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sabato 6 febbraio 2021

Le 10 Cure più Strazianti nel Medioevo

Le 10 Cure più Strazianti nel Medioevo

Qualche tempo fa avevo parlato delle Cinque Cure più terribili nel Medioevo, oggi vorrei aggiungerne altre cinque grazie a un post inglese dal titolo: 10 Excruciating Medical Treatments from the Middle Age - che potete reperire su ODDEE. Come ben sappiamo, la medicina nel Medioevo era una sorta di utopia, ancora peggio lo era la chirurgia, definita dal David Morton (l'autore del post) rozza e senza mezzi termini. I chirurghi avevano una comprensione molto scarsa dell'anatomia umana, degli anestetici e delle tecniche antisettiche, per combattere ferite e infezioni dovute dalle incisioni. I chirurghi nella prima parte del Medioevo erano spesso monaci che avevano accesso ai libri di medicina redatta da studiosi arabi. Nel 1215, il Papa stabilì che i monaci dovevano interrompere le pratiche chirurgiche, e il loro sapere fu regalato ai contadini e agricoltori che vennero obbligati a eseguire qualsiasi cosa, dalla rimozione degli ascessi dolorosi dei denti, alla chirurgia della cataratta degli occhi.

Le 10 Cure più Strazianti nel Medioevo

1) Chirurgia estremamente dolorosa: Abbiamo visto come la chirurgia dell'epoca era rozza e senza mezzi termini. Qualche anno fa in Inghilterra fu trovato un cranio del 1100, colpito da un oggetto pesante e contundente. Un esame accurato mostrò che all'uomo fu prescritto un intervento chirurgico salvavita chiamato trepanning, in cui veniva praticato un foro in testa e una sezione del cranio veniva sollevata, consentendo la rimozione dei segmenti di osso fracassati. L'intervento riuscì ad alleviare la pressione sul cervello e l'uomo si salvò. Possiamo solo immaginare quanto costui dovette patire per tutto il tempo dell'operazione.

2) Dwale, l'anestetico medievale che causava la morte: La chirurgia nel Medioevo era usata solo in circostanze di vita o di morte. Purtroppo non esisteva nessun anestetico per per alleviare i dolori lancinanti dovuti ai tagli e procedure ruvide. I medici avevano a disposizione solo alcune pozioni capaci di indurre al paziente a cadere in un sonno durante l'intervento chirurgico. Una delle più famose era chiamata Dwale, talmente forte che il paziente smetteva di respirare.

3) Chirurgia della cataratta degli occhi: procedura dolorosa che raramente riuscì a la vista dei pazienti: Durante il Medioevo, la chirurgia della cataratta veniva eseguita con un grosso ago. La procedura consisteva di spingere la cornea al posteriore dell'occhio. Infine, attraverso l'ago si riusciva estrarre la cataratta mediante una sorta di aspirazione.

4) Cateteri metallici inseriti nella vescica: Il catetere urinario - un tubo metallico, veniva inserito attraverso l'uretra nella vescica - fu usato per la prima volta a metà del 1300. Tutto ciò venia fatto per sbloccare l'ostruzione dell'urina nella vescica, dovuto alla sifilide e ad altre malattie veneree, malattie abbastanza comuni in un periodo in cui gli antibiotici non erano ancora stati scoperti.

5) Operazioni nel campo di battaglia: Alcune di queste ''manovre chirurgiche'' o abbastanza simili le troviamo ancora nella prima guerra mondiale! Nel medioevo, le battaglie consistevano in scontri quasi tutti fisici ( corpo a corpo), il film Bravehaeart dimostra questo aspetto molto bene. Lance e frecce conficcate sulla carne dei soldati venivano estratte a mano, oppure spezzate poi tolte con delle lunghe tenaglie. Quando la freccia era conficcata troppo in profondità, allora si provvedeva a fare degli enormi tagli con il coltello. In caso di arti persi in battaglia, la morte era quasi certa per dissanguamento e infezioni.

6) Salasso: Nel Medioevo, i medici erano convinti che la maggior parte delle malattie fossero il risultato di un eccesso di liquidi nel corpo umano. La cura era quella di rimuovere il liquido in eccesso, prelevando grandi quantità di sangue dal corpo. Durante il sanguinamento, il medico attaccava una sanguisuga sulla parte del corpo malata.

7) Clistere: Il clistere era conosciuto già prima dell'età medievale, purtroppo in questo periodo veniva iniettato nel di dietro del paziente ogni intruglio possibile, come la bile del cinghiale diluito con dell'aceto.

8) Mal di denti: Da sempre il mal di denti è uno dei dolori peggiori per l'uomo. Lo stesso Re Sole ha sofferto di mal di denti. Si dice che all'età di 30 anni, il re non avesse più un dente in bocca. E se la carie provocava dei dolori insopportabili, l'unica cosa fattibile era quella di andare dal dentista o meglio dal barbiere. La sua specialità era una sola: l'estrazione del dente con possenti tenaglie, quasi sempre arrugginite. Ovviamente, non esisteva l'anestesia e nessun tipo di disinfettante.

9) Emorroidi: Nei casi più estremi di emorroidi, i medici medievali usavano i loro ferri per cauterizzazione e cercare di trattare il problema. Altri credevano, che semplicemente tirando fuori le emorroidi con le unghie fosse una soluzione, una soluzione suggerita dal medico greco Ippocrate. Un altro modo era quello di incidere l'infiammazione con ferri incandescenti.

10) Mal di testa: Forse l'ignoranza, magari la forte paura del maligno faceva pensare agli stessi doti dell'epoca che la persona affetta da forti emicranie e mal di testa fosse posseduta dal diavolo o in preda a una fattura. Nei casi più estremi, si bucava con un chiodo e martello la parte da dove proveniva il mal di testa. Quasi sempre i malati riportavano delle fratture craniche o morte certa.

giovedì 4 febbraio 2021

Le 5 cure più terrificanti nel medioevo



Ammalarsi nel medioevo non era un buon affare. Le malattie sono tutte brutte e fastidiose ma alcuni mali: mal di denti, soffrire di emorroidi o ragadi, dovevano essere qualcosa di devastante per quel periodo. Purtroppo i metodi per debellare il male troppo spesso si rivelavano anche peggiori della stessa malattia. L'assenza di antibiotici, flebo o anestesia, scarsa igiene e gli interventi non certo ortodossi dei dottori erano più che sufficienti per seppellire la maggior parte dei bisognosi. Ad ogni modo le idee come curare le persone nel Medioevo non erano del tutto chiare. Ad esempio si pensava che i fiori gialli del dente di leone servivano per l'itterizia vista la corrispondenza del colore. L'aglio era prescritto per cancro, lebbra e epilessia e anche problemi di cuore. Le mele e verdena erano considerate panacee, quindi buone per qualsiasi malanno. Prima di continuare ti potrebbe interessarare leggere: le 7 torture medioevali più terrificanti.

Le 5 cure più terrificanti nel medioevo

1 ) Mal di denti: Da sempre il mal di denti è uno dei dolori peggiori per l'uomo. Lo stesso Re Sole ha sofferto di mal di denti. Si dice che all'età di 30 anni il re non aveva più un dente in bocca. E' se la carie provocava dei dolori insopportabili, l'unica cosa era quella di andare dal dentista o meglio da barbieri. La sua specialità era una sola: l'estrazione con possenti tenaglie quasi sempre arrugginite. Ovviamente non esisteva l'anestesia e nessun tipo di disinfettanti  

2) Emorroidi/ ragadi: Molte persone nel medioevo preferivano morire che continuare a patire la piaga delle emorroidi per tutta la vita. Già perché in quell'epoca l'unico rimedio erano le erbe che alleviavano leggermente il dolore, per poi tornare più forte di prima a distanza di poche ore. Essendo all'oscuro perché alcuni individui pativano di ragadi ed emorroidi, i dottori del medioevo pensarono di incidere l'infiammazione con ferri incandescenti. Il resto non voglio neanche saperlo.

3 -  Mal di testa: Forse l'ignoranza, magari la forte paura del maligno faceva pensare agli stessi doti dell'epoca che le persone affetta da forti emicranie e mal di testa fossero possedute dal diavolo  o in preda a una fattura. Nei casi più estremi si bucava con un chiodo e martello la parte da dove proveniva il mal di testa. Quasi sempre i malati riportavano delle fratture craniche o morte certa.

4 - Operazione della cataratta: Durante il Medioevo, la chirurgia della cataratta veniva eseguita con un grosso ago. La procedura consisteva di spingere la cornea al posteriore dell'occhio. Infine attraverso l'ago si riusciva estrarre la cataratta mediante una sorta di aspirazione.

5 - Operazioni nel campo di battaglia: Alcune di queste ''manovre chirurgiche'' o abbastanza simili le troviamo ancora nella prima guerra mondiale! Nel medioevo le battaglie consistevano in scontri quasi tutti fisici ( corpo a corpo), il film Bravehaeart dimostra questo aspetto molto bene. Lance e frecce conficcate sulla carne dei soldati venivano estratte a mano, oppure spezzate poi tolte con delle lunghe tenaglie. Quando la freccia era conficcata troppo in profondità, allora si provvedeva a fare degli enormi tagli con il coltello. In caso di arti persi in battaglia, la morte era quasi certa per dissanguamento e infezioni.

domenica 31 gennaio 2021

Galateo a Tavola nel Medioevo: Mangiare nello Stesso Piatto


La nobiltà medievale per quanto riguardava le regole del Galateo a tavola non era di certo raffinata. Se un principe o un contessa di allora fossero stati invitati a un pranzo ufficiale di oggi avrebbero creato molto imbarazzo tra i commensali. Ciò che interessava veramente era il condividere con altre persone la sacralità dei pasti. Mangiare da soli non era visto di buon grado: chi decideva di mangiare da solo, era di solito un eremita o un emarginato che aveva scelto o costretto ad allontanarsi dalla società dell'epoca. Fino al 1400 i bicchieri e piatti venivano condivisi a tavola da ogni due commensali. In occasione di un bacchetto organizzato da un nobile avremo potuto assistere a un rito cerimoniale di servitori presieduto dal 'Maestro di Cerimonie', egli vestiva un abito contraddistinto da un coltello che portava appeso alla cintura.
I piatti preparati è serviti in tavola venivano portati nella sala principale mediante grandi vassoi. Il menù era suddiviso in diversi piatti riuniti in un unico “servizio”.  Ovviamente, anche nel Medioevo era usanza distinguere le pietanze fredde da quelle calde, l'unica regola era quella di iniziare a mangiare i cibi e bevande dolci, per proseguire con il salato e il dolce.

Predisposizione dei tavoli 


Il tavolo d’onore era riservato al Signore o alla coppia di novelli sposi, il quale era contraddistinto dagli altri bancali  l'uso di un baldacchino ricoperto con arazzi dorati. La tovaglia era ornata di candelabri è apparecchiata con un solo coltello e mestolo gigante in legno. Accanto vi era l’incaricato alla preparazione del vino e un giovane coppiere, pronto a offrire ogni bevanda richiesta. Vicino al tavolo d'onore veniva sistemato un tavolino con le portate ad essere assaggiate, dal "credenziere", prima di essere servite, al fine di assicurarsi che non fossero avvelenate. Il Vasari disse: “La qual credenza, che è a mezo tondo di botte, è ricoperta di festoni di verzure e fiori e tutta piena di grappoli d'uve e pampini , sotto i quali sono tre ordini di vasi bizarri, bacini, boccali, tazze e coppe, ...che paiono di vero argento e oro..."

I Coppieri 

Intorno al Tavolo del Signore si alternavano molti domestici, diretti dal Maestro di Cerimonia e coadiuvati da altri ausiliari. Per lo più i coppieri erano giovani paggi o scudieri di bell’aspetto e vestiti elegantemente. Essi avevano il compito di servire le bevande con diligenza, acutezza e oculatezza. Lo spazio a loro riservato è rialzato ed accessibile mediante una gradinata. Gli invitati invece, erano fatti sedere su dei bancali ad un solo lato delle lunghe tavole, predisposte a forma di “U”, in maniera di lasciare un largo spazio al centro per il movimento dei servitori e per l’esibizione degli artisti (danze, pantomime, esercizi di giocoleria). I commensali erano predisposti i modo alternato: accanto al cavaliere segue una dama, che si prodigava in garbate gentilezze, offrendo a colei le parti migliori del cibo e conversando in maniera pacata.

L'arte di Trinciare la Carne nel Medioevo 

La Carne e il pesce dovevano essere portati in tavola già tagliati in bocconi; nel caso il commensale desiderava dei bocconi più piccoli, doveva egli stesso provvedere al taglio con un coltello, tenendo ferma la carne con le dita della mano sinistra. Alla tavola principale è invece lo scalco a essere incaricato di affettare ogni tipo di cibo in pezzi più maneggevoli. La carne e il pesce venivano accompagnate da una salsa o servita a parte in piccole coppe poste sul bancale a fianco dei commensali. Ognuno immergeva il boccone nella salsa a suo piacimento. Era usanza preparare il cibo pronto per essere preso e mangiato con le mani. Nel medioevo era più che lecito fare la “scarpetta”!

 Buone maniere a Tavola nel Medioevo 

Sedendoci a un pranzo medievale ci saremo stupiti per la quasi totale mancanza di stoviglie e posate. La forchetta era praticamente assente e i piatti individuali erano spesso composti da grosse fette di pane e si beveva da boccali usati da due o più persone. Qualche posata c'era, come ad esempio un grande cucchiaio o un coltello, che veniva adoperato per fare a pezzi la carne, da dove ognuno lo prendeva con le mani o lo metteva sulla propria fetta di pane. Se il pasto era liquido i commensali provvedevano ad assorbirlo a turno dalla zuppiera e dal grande mestolo comune, che riposavano nel pentolone dopo averlo ben asciugato. Toccare il cibo con le mani le rendeva untuose, per questo nei banchetti nobiliari i paggi arrivano con delle brocche piene di acqua profumata di rosmarino e camomilla per far lavare la mani ai commensali. I rari galatei del tempo prevedevano di:
  • Pulirsi la bocca prima di bere, in modo tale da non mettere in imbarazzo il tuo vicino che si servirà della stessa coppa.
  • Di non gettarsi sulla portata per prendere il pezzo migliore, né tanto meno di frugare alla ricerca del boccone più prelibato.
  • Si scoraggia di compiere gesti di simpatia come di offrire un pezzo di carne già mezza masticata a un convitato con il quale si è entrati in sintonia.
  • Non è molto fine rimettere gli ossi rosicchiati nel grande piatto comune, ma conviene buttarli sotto il tavolo.
  • Grattarsi, mettersi le ditta nelle orecchie, sputare o tossire fragorosamente sono considerate azioni adatte alle mense dei poveri e contadini.
  • Pulirsi i denti con il coltello e non emettere nessun rumore sgradevole che possa indurre il proprio vicino ad avere ribrezzo.
  • Se possibile non ci si deve appoggiare alla tavola imbandita, poiché non è educato appoggiare i gomiti o stendere le braccia.
  • Chi stesse mangiando da un tagliere con donne, deve tagliare la carne per sé e per loro. L’uomo deve essere più premuroso, più sollecito e servizievole della donna che per riservatezza non è in grado di esserlo
  • Non raccontare storie tristi, perché coloro che sono con te possano mangiare serenamente. Fin che gli altri mangiano non dire cose angoscianti, ma taci oppure dì parole confortanti.
Queste norme sono solo alcune delle principali per non offendere il commensale vicino. Uno dei manuali di buone maniere che godette di grande successo fu quello scritto da Giovanni della Casa, pubblicato nel 1558.

            

domenica 20 dicembre 2015

Le persone bevevano acqua nel medioevo?



Uno dei tanti miti da sfatare medievali è la famosa storia che le persone non bevevano acqua. Non di rado, molti libri e articoli hanno sempre sostenuto la teoria che durante il medioevo l'acqua era totalmente inquinata, perciò la gente era costretta a si dissetarsi con altre bevande, in particolare il vino. Tuttavia, esistono degli scritti verificati dell'epoca che asseriscono che la maggior parte della popolazione beveva regolarmente acqua.

Dall'altro canto a poche persone (critici culinari compresi) poco interessava di trattare di pozzi e sorgenti con acqua potabile, essi preferivano contemplare la bontà del vino e quella della birra. Il motivo è abbastanza semplice: l'acqua è sempre stata un liquido incolore e relativamente insapore - quindi non faceva tendenza come il vino o la birra. Ma se l'acqua fosse stata tutta quanta incontaminata, com'è possibile allora che nel medioevo si producevano grandi quantità di birra? La birra contiene molta acqua è per quanto diluita le persone sarebbero morte ugualmente. Ovviamente c'erano fiumi o sorgenti molto inquinati per via degli scarti di pelli di animali, ma le persone dell'epoca non erano così sprovvedute a non comprendere dov'era possibile andare a riempire una brocca d'acqua. 

Testi sulla medicina e manuali medievali spesso evidenziavano le proprietà curative e i benefici di bere acqua prodotta da sorgenti pulite. The Regimen Sanitatis Salerni, per esempio, ricordava, che bere in primavera da un ruscello ancora ghiacciato era un ottimo rimedio contro la calura, ma dissetarsi con dell'acqua piovana era ancora meglio. Tuttavia, quando si mangiava un pasto caldo, il vino era preferibile in quanto l'acqua raffreddava lo stomaco.


L'acqua nel medioevo dicerie da sfatare

Già alcune cronache dell'alto medioevo raccontano l'importanza di bere acqua, e la volontà degli stessi signori locali di dare alle persone l'accesso ai pozzi con acqua potabile. Per esempio a Londra nel 13° secolo fu progettato un sistema di tubi in piombo che portava l'acqua fresca da una sorgente al di fuori delle mura della città fino al centro della capitale, dove la gente poteva liberamente accedere e bere. Ancora nel medioevo, nei secoli successivi furono finanziate altre strutture simili per portare l'acqua potabile in città. La stessa religione incitava le persone a bere acqua, primis i Santi come San Francesco: non è raro leggere in qualche racconto del fraticello che beveva acqua da una fonte pura. King Edwing sovrano del Regno di Northumbria decise di dare un benefit al suo popolo se questi avessero lasciato le sorgenti libere da detriti inquinanti. Il caso più famoso fu quello di Michelangelo, l'artista soffriva di calcoli renali, un medico gli consigliò di cercare dell'acqua limpida da bere al di fuori della mura di Roma. A seguito, Michelangelo disse ''Sia la mattina che la sera bevevo e mi curavo con dell'acqua che proveniva da una sorgente a quaranta miglia da Roma. Per via della distanza ho dovuto installare una cisterna a casa e ora non né posso più fare a meno''.

lunedì 26 gennaio 2015

I 5 Antipapi più famosi della storia fino a Clemente III

A primo acchito la parola antipapa fa pensare a una persona restia alla figura papale. In un certo senso questo è giusto. Tale vocabolo in inglese è l'esempio lampante di un false friends. Ma allora cosa significa antipapa? Come dice lo stesso Wikipedia è colui  che diventa Papa secondo procedure non consone - cioè attraverso degli intrallazzi e raggiri di potere ( la maggior parte voluti dall'imperatore dell'epoca). Perciò chiarito il concetto andiamo a vedere:  i 5 antipapi più celebri della storia. In questa lista poteva farne parte anche Benedetto XVI se fosse nato alcuni secoli prima. Molti lo considerano tale in base alla profezia di Lucifero.

Prima di continuare se ti è piaciuto l'articolo condividilo su Facebook oppure fai G+ sotto il post:). Per la cronaca  la storia ci racconta almeno di altri 32 non ufficiali capi della chiesa, più  6 della Linea di Avignone e 2 Linea di Pisa.


Ma torniamo ai 5 Vescovi di Roma che a loro modo se ne sono fregati della parola di Gesù, o perlomeno hanno messo il potere in primis.

1) Ippolito -  È considerato il primo antipapa della storia. Ippolito faceva parte di un gruppo conservatore contrario all'elezione di Papa Callisto I (217-222). Riconciliato con Papa Ponziano (230-235), successivamente fu coinvolto nella persecuzione dell'imperatore Massimino Trace. Martirizzato, Ippolito è il santo patrono dei cavalli.

2 - Costantino II -  Dopo la morte di Papa Paolo I nel 767,  Totone duca di Nepi, un nobile romano ordinò con la forza che il fratello diventasse Papa. Dato che Costantino era un laico fu prima consacrato chierico e poi diacono. Purtroppo a seguito degli scontri in città Totone rimase ucciso per mano di Grazioso. Costantino costretto a rifugiarsi poi imprigionato e scomunicato dal nuovo Papa. Torturato e accecato finì i suoi giorni segregato in un convento.

3) - Bonifacio VII -  Cardinale e diacono fu eletto Papa nel 974 con Benedetto VI ancora vivo. Francone (Bonifacio) faceva parte di una rivolta contro Benedetto che fu catturato a seguito delle turbolenze nate a Roma. Imprigionato a vita il Papa morì strangolato in cella. Accusato della morte di Benedetto, Bonifacio scappò nel sud d'Italia per poi tentare per 2 volte la salita di nuovo al potere ecclesiastico. Morì a Costantinopoli si dice di depressione. 

4) Silvestro VI -  L'ennesimo rappresentante di antipapi voluti da un imperatore. Quando il vero Papa (Pasquale II) rientrò a Roma fu costretto a trasferirsi a Tivoli, poi a Ostia.

5) Clemente III - Papa Gregorio VII (1073-1085) è stato uno dei più grandi pontefici riformatori, ma le sue richieste per la supremazia papale portano a uno scontro con l'imperatore Enrico IV. Nel 1080, l'imperatore del Sacro Romano Impero decise di eleggere il proprio Papa invitando Guibert, arcivescovo di Ravenna, a trovare il nuovo pontefice. Clemente III riuscì a mantenere il controllo su Roma nei successi 20 anni. Con l'abbandono dell'Italia da parte di Enrico IV il potere dell'antipapa andò scemando fino a essere segregato da Urbano II nella provincia ecclesiastica ravvenate. 

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venerdì 23 gennaio 2015

10 differenze tra Cavalieri Teutonici e Templari

L'ordine dei Cavalieri Teutonici era abbastanza simile a quello di altri cavalieri gerosolimitani. Ad ogni modo ci sono delle evidenti differenze con quello dei Templari. È proprio questo il tema del post: cercare di capire quali diversità c'erano tra i due ordini.

Prima di continuare ti chiedo di condividere il mio articolo se è di tuo interesse:)

10 Differenze sostanziali tra Cavalieri Teutonici e Templari

1) Nobili - L'ordine era riservato solo a nobili germanici, mentre nell'organizzazione templare potevano entrare cavalieri e nobili da ogni parte d'Europa purché di fede cristiana

2) Diplomazia -  I Teutonici cercarono sempre di installare un dialogo con la cultura islamica grazie a delle basi internazionali. Anzi, prima di impugnare le spade avevano intrapreso dei rapporti diplomatici con lo stesso Medio Oriente. Al contrario i Templari: vedevano i musulmani come il male da sconfiggere.

3) Tedeschi associati -L'Ordine Teutonico era dichiaratamente schierato e appoggiava gli interessi degli Imperatori germanici del Sacro Romano Impero. I Templari nell'aspetto politico cercavano di rimanere neutrali, il loro scopo era ben altro '' difendere i luoghi santi e i pellegrini depredati dagli islamici''.

4) Campo d'azione -Un'altra differenza tra i due ordini fu questa:  i Teutonici non si limitavano ad azioni militari unicamente in Medio Oriente, l'ordine portò soccorso ai fedeli cristiani anche nel nord Europa combattendo le popolazioni baltiche e prussiane ancora pagane.

5) Simboli - Il mantello era bianco ( alla maniera dei Templari) con croce nera patente. I Templari si distinguevano per la croce di colore rosso ricamata sul lato sinistro. Una curiosità, è assolutamente errata la rappresentazione del cavaliere Templare con la croce patente rossa di grandi dimensioni sul petto. Nei film e disegni del 1800 è sempre stata la raffigurazione nell'immaginario popolare!

6) Ruolo delle donne - Interessante è la figura femminile nell'attività dei Teutonici. La donna fu sempre impegnata in prima linea per assistere i feriti e ammalati. Il soldato templare invece conduceva una vita monastica e sopratutto casta. Nei racconti non c'è stato mai una figura femminile nella vita dell'ordine.

7) Dissidi - Quando Federico di Svevia II divenne imperatore non di rado ci furono dei dissidi con i confratelli Ospedalieri e Templari.

8) Il sacrificio - I Teutonici si distinsero dagli altri ordini per la loro totale propensione al sacrificio. Il desiderio e l'orgoglio di morire in battaglia. Evidentemente questa era una caratteristica eredita dai loro avi di origine pagana, come celti e barbari. Oltre la corazza inneggiava ancora quello spirito precristiano.

9) Trasformazione - Nel corso dei secoli l'Ordine Teutonico si trasformò in un vero stato sovrano, che si estendeva dal fiume Oder fino al golfo di Finlandia. Benché di tracce dei Templari ne abbiamo in Italia e in gran parte d'Europa, il loro non fu mai uno stato, ma più che altro tante costruzioni e sedi dislocate per il vecchio Continente di fede cristiana.

10) Fino ai giorni nostri -  Grazie al sostegno della Santa Sede nel 1929 a conclusione dei “Patti Lateranensi” l'ordine fu assestato e chiamato come '' Ordine dei Fratelli dell'Ordine Tedesco di Santa Maria di Gerusalemme''. Lo scopo era finalizzato nell'opera religiosa e di carità, ma lasciando immutata la prerogativa medievale ''dell'investitura cavalleresca''. Purtroppo qualche anno più tardi l'ordine fu soppresso dai nazisti, perché giudicato inutile. Eppure nella mente di Himmler e dello stesso Hitler aleggiava un'insano desiderio di reincarnazione Teutonica senza gli elementi cristiani. Simbolismo e tradizione militare era questo il fine che doveva legare le SS con il vecchio Ordine Teutonico. Con la fine del Nazismo i Fratelli Teutonici cambiarono ancora pagina, abrogando le vecchie disposizioni asburgiche del 1834. Dopo il crollo dell'egemonia sovietica, nel 1991 l'Ordine poté portare le sue opere anche nell'est Europa. La sede principale si trova a Vienna, ma ci sono priorati anche nel nostro paese e in Germania. Mentre le moderne associazioni dei Templari sono rappresentate da numerosi gruppi laici e associazioni differenti tra loro.

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mercoledì 17 dicembre 2014

Cosa mangiavano a Natale nel Medioevo e altre tradizioni

A sette giorni dal Natale oggi voglio parlarti di come veniva festeggiato, e sopratutto cosa mangiavano nel Medioevo! Scopriremo se il modo di celebrare la festa più bella dell'anno è cambiata nel corso dei secoli, oppure se ancora ci portiamo dentro molto delle tradizioni medievali! Dal ceppo natalizio di origine pagana ai dolci!

Come  mangiavano a Natale nel Medioevo

Anche gli antichi inglesi, come gli stessi celti e popoli del nord usavano preparare dolci e altre ricette per il solstizio di inverno che si verifica  12 giorni a cavallo tra il 25 dicembre e il 6 gennaio (12 giorni). Non potevano mancare le bevande calde (di solito una miscela di birra, miele e spezie) bevuta da una grande brocca per brindare assieme a parenti e amici '"Drinc Hael' ( bere e stare insieme). Poi si mangiava il Mince pies una tortina ripiena di cannella, chiodi di garofano e noce moscata. Si diceva che veniva preparata in onore dei tre doni dati a Gesù bambino dai Magi. Ovviamente, il piatto principale almeno a Natale era la carne. Piatti a base di selvaggina possibilmente con carne e cuore di cervo, anche il cervello andava bene. Mentre il signore mangiava esclusivamente tagli prescelti. L'agnello o il maialetto entreranno a fare parte della cucina a Natale solo qualche secolo più tardi. Ma sicuramente è un piatto più radicato nella nostra cultura ( specialmente sud Italia) che nord Europa. In epoca vittoriana il budino di Natale si è evoluto da quello medievale denominato frumenty. A proposito d'Italia uno dei dolci che rappresenta il nostro Natale è il panettone. Il pane dolce Milanese è stato inventato da Messer Ughetto degli Atellani, un falconiere che abitava nella Contrada delle Grazie a Milano nel 1400. La storia narra che l'uomo si era innamorato della figlia di un fornaio Adalgisa. Ughetto si fece assumere dal padre della giovane e in suo onore invento un nuovo dolce

Tradizioni medievali a Natale


  • Albero di Natale - Da sempre l''albero rappresenta la vita, il simbolo più importante di ogni cultura pagana. La quercia in particolare, è stata venerato dai Druidi. Nell'antica Roma i romani pensavano che gli alberi sempreverdi potessero avere dei poteri speciali, e venivano utilizzati per la decorazione a simboleggiare il ritorno della vita in primavera. Per i vichinghi: abeti e frassini  erano dei porta fortuna. Natale. Poi ecco il primo albero di Natale risalente al XVI secolo decorato in Germania con fiori di carta.
  • Divertimento -  Specialmente la viglia di Natale, le famiglie si riunivano intorno al fuoco dove il capo famiglia raccontava storie tramandate dai loro nonni.