Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post

domenica 15 maggio 2016

I 10 più grandi impressionisti di sempre



Un elenco dei 10 più grandi pittori impressionisti di tutti i tempi. L'impressionismo, infatti, è una corrente artistica nata in Francia verso il 1860 è durata fino ai primi del 900', tra i suoi massimi esponenti Vincent van Gogh, Claude Monet, anche se per il pittore olandese gli addetti ai lavori lo collocano più vicino alla corrente dell'espressionismo. In parole povere, la pittura impressionista si basava sui paesaggi, l'interesse del pittore era rivolto essenzialmente ai colori che alla tecnica del disegno. La percezione visiva dell'artista comunicava al mondo il colore del cielo, delle acque o quello di un campo di grano, passando a rappresentazioni di movimenti o angoli insoliti. 


10 immensi impressionisti

1 - Vincent Van Gogh -  Considerato come il più grande pittore post impressionista. Le sue opere hanno avuto una profonda influenza per gli artisti del 20°secolo.

2 -  Claude Monet - Senza alcun dubbio è lui il padre dell'Impressionismo. La sua pittura è sempre stata coerente con la filosofia del movimento.

3 - Pierre - Auguste Renoir - Lavorò a stretto contatto con Paul Cézanne, Edgar Degas, e altri artisti; Renoir ha contribuito a plasmare l'Impressionismo.

4 - Edgar Degas - Pittore francese, artista anche di stampe, sculture e disegni.

5 - Èdoard Manet - E 'stato uno dei primi artisti del 19 ° secolo a dipingere la vita moderna passando dai paesaggi del realismo all'impressionismo.

6 - Alfred Sisley - Trascorse gran parte della sua vita in Francia, ma mantenne la cittadinanza inglese. Nelle sue tele: i riflessi dell'acqua, paesaggi nei dintorni di Parigi.

7 - Paul Cèzanne -  Il suo lavoro ha posto le basi della transizione e concezione della ricerca artistica del 19 ° secolo in un nuovo e radicalmente diverso mondo dell'arte nel 20 ° secolo.

8 - Mary Cassat - Un'artista non francese, benché visse per molto tempo in Francia dove diventò allieva e amica di Degas.

9 - Jacob Abraham Camille Pissarro - Uno dei maggiori esponenti dell'Impressionismo. La sua pittura si basava sulla mobilità della luce ed effetti cromatici.

10 - Berthe Morisot - Fu descritta da Gustave Geffroy nel 1894 come "les trois grandes dames" dell'Impressionismo al fianco di Marie Bracquemond e Mary Cassatt.


mercoledì 24 febbraio 2016

5 capolavori orribilmente imbrattati dai vandali




La stupidità umana non conosce limiti e l'inciviltà continua a dilagare.  Spesso sentiamo parlare di monumenti e capolavori deturpati da parte di persone senza ritegno e rispetto nei confronti di un'identità nazionale e civiltà. L'Italia è uno dei paesi più attaccati in questo senso, perché il paese con più opere d'arte, questa volta però i colpevoli non sono sempre italiani, anzi per la maggior parte dei casi sono turisti stranieri che credono di fare il bello e il cattivo tempo all'interno del nostro territorio. Di seguito, ecco una lista dei 5 capolavori incivilmente imbrattati dai vandali.

1) Il David di Michelangelo: Nel 1991 un disoccupato danneggiò la statua con un martello.

2) Statua di Lincon: All'alba del 26 luglio 2013, alcuni idioti spruzzarono con una bomboletta sopra la statua del Lincoln Memorial, sulla National Mall di Washington. La polizia non arrivò mai ai colpevoli.

3) Villa Borghese: Più volte Villa Borghese è passata alle cronache per gli scempi abbattuti sulle statue distrutte.

4 - La Gioconda  - Nel 1956, la metà inferiore del capolavoro fu gravemente danneggiata quando un pazzo gettò dell'acido sopa il ritratto. Nello stesso anno, un uomo di nome Ugo Ungaza lanciò un sasso sull'opera scheggiando la vernice sul gomito sinistro del ritratto.

5 - La pietà di Michelangelo: Il 21 maggio 1972, un un geologo australiano di origini ungheresi, László Tóth – eludendo la sorveglianza – riuscì a colpire con un martello l'opera di Michelangelo per quindici volte, urlando I am Jesus Christ, risen from the dead! ("Io sono Gesù Cristo, risorto dalla morte!").

Foto: This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license

domenica 12 ottobre 2014

Isola di Skye: 12 meravigliosi scatti dell'Old Man of Storr

Ieri vi ho scritto del meraviglioso video  The ridge, Isle of Skye che vede come protagonista il biker scozzese Danny MacAskill cavalcare con la sua bici le montagne Cuillin e percorrere il sentiero impervio. Perciò rimanendo in tema Isola di Sky voglio elencare 12  meravigliosi scatti dell'Old Man of Storr
In questo articolo saranno le immagini a parlare non la scrittura. C'è un motivo perché quest'isola è uno dei paesaggi più fotografati al mondo. Old Man of Storr è formato da spettacolari colline rocciose con dei splendidi verdi pendii erbosi, e poi visioni celestiali di acque incontaminate.

L'escursione ai piedi dei pinnacoli è a solo a 1 miglio di distanza. Una passeggiata  che gli inglesi chiamano awe-inspiring ( un'esperienza fantastica). Camminando tra questi giganti è come sentirsi di essere dentro  un romanzo fantasy.



L'amore come il paesaggio ultraterreno assume un aspetto così diverso come il cambiamento delle stagioni. Per chi possiede anche un solo briciolo di sensibilità, impossibile non provare emozione guardando queste foto. Per vedere tutti i 12 scatti andate a questo link: 12 dramatic Shots of the Old Man of Storr in the Isle of Skye, Scotland


sabato 16 agosto 2014

L’arte nel design: il design è arte.

London design festival
Ciò che oggi siamo abituati a considerare come arte, vedi ad esempio i quadri dei grandi pittori del Rinascimento, piuttosto che le chiese barocche o l’antica arte romana, altro non è che il frutto di un rapporto tra un Mecenate del tempo (che solo in alcuni casi era lo Stato, il più delle volte era un privato) e l’artista.

Da questo rapporto sono nate le grandi opere che tutti conosciamo. Nell’era moderna però non esiste più quell’ecosistema culturale ed economico che ha portato alla nascita di opere come la Gioconda o la Venere del Botticelli. È venuta meno l’importanza del ruolo del Mecenate mentre invece lo Stato, inteso come il pubblico, è diventato centrale nella promozione e conservazione dell’attività artistica locale.

In altre parole, è difficile immaginare di poter rivedere grandi artisti “singoli”. L’ecosistema artistico è piuttosto caratterizzato da tanti piccoli nomi che proprio perché in regime di forte concorrenza, faticano di più ad emergere.

Questo spiega perché molti di quelli che 200 anni fa avremmo semplicemente chiamato artisti oggi hanno invece intrapreso percorsi creativi alternativi alle arti figurative tradizionali, esplorando, ad esempio le possibilità presenti nell’ambito del design.

Attraverso questa premessa siamo quindi in grado di capire davvero perché oggi il design rappresenti la prima forma di arte dei tempi moderni. Una forma di arte che a sua volta si esprime attraverso mille rivoli che sono prima creativi ma poi anche commerciali.

Ecco quindi che il connubio arte-design finisce per far produrre i suoi frutti in settori inattesi come quello dell’arredamento, dove anche una lampada o un set di tappeti moderni come questi, possono portare al proprio interno tutti i segni tipici di un’espressione artistica riconosciuta. Espressione che proprio perché riconosciuta viene quindi proposta in larga scala; questo significa produzione industriale e vendita massiva che avviene sia attraverso i canali tradizionali, sia attraverso nuove esperienze di commercio come gli store online.

Tuttavia, il fatto che tali creazioni di design piuttosto che di arredo, siano diventate beni di consumo non deve farci pensare che abbiano perso la loro iniziale valenza artistica.

Non a caso proprio intorno ad esse si stanno sviluppando tutta una serie di mostre a tema che portano il design all’interno dei musei e dei centri espositivi tradizionali.
Un esempio molto interessante in materia è quello di TRAME, una mostra che sarà presente dal 15 settembre fino alla seconda metà di novembre alla Triennale di Milano, organizzata da Elena Tettamanti ed Antonella Soldaini.

Il titolo della mostra, TRAME, non è altro che un gioco di parole che serve a nascondere, nemmeno più di tanto, il protagonista principale delle creazioni che verranno esposte nel centro meneghino, il rame, utilizzato in questo caso non per le sue caratteristiche di conduzione dell’elettricità quanto piuttosto per la sua malleabilità e per il suo colore vivace non molto distante dall’oro.

Due caratteristiche che hanno portato il rame ad essere scelto da artisti, designer, architetti e progettisti, sia per la realizzazione di vere e proprie opere d’arte, sia per la creazione di oggetti di design: un’ulteriore prova del legame stretto tra arte e design ai tempi di oggi.
Così, raccogliendo collezioni provenienti da enti pubblici e privati, anche internazionali, TRAME presenterà un lungo percorso che si snoderà prevalentemente secondo quattro sezioni principali dedicate al rame nell’arte, al rame nel design, al rame nei progetti di architettura ed infine al rame nelle applicazioni scientifiche.


Diverse le grandi firme che sarà possibile incontrare muovendosi nei percorsi di TRAME. Ad esempio nell’area dedicata agli utilizzi del rame in architettura troveremo dieci diversi modellini alcuni dei quali portano la firma dei principali architetti moderni come Renzo Piano piuttosto che Aldo Rossi o James Stirling.

Elena Ridolfi

martedì 5 agosto 2014

8 insolite biblioteche che amerai a prima vista

biblioteche alternative 
Un libro è per sempre, un oggetto che non passerà mai di moda.  Quante volte mi sono perso felice trascorrendo intere ore a passeggiare e osservare i centinaia di volumi in una biblioteca o libreria. Il post di oggi è dedicato proprio al magico mondo dei libri o meglio a 8 insolite biblioteche che sono sicuro anche tu amerai a prima vista.









1- Beach library: Surf, sole e una buona lettura coricati sulla spiaggia. Già perché un certo signor Herman Kompernas ha avuto la grandiosa idea di costruire una biblioteca nella spiaggia bulgara del mar Nero di Albena. Ci sono ben 250 mila volumi in 10 lingue.







2- Biblioteca dentro un bus: Antonio da Conceição Ferreira, un autista brasiliano ha voluto condividere la sua grande passione per i libri con i clienti del suo bus. Infatti dentro il mezzo ha creato uno spazio con una piccola biblioteca di 15 libri che i passeggeri possono leggere durante il tragitto.




3 - Mailbox library: Di questa iniziativa ne avevo parlato qualche tempo fa. Praticamente negli Usa, specialmente nel nord America ci sono dei quartieri che hanno lanciato la moda di scambiarsi i libri tra i membri della comunità, lasciando quelli personali all'interno delle piccole casette '' little library'', accessibili per tutti.

4 - Cabina telefonica con libreria:  Figurasi se gli inglesi volevano stare indietro agli americani. Quando la British Telecom ha voluto togliere l'iconica cabina telefonica rossa  in una cittadina nel sud dell'Inghilterra ( Westbury-sub-Mendip),gli abitanti hanno deciso di utilizzare la cabina telefonica in una delle piccole biblioteche del mondo,  gestita da volontari. La biblioteca di Westbury-sub-Mendip è aperta 24 ore al giorno, dispone di ha una luce interna per la notte. La Phone boot library contiene: 100 libri, CD e DVD provenienti interamente dalle collezione privata dei paesani.


5 Asinello da libreria - Nel 2009, tra le montagne del  Trujillo in Venezuela, l'Università Valle del Momboy avviato un servizio insolito - biblio-mule. Verelibrerie mobili portate da  muli che  trasportano libri per i figli dei contadini








6 - Biblioteca all'aperto -  Nel 2012 un'artista italiano Massimo Bartolini  sviluppò una biblioteca pubblica all'aperto denominata Bookyard per il festival dell'arte belga nella città di Gent. La biblioteca è divisa  da dodici librerie.





7 - Biblioteca a forma di enciclopedia - La cultura chiama altra cultura.  Nata in Kansas , la sua forma ha lo scopo principale a incentivare le persone a entrare in biblioteca e leggere un libro. La biblioteca si trova tra Wyandotte Street e Baltimore Avenue.











8 - Carro armato library - Questo carro armato invece di uccidere, spara sapere a forma di libro. Il bestione corazzato ha 900 libri e fornisce materiali di lettura gratuite a chiunque ama leggere.  La pace attraverso la letteratura è una missione possibile. L'artista  è  Raul Lemesoff’s. Per conoscere meglio l'opera potete digitare Arma de Instruccion Masiva.

martedì 10 giugno 2014

Le 8 statue più brutte al mondo

In genere una statua rappresenta un evento storico della nostra città, o un personaggio che nella storia si è distinto per il suo coraggio o  l'importanza che  ha ricoperto in quel lasso di tempo. A volte non tutte le statue vogliono simboleggiare qualcosa di preciso ... ma nascono dalla fantasia dello scultore. Oggi vederemo: Le 8 statue più brutte al mondo

1 - Verity - Devon, Gran Bretagna - Se avete voglia di  urlare per un'obbrobrio di arte moderna, prendetela con  le opere di Damien Hirst. Una piccola cittadina pittoresca inglese ha pensato bene di chiedere a Hirst di abbellire il loro molo. Il risultato è stato disarmante: una statua di bronzo di una donna incinta alta 66 metri che scruta il mare, con la pancia scorticata. In una mano alza una spada!

2 - La Lampada Gigante - Malmo, Svezia - Nella città svedese di Malmo, c'è una luce che non si spegne mai. La  luce è data una lampada da tavolo gigante di 19 metri inspiegabilmente popolare specialmente nel periodo natalizio.




3 - La Statua Enema - Zheleznovodsk, Russia - Anche i russi come gusto di arte moderna non scherzano. La città di Zheleznovodsk è ricca di sorgenti e minerali di ferro con numerosi stabilimenti termali. Perciò qualcuno ha voluto ringraziare la fonte della ricchezza della città, con una statua dedicata a Enema con un bel clistere gigante!



4 - Uomo appeso - Praga - Repubblica Ceca  - Se cammini per le vie storiche di Praga ad un certo punto il tuo sguardo fisserà un uomo appeso in una trave che esce da un tetto. Le  motivazioni principali della strana collocazione della statua possono essere:  che stai assistendo ad una scena di un film di James Bond, o di un episodio  tragico di un uomo che aveva deciso  di finire gli ultimi minuti della sua vita spiacciacato su un  marciapiede. La vera spiegazione è un'altra: L'uomo appeso è una rappresentazione della lotta di Freud con le sue fobie e la paura della mortalità.



5 - La grande aragosta - Kingston, South Australia -  Uno delle statue più imponenti dell'Oceania e più orribili  raffigura una grande aragosta. Il colossale crostaceo è stato eretto per l'incredibile abbondanza nel mare di Kingston.





6 - La lepre - Norimberga - Germania - Più che una lepre a me sembra un topo gigante. Se andate a Norimberga dovete visitare la piazza Tirgertnertorplats, dove troverete la più insolita scultura della città, Norimberga Hare. La scultura è terrificante, il suo creatore Juergen Hertz ha voluto mostrare che cosa accadrà alle persone se continuano ad essere un nemici della  natura. 




7 - Floralis Generica - Buenos Aires, Argentina - Cosa c'è di peggio di una statua in acciaio di 22 metri che sembra l'arma di un nemico di Goldrake? Floralis Generica è un gigantesca statua di 23 metri che simboleggia un fiore progettata dall'architetto Eduardo Catalano. I suoi petali  giganti d'acciaio si aprono e chiudono, a seconda del momento della giornata. Durante le ore buie, la scultura emette una luce rossa inquietante.



8 - Il ragno gigante - Maman - Canada -  Una scultura terribile che mi porta in mente un unica domanda ... Perché?









Queste erano le 8 statue più brutte al mondo! Almeno un primato l'hanno ottenuto!


foto: via [cracked.com]

martedì 27 maggio 2014

Fotografo utilizza fotocamera di 130 anni fa per catturare le immagini di una moderna Inghilterra

via [Daily Geek Show], [Daily Mail]
Nell'era di Photoshop, degli smartphone, e fotografia digitale, un fotografo britannico Jonathan Keys si è distinto per la sua passione per il collodio (o la piastra a umido) , un processo fotografico che è stato inventato da Frederick Scott Archer nel 1850. Per dirla in breve Keys è andato in giro per le strade di Newcastle e dell'Inghilterra con una fotocamera  vecchia di 130 anni fa riuscendo a  catturare immagini di una moderna Inghilterra del colore  vintage seppia -bianco -nero. Il contrasto è sorprendente! In pratica è come se un fotografo del 1850 fosse stato proiettato nel 2014 e con la sua macchina fotografa il moderno.

A prima vista sembra di essere tornati davvero a 150 anni fa, grazie a degli scatti raffiguranti l'architettura edoardiana e strade ciottolate dal color seppia. Ma con occhi  più vigili possiamo notare oggetti e segni rivelatori della nostra epoca: auto , graffiti contemporanei, lampioni elettrici, persone con abiti trendy e acconciature all'ultima moda. A causa delle numerose operazioni necessarie per catturare le immagini utilizzando il processo di collodio umido, Keys ha potuto fare non più di  2-6 foto al giorno.
Nella camera scura il processo inizia  versando del collodio su un lato del vetro e poi immergendolo con il  nitrato d'argento, che lo rende sensibile alla luce. Sinteticamente il processo è suddiviso da 9 passaggi:


  1. molatura e pulizia del vetro
  2.  stesa del collodio sul vetro
  3. immersione nel bagno d’argento della lastra per la sensibilizzazione
  4.  inserimento nello chassis della fotocamera
  5. esposizione
  6. sviluppo a breve lavaggio
  7. fissaggio
  8. lavaggio
  9. verniciatura di protezione
 Keys ha trovato grande soddisfazione: "E 'sicuramente molto più gratificante della fotografia digitale grazie all'attenzione necessaria per ogni immagine."



lunedì 12 maggio 2014

5 foto psichedeliche del 19 esimo secolo

Tutte le foto appartenenti al 19° secolo sono strane e misteriose, ma alcune vanno ben oltre sono psichedeliche. Quando la fotografia nel 1830 iniziò a diventare parte della vita quotidiana alcuni scienziati si rendono conto che potevano rilevare  i segreti di mondi invisibili di batteri microscopici e galassie lontane. Alcuni pensavano che la fotografia poteva andare oltre la superficie solida di un corpo, ma dare informazioni sul funzionamento del corpo e della mente anche al momento della morte.



5 foto psichedeliche foto del 19 esimo secolo


Guillaume Duchenne
1 - Guillaume Duchenne - Esperimento di fisiologia: Nel 1862 il neurologo francese   Guillaume Duchenne applicò delle scosse elettriche sul viso di un soggetto per stimolare i muscoli e fotografarne i risultati. Uno dei pazienti dell'ospedale in cui lavorava Duchenne soffriva della paralisi di Bell. Nella foto possiamo vedere l'espressione facciale dell'uomo stimolato dal trattamento di elettro-shock







 Albert Londe - Hysteria paziente

2- Albert Londe - Hysteria paziente: Nella seconda metà del 19° secolo ci fu una vera epidemia di isteria in Europa e America. Molte donne furono soggette a paralisi e stanchezza, non trovando neanche l'energia di alzarsi dal letto,  lamentando ostruzioni nelle loro gole! Nel 1878 il chimico Albert Londe fu assunto come fotografo medico presso la Salpêtrière e ha iniziato a lavorare a stretto contatto con il dottor Charcot. Uno dei loro progetti era quello di fotografare quei pazienti affetti da convulsioni isteriche, e capire quale legame ci fosse tra le convulsioni e l'espressione del viso. Per fotografare le sequenze dell'espressioni facili, Londe inventò una macchina fotografica detta cronofotografica.





Lous Darget - fotografare i pensieri
3- Louis Darget and Edouard Baraduc - Fotografare i pensieri:  Baraduc cercò di fotografare al di là del degli  ordinari  attacchi isterici. Assieme a Louis Darget si domandarono se era possibile  fotografare  i pensieri delle persone. Tutto ciò può sembrare un'utopia, invece con la recente invenzione dei raggi X ha dimostrato che il pensiero può essere fotografato grazie a  una forma di impulso elettrico.








anaformismo
4 - Louis Ducos Hauron - Anaformismo Louis Ducos Hauron può essere considerato come il padre della fotografia a colori basata sulla mescolanza sottrattiva. Nel 1868 riuscì a sviluppare  le foto anamorfiche con  autoritratti.






testa di mulo esplosa
5-  Testa di mulo esplosa: Nel 1881 in una caserma americana legarono alcuni candelotti di dinamite sulla testa di un mulo e un filo che collegava una macchina elettro-magnetica con l'otturatore della fotocamera. Il resto è visibile nella foto.

lunedì 5 maggio 2014

5 degli Artisti Moderni più sconvolgenti

Photo credit:liquidnight
In passato alcuni pittori hanno regalato alla storia dei dipinti agghiaccianti, ma non per la loro bruttezza  tutt'altro - fanno paura, basta pensare a Caravaggio (Giuditta e Oloferne), William Blake (Il grande drago rosso e la bestia venuta dal mare) e tanti altri. L'arte  ancor oggi presenta dei personaggi fuori dal comune.
Per questo vediamo: 






 5 degli Artisti Moderni più sconvolgenti



 Pripyat Beast
1) - Keith Thompson: Famoso come monster-design per i progettidi Pacific Rim di Guillermo Del Toro e la serie TV di Leviathan di Scott Westerfeld. Il suo lavoro è più da rivista in edicola che un quadro da ammirare in un museo, ma è pur sempre un'opera. Tra i suoi disegni più famosi Pripyat Beast. Una fusione di animali e deformità terribili.









Zdzislaw Beksinski
2- Zdzislaw Beksinski: Egli stesso ha detto '' Non posso concepire una dichiarazione sensata sulla pittura'', quindi è pensabile che i suoi dipinti non sono di certo dei gattini o tramonti. Lui pittore polacco nato nel 1929 - deceduto nel 2005 per morte violenta ( ucciso con  17 coltellate). Il suo periodo più prolifico è da considerarsi nel ventennio tra il 1960 - 1980 dove ha prodotto fedelmente come in una fotografia disegni che figuravano i suoi sogni, frutto troppo spesso della sua Polonia devastata dalla seconda guerra mondiale. Mostri e personaggi di morte nei suoi quadri, tra cui The Inferno.



Joshua Hoffine
3 - Joshua Hoffine: Nata nel 1973 a Emporia,in Kansas, Hoffine è una fotografa di tableaux vivant, orribili ( quadri viventi) dal sapore macabro.












Mark Powell
4 - Mark Powell: L'Australia e la Polonia sembrano essere i paesi dove nascono i più grandi artisti moderni horror. Mark Powell è uno di  quei disegnatori nato in Australia. La sua arte si basa su creature spaventose e demoniache. Uno dei disegni più famosi è ''The Russian Sleep Experiment''. Non c'è da sorprendersi se le sue opere sono oggetto di ricopiatura su Internet.





Tetsuya Ishida
5 - Tetsuya Ishida:  Le 180 opere targate Ishida non bastano per esprimere a pieno  il suo talento  I suoi dipinti in acrilico sono spesso rappresentazioni di persone trasformate in oggetti, corpi imballati, orinatoi, e anche un cuscino per chi soffre di emorroidi!. Ancora, dei dipendenti manichini  di un food - service che come in una stazione di servizio cibano i clienti con la pompa di benzina. Un mix di ironia e  inquietudine traspare da questi disegni. Un'artista scomparso troppo presto in modo tragico, investito da un treno nel 2005 a soli 31 anni.

domenica 4 maggio 2014

5 selfie contemplativi: di fronte l'infinito

foto di fronte all'infinito
Selfie è solo selfie l'ultima moda che impazza sul web, ma questa volta non si tratta né di underboob o parti intime del corpo, il protagonista è la natura, la solitudine. 5 selfie contemplativi di fronte all'infinito dell'artista finlandese Elina Brotherus  che documenta se stessa spalle a una macchina fotografica, lontano lo sguardo si scruta i confini del mondo.

Scene meditative e tristi che vogliono rappresentare la figura umana relazionata con l'ambiente circostante. All'oscuro di quello che la fotografa pensava mentre i selfie immortalavano la sua realtà, possiamo solo immaginare il suo stato d'animo di ''solitudine ma pace dentro.''

Lasciati catturare anche tu per qualche secondo, minuto da queste immagini e autoritratti contemplativi, immagina di esserci tu in quell'istante al posto di Elina Brotherus. Immagina le tue sensazioni: benessere, malinconia, solitudine o pace con te stesso? Mettiti comodo e magari  prova  tu stesso in futuro a fare un selfie di questo genere!

A me personalmente ha regalato una sensazione di tranquillità ed equilibrio con l'universo, come quando ho girato un video e poi caricato su You Tube che vedeva come protagonista un ruscello e il suo suono  cadenzato del suo fluire dal monte. Video che potete vedere a questo link: Music to sleep - Relax Waterfall 10 minutes with meditation flaute

Brotherus ha detto <<In un certo senso fornisco agli spettatori  uno schermo bianco, una superficie su cui proiettare i propri sentimenti e desideri >>.


foto: via [mymodernmet]

sabato 29 marzo 2014

Il giardino segreto nella stanza

Ognuno ha un segreto nella propria stanza chi dei versi, chi dei disegni,  la fotografa libanese Lara Zankoul ha un giardino segreto ''The secret garden''. L'artista ha creato un prato di fiori sopra il pavimento, il tutto nel contesto di un ambiente dipinto di color blu.

Negli scatti e tra i fiori ci sono due suoi amici: Nour Saliba, e Faisal Lakhany. Come in molte foto particolari anche per il giardino segreto nella stanza  ci sono volute settimane di programmazione.  Lara ha detto: "Abbiamo guidato per due ore e mezzo nella mia città natale nel sud del Libano (Hasbaya) con enormi sacchi di fiori. L'ispirazione è nata osservando un giardino e al suo interno uno stanza blu.

Un eden all'interno di una casa è una dimostrazione che il fiore può rallegrare un luogo cupo: lo spirito della natura, e del benessere. 

The secret garden -  Secret garden è un nome che porta alla mente un vero segreto un luogo nato  per una persona che ama la solitudine e vuole gioire da solo del suo spazio verde. In letteratura ''The secret garden'' è un romanzo del 1910 scritto dalla scrittrice Frances Hodgson Burnett. 

Il giardino segreto è stato anche un film del 1993 tratto dal regista Agnieszka Holand, la prima volta uscì nel 1949. The secret garden è spesso usato  da tanti bed and breakfast per descrivere una posizione particolare e stanze da sogno di fronte a un giardino. Inoltre per chi ama la musica celtica cercate su you tube Secret Garden, è rimarrete ammaliati dalle loro sonorità.

Ognuno di noi può creare un giardino segreto e dedicare del tempo a se stesso, attraverso l'arte di contemplare la natura, e il suo incommensurato amore che malgrado tutto prova ancora per l'essere umano.

Da questo link potete vedere tutte le foto di Lara Zankoul - The Secret Garden

martedì 18 marzo 2014

Bellissime spille e segnalibri artigianali

Siete amanti della letteratura? Bene ecco delle bellissime spille fatto a mano  e segnalibri artigianali creati da un'artista di Londra Sarah House of Ismay. Gli oggetti  raffigurano animali o cose caratteristiche  come: la pipa di Sherlock Holmes, Moby Dick, e vintage. 

I perni sono costruiti da un legno di recupero, all'interno di ognuno si possono leggere delle parole di racconti e romanzi celebri e pagine di molti libri classici. Oggetti davvero carini e utili segnalibri nonché delle spille da mettere accanto alla nostra libreria personale. Ogni oggetto prodotto a mano è un unico nel suo genere, e  caratterizza i nomi dei personaggi importanti o estratti e citazioni ben noti.

Differenti storie con forme pertinenti: Il padrino, Il signore delle mosche ( William Golding), La collina dei conigli (Richard Adams), Autobiografia di un cavallo - Black Beauty  ( Anna Sewell), Alice in Wonderland , Il buio oltre la siepe - To kill a monckingbird (Harper Lee), Treasure Island - L'isola del tesoro (Robert Louis Stevenson).

L'artista preferisce utilizzare figure proposte in passato. Materiali d'epoca riciclati contribuiscono a creare una sensazione immediata di storia e familiarità."

sabato 15 febbraio 2014

Londra Richmond Park foto come dipinti di cervi nella nebbia

Come un cacciatore in agguato nella foresta,ma questa volta era a Londra, la fotografa londinese Sirli Raitma  è riuscita con le sue foto a riprendere dei cervi nella nebbia al Richmond Park. Immagini che sembrano dipinti del 1700 quando i lord inglesi andavano a caccia alla volpe.

Sirli è stata brava a trovare i  tempi giusti, e quella sensibilità artistica nel riprendere una scena speciale all'interno del parco reale di Richmond. Il resto ci ha pensato la natura e il clima di una giornata di nebbia a Londra.

Quando la fotografa vide due cervi duellare nel parco riusci a immortalare ogni cosa,  poi quelle creature pacificamente scomparivano  attraverso la riserva naturale, e quegli alberi secolari. Immagini che rappresentano quella quiete serena della natura. La nebbia sottile poi fitta è una tavolozza naturale di colori marroni e verdi, che rappresentano quei paesaggi dal mix di  alberi e abitanti del parco, confondendosi in composizioni visivamente complesse.


Photos © Sirli Raitma
Via[illusion]
Visita il suo sito Sirli Raitma's website 

giovedì 13 febbraio 2014

Le opere del Louvre per nascondere i cartelloni pubblicitari

Dovunque camminiamo nelle strade siamo bombardati da cartelloni pubblicitari. Slogan di marche di ogni tipo che con le loro scritte e messaggi subliminali riescono ad entrare nel nostro subconscio, anche se non siamo apparentemente interessati.

C'è di tutto e di più: pubblicità di cosmetici dietro alla fermata del bus,  tabelloni elettronici con scritte di ogni genere dall'acqua pura allo zucchero per i diabetici. Qualcuno forse stanco di troppa pubblicità ha voluto dare un tocco d'arte nelle strade. L'artista francese Etienne Lavie ha pensato di fare  felici gli artisti e meno i pubblicitari come: riempendo la città con l'arte. Lavie ha cercato di sostituire i numerosi cartelloni pubblicitari di Parigi con opere d'arte classiche, dal Rinascimento all'Impressionismo, tutte del Louvre.

Vedere fantastici dipinti dietro una fermata di un autobus o alla metropolitana, probabilmente avrà fatto un certo effetto al passeggero che impaziente aspettava il mezzo. non ha neppure senso fare il paragone  con  una bella immagine, un'opera, a un cartellone pubblicitario con la scritta '' Vieni da Mc Donalds'' a soli 5 minuti di  strada! Poi a qualcuno interesserà di più sfamare la pancia che l'anima.

Via[ufunk]

domenica 26 gennaio 2014

EX C.S.I in concerto a Oristano - ''Ciò che non deve accadere accade”

C'è voglia di rock a Oristano e nella sua provincia, voglia di ascoltare della vera musica, meglio se nasce da un filone indipendente fatto da musicisti che hanno scritto delle pagine importanti di genere alternativo. Parlo dei  C.S.I band storica italiana che nei testi delle proprie canzoni ha sempre gettato le  basi per il proprio personale cammino artistico. La band composta da: Giorgio Canali, Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, e come frontman, ma se potessi coniare un'altro termine direi Frontgirl, sarà la voce di Angela Barardi, infine alla batteria le new entry Simone Filippi.

Il concerto - I C.S.I suoneranno a Oristano sabato  1° febbraio  2014 alle ore 22 nella suggestiva cornice dell'ex zuccherificio che si trova dopo il passaggio a livello. Il titolo del concerto è tutto un programma  ''Ciò che non deve accadere accade”.  Mai delle parole più appropriate non credete? Dal mio punto di vista potrebbe significare: Quando una cosa non vuoi che arrivi nella tua vita, ma inevitabilmente  gli dai troppo peso e attenzione, quella inesorabilmente accade, si fionda su di te come un boomerang. Speriamo che questa volta sia soltanto la musica ad avere il ruolo da protagonista.


Location davvero a doc per le suggestive musiche del consorzio Suonatori Indipendenti, che anche se superati i 50 per alcuni di loro, hanno un pubblico variegato non solo ''di fedeli alla linea''. L'evento è stato possibile grazie all'impegno dell'
Associazione Culturale Dall'altra Parte,  patrocinato del comune di Oristano, e L'ASL del capoluogo oristanese, impegnato con la stessa associazione in attività prettamente sociali. La direzione artistica è stata affidata a Lello De Vita.

Ora ci auguriamo che questo evento sia da monitor per altri, e che lo spazio dell'ex zuccherificio possa essere adibito per altri concerni futuri. Per maggiori info visitate la pagina Facebook Ciò che non deve accadere accade Ex C-S.I in concerto.


La prevendita - I biglietti possono essere acquistati a Oristano da Closer in Via Tirso numero 150


Afrika Burn2013: Le più incredibili sculture del festival

L'Africa è da sempre la terra di nessuno, ma allo stesso tempo terra dove l'uomo ha fatto la sua prima comparsa in questo pianeta. Il fascino di questo continente per tante persone è immenso, da lontano non vorresti mai andare a vederla, ma quando ci metti piedi rimani stregato. Nell'aria puoi udire suoni ancestrali che si confondono con quel vento che di notte ti ghiaccia dentro.

In questo magico confine anche l'anno scorso si è tenuto l'evento annuale nei deserti del Tankwa Karoo in Sudafrica,  l'Afrika Burn2013, di cui artisti mostrano le proprie opere di fronte a un tripudio di persone festanti. L'ultima edizione è stata visitata da più di 6500 persone. Il festival segui gli stessi principi del famoso Burning Man festival del Nevada.

Seguendo le linee guida di base, l'Afrika Burn2013, ha presentato agli spettatori delle incredibili sculture. Una delle opere più impressionanti alta 9 metri di altezza rappresenta un uomo a braccia aperte, ed è stata creata  da Daniel Popper. A seguire lascio il collegamento per chi ha voglia di vedere più sculture. La notte gli artisti e  pubblico festanti danzano assieme quasi a  voler ricordare un ballo tribale. Mistero e paganesimo in questi luoghi non sono mai svaniti come la sabbia nel deserto.

foto: via[ Ben Malandrios]

venerdì 24 gennaio 2014

Rems 182 l'artista dei murales giganti

L'artista italiano Emanuele Ronco (meglio conosciuto come Rems 182) pittore e illustratore produce opere e graffiti che confondono il confine tra  la realtà e surrealismo. Le sue ultime creazioni sono ritratti che presentano prospettive multiple del viso, e  mani di una persona che tendono a fondersi l'una con l'altra.

C'è una linea sottile  in ogni immagine che permette alle varie espressioni di completarsi a vicenda, pur rivelando la complessità delle emozioni umane. Guardando questi murales giganti c'è da chiedersi se quella faccia rappresenta una persona vera, o se è frutto dell'immaginazione dell'artista. In contrapposizione quei ritratti incarnano la complessità delle emozioni umane.

Nelle sue opere l'artista disegna anche teschi , che simboleggiano sia la morte e la rinascita. Dei nuovi lavori di Rems 182 attualmente sono in mostra alla Loppis Galleria di Parma sino al 14 febbraio 2014 con il progetto Squisito Spray.

Rems 182 on Facebook 

mercoledì 22 gennaio 2014

Misterioso Alter-Ego creato da fantasiosi Autoritratti

Queste bellissime fotografie rappresentano la solitudine di una donna che ha costruito intorno a sé un mondo misterioso e  Alter-Ego. Le opere nascono dal talento eccezionale di Rachel Baran. Ogni fotografia si basa su un'emozione che vuole  raccontare una storia  unica irripetibile.

Baran è solita a farsi degli autoritratti,  e poi successivamente sviluppa  la sua immaginazione  attraverso il potente Photoshop per creare la foto ancor più accattivante, e inserire dettagli particolari e bizzarri, tipo lei che prende fuoco. Effetti dell'edit fotografico che cambiano completamente l'immagine, portando l'artista ad un'altra dimensione, in quella sfera dove la realtà diventa fantasia per celebrare  una seconda persona.

Così nelle immagini che si susseguono attraverso il suo profilo di Flickr potremo ammirare altre sue magie arcane: una mano sanguinante viene appesa al cielo, oppure la sua lingua diventa un candelabro mentre una candela si scioglie. 

In questi non convenzionali autoritratti, Baran crea perfettamente un misterioso alter-ego di se stessa con un incredibile mondo sconosciuto, da esplorare.  È solo esibizionismo? Non credo, siamo di fronte alla ricerca forse di se stessi e di volere abbracciare la fantasia. L'arte non pensate che ha anche questa sfaccettatura ? Ho trovato Rachel Baran una vera artista, sono sicuro che molto presto le sue opere contageranno sempre più persone. Ecco perché corro a vedere di nuovo la sua esposizione online.

via [razorshapes]

martedì 14 gennaio 2014

Foto mozzafiato del Cervino a tutte le ore del giorno

Al confine tra la Svizzera e l'Italia si trova il  Cervino con i suoi 4478 metri, una delle cime più alte d'Europa, nonché una delle vette più alte delle iconiche Alpi svizzere. Matterhorn ( in tedesco) è un'attrazione sia per gli alpinisti che i  fotografi. Nel secolo scorso le sue cimi sono state meta di grandi imprese, uomini che hanno voluto sfidare se stessi e la natura, cercando di scalare uno dei suoi magnifici 4 lati.

Quella ricerca di  ammirare la vetta che domina da lontano, catturando la sua magnificenza a tutte le ore del giorno, anche grazie a foto mozzafiato. La spettacolare catena montuosa offre una splendida vista panoramica, in quell'istante non puoi far altro che contemplare la natura, e ringraziarla attraverso il tuo silenzio.

In ogni stagione un fotografo è desideroso di immortalare una scena, un tramonto, il primo sole del mattino,  o di notte un gufo solitario; quel che conta essere li  nel paradiso chiamato Cervino. Osservando alcune immagini non c'è da meravigliarsi come questa montagna sia una delle preferite per il portafolio di molti fotografi.

Il cielo e il paesaggio lavorano all'unisono per 365 giorni all'anno, offrendo una scena rinfrescante al mattino e una vista mozzafiato di notte. Ora quello che occorre: fare un biglietto e vedere di persona tutto questo.

foto: via[flickr] - sistoalpino

giovedì 9 gennaio 2014

Louvre: Le Camere più sfarzose del museo

Uno dei posti che vorrei visitare è senz'altro il museo del Louvre a Parigi, che anche l'anno scorso è stata la galleria d'arte più visitata al mondo Tutti noi sappiamo quali opere siano conservate all'interno delle sue camere, tra cui i lavori più importanti sono di stampo italiane .... ''Ladro di un Napoleone''. Al di là del mio nazionalismo vorrei soffermarmi proprio nelle stanze di questo tempio della cultura, le camere più sfarzose del Louvre.

È  raro vederlo completamente vuoto. Attraverso le immagini del fotografo newyorkese Franck Bohbot, ci offre uno sguardo indiscreto degli spazi decorati colorati in tutto il museo. Ogni stanza è un lungo corridoio che rispecchia i fasti di una Francia ancora sotto il dominio di re Luigi, linee forti, trame intricate, colori audaci, e opere d'arte spettacolari offrono un colpo d'occhi sensazionale, dove probabilmente soltanto lo sguardo della mente può memorizzare tutte queste informazioni.

 Bohbot fotografa la location senza nessuna presenza umana,i suoi scatti è una macchina del tempo che trasforma ogni abbellimento nelle stanze, in arte stessa. Ciò che voglio dire che le opere d'arte non sono soltanto appese in bella vista nella pareti, il fortunato visitatore deve canalizzare meglio i suoi passi, osservare d più da vicino lo spazio interno, e prendere visione anche dei modelli che si celano sul pavimento.

I colori delle pareti e i dipinti  che pendono sopra la testa  raccontano di una storia gloriosa. Le composizioni meditative sono sinonimo  di forti elementi architettonici, che mettono in risalto la grandezza del museo in tutta la sua storica e ogni singola giornata. Grazie al suo lavoro, Bohbot cattura l'essenza del Louvre di Parigi, portando  nelle nostre case la sua meraviglia.

Franck Bohbot's website
The Louvre website