avremo: 'Bonne année invece di Happy New Year', in tedesco ' Frohes Neues Jahr', questa volta viene messa la parola nuovo.




              Alcuni modi per dire Buon Anno in francese


In Francia la stagione natalizia si apre ufficialmente il 6 dicembre con San Nicola e termina il 6 gennaio con il giorno  dell'Epifania, praticamente tale e quale all'Italia. Tuttavia i francesi amano scambiarsi gli auguri di un buon anno fino alla fine di gennaio.
Nel caso che l'augurio è indirizzato a un amico di solito nel biglietto viene scritta questo tipo di frase:


  • Toute la famille se joint à moi pour vous souhaiter une joyeuse année 2016 : que la santé, l'amour et la réussite vous accompagnent dans tous vos projets. -
  • Une année se termine, une autre la remplace : voici une merveilleuse occasion de vous adresser tous mes vœux de bonheur et de réussite (più formale). Un anno sta finendo e uno nuovo lo sostituirà: vi auguro  miei migliori auguri di felicità e di successo.
  • Je te souhaite une très bonne année 2016, pleine de projets, de rencontres et de belles surprises - Ti auguro un felice anno nuovo 2016 correlato da progetti sorprese positive e incontri
  • Tous nos vœux pour cette nouvelle année, ils portent en eux l'expression d'une sincère affection
  • Nous vous envoyons tous nos meilleurs vœux pour la nouvelle année et vous embrassons bien fort. Vi inviamo gli auguri più sinceri per il nuovo anno. Un bacio affettuoso.

             Buon Anno 2016 in tedesco da regione a regione


In Germania farsi gli auguri di buon anno può variare da regione a regione, con l'aiuto del sito about.com/german ecco 8 modi per dire felice nuovo anno

  1. Frohes neues Jahr  - Nord Hessen
  2. Frohes neues - Medio Reno e Hessen
  3. Gesundes neues Jahr - Germania est
  4. Gutes neues Jahr - Austria
  5. Gutes neues - Baden-Württemberg, Svizzera tedesca a parte della Baviera. 
  6. Prosit Neujahr - Vienna, Austria dell'est
  7. Prost Neujahr - Parte dell'ovest della Germania

lunedì 28 dicembre 2015

Anno bisestile 2016: prevista la fine dell'Europa


Dopo quattro anni torna l'anno bisestile e in concomitanza con il giorno aggiuntivo nel mese di febbraio, ecco puntuali arrivare le solite previsioni di presunti maghi e sensitivi. 'L'Isis attaccherà Roma esattamente il 23 marzo del 2016', ha rivelarlo Pedro Règis, un contadino brasiliano che afferma di ricevere direttamente dei messaggi da parte della Madonna. Non da meno, le previsioni di una certa Baba Vanga, mistica e chiaroveggente dei Balcani famosa per aver predetto l'attacco alle Torri Gemelli. La Nostradamus bulgara afferma che ci sarà una guerra che porterà alla fine dell'Europa, ancora, il 44 esimo presidente afro -americano sarebbe l'ultimo presidente degli Usa.


Dicerie e leggende sugli anni bisestili: 2016 fine dell'Europa

Ad ogni modo sarebbe meglio non spararle troppo grosse, ricordate il 2012: quello fu l'ultimo anno bisestile dove si preannunciava la possibilità della fine del mondo in base al calendario Maya, ma la mattina del 1° gennaio e la notte dell'ultimo dell'anno nessuna meteora si schiantò sulla terra. Dal rovescio della medaglia, la saggezza popolare ci insegna che nell'anno bisestile è meglio non prendere nessuna iniziativa, quindi una persona dovrebbe stare immobile. Un detto popolare dice: 'Anno bisesto né baco né mogli né innesto'. Praticamente di avere una cura maniacale quando innestiamo piante e badiamo agli allevamenti da bachi da seta, nonché lasciare spazio alla propria moglie.


I tragici episodi bisesti

Per la cabala ovviamente sono accaduti anche tragici avvenimenti negli ultimi anni bisestili: nel 1908 il terremoto di Messina, nel 1976 quello del Friuli e 2004 lo tsunami che travolse Haiti. Eppure le sciagure sono talmente tante che è difficile pensare che accadano soltanto quando l'anno conta 366 giorni! Ma tra le tutte date importanti, proprio il 29 febbraio 2016 in Italia verrà celebrata La Giornata delle Malattie Rare, quella si che è un data da non dimenticare!

mercoledì 23 dicembre 2015

Le 8 tradizioni più assurde a Natale fuori dall'Italia

Se credi di aver già visto tantissime stranezze nel corso della tua vita, beh aspetta un attimo, ti invito a leggere le 8 tradizioni natalizie più assurde a Natale fuori dall'Italia. Sinceramente non chiedermi il motivo, succede e basta, forse perché l'essere umano è una cosa astratta che ama fare delle cose senza un'apparente motivazione!



8 - Lancio delle scarpe con i tacchi  - Nella Repubblica Ceca le ragazze single lanciano le proprie scarpe il giorno di Natale, tra l'altro con le spalle rivolte verso la porta. Se la scarpa resterà in direzione dell'uscio di casa, allora vorrà dire che entro l'anno prossimo ella non sarà più single ma sposata.

7 -  Giappone cena al KFC la notte di Natale -  Già sapere che esistono dei KFC in Giappone suona abbastanza strano, poi venire a conoscenza che i giapponesi per la viglia di Natale vanno a mangiare il pollo al KFC ti lascia senza parole. A quanto sembra, il famoso take away tra il 24 e 25 vende qualcosa come 240.000 polli fritti. Molti giapponesi lasciano il loro nome per non rimanere senza chicken.

6 - Finlandia: dormire nel pavimento il 24 dicembre- È noto come il freddo abbia il potere di far venire sonno alle persone: in Finlandia in concomitanza della Vigilia di Natale molti finlandesi amano dormire sul pavimento. Vuoi sapere il motivo? Perché secondo le popolazioni locali la notte del 24 dicembre i morti utilizzano il letto dei loro cari; una sorta di Halloween in pratica.

5  - Pattini a rotelle in Venezuela -  La vigilia di Natale i bambini vanno a dormire con una corda legata al loro alluce, l'altro pezzo di corda pende fuori dalla finestra. La mattina del 25 per andare a messa mettono i pattini a rotelle.

4- Ucraina: albero di Natale decorato con le ragnatele  -  Le ragnatele sono un must delle decorazioni natalizie in Ucraina. La tradizione è stata presa da un antico racconto popolare in cui una donna era troppo povera per avere delle decorazioni da appendere nel suo albero di Natale. La mattina seguente quelle ragnatele diventarono degli splendidi fili d'oro.

3 -  Nascondere le scope in Norvegia -  La vigilia di Natale le donne in Norvegia nascondono la loro scopa perché hanno paura che vengano rubate, magari dalla Befana.

2 -  Galles: la celebrazione del teschio di cavallo. Il Mari Lwyd è una stranissima tradizione che si celebra a Natale in Galles, in particolare nelle contee del Glemorgan e Gwent. Il rito consiste di far girare un teschio di cavallo per le strade.

1 - Fucile d'assalto in Arizona -  Ogni Natale lo Scottsdale Gun Club ospita l'evento "Babbo Natale e mitragliatrici". Così le persone si siedono in braccio a Santa Claus e scelgono il loro fucile d'assalto.

foto wikipedia.org - https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.en


lunedì 7 dicembre 2015

I 5 personaggi mitologici più terrificanti del Natale

Chi l'ha detto che a Natale esistano solamente dei personaggi buoni come: Babbo Natale, la Befana o i Re Magi; la storia ci racconta che durante il periodo natalizio in Europa (specialmente quella del nord) sono nati nel corso dei secoli delle figure e leggende veramente terrificanti. Leggendo il post potrete notare che ognuno è accomunato da una data precisa, ma non si tratta propriamente della Vigilia o del 25 dicembre.


I 5 personaggi mitologici più terrificanti del Natale




1- Belsickel  -  Figura mitologica che arriva dalla Germania ed è legato al mito di San Nicola. Si narra che egli fosse un servitore del Santo quando arrivò nel nord Europa. Coperto di stracci e una sciarpa fino agli occhi non vuole svelare la sua identità, in una mano mantiene un frustino per minacciare i bambini. 




2 -  Krampus - Nelle zone germaniche i Krampus sono dei diavoli travestiti  (conosciuti anche come David il Conte) che accompagnano San Nicolò. Nata più di 500 anni fa, i Krampus rappresentano degli uomini - caproni con facce coperte da maschere diaboliche e spaventose. Si narra che questa bestiale figura nacque intorno al basso medioevo durante i periodi di carestia in cui giovani dei villaggi di montagna si travestivano utilizzando pellicce e corna di animali per derubare le persone. Dopo un po di tempo i giovani notarono che all'interno del gruppo c'era un'impostore: era il diavolo in persona riconoscibile solo grazie alle zampe a forma di zoccolo di capra.



3 - Knecht Repruchet - Altro losco personaggio che arriva dalla Germania segnatamente tra la notte del 5 - 6 dicembre. Apparso a fine 1660 la chiesa cattolica lo condannò come incarnazione del demonio stesso. La figura viene descritta come un monaco con lungo mantello sudicio e barba lunga e sporca.











4 - Gryla  - Grýla è una figura gigantessa che vive nelle montagne dell'Islanda. Durante il periodo natalizio scende dalle valli a caccia di provviste invernali. Il suo piatto preferito è lo stufato con carne di bambino. La figura è davvero orribile: occhi blu ghiaccio, corna di capra sulla testa, orecchie a punta, barba lunga e incolta.





5 - Père Fouettard o Père Fouchette  - È un personaggio mitologico del folklore natalizio francese che arriva nei villaggi transalpini il 6 dicembre come aiutante di San Nicola, ma al contrario del santo minaccia con una frusta i bambini cattivi. Père Fouettard viene raffigurato con una lunga barba grigia e incolta.










Come dicevo all'inizio dell'articolo tutte e cinque i personaggi sono accomunati da una data precisa il 6 dicembre e rappresentano l'alter-ego "cattivo" e "oscuro"  di San Nicola portatore di doni.



venerdì 19 dicembre 2014

Come si celebra il Natale in Slovacchia e Repubblica Ceca

Come si festeggia il Natale in Slovacchia o nella vicina Repubblica Ceca? Vediamolo insieme prendendo spunto un articolo tratto dal famoso blog about.com.


Tradizioni natalizie in Slovacchia

Ovviamente  le tradizioni natalizie in Slovacchia sono accomunate a quelle della Repubblica Ceca. Natale in Slovacchia cade il 25 dicembre come negli altri paesi di religione cattolica e protestante. Tra gli eventi da non perdere: il mercatino natalizio di Bratislava che rimane aperto nella capitale, tutto il mese di dicembre.

Vigilia di Natale

In genere gli slovacchi aspettano la vigilia di Natale per addobbare il loro albero. Un occasione per riunire tutta la famiglia e mangiare dolci (wafer). Il menù del cenone prevede la carpa di Natale cucinata assieme ad altri alimenti tradizionali slovacchi. A mezzanotte Ježiško (Gesù Bambino), porta i regali ai bambini e li mette sotto l'albero. Immancabile anche la figura di Babbo Natale che in Slovacchia viene chiamato  Dedo Mraz ( Padre gelo). Di solito famiglia e parenti trascorrono insieme anche il giorno di Santo Stefano.

Come si festeggia il Natale Repubblica Ceca

Specialmente a Praga per la festa più bella dell'anno i cechi e turisti hanno la possibilità di assistare a moltissimi eventi collaterali: vedere il bellissimo albero di Natale situato nella Città Vecchia della capitale,il mercato natalizio di Praga famoso in tutta Europa, e andare a pattinare sul ghiaccio nella città vecchia. Come in Slovacchia per la cena della vigilia si usa mangiare la carpa che viene tenuta viva nella vasca da bagno prima della cottura.

Vigilia di Natale 

L'albero di Natale è un momento molto importante per le famiglie della Repubblica Ceca. A differenza di altri paesi, i cechi addobbano il loro album ancora in modo tradizionale con dolci e frutta. A Natale nella Repubblica Ceca è Gesù Bambino (Ježíšek) piuttosto che Babbo Natale incaricato a portare i regali ai bambini. La leggenda vuole che Gesù Bambino abita in montagna, nella città di Boží Dar. Allo scoccare di un campanellino i bambini tornano nella stanza dove è stato addobbato l'albero per scartare i loro doni. Prima però il 6 dicembre è St. Mikulas, o San Nicola che regala qualche balocco ai più piccoli. La vigilia di Natale e il giorno della natività culmina con la messa di mezzanotte, e pranzo con la famiglia riunita.

sabato 13 dicembre 2014

Come si celebra il Natale in Germania: mercatini natalizi, buon cibo e tanto altro

Hai deciso di trascorrere le vacanze di Natale in Germania? Allora ti invito a continuare a leggere il post su come si celebra il Natale in Germania, alla scoperta di meravigliosi mercatini di Natale, festival invernali che fanno parte delle tradizioni più importanti di questa bellissima terra.

1 - Mercatini di Natale tradizionali: Da Berlino alla Sassonia alla regione di Brema, in quasi tutte le città tedesche potrai visitare un mercatino di Natale. All'inizio nel 15° secolo erano delle vere e proprie fiere invernali. La città di Dresda ha il più antico mercatino di Natale della Germania, che risale al 1434. Ma ben presto i mercati sono diventati una tradizione natalizia, e un ottimo modo per celebrare la festa più bella dell'anno. Nelle bancarelle dislocate nelle piazze della città potrai trovare: decorazioni natalizie fatte a mano, gustare dell'ottima gastronomia locale, il tutto arricchito da canti di Natale e  bere vino caldo speziato. Tra i piatti migliori devi assaggiare:

  • Lebkuchen - biscotti di pan di zenzero
  • Glühwein – vin brulè
  • Nürnberger Rostbratwürste - piccole salsicce
  • Stollen - Pane tradizionale tedesco di Natale con frutta secca, noci, spezie e zucchero a velo
  • Bratäpfel - mele cotte
  • Gebrannte Mandeln - mandorle tostate
  • Maronen - caldarroste
  • Marzipanbrot -  marzapane

2 - Albero di Natale: L'usanza in Germania di addobbare un albero a Natale  risale al  16 ° secolo.  Inizialmente il 24 dicembre i piccoli abeti venivano decorati con mele, noci, e fiori di carta. Si narra che fu la chiesa riformista di Martin Lutero a mettere per primo le candele sul suo albero di Natale.

3 - Ghirlande: Un altro simbolo tradizionale del Natale tedesco è la ghirlanda o corona d'avvento. Per le 4 settimane che precedono il 25 dicembre, le famiglie inseriscono una candela. La corona di Avvento è stato inventata da Johann Hinrich Wichern, un pastore tedesco, fondatore di un orfanotrofio ad Amburgo nel 1833.

4 - Vigilia di Natale: Il 24 dicembre per molti è la notte più magica dell'anno. In Germania i bambini  i solito aspettano proprio la vigilia di Natale per vedere illuminato il loro albero. La notte vengono scambiati i regali, e molte persone vanno alla messa di Natale. La cena tradizionale è chiamata Weihnachtsgans, a base di oca, servita di solito con gnocchi e cavolo rosso.

5 - Natale Santo Stefano: Il 25 dicembre e il 26: negozi e uffici sono chiusi. Le persone vanno  a visitare gli amici e parenti, oppure guardano film di Natale. Immancabile le mangiate abbondanti.

giovedì 17 aprile 2014

Tradizioni di Pasqua in Germania

Tradizioni Pasqua in GermaniaIn Germania Pasqua viene indicata con il termine Eostre, che già abbiamo trovato per quella irlandese e britannica, culture sopratutto quella inglese influenzata dai tedeschi ( anglosassoni) alla fine dell'Impero Romano. La Pasqua in Germania continua ad avere sfaccettature pagane. Eostre simboleggia l'inizio della primavera.





Tradizioni di Pasqua in Germania

Qualche settimana prima della Pasqua i tedeschi abbelliscono le proprie abitazioni con fiori, alberi di Pasqua con decorazioni di uova colorate. In Germania; i colori vivaci e lucenti rappresentano la luce del sole e una nuova vita o meglio, una stagione dove torna a splendere il sole.







Uova colorate e coniglietti di cioccolato 

A parte l'uovo di Pasqua il coniglio di cioccolato è il simbolo principale della Pasqua in Germania. Il coniglietto in uno scritto del XVI° secolo si apprende che rappresentava la fertilità!  Due secoli più tardi il bunny fu i importato in America dai coloni olandesi in Pennsylvania, che lo chiamarono "Oschter Haws" ("lepre pasquale").  Il primo coniglietto di cioccolato fu prodotto sempre in Germania nel 1800.

Vacanze di Pasqua in Germania

Se ti trovi per le vacanze pasquali in Germania devi sapere, che i tedeschi amano fare un lungo weekend che inizia dal venerdì santo sino alla Pasquetta. Molti esercizi rimangono chiusi: banche, uffici, negozi. Il trasporto urbano è limitato. Le scuole per le vacanze di Pasqua  rimangono chiuse di solito due settimane. Molti tedeschi si mettono in viaggio in questi giorni in direzione isola di Sylt. Alberghi, musei, e treni potrebbero essere affollati, Meglio prenotare  in anticipo.

Pasqua in Germania


Hai deciso di trascorrere la Pasqua in Germania? Ricordati di imparare una frase 'Frohe Ostern Buona Pasqua.'







Venerdì santo 

Il weekend pasquale inizia in Germania, con una tranquillo Venerdì Santo (Karfreitag). Per il tradizionale pranzo del Venerdì Santo molte famiglie tedesche mangiano pesci.

Sabato Santo
In questo giorno visita obbligata per i turisti  al mercatino pasquale tedesco della città o paese. In qualche bancarella potrai acquistare delle uova di cioccolato artigianali simbolo della grande tradizione tedesca. Oppure una torta dolce a forma di agnello creata dai maestri del pane. La sera specialmente al nord le persone accendono dei falò per scacciare gli spiriti oscuri dell'inverno, e accogliere la mite stagione.

Domenica di Pasqua
La domenica di Pasqua è il momento clou del fine settimana di vacanza. La mattina presto, i genitori nascondono i cestini pieni, di colorate uova sode, coniglietti di cioccolato, dolci e piccoli doni per i bambini. Molte famiglie si recano in chiesa per assistere al concerto pasquale. In seguito, il pranzo tradizionale di Pasqua, agnello, patate e verdure fresche

domenica 30 marzo 2014

Pasqua in Australia e in Nuova Zelanda: come si festeggia

Dopo aver visto le differenze tra la Pasqua italiana e quella britannica in questo post andiamo a vedere altre due nazioni anglofone: l'Australia e la Nuova Zelanda e come festeggiano questa ricorrenza.

Una delle differenze sostanziali con la nostra Pasqua in quella australiana e neozelandese è la stagione. Infatti in Oceania la Pasqua cade in autunno. Perciò alquanto inusuale per noi europei pensare di festeggiare la risurrezione di Gesù Cristo in un periodo dell'anno particolarmente malinconico come quello autunnale, poiché Pasqua è anche sinonimo di bella stagione e primavera.

Pasqua in Australia e in Nuova Zelanda: come si festeggia

Pasqua in Australia: Come abbiamo già detto ogni Pasqua in Australia apre di fatto la stagione autunnale. Le celebrazioni pasquali a 20 mila km da noi aprono il giorno del Martedì Grasso (Shrove Tuesday) per poi avere il proprio epilogo con la Pentecoste (Whitsun). Per una durata di 50 giorni. Gli australiani nel periodo pasquale amano mantenere vive le proprie tradizioni specialmente di natura culinaria come: fare gare di frittelle e mangiare gli  hot cross buns.

Per quanto l'Australia è una nazione prettamente anglosassone gli australiani non piace comprare il simpatico Easter Bunny in quanto lo ritengono  simbolo di cattivo presagio.

In definitiva possiamo riassumere la Pasqua in Australia:

  • In Australia, la Pasqua viene celebrata nella stagione autunnale a differenza di altri paesi dell'emisfero settentrionale, dove la Pasqua cade in primavera.
  • Le uova colorate
  • Per Pasqua a Sydney apre una fiera agricola ''The Royal Easter Show” migliori prodotti della nazione.
  • Il simbolo della Pasqua australe è un roditore di nome Billy. La ragione di aver sostituito Easter Bunny, è quella che il coniglio distrugge le coltivazioni.
  • Shrove Tuesday e Pancake Day per il periodo pasquale in Australia, dove proprio la domenica si regalano un sacco di frittelle.
  • Ci sono vari eventi che si svolgono nelle festività pasquali  in Australia, tra cui festival cinematografici 'Perth International Arts Festival', e 'Sydney Royal Easter Show: uno spettacolo annuale che presenta il variegato patrimonio multiculturale della nazione.
  • In ambito religioso in Australia, la  Pasqua inizia il Venerdì Santo che segna la crocifissione di Gesù Cristo ed è considerato un giorno di lutto. Si conclude il Lunedì dell'angelo.
  • Il pranzo pasquale con i parenti è una tradizione. Il pranzo consiste generalmente di arrosto di agnello, manzo o pollo arrosto. Verdure, patate, carote, zucca.

Come si festeggia la Pasqua in Nuova Zelanda

La maggior parte degli esercizi pubblici  e le industrie chiudono dal Venerdì santo alla Domenica di Pasqua.  Questa festività per i neozelandesi è un modo di socializzare con nuova gente. Come l'Australia anche la Nuova Zelanda festeggia la Pasqua in autunno. Tuttavia questo non frena di decorare le vie e i negozi  con magnifici narcisi, e supermarket stracolmi di uova di cioccolato e  hot cross buns.
In questo periodo si trova il più grande festival dedicato alla famiglia  ''The Royal Easter Show'' che si tiene ogni anno a Auckland durante il fine settimana di Pasqua. All'intero della fiera si può trovare:  zucchero filato, hot dog. A differenza con l'Europa in Nuova Zelanda non si colorano le uova di cioccolato. 

Nel contesto religioso circa il 55% dei neozelandesi si reca in chiesa nel fine settimana tra il venerdì e la domenica per celebrare sia la morte e la risurrezione di Cristo, nonché la fine della Quaresima.   

giovedì 27 marzo 2014

Differenze Pasqua italiana e britannica

Ti sei ma chiesto quali sono  le differenze tra la Pasqua italiana e quella britannica. Esse sono davvero sostanziali, poiché la nostra è esclusivamente di natura religiosa - cristiana, quella inglese, invce, pagana pre cristiana.





Pasqua italiana - La Pasqua in Italia è la ricorrenza più importante della chiesa cattolica. Come tutte le feste religiose anche la Pasqua ha un calendario ricco di riti e tradizioni che ripercorrono l passione di Cristo. Processioni, solenni celebrazioni religiose si svolgono dal lunedì santo e hanno il loro culmine con il giovedì santo, dove si usa fare di notte il giro delle chiese, il venerdì della settimana santa accompagnare il feretro di Gesù. Nello stesso giorno ecco la via Crucis, in cui il Papa e i sacerdoti di ogni parrocchia, portano la croce fermandosi nelle 14 stazioni, simbolo del cammino doloroso di Gesù Cristo verso il patibolo.

 La domenica mattina alle prime ore del giorno detta ance domenica della resurrezione: l'incontro con Gesù risorto e la Madonna non più vestita di lutto. Il sabato notte è doveroso ricordare la veglia pasquale. I protagonisti delle processioni oltre a essere i sacerdoti sono le congregazioni sette religiose. Per capirci meglio coloro persone che indossano tuniche nere o rosse con il cappuccio. Essi hanno il compito di trasportare in spalla la statua del Cristo e della Madonna. La domenica delle palme invece apre di fatto la settimana santa.




Cibo pasquale italiano - Anche il cibo a Pasqua ha una sua reale importanza. I cibi tradizionali pasquali in Italia includono l'agnello e la colomba pasquale, il pane con un uovo e le uova di cioccolato.









 Pasqua britannica - Nel Regno Unito la Pasqua è sicuramente una delle festività cristiane dell'anno. Tuttavia Easter (Pasqua) per i britannici trova le sue origini molto prima del cristianesimo. Molti teologici affermano che la Pasqua in Gran Bretagna nasce dalla dea pagana dell'alba e della primavera Eostre, dea germanica; quando ancora tutta l'Inghilterra era dominata dai sassoni e l'impero romano lasciava l'isola. Per i britannici la Pasqua è anche un momento di divertimento e di festa. Il venerdì prima di Pasqua, le scuole in Gran Bretagna chiudono per 2 settimane, giusto il tempo di digerire tutto il cioccolato.


Giovedì santo (Maundy Thursday) - In Gran Bretagna la regina prende parte ad una celebrazione di tradizione millenaria iniziata da Edward I, cui il sovrano distribuisce dei soldi (Maundy Money) a delle persone che si sono distinte nel sociale e nella comunità. La cerimonia prevede  borse rosse e bianche che contengono le monete realizzate appositamente per l'occasione. La borsa bianca contiene una moneta per ogni anno di regno del monarca. La borsa rossa contiene i soldi da utilizzate per donare ai poveri. Sino al 17° secolo il monarca inglese nel giovedì santo era solito lavare i piedi di qualche povero come gesto di umiltà.

Venerdì santo ( Good Friday) - Davvero bizzarra la scelta di chiamare il venerdì santo, giorno luttuoso per i cristiani come Good Friday. Probabilmente il nome viene dato per l'inizio delle vacanze a scuola.

Cibo pasquale britannico -  Le uova di Pasqua in Inghilterra non rappresentano solo la festività ma bensì la fine dell'inverno con una nuova vita. In alcuni posti specialmente al nord come a Preston nel Lancashire si usa per Pasqua lanciare le uova sode in una discesa per vedere quale vada più lontano. Da altre parti due persone tengono un uovo nel palmo della mano, vince chi riesce a rompere l'uovo del proprio avversario.



The Easter Bunny - Il coniglietto di Pasqua -  Un altro cibo pasquale britannico è il coniglietto di cioccolato. Il coniglio da sempre è simbolo di fertilità, come la stessa lepre compagno della Dea luna e Eostre. Il coniglio pasquale trova le sue origini in Germania, dove dei testi scritti del 16° secolo né affermano della sua tradizione a Pasqua. I primi coniglietti pasquali commestibili apparvero in Germania durante i primi anni del 1800 fatti di pasta e zucchero.

lunedì 6 gennaio 2014

Befana tutto quello c'e da sapere dal 1500 a oggi

Da bambino mi cantavano questa filastrocca « La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte con le toppe alla sottana Viva, Viva La Befana! » Oppure l'Epifania tutte le veste ci porta via. Si, perché quest'anno le festività natalizie sembrano davvero volate.

Ma ora torniamo a lei alla mitica nonnina, forse meglio una strega, in poche parole la Befana. La tradizione vuole che la vecchina sopra la scopa arriva dal comignolo del camino, tra la notte del 5 e 6 gennaio. Tutti i bimbi lasceranno una calzetta sperando di trovare dolciumi e non carbone.  

Da cosa deriva la  parola Befana? È una alterazione lessicale e popolare della parola Epifania di origine greca. La Befana è un personaggio appartenente sopratutto alla cultura italiana, che è legata al periodo di Natale. Infatti è noto come in passato era la Befana a portare i regali non Babbo Natale.

Connubio Re Magi e Befana -  Una leggenda vuole che i Re Magi avendo perso la strada per trovare Gesù bambino bussarono in una casa dove ad aprire fu una vecchia dall'aspetto di una strega. La vecchina non volle accompagnare i tre nomadi, in seguito penti
ta cercò di raggiungerli. Per farsi perdonare a ogni porta che vedeva lasciava un dolce, nella speranza che in quella casa ci fosse il neonato che tutti i cristiani adorano il 25 dicembre.

La feste in suo onore - In Italia questa ricorrenza è molto sentita tanto che in alcune regioni ogni anno la si festeggia. A Urbania per esempio c'è la festa nazionale della Befana dal 2 -6 gennaio. Ma anche a Lucca e provincia di Parma Fornovo Taro, il raduno nazionale della Befana. A Venezia va in Gondola, A Roma si presenta in piazza Navona. All'estero in Russia la vecchina si chiama Babuscka, porta regali assieme a Padre Gelo, proprio quando cade il Natale Ortodosso. In Islanda l'Epifania è chiamato 13 esimo giorno dopo Natale. Una suggestiva fiaccolata apre i festeggiamenti. Nel Regno Unito la Befana diventa una sorta di Halloween che con gli spiriti invernali vanno a fare scherzi.



foto: via[wikipedia.com]

venerdì 17 agosto 2012

Morire a 16 anni ucciso da un toro per una stupida tradizione

Siamo nel 2012, eppure per certi versi l'uomo è rimasto ancora come se fosse nel medioevo. Morire a 16 anni  ai nostri giorni investito da un toro, è qualcosa di inconcepibile. Diego P., originario di Bolea stava partecipando alla stupida tradizione di correre davanti ai tori, purtroppo questa volta non c'è stata solo qualche persona che ha riportato delle lievi escoriazioni, la corsa matta ha fatto una giovane morte.

Il ragazzo è stato investito da uno dei tori di piccole dimensioni (ma sufficienti per far morire una persona),  ha sbattuto violentemente contro una delle staccionate di protezione dell'arena. A causa delle gravi lesioni interne è morto dopo il ricovero in ospedale. La Spagna è scioccata, ma forse non il tanto giusto per proibire definitivamente questo delirio di massa.

lunedì 31 ottobre 2011

Halloween è nato in Sardegna

Che la mia regione Sardegna abbia affinità con la cultura celtica è un dato di fatto. Basta osservare i possenti massi chiamati Menhir per riportare alla mente quelli millenari della verde Irlanda. In Sardegna si è conservata una tradizione che si perde nella notte dei tempi celebrata ogni 31 di ottobre, la notte di Halloween, qua nel Campidano dove abito io è chiamata is animeddas o sa muntadori , dai barbaricini mortu mortu.

Ricordo ancora che mia nonna che ne parlava sempre quando ero bambino, che lei a sua volta da bimba in questa notte ancestrale vestita con un lenzuolo diventava un fantasma e bussava all'uscio delle case per chiedere le pabassinas, su pani de saba, e soprattutto un dolce con un nome unico ossu de mottu (osso di morto), nel cesto le persone aggiungevano anche castagne e frutti autunnali.

L'anima dei defunti veniva a trovare i propri cari per questo i parenti lasciavamo nel tavolo succulenti pranzi, perché l'anima in questa notte speciale potesse poi tornare alla sua pace eterna.

Paganesimo e culto popolare dunque sono ancora presenti in maniera consistente. Altro elemento di incredibile somiglianza con quello anglosassone era il lavoro fatto nelle zucche. E' come se in un tempo non definito i celti abbiano vissuto nella mia isola, perché troppe cose sono in comune.

Gli artigiani intagliavano le zucche creando delle facce mostruose e venivano utilizzate per spaventare i più piccini. Probabilmente qualche sardo non conosce di quanto la Sardegna sia vicina per usi e costumi all'Irlanda.

Il 31 ottobre per me non è una notte come le altre, l'atmosfera è diversa, come dicevano i nostri antenati sardi le porte di un'altra vita si congiungono con quella terrena. Al nord della Sardegna sono convinti che Halloween sia nata nella nostra isola quando possenti venivano costruiti i nuraghi. Credo che questa non sia solo una leggenda, ma è qualcosa di più.

Trovarsi in Sardegna in determinate zone per la notte di Halloween è qualcosa di unico di magico, una storia magica e affascinante, simbolo di una civiltà millenaria che io mi sento orgoglioso di appartenere.


foto:Chordboard wikimedia common