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giovedì 24 dicembre 2020

5 Auguri di Natale per dirle che l'Ami

 


È come per incanto ci troviamo alla Vigila di Natale 2020, un giorno speciale per inviare auguri di buon Natale alla persona più importante della propria vita, e dirle che l'Ami. Sarà un Natale ancor più particolare in virtù dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, che proprio per le festività Natalizie ci vedrà costretti a un nuovo lock down.

Il tradizionale cenone del 24 dicembre termina alle 22 come da protocollo, ma è pur sempre un momento di serenità da condividere con la propria famiglia. Per chi per svariate circostanze è lontano dai propri affetti e fidanzata, il messaggio da inviare deve avere una valenza ancor più significativa ed emozionante. Concludendo, vi auguro un Sereno Natale 2020.

5 modi per dirle che l'Ami a Natale

1) Ti ho amata dal primo momento, sei il mio Natale perfetto!

2) Ecco nel ciel brillar una stella sembra quella del Natale, sono sicuro che anche tu in questo momento guardi il cielo. Ascolta il suono del vento, poiché anch'egli ti parla del mio amore per te!

3) Natale è come l'amore che provo per te, una gioia immensa.

4) Senza il tuo respiro, il tuo profumo non potrei vivere. Ma son certo che anche tu desideri sempre amarmi. Siamo un tutt'uno. Buon Natale amore.

5) Entrambi amiamo il Natale, che coincidenza, no io lo chiamo destino. È l'Universo che volle congiungere le nostre anime ancora per secoli.

mercoledì 9 dicembre 2020

18 Curiosità sul Natale che potresti non sapere

18 Curiosità sul Natale che potresti non sapere


Tra 16 giorni il mondo griderà Merry Christmas to everyone, già perché ormai il Natale è davvero alle porte: le persone sui social iniziano a postare a cadenza giornaliera foto di alberi di Natale, presepi e mercatini. Anche quest'anno l'attesa per la notte più magica dell'anno è davvero tanta. Ma sapete proprio tutto sul Natale? Ve lo chiedo perché ho trovato 18 curiosità che molti ignorano, andiamo a scoprirle insieme.

1 -Xmas: La tradizione di mettere la X prima di mas per indicare la parola Natale, ha origini paleocristiane. Infatti, in greco la prima lettera del nome di Gesù Cristo è la X.

2) Rito pagano: Molte usanze e simboli tradizionalmente associati al Natale hanno origine in antichi riti pagani per festeggiare il solstizio d'inverno.

3) Albero: L'albero di Natale più simile alle nostre usanze risale al 16° secolo  in Germania. Tre secoli più tardi, ne l9° secolo divenne popolare in Inghilterra.

4)  San Nicola:  La figura di Babbo Natale deriva da San Nicola, che visse nel IV secolo d.C. nella provincia di Licia, sulla costa sud-occidentale dell'Asia Minore.

5)  Thomas Nast: Il vignettista Thomas Nast disegnò l'immagine di Babbo Natale.

6) Natale consumistico: Per Natale gli americani non badano a spese: nel 2014 tra novembre e dicembre sono stati spesi 602 miliardi di dollari, in cibo per cenoni e regali.

7) Canzoni: Le canzoni "Rudolph The Red-Nosed Reindeer", "Rockin 'Around The Christmas Tree" e "Holly Jolly Christmas" sono state scritte dal cantautore ebreo Johnny Marks.

8) Albero di Natale più caro: L'albero di Natale più caro della storia è stato decorato in un Palazzo degli Emirati, per l'incredibile cifra di 11,026,900 dollari. 

9) Primi alberi di Natale: In antichità si usava decorare gli alberi di Natale con i doni di madre natura: mele, noci e datteri.

10) Luci elettriche: Le prime luci elettriche di Natale furono nel 1895.

11) Regali: Per due volte nella sua storia, la chiesa cattolica vietò l'uso di fare dei regali a Natale, poiché i pagani erano soliti fare un regalo per il solstizio d'inverno.

12) Isole: Esistono due isole di nome Natale. Christmas Island (ex Kiritimati) nell'Oceano Pacifico e nell'isola di Natale nell'Oceano Indiano.

13) San Francesco d'Assisi: Fu San Francesco ha introdurre i canti di Natale.

14) Jingle Bells: Jingle Bells è stata prima canzone a essere trasmessa nello spazio.

15) Inghilterra: Il tradizionale pasto natalizio in Inghilterra prima del tacchino era la testa di maiale con senape.

16) Pupazzo di Neve: il più grande pupazzo di neve del mondo ha misurato 34 metri.

17) New England: Dal 1659 al 1681, le celebrazioni natalizie erano illegali nel New England.

18) Renne: La maggior parte delle renne di Babbo Natale hanno nomi maschili. Tuttavia, le renne che trainano la slitta di Babbo Natale sono probabilmente femmine, poiché i maschi perdono le corna proprio nel periodo natalizio.

martedì 8 dicembre 2020

Come si festeggia il Natale nelle Fær Øer: tradizioni a confronto




Come si festeggia il Natale nelle Fær Øer? Avete mai pensato come si festeggia il Natale nelle isole Fær Øer? Sicuramente gli abitanti del posto saranno accomunati da tradizioni simili come quelle del Nord Europa è specialmente della Danimarca. Ma per essere più sicuro ho fatto una ricerca, tra i vari risultati uno ha capitalizzato la mia attenzione. Buon Natale in lingua faringio viene detto Gleðilig jól abbastanza simile con il Buon Natale islandese 'gleðileg jól'. 

Tradizioni di Natale nelle Fær Øer

24 dicembre: Vigilia di Natale

Di solito la Vigilia di Natale i negozi rimangono chiusi, le famiglie delle Isole Fær Øer amano tutto dicembre fare provviste in vista delle festività natalizie. La mattina i bambini aprono qualche regalo, mentre i genitori trascorrono tutta la giornata a cucinare e preparare la cena di Natale. Nel tardo pomeriggio alcune persone si recano in chiesa, poi è tradizioni riunirsi con tutta la famiglia, compresi zii, nonni e cugini per cenare insieme e aprire i regali. Per quanto riguarda il menù può variare da famiglia a famiglia. Un tempo, alla Viglia di Natale era luogo comune cucinare pesce fermentato. Negli ultimi anni sono state aggiunte anatra, oca, montone fermentato e costolette di agnello arrosto, che variano notevolmente da casa a casa. L'anatra è un piatto di tradizione danese, mentre gli altri sono visti come piatti tradizionali faroesi. Infine dopo cena arriva il momento di scambiarsi i regali, poi ancora un altro dolce o una birra e tutti a letto!

25 dicembre: Natale

A mezzogiorno la maggior parte delle persone andrà in una chiesa luterana, che è la religione ufficiale delle Isole Faroe. In nessun altro periodo dell'anno come il Natale, le chiese delle Isole Faroe  sono così frequentate. Il pranzo, invece, a differenza delle cena della vigilia è più sobrio e rilassato.

26 dicembre: giorno di Santo Stefano

Nelle Isole Faroe il giorno di Santo Stefano viene denominato come 'Il Secondo giorno di Natale'. Il 26 è dedicato al puro divertimento e fare festa. Nei tempi antichi le famiglie si riunivano in casa per ballare e donavano il cibo rimasto dai giorni prima ai viandanti!





Quattro lati oscuri del Natale che ignoriamo



Da sempre il Natale è visto dai cristiani come un momento di gioia, pace e felicità per la nascita di Gesù. Eppure se qualcuno ha letto la Bibbia potrebbe affermare che non è tutto roseo quello che luccica; infatti se analizziamo attentamente la Natività di Nostro Signore troveremo davanti a noi qualcosa di oscuro, un messaggio preciso all'interno di una storia che crediamo di conoscere così bene! Il racconto originale biblico è completamente diverso, che ci conduce in un viaggio di 2000 anni fa in Terra Santa, una terra sotto il dominio straniero e devastata da conflitti interni e religiosi. Tornando al tema centrale dell'articolo il Natale: secondo il Vangelo di Luca, la Natività inizia con Giuseppe e Maria che si recano a Betlemme dove la Madonna concepirà Gesù. Il Vangelo di Luca narra semplicemente di alcuni pastori assistere alla nascita; mentre il Vangelo di Matteo presenta dei dettagli sostanziali che prenderemo come punti di riferimento.

Quattro lati oscuri del Natale che ignoriamo

1) La Stella di Betlemme: Per secoli la Stella Cometa e i re Magi sono stati combinati tra loro in modo furbesco. Come abbiamo detto la Natività agli occhi dei cristiani è una scena bellissima ed emozionante. Il problema è che qualcuno ha voluto distogliere volutamente il vero significato offuscandolo con una sorta di racconto magico e romantico! I racconti dei Vangeli non offrono affatto una storia magica e sentimentale; anzi tutto il contrario. La Stella di Betlemme è senz'altro uno dei simboli più famosi della Natività. Secondo il Vangelo di Matteo viene vista a est dai Re Magi che li conduce a Betlemme. La stella è chiamata comunemente come Stella Cometa. Due mila anni fa quando la Cometa apparve in cielo, 
nessuno aveva dubbi che stava per accadere un evento importante... ma non di certo positivo! La presenza della Cometa poteva essere interpreta come la nascita di una persona importante; ma anche come il presagio di un evento spiacevole; la morte. 

2) I Re Magi: I re magi erano visti come i pensatori e preveggenti più importanti dell'epoca, essi conoscevano che la presenza della Cometa in cielo significava la nascita di un nuovo re dei giudei. Ma trattandosi di una Cometa, il suo futuro poteva essere funesto! I Magi seguirono la Cometa fino a Betlemme portando doni al nuovo re. Doni che non erano comuni per un bambino qualsiasi: Oro che voleva significare che Gesù sarebbe stato un re. Incenso: l'incenso era spesso offerta a Dio, quindi dimostra non tanto la sua regalità ma la sua Divinità. Ma è il terzo dono è quello che ci interessa continua a essere dimenticato; riferiamo alla mirra: una resina vegetale utilizzata per preparare i corpi alla sepoltura. La mirra ci indica la fine della vita, in questo caso la prova che Gesù dovrà morire, e la sua morte farà parte della storia.
3) Strage degli innocenti: Erode è il re della Giudea, un tiranno assettato di sangue che ha ucciso la moglie e i tre figli perché convinto di un complotto contro di lui. Per una tragica fatalità, i re Magi mentre attraversano Gerusalemme informano Erode della nascita di un nuovo re dei Giudei. Il Vangelo di Matteo descrive alla perfezione il  piano sadico di Erode, ossia il massacro degli innocenti: ogni bambino sotto i due anni viene ucciso dai soldati, perché uno di loro potrebbe essere il nuovo re dei Giudei.. La storia della strage degli innocenti è un elemento importante della natività, ma viene nascosto perché non è politicamente corretto, non è quello che vogliamo ascoltare a Natale, non corrisponde all'immaginario delle cartoline e atmosfera natalizia. La nascita di Gesù è in qualche modo collegata alla morte di altri bambini.

4) Agnello: L'agnello è una delle figure più famose del Natale, è innocente, mite e inoffensivo, ma l'agnello della natività è stato spogliato del suo vero significato: l'agnello e la pecora sono simboli sacrificali, quindi diventano il simbolo di Gesù, egli stesso sacrificato in croce. I pastori che appaiono alla nascita di Gesù non sono in città per caso, a Betlemme si utilizzavano gli agnelli per i sacrifici religiosi, nello specifico per la Pasqua Ebraica. Ancora una volta non è una coincidenza:  il racconto del Vangelo di Giovanni è molto preciso ' Gesù venne crocefisso esattamente alla stessa ora che i primi agnelli venivano sacrificati per la Pasqua ebraica'. Il simbolismo è preciso Gesù Cristo è visto come agnello sacrificale!

In sintesi, dall'inizio alla fine, la storia della natività è piena di simboli:  partendo dalla storia della Cometa - che potrebbe essere un presagio di sventura, i re Magi che portano la mirra per imbalsamare i corpi, Erode e la strage degli innocenti e l'agnello immagine del sacrifico stesso del figlio di Dio. Tutto ciò è connesso con la nascita del Salvatore: lui sarebbe morto, questo si sapeva fin dalla nascita. Eppure, per secoli un sentimento positivo e spirito commerciale ha offuscato la vera storia della natività e la realtà
.

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La Vera Storia dell'Albero di Natale: il primo divieto di abbatterlo nel 1568

A poche settimane dal Natale mi è venuta voglia di raccontarvi di una fiaba, anzi ancora meglio l'origine dell'Albero di Natale, simbolo per eccellenza della magia che rappresenta questa festività. La sua storia comincia in Alsazia (Francia), dove gli abitanti di queste colline, oltre a essere dei viticoltori erano dediti anche a qualcos'altro. Nel 16 secolo, nel periodo di Natale gli abitanti dei villaggi erano soliti sistemare piccoli abeti nelle piazze del mercato e abitazioni. Negli anni successi la tradizione iniziò a essere così radicata che per la prima volta il 21 dicembre del 1568, il principe stabilì di proteggere le foreste con guardie armate, in modo che le persone non potessero abbattere a loro piacimento gli alberi. Quindi il primo accenno a un Albero di Natale è un divieto stilato dai notabili della città, che decisero di stabilire le dimensioni degli alberi che potevano essere abbattuti: Per Natale nessun cittadino potrà tagliare nessun arbusto della dimensione di almeno 8 SCA. Nel 1600, il consiglio comunale decreta come gli alberi alla Vigilia di Natale devono essere decorati: con mele e ostie - simbolo il primo del peccato originale, l'ostia invece delle redenzione e nascita di Gesù Cristo!

Devozione pagana: alberi sempre verdi

La devozione degli alberi sempre verdi ha origine pagane, anche i romani il 25 dicembre utilizzano piante sempre verdi per celebrare il Solstizio di Inverno e il ritorno dell'invincibile Dio Sole, il Sol Invictus. Nel 1642 nella Cattedrale di Strasburgo il predicatore Conrad da Noir condanna l'albero di Natale come idolatria e tempio di Satana accanto alla chiesa, ma non riuscendo lo stesso a contrastare la fama dell'Albero del Natale. il resto già lo conosciamo.

giovedì 20 dicembre 2018

15 curiosità su Babbo Natale di cui potresti non essere a conoscenza



Tramite un sondaggio si è appurato come i bambini raggiunti gli 8 anni non credono più alla storia di Babbo Natale. Una cosa abbastanza triste, poiché, da sempre il Natale è la festa dei più piccoli. Tutto ciò non è altro che lo specchio di una società sempre meno propensa alle tradizioni e alla magia di una festività come quella natalizia. Tralasciando questo aspetto ho deciso di raccontarti 15 curiosità su Babbo Natale di cui potresti non essere a conoscenza. 

25 curiosità su Babbo Natale

1 - San Nicola non arriva dal Polo Nord: Per alcuni, il primo vero Babbo Natale è stato un Santo vissuto quasi 1700 di nome Nicola. Eppure al contrario di Santa Claus, San Nicola era nato in Grecia e non al Polo Nord come tradizione vuole per Babbo Natale.

2 - L'origine di Babbo Natale di fare regali: San Nicola era solito fare regali ai più piccoli. In una delle sue storie più famose, Nicola regalò tre sacchi d'oro a tre sorelle, che cadute in povertà erano costrette dal padre a prostituirsi. Grazie alla dote fatta dal futuro Santo, le giovani non dovettero più vendere il loro corpo, anzi entrambe riuscirono a maritarsi con tre giovani nobili del posto.

3 -  La tradizione di mettere le carote fuori dalla porta: specialmente al nord Europa è tradizione lasciare delle carote fuori la porta di casa per i cavalli di San Nicola.

4 -  Nel Medioevo la sua popolarità diminuì: una riforma protestante  medievale volle sminuire la popolarità di tutti i Santi della Chiesa, portando nel dimenticatoio lo stesso San Nicola. Molte famiglie decisero che a Natale i regali sarebbero stati donati da Gesù Bambino.

5 -  Non più il 6 ma il 25 dicembre: quando il mito di San Nicola iniziò a scemare, si decise che i regali sarebbero stati donati non più il 6 dicembre, ma il 25 dicembre, il giorno di Natale.

6 -  Kris Kringle: la parola tedesca Christkindl significa "Cristo bambino" e, nel tempo, è diventata un nome con cui abbiamo più familiarità: Kris Kringle.

8 -  Le renne di Babbo Natale: La storia ci racconta che Babbo Natale guida una slitta volante trainata da otto renne. Probabilmente fu la leggenda del dio norvegese Odino a contribuire a questa storia. Infatti, Odino nella notte tra il 24 e 25 dicembre volava sopra un cavallo a otto zampe di nome Sleipnir, con il quale consegnava doni ai bambini.

9 - San Nicola in Olanda: Mentre con il tempo in molte parti d'Europa la figura di San Nicola non aveva più motivo di esistere, perché sostituita con quella di Gesù Bambino. In Olanda si è voluto mantenere viva la tradizione con il mito di  Sinterklaas. 

10 -  Nei dipinti San Nicola: Nei dipinti religiosi San Nicola è il Santo più raffigurato, quasi quanto la Madonna.

11 -  Babbo Natale e la pipa: Il primo disegno di Babbo Natale dedito a lasciare i doni nella Notte di Natale è raffigurato sul libro di Washington Irving "Knickerbocker's History of New York" pubblicato nel 1809. Irving lo descrive come un uomo che fuma la pipa che scende dai comignoli.

12  -  San Nicola in Babbo Natale: Nel libro"The Children's Friend", pubblicato nel 1821, l'autore rimosse gli aspetti religiosi di San Nicola, lasciando, invece, quelli legati alla tradizione di donare dei regali.

13 - Dal 1800 a oggi: Thomas Nast, un vignettista alla fine del 1800, dipinse Kris Kringle o Babbo Natale che conosciamo oggi, con un cappotto di colore rosso.

14-  Babbo Natale torna in Europa: Verso la fine del XIX secolo, il vecchio continente che per primo ospitò e sviluppò il mito di San Nicola, reintrodusse il santo nelle vesti di Babbo Natale, e nominandolo in ogni nazione in differenti modi.

15 - L'URSS e la censura di Santa Claus: Dopo la rivoluzione russa, l'Unione Sovietica vietò la figura Babbo Natale, chiamato come Nonno Gelo o Ded Moroz in russo - e qualsiasi altra celebrazione natalizia .Negli anni 30', Stalin rintrodusse la figura del nonno Gelo, con il Papa Siberiano che portava i regali ai bambini non più la notte del 24 dicembre, ma la notte di Capodanno.

lunedì 26 novembre 2018

25 località dove trascorrere un Bianco Natale

25 località dove trascorrere un Bianco Natale














A Natale la neve è d'obbligo, specialmente alla Vigilia. Eppure, non tutti hanno la fortuna di trascorrere un Bianco Natale, come recita la canzone cantata da Bing Crosby! Infatti, solo una piccola fetta di persone ha la possibilità di vivere tutto questo. Per tanti (me compreso) dovremo accontentarci di guardare qualche film natalizio con la neve o cercare foto a tema. Per chi invece nel corso dell'anno è riuscito a racimolare qualche royals, potrebbe decidere di visitare alcune località dove la neve a Natale cade davvero.

25 località dove trascorrere un Bianco Natale

1) Tromso (Norvegia): Una delle città più settentrionali dell'Europa e del mondo. Tromso ha un clima subartico, con inverni freddi e nevosi. Nel 1997 si registrarono 240 cm di neve, un po troppo anche per chi vuole vivere un Bianco Natale.

2) Stoccolma (Svezia): Non propriamente nell'estremo Nord come Tromso, ma anche Stoccolma fa parte del Nord Europa, ed è la città più grande di tutta la Scandinavia. Decidendo di trascorrere il Natale a Stoccolma si ha l'opportunità di visitare i suoi bellissimi mercatini natalizi, e vedere la neve.

3) Grenoble (Francia): Meta adatta per chi è alla ricerca del silenzio è trascorrere le proprie vacanze di Natale assieme a uno o massimo altre due persone.

4) Praga (Repubblica Ceca): Durante le passate stagioni invernali, la Repubblica Ceca era solita avere delle forti nevicate, ma recentemente la possibilità di vedere la neve il giorno di Natale è diminuita in modo significativo. Tuttavia, se ti capita di visitare Praga a Natale ti sembrerà di essere come dentro una fiaba.

5) Bangor (Maine): Lasciamo il Vecchio Continente e trasferiamoci negli Usa a Bangor nel Maine, illustre cittadina per aver dato i natali allo scrittore Stephen King. La possibilità di vedere la neve a Natale a Bangor è più dell'80%.

6) Poprad (Slovacchia): Denominata come la porta d'accesso agli Alti Monti Tatra, Poprad è una città nel nord della Slovacchia. La città è conosciuta per i suo paesaggi invernali mozzafiato, ed è una rinomata stazione sciistica.

7) Quebec City (Canada): Visitando Quebec per il periodo natalizio, avrai la possibilità di toccare la neve per mano quasi al 100%. A volte, la città rimane sotto il manto nevoso per quasi la metà dell'anno. Uno dei punti più belli della città è l'hotel Château Frontenac, stupefacente quando è ricoperto di neve.

8) Salisburgo (Austria): Famosa per i suoi mercatini di Natale, e per aver dato i natali a Mozart,  per la sua architettura barocca. Gli inverni sono caratterizzati da abbondanti nevicate e trasformano la città in una favola.

9) Mosca (Russia): Con oltre 12 milioni di abitanti, Mosca è la città più grande dellaRussia. Gli inverni moscoviti sono lunghi, freddi e nevosi. In pratica a Mosca avrete quasi la certezza matematica di trascorrere un Bianco Natale.

10) Fargo (North Dakota): Fargo è la più grande città e centro culturale, educativo e industriale del Nord Dakota. Situata nelle Grandi Pianure e non lontana sia dalle montagne che dagli oceani, la città vive dei gelidi inverni. Perciò la probabilità di fotografare un Natale con la neve è assai alta.

11) Tallin (Estonia): Una delle città che vorrei senz'altro visitare nel periodo natalizio è Tallin. Situata a soli 80 km a sud di Helsinky, Tallinn è la capitale, nonché la città più grande dell'Estonia. Trascorrere il Natale in questa città baltica deve essere un'esperienza meravigliosa. Analogamente a molte altre città europee, nella capitale estone vengono organizzati dei magnifici mercati natalizi.

12) Aspen (Colorado): Situata a 2400 m sul livello del mare, Aspen è considerata come il vero gioiello delle Montagne Rocciose. La città è un mix di divertimento e tanto altro.

13) Reykjavik (Islanda): Trascorrere la vacanze di Natale Reykjavik, vuol dire essere sicuri di vedere la neve, di passeggiare in una delle città più verdi, pulite e sicure del mondo.

14) Norimberga (Germania): Norimberga è la seconda città più grande della Baviera. Una città che conserva un grande patrimonio storico, ricca di fiabeschi Mercatini di Natale che attirano oltre due milioni di visitatori all'anno, probabilmente felici di vedere anche la neve.

15) Ushuaia (Argentina): Mentre la maggior parte delle persone associa di vedere un Bianco Natale solo nell'emisfero settentrionale, esistono molti posti nella parte meridionale, dove è possibile vedere cadere la neve: Ushuaia, città che si trova nel profondo sud del paese, è una di queste.

16) Helsinki (Finlandia): Trascorrere un Natale senza neve a Helsinki è davvero difficile. La capitale finlandese è nota per la sua atmosfera cosmopolita e il suo mix unico di architettura.

17) Minneapolis (Minnesota): La più grande delle Twin Cities, Minneapolis è famosa per i suoi freddi inverni freddi e sotto la neve. Quindi, è molto probabile che tu trascorra un Bianco Natale nella "Città dei laghi".

18) Zermatt (Svizzera): Situata a un'altitudine di 3.800 metri, Zermatt è una delle aree sciistiche più elevate e famose del mondo; la neve dura dieci mesi all'anno (luglio e agosto sono gli unici mesi dell'anno dove non ci sono nevicate).

19) Vilmius (Lituania): Capitale e città più grande della Lituania, Vilnius viene ricordata come la Gerusalemme del Nord, poiché è possibile trovare numerosi monumenti ebraici. Se decidi di trascorrere le tue vacanze di dicembre a Vilnius, non dimenticare di fare un giro sul leggendario treno di Natale.

20) Anchorage (Alaska): Anchorage è una delle città più a Nord di questa lista. Caratterizzata da un clima subartico, l'inverno a Anchorage è freddo con nevicate che possono raggiungere i 192 cm. Tutto ciò rende fatibile di trascorrere un Bianco Natale. Inoltre, avrai l'opportunità di fare delle escursioni mozzafiato grazie a una natura incontaminata, circondata da montagne maestose. Ogni anno la città attira sempre più turisti.

21) Vienna (Austria): Non è certo di trovare la neve per il periodo più magico dell'anno. Ma è pur vero che Vienna continua a essere una meta fantastica, specialmente nel periodo di Natale.

22) Oslo (Norvegia): Qua di neve dovresti trovarne tanta, (tempo permettendo). Oslo è una destinazione ideale per coloro che amano gli inverni freddi e nevosi. A poche ora di treno è possibile visitare eccellenti stazioni sciistiche e montagne mozzafiato. Celebrare il Natale a Oslo è sempre una buona scelta.

23) Winnipeg (Canada): A Winnipeg puoi trovare la neve per sei mesi all'anno. Winnipeg è la più grande città della provincia di Manitoba, in Canada. Gli inverni sono generalmente molto freddi.

24) San Pietroburgo (Russia): Con quasi cinque milioni di persone, San Pietroburgo è la seconda città più grande della Russia. Situata a 60 gradi di latitudine nord, la città è conosciuta per i suoi inverni innevati. 

25) Kiev (Ucraina): La capitale dell'Ucraina, è un'altra città dove è possibile vedere la neve a Natale.

venerdì 23 novembre 2018

5 strane tradizioni a Natale nel mondo

5 strane tradizioni a Natale nel mondo














A mese e un giorno dalla Vigilia di Natale, ho pensato di raccontarvi: cinque strane tradizioni di Natale nel mondo. Usanze molto lontane dalle nostre, ma pur sempre affascinanti, specialmente quelle che vengono celebrate nel Nord Europa e zona Baltica. Eccole partendo dalla quinta posizione.

5) Belgio: In Belgio esistono due Santa Clause: San Nicola e Pere Noel. San Nicola è una sorta di detective vestito da Babbo Natale, e a partire dal 4 dicembre va alla ricerca dei bambini cattivi. Il suo aspetto trasandato ricorda quello di Babbo Bastardo, fuma sigari come se non ci fosse un domani. Dal 6 dicembre in poi, il bad Santa lascia il posto a Pere Noel, che non è altro che il nostro Babbo Natale.

4) Brasile: In Brasile è credenza che Babbo Natale viva in Groelandia, e non al Polo Nord, come gran parte del mondo ha sempre raccontato. Non è chiara questa collocazione per Papa Natale da parte dei brasiliani, ma è certo che i brasiliani al Natale preferiscano l'aspetto religioso, che quello prettamente fantastico. Tuttavia, anche il Brasile conserva la sua insana tradizione natalizia. Nel presepe i pastori vengono sostituiti da diverse pastorelle formose e gli animali della mangiatoia parlano tra loro annunciando la nascita del Salvatore.

3) Finlandia: il 24 dicembre i finlandesi si recano in cimitero per rendere omaggio ai propri cari, fino a qua nulla di strano, a parte i canti macabri che i familiari intonano di fronte alla tomba del defunto. Di notte poi arriva Joulupukki (Santa Claus finlandese), che secondo la popolazione locale dimora nella parte settentrionale della Finlandia. Joulupukki utilizza qualsiasi mezzo di trasporto adatto alle condizioni meteorologiche: da una slitta trainata da una squadra di renne o da cani, fino ad arrivare a una macchina, un aereo, una motoslitta e persino un elicottero. 

2) Estonia: Una delle più importanti tradizioni contadine natalizie estoni, è quella di regalare un rametto di paglia, per certi versi similare al nostro rametto d'ulivo della Domenica delle Palme. La vigilia e la notte di Natale è anche un momento di riflessione e previsione per gli estoni: in questa notte è propiziatorio augurare un buon raccolto per l'anno avvenire. Si pensa che proprio la Vigilia di Natale, gli spiriti degli antenati visitino le case delle famiglie. Un'altra tradizione è quella di fare una sauna con tutta la famiglia. 

1) Lettonia: Il  Babbo Natale lettone è impegnato a consegnare ogni giorno per 12 giorni di fila, fino al 6 gennaio un regalo. La Lettonia ha anche l'onere di aver addobbato il primo albero di Natale della storia. Come in altre realtà dell'area Baltica, anche in Lettonia la tradizione natalizia fonda le proprie radice sulla cultura pagana. Proprio nella capitale nel centro di Riga accade qualcosa di misterioso: dai viottoli si sentono canti ancestrali, poi tutto ad una tratto ecco apparire dei volti terrificanti che ballano al lume delle torce. Sono maschere tradizionali che rappresentano diavoli, orsi e teschi. Tutto ciò ha un'unica spiegazione, quella di essere finiti nei festeggiamenti del Ziemassvētki, il Natale lettone. Che nella capitale come in tutta la Lettonia, si celebrava un tempo per tre giorni interi allo scoccare del solstizio d'inverno. Ziemassvētki, infatti, significa Festa d'Inverno, e le sue origini pagane sono più che evidenti.

martedì 9 gennaio 2018

8 consigli su come superare la malinconia dopo Natale


Un altro Natale è terminato, che malinconia per alcuni. Purtroppo con l'arrivo della Befana inizia ad aleggiare tra i natalini una sorta di tristezza, poiché il periodo più magico dell'anno è ufficialmente concluso. Ancora più duro è il pensiero di dover disfare l'albero, gli addobbi e di non poter vedere per le strade della propria città le luci colorate per i prossimi 11 mesi. Tutto ciò ha un termine scientifico, definito come di Post Vacation Blues: che descrive una lieve depressione post feste e vacanze. Ma come porre rimedio e tornare ad essere positivi nella speranza che il prossimo Natale sarà ancor più bello di quello appena terminato. Ecco  otto consigli che potrebbero tornare utili.


8 IDEE PER SALUTARE CON IL SORRISO IL NATALE

1)Accetta le date: Invece di pensare che tutto è finito, sii consapevole che la bellezza del Natale è anche quella di saper aspettare, ricordati che la sua magia non ha fine, continua per 365 giorni all'anno.

2) Goditi i regali: Anche se il Natale è terminato hai dei regali nuovi che potranno essere utili per tutto l'anno.

3) Vai a letto prima: Altrettanto importante è far scorta di sonno per ricaricare le pile e non pensare troppo alle festività terminate così velocemente. 

4) Pensa a un'altra festività: Oltre al Natale abbiamo la fortuna di poter festeggiare altre bellissime ricorrenze, la prossima è il Carnevale, poi la Pasqua. Scegli quella che ti fa stare meglio.

5) Fare sport: Fare sport aiuta a eliminare lo stress ed eliminare i chili di troppo presi dopo le abbuffate dei cenoni e pranzi con i familiari. 

6) Fotografia: Un'altro toccasana che fa bene all'anima è la fotografia. Grazie ai telefoni di ultima generazione anche chi non è un fotografo di professione ha l'opportunità di fare dei bellissimi scatti. Fotografa tutto ciò che cattura la tua attenzione, magari un tramonto. Quando riguarderai il tuo scatto son certo che sentirai come una sorta di felicità e soddisfazione personale.

7) Gratitudine: Ogni mattina quando ti alzi, sii grato all'Universo per averti dato ancora una volta l'opportunità di vedere il sole e per per poter pianificare un prossimo Natale.

8) Iscriviti ai gruppi di Natale: Come nella vita, anche su Facebook esistono gruppi di persone accomunati dalle stesse passioni, una delle tante è quella di essere dei fan sfegatati per tutto ciò che riguarda il Natale. Credo che trovare altre persone che condividono l'amore come te per questa festività non potrà che fare bene al tuo umore.

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sabato 24 dicembre 2016

Frasi originali Vigilia di Natale per partner, famiglia, amici e nonni


Sembra incredibile ma oggi è la vigilia di Natale: notte magica per eccellenza, attesa da migliaia di persone che come me amano questa ricorrenza. Quale migliore occasione per provare a inviare una frase originale nel corso di questa notte santa, un augurio speciale per una persona speciale: partner, mamma o papà, amici e i mitici nonni. Ma cosa scrivere? Bella domanda, quel che posso dire è quello di cercare di essere sempre te stesso, lascia che il cuore sia il tuo poeta, sarà lui a indicarti la frase perfetta da scrivere. Ricorda che la magia di Natale non è una cosa astratta, esiste veramente!


Cosa scrivere la Vigilia di Natale

Se a Natale siamo tutti più buoni, cercherò di esserlo anch'io aiutandoti a trovare la tua frase ad hoc da dedicare a una persona speciale. Ho deciso di postare delle frasi originali che avevo già scritto da qualche tempo. Un regalo che spero possa apprezzare. Non ti chiedo tanto, solo di condividere questo articolo se l'hai trovato utile. Bene iniziamo.

Frasi di Natale per il partner
  • Sei il mio bene più prezioso, quel Natale che vorrei che non finisse mai;
  • Amo la Vigilia di Natale più dello stesso 25 dicembre, come sempre il mio pensiero più grande sei tu;
  • Non senti nell'aria la magia del Natale, e le stelle intorno a contemplare questa notte santa. Ti amo;
  • Cosa voglio per questo Natale? Niente, ho già te al mio fianco.
Frasi di Natale per la famiglia
  • Siate felici, lasciate da parte le preoccupazioni di un intero anno, oggi è Natale, voi siete la mia cara famiglia.
  • Auguri mamma che la magia del Natale possa proteggerti dovunque e sempre.
  • Buon Natale famigliola: lasagne, cibi tradizionali e altro ancora per scoppiare di felicità.
Auguri per gli amici e nonni
  • Son felice oggi è Natale e tu non avere le palle piene; Auguri!
  • Raccontami nonno di come festeggiavi il Natale.

mercoledì 21 dicembre 2016

La vera storia delle cartoline di Natale


La tradizione di inviare le cartoline di Natale ha origine nel Regno Unito per volere di Sir Henry Cole nel 1843, un uomo d'affari che lavorava per le poste inglesi. Cole commissionò presso un suo amico pittore 1000 cartoline a tema natalizio da regalare ai suoi amici. Horsley, (il pittore) disegnò così una famiglia composta da persone di varie età con in mano un bicchiere di punch. In risalto la scritta a lettere maiuscole 'A Merry Christmas and a Happy New Year to You'. Le cartoline misuravano 8,5 x 15,5 e vennero stampate a litografia e colorate da un pittore professionista.

La diffusione della cartolina natalizia negli Usa

Nel XIX° secolo con l'avvento dell'era industriale, si iniziarono a produrre grandi quantità di cartoline natalizie sempre più economiche. Da quel momento, i temi principali che rappresentavano le cartoline di Natale era il pettirosso e il Christmas pudding. Sette anni più tardi, nel 1850, l'usanza fu introdotta anche negli Usa: in questo caso le cartoline d'auguri venivano riprodotte in bianco e nero raffiguranti vari soggetti natalizi quali Babbo Natale. Nel 1875, la richiesta arrivò a ben 5 milioni di Christmas card!

Fino ai giorni nostri

Fino alla Prima Guerra Mondiale, la Germania era il paese leader di produzione di cartoline di Natale e altri articoli correlati. Dopo il 1915, la leadership passò nelle mani di una multinazionale in Kansas City: tutt'ora produce 14.000 cartoline d'auguri differenti e ne stampa quotidianamente 11 milioni in 20 lingue diverse. Purtroppo con l'avvento di Internet sempre più utenti preferiscono l'invio della cartolina elettronica o mandare gli auguri tramite device. Ciò potrebbe comportare in un futuro non lontano il ritiro dal commercio delle cartoline di Natale.

mercoledì 14 dicembre 2016

10 canzoni di Natale immortali



Come ogni ricorrenza anche Natale ha le sue canzoni, veri evergreen che hanno riscaldato il cuore di vecchie e nuove generazioni. Secondo voi quali sono le canzoni di Natale più famose, diciamo le 10 immortali impossibile da non conoscere. 

1) Silent Night: Un brano interpretato da tantissimi artisti. Le parole furono scritte dal reverendo Joseph Mohr nel 1816,  mentre la musica venne composta da Franz Xaver Gruber nella vigilia di Natale del 1818.  La prima esecuzione avvenne proprio durante la messa di Natale dello stesso anno. Silent Night, una canzone che ti dona pace dentro. La versione italiana è Astro del ciel ma con un testo completamente originale scritto da Angelo Meli, un sacerdote bergamasco.

2 - Jingle Bells: Una delle canzoni natalizie più famose al mondo. Inizialmente venne composta per il giorno del Ringraziamento, poi associata con il periodo Natalizio.

3 -  Happy XMas (War is Over): Capolavoro di John Lennon composto il 6 dicembre del 1971. Il brano prende spunto da un vecchio brano folk stewball. 

4 - White Cristmas: Con 50 milioni è il singolo discografico più venduto di sempre. Personalmente preferisco la versione italiana Bianco Natale!

5 - O Holy Night: Altra canzone natalizia immortale scritta come Silent Night e Jingle Bells nel 1800. Il testo racconta la nascita di Gesù.

6 - Adeste Fideles: Adeste fideles è un canto natalizio di cui non è certa la paternità dell'autore. L'unica certezza è il nome del copista, cioè di colui che trascrisse materialmente il testo e la melodia: sir John Francis Wade, tra il 1743-1744.

7 - L'albero di Natale

8 - Last Christmas: Uscita nel 1984 è una canzone scritta dagli Wham. Inizialmente il disco doveva uscire nel periodo di Pasqua e chiamarsi Last Easter.

9 - We wish You a Merry Christmas: Canto natalizio scritto all'inizio del 1500 in Inghilterra, celebre perché unisce anche i festeggiamenti del Capodanno.

10 - All I want For Christmas is You: Non amo particolarmente questa canzone, sembra più che altro scritta per vendere e nient'altro ma è stato doveroso inserirla nelle 10 canzoni di Natale immortali.

domenica 4 dicembre 2016

Natale in Islanda e i 13 Jólasveinar: i folletti dispettosi



Natale (Jol) in islandese è una festività molto sentita da tutta la comunità, al punto che tutti i negozi rimangono chiusi dal 24 fino al 27 dicembre. Tra le maggiori differenze con il nostro paese, per esempio: la tradizione dei 13 folletti nordici chiamati Jólasveinar che sostituiscono la figura di Babbo Natale. Questi folletti scendono una volta all'anno dalla Bláfjöll, la Montagna Blu e rimangono nei villaggi e città dal 12 dicembre fino alla vigilia di Natale, il loro compito è quello di fare dei dispetti alle persone. Un'altra caratteristica è l'uso all'interno delle abitazioni della corona d'avvento: una ghirlanda in genere con quattro candele di colore rosso.


jòlesveinar: 13 orchetti dispettosi

Ogni troll ha un nome proprio che corrisponde al proprio scherzo preferito. Perciò avremo Þvörusleikir e Pottasleikir, i golosoni che leccano i cucchiai e le pentole e Askasleikir le scodelle. Ketkrókur, usa il suo uncino per rubare la carne, Kertasníkir, invece, segue i bambini per rubare le candele. Oppure, Bjúgnakrækir che ama rubare pezzi di salsiccia dalle dispense. Stekkjastaur, un personaggio goffo con una gamba di legno che tormenta il gregge. Ognuno arriva in una data predefinita e di partenza. Per esempio, l'ultimo ad arrivare dei jòlesveinar è Kertasníkir, il 24 dicembre e tornerà al proprio rifugio solamente il 6 gennaio, mentre il primo della lista Stekkjastaur (12 dicembre - 24 gennaio). Nel corso degli ultimi tempi, questi personaggi - nati per fare dispetti ai bambini - sono diventati più buoni, tanto che ora sono soliti lasciare un dono ai più piccoli, regali che vengono sistemati dai più grandi all'interno delle scarpe dei più piccoli, in genere dei dolcetti.
La madre dei folletti di Natale è una orchessa di nome Grýla, il padre, Leppalúði un pigrone e il gatto, Jólaköttur. La  tradizione islandese vuole che la notte di Natale, questo gatto rapisca i bambini che non indossano un vestito nuovo, ecco perché ai bambini islandesi gli viene regalato un vestito nuovo a Natale.

Piatti tipici islandesi a Natale
Anche la cucina a Natale in Islanda ha le sue tradizioni che devono essere rispettate: il 23 dicembre, un pesce fermentato viene cucinato in numerose famiglie. Il 24 dicembre si gusta il maiale, (Hamborgahryggur), la pernice delle nevi, il montone arrosto, o il tacchino. Il giorno di Natale viene servito l'Hangikjöt: carne di montone leggermente affumicata servita fredda o tiepida, accompagnata da patate, piselli, cavolo rosso. Questo piatto è originario del Nord dell'Islanda e può essere servito con una salsa bianca sopra la carne.

venerdì 2 dicembre 2016

Le più belli frasi di Natale di Papa Francesco



Papa Francesco a suo modo è un Pontefice rivoluzionario che all'interno della chiesa cattolica ha portato una ventata di aria fresca. Questa sua prerogativa è riconducibile anche nelle sue frasi di Natale, ricordandoci quale dovrebbe essere la vera essenza di questa festività. Ovviamente è lecito non cadere nello scontato, ma dovremo fare di questa ricorrenza un momento speciale che possa rimanere indelebile nei nostri cuori per sempre. Come dice lo stesso Papa Francesco dovremo cercare di assomigliare di più ai pastori di Betlemme, dove in quella notte i loro occhi furono illuminati dallo stupore e meraviglia.

Ecco alcune frasi di Natale donate dal Santo Padre
  • Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo; 
  • Tu sei sorriso di confidenza nella pace interiore di un Natale perenne che stabilisce il regno dentro di te;
  • Un buon Natale a tutti coloro che assomigliano al Natale;
  • Questo Bambino nasce nella povertà del mondo, perché per Lui e la sua famiglia non c’è posto in albergo. Trova riparo e sostegno in una stalla eppure, da questo nulla, emerge la luce della gloria di Dio;
  • La gioia del Natale è una gioia speciale; ma è una gioia che non è solo per il giorno di Natale, è per tutta la vita del cristiano. 
  • È la persona il vero Natale;
  • Il Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell Amore.

giovedì 1 dicembre 2016

Il Rosso di Babbo Natale: l'ha deciso la natura non la Coca Cola



Perché il vestito di Babbo Natale è di colore rosso? Bella domanda, secondo molti la grande rivelazione è una sola, perché l'ha deciso la Coca Cola nei suoi spot natalizi. Bene, questa volta voglio fare il bastian contro i nemici del capitalismo e della multinazionale americana. Qualche mese fa ho guardato un film che consiglio 'Miracolo di una notte d'inverno': Nikolas è un abile intagliatore di legno, ogni anno a Natale lascia in anonimato un regalo ai bambini del suo villaggio in Lapponia. Col tempo decide di portare i doni anche in altri paesi limitrofi, per farlo, però, ha bisogno di alcune renne che acquista da una allevatrice. La donna ricorda a Nikolas di indossare almeno un capello di colore rosso affinché le renne gli possano dare ascolto, evidentemente questo colore è una sorta di segnale per questo genere di animali. Potrei quindi terminare qua il mio post, perché mi sembra una spiegazione abbastanza plausibile. D'altronde come viene rappresentato Babbo Natale? Seduto in una slitta trainata da renne e non cavalli o buoi; probabilmente con altri animali, l'abbigliamento di Santa Claus poteva essere benissimo anche di un altro colore tipo verde.

Babbo Natalo era bianco e rosso prima della Coca Cola

Non voglio dilungarmi sull'origine di Babbo Natale, c'è già Wikipedia per questo. Vorrei invece soffermarmi sulla leggenda che vorrebbe Papà Natale vestito di Rosso per volere di una multinazionale americana. Prima che l'odiata Coca -Cola lo impiegasse nella sua famosa pubblicità del 1931 creata da Haddon Sundblom, ebbene esistono altri esempi di inizio 900' di Babbo Natale vestito in bianco e rosso.







Ovviamente c'è stato un periodo di sovrapposizione durante il quale il moderno personaggio di Babbo Natale coesisteva con altre figure e personaggi natalizi. Tuttavia, quel periodo era prima dell'era della Coca-Cola. Come osservato in un articolo pubblicato nel 1927 dal New York Times, la figura di Babbo Natale era identica a quella dei nostri tempi. L'articolo scriveva: Un Babbo Natale standardizzato appare ai bambini con i vestiti rossi, il cappuccio e la barbona bianca. Il sacco pieno di giocattoli, le guancione e il naso rosso.

Se poi si vuole essere ancor più precisi: nel 1923 un'altra marca di bibite gasate la White Rock rappresentava Santa Claus vestito di rosso e bianco con un bicchiere di bibita gasata in mano. Questo il link originale. Se proprio vi sta antipatica la coca col, c'è sempre una buona birra made in Italy! Alla prossima ciao.


mercoledì 30 novembre 2016

24 post per 24 giorni che parlano del Natale



Da domani 1° dicembre fino al 24 dicembre cercherò di scrivere un post al giorno che parla del Natale💓. Gli argomenti saranno tutti correlati alla festività che amo ancora di più. Si parlerà di film natalizi, viaggi in posti nordici, tradizioni di altri popoli a Natale e curiosità. Mi auguro che questa piccola rubrica possa interessare a tante persone che come me amano la magia del Natale. Poi come se non bastasse le luminarie nelle vie centrali della mia città mi ricordano che tutto è pronto per la grande attesa!
Sarà un successo o forse no? Poco importa, posso dire che proverò a trasmettere la mia passione verso questa festa che va al di là dell'aspetto religioso. È come un'emozione immensa desiderosa di abbracciare grandi e piccini. Il Natale, uno stato d'animo, un sogno senza fine. Enjoy!☺☺

martedì 8 novembre 2016

Canzoni di Natale? No, grazie

Tra un mese esatto, l'8 dicembre entrerà ufficialmente il periodo che ci accompagnerà al Natale😃, e per quanto a qualcuno possa dare fastidio rimane ancora la festa più importante in Italia. Eppure, come l'anno scorso sto iniziando a leggere alcuni post dove qualche ben pensante preferirebbe abolire le canzoni di Natale specialmente nelle scuole🙊 per rispetto di altre culture.



                               Il Natale da cancellare

A mio modesto parere trovo tutto ciò sopra ogni logica e abbastanza fastidioso: se non credete al Natale, non festeggiatelo nessuno vi obbliga, ma rispettate coloro che ancora amano questa festa e le sue tradizioni. Non c'è l'ho con nessun straniero, il mio discorso è al cospetto di quegli italiani radical chic, nati per odiare tutto ciò a che fare con la patria e di italiano. Essi destano la chiesa, di conseguenza anche il Natale; cercate invece di riconoscere il Natale come un momento di gioia di aggregazione con i propri cari, e ricordate il Natale è la festa dei bambini, l'unica in grado di far sognare anche i grandi. Ditemi che male c'è insegnare nelle scuole delle canzoni di Natale, hanno per caso un significato politico, incitano al razzismo? Non mi sembra, anzi tutto il contrario😶. 
Chi arriva nel nostro paese dovrebbe adeguarsi alle nostre tradizione è come un ospite quando va a vivere per qualche tempo in un'altra casa. Voi ben pensanti che amate la cultura e credete di essere più doti di altri, spesso non lo dimostrate affatto, siete chiusi nel vostro egocentrismo e odio impedendo a un altro connazionale di celebrare una festa come il Natale. Perciò d'ora in poi quando sarà Natale e ogni festa comandata se avete un po di coerenza andate a lavorare.

lunedì 11 gennaio 2016

Mi manca il Natale

Mi manca il Natale o forse l'idea di trascorrere le festività natalizie come se fossi dentro in una di quelle card con alberi di Natale, neve, bambini felici dove il tempo sembra essersi fermato. Perché dico questo? Probabilmente perché l'ultimo Natale non l'ho sentito colorato come in quelli passati. Eppure le vie della città erano splendidamente decorate: luci e figure a tema testimoniavano ancora l'appartenenza di noi occidentali nei confronti di questa festività.



Credo che una delle componenti che ha influito maggiormente sull'apatia di molte persone a quest'ultimo Natale è stata l'ondata di questo caldo anomalo che ha cancellato l'atmosfera magica che contraddistingue questa festività. Un Natale con il caldo mi ha fatto pensare alla città di Los Angels, troppo fredda (a livello umano). Mi manca la magia della vigilia di Natale quando la serata sembrava interminabile, non come questa volta volta che appena seduto a tavola già l'attesa era rivolta al 31 dicembre e gli auguri di Capodanno

domenica 10 gennaio 2016

11 cose da sapere che accadono nel mondo a Natale

Archiviate da poco le festività natalizie, in questa guida andremo a vedere 11 cose da sapere che accadono nel mondo a Natale. Un post forse che sarebbe dovuto uscire qualche settimana fa, ma come si dice 'meglio tardi che mai', nei confronti di Uun Natale 2015 snobbato da molte persone che hanno preferito la Befana al buon Babbo Natale.

                       Curiosità del Natale lontane da noi

1  - Negli Stati Uniti il Natale fino al 1836 era considerata una festa illegale perché risalente ad antichi riti pagani.

2 -  Ogni Natale Santa Claus riceve 1 milione di lettere da parte dei bambini di tutto il mondo. Il suo codice postale è 'Hoh Oho, Polo Nord, Canada.

3 - In base alle statistiche di Facebook il maggior numero di separazioni avviene nelle settimane che precedono il Natale.

4 - Durante le festività natalizia vengono venduti 28 set di Lego al secondo.

5 -  A novembre i norvegesi pagano metà delle imposte per avere più soldi a Natale.

6 - Il prosciutto di Natale è un piatto di origine pagana, fu approvato dalla chiesa cattolica come 'conversione sincera' dell'ebraismo.

7 -  In alcuni paesi del nord Europa i bambini ricevono i regali il 6 dicembre invece del giorno di Natale.

8 -  Ogni anno almeno 200 alberi di Natale prendono fuoco negli Usa.

9-  In Giappone è tradizione andare al KFC la vigilia di Natale.

10 -  In Nuova Zelanda è vietato trasmettere alla Tv pubblicità sul Natale

11 - Gli inglesi preferiscono dire Happy Christmas, perché nel 19° secolo la parola Merry era usata come sinonimo di insano.

mercoledì 23 dicembre 2015

Le 8 tradizioni più assurde a Natale fuori dall'Italia

Se credi di aver già visto tantissime stranezze nel corso della tua vita, beh aspetta un attimo, ti invito a leggere le 8 tradizioni natalizie più assurde a Natale fuori dall'Italia. Sinceramente non chiedermi il motivo, succede e basta, forse perché l'essere umano è una cosa astratta che ama fare delle cose senza un'apparente motivazione!



8 - Lancio delle scarpe con i tacchi  - Nella Repubblica Ceca le ragazze single lanciano le proprie scarpe il giorno di Natale, tra l'altro con le spalle rivolte verso la porta. Se la scarpa resterà in direzione dell'uscio di casa, allora vorrà dire che entro l'anno prossimo ella non sarà più single ma sposata.

7 -  Giappone cena al KFC la notte di Natale -  Già sapere che esistono dei KFC in Giappone suona abbastanza strano, poi venire a conoscenza che i giapponesi per la viglia di Natale vanno a mangiare il pollo al KFC ti lascia senza parole. A quanto sembra, il famoso take away tra il 24 e 25 vende qualcosa come 240.000 polli fritti. Molti giapponesi lasciano il loro nome per non rimanere senza chicken.

6 - Finlandia: dormire nel pavimento il 24 dicembre- È noto come il freddo abbia il potere di far venire sonno alle persone: in Finlandia in concomitanza della Vigilia di Natale molti finlandesi amano dormire sul pavimento. Vuoi sapere il motivo? Perché secondo le popolazioni locali la notte del 24 dicembre i morti utilizzano il letto dei loro cari; una sorta di Halloween in pratica.

5  - Pattini a rotelle in Venezuela -  La vigilia di Natale i bambini vanno a dormire con una corda legata al loro alluce, l'altro pezzo di corda pende fuori dalla finestra. La mattina del 25 per andare a messa mettono i pattini a rotelle.

4- Ucraina: albero di Natale decorato con le ragnatele  -  Le ragnatele sono un must delle decorazioni natalizie in Ucraina. La tradizione è stata presa da un antico racconto popolare in cui una donna era troppo povera per avere delle decorazioni da appendere nel suo albero di Natale. La mattina seguente quelle ragnatele diventarono degli splendidi fili d'oro.

3 -  Nascondere le scope in Norvegia -  La vigilia di Natale le donne in Norvegia nascondono la loro scopa perché hanno paura che vengano rubate, magari dalla Befana.

2 -  Galles: la celebrazione del teschio di cavallo. Il Mari Lwyd è una stranissima tradizione che si celebra a Natale in Galles, in particolare nelle contee del Glemorgan e Gwent. Il rito consiste di far girare un teschio di cavallo per le strade.

1 - Fucile d'assalto in Arizona -  Ogni Natale lo Scottsdale Gun Club ospita l'evento "Babbo Natale e mitragliatrici". Così le persone si siedono in braccio a Santa Claus e scelgono il loro fucile d'assalto.

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