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sabato 24 aprile 2021

La Principessa SISSI: una vita Fiabesca e il Tragico EPILOGO

 


Per la cultura popolare, la Principessa Sissi è la principessa per antonomasia . Al secolo Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nata in Baviera il 24 dicembre del 1837, quarta dei dieci figli del duca Massimiliano Giuseppe e di Ludovica di Baviera.

 Ambedue i genitori appartenevano al casato dei Wittelsbach, considerato come la più antica dinastia tedesca e una delle più antiche in tutta Europa! Al cospetto di tale ramo nobiliare il trattamento di Sissi fin dalla nascita fu quello di "Sua altezza la duchessa Elisabetta in Baviera". Qualche anno dopo, esattamente nel 1845, il re Ludovico I fratello della mamma di Sissi accordò al cognato e ai suoi discendenti il titolo di altezza reale.

Per quanto il celebre film la Principessa Sissi evidenziava la famiglia di Elisabetta come una famiglia felice e spensierata, non fu proprio così. Il babbo di Sissi era un marito infedele. Nella vita il duca ebbe numerose amanti e molti figli illegittimi. Dall'altra, la duchessa Ludovica oltre a patire un marito assente e infedele, non amava la vita di corte e banchetti. Ella preferiva occuparsi dell'educazione dei figli, un aspetto alquanto inconsueto per la sua posizione.

Nonostante alcuni dissapori, Sissi e i suoi fratelli trascorrono un'infanzia spensierata. Sissi ama l'estate e la residenza estiva della famiglia ducale sul lago di Starnberg, il castello di Possenhofen. La principessa piace andare a cavallo e trascorrere del tempo in a contatto con la natura in mezzo ai boschi.

E fu proprio a Possenhofen che Sissi conobbe per la prima volta l'amore: la principessa si infatuò del conte Riccardo e scudiero personale. La principessa, all'epoca 13 enne si chiuse per giorni interi nella sua camera a scrivere poesie d'amore per il suo amato. Riccardo però dovette partire in un'altra regione per questioni personali. Tornerà a Possi solo quattro mesi più tardi e gravemente malato. Il giovane morirà pochi giorni dopo lasciando Sissi in un profondo dolore e sgomento.

IL FIDANZAMENTO E IL MATRIMONIO

Ma la svolta epocale della sua vita arriva nel mese di agosto del 1853: la madre e la Zia (madre dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe), si sono accordate per far maritare Francesco Giuseppe I con Elena la secondogenita di Ludovica e del duca Massimiliano. Ludovica e Sofia decidono di far incontrare i figli a Ischl, nella residenza estiva dell'imperatore. Assieme alla duchessa e la figlia vi è anche Sissi, con l'intenzione di prometterla all'Arciduca Carlo Lodovico d'Asburgo, fratello minore dell'imperatore Francesco Giuseppe.

Nel pomeriggio del 16 agosto del 1853 ci fu un primo incontro tra Francesco Giuseppe e Elena, conosciuta come Nené. Ma fu subito evidente ai presenti che le attenzioni per il giovane rampollo non erano rivolte per l'allora ventiduenne Nené, ma bensì per la sorella più piccola Sissi, la quale mostrava essere schiva e avere un carattere alquanto acerbo!

Il giorno seguente, Francesco Giuseppe riferì alla madre che la scelta era caduta su Elisabetta, e la notizia inizierà a correre e fare scalpore nella corti di tutta Europa. Anche durante la cena del 18 agosto, compleanno di Francesco Giuseppe, Elisabetta fu fatta sedere accanto a lui.

Pur non entusiasta dal suo nuovo futuro, la giovane principessa dovette sostenere un corso di studio intensivo, per essere alla pari sul livello di istruzione del futuro marito e imperatore d'Austria. Tra le materie: l'italiano, il francese e soprattutto la storia dell'Austria, migliorare nel ballo e nella postura.

Allo stesso tempo fu predisposto il corredo della sposa, pagato quasi tutto dall'imperatore e non dal padre della sposa come vuole la tradizione. A marzo del 1854 fu sottoscritto il contratto nuziale e la dote fu fissata in 50 000 fiorini pagati dal duca Massimiliano e 100 000 fiorini pagati dall'imperatore.

Il 23 aprile dello stesso anno Sissi fece il suo ingresso ufficiale a palazzo a Vienna, ricevendo una calorosa accoglienza.  La sera del 24 aprile le nozze furono celebrate nella Chiesa degli Agostiniani. 

Tra gli aneddoti del ricevimento nunziale, si ricordano le parole pungenti del cardinale Rauscher, probabilmente suggeritegli dalla stessa Arciduchessa. Il sacerdote nella sua omelia esprime suddette parole: “Quando la donna ama lo sposo solo perché è ricco e potente, essa non è pura, perché, anziché amare l’uomo, essa ama solo il suo denaro. Una donna deve amare uno sposo anche se questi è povero e privo di ogni titolo e di ogni altra cosa.”. Sissi è molto risentita da queste parole.

Qualche mese più tardi la principessa rimase incinta: il 5 marzo 1855 darà alla luce  la sua prima figlia, chiamata Sofia in onore della nonna paterna. iI 12 luglio 1856, Elisabetta partorì un'altra bambina, Gisella allevata dalla nonna. Nel settembre dello stesso anno, l'imperatrice capì che i frequenti viaggi di stato del figlio e di Elisabetta erano un pretesto per rimanere da sola con il consorte.

LA DEPRESSIONE 

Pronta ad assentarsi dagli impegni ufficiali a Vienna, Elisabetta tuttavia decise di rimanere accanto al marito in difficoltà per la visita nel Lombardo-Veneto. Celebre è il ricevimento indetto dalla nobiltà milanese che mandarono al loro posto n segno di disprezzo, i propri servi; al concerto al Teatro alla Scala fu intonato il "Va, pensiero" di Giuseppe Verdi, che allora era l'inno dei patrioti italiani. A Venezia, poi, la famiglia imperiale attraversò Piazza San Marco acclamata soltanto dai soldati austriaci, mentre la folla di italiani rimase in silenzio

Ma il 1857 fu ricordato per la morte prematura della prima figlia di Sissi, la quale cadde in uno stato di depressione non volendo più mangiare, ritenendosi responsabile per la presenza della bambina in uno dei loro viaggi.

Dopo mesi di agonia, il 21 agosto 1858 la morte della prima figlia fu colmata dalla nascita dell'arciduca Rodolfo, principe ereditario dell'Impero d'Austria. Ma fu una serenità effimera: due anni più tardi a seguito di svariate disfatte dell'esercito austriaco contro quello sardo -piemontese e lombardo, la cacciata di Leopoldo II di Toscana e Francesco V di Modena, con tutti i loro familiari, la decisiva battaglia di Solferino e la disfatta di Villafranca, che costrinse l'Austria a rinunciare alla Lombardia, al punto di chiedere l'abdicazione del sovrano in favore di suo fratello Massimiliano

Elisabetta cadde in un profondo stato di disperazione, piangendo in continuazione, al punto da chiedere all'imperatore di poterlo raggiungere in Italia, ottenendo però un secco rifiuto.

Nell'ottobre del 1860 la salute dell'imperatrice subì un ulteriore tracollo, dovuto a numerose crisi nervose e cure dimagranti. Passarono altri anni e momenti di tormento: prima la morte dell'amato cugino Ludwig nel 1886 ma il dolore estremo Sissi lo raggiunge sicuramente con il suicidio dell’erede al trono ed unico figlio maschio di Elisabetta e Francesco Giuseppe, Rodolfo, il 30 gennaio 1889 nel castello di Mayerling. 

IL TRAGICO EPILOGO DI SISSI

Osservando i ritratti degli ultimi anni di Elisabetta è palese notare un'espressione di una donna dall'aspetto cupo, provato da molti dolori e una perenne angoscia negli occhi. Nell'ultimo anno della sua vita, Sissi ormai separata dal marito trascorre tanto tempo in Germania e sul lago di Starnberg.

  Il 10 settembre 1898 Elisabetta è a Ginevra, in gran segreto, accompagnata solamente dalla sua dama di compagnia, la contessa Sztàray.  Dopo un giro per la città, alle tredici e trenta, mancano pochi minuti alla partenza del battello. Sissi imbocca il vialetto che conduce al molo.

Un giovane di cui si saprà dopo il nome Luigi Lucheni anarchico italiano che nutre un profondo odio verso i nobili e il potere, informato sull'indirizzo dell'imperatrice e sulle sue sembianze da Giuseppe della Clara,suo ex commilitone. Luchen nascosto dietro un ippocastano ha con sé una lima sottile e affilatissima. 

Appena le due dame si avvicinano il killer si precipita in avanti, con la mano destra alzata si lancia contro l’imperatrice colpendola all’altezza del petto. Sissi cade all’indietro, la contessa urla, Lucheni scappa convinto di aver fallito il suo attentato. 

La principessa sembra stare bene ma arrivata sul battello diventa improvvisamente pallida, perde i sensi. Qualcuno le slaccia l’abito nero per farle dei movimenti respiratori ed allora, sulla camicia lilla, si scopre una macchia color marrone: da un minuscolo foro, lasciato dal punteruolo di Lucheni è uscita una sola fatale goccia di sangue.

 Il battello fece retromarcia e Sissi fu riportata nella sua camera d'albergo; spirò un'ora dopo, senza aver mai ripreso conoscenza. Aveva 60 anni.

L'autopsia, effettuata dal dottor Mégevand, rivelerà che la lima aveva trafitto il ventricolo sinistro e che Elisabetta era morta d'emorragia interna (tamponamento cardiaco).

Al commissario Lucheni fu interrogato chiedendogli il motivo del suo gesto, sembra abbia risposto: <<Sono un anarchico, sono povero. Perché amo gli operai e voglio la morte dei ricchi>>.

Sissi fu sepolta nella Cripta Imperiale, accanto a quelle del marito e del figlio, a differenza delle sue volontà (voleva esser sepolta a Corfù)

sabato 16 gennaio 2021

Joe Mulliner: Il Robin Hood del Jersey del Sud



Tutti noi abbiamo sentito parlare del mito di Robin Hood, eppure la storia ci racconta di un altro Robin vissuto a metà del 1700 di provenienza dalle Pinelands nel New Jersey. Il South Jersey non è mai stato noto per leggende avvincenti, a meno che non si racconta  la storia  di Joe Mulliner, il "Robin Hood dei Pine Barrens".

Sebbene non si è certi, si presume che Joe Mulliner sia nato vicino nella ragione del South Jersey negli anni '40 del 1700, e in in piena Guerra d'Indipendenza, fu l'unico dei suoi fratelli a non arruolarsi nell'esercito americano.  Così come molti altri residenti nel New Jersey fu fedele alla corona d'Inghilterra. Le sue convinzioni politiche lo costrinsero a fuggire dalla sua casa per evitare l'arresto nel 1779, lasciando sua moglie ad occuparsi della loro fattoria per il resto della guerra. Fu l'unico dei suoi sette fratelli a disertare l'esercito americano.

Nonostante la minaccia di essere catturato, Mulliner si nascose vicino a casa sua e si unì a circa 40 altri rinnegati. Il gruppo di fuggiaschi si accampò su un'isola del fiume Mullica, a poca distanza dalla sus abitazione. La sua leadership lo rese rapidamente il capo della banda,  terrorizzando quella regione e derubando le persone più facoltose .

Nel 1781, il Tribunale della contea di Burlington affermò che Mulliner e la sua banda erano "mossi dall'istigazione del Diavolo", ribelli e traditori contro lo Stato del New Jersey. Secondo le accuse furono rei di aver catturato dei cittadini come prigionieri di guerra.

Simile a Robin Hood, Joe Mulliner era un ladro e un rapinatore, ma lo faceva con classe. In tutti i loro misfatti, lui e la sua banda non hanno mai ucciso o gravemente ferito nessuno. In effetti, la sua reputazione crebbe rapidamente e molti consideravano un onore essere derubati dal famoso Joe Mulliner.  In un'occasione, alcuni membri della banda stavano derubando la casa di una vedova di nome Bates mentre lei era in chiesa. 

Tuttavia Miss Bates incrociò i suoi rapinatori che per placare le sue urla decisero si legarla a un albero e appiccare l fuoco nella sua casa. Poche settimane dopo, la vedova ricevette in forma anonima una cospicua donazione per l'epoca di $ 300. Molti hanno convenuto che i soldi furono spediti da lo stesso Mulliner, per scusarsi dell'immoralità dei suoi uomini.

In un'altra circostanza, si racconta che Mulliner stava passando di fronte a una taverna, quando incontrò una giovane donna che piangeva nel cortile sul retro. L'uomo chiese alla donna perché piangeva; lei rispose perché doveva sposare un uomo che non amava. Il giorno del matrimonio, il ladro entrò in chiesa e diede allo sposo la possibilità di andarsene o morire. Lo sposo fuggì a gambe levate, non fu più visto nel villaggio.

Ma tutto aveva una fine: l'eccessivo amore per le feste fu la sua rovina. All'inizio dell'estate del 1781 partecipò a un party nei presso di Nesco. Come sempre da suo solito invitò a ballare la più bella ragazza della festa, allontanando il suo partner. Questa volta, tuttavia, il rivale furioso si diresse verso lo sceriffo della milizia locale, che promise di dare la caccia al famigerato Joe Mulliner. Mulliner fu accerchiato da una folla, dove si dovette arrendere per la prima volta nella sua vita. Portato poi alla prigione di Burlington fu imprigionato, processato, prelevato dalla sua cella e impiccato quel giorno stesso. 

Il suo corpo fu consegnato alla moglie, poi seppellito nel terreno della fattoria di famiglia. Nonostante la sua morte, il suo mito non accennò a scomparire: alcuni viaggiatori raccontavano di aver udito delle risate nei boschi o di aver visto un uomo simile al famoso fuorilegge stare in piedi appoggiato ad un albero con le pistole nel cinturone. Dopo il 1800 non fu più possibile reperire la tomba di Joe Mulliner, ma nonostante questo le sue gesta non potranno mai scomparire nella regione del South Jersey! 

fonte southjersey.



domenica 4 maggio 2014

4 incredibili vacanze horror

vacanze da incubo
Quando si dice è stata una vacanza da incubo! È proprio su questo tema che ti voglio raccontare:  4 incredibili vacanze horror accadute per davvero.







4 incredibili vacanze horror:



cadavere nel letto
1) Il corpo in mezzo al materasso: Una coppia andò a Las Vegas per festeggiare la loro luna di miele, e prenotarono una suite in un hotel. Quando entrarono in camera non poterono che sentire un cattivo odore. L'uomo chiese di parlare con il direttore, che a sua volta non avendo un'altra camera libera si scusò. Nel frattempo offrì ai clienti un pranzo al ristorante nel mentre che lo staff provvedeva a pulire la stanza. Purtroppo al loro ritorno l'odore era ancor più nefasto della mattina. Avvisato per l'ennesima volta il direttore dell'hotel ordinò al personale delle pulizie di cambiare i tappetti, gli asciugamani, e spruzzare dei forti deodoranti per l'ambiente. Dopo 2 ore la coppia tornò per l'ennesima volta dentro la camera, ma ancora aveva un pessimo odore. Ormai portato all'esasperazione l'uomo ha iniziato a strappare l'intera suite per trovare da dove proveniva la puzza. Quando ha tirato fuori il materasso fuori, ecco la sorpresa: un cadavere di una donna.


spazzolini da denti 
2) Spazzolino da denti  videocamera: Una coppia californiana  in vacanza in Giamaica al loro ritorno trovarono la loro stanza dell'albergo sotto sopra con tutti i propri effetti rubati eccetto: lo spazzolino da denti e una videocamera. Nella sfortuna si sentirono fortunati per non aver perso la videocamera che conteneva tutte le loro foto delle vacanze. Tornati a casa mentre guardavano le foto notarono una foto con i loro spazzolini da denti conficcati all'estremità posteriore di un uomo.


topo lungo 1 metro
3) Animale domestico messicano: Un titolo abbastanza strano! Marito e moglie sono in vacanza in Messico. Fuori della stanza del motel c'è uno strano cagnolino che mangia i resti del cibo offerti dalla donna.
Malgrado la sua bruttezza, la coppia decide di portare a casa con loro quello strano cane. Al ritorno in autobus, il nuovo animale domestico lecca in faccia la signora che lo tiene dentro una coperta. Un uomo guardando la scena fa notare alla donna che quell'animale non appartiene a nessun tipo di razza di cane, ma è solo un topo gigante messicano.


tetto macchina
4) Nonna sul tetto della macchina: Una famiglia portava la nonna per il suo ultimo viaggio, che come in un film morì per davvero in auto durante il lungo tragitto. Una nipote seduta accanto alla nonna divenne isterica, tanto da convincere il padre di mettere il corpo dell'anziana signora sul tetto della macchina avvolto in una spessa coperta. Arrivati a una stazione di servizio la famiglia uscì dalla macchina per denunciare la morte della donna. Purtroppo il capo famiglia distrattamente aveva lasciato le chiavi dell'auto nel cruscotto. Al loro ritorno non trovarono più i portafogli e altri averi ... e la nonna!

Via ( about.com)

domenica 6 aprile 2014

5 persone dichiarate erroneamente morte

La storia ci racconta di errori banali, altre volte inspiegabili.  Non di rado su Internet si leggono di risvegli di uomini dalla bara o dall'obitorio. Allacciandomi a questi incredibili episodi vorrei parlarti di  5 persone dichiarate erroneamente morte. Vediamo chi sono, cosa fanno e se sono dei vampiri.  Scherzo.

1 - Delimar Vera Cuevas - Nel 1997 la casa della famiglie Cuevas fu distrutta da un incendio, al suo interno c'era la loro piccolina di 10 giorni che stava dormendo. La famiglia fu informata dai vigili del fuoco di non aver ritrovato il corpo del neonato ... '' aspetta prima di dire qualcos'altro, ti comunico che questa è una storia a lieto fine''
Sei anni più tardi, la madre di Delimar, Luzaida Cuevas, accompagnò a una festa di compleanno una sua bambina, il suo sguardo fu catturato da un'altra bambina che aveva  una sorprendente somiglianza con i suoi due figli. Sapendo che il corpo di Delimar non era mai stato trovato,  si avvicinò a quella bambina riuscendo a prenderle qualche capello con una scusa banale, tipo che aveva un pezzo chewing in testa. La donna portò i capelli ad analizzare e sorprendentemente il Dna rivelò l'impossibile, quella bimba era sua figlia Delimar Vera Cuevas.
L'incendio fu organizzato da una donna per rapire la figlia di Luzaida. Tra l'altro quando la mamma cercò di salvare Delimar durante l'incendio la sua culla era vuota, e la finestra della camera era misteriosamente aperta. Tutto questo non di certo opera di un neonato di 10 giorni. Eppure la polizia aveva dichiarato la bambina morta nel rogo, trovando più tardi dei frammenti d'ossa, ma  poi rivelatosi non di essere umano. Potete leggere la sua storia anche su: Little Girl Lost: The Delimar Vera Story



2 - Uomo si risveglia durante la sua autopsia - Nel settembre 2007, un uomo venezuelano di nome Carlos Camejo fu coinvolto in un grave incidente d'auto, e dichiarato morto sul posto dai paramedici. L'uomo fu portato in un obitorio vicino per poter essere effettuata l'autopsia. Dopo la prima incisione sul volto i medici notarono qualcosa di strano, vedendo Camejo sanguinare in modo copioso cui le persone senza nessun impulso generalmente non fanno. Pochi istanti dopo, Camejo  si svegliò per il dolore insopportabile della ferita in faccia. 
Qualche attimo più tardi  i medici  erano pronti ad aprire il torace. L'uomo era solo svenuto nell'incidente, e come scrisse qualche cinico riguardo a questa storia '' non c'è niente di più efficace di qualcuno che tenta di tagliarti la faccia per farti svegliare da un sonno profondo''. Sua moglie era stata già avvisata della sua morte, e in seguito vedendolo uscire dall'obitorio più vivo che morto sembrava di assistere a una candid camera. Praticamente per creare suspense non ho detto una cosa: in pratica i paramedici sapevano che l'uomo era vivo ma avevano compilato accidentalmente il modulo sbagliato. Camejo ti autorizzo a dirgli figlio de ....

3 - Sergente americano ripetutamente dichiarato morto - Non è facile essere vivo in America poiché ogni anno erroneamente  la Social Security Administration dichiara morti circa  14.000 persone all'anno. Che cos'è la Social Security  Administration? Te lo devo spiegare io? Praticamente a quanto capito dal signor Wikipedia la SSA è un programma sociale federale degli Usa che si occupa di prevenzione. Ma torniamo al non morto. Jerry Miller è una di quelle 14.000 persone dichiarata morta più volte. Miller è un sergente in pensione che vive in Florida. Nel luglio 2010, fu scioccato nel ricevere una lettera indirizzata a sua moglie dove il Social Security esprimeva sentite condoglianze alla sua famiglia per la sua recente scomparsa. Per non vedere tagliati tra l'altro i benefits Miller è stato costretto a dimostrare che era vivo e vegeto. Ma nel corso degli anni l'uomo ha continuato a ricevere altre lettere dal dipartimento della sua dipartita. Praticamente Miller veniva  scambiato con un certo  Das Wampyr, ma la ciliegina della torta è arrivata quando gli fu chiesto di restituire 94 mila dollari che aveva incassato per la sua morte. Gli sarà venuto davvero un infarto?

4 - Agricoltore dichiarato morto per 19 anni -  Nel 1975, Lal Bihari, un contadino in India decise di chiedere un prestito in banca per mandare avanti la sua attività. Quando gli furono chieste le sue generalità in alcuni documenti ufficiali l'uomo figurava come morto. Lo zio di Bihari aveva corrotto un funzionario del governo dichiarando morto legalmente suo nipote,  in modo che potesse ereditare tutto l'appezzamento terriero della sua famiglia. L'uomo fu riconosciuto ancora vivo dopo 19 anni.




5 - Due giorni sepolto vivo -  Nel 1937 un francese Angelo Hays subì un grave trauma cranico dovuto a un incidente in moto. I medici dichiararono Hays deceduto. Funerale e sepoltura fu fatto velocemente come per nascondere qualcosa. Il caso di Hays fu esaminato dagli investigatori assicurativi i quali e vennero a conoscenza di una polizza di assicurazione del valore di 200.000 franchi sulla morte dell'uomo. La polizia allora iniziò a prendere in considerazione che la morte di Hays era stata premeditata. Dopo 2 giorni decisero di riesumare il corpo di Hays, piccolo particolare il disgraziato era ancora vivo nella tomba. Per fortuna Hays non si accorse di nulla in quanto l'incidente l'aveva lasciato in un coma profondo. La sua ferita alla testa rallentò notevolmente le sue attività metaboliche, richiedendo poco ossigeno che arrivava da quel terreno bagnato, permettendogli di rimanere vivo. In seguito Hays iniziò un recupero, morendo davvero tanti anni dopo  a una veneranda età.

Chi invece è stato dichiarato erroneamente vivo?