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martedì 1 dicembre 2020

12 Creature Mitologiche che ti Osservano




In ogni dove c'è sempre una storia da raccontare una creatura mitica che ci osserva e si nasconde tra leggenda e realtà. Strani esseri che vanno oltre l'immaginazione di fate o gnomi, mostri alcune volte dall'animo cattivo. Di seguito ecco le creature più leggendarie

12 Creature Mitologiche da Scoprire

1) Domovoj (Russia): Il domovoj è nella mitologia slava una creatura maschile - spesso di piccola taglia e coperta di peli - che alligna tra le mura domestiche e protegge l'unità familiare, (spesso nascosto sotto i fornelli). Queste creature, benché descritte come spaventose, in realtà sono delle forze positive. Di notte, in caso di pericolo sono note toccare il padrone di casa mentre dorme.



2) Menehune (Hawaii): Il Menehune è un nano mitologico della tradizione hawaiana che vive nelle profonde foreste e nelle vallate nascoste delle isole hawaiane, lontane dagli insediamenti umani.
I Menehune sono descritti come superbi artigiani: quando i coloni polinesiani arrivarono nell'isola furono sorpresi di vedere già edificati: templi, strade, ponti, peschiere e case. Chi creò tutto questo? Secondo la leggenda del posto furono i Menehune nativi del posto.

3) Tikoloshe (Sud Africa): Un altro nano dall'aspetto non propriamente rassicurante, appartenente alla mitologia degli Zulù. I Tokoloshes diventano invisibili quando bevono acqua, e possono portare guai e dolore. La sua leggenda nacque attraverso il folklore indigeno del Sud Africa, quando le persone inspiegabilmente morivano mentre dormivano nelle loro tende di notte.Tradizionalmente, questa popolazione riposavano accanto al fuoco durante le gelide notti invernali. Purtroppo quando il fuoco iniziava a spegnersi rilasciava delle grossi quantità di anidride carbonica uccidendo lo sfortunato di turno. Per gli Zulu, questa maledizione mortale era opera del Tikoloshe

4) Leprechaun (Irlanda): Il leprechaun è una sorta di gnomo tipico del folklore e della mitologia irlandese. Egli porta una barba rossa e veste con un abito verde, dagli irlandesi è considerato parte del "popolo delle fate" e la tradizione vuole che abitassero l'isola prima dell'arrivo dei Celti. Da sempre la sua figura  è associata a luoghi dove sono presenti dei tesori e i cosiddetti "anelli magici", luoghi spesso caratterizzati dai ruderi di costruzioni di epoca pre-celtica. Di solito, questo folletto ha un carattere burbero e ama fare scherzi. Il loro passatempo è costruire scarpe per la fate e vivono in solitudine in località sperdute.



5) Kitsune (Giappone): È la parola giapponese per descrivere la "volpe". La volpe è un soggetto ricorrente nella mitologia giapponese. Il Kitsune è in grado con il tempo di sviluppare dei poteri soprannaturali assumendo delle sembianze umane, apparendo come una bella donna. Più una kitsune è vecchia, saggia e potente, più code possiede, fino a un massimo di nove. Le kitsune sono fortemente connesse alla figura di Inari, il kami shintoista della fertilità, dell'agricoltura e del riso: esse sono al suo servizio col ruolo di messaggere, e tale veste ha rafforzato il significato soprannaturale della volpe.


6) Aswang (Filippine): L'Aswang è uno spirito malvagio che si manifesta sotto tante vesti: strega, lupo mannaro, demone alato con corpo di lupo dalla lingua lunga come il serpente. Come tutti i Vampiri si nutre di sangue, preferendo solitamente quello animale. Il mito vuole che se l'aswang sfiora l'ombra di qualcuno, questi avrà vita breve. È insofferente all'aglio e agli amuleti.



7)Kraken (Norvegia): Tra il 1600 e il 1800 i marinai norvegesi furono i primi a riportare storie di un gigantesco polipo o calamaro che accerchiava e affondava le navi nelle acque nordiche. La leggenda del Kraken è conosciuta in tutta la Scandinavia e nel nord Europa, raccontate da autori come Jules Verne, nel suo "20.000 leghe sotto i mari". Perfino Herman Melville né fece menzione  nel suo romanzo 'Moby Dick".


8) Chupacabra (Porto Rico): Fu descritto per la prima negli anni 90' a Porto Rico, descritto come un mostro che beve il sangue di capre e animali domestici infliggendo particolare mutilazioni. Una delle rappresentazioni più tipiche di un chupacabra è quella di un animale piuttosto pesante, della taglia di un piccolo orso, con una fila di aculei dalla testa alla base della coda.


9) Drago (Cina):  In Cina, il drago è associato alla fortuna ed è connesso all'acqua, alla pioggia, ai laghi e ai fiumi - infatti ai quattro fiumi più grandi della Cina chiamati draghi. Fra gli animali realmente esistenti, a volte vengono chiamati "draghi" alcuni sauri, come il varano di Komodo (o drago di Komodo, Varanus komodoensis), il drago barbuto (Pogona vitticeps), il drago d'acqua (Physignathus cocincinus), il drago volante (Draco), e il drago marino comune.


10) Yeti (Tibet): Lo yeti è una creatura mitologica che fa parte della cultura e delle credenze popolari delle popolazioni locali dell'Himalaya. Conosciuto anche come abominevole uomo delle nevi, termine originato da un'errata traduzione giornalistica dell'espressione in lingua nepalese Metoh Kangmi. Fu l'inglese Charles Howard-Bury a coniare il termine Yeti, quando condusse una spedizione sull'Everest nel 1921. Durante la sua spedizione, Howard-Bury trovò alcune impronte giganti, che le popolazioni del posto le descrivevano appartenere all '"orso dell'uomo", che si traduce in " yeti "in Tibet e Nepal, significa "uomo della giungla".

11) BigFoot (Nord America): Il Bigfoot, detto anche Sasquatch, Momo, o Piedone in italiano, è una leggendaria creatura che ricorderebbe un grosso uomo scimmia che dovrebbe vivere nelle foreste dell'America Settentrionale. Il bigfoot dovrebbe essere alto dai 2 ai 3 metri, con folta peluria scura che varia dal rosso scuro al nero e grandi piedi (da cui il nome) che lascerebbero tracce di 43 cm sul terreno.


12) Fate (Inghilterra): Le fate sono presenti nel folklore inglese e in quasi tutta l'Europa, hanno poteri magici e protettrici della natura. Le prime fate appaiono nel medioevo come proiezione delle antiche ninfe, ma vengono per la prima volta ufficializzate verso la fine del Medioevo e prendono l'aspetto classico delle dame dell'epoca, che indossavano ingombranti copricapi conici e lunghi abiti colorati. La loro indole tuttavia non è univocamente buona. Oltre alla vanità e all'egocentrismo che le distingue, sono fortemente permalose ed irascibili, un solo torto può scatenare la loro ira ed il loro dispetto può trasformarle in furie e può spingerle a lanciare maledizioni.

lunedì 28 dicembre 2015

Anno bisestile 2016: prevista la fine dell'Europa


Dopo quattro anni torna l'anno bisestile e in concomitanza con il giorno aggiuntivo nel mese di febbraio, ecco puntuali arrivare le solite previsioni di presunti maghi e sensitivi. 'L'Isis attaccherà Roma esattamente il 23 marzo del 2016', ha rivelarlo Pedro Règis, un contadino brasiliano che afferma di ricevere direttamente dei messaggi da parte della Madonna. Non da meno, le previsioni di una certa Baba Vanga, mistica e chiaroveggente dei Balcani famosa per aver predetto l'attacco alle Torri Gemelli. La Nostradamus bulgara afferma che ci sarà una guerra che porterà alla fine dell'Europa, ancora, il 44 esimo presidente afro -americano sarebbe l'ultimo presidente degli Usa.


Dicerie e leggende sugli anni bisestili: 2016 fine dell'Europa

Ad ogni modo sarebbe meglio non spararle troppo grosse, ricordate il 2012: quello fu l'ultimo anno bisestile dove si preannunciava la possibilità della fine del mondo in base al calendario Maya, ma la mattina del 1° gennaio e la notte dell'ultimo dell'anno nessuna meteora si schiantò sulla terra. Dal rovescio della medaglia, la saggezza popolare ci insegna che nell'anno bisestile è meglio non prendere nessuna iniziativa, quindi una persona dovrebbe stare immobile. Un detto popolare dice: 'Anno bisesto né baco né mogli né innesto'. Praticamente di avere una cura maniacale quando innestiamo piante e badiamo agli allevamenti da bachi da seta, nonché lasciare spazio alla propria moglie.


I tragici episodi bisesti

Per la cabala ovviamente sono accaduti anche tragici avvenimenti negli ultimi anni bisestili: nel 1908 il terremoto di Messina, nel 1976 quello del Friuli e 2004 lo tsunami che travolse Haiti. Eppure le sciagure sono talmente tante che è difficile pensare che accadano soltanto quando l'anno conta 366 giorni! Ma tra le tutte date importanti, proprio il 29 febbraio 2016 in Italia verrà celebrata La Giornata delle Malattie Rare, quella si che è un data da non dimenticare!

venerdì 12 luglio 2013

Le 3 bugie più ridicole che ti hanno insegnato a lezione di storia

La storia troppe volte è stata riscritta, perché la verità troppo scomoda da essere detta. Così a scuola i professori ci hanno insegnato quello che la religione e altri organi vogliono farci imparare.  Vediamo: Le 3 bugie più ridicole vi hanno insegnato a lezione di storia.


- Cristoforo Colombo scoprì che la terra era rotonda

La storia che abbiamo sentito:

Nel 1492 Cristoforo Colombo ottenne dei finanziamenti  per un viaggio in Asia orientale. La corte spagnola aveva paura che lui avrebbe fallito clamorosamente, perché tutti sapevano che la Terra era un disco piatto. 

La verità

La fortuna di Colombo fu  di trovare le Americhe prima delle Indie, poiché Colombo stimò la distanza tra le isole Canarie alla costa asiatica di appena 4400 km.  Il mito di Colombo si fece strada grazie a un romanzo dello storico e scrittore statunitense Washington Irving nel 1838. Il romanzo era una finzione, ma alcuni elementi sono stati volutamente inseriti nei libri di storia.


- Einstein bocciato in matematica

La storia che abbiamo sentito:

Uno degli aspetti più famosi che vengono raccontati della vita di Einstein è quella di essere stato bocciato in matematica.

La verità

Einstein era un prodigio matematico, a soli 12 anni studiava da libri di classi superiori. Non solo superò gli esami di matematica a pieni voti, ma è possibile che sul finire del semestre insegnasse a tutta la classe.


- Newton e la mela 

La storia che abbiamo sentito:

A lui vengono attribuite le scoperte delle leggi del movimento, dello spettro visibile, la velocità del suono, la legge di raffreddamento, e di calcolo. Ma senza dubbio la sua più famosa scoperta, è la legge di gravità. La leggenda vuole che Newton fosse seduto sotto un melo nella sua proprietà di campagna, quando una mela gli cadde in testa. Grazie a questo episodio gli fece pensare alla gravità di come '' la luna non poteva cadere sulla terra come la mela''


La verità

A quanto sembra la verità è stata quella raccontata 60 anni dopo da un certo John Conduitt "Mentre Newton meditava in un giardino gli venne in mente che la forza di gravità (che ha portato la caduta di una mela dall'albero al suolo) non si limita ad una certa distanza dalla terra, ma ha un potere molto più esteso.


foto: inizio articolo [wikimedia commons]