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domenica 9 maggio 2021

Il re Pazzo: Ludovico II di Baviera e lo strano annegamento

 

Il re Pazzo:  Ludovico II di Baviera e lo strano annegamento

 Una vita breve: Ludovico II di Baviera morì a soli 41 anni e regno dal 1864 al 1886. Ludovico nacque il 25 agosto 1845 a Monaco di Baviera, un'infanzia particolare in virtù del suo status. Nel 1864 divenne re di Baviera, alla morte del padre Massimiliano II.

Passarono solo pochi mesi, da subito Ludovico dimostrò poco interesse per il trono e il governo. Assente dalla vita politica, dilapidò ingenti somme di denaro per costruirsi un mondo tutto suo nei bellissimi castelli di Neuschwanstein, Herrenchiemsee e Linderhof, e dedicarsi agli artisti, uno su tutti Richard Wagner!

Sotto le pressioni dei ministri, nei primi mesi del 1867 annunciò il suo fidanzamento con la cugina Sofia Carlotta di Baviera, con il matrimonio fissato il 25 agosto dello stesso anno, ma per scenate dello stesso re, la cerimonia fu alla fine annullata.

Si dice che questa rottura è dovuta dalla presenza di Richard Hornig, un prestante stalliere, ma non fu l'unica figura maschile vicina a Ludovico. Sotto una rigida tradizione cattolica, il re dovette vivere la sua omosessualità come una condanna senza via d'uscita.

Una natura e conflitti interiori che lasciavano per secondo piano i suoi doveri da capo della Baviera. Spettatore passivo della crescita del potere prussiano, fu inerme ad opporsi all'ascesa di Guglielmo I, come imperatore della nuova Germania federata.

Quando Ludovico capì che il suo regno era diventato un semplice stemma araldico, sopraffatto dai suoi pensieri decise di rifugiarsi nel castello di Neuschwanstein.

Gli alti organi ministeriali assieme al professor Bernhard e altri quattro dottori, pur non avendo mai visto Ludovico, ma in base ad alcune testimonianze raccolte, lo decretarono pazzo. Il 10 di giugno, il re fu costretto in stato di fermo e dichiarato ufficialmente la sua incapacità di governare il regno. Il potere fu assunto dallo zio, il principe Leopoldo, in qualità di reggente.

DETENZIONE E MORTE 

Dopo poco tempo Ludovico fu posso sotto stretta sorveglianza presso il castello di Berg. Il 13 giugno chiese di poter fare una passeggiata nel parco che costeggiava il lago di Starnberg. Vedendolo sereno le guardie acconsentirono a condizione che si facesse accompagnare dallo psichiatra Bernhard von Gudden.

Trascorse alcune alcune ore, non vedendolo rientrare fu organizzata una squadra di ricerca che fino a tarda notte non produsse nessun esito. Successivamente i corpi del re e del medico furono ritrovati nel lago. 

La versione ufficiale vuol far credere che Ludovico II fu vittima di un attacco di follia e si suicidò, dopo aver ucciso lo stesso dottore che cercava d’impedirgli di gettarsi nel lago. Tre anni più tardi, la corte di Vienna aveva fornito la stessa spiegazione per il suicidio del principe ereditario austriaco Rodolfo d’Asburgo. In entrambi i casi per poter procedere alla sepoltura, in un cimitero consacrato, fu fatto credere che i due cugini soffrivano di disturbi mentali.

Ma l'autopsia di Ludovico smentì la teoria dell'annegamento, anche perché si racconta che il sovrano fosse un ottimo nuotatore. Non vennero trovate tracce d’acqua nei suoi polmoni. Inoltre alcuni pescatori che si trovavano in zona quel pomeriggio, dichiararono di aver udito degli spari!

Era chiaro che il sovrano era stato ucciso, forse un regicidio pianificato dalla famiglia reale. Alla morte di Ludovico, Richard Hornig fu insignito di un titolo nobiliare, si pensò una congiura orchestrata dalla Germania per controllare una Baviera che rifiutava di perdere l’indipendenza.

 Lo storico dell’arte Siegfried Wichmann, è in possesso di una fotografia che riproduce un disegno del cadavere del re con delle macchie di sangue intorno alla bocca, teoria che coincide con quella di Utermöhle, che avrebbe detto sotto giuramento, che da piccolo avrebbe visto alcuni beni dei Wittelsbach, tra cui il soprabito che Ludovico II indossava il giorno della sua morte e sul cui retro erano visibili due fori di proiettile. 

A 135 anni dalla morte di Ludovico continuano a rimanere delle ombre e delle verità nascoste. Il rifiuto degli attuali membri dei Wittelsbach di procedere a una nuova autopsia sul corpo del sovrano, non può che lasciare in questo caso più ombre che luci. La morte di colui che fu ribattezzato il “re pazzo'', rimane ancora un enigma!