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giovedì 4 febbraio 2021

Le 5 cure più terrificanti nel medioevo



Ammalarsi nel medioevo non era un buon affare. Le malattie sono tutte brutte e fastidiose ma alcuni mali: mal di denti, soffrire di emorroidi o ragadi, dovevano essere qualcosa di devastante per quel periodo. Purtroppo i metodi per debellare il male troppo spesso si rivelavano anche peggiori della stessa malattia. L'assenza di antibiotici, flebo o anestesia, scarsa igiene e gli interventi non certo ortodossi dei dottori erano più che sufficienti per seppellire la maggior parte dei bisognosi. Ad ogni modo le idee come curare le persone nel Medioevo non erano del tutto chiare. Ad esempio si pensava che i fiori gialli del dente di leone servivano per l'itterizia vista la corrispondenza del colore. L'aglio era prescritto per cancro, lebbra e epilessia e anche problemi di cuore. Le mele e verdena erano considerate panacee, quindi buone per qualsiasi malanno. Prima di continuare ti potrebbe interessarare leggere: le 7 torture medioevali più terrificanti.

Le 5 cure più terrificanti nel medioevo

1 ) Mal di denti: Da sempre il mal di denti è uno dei dolori peggiori per l'uomo. Lo stesso Re Sole ha sofferto di mal di denti. Si dice che all'età di 30 anni il re non aveva più un dente in bocca. E' se la carie provocava dei dolori insopportabili, l'unica cosa era quella di andare dal dentista o meglio da barbieri. La sua specialità era una sola: l'estrazione con possenti tenaglie quasi sempre arrugginite. Ovviamente non esisteva l'anestesia e nessun tipo di disinfettanti  

2) Emorroidi/ ragadi: Molte persone nel medioevo preferivano morire che continuare a patire la piaga delle emorroidi per tutta la vita. Già perché in quell'epoca l'unico rimedio erano le erbe che alleviavano leggermente il dolore, per poi tornare più forte di prima a distanza di poche ore. Essendo all'oscuro perché alcuni individui pativano di ragadi ed emorroidi, i dottori del medioevo pensarono di incidere l'infiammazione con ferri incandescenti. Il resto non voglio neanche saperlo.

3 -  Mal di testa: Forse l'ignoranza, magari la forte paura del maligno faceva pensare agli stessi doti dell'epoca che le persone affetta da forti emicranie e mal di testa fossero possedute dal diavolo  o in preda a una fattura. Nei casi più estremi si bucava con un chiodo e martello la parte da dove proveniva il mal di testa. Quasi sempre i malati riportavano delle fratture craniche o morte certa.

4 - Operazione della cataratta: Durante il Medioevo, la chirurgia della cataratta veniva eseguita con un grosso ago. La procedura consisteva di spingere la cornea al posteriore dell'occhio. Infine attraverso l'ago si riusciva estrarre la cataratta mediante una sorta di aspirazione.

5 - Operazioni nel campo di battaglia: Alcune di queste ''manovre chirurgiche'' o abbastanza simili le troviamo ancora nella prima guerra mondiale! Nel medioevo le battaglie consistevano in scontri quasi tutti fisici ( corpo a corpo), il film Bravehaeart dimostra questo aspetto molto bene. Lance e frecce conficcate sulla carne dei soldati venivano estratte a mano, oppure spezzate poi tolte con delle lunghe tenaglie. Quando la freccia era conficcata troppo in profondità, allora si provvedeva a fare degli enormi tagli con il coltello. In caso di arti persi in battaglia, la morte era quasi certa per dissanguamento e infezioni.

lunedì 22 febbraio 2016

Cadenza regionale: quel limite che ti può condizionare




Nel contesto di certi ambienti, la cadenza regionale alla lunga potrebbe essere un fattore di condizionamento. Spesso trovo delle difficoltà nel parlare specialmente nel contesto di un video, perché riascoltando la registrazione sento oggettivamente troppa accentazione e cantilena che spesso può diventare davvero fastidiosa. L'Italia come sappiamo è il paese dei tanti dialetti e diversità di pronuncia che si differenziano addirittura nel raggio di pochi chilometri di città che appartengono alla stessa provincia. Ma quanto desideri cimentarti in una registrazione audio e visiva, quindi caricarlo su You Tube e avere la speranza che il tuo clip venga visto da nord a sud, sinceramente trovo penalizzante che lo youtuber possa capire già dalle prime parole da dove provieni. Ovviamente, il mio non è un discorso ' mi vergogno' di essere..., personalmente  sono fiero delle mie origini ed essere nato in Sardegna e della grande storia del regno d'Arborea e quella millenaria sarda, ma mi rendo conto della mia imperfezione dialettale.


Cadenza regionale: un problema di tanti italiani




Chi più chi meno, tanti italiani hanno la loro cadenza regionale, ma alcune risultano meno fastidiose di altre. Proprio l'altro giorno ho caricato un video su You Tube dal titolo Il selfie che ha ucciso il delfino, quando ho riguardato il video prima di postarlo online, inevitabilmente ho dovuto tagliare alcune parti accorgendomi io stesso della modulazione e accentazione tipica della mia regione, quindi del fatto di marcare eccessivamente le doppie, tipico di noi sardi. Perciò, pazientemente ho provato a rifare il video e lasciare la parte con meno cadenza. Purtroppo tutto ciò ha influito negativamente sulla mia performance ed espressività, al punto che il mio parlare è quasi sotto voce: un vlog come sappiamo deve avere una voce chiara e squillante, mai essere sulla difensiva, e sopratutto l'oratore non deve avere una voce a cantilena, in poche parole, dimostrare di essere italiano punto e basta. Ovviamente, se invece stai puntando ad avere un blog comico, allora il discorso cambia la cadenza ci può anche stare, ma anche in quel caso non tutti gli accenti dialettali avranno lo stesso impatto. Personalmente i più divertenti e meno fastidiosi in caso di comicità dal mio punto di vista sono i napoletani, romani e toscani.

Anche all'estero esistono le diversità d'accentuazione 


Nelle mia permanenza in terra d'Inghilterra, gli stessi inglesi mi parlavano della differenza dialettale e diversità d'accentuazione tra le vari regioni, per esempio al sud dell'Inghilterra, la lingua parlata è quello tipica, per intenderci in stile  sua maestà la regina Elisabetta. Bellissimo l'inglese in regioni come Kent e Sussex, mentre invece, salendo nella penisola l'accento diventa sempre più duro. L'esempio lampante è quello della città di Middlesbrough, situata al nord orientale dell'Inghilterra, Middlesbrough e zone limitrofe sono famose per possedere un forte accento, tanto che un nativo del sud potrebbe riconoscere la loro parlata da un miglio di distanza. Per rendere l'idea, prova a guardarti questo video: James Arthur's audition - Tulisa's Young dove il concorrente è proprio di Middlesbrough e sentirai il suo parlare, io personalmente ho capito poche parole. Così via, anche a Liverpool e Manchester, il ritmo e l'accentuazione e slang sono molto marcati. Poi ancora più a nord, in Scozia siamo di fronte a un modo ancora più duro di parlare inglese oppure in Irlanda. A proposito d'Irlanda, una sera mentre guardavo la TV affianco a me c'era una ragazza inglese nativa del Kent che ascoltando l'intervista di questo soldato irlandese mi chiese di tradurle cosa stava dicendo perché lei non aveva capito quasi nulla. Questo dimostra, se ancora c'erano dei dubbi di come la lingua cambia dovunque tu vada: Inghilterra, Italia, Francia. Proprio in Francia uscì un film comico Giù al Nord dove si notavano delle abissali differenze tra il parlare di un parigino e il colorato francese di Bergues, città al Nord -Passo di Calais.

Gli Youtuber con meno cadenza
Tra i tanti You Tuber che seguo ce ne sono due in particolare che ammiro per la loro capacità di non avere nessun tipo di accento: Yo Tobi e Milleaccendini. Ovviamente, ne potrei citare anche qualche altro. Concludendo, ribadisco che questo discorso è stato fatto non per una sorta di 'vergogna' delle proprie origini, al contrario, perché allora avrei potuto intitolare questo blog con un altro nome, e non mettere nessun tag di riferimento alla mia regione. Il mio discorso nasce con la voglia di non avere nessuna cadenza, in quanto l'italiano è una lingua bellissima e vorrei utilizzarla al meglio per fare qualche video; poiché un conto è parlare il sardo, vera è propria 'lingua',  un conto è storpiarla con inutili gang in stile Ajo.

martedì 22 dicembre 2015

I quattro storici simboli del Solstizio d'inverno

Sono davvero tanti i simboli storici legati al Solstizio d'inverno. Nati dalla cultura  pagana e celtica quando ancora la religione cristiana era solamente utopia. Uno dei più famosi è il Vischio, pianta sacra molto importante per i gallo -celtici e per gli stessi Druidi. Il vischio era considerato portatore di fortuna è ancora in voga a Capodanno: baciarsi il primo giorno dell'anno sotto di esso è considerato un rito propiziatorio. I Celti, poi, osservavano un altro rito: con un falcetto d'oro il sommo sacerdote raccoglieva le sue radici. Gli altri adepti vestiti da bianche vesti, dopo averlo messo accuratamente in una pezza di lino immacolato lo deponevano in una brocca d'oro riempita d'acqua, mostrando alla gente la pianta sacra. La leggenda vuole che questa magica pianta fosse connessa al cielo e 'fonte di guarigione' delle malattie.

Un altro simbolo per eccellenza legato al Solstizio d'inverno è la Ghirlanda. Simbolo di Yule: la ruota che sempre gira e il cerchio senza fine. La ghirlanda simboleggiava la natura infinita della vita. Usato dai popolo germanici per celebrare il passaggio dall'autunno all'inverno. L'abete simbolo di fertilità e abbondanza, portatore di speranza tra gli uomini perché una pianta perennemente verde. Millenni prima della nascita di Cristo si raccontava che le tribù germaniche sacrificassero i prigionieri al Dio della vittoria, impiccandogli agli alberi per 9 giorni. Poi gli uomini in carne ed ossa furono sostituiti da uomini in marzapane.

Infine l’Uomo cosmico, con le braccia alzate, tradotto nella runa Algiz. Anche nei doni che Babbo Natale porta ai bambini si ravvisa l’idea primordiale del dono di luce e di vita che il Sole nuovo dà agli uomini; un dono incommensurabile sia spiritualmente che materialmente. Ma i simboli del Solstizio d'inverno sono davvero tanti come:

  • la Quercia  -  meta crescente del giorno
  • L'Agrifoglio - la personificazione delle forze maschili della natura e nell’edera quella delle forze femminili

lunedì 25 maggio 2015

LE SPESE DI UNO STUDENTE UNIVERSITARIO A MODENA


Nato nel 1175, quello di Modena è il secondo Ateneo d'Italia per longevità, a pari merito con quello di Parma e dopo quello di Bologna.
L'antichità del centro di studi universitario modenese testimonia la qualità di un servizio che ancora oggi è in grado ogni anno di attrarre migliaia e migliaia di giovani studenti, suddivisi nelle otto facoltà presenti sul territorio.
Lo studente universitario che si trasferisce a Modena, quindi, si sente certamente privilegiato di poter frequentare un ateneo così importante, eppure a fronte di ciò non devono neanche essere sottovalutate le spese che egli è costretto ad affrontare annualmente. Prima di tutto, il giovane universitario ha bisogno di una stanza in cui alloggiare, in cui mangiare, studiare e dormire la notte. La prima spesa che dovrà affrontare, quindi, è quella dell'affitto e, probabilmente, si tratta altresì della più onerosa. Per tale ragione risulta particolarmente importante per lo studente trovare una stanza economica a Modena, possibilmente in una buona posizione non troppo distante dalla sua facoltà.

In secondo luogo, le tasse universitarie. Per poter frequentare regolarmente la propria università e le lezioni ivi programmate, è necessario infatti che lo studente sia in regola con il pagamento delle pendenze universitarie, le quali spesso risultano gravose nell'arco dell'intero anno accademico.
Da non sottovalutare, poi, che lo studente dovrà necessariamente anche mangiare per sostenere tutte le sue attività, i suoi studi ed i suoi progetti.
La spesa per il cibo può dunque ben ascriversi nel'elenco dei costi che settimanalmente lo studente universitario dovrà sostenere, senza considerare il fatto che la sua spesso scarsa dimestichezza con carrello e pentole può costargli caro. Rispetto ad una madre di famiglia, infatti, un giovane universitario non è abituato a fare la spesa tutte le settimane, prestando così la doverosa attenzione ad offerte vantaggiose o a prodotti meno costosi di altri. Tutto ciò si traduce, spesso, in una implementazione dei costi e delle spese necessarie per cucinare.

Infine, ma non in termini di importanza, non dimentichiamoci che lo studente universitario è un ragazzo, un giovane di circa vent'anni che si affaccia alla vita con tutto l'entusiasmo e la voglia di divertimento che la sua età comporta.
Nel computo delle spese, allora, devono necessariamente essere inserite anche quelle per la sua movida notturna, le sue uscite con gli amici, una pizza fuori il sabato sera o una serata in un pub o nelle discoteche durante il week end.
Facendo una somma di tutte le spese indicate, il conto da sostenere per i genitori per il proprio figlio che studi all'università può divenire indubbiamente oneroso. Ma l'opportunità e la crescita che frequentare un'università può regalare ai propri figli, in fondo, ripaga ampiamente il tutto.  

venerdì 20 marzo 2015

Dai romani, assiri e celti: Come festeggiavano l'equinozio di primavera



Il 20 marzo alle ore 22:45 tornerà l'equinozio di primavera, e alle 10 potremo vedere la tanto attesa eclissi parziale del sole. Qualcuno giustamente potrà obiettare che la data ufficiale dell'inizio della primavera è il 21 marzo; ma per la cronaca di solito non coincide mai con questo giorno. Basta pensare negli ultimi 15 anni dal 2000 a oggi l'equinozio si è verificato solo nel 2003 e 2007. Come riportato da Wikipedia per i prossimi 5 anni sarà ancora il 20 marzo. Non a caso il Doodle di Google simboleggia nella giornata di venerdì 20 marzo 2015 il Primo giorno di Primavera e Eclissi di Sole

Come festeggiavano l'equinozio di primavera i romani

I romani arricchirono questa usanza con il rito Ludi Megalenses in onore della dea madre Cibele. I festeggiamenti continuavano per tutto il mese di aprile. Il 7 si celebrava il compleanno di Apollo e Diana, il 15 le feste Fordicalie, fino al 30 durante le Larenziali si inneggiava la lupa che aveva salvato Romolo e Remo.

Come festeggiavano l'equinozio di primavera i celti

Per i celti l'inizio della primavera segnava il periodo degli accoppiamenti rituali. I riti si svolgevano per Beltane una festività mobile che poteva cadere tra la metà di aprile e il 5 di maggio. Bealtanine dal gaelico '' fuoco luminoso'' era una festa che inneggiava alla rinascita della terra al contrario di Samhain. In irlandese Beltaine è anche il mese di maggio.

Come festeggiavano l'equinozio di primavera gli assiri - babilonesi

Anche per gli assiri e babilonesi davano una grande importanza agli equinozi. Quello di primavera rappresentava il capodanno, l'Akitu che durava 12 giorni nel quale il re figlio di una divinità: dava nuova verve alla società e alla natura.

giovedì 26 febbraio 2015

Lingue parlate, ogni due settimane se ne estingue una. L'italiano quando?

Ogni due settimane una lingue parlata si estingue più velocemente delle stesse specie di animali in via di estinzione. Il linguista e filosofo Dr. John McWhorter ha calcolato che il 90 per cento delle 6.000 lingue che ancora si parlano nel mondo probabilmente svaniranno in soli 100 anni. Come mai questo fenomeno eppure nella terra ci sono 7 miliardi di persone.

Ogni due settimane un'idioma e identità di un popolo sparisce senza riuscire a recuperare il proprio immenso bagaglio culturale. Nel 2116 si parleranno non più di 600 lingue, speriamo che in questa nicchia sia compreso anche l'italiano, perché già i cognomi come Rossi nella stessa Milano sono stati superati da quelli cinesi. Questa stima non si dissocia da un articolo del 1992 “The World’s Languages in Crisis.” dove già si parlava di una drastica selezione naturale delle lingue nei prossimi 120 anni. Purtroppo alcune lingue ne stanno uccidendo altre grazie a un'immigrazione incessante degli ultimi 30 anni - non è un discorso contro l'integrazione, ma solo quello di preservare la propria identità e modo di essere. Il 78% della popolazione mondiale parla le 85 lingue più conosciute la mondo, il restante 12 % la metà circa 3500, quindi non è difficile pensare che questa minoranza porterà nella tomba anche il proprio idioma.

Max Weinreich studioso del dialetto o meglio lingua Yiddish un'idioma parlato in molte comunità ha detto che alcune lingue sono come gli eserciti in battaglia destinati a scomparire. L'Yiddish è destinto a estinguersi perché non è stata inserita nel ramo commerciale e non insegnata nelle scuole. Temo che lo stesso discorso potrebbe capitare per il Gaelico sempre più snobbato dai giovani irlandesi.

Ogni volta che una lingua parlata scompare, l'uomo perde le sue vere radici. La crescita economica è di gran lunga la principale fonte di un'idioma che muore -  Imprenditori e clienti hanno bisogno di comunicare tra di loro. Ecco perché sono n grado di mettere in relazione tra di loro pochi linguaggi, il solito: inglese, ora cinese e spagnolo ( l'italiano proprio non lo calcola quasi nessuno). Le cifre non lasciano dubbi 845 milioni di persone nel mondo parlano il cinese ufficiale. A Vancouver il cinese mandarino è riconosciuta come lingua regionale! Mentre in Australia nella Goulburn Islands: 400 persone parlano 10 lingue diverse che nel giro di 20 anni spariranno tutte vista l'età avanzata degli abitanti. Pensate nella stessa Russia quante lingue ci sono: nella regione di Tuva ( Siberia) il tuvano che piano piano sta scomparendo perché assorbita dal russo e perché i tuvani per necessità di scambi hanno iniziato a parlare l'inglese! In definitiva il linguaggio di un popolo è un modo per misurare la vita delle persone che lo parlano.

mercoledì 21 gennaio 2015

5 misteri storici irrisolti senza alcuna risposta

Malgrado l'impegno profuso dai più grandi studiosi, ci sono alcuni misteri storici mai risolti. Enigmi vecchi di migliaia di anni impossibili da decifrare e capire. Ma com'è possibile che non ci sia una risposta plausibile? Oggi grazie alle moderne tecniche, gli storici potrebbero portare alla luce numerosi quesiti. Eppure nulla di tutto questo è stato fatto.
Di seguito ecco un elenco dei 5 misteri storici irrisolti senza alcuna risposta

1) Cifrario Beale: Considerato uno dei misteri crittografici mai risolti. Il Cifrario Beale ( Beale Chipers) è costituito da tre testi cifrati che probabilmente indicano uno dei tesori nascosti negli Usa. Si presume che il tesoro è costituito da oro, argento e gioielli. La leggenda vuole che il primo uomo a scoprire l'ingente fortuna fu un certo Thomas Jefferson Beale.

2) Il Manoscritto di Voynich:Il manoscritto risalente al 15 XV° secolo, prende il nome da un libraio polacco che lo acquistò  nel 1912. Il libro presenta una lingua e calligrafia sconosciuta. Anche i disegni formano delle strane figure.

3) Disco di Festo: È un reperto archeologico scoperto nell'omonima città dell'isola di Creta da l'archeologo Luigi Pernier. Il disco è fatto di argilla cotta, ed è formato da simboli misteriosi. Secondo gli studiosi  la sua datazione risale al 2000 a. c

4) L'enigma di Shugborough: Formato da una sequenza di lettere sullo Sheperd’s Monument in Inghilterra. Il codice DOUOSVAVVM potrebbe essere un segno lasciato dai templari, che volevano indicare il preciso punto del Santo Graal.

5) Rongorongo: Situato nell'Isola di Pasqua '' Rongorongo'' è un sistema di simboli misteriosi. Attraverso i glifi ( ancora indecifrati), potrebbe esserci la verità sulla scomparsa degli antichi abitanti dell'isola.

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domenica 28 dicembre 2014

I 15 fatti più incredibili dell'antica Roma

La storia dell'antica Roma mi ha sempre affascinato figuriamoci venire a conoscenza di fatti incredibili accaduti nell'arco dei sui 600 anni di impero e dominio in gran parte del mondo. Per chi è afferrato nell'argomento ditemi se conoscevate: 15 fatti più incredibili dell'antica Roma

1-  Dal 17 al 23 dicembre i romani festeggiavano  "Saturnalia", una festa in cui gli schiavi si potevano considerare liberi.

2 - Nell'antica Roma c'era una dea fogna, un dio wc, e un dio degli escrementi.

3 - Le persone dopo essere andate di corpo usavano una spugna con un bastone condivisa con altri vicini.

4 -  La lingua del flamingo era considerata una prelibatezza.

5 -  Chi nasceva con un naso storto era un leader naturale.

6 - Nel corso del 7 ° secolo a.C le sacerdotesse consacrate alla dea Vesta fino ai 30 anni erano tenute a mantenere la loro imene intatta come prova di verginità, o sarebbero state sepolte vive.

7 -  L'antica Roma in proporzione era otto volte più popolata della moderna New York

8 -  Per i poveri l'aspettativa nell'impero romano era tra i 20 - 30 anni.

9 - L'urina era utilizzata per lavare i vestiti.

10 -  L'urina era anche utilizzata come sbiancante per i denti

11 - In origine Parigi era una città romana chiamata Lutetia.

12 - I primi cristiani furono chiamati "atei" dai romani in quanto non rendevano omaggio agli dei pagani.

13 - L'imperatore romano Gaio Caligola ordinò il suo cavallo senatore

14 -  Greci e romani acquistavano gli schiavi in cambio del sale.

15 -  Le donne nell'antica Roma si spargevano il sudore dei gladiatori per migliorare la loro bellezza e carnagione.

venerdì 19 dicembre 2014

Come si celebra il Natale in Slovacchia e Repubblica Ceca

Come si festeggia il Natale in Slovacchia o nella vicina Repubblica Ceca? Vediamolo insieme prendendo spunto un articolo tratto dal famoso blog about.com.


Tradizioni natalizie in Slovacchia

Ovviamente  le tradizioni natalizie in Slovacchia sono accomunate a quelle della Repubblica Ceca. Natale in Slovacchia cade il 25 dicembre come negli altri paesi di religione cattolica e protestante. Tra gli eventi da non perdere: il mercatino natalizio di Bratislava che rimane aperto nella capitale, tutto il mese di dicembre.

Vigilia di Natale

In genere gli slovacchi aspettano la vigilia di Natale per addobbare il loro albero. Un occasione per riunire tutta la famiglia e mangiare dolci (wafer). Il menù del cenone prevede la carpa di Natale cucinata assieme ad altri alimenti tradizionali slovacchi. A mezzanotte Ježiško (Gesù Bambino), porta i regali ai bambini e li mette sotto l'albero. Immancabile anche la figura di Babbo Natale che in Slovacchia viene chiamato  Dedo Mraz ( Padre gelo). Di solito famiglia e parenti trascorrono insieme anche il giorno di Santo Stefano.

Come si festeggia il Natale Repubblica Ceca

Specialmente a Praga per la festa più bella dell'anno i cechi e turisti hanno la possibilità di assistare a moltissimi eventi collaterali: vedere il bellissimo albero di Natale situato nella Città Vecchia della capitale,il mercato natalizio di Praga famoso in tutta Europa, e andare a pattinare sul ghiaccio nella città vecchia. Come in Slovacchia per la cena della vigilia si usa mangiare la carpa che viene tenuta viva nella vasca da bagno prima della cottura.

Vigilia di Natale 

L'albero di Natale è un momento molto importante per le famiglie della Repubblica Ceca. A differenza di altri paesi, i cechi addobbano il loro album ancora in modo tradizionale con dolci e frutta. A Natale nella Repubblica Ceca è Gesù Bambino (Ježíšek) piuttosto che Babbo Natale incaricato a portare i regali ai bambini. La leggenda vuole che Gesù Bambino abita in montagna, nella città di Boží Dar. Allo scoccare di un campanellino i bambini tornano nella stanza dove è stato addobbato l'albero per scartare i loro doni. Prima però il 6 dicembre è St. Mikulas, o San Nicola che regala qualche balocco ai più piccoli. La vigilia di Natale e il giorno della natività culmina con la messa di mezzanotte, e pranzo con la famiglia riunita.

mercoledì 17 dicembre 2014

Cosa mangiavano a Natale nel Medioevo e altre tradizioni

A sette giorni dal Natale oggi voglio parlarti di come veniva festeggiato, e sopratutto cosa mangiavano nel Medioevo! Scopriremo se il modo di celebrare la festa più bella dell'anno è cambiata nel corso dei secoli, oppure se ancora ci portiamo dentro molto delle tradizioni medievali! Dal ceppo natalizio di origine pagana ai dolci!

Come  mangiavano a Natale nel Medioevo

Anche gli antichi inglesi, come gli stessi celti e popoli del nord usavano preparare dolci e altre ricette per il solstizio di inverno che si verifica  12 giorni a cavallo tra il 25 dicembre e il 6 gennaio (12 giorni). Non potevano mancare le bevande calde (di solito una miscela di birra, miele e spezie) bevuta da una grande brocca per brindare assieme a parenti e amici '"Drinc Hael' ( bere e stare insieme). Poi si mangiava il Mince pies una tortina ripiena di cannella, chiodi di garofano e noce moscata. Si diceva che veniva preparata in onore dei tre doni dati a Gesù bambino dai Magi. Ovviamente, il piatto principale almeno a Natale era la carne. Piatti a base di selvaggina possibilmente con carne e cuore di cervo, anche il cervello andava bene. Mentre il signore mangiava esclusivamente tagli prescelti. L'agnello o il maialetto entreranno a fare parte della cucina a Natale solo qualche secolo più tardi. Ma sicuramente è un piatto più radicato nella nostra cultura ( specialmente sud Italia) che nord Europa. In epoca vittoriana il budino di Natale si è evoluto da quello medievale denominato frumenty. A proposito d'Italia uno dei dolci che rappresenta il nostro Natale è il panettone. Il pane dolce Milanese è stato inventato da Messer Ughetto degli Atellani, un falconiere che abitava nella Contrada delle Grazie a Milano nel 1400. La storia narra che l'uomo si era innamorato della figlia di un fornaio Adalgisa. Ughetto si fece assumere dal padre della giovane e in suo onore invento un nuovo dolce

Tradizioni medievali a Natale


  • Albero di Natale - Da sempre l''albero rappresenta la vita, il simbolo più importante di ogni cultura pagana. La quercia in particolare, è stata venerato dai Druidi. Nell'antica Roma i romani pensavano che gli alberi sempreverdi potessero avere dei poteri speciali, e venivano utilizzati per la decorazione a simboleggiare il ritorno della vita in primavera. Per i vichinghi: abeti e frassini  erano dei porta fortuna. Natale. Poi ecco il primo albero di Natale risalente al XVI secolo decorato in Germania con fiori di carta.
  • Divertimento -  Specialmente la viglia di Natale, le famiglie si riunivano intorno al fuoco dove il capo famiglia raccontava storie tramandate dai loro nonni. 

sabato 13 dicembre 2014

Come si celebra il Natale in Germania: mercatini natalizi, buon cibo e tanto altro

Hai deciso di trascorrere le vacanze di Natale in Germania? Allora ti invito a continuare a leggere il post su come si celebra il Natale in Germania, alla scoperta di meravigliosi mercatini di Natale, festival invernali che fanno parte delle tradizioni più importanti di questa bellissima terra.

1 - Mercatini di Natale tradizionali: Da Berlino alla Sassonia alla regione di Brema, in quasi tutte le città tedesche potrai visitare un mercatino di Natale. All'inizio nel 15° secolo erano delle vere e proprie fiere invernali. La città di Dresda ha il più antico mercatino di Natale della Germania, che risale al 1434. Ma ben presto i mercati sono diventati una tradizione natalizia, e un ottimo modo per celebrare la festa più bella dell'anno. Nelle bancarelle dislocate nelle piazze della città potrai trovare: decorazioni natalizie fatte a mano, gustare dell'ottima gastronomia locale, il tutto arricchito da canti di Natale e  bere vino caldo speziato. Tra i piatti migliori devi assaggiare:

  • Lebkuchen - biscotti di pan di zenzero
  • Glühwein – vin brulè
  • Nürnberger Rostbratwürste - piccole salsicce
  • Stollen - Pane tradizionale tedesco di Natale con frutta secca, noci, spezie e zucchero a velo
  • Bratäpfel - mele cotte
  • Gebrannte Mandeln - mandorle tostate
  • Maronen - caldarroste
  • Marzipanbrot -  marzapane

2 - Albero di Natale: L'usanza in Germania di addobbare un albero a Natale  risale al  16 ° secolo.  Inizialmente il 24 dicembre i piccoli abeti venivano decorati con mele, noci, e fiori di carta. Si narra che fu la chiesa riformista di Martin Lutero a mettere per primo le candele sul suo albero di Natale.

3 - Ghirlande: Un altro simbolo tradizionale del Natale tedesco è la ghirlanda o corona d'avvento. Per le 4 settimane che precedono il 25 dicembre, le famiglie inseriscono una candela. La corona di Avvento è stato inventata da Johann Hinrich Wichern, un pastore tedesco, fondatore di un orfanotrofio ad Amburgo nel 1833.

4 - Vigilia di Natale: Il 24 dicembre per molti è la notte più magica dell'anno. In Germania i bambini  i solito aspettano proprio la vigilia di Natale per vedere illuminato il loro albero. La notte vengono scambiati i regali, e molte persone vanno alla messa di Natale. La cena tradizionale è chiamata Weihnachtsgans, a base di oca, servita di solito con gnocchi e cavolo rosso.

5 - Natale Santo Stefano: Il 25 dicembre e il 26: negozi e uffici sono chiusi. Le persone vanno  a visitare gli amici e parenti, oppure guardano film di Natale. Immancabile le mangiate abbondanti.

venerdì 24 ottobre 2014

Perché si regalano i dolcetti a Halloween?

Halloween è alle porte, perciò siete pronti a fare rifornimento di caramelle e dolcetti da regalare per chi busserà alla vostra porta la sera del 31 ottobre? Vi siete mai chiesti perché si regalano i dolcetti a Halloween. Qualcuno asserisce questa tradizione vecchia di 2000 anni! Ai tempi che 'Inghilterra, Francia, Irlanda e Italia settentrionale appartenevano alla cultura celtica.

Trick or treat '' scherzetto'' in realtà nei secoli passati significava lanciare una maledizione ai danni del padrone terriero e di casa, qualora egli non offriva un dono ai sui contadini in occasione della festa celtica Samhain  - fine dell'estate e quindi del raccolto, ma anche conosciuta come Capodanno Celtico. Mentre invece l'usanza di mascherarsi per Halloween è di origine medievale, che ha ripreso in vita quella del tardomedievale quando i mendicanti il giorno di Ognissanti ( 1° novembre) bussavano di porta in porta per chiedere l'elemosina. I poveri in cambio della questua, intercedevano con le loro preghiere a favore dei defunti per il 2 novembre. Queste pratiche le ritroviamo ancora oggi nel sud Italia e isole

Dopo 2000 anni per la festa di Halloween in tutti continenti  i bambini  hanno continuato la tradizione di bussare in porta in porta -  pronunciando la mitica frase '' Dolcetto o scherzetto'' Purtroppo i più fanatici fanno ben altro sacrificando animali e festeggiando con atti unicamente vandalici.






martedì 23 settembre 2014

Storia dell'equinozio autunnale in Irlanda

Stamani alle 2,29 è entrata ufficialmente la stagione autunnale. Chi mai più dei celti e prima di loro erano dediti a festeggiare una nuova stagione. Sul web ho trovato alcune  notizie storiche sull'equinozio autunnale in Irlanda. Autunno significa 'foglia caduta' così con la parola correlata '''Equinozio'' "caduta delle foglie Equal Night and Day". Una curiosità in Irlanda l'equinozio autunnale può cadere sino a 4 giorni più tardi rispetto alle altre nazioni.

martedì 5 agosto 2014

8 insolite biblioteche che amerai a prima vista

biblioteche alternative 
Un libro è per sempre, un oggetto che non passerà mai di moda.  Quante volte mi sono perso felice trascorrendo intere ore a passeggiare e osservare i centinaia di volumi in una biblioteca o libreria. Il post di oggi è dedicato proprio al magico mondo dei libri o meglio a 8 insolite biblioteche che sono sicuro anche tu amerai a prima vista.









1- Beach library: Surf, sole e una buona lettura coricati sulla spiaggia. Già perché un certo signor Herman Kompernas ha avuto la grandiosa idea di costruire una biblioteca nella spiaggia bulgara del mar Nero di Albena. Ci sono ben 250 mila volumi in 10 lingue.







2- Biblioteca dentro un bus: Antonio da Conceição Ferreira, un autista brasiliano ha voluto condividere la sua grande passione per i libri con i clienti del suo bus. Infatti dentro il mezzo ha creato uno spazio con una piccola biblioteca di 15 libri che i passeggeri possono leggere durante il tragitto.




3 - Mailbox library: Di questa iniziativa ne avevo parlato qualche tempo fa. Praticamente negli Usa, specialmente nel nord America ci sono dei quartieri che hanno lanciato la moda di scambiarsi i libri tra i membri della comunità, lasciando quelli personali all'interno delle piccole casette '' little library'', accessibili per tutti.

4 - Cabina telefonica con libreria:  Figurasi se gli inglesi volevano stare indietro agli americani. Quando la British Telecom ha voluto togliere l'iconica cabina telefonica rossa  in una cittadina nel sud dell'Inghilterra ( Westbury-sub-Mendip),gli abitanti hanno deciso di utilizzare la cabina telefonica in una delle piccole biblioteche del mondo,  gestita da volontari. La biblioteca di Westbury-sub-Mendip è aperta 24 ore al giorno, dispone di ha una luce interna per la notte. La Phone boot library contiene: 100 libri, CD e DVD provenienti interamente dalle collezione privata dei paesani.


5 Asinello da libreria - Nel 2009, tra le montagne del  Trujillo in Venezuela, l'Università Valle del Momboy avviato un servizio insolito - biblio-mule. Verelibrerie mobili portate da  muli che  trasportano libri per i figli dei contadini








6 - Biblioteca all'aperto -  Nel 2012 un'artista italiano Massimo Bartolini  sviluppò una biblioteca pubblica all'aperto denominata Bookyard per il festival dell'arte belga nella città di Gent. La biblioteca è divisa  da dodici librerie.





7 - Biblioteca a forma di enciclopedia - La cultura chiama altra cultura.  Nata in Kansas , la sua forma ha lo scopo principale a incentivare le persone a entrare in biblioteca e leggere un libro. La biblioteca si trova tra Wyandotte Street e Baltimore Avenue.











8 - Carro armato library - Questo carro armato invece di uccidere, spara sapere a forma di libro. Il bestione corazzato ha 900 libri e fornisce materiali di lettura gratuite a chiunque ama leggere.  La pace attraverso la letteratura è una missione possibile. L'artista  è  Raul Lemesoff’s. Per conoscere meglio l'opera potete digitare Arma de Instruccion Masiva.

venerdì 4 luglio 2014

10 cose da sapere su Giuseppe Garibaldi

Il 4 luglio del 1807 nasceva a Nizza Giuseppe Garibaldi, generale, irriducibile condottiero, personaggio cardine per la conquista della libertà. Per la ricorrenza del 207 esimo anniversario della sua nascita, vorrei elencare 10 cose da sapere su Giuseppe Garibaldi

1 -  Nascita e morte -  È nato a Nizza  ( Qua Papacino) il 4 luglio 1807. Morto a Caprera il 1882.

2 - Nome di battesimo - Venne battezzato il 19 luglio del 1807 nella chiesa di San Martino di Acri come Joseph Marie Garibaldi

3 -  I suoi genitori - Poco si parla dei suoi genitori, il padre era Domenico Garibaldi ( 1776 -1841), Chiavari. la madre Maria Rosa Nicoletta Raimondi ( 1776 -1852), Loana.


Buon compleanno Giuseppe Garibaldi
4 -  I suoi fratelli -  Domenico e Maria ebbero 6 figli, Giuseppe fu il secondogenito. Tra cui il primogenito  Angelo ( 1804 -1853), console Negli Usa, Michele, capitano di Marina. Precedentemente morirono in tenera eta Elisabetta e Maria Tersa. La prima in un incendio, l'altra di malattia.

5 - Carriera - Giuseppe non amava studiare, malgrado i genitori desideravano per lui una carriera da medico, avvocato o sacerdote.

6- Altezza-  All'età di 14 anni nel 1821 Garibaldi fu iscritto nei mozzi a Genova. Da un rapporto del registro si rileva l'altezza di Giuseppe 39 once ( circa 1,70 cm). Ragguardevole per la sua età e la statura media di quel periodo

7 - Origine tedesche - È falsa la versione di  alcuni storici che secondo i quali Garibaldi aveva origini tedesche.

8 - Primo viaggio - Il primo imbarco di Garibaldi è datato il 13 gennaio del 1824, ancora sedicenne.

9 - Tutte le donne di Garibaldi -  Giuseppe Garibaldi ebbe una vita sentimentale abbastanza movimentata. Dopo la morte di Anita  si racconta della sua relazione con Emma Roberts ( nobile inglese). In seguito Maria Marini della Torre, la baronessa Maria Esperance von Schawartz. Nel 1859 Battistina Ravello da prima sua domestica da cui ebbe una figlia Anna Maria Imeni. Nel 1860 Giuseppina Raimondi che si sposò con Garibaldi, ma poi il generale ottenne l'annullamento del matrimonio per adulterio. Infine Francesca Armosino, la sua ultima moglie.

10 - Pena di Morte - Pur  ritenendo legittimo l'uccisione dei suoi nemici in guerra, Garibaldi era a favore dell'abolizione della  pena di morte.

Ci sarebbe un blog intero per raccontare l'incredibile vita dell'eroe dei due mondi, ho voluto evidenziare quelle che secondo me erano alcune particolarità del generale.  10 cose da sapere su Giuseppe Garibaldi. Tu cosa vorresti aggiungere in questo calderone?

@lukescintu

mercoledì 18 giugno 2014

10 incredibili cose da sapere sull'Islanda

Islanda magica
Continua il nostro viaggio alla scoperta sulle curiosità di alcune nazioni. Dopo la Scozia oggi passiamo a un'altro paese ugualmente affascinante e non lontano dalla terra di Wallace. Per la precisione  su: 10 incredibili cose da sapere sull'Islanda




10 - Nudismo -  In Islanda esistono molte sorgenti calde rigeneranti, se sei timido di natura forse ebbene che tu conosca che le persone fanno il bagno senza costume. Gli islandesi trovano più igenico immergersi nudi nelle sorgenti. Ovviamente non generalizziamo, non vedrai mai un islandese nudo per le strade di Reykjavik.

9 - Elfi - La maggior parte degli islandesi è convinta dell'esistenza degli elfi. Queste figure fantasy vivono sotto le rocce nei boschi, guai cercare di distruggere il loro habitat naturale.

8 - Golf a mezzanotte - Durante i mesi di giugno e luglio il sole nell'isola di ghiaccio non tramonta mai. Un sacco di persone né approfittano per fare una partita a golf!

7 -Legge contro la pornografia - L'Islanda è nota per essere un paese aperto non bigotto, quindi potrebbe essere una sorpresa conoscere che il governo ha votato contro i stript club. Recentemente il divieto è passato anche online. La decisione è stata presa per venire incontro al movimento femminista.

6 - Pallamano -  Suona strano, eppure lo sapevi che lo sport nazionale in Islanda è la pallamano? Tutti conosco i nomi dei giocatori della Nazionale di pallamano islandese.

5 - Skyr - Lo Skyr è uno degli alimenti più popolari in Islanda, molto simile allo yogurt, ma in realtà è una  formaggio morbido.Alimento apprezzato per avere una quantità elevata di proteine, privo di grassi.

4 - The Yule Lads -  Anche l'Islanda come tutti paesi nordivi vive il Natale più dal lato pagano che religioso. Il Babbo Natale degli islandesi viene chiamato Yule Lads. La storia di questo personaggio è abbastanza bizzarra, infatti non nasce come figura che porta i doni ai bambini, ma al contrario ... gli toglie. Nel 1700 fu abolita questa usanza e lo Yule Lads divenne in Santa Claus d'Islanda.

3 -  Guerra fredda -  Negli anni 50' l'Islanda ha avuto problemi internazionali con l'Inghilterra per uso delle sue acque  riguardanti la pesca. Naturalmente, il governo britannico reagì inviando la propria marina per proteggere i pescatori che pescavano in quella zona. Non passo molto tempo di vedere persone sparare  e speronare barche britanniche.

2 - Energia vulcanica - L'Islanda ha un sacco di attività vulcaniche riuscendo a beneficiarne a proprio vantaggio. Circa l'85 per cento di energia  in Islanda proviene da fonti rinnovabili, e ben oltre la metà di questa è  geotermica.

1 -  Puffin ( Pulcinelle di mare ) - I puffin  sono dei piccoli uccelli con le piume bianche e nere; hanno becchi arancioni e sono assolutamente adorabili. Purtroppo in Islanda queste creature  sono considerate una prelibatezza culinaria.

Conosci qualcos'altro su questo incredibile paese? Io ne ho trovato 10 di cose incredibili da sapere sull'Islanda

lunedì 16 giugno 2014

10 stili e subculture di ragazze giapponesi che hanno fatto un'epoca

moda strana in Giappone
Chi non vorrebbe almeno una volta nella vita visitare il Giappone! Una nazione dalla cultura che personalmente mi ha sempre affascinato: dove possiamo trovare stravaganze di ogni genere, dal vecchietto ingrippato che compra indumenti intimi femminili, ai treni che toccano i 500 km orari.
Per quel che concerne la moda giapponese di solito ci fanno pensare al kimono, yukata, o le uniformi scolastiche marinare. Per quelle persone che amano le tendenze, oggi vedremo 10 stili e subculture di ragazze giapponesi che hanno fatto un'epoca.



1 - Sukeban - I sukeban erano delle bande di ragazze in Giappone degli anni 70'. I componenti avevo dei capelli colorati e voluminosi. Spesso erano delle studentesse mediocri, che commettevano atti di violenza e di taccheggio.








2 - Takenokozoku - Lo stile fu popolare alla fine degli anni '70 e i primi anni '80, consisteva di neon colorati accessori come perline, fischietti, archi e targhette. I loro abiti erano sciolti e larghi, e di solito rosa shocking o azzurro o viola.




3 - Yanki and Bosozoku - I Yanki and Bosozoku erano bande di motociclisti  diventati popolari in Giappone nei primi anni '60. Negli anni '70,  uscirono alla ribalta anche le bande formate  da ragazze motocicliste. Al momento, è stato stimato dalla polizia che almeno 26.000 cittadini giapponesi sono stati coinvolti in questa gang di motociclisti.

4- Kogal - L'origine di questa parola non è chiara, la moda è nata negli anni 90' tra le ragazze di età compresa 15 - 20 anni. I modelli copiati sono le ragazze occidentali, ma avendo come icona le pop star nipponiche quali: Namie Amuro, Ayumi Hamasaki.

5 - Ganguro - Una delle loro prerogative è quelle di essere abbronzate tutto l'anno. Ganguro significa letteralmente "Black Face". Il Ganguro indossano zeppe, mini abiti, hanno i capelli ossigenati, inchiostro nero utilizzato per l'eyeliner ( contorno degli occhi).


6 - Manba - Lo stile Manba  ha molte somiglianze con Ganguro. ll nome deriva dalla parola Yamanba, nome di una strega, in un racconto popolare giapponese.


7 - Kigurumin - La subcultura del Kigurumin ha avuto una vita breve appena un anno dal 2003 - 2004. Le ragazze indossavano costumi di Pikachu, Hamtaro, o Winnie the Pooh.






8 - Nagomu Gal - Nagomu era un'etichetta discografica indipendente creata nel 1983. L'etichetta ha avuto un grande seguito di fan.  Nagomu Gals, apparso sulla rivista Takarajima. Nagomu Gals l'abbigliamento vintage. Spesso indossavano t - shirt a maniche lunghe, scarpe di gomma con la suola spessa e calzettoni.

9 - Lolita - Lolita è uno delle più popolari nuove sottoculture giapponesi, ora anche in altri paesi  di mezzo mondo. La moda  Lolita  ha iniziato a diventare popolare alla fine degli anni '90, e come lo stile Nagomu, è stata influenzata dalla musica. Lolita si ispira anche l'abbigliamento del periodo rococò.

10 - Decora - Decora è uno street style giapponese ancora popolare. Nel 1997, la rivista Fruit nacque proprio grazie a questa nuova tendenza. Le ragazze indossano una quantità smisurata di accessori in plastica e mollette, gonne, calze colorate al neon.

Queste erano i più eccentrici stili di moda targate Nippon - 10 stile e subculture di ragazze giapponesi che hanno fatto un'epoca

venerdì 13 giugno 2014

10 cose da sapere sulla Scozia

10 cose da sapere sulla Scozia
La Scozia per tutti è quella terra magica di verdi colline, magnifici castelli, cornamuse e kilt, ovviamente non può mancare una pinta di birra. Mentre invece possiamo trovare molto di più da questo paese: il patriottismo degli scozzesi, la sua superficie pari allo stato del Maine. E tante altre cose, quindi continuate a leggere: 10 cose da sapere sulla Scozia.

Fortingall Yew: L'albero che ha 5000 anni - Nel cuore della Scozia si trova uno degli alberi più antichi d'Europa, il Fortingall Yew. Gli esperti ipotizzano che l'albero possa avere 5000 anni. È chiamato così perché non lontano sorge il piccolo villaggio di Fortingall, nel Perthshire. Il territorio circostante  di Fortingall contiene alcune dei più importanti siti archeologici della Scozia, da quello dalla necropoli, dove ci sono le ossa di persone morte di peste, ai resti di un monastero di 1.300 anni fa . Mentre la prima presenza di persone in questa contea risale a 12.000 anni fa. Il Fortingall Yew non è famoso solo per la sua incredibile  età, ma anche per  il folklore che circonda questa meravigliosa pianta. Per molti l'albero era un importante punto per i rituali dei druidi, da cui acquisivano una immensa energia.


scozzesi capelli rossi
Capelli Rossi - Il 40 % della popolazioni nel sud -est della Scozia ha i capelli rossi. È noto che i rossi hanno una carnagione molto pallida, per cui può essere un vantaggio evolutivo per chi è nato al nord dove è  spesso nuvoloso. Gli esseri umani hanno bisogno di una notevole quantità di vitamina D, chi è rosso generalmente è in grado di acquisire più vitamina D in meno tempo al sole rispetto delle persone con le carnagioni più scure. Tra l'altro lo scorso anno c'è stato un raduno delle persone con i capelli rossi a Edimburgo ''  Ginger pride Parade ''


vallo di adriano - scozia
Il vallo di Adriano - Dalla serie qui non passa lo straniero. Nel 55 a.c l'impero Romano invase la costa meridionale della Gran Bretagna. Cento anni più tardi nel 79 d.c l'imperatore Claudio invio 43 mila uomini per raggiunger la Scozia, che i Romani chiamavano Caledonia La loro invasione fallì, come quelle che seguirono nei successi tentavi di conquistarla. Le tribù del nord  erano abituate alle frequenti  invasioni straniere, quella con Roma potevano sperare in relazioni commerciali civili. Adriano decise di costruire un imponente fortificazione che rivestiva la più settentrionale conquista dell'Impero Romano in Gran Bretagna, soprannominato il Vallo di Adriano. Il Vallo era lungo 117 km con sezioni separate e fortificate, che servivano ai romani come riparo e posti doganali. I resti della cinta muraria è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità nel 1987. 

Edinburgh Vaults
Edinburgh Vaults - Nei sotterranei di Edimburgo, si trovano una serie di camere che vengono chiamate i  Vaults di  Edimburgo. Queste volte furono costruite per il traffico di merci illecite a South Bridge. Sebbene South Bridge appare una strada, in realtà è un ponte che collega due colline, Southside  dalla Città Vecchia. Il ponte aveva 19 arcate ed era alto a 9,5 metri (31 piedi). Nel corso degli anni, la strada / ponte divenne popolata da negozi con scantinati e magazzini. Agli inizi del 1800 i sotterranei furono trasformati in camere e case popolari, che accoglievano gli immigrati provenienti dall'Irlanda al tempo della grande carestia. Questa zona era informalmente conosciuta come Little Irlanda a metà del 1800. Oggi i Vaults di Edimburgo si pensa che sia uno dei tanti luoghi infestati della città.

Calcio e violenza - Glasgow è al terzo posto in Europa per numero di omicidi. La violenza qua sfocia con coltelli e  pugni. Certamente è il luogo più pericoloso del Regno Unito, con molti più omicidi pro capite rispetto a Londra (2.7 per 100.000 abitanti, Londra 1,67 per 100.000). Il tasso di criminalità è sceso in modo significativo negli ultimi 10 anni, ma Glasgow ha una storia segnata da violenza religiosa,  povertà, alto tasso di disoccupazione e rivalità sportiva  Nelle insegne di molti pub  puoi trovare la scritta di non indossare nessuna maglia di club che può incitare una rissa. La rivalità feroce è tra le due squadre di Glasgow: i  Rangers e il Celtic (collettivamente noti come l'Old Firm), i due club di maggior successo in Scozia. La rivalità scorre lungo divisioni religiose profonde, con i Rangers che rappresentano i protestanti e allineati con la monarchia britannica, mentre il Celtic rappresenta il cattolicesimo romano con la maglia verde, per allinearsi alla dipendenza dell'Irlanda. In realtà, entrambe le squadre sono state fondate da membri di diverse  religioni: il Celtic  da un monaco cattolico, mentre i Rangers  da un gruppo di vogatori protestanti.

invenzioni scozzesi
Invenzioni - La Scozia rivendica innumerevoli invenzioni che oggi diamo per scontato.  Kirkpatrick MacMillan ha inventato la bicicletta a pedale, anche se altri hanno avuto il merito e profitto da copie della sua invenzione. L'onnipresente ATM è un'altra invenzione scozzese. Alexander Bain ha iniziato a lavorare sulla primo esemplare di  fax rudimentale a nel 1840. John Logie Baird nel 1926  ha inventato  la prima televisione e quella a colori nel 1928. Alexander Cumming, un orologiaio scozzese ha brevettato il primo sciacquone nel 1775. L'archeologica  ci suggerisce che i primi servizi igienici furono costruiti in Orkney, in Scozia nel 3000 aC. Grazie Scozia, per tutte le vostre importanti scoperte.

Legami con i vichinghi -  La Norvegia ha avuto un impatto importante nella cultura scozzese specialmente nelle isole più piccole della Scozia a partire dal 11° secolo. Parole che vengono dal norreno sono ancora in uso nella lingua Scots locale, come "Muckle", che significa grande, e anche "gonnellino", che deriva dal norreno parola kjalta. Molti scozzesi considerano la loro cultura  strettamente legata a quella della Scandinavia, con un interesse comune all'humour nero e un lignaggio orgoglioso di guerrieri ribelli.

Unicorno - L'unicorno è l'animale ufficiale della Scozia. Non c'è da sorprendersi l'amore degli scozzesi per le leggende. L'unicorno era venerato dai Celti come simbolo di purezza e grazia, guarigione e felicità.  Re Giacomo III nel 1468 fece coniare nella moneta d'oro l'icona dell'unicorno. Anche il simbolo della Scottish Royal Arms ha 2 unicorni come simbolo.

Strani giochi - C'è una storia  affascinante che lega questa terra del nord  con lo sport. La Scozia è stata a lungo considerata la patria del golf, dove è stato inventato nel 15 ° secolo. La prima partita di calcio internazionale, si è tenuta in Scozia nel 1872. Uno degli sport più strani è l'elephant polo: una sorta di polo ma giocato sopra degli elefanti.

Indipendenza - La Scozia è uno Stato sovrano nel Regno Unito e Irlanda del Nord. Anche se fa parte della monarchia costituzionale gode di molta indipendenza. Il sistema educativo della Scozia è separato da quello britannico. L'acqua in Scozia è gratuita per i cittadini, anche se l'olio e l'energia nucleare sono disciplinate dal Regno Unito. Lo stesso il servizio Sanitario Nazionale che permette  di fornire prescrizioni gratuiti per tutti, al contrario dell'Inghilterra. La Scozia ha anche un proprio sistema giudiziario-differente della maggior parte dei sistemi occidentali.  La polizia scozzese è separata dal resto del Regno Unito. La Scozia ha anche un proprio parlamento distinto, che è presieduto dal Primo Ministro. Quest'anno gli scozzesi voteranno il referendum sull'indipendenza. La popolazione votante dovrà essere residente in  Scozia e avere 16 anni. Robert Burns, il famoso poeta scozzese, scrisse  "Ci siamo venduti per l'oro inglese. Un pacchetto di ladri in una nazione. "La sua citazione rispecchia i sentimenti di molti dei suoi connazionali.

Conoscevi anche tu le 10 cose da sapere sulla Scozia?