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venerdì 15 gennaio 2021

Kaspar Hauser: il ragazzo arrivato dal nulla



Kaspar Hauser è sicuramente uno dei personaggi più misteriosi dell'800', lui stesso affermò di essere cresciuto in uno stato di completo isolamento. La sua storia è talmente strana che sono stati scritti più 8.000 libri e oltre 20.000 articoli di giornale.

Il ragazzo arrivato dal nulla

Il 26 maggio 1828, un calzolaio notò uno strano ragazzo camminare spaesato in una piazza di Norimberga, l'uomo si avvicinò al giovane che gli porse una busta sigillata da consegnare all'onorevole capitano della cavalleria leggera di Norimberga. Vedendo l'indirizzo, il calzolaio accompagnò il ragazzo  alla torre di guardia per scoprire dove abitava il capitano. Una volta arrivati ai due gli fu offerto del cibo, quando il ragazzo si apprestò a mangiare iniziò ad avere delle convulsioni come se non avesse mai assaggiato e bevuto una birra e salsiccia prima d'ora, accettò solo del pane integrale e acqua. Il ragazzo piangeva spesso come attanagliato da un dolore interno, urlava e reagiva in maniera violenta ai suoni acuti, le sue uniche risposte erano sempre 'Non so, Mi piacerebbe essere un condottiero come mio padre'. Come per tutti gli altri neppure il capitano riuscì a ottenere alcuna informazione da lui.

Tornati alla stazione di Polizia, un agente ebbe l'idea di consegnare al ragazzo una matita e un foglio di carta, con grande sorpresa scrisse un nome Kaspar Hauser, e si pensò che quello fosse il suo nome. Successivamente, Kaspar disse che era stato tenuto in una cella d'isolamento per tanti anni, il rapitore forniva al ragazzo: pane, acqua, giocattoli e una coperta di lana. All'interno della grata non poteva distinguere  il paese, tanto, che lo figurava come un quadro venuto male, inoltre vedeva benissimo al buio e di notte. Kaspar imparò a leggere e scrivere grazie all'insegnamento di un maestro, ma fu aggredito in casa dello stesso professore da un uomo che cercò di tagliarli la gola. Poi le 'persecuzioni' ai danni del ragazzo continuarono tanto che il 14 dicembre 1833 mentre camminava nel parco di Ansbach venne pugnalato da uno sconosciuto e mori tre giorni dopo, pronunciando prima di esalare l'ultimo respiro 'Il mostro è divenuto troppo grande per me'. Per alcuni fu solo un impostore, per altri un rampollo principe del Baden, vittima sacrificale di intrighi dinastici. Nella sua lapide si può leggere 'Qui riposa Kaspar Hauser, enigma del suo tempo. Ignota la sua origine, misteriosa la sua morte.

martedì 21 aprile 2015

Nessie il mostro di Loch Ness, 81 anni fa la prima foto

Nel corso dei secoli non solo alieni o fantasmi hanno alimentato la fantasia dell'uomo, tra di loro da oltre 1500 anni c'è anche quello della presunta esistenza di Nessie: il mostro marino meglio conosciuto come quello di Loch Ness. L'animale sempre secondo varie supposizioni dovrebbe appartenere a un plesiosauro di cui è stata fatta una ricostruzione nel museo scozzese dedicato a Nessie. La prima foto fu scattata 81 anni fa, esattamente il 21 aprile 1934, poi però rivelatasi una truffa.



Improbabile che si tratti di un plesiosauro 

Per la cronaca il plesiosauro è stato un rettile acquatico vissuto 66 milioni di anni fa, mentre il lago scozzese è molto giovane, comparso solo 10.000 mila anni fa nel periodo dell'ultima glaciazione. Eppure già questa di prova schiacciante non scoraggia il turista di turno a sostenere di aver visto un'ombra apparire dalle profondità del lago. L'ennesimo avvistamento è stato di pochi mesi fa il 9 novembre 2014.

La foto del mostro di Loch Ness

Torniamo sull'immagine più famosa di Nessie scattata 81 anni fa. La cosiddetta foto del chirurgo, che mostra il collo e la testa di un animale preistorico scattata da Wilson: 60 anni dopo si riuscì a mascherare l'inganno realizzato con un piccolo sottomarino, che reggeva una sagoma a forma testa di serpente! Il marchingegno fu progettato da Christian Spurling amico del dottore e genero di Marmaduke Wetherell che 1 anno prima aveva sostenuto di aver trovato delle traccie di Nessie. L'uomo era caduto in un'incredibile bufala, infatti aveva scambiato alcune finte impronte di portaombrelli con quelle del mostro di Loch Ness. Per cui la celebre foto di Nessie è stato un modo per vendicarsi del Daily Mail.

Tra molta leggenda e poca verità

Il mito del mostro di Loch Ness è nato almeno 1500 anni fa nel 560 d.c: quando un monaco irlandese sostenne di aver visto spuntare fuori dal lago una mostruosa creatura primordiale. La verità che in oltre 1000 anni di racconti non è mai stata provata la fondatezza dell'esistenza di un grosso animale, che ogni tanto si affaccia per salutare i turisti. Ovviamente la location ha la sua importanza: osservate il lago con la solita nebbia d'Oltremanica è il gioco è fatto.


Foto credit Wikipedia

mercoledì 21 gennaio 2015

5 misteri storici irrisolti senza alcuna risposta

Malgrado l'impegno profuso dai più grandi studiosi, ci sono alcuni misteri storici mai risolti. Enigmi vecchi di migliaia di anni impossibili da decifrare e capire. Ma com'è possibile che non ci sia una risposta plausibile? Oggi grazie alle moderne tecniche, gli storici potrebbero portare alla luce numerosi quesiti. Eppure nulla di tutto questo è stato fatto.
Di seguito ecco un elenco dei 5 misteri storici irrisolti senza alcuna risposta

1) Cifrario Beale: Considerato uno dei misteri crittografici mai risolti. Il Cifrario Beale ( Beale Chipers) è costituito da tre testi cifrati che probabilmente indicano uno dei tesori nascosti negli Usa. Si presume che il tesoro è costituito da oro, argento e gioielli. La leggenda vuole che il primo uomo a scoprire l'ingente fortuna fu un certo Thomas Jefferson Beale.

2) Il Manoscritto di Voynich:Il manoscritto risalente al 15 XV° secolo, prende il nome da un libraio polacco che lo acquistò  nel 1912. Il libro presenta una lingua e calligrafia sconosciuta. Anche i disegni formano delle strane figure.

3) Disco di Festo: È un reperto archeologico scoperto nell'omonima città dell'isola di Creta da l'archeologo Luigi Pernier. Il disco è fatto di argilla cotta, ed è formato da simboli misteriosi. Secondo gli studiosi  la sua datazione risale al 2000 a. c

4) L'enigma di Shugborough: Formato da una sequenza di lettere sullo Sheperd’s Monument in Inghilterra. Il codice DOUOSVAVVM potrebbe essere un segno lasciato dai templari, che volevano indicare il preciso punto del Santo Graal.

5) Rongorongo: Situato nell'Isola di Pasqua '' Rongorongo'' è un sistema di simboli misteriosi. Attraverso i glifi ( ancora indecifrati), potrebbe esserci la verità sulla scomparsa degli antichi abitanti dell'isola.

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giovedì 14 agosto 2014

Attività paranormale:3 storie vere che non ti faranno dormire?

attività paranormale - photo by Gianluca Scintu
 Viviamo in un mondo razionale dove non c'è più spazio alla fantasia e alle storie di streghe e fantasmi. Io forse sono un'eccezione credo a eventi che non possono essere spiegati scientificamente. Sono convinto che esistono delle forze che provengono da un altro mondo ( da un'altra porta). Ecco perché voglio raccontare anche per il più ostinato degli scettici: 3 storie vere di attività paranormale che forse non ti faranno dormire per un po di tempo

1 - L'esorcismo di Anneliese Michel: Nel 1968 Anneliese iniziò a soffrire di convulsioni. Cinque anni più tardi nel 1973, Anneliese aveva sviluppato una forte epilessia causandole delle allucinazioni mentre pregava. Tra gli altri problemi accusati: paralisi degli arti e accrescimento del torace. Inoltre in preda a questi disturbi si rifiutava di essere benedetta con l'acqua santa e altri riti religiosi. Dopo un ricovero  in un ospedale psichiatrico e l'inefficacia dei farmaci prescritti, i genitori si convinsero che la figlia era posseduta dal demonio. Tra il 1975 e il 1976  in dieci mesi la ragazza subì 66 esorcismi - dove furono registrati dei nastri in cui la ragazza palava lingue sconosciute: come aramaico, latino greco e lingue morte. Qualunque sia la verità Anneliese morì a soli 24 anni, pesava appena 30 chilogrammi. Su You Tube digitando ''Real Exorcism of Anneliese Michel'', potete sentire l'audio originale durante un esorcismo.

2 - La reincarnazione di Biya Pathak: Dr. Ian Stevenson è forse il più famoso e rispettato studioso sul fenomeno della reincarnazione. Uno dei casi più eclatanti che vene affrontato dallo studioso fu quello di una bambina  di nome Swarnlata Mishra, che, all'età di tre anni iniziò a raccontare la vita di una certo Biya Pathak che non aveva nessuna parentela con la bimba. Swarnlata Mishra raccontava con precisione ogni cosa della donna: che aveva 9 figli e quali nomignoli usava con loro. Poi tutto confermato dal marito di Biya Pathak.


3 - John Titor - Il 5 novembre del 1975, Travis Walton mentre tornava a casa con i suoi colleghi di lavoro, sostiene di aver visto una grande luce ( questo è lo stesso racconto fatto alla polizia dagli altri 4 uomini) Walton  decise di avvinarsi per capire da dove proveniva quella luce, ma a una distanza di 30 metri fu colpito da quel raggio  blu-verde che lo fece cadere a terra. Nel panico più totale e spaventati per paura che quel disco misterioso potesse colpire anche gli altri, i colleghi di Walton scappano con il camion. Il corpo dell'uomo scompare ( forse rapimento alieno). Dopo una intensa ricerca Walton ricompare da solo misteriosamente.



giovedì 20 marzo 2014

L'arca di Noè era una nave spaziale

La storia di Noé  probabilmente è ispirata a quella degli Annunaki, ma se l'arca leggendaria fosse stata una nave spaziale dei sumeri?
Nella città di Shuruppak nell'Iraq meridionale furono trovate durante gli scavi nel 1931 delle prove sedimentarie di un'alluvione avvenuta nel 2900 A.C, simile all'arca del famoso patriarca.

In base alla lista reale sumerica  re Ziusudra(forse è scritto leggermente diverso Ziusuddu) è stato l'ultimo imperatore sumero prima del grande diluvio sul pianeta. Tutto ciò potrebbe dimostrare che il diluvio universale scritto nella bibbia è avvenuto realmente. Quindi l'arca di Noè non avrebbe origini ebraiche, i testi dei sumeri narrano di un diluvio universale molto più antico del patriarca, ma bensì dell'ultimo imperatore antidiluviano che sopravvisse con la sua famiglia grazie a una barca. Coincidenza o cosa altro, oppure forse la bibbia ha copiato e si è basata su un racconto molto più antico?

Nella bibbia sappiamo che il diluvio universale avvenne come punizione per i peccati dell'uomo. Ma questo è un pensiero propriamente religioso - teologico. In quello sumero la grande alluvione non fu opera della natura ma del Dio Enlil stanco del chiasso provocato dall'uomo.

L'arca di Noè era una nave spaziale

Enlil voleva far sparire per sempre l'uomo, ma Enki (Dio della Mitologia sumera), disse che l'essere umano andava preservato. Enki avverte l'imperatore  facendogli costruire un'arca, tuttavia alcuni storici sostengono che si trattasse di una nave spaziale per sfuggire al diluvio universale, e che l'avesse portato in orbita.
 Le affinità tra la leggenda della bibbia e quella sumera non possono essere una mera coincidenza. Oppure il racconto di Noè è ispirato a quella di una divinità Annunaki determinata a distruggere le creature ibride che vivevano sulla terra.

In base alla teoria degli antichi astronauti la razza umana fu potenziata o creata  geneticamente da entità superiori ''ufo'' in un passato lontano. È forse questo l'anello mancate della teoria di Darwin sull'evoluzione? La presenza di alieni sulla terra permetterebbe di aiutare le discordanze tra la religione e la scienza? Magari è per questo che in Iraq nel 2002 il museo nazionale fu saccheggiato dai soldati americani, forse per oscurare una verità sconvolgente.

Tornando al tema centrale, in tutte le culture del passato in base ai loro racconti: inondazioni, diluvi furono generati dalle divinità perché insoddisfatti dalla razza umana. Sia nella bibbia che in quello sumero il diluvio fu opera degli dei. Quello che importa è accettare l'idea che l'uomo non è l'unico essere nell'universo ... e capire che non siamo soli.




venerdì 4 ottobre 2013

Lago Natron che mummifica gli animali in statue di sale quando si bagnano

Sebbene ancora sia un mistero quell'acqua è stata già rinominata come il Lago della Morte in quanto gli animali che si bagnano  diventano della statue di sale.

Forse Dante prevedeva il futuro perché esiste davvero in Tanzania del nord un lago o palude letale dove sembrano sommerse  creature furiose. Il lago Natron è formato principalmente da carbonato di idratato sodio che si raccolgono da ceneri vulcaniche nelle valle del Grande Rift. In pratica ogni qualvolta che un animale si immerge resta calcificato, diventando una statua di sale. Il lago raggiunge i 60 gradi di temperatura, insomma non è una fonte di vita.

Grazie a degli scatti del fotografo Nick Brandt che vive da alcuni anni nell'Africa Orientale abbiamo potuto osservare con nostro stupore uccelli e pipistrelli mummificati come se fossero stati prodotti da uno scultore. Il fotografo ha detto '' Nessuno sa per certo come muoiano, ma sembra che la natura estremamente riflessiva della superficie del lago li confonda, è come se gli uccelli si schiantassero contro delle vetrate, e precipitano nel lago

foto[ Nick Brandt]

mercoledì 31 luglio 2013

5 incredibili città immortali famose nel mondo

I monumenti, gli edifici se abbandonati e non curati possono fare la stessa fine dell'uomo: sparire. In questo articolo vi elencherò 5 incredibili città immortali famose nel mondo, che nei secoli passati sono state delle vere roccaforti o dei gloriosi centri per gli uomini.  Ma con il passare del tempo e gli stessi abitanti che hanno preferito trasferirsi in altre città questi luoghi sono diventati delle vere città fantasma, che silenziosamente aspettano  qualche anima vada ancora a fargli visita.





Sassi di Matera

La città della pietra si  trova al centro storico di Matera , e si riferisce alle abitazioni rupestri costruite al riparo in estremità di un burrone nel sud della città. Si pensa che qua possano esserci stati i primi insediamenti umani in Italia, certamente già all'età del Paleolitico, dove le persone vivevano nelle grotte.  Le abitazioni furono scavate direttamente nella roccia, gli arnesi utilizzati erano quelli tipici dell'età del bronzo e il ferro.


Falesia di Bandiagara, Mali

Anche prima che l'uomo costruisse i grattacieli molte persone nei secoli precedenti vivevano già a grandi altitudini. Un esempio la Falesia di Bandiagara in Mali abitati prima dai Tellem e in seguito dai Toloy. Le abitazioni furono costruite a 500 metri sopra il livello sabbioso.


 Bandelier National Monument, New Mexico, USA

La città prende il nome in onore a un antropologo  Adolph Bandelier che nel 1880 ha visitato queste abitazioni rupestri messicane. Lo scopritore disse '' E ' la cosa più grande che abbia mai visto''. Gli abitanti in caso di assedio da parte di altre popolazioni tiravano su le scale, come un ponte levatoio veniva sollevato in un castello.


Uçhisar, Cappadocia, Turchia

Si pensa che i primi abitanti  sono risalenti a 4000 anni fa. Nel punto più alto di  Cappadocia si erge la città di Uchisar. Il culmine della città è il suo castello che  contiene all'interno della sua roccia, un labirinto di stanze, corridoi e scale, alcune delle quali non sono più accessibili.


Guyaju Cave Dwellings, Yanqing District, Cina

Le origini di Guyaju e le sue abitazioni sono avvolte nel mistero, e non ci sono informazione dei suoi abitanti. Ad ogni modo si calcola che circa 1000 anni fa furono popolate da persone di etnia  Xiyi. Al suo interno furono trovate biancheria per il letto e scheletri di cavalli.



giovedì 23 maggio 2013

Ritrovata la carcassa in spiaggia di un misterioso mostro marino di 9 metri in Nuova Zelanda

Un video su You Tube apparso qualche settimana fa, sta avendo un impatto virale, questa volta non si tratta di un cantante con il ciuffo o di una colossale figura di m. di qualcuno,  ma bensì è stato filmato nella spiagge della Nuova Zelanda un misterioso mostro marino dall'aspetto raccapricciante.

L'esemplare, o quello che ne rimane della sua carcassa, sta diventando un rompicapo per gli internauti i quali come il giornale Fox news afferma sull'esistenza di dinosauri e mostri. Il cadavere è stato scoperto per caso da 4 motociclisti che correvano sulla spiaggia. I denti a punta e quell'immagine distorta del corpo ha sconcertato i  bagnanti.

Con i suoi 9 metri di lunghezza questo mostro sembra essere uscito da un film   horror. Da giorni  gli scienziati stanno cercando di identificare a quale specie appartenga la creatura, ma molti continuano ad affermare, che venga dall'era preistorica, magari i sognatori questa volta hanno ragione, altri che si tratta di un coccodrillo marino gigante, o di una murena.


Tra le ipotesi più realistiche un biologo marino ha  identificato la carcassa come una balena orca deceduta, ma per ora più che una convinzione e un' ipotesi.  Questa non è la prima volta che carcasse di presunti mostri vengano trovate in decomposizione in una spiaggia. Per questo molti ipotizzano l'esistenza di dinosauri almeno negli abissi degli oceani.

Di seguito ecco il video.

Sea Monster

foto via[scienceworldreport]


fonte: scienseworldreport

venerdì 17 maggio 2013

Lei è reale o solo un immagine : 5 bellissime donne nella storia ma che non sono mai esistite

Quale figura se non quella  femminile, a dato vita a poemi e canti di uomini innamorati al cospetto di una dama misteriosa, ma che come per incanto splendeva di luce propria. Nel corso dei secoli gli uomini hanno duellato per contendersi l'onore della donna amata, e rivendicare il suo onore.

Eppure molte di queste belle signore, eroine o figure nei libri di storia non è chiaro quale vita abbiamo condotto, o  ancora meglio, se  siano mai esistite, perché frutto solo del sogno di un poeta innamorato nato dal desiderio di un ideale di donna.


Grazie a un articolo pubblicato su skeptoid,  ho trovato ispirazione a redigere questo post che tratta di 5 bellissime donne nella storia ma che non sono mai esistite.



5.Elena di Troia 
foto: Wikimedia Commom 


Lei figura mitologica greca e simbolo dell'eterno femminino, il suo rapimento da parte del principe Paride fu causa della guerra di Troia che si pensa sia realmente accaduta. Ma del cavallo dove erano nascosti i soldati rimane un mistero, come la stessa figura di Elena che nei dipinti viene raffigurata come una vera Dea per la sua bellezza e purezza.


4. Rosi the  Riveter
foto: Wikimedia Commons
File:We Can Do It!.jpg

Una vera icona culturale negli Usa, lei simboleggia la donna americana  che  nella seconda guerra mondiale lavorava nelle fabbriche belliche sostituendo i loro mariti che in Europa erano impegnati a sconfiggere i nazisti.




3. Tokyo Rose
foto: via Wikipedia Commons
File:Iva Toguri mug shot.jpg

La sua voce sensuale galleggiava attraverso le onde radio del Sud Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale, i suoi messaggi di propaganda ammantate in un tono hitleriano. In realtà Tokyo rose era Iva Ikuko Toguri d'Aquino, presentatrice  radiofonico presso Radio Tokyo la quale conduceva una trasmissione di propaganda per demoralizzare i soldati americani.



2. Ginevra
foto: via Wikimedia Commons
Photo credit: Wikimedia Commons

La Regina della leggenda arturiana, lei probabilmente la figura più delicata di donna e nel contempo la più misteriosa. Ginevra l'amante di Sir Lancilloto
il fedele braccio destro di Re Artù. Possibile che sia tutto inventato di sana pianta? Secondo il mio modesto parere Artù e questi celtici personaggi sono esistiti veramente, forse con nomi diversi e un'epoca non medievale, ma probabilmente come da alcune nuove scoperte fatte, in un periodo subito dopo  il ritiro dei romani dalla Gran Bretagna. Epoca in cui la Britannia era invasa dagli anglosassoni. Il significato di Ginevra è quello di incantatrice bianca, '' un parto della fantasia''. È interessante notare che il nome "Guinevere" si crede possa  essere il predecessore del moderno nome inglese "Jennifer."



1. La donna con tre seni
foto: via koimano


La donna con tre seni è una prostituta aliena figura nata  dal film Atto di forza. La sua scena quando mostra 3 seni forse è una delle poche cose da ricordare del film. Ma al mondo ci sono persone malate di  mania di protagonismo come Sandra Lekowski che ha voluto un seno in più come nel film.






mercoledì 8 maggio 2013

I Grigi ci osservano - Ma i loro occhi sono davvero tristi - foto

Siamo soli nell'universo? Io credo di no, come me   il 50% delle persone nella nostra terra è convinto di questo. Tante testimonianze parlano di esseri umani che hanno incontrato gli alieni e raccontano di un'esperienza meglio di quella ultra corporea.

Ma nell'universo, in altri sistemi solari, è pensabile che altre forme di vita forse uguali alla nostra  possano essere in un era più avanti alla nostra, o forse ancora in quella preistorica, tutto è possibile chi ha la certezza matematica di contraddire questa teoria.


Certamente è ancora l'alieno il mistero che nello spazio infinito più  incuriosisce l'uomo, ognuno di noi in genere li descrive con una grande testa  e quei grandi occhi grigi che ci osservano, ma in fondo dai quei occhi    traspira un  sentimento come la malinconia e tristezza. 

Il grafico designer e illustratore serbo Vladimir Stankovic, deve essere uno dei tanti che si è  posto il problema di rappresentare la figura di un ufo, l'artista ha voluto animare  gli occhi in una  serie di ritratti dei famosi Grigi. Vladimir Stankovic trasferitosi a Helsinki in Finlandia, ama combinare grafica e illustrazione con editing  digitali per creare il proprio stile artistico.

Osservando le foto non si può che rimanere emozionati, di vedere all'interno  di un ritratto di  un ufo i suoi occhi illuminanarsi e prendere vita.

L'artista ha detto ''La mia ispirazione viene da un lato dalla scienza e natura, dall'altra  dalla  fantasia,  dalle fiabe e ogni sorta di misteri''.  Se vuoi  conoscere altro delle suo opere puoi eseguirlo su tumblr.





foto: via[behance]

mercoledì 17 aprile 2013

A produrre i Cerchi delle fate sono le termiti - Rebus svelato dopo tanti secoli

Qualche volta non sarebbe meglio lasciare un alone di mistero sulle cose? Almeno per quelle leggende che hanno accompagnato i sogni, la paura e la gioia per secoli l'essere umano. Non sto dicendo di vivere nell'ignoranza e credenza come nel medioevo, ma almeno di non svelare ciò che non comporterà nessun beneficio per la vita di una persona.

Così anche un altro mistero quello dei ''Cerchi delle fate'' il rebus degli anelli d'erba nel deserto della Namibia è stato portato alla luce. Lo  scopritore e ricercatore è stato il tedesco  Norbert Jeurgens dell’Università di Amburgo. In pratica ciò che la popolazione natia credeva opera di divinità ( a me piace pensare questo), i cerchi sono opera di un insetto gli isotti o termiti grazie ai quali modificano  un deserto di breve durata in un prato permanente.


Quindi in base alla ricerca condotta, anche questo a suo modo è un miracolo. Questi anelli tracciati sull'erba possono durare per anni, il problema fu quello di stabilire come si formavano. Ma ecco svelato il segreto.

Il ricercatore ha analizzato 2000 km di fascia desertica che separava l'Angola settentrionale con il Sud Africa. Il professore tedesco ha notato che dove erano presenti ''i cerchi delle fate'' e vicino, erano presenti una specie di termiti   chiamate Psammotermes allocerus.  Secondo Jeurgens, questi sarebbero i soli organismi regolarmente  presenti al formarsi dei cerchi delle fate e che si nutrono delle radici della pianta.


Quando l'erba muore, il terreno custodisce la poca acqua rimasta che servirà per la sopravvivenza delle termiti e far nascere nuova erba ai bordi del cerchio, mutandosi in un vero cerchio ce durerà anche nella stagione secca.




foto: via [blog.focus]

lunedì 6 agosto 2012

La sonda Curiosity alle 7:30 ora italiana è atterrata su Marte - foto e video

La sonda Curiosity  dopo un viaggio durato  otto mesi  percorrendo più di 560 milioni di chilometri. Alle 7.31 ora italiana il robot è atterrato su Marte, nel cratere di Gale, la sua velocità  è stata   di oltre 21.000 chilometri orari per fermarsi su Marte il Pianeta rosso.







martedì 20 marzo 2012

Il Polo Nord si è coperto di ghiaccio, cosa sta accadendo al clima?

Il Polo Nord che recentemente si era scongelato quasi del tutto, ha improvvisamente iniziato a raffreddarsi, invertendo completamente la tendenza.
Nella seconda metà di febbraio la temperatura è letteralmente scesa a picco sul Mare di Bering. Dai 3 ai 5 gradi centigradi inferiore alle medie della stagione.
I ghiacci hanno iniziato a crescere e oggi sono tornati ai livelli di molti anni fa. Negli ultimi giorni l’estensione dei ghiacci ha superato di quasi un milione di chilometri quadrati i livelli del 2007.
Spiegazioni?
Non si può dire con certezza, forse le poche macchie solari, le ceneri vulcaniche, previsioni sbagliate ……

fonte : express - news. it
polo ghiacciato Il Polo Nord si è coperto di ghiaccio, cosa sta accadendo al clima?

domenica 11 marzo 2012

Ecco le foto del dito di un gigante trovato in Egitto -video e foto

Le foto di un dito umanoide mummificato, lungo ben 40 cm, sono state pubblicate recentemente in rete, a chi apparteneva?
Il materiale fa parte delle indagini svolte dal fotografo svizzero Gregory Spoerri, che era giunto alla scoperta tramite un tombarolo che teneva il manufatto segretamente fin dagli anni ’60.
A confronto con una banconata al lato, si vede che il dito gigante è grande quasi il doppio.
Se il reperto è genuino, è un’ulteriore prova che i giganti un tempo camminavano sulla terra.
C’erano giganti in Egitto? Lo storico romano Giuseppe Flavio ha riferito nel 79 dC di questi esseri nella storia delle guerre degli ebrei: “C’erano i giganti. Molto più grandi e di forma diversa rispetto alle persone normali. Terribili da vedere. Chi non ha visto con i suoi occhi, non può credere che essi fossero così enormi.".
fonte: express - news
ditone ditone