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giovedì 21 agosto 2014

Turismo ecosostenibile: Umbria green card e le auto elettriche

Prima o poi sarà inevitabile doversi affrancare da fonti energetiche quali il petrolio. Sebbene le riserve petrolifere siano ancora sufficienti a soddisfare il fabbisogno dell'umanità per i prossimi anni, è indubbio che ci sia bisogno di un'inversione di tendenza. Necessità dettata anche da un'indispensabile salvaguardia dell'ambiente. Le nostre città sono sempre più invivibili anche a causa dell'alto tasso d'inquinamento cui grande contributo danno le automobili.

Per ovviare a questi problemi, è possibile ricorrere alle auto elettriche. Le auto ecologiche stanno conquistando sempre più automobilisti. Da questo punto di vista i dati di mercato sono più che confortanti. Per esempio, Autoscout24, sito leader nella vendita di auto usate anche nei più grandi capoluoghi
come Milano, Roma, Torino e in tutti gli altri comuni italiani, ha registrato dati entusiasmanti dando prova che è soprattutto il mercato della vendita auto online, quello cui più si rivolgono i clienti interessati ad acquistare vetture elettriche. Umbria Green card è un interessante programma ecosostenibile.

L'idea alla base del progetto è di sviluppare nella regione più verde d'Italia, ossia l'Umbria, una forma di turismo nel pieno rispetto della natura. In tal modo, i visitatori potranno conoscere a fondo l'intero territorio vivendo in piena sintonia con esso e in particolare con la natura. Tutto ciò è possibile grazie a una card dedicata che consente al turista di usufruire di vari servizi e sconti. Con l'
Umbria Green Card è possibile noleggiare la Twizy Renault (trattasi di un pratico e innovativo veicolo omologato per due persone) oppure, la Renault Zoe, auto berlina. Ovviamente, in entrambi i casi parliamo di auto elettriche.

Saliti a bordo di una di queste due vetture, sarà possibile intraprendere uno dei tanti itinerari che l'Umbria ha da offrire e raggiungere, hotel, agriturismi, ristoranti e altre strutture convenzionate con il progetto Umbria Green Card. Per la ricarica dei veicoli, sarà possibile fare affidamento su una serie di colonnine installate su gran parte del territorio umbro, a cominciare da Perugia, città che vanta una trentina d'installazioni.



Elena Ridolfi

sabato 16 agosto 2014

L’arte nel design: il design è arte.

London design festival
Ciò che oggi siamo abituati a considerare come arte, vedi ad esempio i quadri dei grandi pittori del Rinascimento, piuttosto che le chiese barocche o l’antica arte romana, altro non è che il frutto di un rapporto tra un Mecenate del tempo (che solo in alcuni casi era lo Stato, il più delle volte era un privato) e l’artista.

Da questo rapporto sono nate le grandi opere che tutti conosciamo. Nell’era moderna però non esiste più quell’ecosistema culturale ed economico che ha portato alla nascita di opere come la Gioconda o la Venere del Botticelli. È venuta meno l’importanza del ruolo del Mecenate mentre invece lo Stato, inteso come il pubblico, è diventato centrale nella promozione e conservazione dell’attività artistica locale.

In altre parole, è difficile immaginare di poter rivedere grandi artisti “singoli”. L’ecosistema artistico è piuttosto caratterizzato da tanti piccoli nomi che proprio perché in regime di forte concorrenza, faticano di più ad emergere.

Questo spiega perché molti di quelli che 200 anni fa avremmo semplicemente chiamato artisti oggi hanno invece intrapreso percorsi creativi alternativi alle arti figurative tradizionali, esplorando, ad esempio le possibilità presenti nell’ambito del design.

Attraverso questa premessa siamo quindi in grado di capire davvero perché oggi il design rappresenti la prima forma di arte dei tempi moderni. Una forma di arte che a sua volta si esprime attraverso mille rivoli che sono prima creativi ma poi anche commerciali.

Ecco quindi che il connubio arte-design finisce per far produrre i suoi frutti in settori inattesi come quello dell’arredamento, dove anche una lampada o un set di tappeti moderni come questi, possono portare al proprio interno tutti i segni tipici di un’espressione artistica riconosciuta. Espressione che proprio perché riconosciuta viene quindi proposta in larga scala; questo significa produzione industriale e vendita massiva che avviene sia attraverso i canali tradizionali, sia attraverso nuove esperienze di commercio come gli store online.

Tuttavia, il fatto che tali creazioni di design piuttosto che di arredo, siano diventate beni di consumo non deve farci pensare che abbiano perso la loro iniziale valenza artistica.

Non a caso proprio intorno ad esse si stanno sviluppando tutta una serie di mostre a tema che portano il design all’interno dei musei e dei centri espositivi tradizionali.
Un esempio molto interessante in materia è quello di TRAME, una mostra che sarà presente dal 15 settembre fino alla seconda metà di novembre alla Triennale di Milano, organizzata da Elena Tettamanti ed Antonella Soldaini.

Il titolo della mostra, TRAME, non è altro che un gioco di parole che serve a nascondere, nemmeno più di tanto, il protagonista principale delle creazioni che verranno esposte nel centro meneghino, il rame, utilizzato in questo caso non per le sue caratteristiche di conduzione dell’elettricità quanto piuttosto per la sua malleabilità e per il suo colore vivace non molto distante dall’oro.

Due caratteristiche che hanno portato il rame ad essere scelto da artisti, designer, architetti e progettisti, sia per la realizzazione di vere e proprie opere d’arte, sia per la creazione di oggetti di design: un’ulteriore prova del legame stretto tra arte e design ai tempi di oggi.
Così, raccogliendo collezioni provenienti da enti pubblici e privati, anche internazionali, TRAME presenterà un lungo percorso che si snoderà prevalentemente secondo quattro sezioni principali dedicate al rame nell’arte, al rame nel design, al rame nei progetti di architettura ed infine al rame nelle applicazioni scientifiche.


Diverse le grandi firme che sarà possibile incontrare muovendosi nei percorsi di TRAME. Ad esempio nell’area dedicata agli utilizzi del rame in architettura troveremo dieci diversi modellini alcuni dei quali portano la firma dei principali architetti moderni come Renzo Piano piuttosto che Aldo Rossi o James Stirling.

Elena Ridolfi

lunedì 23 giugno 2014

Come scegliere il mutuo on line adatto

 "Image courtesy of Ambro / FreeDigitalPhotos.net"
La scelta del mutuo più conveniente pone diversi interrogativi nei confronti di coloro che si accingono ad accenderlo. Sono infatti tanti i dubbi da fugare e le incertezze da chiarire per poter giungere ad una scelta definitiva e ben ponderata. Il web può essere un utile strumento per poter avviare una iniziale fase di ricerca che consente di avere una panoramica sulle diverse offerte presenti sul mercato. Negli ultimi tempi si è registrato un massiccio ricorso ai mutui on line gestiti da istituti finanziari oppure da mediatori creditizi che operano per conto della banca. Effettivamente, l'offerta di mutui on line è molto vasta. Rispetto al mutuo tradizionale, la pratica di mutuo on line è richiesta, avviata e gestita direttamente in rete. Vi è, infatti, la possibilità di accedere al mutuo comodamente dal proprio home banking in quanto oramai tutti gli istituti di credito ne sono muniti.

Il mutuo on line presenta caratteristiche intrinseche similari ai mutui tradizionali: richiesta dell'iscrizione dell'ipoteca quale garanzia sull'immobile nel caso di acquisto di un'abitazione, surroga del mutuo, scelta tra tasso fisso o variabile, durata oscillante tra i cinque e i trent'anni. La scelta di un mutuo on line presenta però degli indiscussi vantaggi sul piano dei costi: le banche proponenti abbattono infatti il costo degli intermediari fisici proponendo così delle condizioni più vantaggiose. Inoltre, l'intercessione dei portali di mutui on line per il disbrigo dei una pratica di mutuo evita il rischio che le informazioni personali del cliente siano disperse in quanto la raccolta dei documenti e delle informazioni viene canalizzata in maniera diretta verso la banca interessata.

I siti riguardanti i mutui on line concedono solitamente un preventivo gratuito sulla tipologia di mutuo che si intende contrarre, simulandone il calcolo della rata, distinta in quota capitale e quota interessi, nella più assoluta trasparenza. Tramite internet si ottiene un risparmio nelle spese accessorie ed uno snellimento delle pratiche. Per poter valutare il finanziamento più adatto alle proprie esigenze occorre considerare alcuni parametri tra cui lo spread, ovvero il costo effettivo che l'istituto di credito chiede al mutuatario per la sua concessione. Tale indice va a sommarsi al tasso di interesse del finanziamento definendo, così, il costo totale del mutuo. Minore sarà lo spread applicato, minori saranno gli interessi da pagare sul mutuo. Oltre al valore della rata è importante considerare il costo globale del mutuo inglobando gli oneri accessori come le spese di perizia e d'istruttoria. Tale indice, chiamato
Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale) consente di avere una visione sull'ammontare complessivo del mutuo rendendo possibile un paragone con altre soluzioni. Per operare una scelta oculata è consigliabile prestare molta attenzione ai prodotti misti che a volte non convengono. Nell'incertezza della scelta tra tasso fisso e tasso variabile, infatti, si opta spesso per soluzioni intermedie che implicano costi aggiuntivi di copertura (ad esempio: tasso variabile con una soglia massima oltre cui il tasso non può salire oppure tasso misto che permette di variare ciclicamente il tasso d'interesse). Appare utile, in ultimo, informarsi sul possesso di requisiti che consentono di ottenere agevolazioni fiscali come nel caso dell'acquisto dell'abitazione principale o della ristrutturazione edilizia.




martedì 3 giugno 2014

Esiste un vaccino anti scarlattina ?

I soggetti più esposti alla scarlattina sono i bambini. Il corredo immunitario immaturo associato alla frequentazione di ambienti molto promiscui come scuole, ludoteche o palestre avvantaggia la diffusione della malattia che di per sé è assai virulenta.
E’ per questo che molti genitori si domandano spesso se esista una copertura vaccinale anche contro questa patologia.
A differenza delle altre malattie esantematiche la scarlattina non contempla la possibilità di un vaccino: non esiste quindi un vaccino anti scarlattina.
Esistono invece norme base d’igiene che valgono non solo per la scarlattina e che vanno insegnate ai bambini sin da piccoli: lavarsi le mani, non scambiarsi posate, stoviglie e bicchieri, non scambiarsi fazzoletti usati, spazzolini o asciugamani queste sono le regole base per limitare il contagio di moltissime patologie (comprese quelle stagionali). Si tratta di precetti di igiene banali ma troppo spesso trascurati che è sempre bene ricordare ai genitori o a chiunque si interroghi sulla prevenzione della scarlattina e delle altre malattie esantematiche.
La scarlattina si cura sempre con l’antibiotico? La cura antibiotica è quella a cui più frequentemente ricorrono i medici per la cura della scarlattina.
La terapia antibiotica è divenuta un protocollo, la somministrazione varia da 5 a 10 giorni a seconda dell’intensità della malattia.
In realtà l’approccio terapeutico con l’antibiotico riesce a  eludere in radice il rischio che la patologia degeneri in una malattia reumatica.
La malattia reumatica è una possibile complicanza della scarlattina, si tratta di una patologia delicata che interessa cuore e articolazioni. Ebbene, la scienza medica ha appurato con certezza che siffatta patologia non può mai intervenire e mai interviene (come complicanza conseguente alla scarlattina) nei pazienti trattati con terapia antibiotica.
Anche per questo la cura antibiotica nei casi di scarlattina si è affermata come la migliore e più sicura terapia possibile.
Con riguardo alla terapia antibiotica vanno fatte alcune precisazioni:
1.       l’antibiotico non è un medicinale dia automedicazione, la prescrizione di un farmaco antibiotico deve sempre partire dal medico curante.
2.       Solo il medico curante può diagnosticare la scarlattina con certezza e valutare la terapia migliore considerando le condizioni del paziente.
3.       La terapia antibiotica va seguita pedissequamente, senza interruzioni della cura o rettifiche operate in maniera personale e in mancanza di indicazioni mediche.

La scarlattina non è una malattia grave, se prontamente diagnosticata e ben curata, guarisce in breve tempo e senza lasciare strascichi o avere conseguenze sulla salute del paziente.

mercoledì 14 maggio 2014

Formazione e lavoro: psicologia del lavoro

psicologia del lavoro
Intraprendere una carriera universitaria comporta un grande investimento, sia in termini di tempo che di denaro. Per questo è importante scegliere con attenzione il percorso che si vuole seguire, di modo che questo possa garantire un lavoro al termine degli studi. La formazione triennale non è quasi mai sufficiente a soddisfare i requisiti richiesti per una buona occupazione, qualsiasi strada si voglia intraprendere.

Di conseguenza la scelta della specializzazione è determinante al fine di inserirsi al meglio nel settore in cui si intende lavorare. Psicologia è una di queste, infatti al termine dei primi tre anni è necessario operare una scelta più mirata. Le opzioni sono tante, ma non tutte hanno la stessa possibilità di assicurare un futuro impiego di una certa caratura. Tra le specialistiche che ultimamente riescono ancora ad offrire delle buone probabilità di inserimento nelle aziende c'è Psicologia del lavoro.

Questo indirizzo consente di operare nel campo della gestione e dello sviluppo delle risorse umane. Grazie alle università telematiche come Unicusano, è inoltre possibile iscriversi ai corsi seguendo le lezioni comodamente online. Per accedere a tutte le informazioni necessarie all'iscrizione al corso di laurea in Scienze Psicologiche del Lavoro è 
sufficiente visitare questa pagina.

L'ammissione al corso di laurea richiede il superamento di un test di idoneità, valutando le conoscenze dello studente in campo matematico, fisico/chimico/biologico, socio-antropologico, epistemologico oltre alle eventuali abilità espressive, logiche e numeriche. Nel caso non si riuscisse a passare il test in modo pienamente soddisfacente esiste la possibilità di essere comunque ammessi al corso, anche se sullo studente graveranno alcuni obblighi formativi extra.

Lo psicologo del lavoro è a tutti gli effetti un professionista, perciò dopo aver compiuto il ciclo di studi sarà necessario sostenere l'esame di Stato e registrarsi all'Albo. Per svolgere questa professione è inoltre richiesta la conoscenza di almeno una lingua straniera, oltre ad una buona dimestichezza con le tecnologie informatiche.

Il suo ruolo all'interno dell'azienda è quello di gestire, sviluppare, acquisire e selezionare il personale. Inoltre cerca di capire le caratteristiche attitudinali, sociali, intellettuali e motivazionali dei soggetti analizzati, tramite una serie di test o colloqui orali. Si occupa di esprimere una valutazione sia sul personale già sotto contratto che sui nuovi candidati, e redige un profilo accurato per ognuno di essi.

Tra le sue funzioni c'è anche quella di fornire assistenza ai singoli individui circa le scelte da intraprendere, attività meglio identificata come '
career consulting'. Queste possono aver bisogno di suggerimenti su come migliorare la propria posizione lavorativa, o come modificarla in modo funzionale alle esigenze del momento.

Uno campi di analisi principale è la valutazione dello stress da lavoro. Il suo giudizio influirà sulle scelte aziendali riguardo il carico di lavoro da affidare a ogni impiegato e sulle eventuali implicazioni che le procedure adottate avranno sui dipendenti. L'obiettivo dell'azienda è quello di mantenere alta la produttività senza affaticare eccessivamente il suo personale, fornendogli quotidianamente gli stimoli adatti senza ledere l'equilibrio psico-fisico.

Un professionista in questo campo, oltre ai requisiti inerenti il titolo di studio, deve avere una naturale predisposizione all'ascolto, all'analisi delle informazioni recepite e una grande dote comunicativa. Senza questi elementi, tra l'altro essenziali per qualsiasi tipo di psicologo, sarà difficile svolgere al meglio la professione.

martedì 6 maggio 2014

Vendita usato online: scopri come fare


foto:  via flickr -ecodellaluna
 Sono molto numerose le persone appassionate dell’usato, che amano avere oggetti  di seconda mano, che sono appartenuti quindi ad altre persone ma che conservano intatto il loro fascino. Ci sono numerosi siti sul web che si occupano della vendita usato online e grazie ai quali è possibile acquistare oggetti magari anche molto antichi, considerati da alcuni vintage, a prezzi molto vantaggiosi.

Per tutti coloro che invece amano vedere con i propri occhi quelli che decidono di acquistare ci sono diversi mercatini dell’usato che si possono visitare. Negli ultimi tempi sono sempre più numerose le persone che utilizzano i siti di vendita usato online per comprare, comodamente dal proprio pc e a prezzi veramente vantaggiosi, ciò di cui hanno bisogno. In questi siti è possibile fare affare d’oro e molte persone li utilizzano anche per fare dei regali originali e che magari provengono da paesi diversi, ai propri amici.
Caratteristiche della vendita usato online
All’interno dei siti che si occupano della vendita di oggetti usati, i prodotti inseriti negli annunci sono divisi per categorie, alcune delle quali sono riportate nell’elenco che segue.

  • Articoli sportivi.
  • Indumenti e accessori.
  • Collezionismo.
  • Attrezzature varie.
  • Elettrodomestici.
  • Dvd e Cd.
  • Libri.
  • Giocattoli.
  • Oggettistica di vario genere.
  • Mobili.
  • Curiosità.
  • Quadri.
  • Strumenti musicali.
  • Oggetti d’antiquariato.

Per cercare l’oggetto che si desidera basta cliccare sulla sezione di appartenenza e iniziare la ricerca. Nelle inserzioni è presente una descrizione dell’oggetto, le sue generali condizioni, in genere una sua foto e il suo costo. Quando invece si desidera inserire un annuncio di vendita è fondamentale utilizzare un lessico molto accattivante nella descrizione dell’oggetto in questione, che spinga l’eventuale acquirente a comprarlo.
Permuta usato online

Desideri acquistare un prodotto usato online ma non è il periodo di affrontare ulteriori spese? La permuta usato online è la soluzione ideale per ottenere ciò che desidera senza spendere soldi, ma semplicemente offrendo qualcosa in cambio. Ci sono molti portali dedicati, grazie al quale è possibile comprare oggetti usati a costo zero e soprattutto gestendo la trattativa comodamente dal proprio pc. Inserendo un annuncio su Permute.it, ad esempio, potete effettuare uno scambio di oggetti usati di vario genere, come indumenti, cellulari, elettrodomestici, accessori vari ecc.

lunedì 3 marzo 2014

Siria, Usa, Russia, Nato, Ucraina: un bel “papocchio”

Una situazione di stallo, nella quale una decisione immediata diventa sempre più difficile. La situazione politica in Crimea diventa sempre più complicata: l’Ucraina cerca da tempo di affiliarsi all’Unione Europea, diventando dunque un vero point break tra oriente ed occidente. Addirittura, la Crimea potrebbe rivendicare con spirito secessionista la propria indipendenza dall’Ucraina. Ma il vero nodo della questione è ovviamente strategico-militare. Se dovesse crollare la Crimea, seguirebbe a catena la Siria di Assad, e la nuova situazione geopolitica europea, alla quale si aggiungerebbero questi due territori, creerebbe una situazione più favorevole agli Stati Uniti a discapito della Russia, che perderebbe molto del proprio potere navale. Mentre la Siria viene occupata da seimila soldati Russi in queste ultime ore, in barba ad ogni sovranità nazionale, c’è da domandarsi in che modo possa essere trovato il bandolo della matassa per una soluzione pacifica e diplomatica. Mai come stavolta, l’Europa è geograficamente in prima linea, anche con le numerose basi NATO tutt’ora presenti in Italia, che della Crimea ricorda solo (ma non tutti, immagino) le battaglie del 1855, che hanno segnato un importante passaggio verso la consacrazione dell’unità nazionale. Dal canto nostro, la difficile situazione politica non fa che confermare la nostra debolezza in ambito internazionale: pur orbitando nell’area NATO, dipendiamo energeticamente dalla Russia, dalla quale importiamo gas e petrolio. Tuttavia ricordiamo come Le relazioni fra l’Ue e la Russia non si limitano al commercio e all’energia. Fra il 1991 e oggi, l’Ue ha fornito assistenza finanziaria alla Russia per circa 2,8 miliardi di euro. Con il rafforzarsi dell’economia russa, l’assistenza finanziaria si è trasformata in partecipazione a progetti specifici in quattro aree di cooperazione. Insomma: un bel “papocchio”. Mai come oggi, possiamo sentirci vicini a quello che tanti scrittori hanno in passato immaginato come un terzo, grande conflitto mondiale. E, come accade nelle grandi battaglie di Risiko, mentre la Nato si dimostra intrasigente, la Germania si schiera con Putin…

( @giannipuglisi)

mercoledì 26 febbraio 2014

Crisi: le famiglie scelgono di risparmiare acquistando online

Un sinonimo di risparmiare? “Comparare”. A livello semantico questa affermazione può sembrare non corretta, ma lo è in termini pratici. Lo sa bene chi da anni ha imparato a comparare e risparmiare su internet, e lo iniziano ad imparare anche le tante famiglie che fanno i conti ogni giorno con la crisi che morde sui nostri risparmi e limita le nostre capacità di spesa.

Ma cosa acquistano le famiglie italiane online? A rispondere a questa domanda ci ha pensato e-Bay, il principale portale di vendita su web al mondo che solo nel nostro Paese conta su circa 10 milioni di utenti unici ogni mese.
Al primo posto nella classifica degli acquisti online ci sono gli smartphone ed i tablet, con un acquisto ogni 4 secondi, seguiti in generale dall’intero comparto hi-tech in cui rientrano ad esempio i notebook, i display ed i lettori mp3.

Subito dopo ci sono gli acquisti per bellezza e salute con una vendita ogni 15 secondi. In questo comparto rientrano anche gli acquisti per il benessere e la cura di tutta la famiglia ed in primis i bambini; anzi si potrebbe dire che proprio il comparto bimbo sia il cavallo trainante di questo settore, come dimostrano le straordinarie possibilità di risparmio che è possibile trovare ad esempio in siti come questo

Continuando a scorrere la classifica di eBay troviamo al terzo posto gli acquisti per i capi di abbigliamento, e tutti gli accessori, soprattutto per lei, con un acquisto effettuato ogni 8 secondi.

In coda alla classifica di eBay troviamo infine gli acquisti per la casa, ovvero mobili ed accessori per l’arredamento di cucine, soggiorni e camere da letto e quelli per i bricolage con una media di un acquisto ogni due minuti; non poco se si considera il prezzo medio di questi articoli nonché le loro dimensioni.

E. R.

martedì 11 febbraio 2014

Le università online diventano l'istruzione del futuro

Di recente diversi organi di stampa di rango nazionale sono andati ad occuparsi dei primi risultati che sono venuti fuori dalle sperimentazioni, tenutesi un po’ in tutto il mondo, intorno all’universo dei “Mooc (termine di origine inglese e derivante dall’acronimo di “Massive online course”).
I Mooc non sono altro che delle piattaforme internet all’interno delle quali vengono collezionati sotto forma di materiale didattico e di vere e proprie video lezioni registrate, migliaia di diversi corsi che normalmente vengono tenuti all’interno di atenei sparsi in mezzo; tra questi spiccano anche alcuni corsi erogati a Harvard, piuttosto che alla Sorbona di Parigi.

L’obiettivo dei Mooc è quello di creare una nuova forma di università del futuro, più “democratica” rispetto alla struttura attuale, in cui l’accesso all’istruzione è aperto a tutti, anche a chi vive a migliaia di chilometri di distanza dall’ateneo stesso.
È chiaro quindi che il proposito è quello di sfruttare internet per accorciare le distanze della conoscenza, e su questa base sono stati creati anche i primi sistemi di business dell’istruzione, come Udacity, che sfrutta la multimedialità sul digitale per erogare corsi di formazione per quadri e manager di diverse aziende americane, ovviamente a pagamento.

Un po’ quello che succede anche in Italia all’interno delle università online, di cui Unicusano rappresenta uno degli esempi, in cui si da la possibilità di seguire gli studi universitari, piuttosto che specializzarsi o raggiungere l’agognato master, anche a chi, per lavoro o per altri motivi, non può seguire quotidianamente le lezioni in aula.

Agli studenti delle università online basta un pc o un tablet connessi a internet per essere, virtualmente, all’interno di un’aula di fronte ad una lavagna dove il docente sta portando avanti la propria spiegazione; ovviamente, trattandosi di lezioni che vengono seguite in differita in video streaming, per il suddetto studente non ci sono vincolo di tempo e di orario rispetto ai quali deve seguire i corsi. Li segue solo ed esclusivamente quando gli è possibile.


Maria Fioriani

giovedì 6 febbraio 2014

Perché scegliere il riscaldamento a pavimento?

Nella scelta dell’impianto di riscaldamento per la nostra abitazione è opportuno valutare quale sia il tipo di sistema migliore per le nostre esigenze.
Siamo abituati a pensare che il riscaldamento sia rappresentato solo dal classico camino a legna o dai termosifoni, ingombranti e produttori di polveri, ma, in realtà, c’è un nuovo modo per riscaldare il nostro ambiente domestico: stiamo parlando del riscaldamento a pavimento.

Sebbene il riscaldamento a pavimento sia stato utilizzato in passato per poi essere abbandonato, esso rappresenta un modo perfetto per riscaldare la nostra casa.
Ma perché scegliere questo tipo di riscaldamento piuttosto che un altro?
Partiamo col dire che il riscaldamento a pavimento presenta numerosi vantaggi, anche se molti sono restii ad adottarlo a causa dell’elevato costo che bisogna sopportare all’inizio, ma che comunque verrà ammortizzato con il passare degli anni.

Un riscaldamento a pavimento è vantaggioso perché, innanzitutto, permette di avere più spazio a disposizione all’interno del proprio ambiente domestico: questo avviene perché l’intero impianto, costituito da tubazioni, pannelli, collettori, è nascosto al di sotto del pavimento. In questo modo, non si avranno termosifoni di mezzo che tolgono spazio all’arredamento.
Inoltre, il riscaldamento a pavimento è in grado di offrire una più equa distribuzione del calore: ciò si verifica perché il riscaldamento è distribuito sull’intera area del pavimento, donando così un calore ai piedi e una temperatura fresca alla testa, situazione ideale per il benessere dell’essere umano.

L’assenza di termosifoni fa sì che non si sollevino polveri che possono causare allergie e inoltre la presenza di un ambiente riscaldato in modo uniforme fa sì che vengano eliminati totalmente gli acari e le muffe che si creano in ambienti con forti differenze di temperature e umidità.
E’ opportuno ricordare che il riscaldamento a pavimento, sebbene comporti un costo iniziale elevato, permette di ammortizzare il tutto nel corso del tempo, facendo registrare anche un risparmio non solo a livello energetico (perché l’impianto funziona a temperature più basse), ma anche economico.

Infine, la presenza di un riscaldamento a pavimento può ritornare utile anche durante l’estate: infatti, il sistema può funzionare anche come impianto di raffrescamento facendo passare nelle tubazioni acqua più fresca che dona sollievo e freschezza d’estate.

giovedì 30 gennaio 2014

I massaggi che aiutano a curarci

I massaggi che aiutano a curarci

Il tatto è uno dei cinque importanti sensi dell’organismo umano e forse uno dei più importanti. I massaggi non sono nati nel nuovo millennio ma hanno un radicamento importante sia in Europa che nel continente asiatico.

La storia li fa risalire addirittura agli Egizi che utilizzavano il massaggio per curare e prevenire i dolori e i fastidi quotidiani. Hanno vissuto in Europa un’età buia durante il periodo medievale e rinascimentale e sono stati reinventati dopo la rivoluzione industriale. In Giappone e in Cina, invece, non sono mai passati di moda ma, anzi, il loro valore è cresciuto a tal punto che proprio in quelle zone sono nate le prime scuole di massaggi

Le case farmaceutiche hanno portato talvolta discredito alla tecnica massaggiatoria per questione di lucro. Curare le malattie lievi e i disturbi quotidiani (sciatalgia, distorsioni, dolori cervicali e muscolari) con il massaggio significa togliere guadagno alle multinazionali che fanno dei farmaci il loro business principale.
Per fare un semplice elenco dei massaggi curativi e delle relative problematiche che possono risolvere possiamo indicare:
  • Il massaggio prostatico per curare l’ipertrofia prostatica;
  • Il massaggio connettivale per riattivare la circolazione nella zona delle giunture;
  • Il massaggio drenante per aiutare il nostro corpo ad espellere le tossine.
Ce ne sono molti altre e vengono utilizzati, per metterli in altri, numerose tecniche come lo shiatsu, la kinesiologia, il metodo classico.
Per quale motivo allora i massaggi sono poco utilizzati in ambito benessere? Perché vengono prescritti in lieve percentuale dai medici curanti e perché hanno un elevato costo rispetto ad una pillola. Inoltre non tutti i massaggi sono prescrivibili a carico del servizio sanitario nazionale per motivi sconosciuti ma che fanno comunque ben comodo alla case farmaceutiche mondiali.

Effetti collaterali dei massaggi: nessuno a patto che vengano effettuati da mani esperte e professionali.

sabato 28 dicembre 2013

In inverno meno casi di impetigine

Recenti ricerche scientifiche di importanti Università italiane hanno potuto constatare che in inverno vi è una minore diffusione di malattie contagiose se si esclude, naturalmente, il caso dell’influenza e dei sintomi da raffreddamento.  I risultati della statistica su un importante campione di adulti e di bambini hanno messo in evidenza che in estate le malattie infettive (in particolare della pelle) aumentano di circa il 20 %: tra queste possiamo indicare in particolare l’impetigine, una malattia della pelle particolarmente contagiosa che colpisce le persone di tutte le fasce d’età.

Ma a cosa attribuire questa escalation di casistiche di contagio nel periodo estivo e una diminuzione in quello invernale? Tutte le persone avrebbe pensato invece il contrario.
Vediamone le motivazioni: il freddo è causa di raffreddore, influenza e sintomatologia influenzale che varia da persone a persona. Ma il freddo scongiura il moltiplicarsi di batteri, virus e bacilli che sono invece la causa di infezione e di trasmissione di molte altre malattie come, appunto, l’impetigine.

Nel caso dell’impetigine bisogna fare i conti inoltre con la sua particolare contagiosità: in estate ci si veste di meno, si suda di più e con più facilità si entra in contatto con i liquidi biologici (come sudore e saliva) delle altre persone. In più la sabbia del mare sfrega la pelle rendendola sicuramente più levigata ma anche, attraverso delle piccole ferite, più facile da penetrare. I virus dell’impetigine hanno via libera quindi verso il resto del corpo. Un consiglio che ci sentiamo di darvi e di applicare subito dopo il bagno di sole delle creme idratanti e restitutive sulla pelle sia di adulti che di bambini.

Quest’ultimi sono sicuramente più esposti al contagio ma anche gli adulti non ne sono per niente immuni. Attenzione inoltre a non trascurare l’impetigine in quanto vi sono numerose problematiche correlate alla mancata cura e terapia.

giovedì 5 dicembre 2013

Le più belle idee regalo per lei

Natale è ormai vicinissimo e bisogna assolutamente cominciare a farsi venire in mente qualche idea regalo per le nostre lei, siano esse amiche, sorelle, mamme, nonne o fidanzate! Se non sapete cosa inventarvi, perché ormai avete esaurito la scorta d’idee, ecco qualche consiglio per voi.

Borse, vestiti, accessori, magari anche un gioiello casual può essere il regalo perfetto per le vostre amiche o per vostra sorella. Ma anche un bel profumo! Chi meglio di voi, che conosce così bene i suoi gusti e cosa le sta meglio addosso? E naturalmente, per tutte le appasionate di bellezza e make up, le idee regalo per Natale di questo tipo sono infallibili.
Se invece quella che volete regalare è un’esperienza, il biglietto per un concerto o per uno spettacolo potrebbe essere un’idea originale e sorprendente, che unisce il regalo a un bel momento trascorso insieme.

Se siete alla ricerca di un’idea romantica per la vostra lei, allora lasciate libero spazio alla fantasia: un giro in mongolfiera, un weekend a sorpresa (vi potete far raggiungere all’aeroporto, dove l’aspetterete con i bagagli già pronti), oppure un’escursione in elicottero potrebbero essere alcune idee per un regalo davvero indimenticabile.
Nel caso in cui a ricevere un regalo è la vostra mamma, qualcosa di più sobrio e prezioso sarà probabilmente la soluzione migliore. Un gioiello, come ad esempio un ciondolo d’argento, o una bella spilla possono essere dei bellissimi regali, preziosi e simbolici, magari legati a qualche ricordo o a qualche vecchio momento passato insieme. Se invece la vostra mamma è particolarmente dinamica ed estrosa, potete pensare a qualche “gioiello” hi-tech, come un nuovo telefonino per tenersi in contatto con voi via chat, oppure un i-Pad con qualche applicazione già scaricata da voi ad hoc.

E non dimentichiamoci delle nonne! Fare un regalo a una nonna è sempre un po’ più difficile, perché le generazioni sono molto diverse, come anche i gusti e le necessità. Un oggetto per la casa sarà sempre apprezzatissimo, o qualche originale utensile da cucina, sempre apprezzato dalle nonne di tutti i tempi.


martedì 19 novembre 2013

In Italia sempre più donne sole

La parola solitudine è sempre stata vista e annotata in maniera negativa. Quando si parla di persone sole si fa riferimento sempre a donne annoiate, frustrate, senza rapporti sociali e senza uno scopo nella vita. Un’accezione ancor più negativa si ha quando la solitudine colpisce gli anziani e le donne.
In effetti per gli anziani rimanere da soli può essere una problematica. 

Le persone non autosufficienti da sole non sono in grado di portare avanti le occupazioni quotidiane e di routine: lavarsi, pulire e camminare può divenire un vero e proprio incubo per coloro che hanno questo problema di salute.
Per le donne tutto questo non è vero. E’ la società che impone alle donne di sposarsi, unirsi e fare figli. Per molte donne la solitudine non è un’accezione negativa, anzi. Vi sono molte donne sole che hanno avuto successo nella vita lavorativa senza per forza esser sposate ed avere una marea di figli.  

Molte ragazze preferiscono rimanere da sole che “imbarcarsi” in avventure o matrimoni avventati. E così dice una ricerca effettuata da un importante organismo italiano: 3 italiane su 10 all’età di 33 anni non si sono ancora sposate e non hanno ancora avuto figli. Circa dieci anni fa la percentuale era molto più bassa e si parlava di nemmeno 2 donne sole ogni 10 persone. Per i dettagli di questa ricerca scientifica vi rimandiamo al sito informativo sulle donne sole http://www.donne-sole.com/.


Sono nati circoli, discoteche, locali pubblici in generale e addirittura viaggi per single e donne sole: in questi posti si possono fare mille incontri per tutti i tipi di gusti. Ci sono donne sole che cercano l’anima gemella e ragazze che invece che cercano l’avventura della serata. Tutto questo era pressoché impensabile se si pensa alle condizioni sociali e umane della donna alla metà del precedente secolo!

mercoledì 6 novembre 2013

Quando andrò in pensione

Pensione: Quando potrò averla?

Il mondo del lavoro, in Italia, sembra quasi qualcosa d’irraggiungibile, un’isola che non c’è, specialmente per i milioni di giovani che, dopo aver studiato tanto, continuano a sognare ad occhi aperti il tanto anelato posto fisso senza raggiungerlo mai; ma come la mettiamo quando si parla di pensioni?

Beh, come si può facilmente immaginare la pensione, per coloro che adesso cercano lavoro, sembra veramente una chimera e la domanda che sicuramente tutti, anche coloro che attualmente lavorano, almeno una volta nella vita ci siamo fatti, è: quando andrò in pensione?

Questa, soprattutto considerando i continui cambiamenti di governo e modifiche di legge, può essere un quesito al quale non si riuscirà mai a dare una risposta definitiva.
Infatti considerando i cambiamenti relativi allo scorso anno, il calcolo delle pensioni col metodo contributivo è stato esteso a tutti e di conseguenza anche a chi aveva cominciato a versare i contributi già dal 1978. L’entrata in vigore del contributivo è stata progressiva e attinente solo alla parte della pensione accumulata nel 2012 e non prima.

Per quanto concerne  la situazione delle donne, che spesso è quella che preoccupa maggiormente,  vediamo che l’età pensionistica minima,  da gennaio 2012, è di 62 anni fino ad un massimo di 70 anni. Non è lo stesso per le lavoratrici autonome, le quali, saranno costrette ad attendere  un anno in più per la pensione, ed infatti  lo faranno  a 63 anni e sei mesi, ed ancora, chi prediligerà il pre- pensionamento riceverà una detrazione del 2% per ogni anno d’anticipo.
È da precisare, però, che il pre- pensionamento è fattibile  solo se sono stati versati 41 anni più un mese di contributi.

Tra l’altro per le lavoratrici autonome è previsto un ampliamento delle aliquote contributive di 0,3 punti ogni anno fino a giungere a due punti in più nel 2018; però nel  2011 le aliquote erano del 21% per gli artigiani e i commercianti e del 33% per i dipendenti.
Per concludere, è da sottolineare che ogni anno  l’età minima per la pensione delle donne accresce sempre di più, di fatti fino allo scorso anno era 62 anni, ma già a partire dal primo gennaio 2014 sarà 63 anni e mezzo e nel 2016, arriverà  a 65 anni fino ai 66 previsti per il 2018.


foto:[wikimedia commons]





venerdì 25 ottobre 2013

Vedi la Sardegna poi muori

Salve a tutti, mi chiamo Massy Biagio, o almeno questo é il nickname che mi sono scelto su internet.
Abito in centro Italia, in un posto magnifico, la mia città é stata fondata dagli etruschi, oltre 2.000 anni fa, forse è per questo che ho sempre avuto una certa curiosità per le antiche civiltà.

Una delle più antiche civiltà italiane che mi hanno sempre affascinato é la civiltà nuragica.
Ho fatto pure un video per cercare di comprendere - per me - e spiegare agli altri, l'importanza della civilizzazione in Sardegna.

I nuraghe erano dei piccoli villaggi-fortezza che per quasi 1 millennio hanno contraddistinto la grande isola della Sardegna, ma che - secondo la mia opinione - sono poco conosciuti.
Vi ricordate di aver studiato la civiltà nuragica nei libri di testo alla scuola dell'obbligo?
Io no. Eppure era un popolo molto importante all'epoca, un popolo che usava la pirateria per avere un'egemonia nel mediterraneo.

Ma quello che é ancora più interessante, sono le evidenze scientifiche di questo popolo.
Ad esempio si sa che i sardi vivono  - di media - più che le altre popolazioni del mondo.
Perché? Nono si sa bene: molti attribuiscono questa particolarità a quello che mangiano, altri alla genetica, ed è proprio il DNA dei sardi che ci dice che questa popolazione è rimasta praticamente 'pura' nonostante le tante invasioni ( romani, arabi, spagnoli e chi più ne ha più ne metta...)
Eppure non ho mai visitato la Sardegna; proprio così, che sia - come si dice per Napoli - "Vedi la Sardegna e poi muori"?
Chissà , di certo so che la Sardegna conviene visitarla in moto, ed è quello che farò
Se volete saperne di più sulla Sardegna ( in lingua inglese) ecco dove scrivo: Canzoni Italiane - Italian Songs.

Si ringrazia Massy Biagio

giovedì 17 ottobre 2013

Le calzature Vince Camuto


Vince Camuto è un marchio  che ha fatto il suo ingresso nel mondo della moda grazie a delle linee di calzature. I prodotti della Vince Camuto sono realizzati seguendo precisi standard di qualità, stile ed innovazione, tutti i capi sono lavorati con applicazioni di lusso, in uno stile che riesce ad essere contemporaneamente sexy, elegante e moderno.

Le scarpe di Vince Camuto sono pensate per ogni tipo di occasione, che sia di giorno o di sera e vanno al casual all’elegante, ci sono modelli adatti ad ogni tipo di situazione.
Le calzature prodotte dall’azienda Camuto sono conosciute in tutto il mondo come simbolo di eleganza e raffinatezza e, molto spesso, vengono indossate da famosi personaggi del cinema e della musica. Il punto di forza di queste calzature è la versatilità, un paio di scarpe Vince Camuto è indossabile in ogni occasione, da quelle più easy fino a serate speciali dove è richiesto un tocco in più di eleganza.

I modelli sono diversi, in vendita si possono trovare scarpe basse e molto comode, che possono essere indossate tutti i giorni  ma, anche queste, sono disegnate e realizzate con fantasie, decorazioni ed uno stile molto particolare, che le rende uniche ed eleganti anche senza l’aggiunta del tacco, come possiamo vedere sul sito; poi ci sono i modelli con il tacco, questo può essere di diverse dimensioni e misure, qualsiasi donna, in ogni situazione, troverà il tipo di scarpa che cerca.

Da qualcuno Vince Camuto viene definito il Re Mida del tacco 12, poiché tutti i modelli che realizza riscuotono sempre ampio successo tra le clientela, il talendo di questo designer italo-americano è indubbio. Nel corso degli anni Camuto ha collaborato con diverse personalità di spicco per realizzare modelli sempre più belli e ricercati, tra le varie collaborazioni possiamo ricordare quelle con Jessica Simpson e Tory Burch.

Oggi, l’azienda Vince Camuto è tra le leader del settore calzature, grazie alla progettazione, produzione, distribuzione e vendita di scarpe da donna di alta qualità. L’interesse di questo stilista è creare sempre delle scarpe adatte ad ogni tipo di donna, dalla ragazza sbarazzina a madri e donne adulte.

Nel corso degli anni la produzione di questo marchio si è ampliata ed adesso produce anche borse, occhiali, gioielli, cappelli, guanti, cinture ed altre linee di accessori.