Visualizzazione post con etichetta cibo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cibo. Mostra tutti i post

domenica 21 febbraio 2021

10 alimenti che contengono più calcio di un bicchiere di latte


Nel nostro corpo è presente circa 1000 g di calcio, il 99% si trova nelle ossa e nei denti e assumerne giornalmente una giusta quantità è essenziale. Per chi è intollerante al lattosio è possibile sostituirlo con altri alimenti sani e nutrienti: ecco i 10 alimenti che contengono più calcio di un bicchiere di latte. 

1- Salmone: Il salmone fresco e il salmone in scatola contengono più calcio di quanto ci si aspetterebbe. Una porzione da 170 grammi equivale all'incirca a 340 milligrammi di calcio.

2) Ricotta: Fare uno spuntino con della ricotta vuol dire mangiare circa 380 milligrammi di calcio. 

3) Semi di chia: Un altro ottimo sostituto del latte: cento grammi di semi di chia contengono 631 milligrammi di calcio. Inoltre, i semi di chia sono ricchi di vitamina C e omega3, utili per la salute dell’intestino e del sistema nervoso.

4) Sardine: Mangiare una porzione di sarde da 170 grammi equivale a 370 milligrammi di calcio. Inoltre, anche le sardine sono ricche di acidi grassi omega-3 e vitamina D.

4) Mandorle: Le mandorle sono un vero toccasana per il nostro organismo; ovviamente tra i tanti benefici contengono anche calcio. 

5) Verdure: Le verdure sono una grande fonte di calcio, in particolare gli spinaci, le foglie di senape, le cime di rapa e il cavolo. 

6) Succo di agrumi: Un bicchiere di succo di agrumi può contenere fino a 350 milligrammi di calcio.

7) Ficchi secchi: Chi l'avrebbe detto che anche una buona manciata di fichi secchi equivalgono a 320 milligrammi di calcio. Ovviamente, fate attenzione alle troppe calorie e zuccheri.

8) Ceci: Un piatto di ceci equivale a 350 milligrammi di calcio. 

9) Tofu: Una tazza di tofu contiene ben 861 milligrammi di calcio. 

10) Fiochi d'avena: Una mezza tazza d'avena può contenere circa 200 milligrammi di calcio. 

domenica 24 gennaio 2021

Cinque insetti commestibili che presto avremo nei nostri piatti

A partire da gennaio 2018 anche in Italia è possibile acquistare e consumare insetti commestibili (ovviamente insetti esclusivamente di allevamento). In quasi tutta Europa è già permesso da anni l’utilizzo degli insetti a scopo alimentare. Che se ne voglia, il futuro del cibo passa proprio dagli insetti, che al contrario della produzione di carne ha un impatto minimo sull'ambiente. Gli insetti sono economici è ricchi di proteine nobili, per molti delle vere prelibatezze per il palato. Quelli più consumati sono i coleotteri (38%), bruchi (18%), api, vespe e formiche (14%), cavallette, locuste e grilli (13%).
La Thailandia è la meta ideale per chi vuole fare le prime esperienze culinarie: larve, millepiedi, formiche rosse, scorpioni e farfalle, sono perfetti per snack salato che dolce. Sono già due miliardi della popolazione mondiale che si ciba abitualmente di insetti.

L’elenco completo degli insetti commestibili

1) Locuste, cavallette e grilli: Questi insetti fanno parte della famiglia degli Ortotteri. Le locuste sono consumate in Africa, le cavallette in tutto il sud del Messico: vengono arrostite e aromatizzate con aglio, succo di lime e sale. I grilli, invece possono essere mangiati fritti, saltati, bolliti o arrosto.

2) Cicale: Vengono consumate praticamente in tutto il Continente Asiatico. È possibile cucinarle: bollite, fritte e mangiate come snack come si farebbe con i gamberetti.

3) Cimici: Probabilmente non avrei il coraggio di assaggiarle: eppure le cimici d’acqua giganti è l’insetto più apprezzato in Asia. In Thailandia l'Hancock è possibile mangiarlo cucinato grazie agli street food. Le cimici vengono fritte è presentate con una salsa piccante o cotte al vapore. In sud America a Taxo viene organizzato un raduno apposito in cui vengono raccolte e mangiate. Il sapore è salato.

4) Vermi: Ci sono molteplici varietà di vermi commestibili al mondo: i vermi bambù si possono mangiare fritti; i millepiedi, invece, sono un street food comune negli Stati Uniti Orientali. Il Mopane viene utilizzato essiccato soprattutto in Sud Africa; il suo sapore ricorda quello dei cereali.

5) Tarantole: Le tarantole appartengono alla famiglia degli aracnidi, e vengono di solito fritte in olio, sale e zucchero e poi venduti come street food in Cambogia. Nel sud America, in Venezuela sono considerate una vera ghiottoneria Per via della loro dimensioni possono arrivare a raggiungere le dimensioni di un piatto piano.

sabato 16 gennaio 2021

4 bufale in ambito alimentare

4 bufale in ambito alimentare


È sempre sottile la linea che separa le bufale alla realtà, sopratutto in ambito alimentare- ISSalute, sito gestito dall'Istituto Superiore di Sanità, nella sezione 'Falsi, mite e Bufale' ha proposto alcune opinioni scorrette sull'alimentazione dettate dall'ultima moda o dal sentito dire. Purtroppo per molte persone è più facile oppure opportuno credere alle notizie fake, che fare una ricerca su Google per scoprire la verità.

Quattro bufale in ambito alimentare

1-   L’acqua del rubinetto. Ho sempre sentito la tesi: per coloro che soffrono di calcoli renali è sconsigliato bere l'acqua del rubinetto, poiché sarebbero concentrati molti sali di calcio e magnesio. Eppure, non esistono prove scientifiche in grado di favorire questa tesi. La formazione di calcoli renali è correlata dalla predisposizione individuali e familiari, e dalle abitudini alimentari,

2 -  Il Karmut.  Non è il nome di una specie vegetale. Tutti possono coltivare il khorasan, ma solo l’azienda proprietaria del marchio può commercializzarlo col nome Kamut®. Nel nostro paese esistono differenti aziende che vendono prodotti ottenuti con questo grano,  oppure vi è l’alternativa della saragolla, un tipo di grano duro molto simile, coltivato tra Lucania, Sannio e Abruzzo. Come tutto il grano non può essere utilizzato dai celiaci.

3 - Frutta miti da sfatare.  Chi l'ha detto che mangiare agrumi di sera fa male? Ma è una cosa che ho sempre sentito dire! Se la persona è sana, non ci sono prove scientifiche che indicano quando è il momento migliore della giornata per mangiarli. Il vero problema è per coloro che presentano problemi di reflusso gastroesofageo: in questo caso, è sconsigliato ingerire alimenti acidi come gli agrumi, ma anche cibi altrettanto acidi come cioccolato, pomodori, menta, caffè. Un'altra diceria da sfatare è quella di credere che la frutta non contiene zucchero ma fruttosio, quindi può essere mangiata in grandi quantità anche dalle persone diabetiche. Il fruttosio è uno zucchero che insieme al glucosio forma il saccarosio.

4 - Ferro. Hai problemi di anemia? Allora mangia molti spinaci perché contengono ferro! La verità che questo ferro non può essere utilizzato dal nostro organismo perché vi sono delle sostanze che impediscono il suo assorbimento. Alimenti ricchi di ferro sono: il fegato, cacao amaro, le lenticchie, frutta secca, frutti di mare e frattaglie

martedì 23 aprile 2019

10 Alimenti naturali che sostituiscono il Burro


Qualche tempo fa avevo scritto un post sui 10 alimenti che contengono più calcio di un bicchiere di latte, oggi vorrei proporre un altro argomento sempre sul cibo dal titolo: i 10 alimenti naturali che sostituiscono il burro: una valida alternativa per eliminare i grassi saturi e mantenere sempre un gusto raffinato. Perciò tu sia intollerante al lattosio o semplicemente ami la cucina mediterranea sarai a conoscenza che il burro ha un alto contenuti di grassi che producono colesterolo. I cibi naturali che sostituiscono il Burro possono essere utilizzati in tantissimi piatti giornalieri.

Il burro non è l'unica alternativa


Olio d'oliva: L'olio d'oliva è ricco di grassi sani monoinsaturi ed è un alimento base nella dieta mediterranea. Salute: l'olio d'oliva è un toccasana per il cuore e ricco di antiossidanti per la pelle e capelli.

Purè di zucca: Questo succulento purè è un ottimo sostituto del burro in molti dolci, quali pasticcini e altri ancora. Salute: La zucca è ricca di vitamine e minerali, quali vitamina A. È anche ricca di antiossidanti che aiutano a prevenire le malattie croniche come il cancro e le malattie cardiache.

Burro di noci: Se non l'hai mai assaggiato, ti consiglio di procurartelo oggi stesso e provarlo assieme a una fette di pancarrè. Salute: il burro di noci come le mandorle è ricco di grassi monoinsaturi ottimi per combattere il colesterolo.

Salsa di mele: La salsa di mele è un'ottima alternativa al burro. Salute: è ricca di vitamine e minerali pur essendo a basso contenuto di grassi. 

Yogurt greco: Lo yogurt greco è denso e contiene meno grassi e meno calorie del burro. Salute: è privo di grassi ed è una grande fonte di proteine. 

Olio di cocco: Non solo l'olio di cocco è un toccasana per la pelle e capelli, ma è anche un delizioso sostituto del burro. Salute: ricco di grassi sani, fornitore di energia rapida e aiuta a mantenere una buona concentrazione.

Avocado: Ideale per le ricette salutiste e buon sostitutivo del burro. Salute: l'avocado è riccho di grassi sani e antiossidanti. Ricco di fibre, aiuta a una migliore digestione.

Banana schiacciata: Le banane sono dei frutti universali e possono sostituire il burro nella preparazione di tanti dolci. Salute: la banana è famosa per il suo livello di potassio, ma è anche ricca di fibre che aiutano una persona nella fase della perdita di peso.

Fagioli neri: I fagioli neri possono essere aggiunti alla preparazione di qualche dolce la cioccolato. Salute: ricchi di proteine e contribuiscono a mantenere alta la tua energia.

Ghee (burro chiarificato): Questo burro chiarificato ha un sapore che ricorda quello delle noci e può essere usato al posto del burro. Salute: privo di lattosio, quindi altamente digestivo. Contiene anche acidi grassi che possono aiutare a lenire l'infiammazione nel corpo.


domenica 24 giugno 2018

Gli Aztechi hanno inventato i Popcorn

 

Suonerà strano eppure i popcorn hanno costituito un pezzo importante per l'impero azteco. Le prime tracce si perdono già a partire dalle civiltà pre-colombiane. Fu proprio suddetta civiltà a scoprire l'utilità di questo tipo di mais. Una storia datata almeno 5000 a.c, alcuni sostengo addirittura 9000 avanti Cristo, in quella regione che oggi chiamiamo comunemente come Messico.

Aztechi e il connubio con il popcorn

Furono proprio i primi aztechi a iniziare coltivare i popcorn, che veniva chiamato zea mays, in grado di aprirsi e scoppiare. Oltre a essere mangiati, i popcorn venivano utilizzati come ornamento dalla donne per i capelli, ghirlande e collane. Nel Vecchio Continente arrivò qualche migliaio di anni più tardi, dopo la scoperta dell'America. Secondo il condottiero spagnolo HernanCortes, le popolazioni azteche “spargevano semi di grano arrostito, chiamato momocthitl, una specie di grano che scoppia quando riarsa e rivela il suo contenuto mostrandosi come un fiore molto bianco”. A partire dal 1600, il popcorn assunse sempre più importanza nelle tavole degli europei, al punto che uno storico indiano di nome Quadequina omaggiò i coloni inglesi di Plymouth con una busta piena di popcorn. Gli inglesi lo apprezzarono da subito inserendolo sempre più spesso nelle colazioni insieme al latte.

I Popcorn fino ai nostri giorni

Nei secoli più vicini ai giorni nostri, i popcorn diventarono una moda da sgranocchiare al cinema o in giro con gli amici. Nel 1893, l'inventore Charles Cretors presentò alla Fiera di Chicago una macchina a vapore per la preparazione e la tostatura del mais. Trent'anni più tardi, si passò a una macchina alimentata da corrente elettrica, per poi arrivare al forno a microonde. Ora sono numerose le varianti assieme al popcorn, una delle più apprezzate è quella al caramello. 

venerdì 25 marzo 2016

Tradizioni culinarie di Pasqua in Serbia



Più volte il blog si è occupato di andare alla scoperta di tradizioni pasquali in giro per il mondo, oggi vederemo come si festeggia la Pasqua in Serbia e quali sono i piatti tipici che i serbi preparano in concomitanza di questa festa religiosa.

Sappiamo che in Serbia si festeggia la Pasqua Ortodossa e non quella Cristiana e quest'anno verrà celebrata il 1 maggio 2016. Anche per il rito Ortodosso, come quello cristiano la Pasqua è una festa mobile. La Quaresima dura 46 giorni e non 40 poiché vengono comprese anche le domeniche. Oltre alla carne, i serbi per tutti il tempo quaresimale dovrebbero astenersi di mangiare latticini, uova e derivati.

Domenica di Pasqua in Serbia

Dopo un periodo di digiuno, Pasqua è un momento di grande gioia culinaria per la popolazione serba, il pranzo pasquale infatti è protagonista di succulenti piatti e grandi quantità di cibo. Prima però le famiglie si recano alle funzioni religiose con dei cestini di uova colorate che verranno benedette dal parroco. Di solito, il colore predominante è il rosso che ritrae il sangue di Cristo versato per noi uomini, ma anche la rinascita e la gioia.

Tradizioni culinarie pasquali serbe

Una Pasqua serba non sarebbe tale senza un pranzo con salsicce (ajvar), salumi, peperoni arrosto e formaggi (Kajmak) e il pane tipico chiamato pogacha. Ma il vero top è l'agnello alla brace, la tradizione vuole che questo tipo di carne venga mangiato con le mani per assaporare meglio tutta la cottura. Ma ancora, nel pranzo pasquale potrete trovare: 

  • Sarma: cavoli ripieni.
  • Cevapcici: salsiccia fatta di agnello o carne di manzo e di maiale
  • Kajmak Recipe: formaggio fresco, non affinato che si mangia spalmato sul Pogacha, 
  • Burek Recipe: torta ripiena di formaggio o di carne può essere mangiato come piatto principale o tagliato a spicchi, come antipasto al tavolo del buffet di Pasqua
  • Chorba od Janjetina - Brodo vegetale e zuppa d'agnello;
  • Sarma Recipe: Involtini di cavoli
  • Pane 
Per chi è interessato a provare a cucinare queste prelibatezze, vi lascio il link dove potrete visionare tutte le ricette: http://easteuropeanfood.about.com/



Sarma








Kajmak Recipe







Burek Recipe












Chorba od Janjetina









Sarma Recipe

(https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Serbian_Sarma.jpg

venerdì 26 febbraio 2016

Quel sapore che regala ricordi



Da sempre il cibo ha rappresentato per l'essere umano non  solamente un mezzo di sostentamento, ma molto di più: alcuni sapori sono un mix d'alchimia sconosciuta che ha il potere di regalarci dei ricordi e sensazioni già vissute, gusti che in passato avevi già provato e immagazzinato nel tuo cervello. Una sensazione che oggi ho vissuto in prima persona grazie all'assaggio di un prodotto tedesco: è stato sufficiente il primo morso per regalarmi il ricordo di una fragranza e sapore vissuta più volte fuori dall'Italia.


Anche il sapore è fonte di ricordi

È scientificamente provato che non solo una foto o un'immagine ha il potere di farci ricordare le cose, il cibo e i suoi sapori possono avere lo stesso effetto. Nella tua mente, al momento che stai assaggiando un alimento, o meglio una marca mai provata ha la facoltà di richiamare alla tua memoria un sapore conosciuto ma accantonato da qualche tempo. Alcuni sapori hanno la capacità di donarci delle emozioni che possono cambiare a seconda del ricordo, dal rovescio della medaglia, la sensazione non è mai un ricordo visivo (almeno all'inizio). Il cibo che mangiamo fa parte della nostra identità, è il simbolismo ed espressione della nostra cultura. Il sapore è il linguaggio e comunicazione dell'essere umano.

venerdì 29 gennaio 2016

15 incredibili cose che non sapevi su Trader Joe's

E si, tra le mie tante passioni c'è una molto forte, i supermarket, amo girare per le corsie a caccia di qualche nuovo alimento e marche di patatine fuori dall'ordinario. Tra i tanti store che vorrei visitare c'è il Trader Joe's: una catena alimentare americana con sede a Monrovia ma con altre succursali per tutta la California e altri stati americani. All'interno di questo supermarket le cose funzionano in modo totalmente differente che in altri market specialmente italiani. Grazie al sito  bussfeed ho trovato 18 incredibili cose che non sapevi su Trader Joe's.

1 - Da Trader Joe's  non esistono i campioni di cibo o bevande da provare, tutto viene comprato a 'scatola chiusa'.


2 - Il triple ginger snap è il prodotto più venduto in assoluto. In pratica sono dei biscotti farciti. Devono essere davvero buoni.

3  -Dal 2012 a oggi, lo store ha venduto più di 600 milioni di bottiglie del suo popolare vino Two buck chuck.

4 - Trader Joe's non utilizza un sistema con un suono di allarme per i furti, ma bensì delle rumorose campane.

5 -  Tutti i negozi sono dello stesso padrone.

6 -  Alcuni supermarket hanno la merce a esaurimento scorte senza portarne una seconda volta.

7 -  Trader Joe's ha i prezzi talmente bassi che non ha senso mettere degli sconti o una promozione a inizio mese.

8-  È possibile restituire tutto quello che si vuole, lo staff non farà domande.

9 -  Il padrone dei supermarket è ancora vivo.

10  - Il personale indossa delle camicie hawaiane perché è come essere all'interno di in viaggio culinario.

11-  Molti negozi regalano un peluche ai bambini dopo aver fatto la spesa,

12 - L'80% delle marce all'interno del negozio è prodotta da Trader Joe's.

13 -  Fino al 1993, il negozio si trovava solo nello stato della California.

14 -  Ogni negozio ha un disegno differente.

15 -  Ogni Trader Joe's ha un'aragosta di plastica appesa da qualche parte.

lunedì 9 novembre 2015

10 ragioni per diventare vegano



Già altre volte ho parlato di cibo e cultura culinaria, dopo qualche tempo trovo giusto provare a stilare una lista che parla di veganismo. Premetto che io non sono neanche vegetariano, per quanto ormai mangio la carne non più di 3 volte al mese. Essere vegan è una scelta di vita importante che ha i suoi pro e contro, per molti, una scelta di vita intelligente e sopratutto etica. Vediamo 10 ragioni per diventare vegano secondo alcuni esperti alimentari.

1 - Vivere più a lungo - Nel 2002 in una università tedesca è stato fatto uno studio con un campione di 1900 persone suddivise: in 60 vegani, 1165 vegetariani, e vegetariani moderati che occasionalmente mangiavano carne e pesce. Bene nel corso degli anni, tutti i 60 vegani sono ancora vivi e vegeti a dispetto di quelli che consumavano la carne ad oltranza.

2 - Fame nel mondo -  Con la costante crescita della popolazione nel mondo, già 2 miliardi di persone sono malnutrite e vivono ai limiti della sopravvivenza. È impossibile alimentare tutta la popolazione con una dieta come quella dell'americano o europeo, in cui il 60% delle proteine deriva da quelle animali. Inoltre circa 1/3 della produzione cerealicola è destinata a sfamare gli animali allevati in grandi estensioni di terreno. Destinando appena un ettaro di terra alla produzione di soia otterremo 1848 kg di proteine e potremo nutrire tante persone.

3 - Cancro -  Dopo il calderone di qualche settimana fa lanciato dagli esperti su insaccati e compagnia bella, le persone stanno iniziando a guardare con maggiore responsabilità su cosa e bene o male. Tuttavia, è dimostrato che un vegano ha meno probabilità di ammalarsi di tumore.

4 - Test sugli animali - La sperimentazione sugli animali è una pratica inutile. L'idea che una creatura possa essere violentata da un altro essere è qualcosa di ignobile. 

5 - Addio obesità - Non voglio dire che mangiare vegan è la dieta perfetta, ma difficilmente vedremo un vegano grasso. Le diete vegane hanno meno grassi e colesterolo rispetto ad altre forme di dieta. Non per altro è stato dimostrato che il veganismo è un ottimo stile di vita per combattere il diabete.

6 - Meno inquinamento alimentare -  A parte qualche sporadico caso di vegetale contaminato è noto come l'industria della carne è pressoché inquinata e trattata in modo non naturale.

7 - Crudeltà contro gli animali -  Ovviamente questo è uno degli elementi determinanti per decidere di diventare vegani. Purtroppo ci sono delle cose che difficilmente avranno un fine. 

8 - Industria casearia - Diventare vegetariani è il primo grande passo per migliorare la propria salute e aiutare l'ambiente. Ma scegliendo di essere solo vegetariani non avrete l'opportunità di salvare le vite degli animali. Le statistiche ci parlano che 1/4 delle vacche da latte in tutto il mondo sono destinate alla macellazione, questo perché le vacche servono quando sono in stato di gravidanza e producono il latte.

9 -  Osteoporosi -  A quanto pare la dieta vegana aiuta a combattere l'osteoporosi. È sbagliato pensare che per aiutare a prevenire questa patologia l'uomo debba assumere sostanze nutritive specifiche come: calcio, latte, formaggio. Come scritto dal portale Fedios ' latte vaccino può essere sostituita da una tazza di cavoli ricci, magari cotti al vapore'. Presso l'Università della California sono state monitorate per 7 anni 1035 persone di razza bianca over 65. I dati hanno messo in mostra, che le donne che nel corso della loro esistenza hanno avuto un apporto proteico di origine animale hanno avuto una fragilità più accentuata alle ossa. Per questo è stata screditata l'idea che una dieta vegana sia inadatta ad avere il giusto apporto di calcio, anzi tutto il contrario.

10 -Riscaldamento globale -  L'impatto ambientale del bestiame sembra causare più danni delle stesse auto. Il settore zootecnico rappresenta il 9 per cento delle emissioni di CO2 derivanti dalle attività umane connesse. La maggior parte del riscaldamento globale proviene dal letame. Ancora, il bestiame produce tramite il sistema digestivo il 64 per cento di ammoniaca, che contribuisce significativamente alle piogge acide.

domenica 26 aprile 2015

Le 12 torte più squisite che devi assaggiare

Dopo aver parlato delle pizze più buone, oggi vorrei elencare un'altra prelibatezza che in inglese viene chiamata Cake: esattamente le 12 torte più squisite che devi assaggiare: un mix di poesia culinaria e prelibatezza per il tuo palato. Solamente alla vista di alcune di loro me ne sono innamorato perdutamente. Giudica tu stesso e dimmi qual è la torta che preferisci.



Le 20 torte più squisite che devi assaggiare 

1) Cheesecake: La mitica torta fredda con crema di formaggio sembra essere la preferita dagli utenti di Ranker e non solo.

2) Chocolate Cake (torta di cioccolato): Un must del mondo dei dolci che non potrà mai passare di moda.

3) Ice Cream Cake (torta gelato): Un'altra delizia da leccarsi i baffi e le dita.

4) Carrot Cake (torta alle carote): Non credevo di trovare questa torta nella top ten. La sua peculiarità sono le carote mischiate in una pastella.

5) Molten Chocolate Cake (tortino al cioccolato dal cuore morbido). Per chi fosse interessato alla sua ricetta. Ecco il link: tortino al cioccolato dal cuore morbido.

6) Pineapple Upside Down Cake: Questa non è altro che la torta all'anas e il suo sciroppo. Da assaggiare sicuramente!

7) Lemon Cake (torta al limone): Assieme a quella cioccolato e alle mele, la torta al limone è una di quelle che viene preparata in casa.

8) Boston Cream Pie: Non ho mai avuto il piacere di fare la sua conoscenza, spero di rimediare al più presto.  Un torta alla panna Boston  riempita con un ripieno di crema pasticcera o crema e glassata con cioccolato.


9) Coffe Cake: Se fosse stato per me non l'avrei inserita nella top ten; de gustibus.

10) Red Velvet Cake: In Italia è comunemente chiamata Torta Velluto Rosso. Guarnita con crema al burro o di formaggio e crema alla vaniglia. Il rosso viene dato con una colorante alimentare.


11) Angel Food Cake: Soffice Pan di Spagna nato negli Usa sul finire del 19° secolo.

12) Birthday Cake: La torta di compleanno è un altro classico della famiglia delle torte. La differenza con le altre torte che viene decorata con il nome del festeggiato.

Per vedere altre torte ti segnalo questo sito Ranker troverai altre 38 squisitezze!

venerdì 24 aprile 2015

Le 11 migliori città al mondo dove mangiare la pizza

Qualche settimana fa ho visto una pubblicità di McDonalds dove un bambino in una pizzeria chiedeva un Mc menù. Ovviamente non si è fatta attendere la risposta da parte dei napoletani che al contrario: una famiglia seduta al McDonalds voleva una bella fetta di pizza. Se c'è una cosa che non bisogna toccare agli italiani è il cibo. Vediamo le 11 migliori città al mondo dove mangiare la pizza. Sinceramente si poteva anche chiamare le città dove cucinano la pizza più strana.



1) Napoli - Ovviamente non poteva che essere la città partenopea prima in questa classifica. La pizza di Napoli ha ispirato altre città: pasta di grano, mozzarella di bufala, pomodori San Marzano e basilico si combinano alla perfezione rendendo un piatto unico nel suo genere.



2) New York - A quanto sembra anche nella Grande  Mela è possibile trovare della pizza con la P maiuscola. La peculiarità che ne fanno una delle pizze più buone al mondo è la sua crosta gonfia sottile e croccante. Ottima da piegare in due tipo sandwich. Il segreto della pizza di New York l'impasto con l'acqua di rubinetto.




3) Roma - Torniamo al made in Italy: dove a Roma potete trovare una pizzeria in quasi tutti gli angoli della città eterna. Il condimento è molto vasto e ricco in stile americano.



4) Chicago -  Più che una pizza, sembra una torta farcita eppure il sapore è alquanto delizioso perché migliorato da una salsa di pomodoro gigante, cumuli di mozzarella. Tra i condimenti tipici potete trovare: salsicce, peperoni, verdure  funghi e pomodori. Per chi è capace a finire questa bomba calorica a fine pasto non può far altro che sbottonarsi i pantaloni.



5) San Diego - Un'altra città americana nella top ten, questo ci fa capire quanto di italiano c'è in America, almeno per il cibo. Molti la preferiscono alla pizza di New York, ma dalla figura possiamo notare l'assomiglianza. Un assortimento standard consiste: peperoni, salsiccia, verdure e cipolle.




6) Los Angels - Già a Los Angels non ci sono solo i divi: esiste una pizza da leccarsi i baffi. Ma mentre uno si aspetta di mangiare una pizza ultra calorica, quella che va per la maggiore nella città degli angeli è farcita con germogli di soia, avocado (made in California), petto di pollo e spezie esotiche in cima. È come mangiare una torta.




7) St Louis - Se siete degli appassionati della mozzarella filante allora dovete andare a St Louis è ordinare una pizza. La torta salata in questa città è condita con un formaggio miscelato.






8) San Paolo - La pizza di questa città brasiliana è famosa per avere poca salsa ma molta mozzarella. Il condimento è con prosciutto, salsiccia calabrese, uova sode e olive nere. Il 10 luglio in Brasile si festeggia il Pizza Day.







9) Amsterdam -  La pasta è rotolata più spesso rispetto ad altre città americane e la pizza è colma di formaggio filante. Auguri per chi è intollerante al lattosio.





10) Osaka - È simile ad ogni altra cosa fuorché a una pizza. Anche il sapore è completamente differente da quello standard: non per altro gli stessi giapponesi la chiamano frittata. La pizza nipponica è fatta con: farina, uova, acqua, e cavolo e può essere condita con tutto quello che vuoi. A Osaka amano mettere pesce, formaggio e carne tutto insieme. Ma aspettate non è ancora finito - viene tutto quanto insaporito con una salsa marrone di alghe.



11) New Haven - Lo stile della città del Connecticut nella preparazione della pizza è alquanto bizzarro. Vongole con una leggera spolverata di pecorino romano, la crosta è molto sottile. Il clam pie di colore bianco è rivestito con pezzi d'aglio e vongole, invece della salsa di pomodoro. Voi quale pizza preferita?

martedì 24 febbraio 2015

8 mense scolastiche a confronto, quella italiana la più salutare

Ogni giorno in tutto il mondo milioni di studenti mangiano il loro pranzo nelle mense scolastiche. Solo gli Usa ne conta ben 32 milioni. Come vedremo dalle foto esiste una sostanziale differenza di menù nei vari paesi. La mensa della scuola italiana è ancora la più salutare. Neanche a farlo apposta il lunch school offerto dagli istituti americani è una bomba atomica, quindi difficile che aiuti a prevenire l'obesità infantile.

Purtroppo anche in Italia è cresciuto in modo drastico l'aumento di bambini in sovrappeso, si calcola che il nostro paese è al 5° posto in Europa. Però lasciatemi spezzare una lancia a favore del tanto odiato ristorante di panini McDonald's, non credo che la colpa possa essere unicamente del famoso fast food. Dico questo perché basta entrare in un supermarket per vedere ogni genere di junk food.

Ecco le differenze di 8 mense scolastiche in giro per il mondo. Genitori in quale mensa lascereste mangiare vostro figlio? Ovviamente il menù cambia a secondo del giorno.

1) Italia: Pesce locale, pasta caprese, insalata, pane e uva.













                                              2) Spagna: Gambero con riso integrale,  gazpacho, pane, peperoni, e un'arancia













                                               3) Brasile: maiale con verdure, riso con fagioli neri, insalata, pane e banane al forno.













                                                  4) Corea del Sud: Zuppa di pesce, tofu con riso, broccoli, peperoni, e kimchi













                                                    5) Finlandia: zuppa di piselli, insalata di barbabietole, carote, e pane. Frutta fresca e pannakkau, dolce  di frittella.













                                                     6) Ucraina: salsiccia con purè di patate, borscht, cavoli, e Syrniki (una frittella dolce).













                                                 7) Grecia: pollo al forno con orzo, foglie di vite ripiene, cetrioli e insalata di pomodori, yogurt con semi di melograno e arance.













                                                     8) USA: Pollo fritto popcorn con ketchup, purè di patate, piselli, coppa di frutta, e un biscotto al cioccolato.

mercoledì 17 dicembre 2014

Cosa mangiavano a Natale nel Medioevo e altre tradizioni

A sette giorni dal Natale oggi voglio parlarti di come veniva festeggiato, e sopratutto cosa mangiavano nel Medioevo! Scopriremo se il modo di celebrare la festa più bella dell'anno è cambiata nel corso dei secoli, oppure se ancora ci portiamo dentro molto delle tradizioni medievali! Dal ceppo natalizio di origine pagana ai dolci!

Come  mangiavano a Natale nel Medioevo

Anche gli antichi inglesi, come gli stessi celti e popoli del nord usavano preparare dolci e altre ricette per il solstizio di inverno che si verifica  12 giorni a cavallo tra il 25 dicembre e il 6 gennaio (12 giorni). Non potevano mancare le bevande calde (di solito una miscela di birra, miele e spezie) bevuta da una grande brocca per brindare assieme a parenti e amici '"Drinc Hael' ( bere e stare insieme). Poi si mangiava il Mince pies una tortina ripiena di cannella, chiodi di garofano e noce moscata. Si diceva che veniva preparata in onore dei tre doni dati a Gesù bambino dai Magi. Ovviamente, il piatto principale almeno a Natale era la carne. Piatti a base di selvaggina possibilmente con carne e cuore di cervo, anche il cervello andava bene. Mentre il signore mangiava esclusivamente tagli prescelti. L'agnello o il maialetto entreranno a fare parte della cucina a Natale solo qualche secolo più tardi. Ma sicuramente è un piatto più radicato nella nostra cultura ( specialmente sud Italia) che nord Europa. In epoca vittoriana il budino di Natale si è evoluto da quello medievale denominato frumenty. A proposito d'Italia uno dei dolci che rappresenta il nostro Natale è il panettone. Il pane dolce Milanese è stato inventato da Messer Ughetto degli Atellani, un falconiere che abitava nella Contrada delle Grazie a Milano nel 1400. La storia narra che l'uomo si era innamorato della figlia di un fornaio Adalgisa. Ughetto si fece assumere dal padre della giovane e in suo onore invento un nuovo dolce

Tradizioni medievali a Natale


  • Albero di Natale - Da sempre l''albero rappresenta la vita, il simbolo più importante di ogni cultura pagana. La quercia in particolare, è stata venerato dai Druidi. Nell'antica Roma i romani pensavano che gli alberi sempreverdi potessero avere dei poteri speciali, e venivano utilizzati per la decorazione a simboleggiare il ritorno della vita in primavera. Per i vichinghi: abeti e frassini  erano dei porta fortuna. Natale. Poi ecco il primo albero di Natale risalente al XVI secolo decorato in Germania con fiori di carta.
  • Divertimento -  Specialmente la viglia di Natale, le famiglie si riunivano intorno al fuoco dove il capo famiglia raccontava storie tramandate dai loro nonni. 

domenica 28 settembre 2014

13 fattori determinanti perché molte persone non riescono a perdere peso

Le ho provate proprio tutte per perdere peso, invece neanche un chilo, anzi mi vedo più gonfio del solito! Questa è una delle frasi tipiche che nascono per chi ha come progetto quello di dimagrire, invece il tutto è fallito miseramente. Chi di noi non ha provato a scendere di peso, rinunciare al pane e la pasta per intere settimane eppure risultato finale ... peggio di quanto volevamo dimagrire. Ma ci sono delle ragioni o per la precisione 13 fattori determinanti perché alcuni di noi non riescono a perdere peso

venerdì 26 settembre 2014

12 cose da sapere sul cibo che mangiamo

Non tutti apprezzano l'arte di mangiare o meglio non capiscono quanto è importante godere ( nel senso culinario) del cibo. Ormai nei supermarket possiamo trovare di tutto dagli alimenti precotti a quelli che sembrano  sani e freschi. Ma siamo sicuri di sapere quello che stiamo mangiando? ... Per dirne una da quando coltivo qualche ortaggio nel mio cortile: pomodori, non ho avuto più quel fastidioso mal di pancia che mi veniva ogni volta che mangiavo quelli comprati al supermarket o mercatino. Sarà un caso? Forse solo suggestione? Però sapere che per esempio la dinamite è è composta anche di arachidi mi fa pensare.

mercoledì 3 settembre 2014

10 delizie da conoscere sul cioccolato

i love chocolate
Dite quello che volete, ma vedere uno scaffale di un supermarket assortito di cioccolato mette il buono umore. È lui il protagonista di quel dolce momento per le nostre papille gustative che gioiranno del suo sapore unico. Voi come lo preferite amaro, dolce, bianco, con le noci o le mandorle, gusto tipo alla ciliegia o alla mela ( già esiste pure quello). Per ora ve lo offro per via multimediale: 10 delizie da conoscere sul cioccolato. Buona lettura!

mercoledì 11 dicembre 2013

Mangia 29 mila calorie al giorno per diventare l'uomo più grasso della Gran Bretagna

Non amo giudicare gli altri ma quando leggo certe notizie, non posso che pensare quanta stupidità navighi nel cervello di alcune persone. Un uomo in Gran Bretagna da 20 anni ha ingurgitato circa  29.000 calorie al giorno per diventare l'uomo più grasso della sua nazione. La notizia è stata data dal giornale MailOnline. Il suo scopo era quello di finire sul libro dei Record,  ( che bel primato).

È stato ospite in alcuni documentari, forse perché preso come fenomeno da baraccone, un giornale gli aveva dato persino una colonna per documentare i lettori della sua obesità galoppante. Una produzione cinematografica l'ha voluto come comparsa in un dramma TV vicino a  Timothy Spall.

L'uomo ora ha 46 anni  e  il suo obbiettivo è cambiato, vuole sopravvivere. Ad ogni modo è riuscito nel suo intento, arrivando a pesare a 412 kg ed essere l'uomo più grasso del Regno Unito. Ora è dimagrito, il suo peso è di 285 kg, ma l'obesità gli ha correlato malattie quali cardio respiratorie.

In tutto questa vicenda assurda l'uomo ora vuole dare un segnale ai giovani, per non mangiare  schifezze e in eccesso. In Gran Bretagna solo un terzo della popolazione ha un peso forma.

giovedì 26 settembre 2013

Eurochocolate 2013 a Perugia per gli amanti del cioccolato dal 18 al 27 ottobre

Compie 20 anni uno degli appuntamenti per gli appassionati del cioccolato, Eurocholate a Perugia a partire dal 18 fino al 27 ottobre.

Se ami il cioccolato come me e milioni di italiani non devi mancare a uno degli eventi gastronomici internazionali più desiderati di tutti, Eurochocolate 2013 nel capoluogo umbro. Il luogo di rappresentanza della manifestazione sarà nel centro di Perugia.

Eurochocolate per celebrare i suoi primi 20 anni ha deciso di scegliere come claim ufficiale e banner, una scritta e figura di una piantina di menta  dai caratteri eco sostenibile: .Evergreen la sostenibile dolcezza  dell'essere. Anche il mondo del cioccolato vuole sensibilizzare il problema dell'inquinamento . Perché come simbolo una piantina di menta? Perché questa pianta è un connubio vincente con il cioccolato, un gusto gradito da molte persone.

Per quanto concerne i gadget con 5 euro potrete avere la Chococard una carta che vi aprirà le porte del paradiso in quanto avrete diritto all'assaggio e ritiro di barrette di cioccolato quali la cioccolata modicana da 100 gr.


lunedì 16 settembre 2013

Milano: Nuovo regolamento del comune vieta di fotografare a scuola i piatti della mensa

Da oggi chiunque si trova in un refettorio a Milano non potrà più fotografare i piatti della mensa. Il veto è stato emesso dal comune nei confronti dei membri  della ''Commissione Mensa'', cioè quei genitori incaricati a controllare ciò che viene servito nei refettori scolastici.

Ma come mai questo nuovo divieto? Qualcuno asserisce per non immortalare e mostrare il cibo non tanto buono di milanesi. Dei genitori hanno considerano quest'obbligo come una vera censura. Tutto nacque da quella famosa foto fatta da un cellulare  che mostrava nel piatto solo 7 ravioli e un'altra volta delle incredibili  mozzarelle di colore blu servite in una mensa del capoluogo lombardo.

Dei rappresentati hanno sottolineato come sia necessario fare degli scatti per mostrare la vera situazione ''dei piatti' e condividerle sui social network e quotidiani, che come in passato hanno  innalzato un vero caso e protesta al Comune di Milano per la sua inadeguata ristorazione. La censura  o oscurare la foto per i genitori deve essere unicamente nel viso dei bambini, ma non in quello di un piatto che presenta un corpo estraneo.

Tutto ciò mi ricorda un anno fa circa di una foto scattata da una bambina scozzese nella sua scuola alla mensa scolastica, poi condivisa nel suo blog Never Second, che mostrava  la pochezza dei pasti serviti a pranzo: 3 cetrioli, 30 chicchi di mais.


foto: via[sxc]

lunedì 5 agosto 2013

La differenza tra il Gelato e Ice Cream

Alle medie il mio professore di inglese mi aveva insegnato che gelato nel paese del Royal Baby si diceva Ice Cream. Quindi ho sempre pensato che fossero la stessa cosa, ma grazie alla mia permanenza in Inghilterra ma sopratutto ad alcuni articoli su internet, ho potuto notare delle sostanziali differenze, un po' come la pizza e la pasta completamente diversa all'estero rispetto all'Italia.

Quindi qual è la differenza sostanziale tra il Gelato e Ice Cream? Uno dei principali: è il metodo di produzione, il contenuto dei grassi e la temperatura di conservazione. Inoltre il gelato artigianale viene prodotto per essere mangiato nello stesso momento, l'Ice Cream può essere conservato per un periodo mediamente lungo, all'interno di celle frigorifere e necessita di additivi.

Un pasticcere assimilò il gelato artigianale e Ice cream alla stessa funzione del latte, per il primo fresco e di giornata, per il secondo a lunga conservazione. Un gelato negli Usa deve contenere almeno il 10% di grassi.  Il nostro gelato è completamente  prodotto in qualità diversa, in quanto il  rapporto di latte a crema è molto più elevato, ma il contenuto dei grassi tra il 3 e l'8%, è inferiore rispetto a quello americano.

Anche il gusto è differente, nel gelato artigianale possiamo assaporare ogni sapore che può essere quello della frutta o della crema o cioccolato, nell'ice cream tutto è più concentrato. Inoltre il peso degli ingredienti e il peso del prodotto finale è nettamente differente dato un volume fisso. L'ice cream è  servito congelato, mentre il gelato è una massa di crema fredda sopra un cono prima che si sciolga. 

Quando il gelato è in mostra nelle tipiche gelaterie italiane appare come yogurt, l'ice cream è un quadrato preconfezionato. A livello nutrizionale un gelato artigianale è un ottimo sostitutivo per un pranzo, poi con questo caldo non c'è pasto migliore.


foto: via[italyinsf]